Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ iniziata questa mattina la vaccinazione degli operatori sanitari nei presidi ospedalieri della Asl Salerno dove nel pomeriggio di ieri è cominciata la distribuzione delle fiale di vaccino anti covid.
In tarda mattinata le operazioni di vaccinazione che riguardano gli operatori sanitari sono cominciate a Battipaglia, a Nocera Inferiore (a cui fa riferimento la foto) e a Vallo della Lucania.
A Polla le operazioni sono cominciate nel primo pomeriggio.
La nostra Carmela Santi ha raccolto la testimonianza dei due sanitari.
DI MORENA MOTTA Le vestigia della civiltà egiziana sono la testimonianza degli sforzi compiuti da quelle genti nel tentativo di comprendere il mondo in cui vivevano e adeguarsi a esso. Il pantheon degli dei egiziani offriva una spiegazione per gli eIementi e Ie forze che costituivano e governavano quel mondo: la terra, il cielo e il sole; il fiume Nilo e Ie sue piene annuali che davano vita ai campi; nonchè l’istituzione della monarchia, capace di respingere Ie invasioni di popolazioni straniere, sedare Ie sommosse interne, e assicurare una vita pacifica. Le istituzioni e Ie cerimonie della religione egiziana erano gli strumenti attraverso i quali quelle forze venivano placate e, al tempo stesso, blandite affinchè agissero per il bene degli Egiziani stessi, nella vita terrena e in quella ultraterrena.
L’arte egiziana è imbevuta di tali percezioni e temi, sia che si tratti dei capolavori concepiti per celebrare la gloria degli dei e dei sovrani, sia che si tratti degli assai più prosaici oggetti della vita quotidiana. In ogni caso, per la maggior parte degli Egiziani perpetuare I’ordine nel mondo e nella società costituiva una preoccupazione assai meno immediata del corso stesso della propria vita, un’esistenza che, sebbene fosse caratterizzata da un livello di qualità della vita assai eIevato per gli standard del tempo, rimaneva assai aleatoria.
Il Nilo, fiume lungo Ie cui sponde viveva la maggioranza degli Egiziani, era popolato dai coccodrilli e dagli ippopotami; nelle distese desertiche, che si trovavano sempre a pochi chilometri di distanza dalIe aree abitate, vivevano leoni, iene, sciacalli, scorpioni e serpenti, e Ie terre coltivate erano infestate da un numero ancora più alto di serpenti e da insetti spesso molto pericolosi. Le mosche e i parassiti che infestavano il fiume e i canali di irrigazione diffondevano malattie che sfociavano sovente nella cecità, che potevano compromettere Ie capacità motorie e che potevano portare anche alla morte.
I soldati e gli operai che lavoravano nelle cave di pietra e nei cantieri in cui si realizzavano gli imponenti monumenti, rischiavano ogni giorno incidenti che potevano azzopparli per il resto della loro vita oppure ferite letali. E, per quanto riguarda Ie donne, molte di loro morivano di parto. L’aspettativa di vita era breve, superando di rado i quaranta anni di età per la maggior parte degli Egiziani. Anche chi apparteneva alle classi aristocratiche, nonostante vivesse in condizioni più agiate e avesse di solito la fortuna di condurre un’esistenza più lunga della media, si ritrovava a passare gli ultimi anni di vita fra dolori lancinanti, causati da malattie dell’apparato dentario.
L’insieme di tutte queste minacce fu una sfida costante per Ia vita degli Egiziani, ma il ruolo che esse hanno svolto nell’elaborazione e nella scelta dei temi che dominano I’arte della civiltà del Nilo è stato spesso trascurato.
Una disciplina bifronte
Le manifestazioni artistiche che esprimono I’attenzione per la medicina, nonchè la pratica della scienza medica nei termini di una vera e propria arte, riflettono I’approccio scelto dagli Egiziani verso la medicina, che si caratterizzò per essere assai pratico e soggettivo al tempo stesso. Nonostante Ia società moderna abbia finito col separare questi due aspetti collocandoli rispettivamente nell’ambito della scienza e dell’arte, gli Egiziani Ii vedevano come un insieme inscindibile. Entrambi traevano origine da una soIa e semplice preoccupazione: quella di attuare la prevenzione e la cura delle malattie, nella maniera il più possibile efficace.
L’esperienza e la semplice osservazione potevano far individuare Ie cause di gran parte dei problemi di carattere medico e, al contempo, suggerire la terapia più adatta. La testimonianza più significativa in tal senso è probabilmente il Papiro Edwin Smith: ciascuno dei 48 casi clinici elencati suI recto del documento - che tratta di ferite o disturbi della testa e del torace - è descritto con un titolo che ha inizio con una parola che allude alla «conoscenza acquisita grazie all’esperienza pratica». Ciononostante, Ie cause fisiologiche di molte patologie rimasero ignote agli Egiziani. Posti di fronte alla necessità di spiegare e inquadrare ciò che risultava inspiegabile, essi concludevano affermando che Ie malattie erano I’esito dello scatenarsi di forze avverse, Ie quali, essendo di origini soprannaturali, potevano essere combattute soltanto con mezzi non materiali. Le otto formule magiche che compaiono suI verso del Papiro Smith sono una esemplificazione emblematica di tale approccio. Gli Egiziani erano consapevoli della differenza esistente fra ciò che era osservabile e Ie cause, soprannaturali - la discussione del caso n. 8 del Papiro Smith è caratterizzata dalla distinzione netta in tali elementi -, ma erano anche convinti del fatto che una terapia poteva rivelarsi efficace soltanto se fossero stati combattuti entrambi. Ne è prova il caso n. 9 del Papiro Smith, nel quale è riportata una prescrizione che prevede sia un rimedio pratico, sia una formula magica.
Presso gli Egiziani, la pratica della magia, per poter raggiungere l’obiettivo desiderato, si affidava all’efficacia della parola e all’associazione fisica (quest’ultima viene spesso definita «magia simpatetica»). Le parole giuste avevano il potere di contrastare o sviare Ie forze del maligno, mentre ci si aspettava che l’impiego di amuleti particolarmente evocativi o di sostanze che erano state a contatto con tali oggetti potesse avere un effetto curativo. Entrambe Ie credenze affondano Ie proprie radici in una esperienza umana comune a molte culture del mondo: I’uso della parola allo scopo di ottenere la reazione desiderata da parte di chi sta ascoltando e I’utilizzazione di acque sante o reliquie.
Contenitore in steatite invetriata raffigurante Taweret, la dea ippopotamo. XVIII dinastia. 1550-1307 a.C.
Nella parte cava dell’oggetto era forse custodita una striscia di papiro con testi di carattere magico.
INSERITO DA MORENA MOTTA "E' scritto nel Talmud di Babilonia: 'Chi salva una vita salva il mondo intero'. Voi avete salvato la mia, dedicandomi tempo e passione. Non mi sarà possibile dimenticarlo" e anche se "non so se mi ricorderete, io sicuramente vi porterò nel cuore. Avete un'amica in più". E' il grazie di una paziente Covid curata all'Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani di Roma, che in una lettera postata su Facebook dal direttore sanitario dell'ospedale, Francesco Vaia, racconta la sua esperienza di malata assistita con amore, guarita e dimessa: "Io mi inchino davanti a chi rischia la propria vita per salvare quella degli altri", scrive.
"Egregio direttore Vaia, egregio professor Nicastri, gentile dottoressa D'Abramo, è finita - è l'incipit della missiva, inviata ai medici ieri sera - La mia degenza nel vostro ospedale si chiuderà tra pochissimo, dopo oltre 45 giorni carichi di emozioni. Ho avuto paura, non lo nascondo: questo virus maledetto incute terrore nonostante voi, uomini e donne di scienza, lo abbiate sufficientemente identificato e parzialmente snidato".
"Ho avuto paura, lo confermo - ripete la paziente - ma qui mi sono sentita spalleggiata, protetta in ogni momento. Diciamo anche 'coccolata', perché anche questo serve quando si trascorre così tanto tempo lontano dai propri affetti. Non vi siete risparmiati, sappiatelo. In nulla. Non potrò dimenticare la grande cortesia di Andrea, lui che per primo si prese cura di me quando, in lacrime, la sera del 13 novembre, salutai mio marito e mio figlio e presi possesso del mio letto, il numero 14 (poi diventato 5). E come non citare tutte le infermiere che operano nella Quarta Divisione: instancabili, professionali e sempre con il sorriso".
"Sapete quale è stato, per giorni, il mio cruccio più grande? Quello di temere che, una volta uscita da qui, nel caso avessi incontrato uno di voi, non avrei mai potuto riconoscerne le fattezze - prosegue la lettera della donna curata allo Spallanzani - Fa venire questi pensieri la bestia Covid. Perché ci costringe a vivere mascherati, come astronauti.
"E' stato un onore avervi conosciuto. Grazie, direttore Vaia, grazie professor Nicastri. Grazie dottoressa D'Abramo, anche per quella sua straordinaria sensibilità che, appena pochi minuti fa, mi ha dimostrato venendomi a salutare. Grazie a tutti per avermi riportato alla vita. Grazie - conclude la paziente - per avermi dimostrato che in questo Paese le eccellenze ci sono".
"Care amiche, cari amici, che risveglio stupendo. Una lettera meravigliosa che riempie il cuore. Premio unico e insostituibile al nostro lavoro" è "l'affetto dei nostri pazienti". Così Francesco Vaia, direttore sanitario dell'Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani di Roma, commenta il commosso grazie. "Chiudiamo l'anno con tre certezze", scrive il direttore: "Il virus c'è, si può battere, con la nuova arma del vaccino lo sconfiggeremo".
INSERITO DA MORENA MOTTA Record di quasi 3.900 morti in un solo giorno negli Stati Uniti per complicanze legate al coronavirus. Lo riporta la Johns Hopkins University, che parla di 3.880 decessi riconducibili alla pandemia e aggiorna a 342.318 il totale delle persone che hanno perso la vita dopo aver contratto il Covid-19. La situazione peggiore si è registrata in California, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 427 decessi. Viene invece aggiornato a 19.740.471 il totale delle persone contagiate dal coronavirus negli Stati Uniti, dove sono stati distribuiti finora 12.409.050 vaccini.
INSERITO DA MORENA MOTTA Da oggi l'Italia torna tutta in zona rossa, per gli ultimi 6 giorni di lockdown, fino all'Epifania, con la "pausa" arancione del 4 gennaio. Come successo per il Natale, anche il Capodanno sarà sorvegliato speciale da parte delle forze dell'ordine impegnate nei controlli non solo su strade e autostrade ma anche sul web, per intercettare i tentativi di organizzare feste e veglioni clandestini.
L'obiettivo è quello di evitare assembramenti pericolosi, in particolare nella notte di San Silvestro quando il coprifuoco, che solitamente termina alle 5, sarà allungato fino alle 7 del mattino del primo gennaio.
Le restrizioni saranno quelle già predisposte nella settimana di Natale, dal 24 al 27 dicembre, con il divieto di spostamento se non per andare a trovare amici o parenti, in massimo due persone (ed eventuali figli sotto i 14 anni o persone disabili) e una sola volta al giorno. Stando sempre attenti comunque al divieto assoluto di muoversi nelle ore del coprifuoco, cioè a partire dalle 22, se non per comprovate esigenze di lavoro, di salute o di necessità e urgenza. I trasgressori rischiano multe che possono variare dai 400 ai 1.000 euro. In casa si possono ospitare al massimo due persone non conviventi, esclusi sempre i minori di 14 anni. Per questo le forze dell'ordine predisporranno controlli più serrati, in particolare sulle auto con più di due passeggeri.
La preoccupazione, infatti, è che rispetto al Natale - quando a spostarsi sono state in particolare coppie o famiglie - durante la notte di San Silvestro siano invece amici e conoscenti a viaggiare insieme verso feste vietate. Un particolare faro sarà rivolto sui locali chiusi, che potrebbero essere riaperti illegalmente, e anche nei tradizionali luoghi di assembramento, come strade e piazze delle città.
Controlli predisposti poi per verificare il rispetto delle normative anti-botti e fuochi d'artificio, previste in numerose città italiane, da Bologna a Palermo, a Napoli.
Le restrizioni di Capodanno potrebbero non essere le ultime per gli italiani. Le fasce colorate - come ha confermato il premier Giuseppe Conte ieri nella conferenza di fine anno - resteranno ancora, soprattutto per scongiurare una terza potenziale ondata di Covid. "Dobbiamo solo capire - ha detto il presidente del consiglio - se le varianti, come quella inglese, che hanno un tasso di contagiosità più elevato, ci richiederanno o meno l'aggiornamento delle nostre misure. Altrimenti il sistema per fasce col monitoraggio è assolutamente adeguato anche per la terza ondata". Ed intanto, in vista del 7 gennaio - e quindi di una cauta ripresa - sono diverse le attività che chiedono chiarezza sul futuro.
Sembra ormai tramontata l'ipotesi della riapertura degli impianti sciistici che, su indicazione del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, potrebbe slittare al 18 gennaio. Una decisione che, con ogni probabilità, sarà presa solo nei primi dieci giorni del nuovo anno. Dalla Valle d'Aosta è comunque partito un appello al governo per mantenere alta l'attenzione sulle zone di montagna. Alcune regioni, poi, stanno pensando di cambiare la data dei saldi invernali, che tradizionalmente si svolgono proprio nei primi giorni dell'anno, in considerazione proprio degli ultimi giorni di zona rossa.
Quasi un italiano su due (47%), secondo Coldiretti, è pronto a denunciare eventuali comportamenti scorretti, come feste con tanti ospiti e veglioni abusivi. Secondo Confcommercio è boom di vendite nel settore alimentare a cominciare dai vini di alta qualità. La spesa media per il cenone a casa Coldiretti stima che sia intorno ai 65 euro.
INSERITO DA MORENA MOTTA L’ultimo dell’anno è oggi. Il Monza, però, anticipa la festa di 24 ore e i botti per salutare il 2020 li ha sparati stasera. Tre per l’esattezza. Il primo lo lancia Balotelli, schierato titolare a sorpresa da mister Brocchi per l’assenza all’ultimo minuto di Gytkjaer. Super Mario, ufficialmente assente dai campi di gioco dallo scorso 9 marzo, quando vestiva la maglia del Brescia, ci mette solo 4 minuti per bagnare con una rete il suo esordio con la maglia del Monza e portare in vantaggio i biancorossi contro la Salernitana. Perfetto nell’occasione l’assist di Carlos Augusto.
Il secondo botto dello speciale Capodanno del Monza è merito di Barillà. L’ex centrocampista della Reggina, già a segno nell’ultimo match vincente contro la Cremonese, si fa trovare pronto sul cross di Frattesi, servito a sua volta da Boateng, questa sera davvero illuminante e pericoloso in più di un’occasione.
L’ultimo petardo della squadra dell’amministratore delegato, Adriano Galliani, in tribuna ancora una volta con Vieri al fianco, non poteva che arrivare all’ultimo secondo di un match che i biancorossi hanno dominato dal primo all’ultimo minuto come mai era accaduto fino ad ora in campionato. L’autore è Armellino, entrato al posto di Frattesi, che, complice una deviazione fortuita, batte Belec.
Il Monza non si ferma, quindi, nemmeno contro la capolista. E porta a casa la quinta vittoria nelle ultime sei partite. Un filotto che comincia ad avere il sapore della promozione diretta in serie A. I biancorossi sono ormai ad un passo dalla vetta della classifica. E, complice una difesa di ferro con sole 12 reti subite e tante vittorie con gli avversari rimasti all’asciutto, può davvero sognare. Se, poi, in una rosa di qualità e con tanti ricambi, anche Balotelli vuole dire la sua, ci sarà sicuramente da divertirsi. Naturalmente solo sul campo di gioco.
LA CRONACA
Che il Monza avesse il vento in poppa lo si sapeva. Ma era difficile prevedere alla vigilia che contro la Salernitana, prima in classifica con 31 punti, 5 più dei biancorossi, la squadra di Brocchi avesse vita così facile. Eppure le statistiche degli scontri diretti parlavano chiaro. In serie B il Monza contro la Salernitana non ha mai perso in casa. In otto partite disputate, prima di quella di stasera, il conteggio diceva 5 vittorie e 3 pareggi per la società del patron Berlusconi.
Forti anche del favore della cabala, quindi, i biancorossi sfruttano anche l’effetto sorpresa di Balotelli in campo sin dall’inizio. Super Mario, alla sua prima convocazione e con soli 20 giorni di preparazione, viene subito buttato nella mischia da Brocchi. Al 4′ l’ex milanista bagna il suo esordio in serie B con un gol facile, facile. Dany Mota apre per Carlos Augusto e lui, Balotelli, una delle più grandi promesse mancate del calcio italiano, deve solo spingerla in rete.
Poi super Mario, nell’ora in cui resta in campo, fa capire che il gol non è stato una casualità. Si sbatte anche in copertura, fa salire la squadra e avrebbe anche raddoppiato al 20′. Ma sul cross del suo amico storico Boateng, tocca Frattesi e, così, il 30enne attaccante di Brescia finisce in fuorigioco.
INSERITO DA MORENA MOTTA L’emergenza sanitaria non ferma i botti di Capodanno. Non è raro che gli animali, impauriti, scappino dai giardini e dai cortili perdendosi o finendo investiti. Animali più anziani o cardiopatici possono morire d’infarto. E anche la fauna selvatica, uccelli e animali dei parchi e dei boschi, spaventata dal frastuono e dalle improvvise luci si disorienta schiantandosi contro alberi, muri, vetrate, cavi elettrici o finendo sotto le auto.
Il decalogo per proteggere cani e gatti
L’Oipa Italia, Organizzazione internazionale protezione animali, ricorda che chi decidesse di scendere in strada per sparare o assistere ai fuochi d’artificio violerebbe le regole sul coprifuoco e il divieto agli spostamenti nei giorni festivi e prefestivi dettato dal Dpcm del 3 dicembre. E alcuni Comuni italiani, per esempio Palermo, Bari e Treviso, hanno già emesso ordinanze per vietare l’utilizzo di petardi per i festeggiamenti del Capodanno. Ma c’è sempre chi, si è visto negli scorsi anni, non rinuncia a questa ormai anacronistica tradizione anche per l’esiguità dei controlli volti a reprimere chi non rispetta le regole.
Botti di capodanno: “Non minimizziamo”
“Per evitare che l’ultimo giorno dell’anno si trasformi in dramma o tragedia per gli animali, abbiamo stilato un decalogo con le regole e suggerimenti per mettere in sicurezza e rassicurare il proprio familiare con la coda, perché l’inizio del nuovo anno deve essere una gioia per tutti, non motivo di terrore e angoscia – spiega il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto – Allo stesso tempo, facciamo appello soprattutto alle forze dell’ordine affinché considerino una priorità i controlli finalizzati a far rispettare le ordinanze, non minimizzando le conseguenze, dirette e indirette, di una condotta irresponsabile da parte di chi maneggia i petardi”.
Oipa docet: dieci consigli per voi
Teniamo gli animali il più lontano possibile dai festeggiamenti e dai luoghi in cui i petardi vengono esplosi
Non lasciamoli soli, potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi. Stiamo loro vicini, mostrandoci tranquilli e cercando di distrarli
Non lasciamoli in giardino. Tenere in casa o in un luogo protetto gli animali che abitualmente vivono fuori per scongiurare il pericolo di fuga
Teniamo alto il volume di radio o televisione chiudendo le finestre e le persiane
Lasciamo che si rifugino dove preferiscono, anche se si tratta di un luogo che normalmente è loro vietato
Durante le passeggiate teniamoli al guinzaglio, evitando anche di liberarli nelle aree per gli animali per evitare fughe dettate dalla paura
Facciamo visitare l’animale da un veterinario comportamentalista affinché valuti la possibilità di una terapia di supporto
Evitiamo soluzioni fai da te somministrando tranquillanti, alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico
Organizzare una “gita fuori porta” per trascorrere il Capodanno in luoghi lontano dai centri urbani e dai rumori forti e improvvisi (solo se possibile, nel rispetto delle previsioni del Dpcm del 3 dicembre 2020)
Chiediamo al nostro Comune un’ordinanza contro i botti e sensibilizziamo l’opinione pubblica su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi per gli animali domestici e selvatici
INSERITO DA MORENA MOTTA Affetto da disturbi di natura psichiatrica e sotto l’effetto di cocaina, nel pomeriggio di mercoledì 30 dicembre, attorno alle 17.30, senza motivo, ha colpito al volto tre passanti incrociati in centro, a Monza, all’altezza del Ponte dei Leoni. A uno dei malcapitati il colpo ha provocato il distacco di un dente.
L’aggressore, un 20enne residente a Lissone, dopo un tentativo di fuga, avvicinato con grande professionalità dai poliziotti e da personale sanitario inviato dal 118, ha deciso spontaneamente di farsi accompagnare all’ospedale San Gerardo. Lo scorso mese di agosto, riferiscono dalla Questura, si era reso protagonista di un analogo episodio a Novate Milanese. Agli agenti intervenuti ha detto di aver assunto cocaina e che doveva compiere quel gesto per accumulare punti in un fantomatico gioco di ruolo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Da oggi l'Italia torna tutta in zona rossa, per gli ultimi 6 giorni di lockdown, fino all'Epifania, con la "pausa" arancione del 4 gennaio. Come successo per il Natale, anche il Capodanno sarà sorvegliato speciale da parte delle forze dell'ordine impegnate nei controlli non solo su strade e autostrade ma anche sul web, per intercettare i tentativi di organizzare feste e veglioni clandestini.
L'obiettivo è quello di evitare assembramenti pericolosi, in particolare nella notte di San Silvestro quando il coprifuoco, che solitamente termina alle 5, sarà allungato fino alle 7 del mattino del primo gennaio.
Le restrizioni saranno quelle già predisposte nella settimana di Natale, dal 24 al 27 dicembre, con il divieto di spostamento se non per andare a trovare amici o parenti, in massimo due persone (ed eventuali figli sotto i 14 anni o persone disabili) e una sola volta al giorno. Stando sempre attenti comunque al divieto assoluto di muoversi nelle ore del coprifuoco, cioè a partire dalle 22, se non per comprovate esigenze di lavoro, di salute o di necessità e urgenza. I trasgressori rischiano multe che possono variare dai 400 ai 1.000 euro. In casa si possono ospitare al massimo due persone non conviventi, esclusi sempre i minori di 14 anni. Per questo le forze dell'ordine predisporranno controlli più serrati, in particolare sulle auto con più di due passeggeri.
La preoccupazione, infatti, è che rispetto al Natale - quando a spostarsi sono state in particolare coppie o famiglie - durante la notte di San Silvestro siano invece amici e conoscenti a viaggiare insieme verso feste vietate. Un particolare faro sarà rivolto sui locali chiusi, che potrebbero essere riaperti illegalmente, e anche nei tradizionali luoghi di assembramento, come strade e piazze delle città.
Controlli predisposti poi per verificare il rispetto delle normative anti-botti e fuochi d'artificio, previste in numerose città italiane, da Bologna a Palermo, a Napoli.
Le restrizioni di Capodanno potrebbero non essere le ultime per gli italiani. Le fasce colorate - come ha confermato il premierGiuseppe Conte ieri nella conferenza di fine anno - resteranno ancora, soprattutto per scongiurare una terza potenziale ondata di Covid. "Dobbiamo solo capire - ha detto il presidente del consiglio - se le varianti, come quella inglese, che hanno un tasso di contagiosità più elevato, ci richiederanno o meno l'aggiornamento delle nostre misure. Altrimenti il sistema per fasce col monitoraggio è assolutamente adeguato anche per la terza ondata". Ed intanto, in vista del 7 gennaio - e quindi di una cauta ripresa - sono diverse le attività che chiedono chiarezza sul futuro.
Sembra ormai tramontata l'ipotesi della riapertura degli impianti sciistici che, su indicazione del presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, potrebbe slittare al 18 gennaio. Una decisione che, con ogni probabilità, sarà presa solo nei primi dieci giorni del nuovo anno. Dalla Valle d'Aosta è comunque partito un appello al governo per mantenere alta l'attenzione sulle zone di montagna. Alcune regioni, poi, stanno pensando di cambiare la data dei saldi invernali, che tradizionalmente si svolgono proprio nei primi giorni dell'anno, in considerazione proprio degli ultimi giorni di zona rossa.
Quasi un italiano su due (47%), secondo Coldiretti, è pronto a denunciare eventuali comportamenti scorretti, come feste con tanti ospiti e veglioni abusivi. Secondo Confcommercio è boom di vendite nel settore alimentare a cominciare dai vini di alta qualità. La spesa media per il cenone a casa Coldiretti stima che sia intorno ai 65 euro.
San Silvestro I (Papa)
Santa Melania la Giovane (Penitente)
Santa Colomba di Sens (Vergine e Martire)
Santa Donata e compagne (Martire a Roma)
Santa Paolina (Vergine e Martire)
San Silvestro I è il protettore di muratori, tagliapietre, animali domestici e bovini.
Oggi è
L'ultimo dell'anno: L’ultima festa dell’anno e la prima dell’anno nuovo! Una festa a cavallo tra due anni che vede allegria e sorrisi, ricordi e speranze. Alla mezzanotte si dà il benvenuto al...
Accadde Oggi
1907 -Primo capodanno festeggiato a Times Square(113 anni fa): Ha oltre un secolo di vita il New Year'Eve di Times Square, tra le feste di Capodanno più suggestive del pianeta. Correva l'anno 1907 quando per la prima volta venne fatta scendere, lungo un...
1861 -Primo censimento in Italia(159 anni fa): Nella notte tra il 31 dicembre 1861 e il 1° gennaio 1862, a nove mesi dalla nascita del Regno d'Italia, gli italiani provarono a contarsi e a tracciare la prima radiografia della popolazione,...
Nati in questo giorno
1943 -Ben Kingsley(77 anni fa): L'uomo dai mille volti, in grado di passare dai panni di uno dei più grandi leader della storia a quelli di un gangster. Nato a Scarborough, nel North Yorkshire, il padre è indiano,...
1945 -Connie Willis(75 anni fa): Nata a Denver, Constance Elaine Trimmer Willis è una pluripremiata scrittrice di fantascienza. Ha scritto e pubblicato una cinquantina di opere tra romanzi e racconti, conquistando numerosi...
1932 -Paolo Villaggio(88 anni fa): Identificarne la quarantennale carriera solo con il più bistrattato e frustrato impiegato della televisione italiana sarebbe riduttivo, al netto della stima ricevuta da insigni registi quali...
Nati... sportivi
1983 -Jaqueline Carvalho(37 anni fa): Nata a Recife in Brasile e alta 186 cm, è campionessa olimpica 2012 di pallavolo. Il suo nome completo è Jaqueline Maria Pereira de Carvalho. Anche suo marito, Murilo Endres, in Italia...
1941 -Alex Ferguson(79 anni fa): Nato a Glasgow (Scozia), è un ex attaccante e allenatore di calcio. Dopo aver allenato la Scozia, dal 1986 al maggio 2013 Sir Ferguson è stato alla guida del Manchester United. Con i...
Eventi Sportivi
1999 -Gli sportivi italiani del XX secolo(21 anni fa): Finisce un secolo (oggettivamente anche un millennio) nel quale lo sport ha trovato la sua piena consacrazione nella società umana, a partire dalla ripresa dei Giochi Olimpici ad Atene nel...
I Doodle di Google
Buon Fine Anno da Google!: L'ultimo giorno di dicembre coincide nel mondo cristiano con la Notte di San Silvestro, per gli altri è semplicemente la Vigilia di Capodanno. In tutto il mondo inizia il conto alla rovescia...
Il Mondo degli Animali
2014 -Cardellino(6 anni fa): Il cardellino, nome scientifico Carduelis carduelis, è un piccolo uccello passeriforme appartenente alla famiglia dei fringillidi. E' un uccello grande appena 12 centimetri, ha una calotta...
Scomparsi oggi
1877 -Gustave Courbet(143 anni fa): Caposcuola del realismo, è nel novero dei pittori più autorevoli dell'Ottocento europeo, noto anche per la vena erotica di alcune opere. Nato ad Ornans, nell'est della Francia, e morto a La...