Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

MONZA E PROVINCIA NEWS Ragazza travolta da un treno merci a Monza: ritardi sulla linea Milano-Como-Chiasso, Ragazza travolta da un treno merci a Monza: ritardi sulla linea Milano-Como-Chiasso. La 19enne è deceduta

4 Novembre 2020, 19:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Ragazza travolta da un treno merci a Monza: ritardi sulla linea Milano-Como-Chiasso, Ragazza travolta da un treno merci a Monza: ritardi sulla linea Milano-Como-Chiasso. La 19enne è deceduta

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Ragazza travolta da un treno merci a Monza: ritardi sulla linea Milano-Como-Chiasso, Tragedia a Monza lungo i binari vicino a via Cesare Battisti: una ragazza di 19 anni è morta dopo essere stata travolta da un treno merci. Sembra che la giovane si sia buttata dal cavalcavia che si affaccia sulla ferrovia. Inevitabili i disagi alla circolazione dei treni sulla linea Milano-Como-Chiasso. Si sono registrati ritardi importanti.

Fonte www.quicomo.it

Leggi i commenti

LOMBARDIA NEWS La Lombardia è zona rossa: scatta il lockdown

4 Novembre 2020, 18:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Nell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza attesa a ore la Lombardia dovrebbe essere inserita nello scenario 4, quello di massima gravità previsto dal nuovo Dpcm sull’emergenza Coronavirus. Scatta dunque il lockdown: divieto di spostamento anche all’interno del comune di residenza a meno di comprovate esigenze lavorative o per necessità o motivi di salute, chiusura di tutti i negozi che non vendono beni essenziali (come generi alimentari), chiusura di bar e ristoranti a parte per il domicilio e l’asporto. Didattica a distanza estesa fino alla seconda media. Chiusi i centri estetici, ma restano aperti parrucchieri e barbieri. Nell'ordinanza del ministero della Salute attesa a ore la Lombardia sarà indicata come zona rossa. La regione rientra nella fascia di rischio più alta individuata dal nuovo Dpcm del governo e dunque sarà oggetto di restrizioni più severe rispetto al resto del Paese: scatta il lockdown. Tra le misure principali: divieto di spostamento dal proprio domicilio salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, chiusura delle attività commerciali non essenziali (inclusi i servizi alla persona, tranne i parrucchieri), bar e ristoranti sempre chiusi a parte per il domicilio e l'asporto fino alle 22, didattica in presenza solo fino alla prima media. Le misure previste per la Lombardia La Lombardia rientra nello scenario 4 definito "di massima gravità" e caratterizzato "da un livello di rischio alto". Per questo, in aggiunta alle misure nazionali (tra cui vi sono la capienza dei mezzi pubblici ridotta al 50 per cento e il coprifuoco notturno dalle 22 alle 5), nel testo del Dpcm si stabilisce: il divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita dai confini regionali, nonché all’interno dei medesimi territori, "salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute". Restano comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita e il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Servirà, come durante il primo lockdown o per il coprifuoco, l'autocertificazione. Negozi chiusi a parte quelli di generi alimentari e prima necessità continua su: https://www.fanpage.it/milano/la-lombardia-e-ufficialmente-zona-rossa-scatta-il-lockdown/ https://www.fanpage.it/ Per quanto riguarda le attività commerciali, sono sospese quelle al dettaglio a parte i negozi di generi alimentari, generi di prima necessità e altre categorie merceologiche (restano aperte le librerie, qui l'elenco di tutto ciò che rimane aperto). Le chiusure valgono sia per quanto riguarda gli esercizi commerciali di vicinato, sia per la media e grande distribuzione, anche nei centri commerciali. Chiudono anche i mercati a parte quelli alimentari. Tra le attività che restano aperte ci sono edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Chiusi centri estetici: restano aperti i parrucchieri e barbieri Il fatto di rientrare nello scenario di massima gravità comporterà anche la chiusura di alcuni servizi alla persona: restano chiusi i centri estetici, mentre una mediazione sul filo di lana con le Regioni ha portato al "salvataggio" di parrucchieri e barbieri, che resteranno aperti: lo svolgimento delle attività è naturalmente sempre subordinato al rispetto dei protocolli di sicurezza sul rispetto della distanza interpersonale e l'adozione dei dispositivi di protezione individuale. Bar, ristoranti e locali sempre chiusi: consentito solo domicilio e asporto Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie sono chiusi anche prima delle 18: sono possibili solo la consegna a domicilio e l'asporto fino alle 22, col divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano aperte le mense e i catering continuativi su base contrattuale (a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida anti contagio), e gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. Si potrà fare attività motoria vicino alla propria abitazione Restano chiuse palestre, piscine, centri termali e centri benessere, ed è sospesa anche l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolta all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati (consentite invece nelle "zone gialle"). Sono sospesi anche tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. Sarà consentito svolgere attività motoria individualmente vicino alla propria abitazione, purché nel rispetto di un metro di distanza dalle altre persone e con l'obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Lo svolgimento di attività sportiva è consentito esclusivamente all’aperto e in forma individuale. Scuola in presenza solo fino alla prima media Per quanto riguarda la scuola, infine, si allarga la didattica a distanza anche agli ultimi due anni delle scuole medie. La frequenza sarà riservata ai servizi educativi per l’infanzia e fino al primo anno della scuola secondaria di primo grado. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza per attività in laboratorio o per alunni disabili o con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata. Le misure per le zone rosse varranno almeno per 15 giorni Il Dpcm dovrebbe entrare in vigore a partire dal 5 novembre e avere validità fino al 3 dicembre. Le misure previste per le "zone rosse" varranno per un periodo minimo di 15 giorni dal giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale delle specifiche ordinanze restrittive. Sarà il ministro della Salute, con specifica ordinanza, a individuare le Regioni o parti di esse che si collocano in uno ‘scenario di tipo 4' e con un livello di rischio ‘alto'. Lo stesso ministro con frequenza almeno settimanale verificherà il permanere di una regione nella fascia più elevata di rischio o il suo "passaggio" a una fascia di rischio inferiore.

QUI le limitazioni nelle zone gialle

QUI le limitazioni nelle zone arancioni

QUI quelle nelle zone rosse dove ci sarà lockdown

QUI la lista delle attività/negozi che resteranno aperti nelle aree rosse

QUI la decisione su barbieri e parrucchieri

QUI la decisione per le librerie


Fonte https://www.fanpage.it/

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Coronavirus, 10 regioni a rischio chiusura totale: pronto il nuovo piano di emergenza

4 Novembre 2020, 18:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

inserito da Primula Galantucci Il Coronavirus spaventa l’Italia. Nelle ultime 24 ore è stato registrato un nuovo boom di contagi e con quasi 8000 casi. Una situazione precipita in meno di una settimana che sta spingendo il governo ad agire per evitare il diffondersi ulteriore della pandemia. In particolare, il ministro della Salute Roberto Speranza e il premier Giuseppe Conte stanno valutando alcune misure da prendere. Il Report del monitoraggio settimanale sul coronavirus di Iss e ministero della Salute parla chiaro: ben 10 regioni sono a un livello di rischio «moderato», ma «ad alta probabilità di progressione rapida». Ossia stanno scivolando velocemente verso quell’area rossa del rischio «alto», che fa poi scattare lockdown locali e chiusure progressive delle attività produttive. Come in Campania, dove il governatore De Luca ha imposto la chiusura delle scuole. Destino che potrebbe presto seguire anche l’Emilia Romagna, qualora l’indice di contagio dovesse crescere. Tra le misure da adottare per fermare la corsa del coronavirus si continua a parlare dell’incremento dello smart working per evitare che i lavoratori prendano d’assalto i mezzi pubblici. Limitazioni per quanto riguarda le feste private e anche le cerimonie come matrimoni e battesimi. I locali, come bar e pub, potrebbero chiudere prima del previsto la sera e ci sarebbe il divieto di vendita di alcolici da asporto dopo le 22. Ma c’è di più. Sul filo del rasoio stanno in questo momento camminando Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta, quest’ultima con l’Rt più alto ( 1,53), seguita dal Piemonte con un Rt a 1,39. Del resto, come scritto nel Report coronavirus, oramai «si evidenzia una nuova fase epidemiologica con un sovraccarico dei servizi territoriali, che potrebbe riflettersi in breve tempo in un sovraccarico dei servizi assistenziali». Fino allo scorso 4 ottobre non si sono comunque segnalate grosse criticità per le terapie intensive, infatti soltanto la Liguria e la Sardegna occupavano rispettivamente l’11 e il 12% dei letti a disposizione. A scuola la situazione sembra reggere abbastanza bene perché i focolai sono 33, quindi solo il 2,5% della settimana dal 28 settembre al 4 ottobre. Ci sono però molti casi di Covid sconosciuti, nel senso che non è chiara l’origine del contagio. E questo preoccupa gli esperti. Poco fa intanto il capodelegazione del Pd al governo, il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini, ha chiesto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, un vertice di maggioranza dedicato a nuove misure nazionali da adottare per contenere la diffusione del Coronavirus, d’intesa con le Regioni.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Campania zona arancione. Da domani chiusi bar e ristoranti con coprifuoco e divieto di spostarsi dai comuni

4 Novembre 2020, 15:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Campania zona arancione. Da domani chiusi bar e ristoranti con coprifuoco e divieto di spostarsi dai comuni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Campania zona arancione. Da domani chiusi bar e ristoranti e coprifuoco . Ancora non c’è l’ufficialità, perchè l’elenco delle Regioni, con i colori, non è stato ancora fatto. Ma una cosa è certissima, la Campania sarà zona arancione, se non peggio, come pare chidere De Luca da Napoli Le zone arancioni Nelle regioni “caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto” oltre alle misure di carattere nazionale si applicano anche alcune restrizioni aggiuntive. Per ora non è stato ancora diffuso l’elenco delle regioni rosse ed arancioni, ma la Campania è fortemente indiziata ad essere inserita tra queste ultime, ripetiamo è sicuro che è arancione quindi potrebbe essere anche peggio non meglio . Ecco, pertanto, le limitazioni previste, anche se poi bisogna tener conto di quelle già imposte da De Luca come ad esempio la chiusura delle scuole. Divieti per 15 giorni: Il ministro della Salute “con frequenza almeno settimanale verifica il permanere della situazione e provvede con ordinanza per un periodo minimo di 15 giorni” d’intesa con il presidente della Regione e dunque condividendo la decisione. Divieto di ingresso: “È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori salvo che per gli spostamenti motivati”. Si potrà entrare e uscire solo per “comprovate esigenze”, e dunque per motivi di lavoro, di salute e di urgenza sempre giustificati con il modulo dell’autocertificazione. Sono però “consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza”. È sempre “consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Spostamenti tra Comuni: “È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione”, a meno che non ci siano le “comprovate esigenze” e anche in questo caso è necessaria l’autocertificazione per dimostrare i motivi. Bar e ristoranti: Sono chiusi “bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio” e “fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”. Per chi non è zona rossa o arancione queste sono le regole generali applicate con il nuovo DPCM 

Ecco le nuove misure che scattano in tutta Italia da domani e fino al prossimo 3 dicembre. Rimane l’obbligo di mascherina all’aperto e al chiuso.
Coprifuoco alle 22: Si potrà uscire dalle 5 alle 22. Oltre quest’orario ci si potrà muovere solo per «comprovate esigenze», dunque per motivi di lavoro, salute o urgenza, che dovranno essere giustificati con l’autocertificazione.
Trasporti pubblici al 50%: È fortemente raccomandato non spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati. Autobus, metropolitane e treni regionali potranno viaggiare con una capienza al 50%.
Scuole chiuse: È prevista la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività di laboratori in presenza.
A scuola con la mascherina: È prevista l’attività in presenza per scuole elementari e medie ma con uso obbligatorio delle mascherine.
Bar e ristoranti solo a pranzo: Rimane il divieto di apertura dopo le 18.
Musei cinema e teatri chiusi: Oltre ai cinema e ai teatri vengono chiusi anche i musei e le mostre.
I concorsi sospesi: Sono sospesi i concorsi, ad esclusione di quelli per personale sanitario. Sospesi anche gli esami per l’abilitazione professionale.
Centri commerciali: Nel fine settimana e in tutti i giorni festivi sono chiusi i centri commerciali ad eccezione delle farmacie, alimentari, tabaccai ed edicole.

 

Qui il testo integrale.

FONTE POSITANONEWS

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nuovo DPCM: riunioni collegiali solo online, stop a viaggi istruzione tranne PTCO, mascherine attivazione DAD. Schema per punti

4 Novembre 2020, 15:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nuovo DPCM: riunioni collegiali solo online, stop a viaggi istruzione tranne PTCO, mascherine attivazione DAD. Schema per punti

inserito da Alessia Chianese Nuovo DPCM 4 novembre 2020 firmato ieri dal Presidente Conte: la sintesi del Ministero dell’istruzione.

 

È stato firmato ieri il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che contiene le nuove misure per il contenimento della diffusione del COVID-19.

Il Ministero dell’Istruzione, nelle sue articolazioni centrali e territoriali, accompagnerà le Istituzioni scolastiche nell’attuazione delle nuove disposizioni. È prevista l’emanazione di un’apposita nota esplicativa.

Di seguito, la sintesi delle misure previste dal Dpcm per la scuola.

Misure valide su tutto il territorio nazionale:

  • Nelle secondarie di secondo grado il 100% delle attività si svolgerà tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza per l’uso dei laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e, in generale, con bisogni educativi speciali.
  • Nelle scuole dell’infanzia, in quelle del primo ciclo di istruzione (scuole primarie e secondarie di I grado) e nei servizi educativi per l’infanzia le attività didattiche continueranno a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.
  • Le riunioni degli organi collegiali potranno svolgersi solo a distanza. Il loro rinnovo, previsto in questo periodo, avverrà anch’esso a distanza, nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni.
  • Restano sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO).
  • Il Dpcm sospende “lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private”. Da domani e fino al 3 dicembre prossimo, dunque, sono sospese le prove del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado che saranno comunque ricalendarizzate. Ad oggi, intanto, oltre il 60% dei candidati ha già svolto le prove. Il Ministero avvierà la correzione degli scritti delle procedure già effettuate.

Misure per i territori con scenari di maggiore gravità:

Nelle aree che dovessero essere caratterizzate da scenari di “elevata gravità e da un livello di rischio alto”, che saranno individuate con ordinanza del Ministro della Salute, per la scuola varranno le stesse misure previste a livello nazionale.

Il Dpcm prevede misure più restrittive per la scuola nelle aree che dovessero, invece, essere caratterizzate da uno scenario di “massima gravità e da un livello di rischio alto”. Queste aree dovranno sempre essere individuate con apposita ordinanza del Ministro della Salute.

Per la didattica, in caso di misure, più restrittive:

  • Resteranno in presenza la scuola dell’infanzia, i servizi educativi per l’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado. Le attività didattiche in tutti gli altri casi si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza.
  • Resta comunque salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e in generale con bisogni educativi speciali.

Le disposizioni del Decreto si applicano dalla data del 5 novembre 2020, in sostituzione di quelle del Dpcm del 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.

FONTE ORIZZONTESCUOLA.IT

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Elezioni Usa 2020, deciderà il voto per posta. Trump: "Ho vinto, frode in atto". Biden: strada giusta verso il successo

4 Novembre 2020, 15:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Elezioni Usa 2020, deciderà il voto per posta. Trump: "Ho vinto, frode in atto". Biden: strada giusta verso il successo

inserito da Alessia Chianese Elezioni Usa 2020 senza un vincitore. Almeno per ora, perché il verdetto se sarà Donald Trump o Joe Biden il prossimo presidente degli Stati Uniti resta in bilico. E in bilico resterà probabilmente per giorni, in attesa dello spoglio del voto per posta. E poi ci sarà da attendere l'esito degli eventuali ricorsi.

 

 

Gli Stati chiave

Sono 4 gli Stati chiave nei quali il voto postale sarà decisivo: Pennsylvania, Michigan, Wisconsin e North Carolina. E in questi Stati lo spoglio delle schede potrebbe protrarsi probabilmente per tutto il resto della settimana. Pennsylvania, Michigan, Wisconsin e North Carolina in totale assegnano 61 grandi elettori. E in questi Stati, secondo le proiezioni dei principali media, Donald Trumpè attualmente in vantaggio.

 

 

L'ora della verità

L'ora della verità è scoccata alle tre di questa mattina. In quel momento, un'ora dopo la chiusura dei seggi in Pennsylvania, si sarebbero chiarite due delle incognite principali che pendono di questa elezione: se Trump è riuscito a contenere la falla di voti che si profilava alla vigilia sul fronte della costa atlantica meridionale, e se il verdetto della Pennsylvania è talmente evidente da rendere superflua l'attesa dell'apertura delle ultime schede ancora in arrivo nello Stato. Se la risposta sarà positiva nel primo caso e negativa nel secondo, allora è segno che l'incertezza è destinata a durare, e che la partita che avrebbe dovuto chiudersi in nottata è destinata ai tempi supplementari. L'ipotesi in realtà era data per scontata da settimane, perlomeno dalle due squadre elettorali che si stavano preparando all'evenienza di un esito controverso del voto. Democratici e repubblicani hanno allestito da tempo squadre legali in ognuno dei 50 Stati, e il loro lavoro è iniziato quando le segreterie elettorali hanno iniziato a ad aprire le schede arrivate con il voto postale, e in alcuni casi a scannerizzarle immediatamente in attesa dello scrutinio ufficiale che è iniziato invece ieri mattina. Questa descrizione del processo pecca di una semplificazione estrema.

Lacune su lacune

In realtà l'intero iter elettorale sembra disegnato per moltiplicare le lacune, i possibili punti di contestazione, e sì, anche i varchi di accesso per chi vuole commettere frodi. Due dettagli su tutto. Le schede inviate in via postale in Michigan sono ricevute da 1500 segreterie distribuite in 83 contee, in ognuna delle quali un funzionario deve immetterle manualmente nello scanner che poi consolida i dati digitali. Questa operazione è consentita in anticipo rispetto alla data del voto in undici stati, dove potenzialmente le scelte dei votanti sono state visionate dagli scrutatori diversi giorni prima, fino a tre settimane prima del voto. Le denunce, le sentenze e gli appelli riguardo a casi sospetti si sono susseguite a ritmo incessante, prima ancora che lo spoglio venisse dichiarato aperto, e le relative cause potrebbero durare a lungo.

 


Sotto sequestro

In Texas due giorni fa l'ufficio elettorale aveva sequestrato 130.000 schede perché erano state raccolte in postazioni drive in approntate per limitare il rischio di contagio del coronavirus. I repubblicani sostenevano che erano state allestite in violazione della legge. Il giudice di primo grado ha riconosciuto la praticità della scelta, e un suo superiore a livello federale ha respinto l'immediato appello in quanto frivolo. Il caso continuerà comunque la sua marcia verso la corte suprema, mentre situazioni simili con grandi quantitativi di schede bloccate si stanno accumulando in ogni angolo del paese. La soluzione dei casi giudiziari chiederà tempo, e in caso di distacchi non decisivi il verdetto potrebbe essere rimandato insieme a loro. Di sicuro bisognerà attendere almeno fino a venerdì notte per conoscere lo spoglio finale dei voti postali in Pennsylvania, dove la scadenza per l'arrivo delle schede è stato posticipato di tre giorni, con grande rammarico di Trump che ha denunciato il fatto nelle ultime apparizioni pubbliche ieri.

 

Il dubbio è lecito

Il dubbio sull'esito è insito già nei regolamenti. In caso di scarti minimi, stati come la Florida, l'Ohio e la Pennsylvania prevedono ri-conteggi obbligatori; in altri i candidati possono farne richiesta. La scadenza per la designazione dei grandi elettori da parte di ogni Stato è fissata per l'8 di dicembre, quella del voto di questi ultimi per sancire l'elezione del nuovo presidente sei giorni dopo. Ancora una volta come è già successo nella sfida tra Bush e Gore nell'anno 2000, si rischia di arrivare a quella data senza la certezza dello spoglio, e con l'incubo che i grandi elettori siano scelti dalle loro rispettive assemblee politiche, e che possano finire con l'esprimere la propria preferenza personale per uno dei due candidati, invece di riflettere l'esito delle urne. La tensione è alta a Washington, e un paese già accampato sulle sponde opposte della polarizzazione politica, attende con ansia di sapere come andrà a finire.

FONTE IL MESSAGGERO

 

Leggi i commenti

LOMBARDIA NEWS Covid, Como e Lombardia: negozi, bar, spostamenti, coprifuoco. Cosa può accadere ora

4 Novembre 2020, 10:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il premier Conte ha firmato il nuovo Dpcm in chiave anti-Covid. Oggi, mercoledì 4 novembre, in conferenza stampa, ne illustrerà i dettagli (molti li trovate nei precedenti aggiornamenti, sotto).

Il provvedimento, come annunciato, conterrà norme nazionali (come il coprifuoco alle 22) e localizzate, sancite in base alla gravità dei contagi secondo i ben noti 21 parametri.

La novità riguarda i parrucchieri: dovrebbero restare aperti anche nello scenario peggiore. Cioè zona rossa a livello 4.

EDIT 22.19

Sono le norme per le regioni in condizioni più difficili sul fronte epidemico a scatenare la tensione politica.

Come noto ci sono i cosiddetti “scenari”.

I più gravi sono il 3 e il 4, due livelli di “zona rossa”.

Lo scenario 3 prevede:

  • divieto di spostamento in entrata e uscita dalla regione
  • consentiti spostamenti neessari per didattica in presenza
  • vietato lo spostamento in Comuni diversi da quelli di residenza, domicilio o abitazione
  • chiusi bar, pub, locali, ristoranti, pasticcerie e gelateria (consentita la consegna a domicilio così come l’asporto fino alle 22)
  • Sì mense e catering
  • Sì consegna a domicilio

Lo scenario 4 prevede:

  • divieto di spostamento, entrata-uscita, dalla regione anche all’interno dello stesso territorio,
  • chiusura dei negozi al dettaglio non alimentari (escluse farmacie, edicole, tabaccai e mercati alimentari)
  • chiusi bar, pub, locali, ristoranti, pasticcerie e gelateria (consentita la consegna a domicilio così come l’asporto fino alle 22)
  • stop barbieri, parrucchieri estetisti
  • sospensione attività sportive anche nei centri all’aperto
  • consentita attività motoria sotto casa e con mascherina
  • consentita attività sportiva all’aperto individuale
  • scuola in presenza in asili, materne, elementari e prima media

Per la Lombardia si prefigura certamente uno dei due scenari, dato il livello del Contagio ma quali regioni verranno inserite nelle differenti zone “cromatiche” (verde, arancione o rossa) si saprà ufficialmente oggi in base all’indice Rt e ad altri 21 criteri. Le norme poi saranno in vigore per 15 giorni e il Dpcm sarà in vigore da giovedì e fino al 3 dicembre.

LE TRE ZONE

Le regole nelle zone verdi
È la zona con regole meno rigide ma comunque più restrittive rispetto al decreto dello scorso 24 ottobre. Il “coprifuoco” scatta alle 22. Da quel momento – e fino alle cinque del mattino – è vietato uscire di casa, salvo motivi di salute o lavoro. Alle scuole superiori, ci sarà la didattica a distanza al 100%. Nel trasporto pubblico, è prevista una capienza dimezzata: 50 per cento su bus, metro e treni regionali. I centri commerciali sono chiusi nel weekend e nei giorni festivi. Si fermano anche i musei, le mostre, le sale bingo. Bloccate le crociere. Vengono sospesi i concorsi pubblici, anche quello della scuola. Con l’eccezione di quelli che riguardano il personale della sanità. Sarà consentito l’accesso ai parchi, sempre rispettando la regola del distanziamento di un metro.

Le regole nelle zone arancioni
La seconda area è quella arancione, dove ci sarà un inasprimento delle regole rispetto alle zone verdi. Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie qui resteranno chiusi sempre e non più solo dopo le 18. Sono salvi però parrucchieri e centri estetici. Dovrebbe essere vietato ogni spostamento in un Comune diverso da quello di residenza o domicilio, salvo comprovate ragioni di lavoro, studio, salute. Per il resto valgono tutte le regole delle zone verdi: 50 per cento di capienza sui mezzi pubblici, didattica a distanza integrale alle superiori, stop ai musei e coprifuoco dalle 22.

I divieti nelle zone rosse
Nelle regioni individuate ad alto rischio è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, e perfino gli spostamenti all’interno del territorio, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute. La didattica a distanza in queste regioni scatterà già dalla seconda media (salvo le attività con minori disabili). Resteranno chiusi bar, pasticcerie, ristoranti, e tutti i negozi che non vendono beni essenziali. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e – fino alle 22 – la ristorazione con asporto, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze. Restano aperti i negozi di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. E le industrie. Nessuna serrata per i servizi essenziali, ovviamente farmacie e supermercati saranno aperti al pubblico come a marzo scorso.

DI SEGUITO, TUTTE LE MISURE DEL NUOVO DPCM

Coprifuoco dalle 22 – “Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”. E’ quanto si legge in una prima bozza, ancora provvisoria, del Dpcm.

Stop agli spostamenti in aree a rischio – Nelle aree ad alto rischio che ricadono negli scenari 3 e 4 indicati nel documento dell’Iss – quelle caratterizzate da uno scenario di ‘elevata gravità e quelle nelle quali ci sono situazioni di massima gravità – “è vietato ogni spostamento in entrata e uscita dai territori”. Può riguardare intere “Regioni o parti di esse”. La differenza tra le zone che ricadono nello scenario 3 e in quelle che rientrano nel 4 sta nel fatto che in queste ultime sono vietati anche gli spostamenti “all’interno dei medesimi territori”, dunque a livello comunale e provinciale.

In zone a massimo rischio chiusi anche i negozi – Stop anche alle attività dei negozi e mercati nelle regioni, province e comuni a massimo rischio. Lo prevede la bozza del Dpcm all’articolo 1 ter. “Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari”. Il provvedimento ferma anche i mercati, tutte le attività di bar e ristorazione (salvo la consegna a domicilio l’asporto consentito fino alle 22) e le attività sportive.

Resta invece consentita l’attività motoria “in prossimità della propria abitazione” e con obbligo della mascherina e l’attività sportiva “esclusivamente all’aperto e in forma individuale”. Per le aree ad alto rischio, dunque nelle zone arancioni, restano invece aperti i negozi ma chiudono bar e ristoranti. Limitato in queste zone anche “ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza” salvo esigenze di lavoro, studio, salute e necessità.

Il nuovo Dpcm prevede che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale sia consentito “un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento“; ciò con esclusione, però, del “trasporto scolastico dedicato”.

Smart working ai massimi livelli possibili, sia nella Pubblica amministrazione sia nel settore privato, e ingressi differenziati del personale. In particolare, le pubbliche amministrazioni (salvo il personale sanitario e chi è impegnato nell’emergenza) dovranno assicurare “le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibili con le potenzialità organizzative e con la qualità e l’effettività del servizio erogato” e “con le modalità stabilite da uno o più decreti del Ministro della pubblica amministrazione”. Sarà compito di ciascun dirigente di garantire il massimo livello di smart working. La bozza di Dpcm contiene anche la “forte raccomandazione” dell’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati.

Mascherina obbligatoria alle elementari e medie – La mascherina sarà obbligatoria a scuola per i bambini delle elementari e delle medie, anche quando sono seduti al banco. “L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza -si legge nel testo – con uso obbligatorio di dispostivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina”.

Stop alle crociere – Al fine di contrastare il diffondersi del coronavirus, la bozza prevede lo stop dei servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana. Il provvedimento fa salve le crociere in atto entro l’8 novembre. E’ inoltre consentito alle navi di bandiera estera impiegate in servizi di crociera l’ingresso nei porti italiani esclusivamente ai fini della sosta ‘inoperosa’.

Stop ai concorsi tranne per personale della sanità – E’ prevista la “sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica ovvero in cui la commissione ritenga di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi, ove richiesti, gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile”. Lo stop ai concorsi era stato previsto dal governo in una prima bozza del Dpcm del 24/10 salvo stralciare il comma successivamente, su richiesta delle Regioni.

Nei circoli sportivi vietato l’uso degli spogliatoi – La bozza del nuovo Dpcm non chiude i circoli sportivi nei territori nazionali non soggetti a ulteriori restrizioni (come nelle zone rosse) ma vieta l’uso degli spogliatoi. L’articolo 1, comma f, ricorda che “sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi”. “Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli”.

Nelle zone rosse la bozza del Dpcm prevede la sospensione delle attività sportive, comprese quelle presso centri e circoli sportivi, anche se svolte all’aperto. E’ solo consentito “svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo” di mascherine. Si può inoltre svolgere “attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale”.

REGIONI IN RIVOLTA

I governatori regionali non ci stanno. E in serata hanno inviato una lettera al Governo dove chiedono un confronto per l’esame dei dati epidemici con l’analisi dei dati prima che le regioni vengano inserite nelle zone rosse. Inoltre è richiesto, all’atto dell’emanazione del Dpcm, che sia definita la cifra delle risorse erogate oltre a modalità e tempi dei cosiddetti “ristori”.

“Destano forti perplessità e preoccupazione le disposizioni che comprimono ed esautorano il ruolo e i compiti delle Regioni e delle Province autonome”, si legge in un documento siglato dal presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini.

“Le Regioni – si legge ancora – chiedono di varare il provvedimento ristori insieme al Dpcm […] e rilevano come la seconda ondata della pandemia stia colpendo in maniera generale tutto il territorio nazionale. Pertanto ribadiscono la richiesta di univoche misure nazionali e, in via integrativa, provvedimenti più restrittivi di livello regionale e locale”. Chiesto anche ”chi può e deve disporre la chiusura al pubblico di strade e piazze nei centri urbani”.

18.46 – 3 Novembre

Se buona parte delle misure nazionali previste dal nuovo Dpcm Conte (ormai in fase di chiusura) sono di fatto già norma in Lombardia, dall’ultima ordinanza Fontana, altra cosa sono gli scenari annunciati ieri dal premier Conte.

Ci sono aree geografiche che subiranno restrizioni più stringenti in base all’andamento del contagio.

In queste ore si sta chiudendo la trattativa sul decreto e sarebbe stata raggiunta l’intesa per un coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5. Per quanto riguarda invece le regioni o parti di esse che si collocano nello scenario di tipo tre – la zona rossa – dove cioè l’epidemia è a alto rischio scatteranno le ordinanze del ministero della Salute, d’intesa con il presidente della Regione coinvolta.

Si prevedono, in questo caso:

il divieto di spostamento in entrata e in uscita dai territori (con le consuete eccezioni), lo spostamento su mezzi pubblici e privati in un Comune diverso da quello di residenza o domicilio, lo stop a bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e pub (ok delivery, mense e catering e asporto fino alle 22), chiusura degli esercizi commerciali compresi parrucchieri e estetisti.

Prevista inoltre la didattica a distanza dalle seconda media. Le industrie resteranno aperte.

Di fatto un quasi lockdown che una volta sancito durerà minimo quindici giorni.

Vedremo gli sviluppi ma la Lombardia, o quantomeno ampie fette dei suoi territori, potrebbero finire nello scenario 3.

Le disposizioni dovrebbero entrare in vigore da giovedì.

fonte COMOZERO

Leggi i commenti

LOMBARDIA NEWS Blitz della polizia al monumento ai caduti: controllati 13 stranieri, 5 senza permesso di soggiorno. Espulsi

4 Novembre 2020, 10:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI  Un vasto spiegamento di agenti della questura di Como oggi – coadiuvati anche da due soldati dell’esercito – oggi sotto il Monumento ai Caduto, giardini a Lago a due passi da viale Puecher. 24 gli agenti presenti con otto auto. Dopo una segnalazione hanno controllato 14 persone, 13 straniere e un italiano.

Sette stranieri sono risultati in regola con i permessi mentre per altri sei sono scattati ulteriori controlli in questura.

Giunti in Ufficio, un cittadino di nazionalità gambiana è stato trovato in possesso di circa 3 grammi di  hashish, e, pertanto, segnalato alla locale Prefettura.
Inoltre, da un approfondito controllo tramite le banche dati a disposizione, è emerso che dei 6 accompagnati,  5 (2 gambiani, 1 senegalese, 1 somalo e 1 tunisino) non erano in regola con i permessi di soggiorno. Per questo sono stati colpiti da altrettanti decreti di espulsione del Prefetto con conseguente Ordine del Questore ad abbandonare il Territorio entro 7 giorni.

(Tutte le immagini raccontano l’intervento di oggi)

FONTE COMOZERO

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE SALERNITANA-REGGIANA PER IL MOMENTO NON C’E’ IL 3-0 A TAVOLINO,GIUDIZIO SOSPESO

4 Novembre 2020, 10:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE SALERNITANA-REGGIANA PER IL MOMENTO NON C’E’ IL 3-0 A TAVOLINO,GIUDIZIO SOSPESO

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Reggiana, come previsto, ha presentato ricorso e la gara ancora rimane sub judice.Il Giudice Sportivo ha infatti posticipato la decisione sulla sconfitta a tavolino (con relativo punto di penalizzazione) ai danni dei reggiani, come prevede il regolamento.

FONTE https://www.calciogoal.it/salernitana-reggiana-per-il-momento-non-ce-il-3-0-a-tavolinogiudizio-sospeso/?fbclid=IwAR2mjWVn2JPSSH15JWvfvDS6RRwiOxtVq4YSSSIFD4H1nCnXWxF6X881n4w

Leggi i commenti

COSTIERA AMALFITANA NEWS AGRO-NOCERINO Due decessi a Corbara con covid-19

4 Novembre 2020, 10:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS AGRO-NOCERINO Due decessi a Corbara con covid-19

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due nuovi decessi con covid-19 nel Salernitano, entrambi a Corbara nell’Agro Nocerino Sarnese. Un primo caso ha riguardato un 90enne, un secondo caso un 65enne imprenditore ricoverato in terapia intensiva. Entrambi erano ricoverati all’ospedale di Nocera inferiore. RADIOALFA

Leggi i commenti