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SALERNO E PROVINCIA NEWS Natale e Immacolata: la città delle luci resta al buio Un anno fa l'accensione del grande albero in Piazza Portanova. Quest'anno si accende solo a Cava

8 Dicembre 2020, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Natale e Immacolata: la città delle luci resta al buio Un anno fa l'accensione del grande albero in Piazza Portanova. Quest'anno si accende solo a Cava

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Ci eravamo quasi abituata al Natale che durava tre mesi. Quello che veniva “inaugurato” nel primo fine settimana di Novembre e si “spegneva” alla fine del mese di gennaio. Da salernitani ci siamo sempre lamentati, perchè siam fatti così, un po’ come San Matteo. Il traffico, i visitatori, il caos. La pandemia ancora in corso, però, ha stravolto tutti e, sicuramente, la salute viene prima di qualsiasi installazione luminosa o kermesse. Pensare alle Luci d’Artista, mentre milioni di persone combattono contro un virus, sarebbe impensabile se non inopportuno. Eppure è Natale e mentre diverse cittadine della provincia si preparano ad accendere anche un piccolo simbolo natalizio, la città per eccellenza delle “luci”, quella che negli ultimi quattordici anni è diventata la “Montecarlo del Sud”, resta al buio. Un anno fa, ci sarebbe stata l’inaugurazione del grande Albero di Natale in piazza Portanova. Ci sarebbero stati i pinguini sugli scogli del Lungomare, ci sarebbe già stato il primo “boom” di turisti, proprio grazie a questo primo ponte di festività.  Quest’anno, invece, si fa di necessità virtù. Giustamente i locali sono chiusi, gli alberghi sono vuoti e per strada non c’è neanche una luce, se non quella dei palazzi e di quanti hanno aderito alla nuova iniziativa “Illuminiamo Salerno”.  Farà sempre un po’ strano vedere Salerno senza luci e senza ruota panoramica. Quel che resta, però, è il Natale con o senza Luci d’Artista. Un semplice albero, però, non avrebbero creato assembramenti e caos. Avrebbero ridato alla città quella speranza che oggi tanto manca. Come del resto molti sindaci stanno facendo, da Cava de’ Tirreni a Bellizzi. In tanti, tranne che nella città delle luci. 

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CASERTA NEWS Orrore a Caserta: spara e uccide gatto per strada "Forse gli ha dato da mangiare prima di sparargli a bruciapelo"

8 Dicembre 2020, 12:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Orrore a Caserta: spara e uccide gatto per strada "Forse gli ha dato da mangiare prima di sparargli a bruciapelo"

INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Hanno ucciso un gatto sparandogli in strada. E' accaduto a Caserta, in via Fleming, La dinamica è per ora sconosciuta: l'animale è stato soccorso dai sanitari del servizio veterinario dell'Asl Caserta,che purtroppo non sono riusciti a salvarlo vista la gravità delle ferite. Grande lo sdegno sui social, in particolare dell'associazione Nati Liberi: “Accade a Caserta, in Via Fleming, che qualcuno in possesso di un'arma decide di usarla contro un povero gatto randagio – si legge sulla pagina Facebook dell'associazione -. L'animale aveva mangiato da poco, forse proprio dalle mani del suo assassino. L'uomo con la pistola ha sparato a distanza ravvicinata, all'altezza dell'ascella sinistra. Il gatto era buonissimo, chissà se lo ha tenuto per la collottola mentre lo uccideva. Il foro era piccolo, la fuoriuscita di sangue minima, nessun foro di uscita".

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BENEVENTO NEWS Asl: De Girolamo, Pisapia, le registrazioni: 7 anni di scontri Giovedì la sentenza del Tribunale

8 Dicembre 2020, 11:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Asl: De Girolamo, Pisapia, le registrazioni: 7 anni di scontri Giovedì la sentenza del Tribunale

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. L'atto finale sarà celebrato giovedì: è il giorno nel quale, se non ci saranno novità dell'ultima ora, il Tribunale leggerà il dispositivo della sentenza del processo a carico di otto persone – chieste sette condanne ed un'assoluzione – tirate in ballo dal troncone politico dell'indagine della guardia di finanza sull'Asl. Epilogo di un dibattimento iniziato nel novembre del 2016, dopo il rinvio a giudizio stabilito a settembre dal gup Roberto Melone, centrato su una storia che si era consumata tra l'ottobre del 2011, quando sulla poltrona di direttore generale dell'Azienda sanitaria si era seduto Michele Rossi, e l'estate del 2012, con la denuncia presentata dallo stesso manager, indicato dall'allora parlamentare Nunzia De Girolamo, nei confronti del direttore amministrativo Felice Pisapia, che a dicembre sarà licenziato. L'inchiesta è diretta dal sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini, nel mirino finiscono i mandati di pagamento in favore di alcune società. E' il filone iniziale dell'attività investigativa: sfocerà, tra dicembre 2013 e gennaio 2014, nell'esecuzione di alcune misure cautelari e poi, nell'ottobre del 2019, in quattro condanne- compresa quella di Pisapia- un'assoluzione e nella dichiarazione di prescrizione per altre quattro posizioni. Sembra un'inchiesta come tante, ma contiene un elemento che le farà assumere una dimensione più vasta e con implicazioni più importanti. A supporto dell'ordinanza adottata all'epoca finisce infatti uno stralcio della consulenza ha affidato ai dottori Stefania Viscione e Massimo Zeno, chiamati a trascrivere il contenuto di due cd depositati a settembre da Pisapia, che, dopo essere stato ascoltato due volte nel gennaio del 2013, aveva chiesto di poter essere ancora interrogato. In quei supporti informatici ci sono le registrazioni che Pisapia ha operato nell'estate del 2012 nell'abitazione paterna di De Girolamo, teatro di alcuni incontri con il management dell'Asl e due collaboratori della deputata. La pubblicazione di una parte di quei colloqui, che nel provvedimento cautelare per i mandati di pagamento inducono il gip Flavio Cusani a configurare l'esistenza di un presunto “ristretto direttorio politico-partitico, costituito, al di fuori di ogni norma di legge, da componenti esterni all'amministrazione, a cui fa riferimento il direttore generale dell'Asl”, scatena il finimondo. De Girolamo, ministro delle Politiche agricole del governo Letta, si dimette dall'incarico il 26 gennaio 2014, respingendo qualsiasi sospetto sul suo conto e bollando le registrazioni come “illecite ed inutilizzabili perchè in violazione della privacy”. Registrazioni di cui sarà poi dichiarata a più riprese l'utilizzabilità. Il procuratore Giuseppe Maddalena affianca al sostituto Tartaglia Polcini, che successivamente partirà alla volta di Roma, i colleghi Nicoletta Giammarino e Flavia Felaco. A causa dell'assenza della dottoressa Felaco, è Giammarino a proseguire l'inchiesta, puntata su una serie di vicende emerse dalle registrazioni: non solo quelle di settembre del 2013, ma anche delle altre consegnate, su richiesta dell'ufficio inquirente, da Pisapia. Il clima si arroventa, De Girolamo si dice vittima di un complotto, è fortissimo lo scontro. Un ulteriore colpo di scena arriva nel febbraio del 2014 la finanza perquisisce gli uffici dell'Asl di via Mascellaro e via Oderisio, a caccia dei documenti sulle spese legali, sulle quali, nei giorni precedenti, l'avvocato Roberto Prozzo, dopo l'interrogatorio del suo assistito, Michele Rossi, ha preparato un dossier. Circostanze al centro di una consulenza curata dai dottori Zeno e Viscione, per le quali nell'aprile del prossimo anno, a distanza di sette anni, si svolgerà l'udienza preliminare per dodici tra dirigenti Asl e avvocati Anche Giammarino lascia Benevento, non prima di aver proposto l'archiviazione di alcune delle ipotesi di reato inizialmente prospettate. Come quella di associazione per delinquere: una valutazione, la sua, che il gip Cusani, nell'aprile del 2016, non accoglie, disponendo l'imputazione coatta. Il resto è la cronaca di un processo, ereditato dai pm Francesca Saccone e, infine, Assunta Tillo, arrivato alla curva conclusiva, con imputati di cui i difensori hanno sollecitato l'assoluzione per l'infondatezza dell'impianto accusatorio.

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AVELLINO NEWS Domani si torna in classe, il sindaco Festa decide oggi Ancora in attesa di decisioni del primo cittadino di Avellino

8 Dicembre 2020, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Domani si torna in classe, il sindaco Festa decide oggi Ancora in attesa di decisioni del primo cittadino di Avellino

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Il governatore Vincenzo De Luca ieri ha dato il via libera al rientro in classe fino alla seconda elementare. Ma il primo cittadino di Avellino Gianluca che rinuncia pure alla consueta diretta settimanale del lunedì sera, lascia in ansia migliaia di genitori in attesa di una sua decisione.L’unica indiscrezione che filtra riguarda la possibilità che va verso la conferma della chiusura delle elementari, lasciando aperti solo gli asili.  Ma in entrambi i casi non c’è alcuna conferma, perché la decisione ufficiale non è ancora presa. Nei giorni scorsi, lo stesso Festa ha sostenuto di non ritenere logica l’apertura delle sole prime elementari, mostrandosi favorevole a riaprirle sì, ma fino alla quinta. Dunque, la possibilità di una proroga della sospensione resta alta.  E, dunque, i genitori sono in attesa insieme ai dirigenti scolastici.

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CAMPANIA NEWS Covid Campania, 1.060 i positivi e 39 i morti Resta stabile il rapporto tamponi-positivi

8 Dicembre 2020, 11:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid Campania, 1.060 i positivi e 39 i morti Resta stabile il rapporto tamponi-positivi

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 1.060, di cui 926 asintomatici e 134 sintomatici, i nuovi casi di Covid-19 segnalati in Campania su 12.330 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore.  I deceduti sono 39, di cui 12 nelle ultime 48 ore e 27 in precedenza ma registrati ieri. Il rapporto tamponi-positivi resta stabile, pari oggi all'8,6 per cento. Questi i dati dell'unità di crisi regionale.

Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 1.060
di cui:
Asintomatici: 926
Sintomatici: 134
Tamponi del giorno: 12.330
Totale positivi: 166.353
Totale tamponi: 1.708.880
Deceduti: 39 (*)
Totale deceduti: 2.029
Guariti: 1.969
Totale guariti: 64.029
* 12 deceduti nelle ultime 48 ore e 27 deceduti in precedenza ma registrati ieri
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 137
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.840
** Posti letto Covid e Offerta privata.

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NAPOLI NEWS Torre del Greco: scuole chiuse, si ricomincia a gennaio Il sindaco con un’ordinanza ha sancito la chiusura

8 Dicembre 2020, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Torre del Greco: scuole chiuse, si ricomincia a gennaio Il sindaco con un’ordinanza ha sancito la chiusura

INSERTO DA ANGELA CECERE Torre del Greco. Il sindaco di Torre del greco, Giovanni Palomba, ha deciso che nella città vesuviana non si tornerà in aula fino a fine anno.   Nell’ordinanza del primo cittadino si legge che ''ai fini del contenimento della diffusione del virus Sars Cov-2 sul territorio comunale, con decorrenza dal giorno 9 dicembre 2020 e fino a tutto il 5 gennaio 2021, le attività didattiche di tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, sia pubblici che privati, del comune di Torre del Greco si svolgeranno esclusivamente, ove possibile e con organizzazione integralmente demandata all'autonomia delle istituzioni scolastiche, con modalità a distanza. Resta salva - spiega ancora il sindaco Palomba - la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilita' e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata''.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Immacolata, Papa Francesco a sorpresa a Piazza di Spagna per pregare

8 Dicembre 2020, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Immacolata, Papa Francesco a sorpresa a Piazza di Spagna per pregare

INSERITO DA ANGELA CECERE Papa Francesco questa mattina, intorno alle sette del mattino, si è recato a Piazza di Spagna per pregare nel giorno dell'Immacolata Concezione. Ogni 8 dicembre il pontefice si reca a rendere omaggio a Piazza di Spagna alla statua della madonna in cima alla colonna della Piazza. Papa Francesco, incurante della pioggia, ha quindi mantenuto la "tradizione" che lo vuole a Piazza di Spagna nel giorno della festa dell'immacolata concezione. Qualche giorno fa la Sala stampa vaticana aveva fatto sapere che - viste le restrizioni dovute alla seconda ondata di pandemia da Coronavirus - il Pontefice avrebbe rinunciato alla solenne visita annuale al monumento di Maria per evitare che si formassero assembramenti. Infatti, la visita del Papa ha da sempre raccolto tantissimi fedeli su tutto il percorso che lo portava a Piazza di Spagna. «Alle ore 7.00 di questa mattina, nella Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il Santo Padre si è recato in Piazza di Spagna per un atto di venerazione in forma privata a Maria Immacolata». Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni. «Alle prime luci dell'alba, sotto la pioggia, ha deposto un mazzo di rose bianche alla base della colonna dove si trova la statua della Madonna e si è rivolto a Lei in preghiera, perché vegli con amore su Roma e sui suoi abitanti, affidando a Lei tutti coloro che in questa città e nel mondo sono afflitti dalla malattia e dallo scoraggiamento. Poco prima delle 7.15 Papa Francesco ha lasciato Piazza di Spagna - riferisce ancora Bruni - e ha raggiunto Santa Maria Maggiore dove ha pregato davanti all'icona di Maria Salus Popoli Romani e celebrato la Messa nella Cappella del Presepe. Ha poi fatto ritorno in Vaticano».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino anti Covid, oggi si parte in Gran Bretagna. La prima vaccinata al mondo è una novantenne del Nord Irlanda

8 Dicembre 2020, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino anti Covid, oggi si parte in Gran Bretagna. La prima vaccinata al mondo è una novantenne del Nord Irlanda

INERITO DA ANGELA CECERE Si chiama Margaret Keenan, ha 90 anni e vive nel Nord Irlanda la prima persona vaccinata al mondo contro il Covid-19. La signora ha ricevuto una dose del vaccino Pfizer/BioNtech, una semplice iniezione, e poi - in tutta tranquillità - si è intrattenuta a parlare con i media britannici.  La signora Margaret ha ricevuto il vaccino questa mattina alle ore 6:31 (le 7:31 in Italia) nell'Ospedale universitario di Coventry. Entro fine mese dovrebbero essere vaccinate nel Paese fino a quattro milioni di persone.La Gran Bretagna apripista in Europa del vaccino contro il Covid. E per Matt Hancock, ministro della Sanità del governo britannico di Boris Johnson, è il giorno che segna un presagio di vittoria sulla pandemia, una sorta di nuovo «V-Day». Ma forse il paragone vero è con il D-Day, data dello sbarco in Normandia e primo passo di una battaglia ancora lunga, per quanto indirizzata finalmente - si spera - verso il successo. La cosa certa è che il Regno Unito si riscopre battistrada nel mondo occidentale: primo Paese euroatlantico a dare il via libera alla somministrazione pubblica d'un vaccino anti Covid e primo in tutto il pianeta ad aver autorizzato l'atteso prototipo elaborato dai laboratori tedeschi BioNTech in partnership con il colosso farmaceutico americano Pfizer. Ma non sarà il via a una vaccinazione di massa, per quella ci vorrà più tempo. Si parte infatti con 800mila dosi (per due somministrazioni a testa) che coinvolgeranno solamente 400mila persone sugli oltre 66 milioni di abitanti presenti in Gran Bretagna. Per questo motivo in molti hanno associato questa partenza anticipata a una mossa politica a un messaggio pro Brexit.  IL PRIMO UOMO VACCINATO Lo start è in agenda di buon mattino, come si sa da diversi giorni. La prima vaccinazione, stando a quanto trapelato, dovrebbe toccare a un assistente sanitario in Irlanda del Nord. Ma in contemporanea le somministrazioni scattano in decine di ospedali del servizio sanitario nazionale (Nhs) in Inghilterra, in Scozia e in Galles. «Sarà una maratona, non uno sprint», ha ribadito il professor Stephen Powis, direttore medico dell'Nhs, ricordando che s'inizierà dalle case di riposo (degenti e personale) e subito dopo da tutti gli ultraottantenni del Paese e - con loro - da medici e infermieri in prima linea sul fronte dell'emergenza coronavirus. SI PARTE CON 800 MILA VACCINI PFIZER Al momento il Regno ha ricevuto circa 800mila vaccini, ma ne ha preordinati solo dalla Pfizer 40 milioni, destinati nei prossimi mesi a garantire la prima dose e il richiamo a 20 milioni di persone. Un quantitativo che dovrebbe permettere di coprire in larga parte le 9 categorie prioritarie (per età e vulnerabilità, fino agli over 50) inserite nella fase 1 di quella che Johnson ha definito «la più grande campagna di vaccinazioni della storia». «La stragrande maggioranza» dei gruppi più a rischio (fra cui rientrano la regina e il principe Filippo, 94 e 99 anni, che hanno già fatto sapere di voler essere testimonial nella battaglia contro i no vax) sarà vaccinata «fra gennaio, febbraio e marzo» secondo i calcoli della Nhs. Per questo Powis ha invitato la gente a non attendersi convocazioni di massa in pochi giorni, confermando che gli aventi diritto saranno contattati di persona, e gradualmente, da un network creato ad hoc all'interno del sistema sanitario, con il sostegno della task force nazionale vaccini. UNA MOSSA POLITICA IN TEMPI DI BREXIT L'accelerazione dell'isola - attribuita da qualcuno all'estero a propaganda politica, in tempi di Brexit - continua a essere viceversa oggetto d'orgoglio a Londra e nel resto del Regno: rincuorato e incoraggiato, in vista d'un Natale di restrizioni destinate a durare diversi mesi in attesa che le vaccinazioni facciano effetto, dal tour natalizio affidato quest'anno al giovane principe William e alla sua consorte Kate, mentre Elisabetta II resta isolata per ora precauzionalmente nel castello di Windsor. Un Regno in cui gli specialisti dell'authority indipendente di controllo sui farmaci (Mhra) insistono di non aver preso «alcuna scorciatoia» sul rigore scientifico delle verifiche. E il governo Tory assicura che se la Brexit ha contribuito in qualcosa è solo per il fatto d'aver consentito «alla migliore autorità regolatoria al mondo» di adottare procedure altrettanto serie rispetto chiunque altro, ma più snelle - dopo la sganciamento dall'Ema europea - grazie all'autorizzazione a condurre i controlli a mano a mano che i dati arrivavano da parte di Pfizer, non alla fine dell'intera sperimentazione come impongono invece i protocolli dell'agenzia dell'Ue o della Fda negli Usa. Come che sia, la vera battaglia diventa ora quella per le forniture e la distribuzione dei vaccini: in particolare - e in attesa dell'ok anche ad altri prototipi, in primis quello di Oxford/AstraZeneca/Irbm - per quello di Pfizer, che richiede una super refrigerazione a 70-80 gradi sottozero. Una battaglia nella quale il richiamo alle forze armate non è solo metaforico, come ha confermato in Parlamento il viceministro degli Esteri britannico, James Cleverly. Evocando il ricorso a «voli non commerciali» per il trasporto, aerei militari inclusi «se necessario». LA SCHEDA TECNICA DEL VACCINO SOMMINISTRATO IN GB «Informazioni per il personale sanitario britannico». Inizia con queste parole la scheda tecnica del vaccino anti-coronavirus 'BNT162b2' realizzato da Pfizer e Biontech e che il Regno Unito ha scelto per la sua vasta campagna di profilassi, intrapresa prima di ogni altro Paese occidentale. Al suo interno sono contenute le specifiche del prodotto e anche una serie di importanti avvisi per il suo utilizzo, come ad esempio il fatto che debba essere conservato all'interno di frigoriferi con una temperatura compresa fra -80 e -60. Fin dalle prime righe si ricorda che: «come con qualsiasi nuovo medicinale nel Regno Unito, questo prodotto sarà attentamente monitorato per consentire una rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza». Si specifica infatti che non sono disponibili dati sull'uso in associazione con farmaci immunosoppressori e si sottolinea che «non sono stati effettuati studi di interazione» con altri medicinali. La somministrazione avviene per via intramuscolare dopo diluizione, con due dosi a distanza di 21 giorni. La protezione del vaccino inizia dopo almeno sette giorni dalla seconda iniezione. Nella sezione relativa agli effetti indesiderati, si ricordano le reazioni avverse che sono state riscontrate nel corso dei due studi compiuti in fase di sperimentazione, su un campione totale di oltre 44mila persone: dolore durante l'iniezione, affaticamento, mal di testa, mialgia, brividi, artralgia e piressia, effetti che «sono stati generalmente di intensità lieve o moderata e si sono risolti entro pochi giorni dopo la vaccinazione».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maltempo da Nord a Sud: in Veneto chiusa per neve la statale Alemagna, oltre 3.000 interventi dei pompieri

8 Dicembre 2020, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maltempo da Nord a Sud: in Veneto chiusa per neve la statale Alemagna, oltre 3.000 interventi dei pompieri

INSERITO DA ANGELA CECERE Festa dell'immacolata all'insegna del maltempo, il Nord ancora flagellato: in Veneto è stata chiusa per neve la statale Alemagna. E sono oltre 3.000 gli interventi dei vigili del fuoco, 1.400 soltanto in Veneto. Salgono a oltre tremila, dunque, gli interventi e 445 sono le persone soccorse dai vigili del fuoco dall'inizio dell'ondata di maltempo che ha investito l'talia ed in particolare il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l'Emilia Romagna, la Campania e la Sicilia. Statale chiusa per neve In Veneto sono stati compiuti più di 1.400 interventi, 325 vigili del fuoco al lavoro tra Belluno, Vicenza Treviso e Venezia: 99 persone evacuate. In Emilia Romagna sono 507 gli interventi: 375 nella sola provincia di Modena, dove le sezioni operative e i mezzi anfibi hanno evacuato 332 persone nelle zone colpite dall'esondazione del Panaro. Sono 160 i vigili del fuoco al lavoro con i rinforzi giunti da Toscana, Piemonte e Lombardia. Sono invece 300 gli interventi in Friuli Venezia Giulia: il picco di alta del fiume Tagliamento non ha creato disagi, solo alcuni allagamenti in provincia di Pordenone dove è stata evacuata una persona. Per le forti piogge anche in Campania e in Sicilia i Vigili del fuoco hanno effettuato 350 interventi.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lasciano morire di fame il figlio di due mesi, gravissimo anche il gemello: coppia arrestata per omicidio

8 Dicembre 2020, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lasciano morire di fame il figlio di due mesi, gravissimo anche il gemello: coppia arrestata per omicidio

INSERITO DA ANGELA CECERE Una coppia di genitori è sospettata dell'omicidio del figlio di appena 2 mesi. Michael Madry, 29 anni, e Lindsey Johnson, 31 anni, sono stati accusati di omicidio dopo che il neonato è strato trovato morto dentro la loro casa con il naso sporco di sangue. La coppia della Carolina del Nord ha chiamato i soccorsi dicendo che il loro bambino aveva il sangue dal naso, i paramedici sono subito intervenuti, come riporta anche il Sun, ma per il piccolo non è stato possibile fare nulla. Poche ore dopo il gemellino è stato trovato svenuto in casa. Il bambino è stato portato in ospedale dove i medici hanno diagnosticato una grave malnutrizione, ma fortunatamente sono riusciti a salvargli la vita. Le analisi sul corpo del fratellino morto hanno confermato che sarebbe stato ucciso dalla denutrizione e anche da una grave ipotermia. I genitori sono quindi stati arrestati perché accusati di negligenza e di omicidio. Entrambi i bambini alla nascita sono risultati positivi agli oppiacei, probabilmente per l'uso fatto di droghe dalla mamma in gravidanza. 

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