Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sindaco di Conca dei Marini, Gaetano Frate, ha pubblicato l’ordinanza comunale numero 26 del 25 novembre 2020 in cui allenta, a partire dal 28 novembre, le restrizioni covid sul territorio.
Nello specifico il primo cittadino di Conca revoca il secondo punto della precedente ordinanza che prevedeva “la sospensione di ogni attività da parte dei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, bar e ristoranti, alle ore 18.00 per tutti i giorni della settimana”.
A partire dal 28 novembre sarà consentito, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie di confezionamento e di trasporto, l’apertura di bar e ristoranti fino alle ore 22.00 di tutti i giorni della settimana per la sola attività di consegna a domicilio e di asporto con divieto di consumazione sul posto e nelle adiacenze dell’esercizio di vendita.
Frate revoca poi il quarto punto dell’ordinanza precedente che prevedeva “la temporanea chiusura delle chiese del territorio comunale, salva la celebrazione di cerimonie funebri da tenersi in forma strettamente privata limitatamente ai parenti stretti” e consente la ripresa delle celebrazioni con il popolo nella stretta osservanza del vigente Protocollo con la Conferenza Episcopale Italiana.
Infine il sindaco di Conca revoca il punto sesto dell’ordinanza n. 17/2000 che prevedeva “la chiusura al pubblico del Cimitero Comunale” e consente l’accesso al pubblico Cimitero Comunale secondo i giorni e gli orari ordinariamente stabiliti.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Massimo Cannoletta da tre settimane è campione all'Eredità. Leccese, inanella record su record: arrivato nove volte fino alla ghigliottina, ha vinto 130mila euro. Ma chi è Massimo Cannoletta? In passato ha lavorato come direttore di crociera per una nota azienda, oggi invece fa il divulgatore in ambito storico e artistico. Il profilo Massimo è nato a Lecce, ha 46 anni ed è laureato in Scienze politiche. Da diversi anni fa il conferenziere e divulgatore in campo storico-artistico, lavoro che lo tiene lontano dalla Puglia e dall'Italia per la maggior parte del tempo. Ha compiuto due volte il giro del mondo a bordo di una nave da crociera con il compito di illustrare ai passeggeri i luoghi che avrebbero visitato. Parla inglese, spagnolo, francese, tedesco e prossimamente vorrebbe imparare la LIS, la lingua dei segni. Si definisce un accumulatore seriale di libri e riviste di storia. La sua passione per la divulgazione culturale, l'ha portato a realizzare una serie di podcast divulgativi dal titolo »Massimo 20«, con chiaro riferimento alla durata del contenuto che non supera appunto i 20 minuti. Il percorso su Rai1 Nella puntata de L'Eredità andata in onda ieri, lunedì 23 novembre, su Rai1, il nuovo campione Massimo Cannoletta ha dimostrato le sue qualità dando tutte le risposte giuste alle nove domande del Triello, il duello a tre. Un'impresa finora mai riuscita quest'anno, che conferma la bravura del concorrente pugliese. Cannoletta è, infatti, presente nel programma già da 21 puntate, e ha giocato per ben 14 volte alla Ghigliottina, vincendo in due occasioni. Per le qualità dimostrate sembra avviato a imporsi come uno dei campioni più forti e più longevi nella storia de L'Eredità. Massimo Cannoletta ha fatto la sua prima apparizione in questa stagione del game show di Rai1 prodotto da Banijay Italia e condotto da Flavio Insinna lo scorso 3 novembre. Per Cannoletta questa non è la prima esperienza a L'Eredità, vi aveva già partecipato, senza fortuna, nel 2005. Non sapendo ancora quando tornerà a lavorare, a causa della pandemia da Covid-19, ha voluto riprovare, e a proposito di questa nuova avventura ha affermato: »L'Eredità è capitata proprio nel momento giusto«.
Sono un po' assente perchè un signore molto loquace e di una rara nobiltà d'animo mi tiene impegnato tartassandomi di domande... @insinnaflavio Ma in attesa che dopo questi giorni grigi appaia finalmente l'arcobaleno, vi regalo quelli creati con i fili da Gabriel Dawe.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Vittima del Covid e di un furto in casa per mano di ladri che, appreso della sua scomparsa, sono entrati all'interno della sua abitazione e l'hanno svaligiata. Succede a Ferentino, Comune in provincia di Frosinone. A riportare la triste notizia La Repubblica. Alessandro Ludovici era ricoverato da giorni all'ospedale Spaziani nel capoluogo ciociaro, dopo essere risultato positivo al coronavirus e averne manifestato i sintomi. Le sue condizioni di salute sono purtroppo precipitate ed è deceduto domenica scorsa 22 novembre, all'età di novant'anni. L'uomo era molto conosciuto in zona e la comunità si è stretta intorno al dolore della famiglia per la perdita subita. Ma durante i funerali, che sono stati celebrati a partire dalle ore 15.30 del giorno seguente alla Cattedrale dei Santissimi Giovanni e Paolo, approfittando dell'assenza dei parenti, i ladri sono entrati furtivamente all'interno della sua abitazione. Hanno cercato dappertutto, rovistando nei cassetti e portandosi via alcuni oggetti di valore che per i famigliari avevano un significato affettivo e che gli ricorvano il proprio caro. Un'amara sorpresa una volta che, terminate le esequie e detto addio al proprio caro, i parenti sono entrati all'interno dell'abitazione. Sul caso indagano le forze dell'ordine Appresa la notizia, che si è rapidamente diffusa a Ferentino, l'accaduto ha suscitato l'indignazione dei cittadini, per un gesto vigliacco e senza pietà compiuto nei confronti di un defuto e una violenza nei confronti dei famigliari già profondamente scossi dalla perdita del proprio caro, invasi nella propria sfera privata e che si sono visti portar via ricordi del nonno ai quali erano particolarmente legati. Sul caso dopo la denuncia dei famigliari indagano le forze dell'ordine, che hanno svolto gli accertamenti di rito all'interno dell'abitazione, ascoltato alcune persone e cercheranno di risalire ai responsabili. ALESSIA RABBAI https://www.fanpage.it/
Nell’immagine: la lettera acquisita dalla Biblioteca Nazionale di Napoli.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Una lettera autografa di Giacomo Leopardi (Recanati, 1798 - Napoli, 1837), scritta all’amico e letterato Carlo Emanuele Muzzarelli, entra a far parte del fondo Leopardiano della Biblioteca Nazionale di Napoli. La lettera fu inviata da Bologna, dove Leopardi arrivò il 29 settembre 1825 per restarvi fino al 3 novembre 1826. Nella città emiliana Leopardi prese alloggio a pensione presso la famiglia del tenore Aliprandi, in una casa contigua al teatro del Corso. La Lettera autografa, firmata in quarta pagina, di 240 x 188 mm, è indirizzata da Bologna al conte Carlo Emanuele Muzzarelli a Roma, e reca la data del 18 dicembre 1825. La lettera, con un piccolo strappo al margine bianco superiore, presenta il timbro postale “BOLOGNA”, con data di arrivo 22 dicembre e vi si distinguono chiaramente tracce del bollo a cera, brunito. È stata acquistata lo scorso 18 novembre all’asta di Finarte Libri, autografi e stampe per la somma di 7.997 euro. Il conte Carlo Emanuele Muzzarelli, laureato in giurisprudenza e revisore dei conti presso il tribunale della Sacra Rota, è stato una figura di riferimento nel panorama culturale romano, con una costante attività letteraria e culturale; pubblicò versi e soprattutto fece parte di numerose e prestigiose accademie, tra cui l’Arcadia (con il nome Dalindo Efesio), la Tiberina, la Latina (di cui era anche presidente), l’Accademia dei Lincei, l’Accademia di San Luca e la Pontificia Accademia di Archeologia. Era in corrispondenza con Leopardi, in onore del quale compose l’ode al conte Giacomo Leopardi pubblicata su Notizie teatrali bibliografiche e urbane o Il Caffè di Petronio. “La Biblioteca nonostante la chiusura forzata dovuta alle disposizioni governative di contenimento della pandemia da Covid”, dichiara il direttore Gabriele Capone, “non ha interrotto la sua costante ed intensa azione di tutela della memoria del grande poeta e la costante attività divalorizzazione del fondo con la ricerca di altre testimonianze leopardiane nelle mani di privati. A Napoli è conservata la quasi totalità del corpus delle opere letterarie, filosofiche e saggistiche leopardiane, ed anche oltre l’80% delle corrispondenze inviate da parenti ed amici allo stesso Leopardi. L’impegno della Biblioteca, pertanto, è da tempo rivolto ad incrementare il nucleo di lettere scritte dallo stesso Leopardi a letterati ed amici per svelarne quegli aspetti artistici , poetici e personali legati anche a specifiche tappe di luoghi e momenti storici”. “Si tratta di un documento autografo di particolare interesse bibliografico e storico”, spiega il direttore Capone, “di cui si trovano riferimenti in letteratura; più volte citato negli epistolari e repertori, si rivela utile ad una maggiore comprensione della personalità del poeta. La lettera ci presenta un comportamento di Giacomo Leopardi diverso dall’abituale, sempre schivo e riservato; nella missiva, infatti, il poeta, testimonia l’apprezzamento per i versi scritti in suo onore dal conte Muzzarelli, accogliendo compiaciuto di farli pubblicare”. La missiva firmata da Giacomo Leopardi, infatti, riporta: “... Approfittando della licenza che mi avete concesso, ho fatto stampare qui le vostre belle quartine in un foglio periodico di cui vi mando una copia. Se desidera qualche altra copia, vedrei di poterti servire... ”. L’ode composta in onore di Giacomo Leopardi sarà pubblicata, infatti, su Notizie teatrali bibliografiche e urbane o Il Caffè di Petronio, del 24 novembre, 1825, n°51, p. 203, nei versi il conte Carlo Emanuele Muzzarelli celebra Leopardi per le sue prime Canzoni e soprattutto per quella All’Italia, versi che in quel momento a Bologna infiammavano tutti i liberali. “O tu, che la tua patria in suono ardito / Togliesti all’ozio indegno, / Di un’anima non vile odi l’invito, / Di Te, di Ausonia degno”: così scrive Muzzarelli, ammirato per il sincero entusiasmo patriottico di Leopardi e per la sua aspirazione al Risorgimento dell’Italia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il referto è stato stilato alle 22,30 di mercoledì da cinque medici legali dell'ospedale di San Fernando, in provincia di Buenos Aires, dopo un'autopsia durata tre ore. Maradona è morto per «un'insufficienza cardiaca acuta, in un paziente con una miocardiopatia dilatata, insufficienza cardiaca congestizia cronica che ha generato un edema acuto del polmone». L'esame sarà completato con analisi tossicologiche che nel giro di una settimana preciseranno se Maradona, prima di morire, avesse ingerito farmaci, droghe o alcol. Secondo la cerchia più ristretta del campione, però, Diego non sarebbe stato ben curato e seguito dopo l'operazione alla testa in una clinica di Buenos Aires. Secondo Alfredo Cahe, storico medico personale di Maradona, «non è stato curato come si sarebbe dovuto fare» nella clinica Olivos di Buenos Aires dove il 4 novembre ha subito un'operazione alla testa. E l'avvocato di Diego, il cognato Matias Morla, ha accusato apertamente i medici: «Diego è stato lasciato solo per 12 ore» dai sanitari che si sarebbero dovuti occupare di lui».
A CURA DI ANGELA CECERE Venerdì, 27 Novembre 2020
S. MASSIMO , S. VIRGILIO
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Settimana n. 48
Giorni dall'inizio dell'anno: 332/34
A Roma il sole sorge alle 07:15 e tramonta alle 16:41 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:40 e tramonta alle 16:42 (ora solare)
Luna: 4.08 (tram.) 15.24 (lev.)
Apogeo lunare alle ore 2 - distanza: km. 405.890.
Proverbio del giorno:
Quale il novembre tale il marzo venturo.
Aforisma del giorno:
La vita non è retta dalla volontà o dalle intenzioni. La vita è una questione di nervi di fibre e di cellule in lenta formazione, in cui il pensiero si nasconde e la passione elabora i suoi sogni. (O. Wilde)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Marco Belinelli torna in Italia e indosserà la maglia della Virtus Segafredo Bologna. Ufficiale l'ingaggio della 34enne guardia di San Giovanni in Persiceto, cresciuto nel settore giovanile delle Vu Nere fino all'esordio in prima squadra e nelle ultime 13 stagioni in Nba, dove ha vestito le maglie di Golden State Warriors, Toronto Raptors, New Orleans Hornets, Chicago Bulls, San Antonio Spurs, Sacramento Kings, Charlotte Hornets, Atlanta Hawks, Philadelphia 76ers e ancora Spurs. "Il progetto della Virtus Segafredo Bologna è un progetto che mi ha interessato da subito - le sue prime parole - Un progetto stimolante, nel quale sono certo potrò contribuire in maniera importante". Belinelli, quarto miglior realizzatore di tutti tempi in azzurro con 2.258 punti segnati in 154 partite, ha firmato un contratto fino al 2023. La sua presentazione alla stampa è stata fissata per sabato.
A CURA DI ANGELA CECERE Un ciclone si avvicina alla Sardegna. Peggiora su Sardegna orientale con temporali e piogge via via più diffuse, peggiora con piogge sulle coste toscane e laziali, a fine giornata anche sulla Liguria. Nebbie diffuse al Nord, poi cielo coperto. Si intensificano i venti di Scirocco sul Tirreno, sul Canale di Sicilia e sul Mar Ligure.
NORD
Possibile presenza di nebbie diffuse sulla Pianura Padana, al pomeriggio cielo spesso coperto su queste zone, più soleggiato sui monti. Peggiora in Liguria con piogge.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 5 di Milano e i 14 di Genova
CENTRO e SARDEGNA
Tempo in peggioramento sulla Sardegna con precipitazioni via via più diffuse dal pomeriggio e sera sui settori orientali. Cielo spesso coperto sul resto delle regioni, peggiora su coste toscane e laziali con qualche rovescio veloce. Venti di Scirocco sul Tirreno, anche moderati.
Temperature
Valori massimi compresi tra gli 12 di Campobasso e i 19 di Cagliari
SUD e SICILIA
Condizioni di tempo asciutto, in gran parte soleggiato con cielo poco nuvoloso. Una nuvolosità più compatta interesserà la Sicilia centro-orientale, ma senza precipitazioni importanti.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 12 di Potenza e i 19 di Palermo
A CURA DI ANGELA CECERE Beata Vergine della Medaglia Miracolosa Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 12,38-42. In quel tempo. Alcuni scribi e farisei interrogarono al Signore Gesù: «Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno». Ed egli rispose: «Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sarà dato, se non il segno di Giona profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra. Quelli di Nìnive si alzeranno a giudicare questa generazione e la condanneranno, perché essi si convertirono alla predicazione di Giona. Ecco, ora qui c'è più di Giona! La regina del sud si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà, perché essa venne dall'estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone; ecco, ora qui c'è più di Salomone!».
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le app per il contact tracing sono ormai diffuse in quasi tutto il mondo, ma crescono anche gli utilizzi 'opachi' dei dati, così come i paesi che le impongono obbligatoriamente. Lo afferma un aggiornamento del monitoraggio fatto dalla rivista del Mit, l'istituto di tecnologia Usa, secondo cui Singapore, India e le Filippine sono i paesi che stanno adottando politiche più invasive, a partire dall'obbligatorietà. Il report, lanciato lo scorso maggio con circa quindici app, ne ha censite ormai una cinquantina in tutto il mondo, dall'Algeria al Vietnam, dando un punteggio da zero a cinque stelle in base a una serie di parametri. A Singapore, riporta l'ultima versione, l'app è stata adottata da circa metà della popolazione, ma a partire da dicembre dovrebbe diventare obbligatoria. Anche il rating di trasparenza della app indiana è stato abbassato, nonostante il governo abbia deciso di rendere pubblici anche i codici sorgente del programma. In questo caso il punto dolente è l'opacità del National Informatics Center, che la gestisce, che non ha reso noto chi l'ha sviluppata e chi maneggia i dati. Bocciata anche la app delle Filippine, dopo che il governo ha deciso di conservare i dati a tempo indererminato. Dall'altro lato della classifica sono entrate invece le app di Germania, Francia e Gran Bretagna, arrivate al punteggio più alto grazie all'adozione di nuove policy che impediscono la condivisione dei dati. Rimane a cinque punti su cinque invece la app Immuni, che già dopo il primo monitoraggio era nel club delle più trasparenti.