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COSTIERA AMALFITANA NEWS Costiera Amalfitana: al via il progetto pilota per mitigare il rischio idrogeologico

10 Dicembre 2020, 16:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Una Costiera Amalfitana che mitiga anche il rischio idrogeologico. A Minori, paesino gioiello, parte in modo concreto il Programma di Collaborazione con l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale. Avremo più azioni in contemporanea: da una parte l’analisi dei fenomeni franosi con una corretta definizione degli scenari di rischio, dall’altra indagheremo su un’area di studio di ben 6,7 Kmq. Metteremo in campo tutte le attività necessarie anche alla gestione del rischio idrogeologico. Si tratta di un programma che viene attivato per la prima volta, ampio e in grado di migliorare la tutela dell’economia locale basata sul turismo. Ha preso il via l’attuazione dell’Accordo di Collaborazione stipulato tra l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e il Comune di Minori, teso a dare risposte al pressante problema del rischio idrogeologico. Siamo dinanzi a un innovativo “Programma tecnico operativo” che prevedrà rilievi dei corsi d’acqua e delle opere idrauliche, una carta geomorfologica del territorio e una carta geologica e idrogeologica del territorio. Puntiamo con fermezza a una mappatura per una conseguenziale realizzazione della messa in sicurezza dell’intero territorio”. Lo ha annunciato Andrea Reale, sindaco di Minori ed esponente di rilievo della Conferenza dei Sindaci della Costiera Amalfitana. È un’azione viva che non ha precedenti per la stessa Minori ed è soprattutto un’esperienza pilota che potrà essere sportata anche su altri territori. Dunque Covid-19 non ferma la Costiera, che sta invece lavorando su una questione davvero storica: il rischio idrogeologico. “Parte la più imponente programmazione mai realizzata per tutelare un sito che è Patrimonio Unesco – ha proseguito Reale – caratterizzato dal rilevante patrimonio storico, culturale, architettonico, ambientale e paesaggistico. Attuiamo un innovativo percorso tecnico-scientifico e operativo finalizzato alla gestione del rischio idrogeologico e alla tutela e valorizzazione del sistema ambientale, antropico e culturale, comprensivo altresì dei processi di partecipazione, informazione e concertazione, anche a supporto delle attività economiche. Mettiamo in campo: indagini, analisi e studi di dettaglio a carattere multidisciplinare (topografici, urbanistici, geologici, geomorfologici, geotecnici, idrologici, idraulici, ambientali), strettamente interconnessi tra loro, indispensabili alla migliore comprensione del sistema fisico/ambientale e propedeutici alle più adeguate misure (strutturali e non strutturali, materiai e immateriali) per la salvaguardia della vita umana e delle tante ricchezze ambientali, culturali e paesaggistiche. Al percorso di attività così definito si affiancheranno modalità di partecipazione pubblica aperte a tutti gli attori sociali coinvolti (istituzioni, cittadini, organismi associativi, etc.). L’iter delineato consentirà altresì la predisposizione di un “percorso tecnico-scientifico operativo gestionale pilota” da estendere ad altri comuni e aree della Costiera caratterizzati da analoghe criticità. L’obiettivo è dunque migliorare le condizioni di sicurezza, mettere in atto interventi di organica sistemazione, tutelare e valorizzare il sistema ambientale, antropico e culturale, rendere compatibili gli interventi previsti dalla pianificazione a scala locale, al fine di garantire un livello qualitativo di vita ai cittadini e la promozione di necessarie funzioni e servizi di tipo sociale o connesse al turismo, indispensabili per lo sviluppo sociale ed economico delle comunità locali, garantire la valorizzazione di un turismo basato sulla sostenibilità. Un grande sforzo economico profuso da Regione Campania con 500.000 euro e dalla stessa Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale con 150.000 euro”. AMALFINOTIZIE

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rischio crollo, chiuso tratto di via Ripuaria tra Giugliano e Qualiano

10 Dicembre 2020, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rischio crollo, chiuso tratto di via Ripuaria tra Giugliano e Qualiano

INSERITO DA ANGELA CECERE Non bastavano i disagi a Licola, anche a Varcaturo c’è un tratto di strada che rischia di crollare. Si tratta di via Ripuaria, al confine con Qualiano. Per questo è stata decisa la chiusura. “Sono stato avvisato che un tratto di via Ripuaria – SP 335, ricadente nel comune di Giugliano sarebbe a rischio crollo. La causa sarebbe il collettore fognario della Regione, che avrebbe provocato delle infiltrazioni nel manto stradale indebolendone la tenuta. Con il sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi e il consigliere metropolitano Raffaele Cacciapuoti, a tutela di tutti i cittadini, abbiamo chiesto l’immediata chiusura al traffico e l’accesso solo ai residenti”, ha avvisato il sindaco De Leonardis di Qualiano.  Il crollo di Licola Situazione difficile per una cinquantina di famiglie di Giugliano, in provincia di Napoli, bloccate in casa dopo una voragine, in occasione dell’ondata di maltempo, che ha reso impossibile l’accesso alle loro abitazioni e di fatto le ha condannate all’isolamento. Da 48 ore si registrano pesanti difficili per le circa 200 persone coinvolte, tra cui anziani e bambiniIl cedimento si è verificato in via Reginelle Licola, a nord della città, al confine con il comune di Pozzuoli. La frana, secondo quanto riferisce il deputato Salvatore Micillo (M5S), componente della VIII commissione alla Camera dei Deputati. ha interessato il passaggio del vecchio acquedotto ormai dismesso, le piogge abbondanti hanno ulteriormente accentuato il cedimento. Ieri un nuovo crollo che ha impedito anche il passaggio pedonale. In serata vi è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno provveduto allo sgombero di una palazzina in prossimità della voragine. “Sono costantemente in contatto con il prefetto Valentini affinché vengano approntati, nel più breve tempo possibile, tutti i passaggi per risolvere tale criticità”, riferisce Micillo

INTERNAPOLI

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Coronavirus, l’Asl fa la conta dei morti: in sette giorni 60 decessi Tragico incremento nel bollettino, 250 vittime da inizio pandemia nel Salernitano

10 Dicembre 2020, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Coronavirus, l’Asl fa la conta dei morti: in sette giorni 60 decessi Tragico incremento nel bollettino, 250 vittime da inizio pandemia nel Salernitano

INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO  La curva del contagio compie un’ulteriore frenata in provincia di Salerno ma, adesso, ad inquietare sono i dati dei decessi legati al “mostro invisibile”. Sono 60 le nuove vittime del Covid certificate dall’Asl Salerno nel bollettino settimanale sulla situazione epidemiologica del territorio che va da Scafati a Sapri. Il totale dall’esplosione dell’epidemia della scorsa primavera, adesso, è schizzato a quota 250. Un numero enorme di persone piegate dalla malattia che sta mettendo in ginocchio il mondo. I decessi, però, non sono relativi al periodo “campione” - dal primo all’8 dicembre - considerato dell’Azienda sanitaria di via Nizza guidata dal manager Mario Iervolino: a 60 ci si è arrivati anche conteggiando altri decessi, avvenuti nelle settimane precedenti. Sono le conseguenze di quei numeri enormi, allarmanti, registrati nel corso della crisi di novembre. Che, adesso, sembra sfumare. Lasciando una scia di lutti.

LA CITTA DI SALERNO

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CASERTA NEWS Gambizzato sul pianerottolo di casa: si indaga E' caccia all'autore del grave episodio nel casertano

10 Dicembre 2020, 11:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Gambizzato sul pianerottolo di casa: si indaga E' caccia all'autore del grave episodio nel casertano

INSERITO DA ANGELA CECERE Indagini in corso da parte dei carabinieri Raggiunto da un proiettile calibro 9 ad una gamba sul pianerottolo della sua abitazione. E' successo a Villa di Briano nel casertano. La vittima del grave gesto è un 39enne del luogo. L'autore del grave gesto ha fatto perdere immediatamente le sue tracce. Lo stanno cercando i carabinieri che hanno avviato le relative indagini dopo l'accaduto. Dopo essere stato soccorso dai familiari il 39enne giunto sanguinante al pronto soccorso della Clinica Pineta Grande di Castel Volturno. Qui i sanitari lo hanno operato d'urgenza. Le sue condizioni no sarebbero gravi. 

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BENEVENTO NEWS Non si ferma all'alt, i carabinieri sparano: ferito In ospedale un 30enne di Benevento raggiunto da un proiettile alle gambe

10 Dicembre 2020, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Non si ferma all'alt, i carabinieri sparano: ferito In ospedale un 30enne di Benevento raggiunto da un proiettile alle gambe

INSERITO DA ANGELA CECRE Benevento. Quando i carabinieri gli hanno intimato l'alt, invece di arrestare la marcia avrebbe accelerato rischiando, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, di investire i militari. E' stato a quel punto che uno dei carabinieri avrebbe esploso un colpo di pistola che ha raggiunto e oltrepassato la portiera dell'auto colpendo alle gambe un 30enne di Benevento che si trova ora ricoverato all'ospedale San Pio di Benevento. Sono i termini, ancora al centro della ricostruzione degli inquirenti, dell'episodio accaduto la scorsa notte a contrada Pontecorvo, alle porte di Benevento, dove i militari del Nucleo operativo e radiomobile stavano effettuando un posto di controllo. Sul posto, dopo l'allarme lanciato dai militari della Compagnia di Benevento, sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasferito il 30enne al Rummo dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico.

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AVELLINO NEWS Le mamme No Dad scrivono al Prefetto: "Si torni in classe" "De Luca ci ha fatto sperare, Festa ha chiuso ogni confronto"

10 Dicembre 2020, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Le mamme No Dad scrivono al Prefetto: "Si torni in classe" "De Luca ci ha fatto sperare, Festa ha chiuso ogni confronto"

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Una lettera inviata al Prefetto che nasce dall’esigenza di aprire un nuovo clima di pacificazione sociale e istituzionale partendo dall’istituzione di riferimento per tutto il territorio: l’autorità prefettizia. Le Mamme "No Dad" scrivono a Paola Spena per ripristinare la didattica in presenza. Ecco il testo della missiva: Sua Eccellenza, il Comitato che rappresentiamo si è spontaneamente animato all’indomani della prima interruzione della didattica in presenza, il 15 ottobre scorso. Sin dal principio abbiamo espresso la volontà di porre attenzione, in maniera trasversale e proattiva, sul tema della Scuola, con particolare attenzione a quella del Ciclo Primario e Secondario di Primo Grado. Nella nostra prima azione di manifestazione pubblica, il 19 ottobre, aderendo all’appello del movimento nazionale di genitori e docenti, “Priorità alla Scuola”, siamo scesi in strada per affermare una serie di principi e valori radicati in uno stile di passione civile che ci accomuna tutti. Scegliemmo un plesso scolastico simbolico per la nostra città, quello di Borgo Ferrovia, per proporre una riflessione condivisa sull’importanza di una celere ripresa della didattica in presenza, ponendo l’attenzione, principalmente su due aspetti: uno di tipo più pratico, ovvero il grande lavoro svolto dai Dirigenti Scolastici per l’adozione e l’applicazione rigorosa dei protocolli di sicurezza e di contenimento del contagio ed uno più sociologico, la preoccupazione che la DAD potesse provocare e approfondire le diseguaglianze sociali nonché ledere il benessere psicofisico dei bambini, che si alimenta delle relazioni di prossimità. Le ragioni alla base dell’ordinanza regionale non ci convinsero, innanzitutto perché nessun dato a supporto di una scelta così drastica fu mai reso pubblico, né tutt’oggi lo è; nessuno schema di tracciamento del contagio rileva che la scuola sia un luogo in cui si contrae il virus; nessun principio di differenziazione territoriale è stato mai ipotizzato, vagliato o analizzato né a livello regionale ma tantomeno a livello provinciale; e noi, al contrario, riteniamo che questa sia una strada da prendere in considerazione per poter programmare e adottare in maniera più puntuale le decisioni delle amministrazioni locali di piccoli comuni o più genericamente delle Aree Interne, ora più che mai abbandonate ad essere il cono d’ombra delle province più popolose della regione. La nostra riflessione è stata sempre improntata alla ricerca di un civile confronto con tutte le parti, certe che, a prescindere dai percorsi ideali di ciascuno, i bambini, il loro benessere, la loro istruzione e la loro serenità siano in primo piano. Abbiamo assistito con il tempo ad un’epifania della DAD, verso cui nulla avremmo in contrario, se non fosse che sta diventando l’ordinarietà di una Scuola messa all’angolo dalle istituzioni, ultimo punto dell’agenda politica e mai asset strategico attorno al quale costruire, pianificare e, ancor più progettare una strategia di crescita sociale e finanche economica. COMITATO SPONTANEO GENITORI “RIAPRIAMO LA SCUOLA – AVELLIINO” Di settimana in settimana, nel caos, nella confusione e nel ricorrersi di dirette Facebook le istituzioni hanno, a nostro giudizio, colpevolmente, alimentato un crescente conflitto non solo tra di esse medesime, ma ancor più tra le diverse opinioni della società civile, tra le anime che differentemente popolano la componente genitoriale e della classe docente. Abbiamo assistito ed assistiamo, unica Regione e, da qualche ora, assieme a Benevento unico capoluogo di provincia campano, ad un appiattamento ed a una semplificazione del ruolo della Scuola e del dibattito che intorno ad essa si è alimentato. Percepiamo, dilagante, presso chi ha la responsabilità di governare, una visione della Scuola come funzione secondaria nella comunità: nel dubbio resta chiusa; per garantire l’economia e il commercio resta chiusa; per permettere la mobilità resta chiusa. Siamo abituate ad essere etichettate come “Mamme no dad”, ma non siamo questo. Siamo mamme e papà, dunque innanzitutto genitori - sarebbe ora che la questione di genere superasse ogni pregiudizio in questa parte di Mondo – i quali chiedono attenzione nei confronti dell’Istruzione. Siamo, parimenti, abituati alla rappresentazione che ci vede impegnai* a desiderare, quasi per un capriccio, il ritorno dei nostri figli e delle nostre figlie a scuola. In realtà, chiediamo che si parli in maniera concreta e responsabile di una ripresa della didattica in presenza in un piano più complesso, in cui la scuola sia la causa e non l’effetto, la priorità assoluta e non un grande “se”. Veniamo, quindi, ai motivi per cui Le scriviamo. Ci lasciamo da pochi giorni alle spalle un flash-mob, molto partecipato e di cui certamente Le è giunta notizia, in cui abbiamo ribadito nuovamente la volontà di un confronto istituzionale per poter immaginare un ritorno a Scuola in sicurezza, abbiamo chiesto un’attenzione per i più piccoli, per i più fragili, i bambini che hanno fabbisogni educativi e formativi speciali per le famiglie in difficoltà assieme ad una riflessione sui trasporti e la sanità, con particolare riferimento al potenziamento degli screening, dei monitoraggi e dell’elaborazione dei dati. La nostra richiesta è caduta nel vuoto. Se l’ultima ordinanza regionale ha aperto un varco di speranza, quella del nostro Sindaco Festa ha chiuso ogni possibilità di confronto, facendo intendere che quest’Amministrazione intende rimandare a Gennaio la questione. Ci chiediamo esattamente che cosa si intenda rimandare : la ripresa delle attività didattiche in presenza o l’adozione di una strutturata politica che consenta alle scuole di riaprire in sicurezza? La Scuola e tutti questi piccoli hanno diritto a ricevere risposte certe, definitive e soprattutto adesso perché è solo con un’opera di seria programmazione che si potrà superare questa impasse istituzionale. COMITATO SPONTANEO GENITORI “RIAPRIAMO LA SCUOLA – AVELLIINO” Chiediamo che si realizzi, perché necessaria e opportuna, una pacificazione sociale e istituzionale, rispetto ad una crescente ostilità, alimentata dalla condotta non chiara e non lineare delle istituzioni competenti. Il dividi et impera non aiuta nessuno, non costruisce ma sfalda e indebolisce la società civile e lo spirito di comunità. L’art. 13 del DPCM “Natale” del 03/12/2020 individua nel Prefetto territorialmente competente l’istituzione deputata al monitoraggio dell’attuazione delle “restanti misure da parte delle amministrazioni competenti”. Cogliendo la portata generale del comma richiamato, facciamo voti alla Sua persona affinché sia indetta una conferenza di servizi o sia attivato un tavolo interistituzionale nel quale “Scuola” sia il tema prioritario. Siamo consapevoli che la programmazione richiede organizzazione, fondi e tempo ma siamo altrettanto consapevoli e convinti che questi venti giorni possano essere decisivi per poter dare una pianificazione ad un percorso didattico ormai poco credibile, nonostante l’immenso ed encomiabile impegno dei dirigenti Scolastici e dei docenti, cui va il nostro ringraziamento e la nostra stima. Se la DAD riesce a produrre esiti positivi e se gli ultimi riescono ad essere seguiti e non lasciati indietro è solo merito loro. I dati ci parlano di circa 1,6 milioni di alunni che la DAD lascia da parte, punte importanti e più rilevanti nelle aree interne, dove la disoccupazione femminile è altissima, i servizi di supporto alle famiglie monogenitoriali sono poco strutturati e quelli per i nuclei in cui entrambi i genitori lavorano economicamente non sempre accessibili, vista l’assenza di nidi comunali. I dati indicano che i nostri figli e le nostre figlie, soprattutto nell’età dell’infanzia e dell’adolescenza, stanno di fatto subendo la Didattica a distanza lasciando intravedere scenari assai preoccupanti rispetto alla salute psicologica e, per gli alunni e le alunne più fragili, anche ai percorsi di apprendimento. La DAD è accettabile come misura di emergenza, non può diventare ordinarietà. Le famiglie che rappresentiamo chiedono una attenzione programmata e programmatica, rinnovando la disponibilità ad ogni forma di dialogo e cooperazione civica, rispetto alla quale ci assumiamo, sin da ora, l’onore e l’onere. La ringraziamo sin da ora per l’attenzione che vorrà accordarci.

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CAMPANIA NEWS Covid Campania, in leggero aumento i contagi e boom di guariti Il rapporto tamponi-positivi resta stabile

10 Dicembre 2020, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid Campania, in leggero aumento i contagi e boom di guariti Il rapporto tamponi-positivi resta stabile

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 1.361, di cui 1.194 asintomatici e 167 sintomatici, i nuovi casi di Covid-19 segnalati in Campania su 15.872 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Il rapporto tamponi-positivi resta stabile, pari oggi all'8,6%. Questi i dati dell'unita' di crisi regionale. I deceduti sono 43, di cui 11 nelle ultime 48 ore e 32 in precedenza ma registrati ieri. Sono 2.869 i guariti. Sono 2.107 i decessi in totale, mentre e' di 69.473 la conta dei guariti. I contagi, sempre dall'inizio dell'emergenza, sono stati 168.794 su oltre 1,7 milioni di tamponi.

Il bollettino odierno dell'Unità di Crisi della situazione Covid-19 in Campania:

Positivi del giorno: 1.361
di cui:

Asintomatici: 1.194
Sintomatici: 167
Tamponi del giorno: 15.872
Totale positivi: 168.794
Totale tamponi: 1.737.112
Deceduti: 43 (*)
Totale deceduti: 2.107
Guariti: 2.869
Totale guariti: 69.473
* 11 deceduti nelle ultime 48 ore e 32 deceduti in precedenza ma registrati ieri
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 138
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.852
** Posti letto Covid e Offerta privata.

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NAPOLI NEWS In 15 al bar senza mascherina, tutti multati e locale chiuso Gioco e scommesse con la saracinesca chiusa

10 Dicembre 2020, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS In 15 al bar senza mascherina, tutti multati e locale chiuso Gioco e scommesse con la saracinesca chiusa

INSERITO DA ANGELA CECERE Torre Annunziata. In piazza Cesare Battisti a Torre Annunziata (Na), i carabinieri hanno individuato quindici avventori all'interno di un bar, che aveva messo loro a disposizione un locale, protetto alla vista esterna da una saracinesca chiusa, per svolgere attivita' di gioco e scommesse e consumare bevande. All'arrivo dei militari i presenti sarebbero stati sorpresi senza dispositivi di protezione ed assembrati in spazi ristretti, in violazione delle normative anti-contagio. E' dunque scattata la sospensione amministrativa dell'attivita' per 5 giorni: tutti i presenti sono stati contravvenzionati.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Milano, dal centro alla periferia le 21 forme del Natale

10 Dicembre 2020, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Milano, dal centro alla periferia le 21 forme del Natale

INSERITO DA ANGELA CECERE  Colorati, scintillanti, dalle forme futuristiche, anche un po' strane, costruiti con tubi, metalli, bauli, cubi. Sono i 21 alberi del progetto di Marco Balich il Natale degli Alberi che, con le loro luci - accese a Sant'Ambrogio  e i loro effetti, illuminano le piazze e le strade di Milano fino al 6 gennaio. Un magico spettacolo, diffuso dal centro alla periferia - da piazza Duomo Quarto Oggiaro - per animare questo Natale atipico, segnato del virus. Ci accompagna la tristezza per chi ha sofferto e sta soffrendo. E anche il desiderio di festeggiare e di stare insieme deve lasciare il posto alla responsabilità, con le regole da rispettare. Ma non manca la speranza, che si tramuta nella voglia di rischiarare per quanto sia possibile questo tempo cupo con le installazioni avveniristiche di Balich. Installazioni che catturano l'attenzione e, anche quando scatta il coprifuoco, regalano colore. Non bastava quindi l'albero in piazza Duomo, quest'anno rosso, blu, bianco, verde che aiuta il Banco Alimentare. La luce deve essere irradiata in tutta Milano. C'è l'albero azzurro nel cuore di Greco per dare coraggio al quartiere. Quello del gioco, rosso e blu, con lo scivolo in piazza Gramsci. Quello in largo la Foppa, con una miriade di led su quattro piani e scritte che guardano al futuro dell'ambiente. E ancora: quello di City Life che invita al riciclo e quello a Cadorna con i bauli per tenere viva l'attenzione verso i lavoratori dello spettacolo senza lavoro per la pandemia. E poi la turbina blu in piazza Scala. Sono tutti accessi per essere osservati e immortalati in un selfie dai milanesi. A questi 21 alberi avveniristici, si aggiungono i 45 abeti tradizionali che l'assessorato al Verde ha distribuito nei nove Municipi. Terminate le festività, saranno portati nei vivai.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola a rischio dal 21, si teme l'esodo di bidelli e prof al Sud prima della fine delle lezioni

10 Dicembre 2020, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola a rischio dal 21, si teme l'esodo di bidelli e prof al Sud prima della fine delle lezioni

INSERITO DA ANGELA CECERE Chiudono prima le Regioni, il 21 dicembre, e poi solo dopo chiudono le scuole, il 22 o il 23. Che cosa significa? Calendario alla mano, significa che ci sono 3 giorni in cui gli istituti potrebbero ritrovarsi senza docenti e, soprattutto, senza il personale ata, vale a dire gli amministrativi e i bidelli importantissimi per la vigilanza e la pulizia contro il Covid. Un caos a cui potrebbero andare incontro le regioni del Nord, prime fra tutte Veneto, Lombardia e Piemonte dove lavora buona parte dei docenti e dei bidelli che hanno lasciato il Sud. Migliaia di persone che, a ridosso del Natale, vorranno tornare a casa, nella provincia di origine, per rivedere i parenti, e lo faranno prima del blocco: entro il fine settimana del 18 dicembre. Non si tratta solo di fuori sede con la residenza da raggiungere ma anche di famiglie in attesa delle feste per tornare a casa. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha già lanciato l'allarme: «Rischiamo di rivivere quello che successe nella notte fra il 7 e l'8 marzo» quando partirono per il Sud treni sovraffollati. Intanto il fine settimana del 20 dicembre sulle autostrade è da bollino nero, la tratta ferroviaria Milano-Bari è praticamente esaurita per la settimana che precede il Natale mentre le prenotazioni per Alitalia, tra il 14 e il 20 dicembre, sono cresciute del 50%. Se l'esodo tanto temuto dovesse verificarsi, sarebbero guai per la scuola visto che quest'anno non si trovano supplenti né per docenti né per i bidelli e gli istituti resterebbero scoperti dal 21 dicembre, per tre giorni, e forse anche al rientro in classe del 7 gennaio visto che il blocco degli spostamenti si chiude il 6. Le stesse Regioni del Sud stanno cercando di arginare gli effetti dell'esodo prenatalizio: in Sicilia il governatore Musumeci sta prevedendo tamponi a tappeto negli aeroporti e drive in per chi arriva in auto, in pullman o in treno. In Puglia il presidente Emiliano, con l'ordinanza 44, ha stabilito nuove zone arancioni in 20 comuni delle zone di Foggia, Bari, Andria e Barletta mentre in Molise è prevista una quarantena di 10 giorni per chi rientra da fuori regione.

LEGGO

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