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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, Adriano Chiara e gli altri 40mila: il virus uccide dai 19 ai 90 anni

12 Novembre 2020, 12:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, Adriano Chiara e gli altri 40mila: il virus uccide dai 19 ai 90 anni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Adriano Trevisan di Monselice, 78 anni, la prima vittima Covid in Italia. Era la notte tra il 21 e il 22 febbraio scorso. Chiara Cringolo, 21 anni, morta solamente tre giorni fa alle Molinette di Torino, senza alcuna patologia pregressa. Due nomi, due storie molto diverse nel mezzo di oltre quarantamila anime che il maledetto virus si è portato via in soli otto mesi. Impossibile raccontarle tutte, una per una. Ma chi erano, quanti anni avevano, di che patologie soffrivano? Attraverso il report dell’Istituto superiore di sanità è possibile stilare un profilo. Su un totale di 40.212 decessi analizzati - dati aggiornati al 4 novembre - 23.093 erano uomini e 17.119 donne. Il 45,6% abitava in Lombardia, il 12% in Emilia Romagna, il 10,6% in Piemonte e così a scendere fino al Molise fermo allo 0,1%. 188 erano operatori sanitari. MORTI DI COVID. La certezza è che sono morte di Covid perché almeno il 90,9% di loro sono entrate in ospedale soffrendo di sintomi riconducibili al Sars-Cov2: polmonite, insufficienza respiratoria, febbre, dispnea, tosse. Che, uniti a precedenti malattie, hanno contribuito ad abbattere un sistema immunitario più vulnerabile. Solo il 9,1% invece ha varcato gli ingressi delle strutture sanitarie per diagnosi diverse dall’infezione. La complicanza che ha portato al decesso per il 94% dei casi è l’insufficienza respiratoria, seguita da un danno renale acuta per il 23,3%, la sovrainfezione per il 19,2% e danno miocardico acuto per l’11%. SOTTO I 50 ANNI. Avevano meno di 50 anni 623 vittime. Quattro erano bambini da zero a nove anni (che già soffrivano di gravi patologie), tredici erano ragazzi da venti a ventinove anni, ottantuno ne avevano da trenta a trentanove, 350 da quaranta a quarantanove, 1388 da cinquanta a cinquantanove. GLI ANZIANI. La strage degli anziani: così si può riassumere l’effetto Covid. Quasi quattromila vittime (3981) avevano da sessanta a sessantanove anni, 10.323 da settanta a settantanove, 16.533 da ottanta a ottantanove (la fascia più colpita), 7353 da novanta in su. PATOLOGIE. Sull’analisi di poco più di cinquemila cartelle cliniche dei deceduti il numero medio di patologie pregresse emerso è di 3,5. Complessivamente, 173 pazienti (3,4% del campione) non presentavano alcuna malattia, 662 (13,1%) presentavano una patologia, 962 (19,1%) ne presentavano due e 3250 (64.4%) presentavano tre o più patologie. La malattia più diffusa rilevata è l’ipertensione arteriosa, di cui soffrivano 3317 persone, seguita da cardiopatia ischemica e diabete (oltre 1400) e da fibrillazione atriale e demenza (sopra i mille). Sono invece 868 le persone che erano malate di cancro. SIMONE PIERIN LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Attesa per le decisioni del governo sulle zone rosse -arancioni Ordinanza anti assembramento in tre regioni. Oggi atteso un nuovo vertice

12 Novembre 2020, 12:03pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Folla e traffico sul lungomare Caracciolo di Napoli in una foto del 7 novembre 2020. ANSA / CIRO FUSCO © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Verranno elaborati oggi i dati Covid arrivati ieri dalle regioni e che domani verranno valutati dal Governo per decidere nuove possibili zone rosse o arancioni in Italia. Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia varano nel frattempo nuove ordinanze antiassembramento. Rafforzamento della presenza di Esercito e Protezione civile a Napoli. Oggi nuovo vertice tra Conte, Gualtieri e i capi delegazione di maggioranza sulla manovra e le misure economiche per l'emergenza Covid-19. A quasi 11 mesi dall'inizio della pandemia, l'Italia supera il milione di casi. Ieri in 24 ore riportati altri 33 mila contagi e 623 decessi. Il rapporto positivi-test cala ancora, al 14,6%. Sarà il commissario per l'emergenza Arcuri il responsabile del piano operativo per la distribuzione del vaccino in Italia. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Addio al drammaturgo Israel Horovitz Autore di oltre 70 opere

12 Novembre 2020, 11:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' morto, dopo una lunga malattia nella sua casa di New York, il drammaturgo americano Israel Horovitz, autore di moltissime opere teatrali di successo internazionale. Ne ha dato notizia il suo agente in Francia. Nato a Wakefield in Massachusetts nel 1939 da genitori ebrei, Horovitz divideva il suo tempo tra New York, dove si era trasferito da giovanissimo insieme all'amico John Cazale (il Fredo Corleone del "Padrino" e un interprete di molti suoi lavori) e la Francia che in occasione del suo settantesimo compleanno (festeggiato a Spoleto) lo aveva insignito dell'onorificenza di Commendatore delle Arti e delle Lettere. In Italia era noto in particolare per 'Line' del 1967, il suo primo lavoro andato in scena. Autore di una settantina di opere teatrali, il drammaturgo ottenne un successo internazionale con opere quali "L'indiano vuole il Bronx", che nel 1968 lanciò Al Pacino nel teatro americano, "Park Your Car in Harvard Yard" (a Broadway nel 1991) e "Out of the Mouths of Babes", rappresentato a Broadway sino al 2016. Co-direttore, tra l'altro, della Compagnia Horovitz-Paciotto, che produce solo opere del drammaturgo in Italia, aveva contribuito a fondare nel 1979 la Gloucester Stage Company di cui è stato stato direttore artistico fino al 2006 e direttore emerito fino al 2017, quando si è dovuto dimettere dopo che il "New York Times" aveva messo in piazza accuse di molestie sessuali da parte di nove donne che lo consideravano come "un mentore e un amico". (ANSA).

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SEZ. POLITICA Azzolina: 'Dobbiamo fare di tutto per tenere aperte le scuole' Conte: 'Lavoriamo per evitare il lockdown totale, ristori anche nel 2021'

12 Novembre 2020, 11:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Coronavirus, Azzolina: chiudere le scuole è disastro. Pd, sì a chiusura per  aiutare sistema sanitario. Anief, "Riaprire a gennaio" - Orizzonte Scuola  Notizie

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Continuerò a battermi per tenere aperte le scuole. Credo che, compatibilmente con la situazione epidemiologica, dobbiamo provare a tenerle aperte e anche laddove ci fossero ulteriori limitazioni, più si limitano le attività fuori la scuola più si abbassa il rischio dentro la scuola. Guai a pensare che la scuola non sia attività produttiva e a sacrificarla: è la principessa delle attività produttive, senza formazione non abbiamo futuro". Così la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina a Radio Anch'Io. "Sono convinta" che con la chiusura delle scuole "rischiamo un disastro educativo, sociologico, formativo, psicologico. Un bambino che deve imparare a leggere e a scrivere, non può farlo da dietro uno schermo. Dobbiamo essere molto prudenti, i ragazzi hanno diritto ad un pezzo di normalità nella loro vita", ha ggiunto la ministra. Sto facendo "tutto il possibile per tenere le scuole aperte e permettere anche ai più grandi di rientrare, tenendo conto della situazione epidemiologica", ha inoltre assicurato Azzolina che ha parlato telefonicamente con Anita, la ragazza che da giorni protesta con una compagna contro la didattica a distanza studiando davanti alla propria scuola. "Lavoro per evitare il lockdown totale. La curva sta salendo ma mi aspetto che nei prossimi giorni, anche per effetto delle nostre misure, cominci a flettere", afferma il premier, Giuseppe Conte, in un'intervista alla Stampa in cui assicura che il governo "ha una strategia" e fa appello ai cittadini perché collaborino. Conte annuncia inoltre che l'esecutivo è pronto ad aumentare i ristori, anche nel 2021. Sul vaccino, il piano sarà "presto in Aula". Per Natale, l'invito è a festeggiare in famiglia ma con prudenza. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Jabil: stop a passaggio lavoratori a Softlab "Vogliamo prima garanzie su prospettive future"

12 Novembre 2020, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

jabil stop a passaggio lavoratori a softlab

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. I sindacati dei metalmeccanici hanno proclamato lo stato di agitazione per i circa 200 lavoratori della Softlab di CASERTA, societa' di informatica che negli ultimi due anni ha assunto oltre 160 lavoratori fuoriusciti dalla Jabil di Marcianise; a settembre c'e' stata l'ultima "infornata" di circa cinquanta lavoratori Jabil, passati in Softlab. Per ogni addetto assunto, Softlab ha ricevuto 30mila euro da Jabil, somma calata negli ultimi mesi; fino all'inizio del 2020 infatti, per ogni addetto Jabil preso, Softlab riceveva 80mila euro. Un legame a doppio filo quelle che lega le due aziende, ma il meccanismo di "passaggio" da una societa' all'altra, che sembrava ormai rodato, si e' inceppato nelle ultime settimane. I sindacati chiedono di sapere quali sono le prospettive future di Softlab, che ha assunto oltre un terzo dei 350 lavoratori che Jabil ha deciso di licenziare. La Softlab aveva legato le assunzioni alla realizzazione di uno stabilimento nell'area industriale di Marcianise, ma il progetto e' ancora in alto mare. Cosi' il futuro per i lavoratori Jabil ricollocati in Softlab, resta un rebus, mentre i 130 addetti Jabil ancora da ricollocare, per ora restano fermi e non se la sentono di passare. "La Softlab - scrivono in una nota le sigle Fiom-Cgil, FIm-Cisl , Uilm e Uglm - aveva prima preannunciato che stava definendo i dettagli per il contratto di affitto del capannone per avviare il sito produttivo a Marcianise, successivamente ha dichiarato che non e' stato ancora individuato il sito e che ci vogliono ulteriori approfondimenti. A questo punto quali sono le reali intenzioni della Softlab? Quali sono i tempi circa la realizzazione del sito produttivo che deve nascere a Marcianise? E' bene ricordare che Softlab Campania nasce da un percorso di reindustrializzazione in cui quasi il 90% dei lavoratori provengono da un'azienda in crisi (Jabil), i quali accettando la ricollocazione, hanno creduto nel progetto per dare certezze ai loro destini e quelli delle proprie famiglie". OTTOPAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Casertana - Vibonese rinviata a data da destinarsi Ventidue tesserati, tra giocatori e componenti dello staff calabrese, sono positivi al Covid-19

12 Novembre 2020, 11:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Casertana Football Club 2013-2014 - Wikipedia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. La Lega Italiana Calcio Professionistico, preso atto dell’istanza presentata dalla Vibonese; delle comunicazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale - ASP Vibo Valentia, nella quale si evidenzia “l’elevato numero di soggetti positivi al tampone per la ricerca biomolecolare di SARS CoV2, riscontrati tra i giocatori e lo staff della U. S. Vibonese Calcio SRL”; della successiva comunicazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale - ASP Vibo Valentia nella quale si attesta che “un elevato numero di soggetti (22 soggetti tra i giocatori e lo staff e un soggetto esterno alla squadra ma in contatto con essa) sono risultati positivi al tampone per la ricerca biomolecolare di SARS-CoV-2 e dei quali uno si trova ricoverato per seri problemi di salute”; dell’ulteriore comunicazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale - ASP Vibo Valentia nella quale si afferma che “persiste ancora una situazione grave di possibile diffusione della Covid-19 in seno al Sars-cov dei giocatori della Vibonese Calcio”; che nelle predette comunicazioni l’Azienda Sanitaria Provinciale - ASP Vibo Valentia ha richiesto alla Lega l’adozione di idoneo provvedimento “a tutela e salvaguardia della salute pubblica onde evitare anche una maggiore propagazione dell'epidemia”; per quanto sopra evidenziato ha disposto che la gara Casertana-Vibonese in programma mercoledì 11 novembre 2020, Stadio “Alberto Pinto”, Caserta, venga rinviata a data da destinarsi. di Marco Festa Fonte e foto: casertanafc.it

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CASERTA NEWS Uccide la moglie dopo litigio: arrestato L'episodio questa mattina: l'ha uccisa a colpi di pistola

12 Novembre 2020, 11:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

uccide la moglie dopo litigio arrestato

INSERITO DA MIKI PAPPACODA San Felice a Cancello. Uccide la moglie a colpi di pistola e poi si costituisce. E' successo a Cancello Scalo. L'uomo, un 34 enne di San Felice a Cancello, sembra abbia condotto la moglie, 30 anni di Maddaloni, nei pressi dell'Acquedotto Carolino e a seguito di un litigio le abbia sparato. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo si sarebbe poi allontanato dal posto avrebbe fatto ritorno a casa e avrebbe chiamato i carabinieri raccontando quanto accaduto. Il corpo della donna e' stato lasciato sul posto e ritrovato quindi dagli inquirenti assieme all'arma utilizzata per il delitto.Sul posto i carabinieri di Maddaloni che stanno interrogando il 34enne. OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Primo albero di Natale acceso in città - FOTO La curiosità. Sorpresa questa sera a ridosso dello Stadio 'Ciro Vigorito' al Rione Libertà

12 Novembre 2020, 11:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. A sorpresa questa sera a Benevento si è illuminato il primo albero di Natale. Si tratta delle luminarie installate dinanzi allo Stadio 'Ciro Vigorito' dall'azienda Er.Ga Green che questa sera ha 'alzato' anche l'interruttore facendo illuminare l'albero e la rotonda tra via Rivellini e via Santa Colomba. Una curiosità, un buon auspicio e una luce per tutti in un periodo buio a causa della pandemia provocata dal Covid. OTTOPAGINE

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AVELLINO NEWS Revenge porn e tentata estorsione ad una irpina, arrestato

12 Novembre 2020, 11:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

revenge porn e tentata estorsione ad una irpina arrestato

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le indagini della Procura di Benevento e dei carabinieri di Ariano. In carcere un palermitano Avellino. E' finito in carcere, a Palermo, con l'accusa di atti persecutori, diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti (il cosiddetto revenge porn) e tentata estorsione ai danni di una donna dell’avellinese. Si tratta di un 40enne palermitano colpito da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Gip del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura Sannita che ha coordinato le indagini dei carabinieri di Ariano Irpino. Un'attività investigativa avviata a gennaio scorso e terminata ad ottobre. Questa mattina all'alba la notifica dell'ordinanza da da parte dei carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino, con la collaborazione dei colleghi della Compagnia di Palermo San Lorenzo. Secondo l'accusa l'uomo con “minacce verbali, nonché nell’invio di messaggi telefonici, molestava l'ex compagna – spiega il procuratore capo di Benevento Aldo Policastro - cagionandole un perdurante stato d’ansia e di paura ed ingenerando nella stessa un fondato timore per l’incolumità propria e dei propri cari. Le condotte persecutorie si concretizzavano attraverso l’invio di numerosi messaggi e di telefonate, dal contenuto minaccioso per la vittima e per li familiari della stessa, nonché mediante la diffusione di immagini e video che ritraevano la vittima in atteggiamenti sessualmente espliciti, servendosi di strumenti informatici e di numerosi account sui principali social network, mediante i quali l’indagato diffondeva i predetti contenuti a sfondo sessuale”. Durante le indagini dei militari irpini e del magistrato della Procura di Benevento è anche emerso che il 40enne aveva inoltrato richieste estorsive ai danni della ex compagna, sempre con l’intento di controllarla e di riallacciare la relazione sentimentale con la stessa. “L’indagato, infine, anche di recente da Palermo si è recato nel comune irpino per rintracciare la vittima e riallacciare con la stessa contatti”. Durante l'attività investigativa gli inquirenti hanno sequestro preventivamente con l'oscuramento dei profili social utilizzati dall’indagato. Questa mattina l'arresto e il trasferimento in carcere. OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Napoli, tensione altissima. Arriva l'Esercito Due manifestazioni in programma venerdi, giornata cruciale: si decide anche la fascia di rischio

12 Novembre 2020, 11:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

napoli tensione altissima arriva l esercito

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ieri vertice in Prefettura, e Conte invia i militari. Non solo ospedali al collasso ma per gli investigatori segnali di allarme per le proteste programmate in piazza Plebiscito Napoli. Napoli sorvegliata speciale sull’ordine pubblico. Il rischio è che nuovi focolai di rivolta e di guerriglia metropolitana possano tornare ad esplodere. Anche per questo, nella serata di ieri, si è appreso che il governo starebbe valutando di rafforzare la presenza dell’Esercito a Napoli. Il prefetto di Napoli Marco Valentini convoca quotidianamente vertici con i rappresentanti delle forze dell’ordine: l’ultimo dei quali si è tenuto ieri a mezzogiorno. Alla fine della riunione il comunicato stampa: “Nel corso dell’incontro è stata esaminata la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nell’area metropolitana di Napoli, anche in relazione agli aspetti connessi all’emergenza epidemiologica in atto”. Il vertice ha affrontato l’emergenza sanitaria e i rischi legati alla tenuta dell’ordine pubblico. Venerdi rappresenta una giornata cruciale perchè la Regione Campania potrebbe passare da fascia gialla ad arancione o rossa se i dati raccolti dagli ispettori del Ministero dovessero confermare l'ipotesi di un rischio molto alto, anche se ancora ieri l'Unità i crisi regionale comunicava che la saturazione dei posti letto di terapia intensiva in Campania è al 27%, dunque ancora sotto la soglia critica del 30% che farebbe scattare il passaggio di fascia, insieme ad altri 20 parametri che costituiscono le variabili dell'algoritmo usato per monitorare la situazione sui territori. Da Palazzo Chigi arriva la notizia che per la Campania si stanno completando le ispezioni degli ispettori ministeriali. Nel frattempo, però, il Governo non rimane con le mani in mano: se c’è stress sulle strutture sanitarie si interviene con l’Esercito. Militari che serviranno soprattutto al controllo dle territorio. Sempre domani sono previste a Napoli due iniziative di protesta: la prima alle 16 a Santa Lucia, sotto il Palazzo della Regione, che vedrà protagonisti i mercatali. La seconda convocata invece dai centri sociali in piazza del Plebiscito, dinanzi la Prefettura: qui si concentrerà una delle anime che sostengono il sindaco de Magistris. Su entrambe le manifestazioni resta alta l’attenzione della Digos e delle forze dell’ordine. Diversi i segnali che hanno allarmato gli investigatori. L'obiettivo è intercettare e impdir stavolt che la manifestazione degeneri in guerriglia urbana. di Rossella Strianese OTTOPAGINE

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