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VARIE NEWS Secondo una ricerca la pedofilia in alcuni casi potrebbe essere collegata a danni cerebrali

9 Novembre 2019, 08:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 VARIE NEWS Secondo una ricerca la pedofilia in alcuni casi potrebbe essere collegata a danni cerebrali

di Michele Pappacoda Alcuni pedofili potrebbero soffrire di una patologia neurologica o di un danno cerebrale. Lo suggerisce un gruppo di ricercatori dell’universita’ di Padova, guidato da Andrea Camperio Ciani, docente del dipartimento di Filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata, che ha recentemente pubblicato una ricerca. Analizzando alcuni casi internazionali di pedofili trattati nella letteratura scientifica e una serie di 66 casi italiani di pedofilia passati in giudicato, i ricercatori hanno trovato prove a favore dell’ipotesi che un significativo numero di questi reati potrebbe essere stato commesso da un individuo affetto da una patologia neurologica. Demenza frontotemporale, tumori alla base del cranio, ictus nella regione orbito-frontale della corteccia, tra gli altri, potrebbero tutti ridurre quello che viene chiamato controllo degli impulsi (inibizione), causando, nell’individuo che ne e’ colpito, l’incapacita’ di riconoscere correttamente il potenziale partner sessuale, e portandolo, quindi, a sviluppare comportamenti sessuali devianti nei confronti dei minori. “In questo studio abbiamo evidenziato peculiari caratteristiche nel modus operandi dei trasgressori sessuali”, spiega Cristina Scarpazza, del dipartimento di Psicologia generale dell’universita’ di Padova e autrice della ricerca, “un pattern comportamentale che differenzia i soggetti che sono potenzialmente affetti da patologie neurologiche, dai criminali veri e propri: ad esempio, i primi non mostrano il tipico comportamento predatorio dei pedofili classici, non premeditano e pianificano i reati sessuali che commettono e non scelgono selettivamente le loro vittime”. “Questa ricerca”, precisa la ricercatrice, “non intende in alcun modo assolvere o giustificare i molestatori di bambini, ma offrire un nuovo strumento per distinguere un criminale che commette reati di pedofilia, da un individuo affetto da una patologia neurologica che lo porta a mettere in atto comportamenti che non e’ in grado di controllare”.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS 35ENNE INVESTITA SULLA LITORANEA TRA EBOLI E BATTIPAGLIA. OGGI L’AUTOPSIA

9 Novembre 2019, 08:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

battipaglia, eboli

La 35enne morta nel tardo pomeriggio di ieri sul tratto della litoranea in località Lido Lago, Eboli e Battipaglia, oggi sarà sottoposta all’autopsia. Gli aggiornamenti Eboli – Battipaglia: Iniziano ad emergere i primi particolari della tremenda fatalità avvenuta nel tardo pomeriggio di venerdì 8 novembre. Il fatto Alle ore 18:30 , lungo la litoranea ebolitana all’altezza del Lido Lago, una Citroen C3 condotta da un 24enne del luogo, ha investito una donna, E.J. 35 anni di nazionalità marocchina, che si trovava su di una bicicletta percorrente il medesimo senso di marcia, causandone il decesso. Sul posto è intervenuto il personale del 118 che ha tentato invano di rianimare la malcapitata. È interveniva anche il personale della stazione Carabinieri di Santa Cecilia per tutti i rilievi del caso. L’autopsia e i mezzi sotto sequestro È effettuato l’esame esterno della salma da parte del medico legale e successivamente la stessa è stata trasportata presso l’obitorio dell’ospedale Maria Addolorata di Eboli per gli ulteriori esami da eseguirsi nella mattinata . Il veicolo ed il velocipede sono stati sottoposti a sequestro. Saranno eseguite tutte le attività d’indagine al fine di chiarire con esattezza la dinamica dei fatti ed addivenire alle eventuali responsabilità a carico del conducente del veicolo che potrebbe anche rispondere di omicidio colposo.

DI FRANCESCO CELETTA ZEROTTONOVE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TRAGEDIA A BATTIPAGLIA, DONNA MUORE IN SEGUITO AD UN INVESTIMENTO

9 Novembre 2019, 08:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

battipaglia, eboli

Una tremenda fatalità si è consumata a Battipaglia, nella periferica località Lido Lago. Una donna è morta dopo essere stata travolta da un’auto Investita mortalmente in Litoranea. Il tragico episodio è avvenuto a Battipaglia, nella serata di ieri . Una donna, di origini marocchine di 35 anni, è deceduta in seguito ad un investimento. Non sono ancora chiare le cause del fatale incidente, avvenuto nei pressi della località Lido Lago, poco prima della zona Campolongo, frazione ebolitana. Sul posto sono giunti gli operatori sanitari dell’Humanitas che, purtroppo, non hanno potuto fare altro che accertare la morte della donna. Per i rilievi del caso e per accertare eventuali responsabilità, in loco, sono giunti i Carabinieri.

DI FRANCESCO CELETTA ZEROTTONOVE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Fabio Maistro, il numero 23 della Salernitana convocato di nuovo in Under 21

9 Novembre 2019, 08:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Buone notizie per Fabio Maistro e per la Salernitana. Il centrocampista per la seconda volta risponde alla chiamata della Nazionale Under 21

fabio maistro

In casa Salernitana sembra essere un momento decisamente positivo per il giocatore Fabio Maistro.

Infatti l’ex fantasista del Rieti, che nell’ultima gara contro l’Entella ha firmato il suo primo gol in maglia granata, risponde alla seconda chiamata in Nazionale. Il commissario tecnico dell’Under 21,  Paolo Nicolato, ha diramato la lista dei 23 calciatori convocati e in questa figura anche il numero 23 della Salernitana. Fabio Maistro è quindi alla seconda convocazione dopo quella di ottobre dove non era però arrivato all’esordio. Il centrocampista era finito in tribuna nella prima sfida e in pachina nella seconda senza scendere in campo. Dopo la gara a Cremona, quindi, l’ex Rieti ripartirà nella speranza del debutto in azzurro.

Ci sono Islanda e Armenia, sul cammino della Nazionale Under 21 verso la qualificazione agli Europei di categoria del 2021. Le gare si giocheranno rispettivamente il 16 novembre a Ferrara e il 19 dello stesso mese a Catania. Il raduno è fissato per lunedì 11 novembre ad Abano Terme, in provincia di Padova. Tonali, inserito tra i convocati dell’Under 21, potrebbe unirsi alla Nazionale maggiore dopo la prima delle due sfide di qualificazione.

Di seguito l’elenco dei convocati:
Portieri: Marco Carnesecchi (Trapani), Mattia Del Favero (Piacenza), Alessandro Plizzari (Livorno);

Difensori: Claud Adjapong (Hellas Verona), Alessandro Bastoni (Inter), Davide Bettella (Pescara), Enrico Delprato (Livorno), Matteo Gabbia (Milan), Luca Pellegrini (Cagliari), Luca Ranieri (Fiorentina), Marco Sala (Virtus Entella);

Centrocampisti: Marco Carraro (Perugia), Davide Frattesi (Empoli), Manuel Locatelli (Sassuolo), Giulio Maggiore (Spezia), Fabio Maistro (Salernitana), Sandro Tonali (Brescia), Niccolò Zanellato (Crotone);

Attaccanti: Patrick Cutrone (Wolverhampton Wanderers), Moise Bioty Kean (Everton), Andrea Pinamonti (Genoa), Gianluca Scamacca (Ascoli), Riccardo Sottil (Fiorentina)

ZEROTTONOVE

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CILENTO NEWS Paura lungo la Cilentana: autobus in fiamme. Vigili del fuoco in azione

9 Novembre 2019, 08:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Autobus in fiamme sulla Cilentana: per fortuna non vi erano passeggeri a bordo. Sul posto gli uomini della Polizia Stradale di Sapri e i Vigili del Fuoco

a2

Paura e pericolo scampato ieri mattina sulla Cilentana dove ha preso fuoco un autobus senza passeggeri per cause ancora da stabilire.

L’episodio è accaduto all’altezza degli svincoli tra Roccagloriosa a Sanza.

Il conducente ha avvistato fumo tra le lamiere, si è fermato ed ha allertato i vigili del fuoco del Distaccamento di Policastro Bussentino.

I caschi rossi hanno domato le fiamme in breve tempo, sul posto sono accorsi anche gli uomini della Polizia Stradale di Sapri.

ZEROTTONOVE

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE COMPLEANNO DI GIACOMOLUCIO

9 Novembre 2019, 07:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE COMPLEANNO DI GIACOMOLUCIO

Di Michele Pappacoda Oggi si festeggia il compleanno di mio nipote GiacomoLucio che compie 10 anni bambino sensibile e dolce nonchè molto intelligente farà tante cose belle nella vita. Io, la nonna, le zie e i zii Barbara, Eva, Raffaele e Antonio gli auguranno un buon compleanno e di trascorrere un giorno speciale come tu desideri.

AUGURI GIACOMINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO I sogni spezzati dalle fiamme, brucia casa del gruppo scout Agesci Catania 5. “I nostri passi saranno più pesanti sulla nostra strada”

9 Novembre 2019, 07:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MINEO  Doveva essere il risultato di un lavoro comune e di squadra, il quale aveva coinvolto tanti giovani e non, bambini compresi. E invece qualcuno, per motivi ancora da definire e in maniera meschina, ha reso vani i sacrifici del gruppo scout Agesci Catania 5. Tale gruppo aveva ricevuto in comodato d’uso una casa cantoniera in contrada Rocchicella, nel comune di Mineo, nel Catanese.

La casa, per un anno e sei mesi, è stata teatro di ristrutturazioni e lavori, messi in atto grazie ai fondi degli autofinanziamenti fatti con i ragazzi scout dell’associazione (lupetti, esploratori guide, Rover e Scolte) e sarebbe dovuta essere inaugurata il 15 dicembre prossimo. Oggi però, la struttura è stata trovata distrutta dalle fiamme, appiccate a quanto pare in maniera dolosa da ignoti.

L’associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani ha scritto a riguardo: “Il gruppo scout Agesci Catania 5, nel maggio del 2018, aveva ricevuto in comodato d’uso una casa cantoniera in contrada Rocchicella, nel comune di Mineo, destinata alle attività scout e a gruppi di preghiera. Dopo un anno e sei mesi di lavori per ristrutturarla, solo con i fondi degli autofinanziamenti fatti con i propri ragazzi scout, (lupetti, esploratori guide, Rover e Scolte) e quasi pronta per l’inaugurazione prevista per il 15 di dicembre 2019 in occasione delle festività natalizie. Oggi, 8 novembre 2019, siamo venuti a conoscenza che ignoti, in maniera dolosa, hanno appiccato fuoco alla casa, procurando notevoli danni alla struttura e provocando forti delusioni e sconforto a noi tutti. Ancora una volta viene tolta ai ragazzi un’occasione sana di crescita personale e spirituale, ancora una volta vengono tagliate le ali a chi vorrebbe volare nel vero, nel buono e nel giusto. Noi non ci arrendiamo e, credendo in quei valori che oggi si stanno piano piano perdendo, continueremo a battere passi pesanti sulla nostra strada”.

Indignato il capo dell’associazione, Antonino Tringale, il quale ha espresso tutta la sua rabbia e delusione per quanto accaduto ai nostri microfoni: “In questo momento stiamo facendo la denuncia ai carabinieri. Siamo anche assieme ai vigili del fuoco, dato che la casa è a due piani, uno dei quali risulta pericolante. Questo è un atto doloso contro il gruppo scout dell’Agesci. La casa era quasi abbandonata e di proprietà della provincia, la quale l’aveva data in comodato d’uso a noi per fare vivere delle esperienze ai bambini facenti parte degli scout e non, a gruppi religiosi e non solo. Con il nostro lavoro fatto assieme ai ragazzi l’abbiamo ristrutturata. Per la cerimonia di inaugurazione, prevista per giorno 15 dicembre, avevamo invitato il vescovo, il sindaco e le autorità. Invece, qualcuno ha pensato di non farci fare nulla e l’ha bruciata“.

 

Tringali ha proseguito dichiarando i suoi sospetti riguardo la situazione venutasi a creare: “Non so se definirlo un atto mafioso, ma di sicuro intimidatorio. Come se qualcuno ci volesse via dalle scatole. Noi siamo stati avvisati oggi, ma l’incendio sarà stato appiccato ieri o, al massimo, l’altro ieri. Oltre ad aver presentato denuncia, abbiamo chiamato anche il sindaco tramite la dottoressa Spadafora, nostra referente della provincia regionale di Catania. Loro stanno aspettando le nostre comunicazioni“.

Non solo rabbia, ma anche forza di ricominciare e di lanciare un messaggio, specialmente a chi ha provato a distruggere i sogni e i sacrifici di chi voleva fare solo del bene: “Questa notizia deve ‘camminare’ e fare rumore. Per noi è importante che questa storia giri. Noi non ci fermeremo . I nostri passi saranno più pesanti sulla nostra strada. Spero che questo messaggio arrivi a tutti i gruppi scout del mondo e anche a chi non ne fa parte. Non sarà un atto così meschino a fermarci“.

FONTE NEWSSICILIA.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fred Bongusto morto a 84 anni, lunedì i funerali a Roma. Con «Una rotonda sul mare» fece sognare gli italiani'

8 Novembre 2019, 12:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fred Bongusto morto a 84 anni, lunedì i funerali a Roma. Con «Una rotonda sul mare» fece sognare gli italiani'
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fred Bongusto morto a 84 anni, lunedì i funerali a Roma. Con «Una rotonda sul mare» fece sognare gli italiani'
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fred Bongusto morto a 84 anni, lunedì i funerali a Roma. Con «Una rotonda sul mare» fece sognare gli italiani'
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fred Bongusto morto a 84 anni, lunedì i funerali a Roma. Con «Una rotonda sul mare» fece sognare gli italiani'

È morto la notte scorsa, nella sua abitazione a Roma, Fred Buongusto. Il cantante, che aveva 84 anni, era malato da tempo. Lo rende noto il suo ufficio stampa. In una nota l'ufficio stampa del cantante scrive che «la notte scorsa, alle 3,30 circa, ha cessato di battere il cuore di Fred Bongusto». Il celebre artista, nato a Campobasso, e il cui nome all'anagrafe era Alfredo Antonio Carlo Buongusto, aveva compiuto 84 anni il 6 aprile scorso. Da qualche tempo aveva problemi di salute. I funerali saranno celebrati a Roma, lunedì 11 novembre, alle 15, nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, la Chiesa degli artisti in piazza del Popolo. Bongusto fu molto popolare negli anni Sessanta e Settanta come il classico cantante confidenziale che spopolava in quegli anni. Uno dei suoi successi internazionali fu la canzone 'Una rotonda sul mare'.

LEGGO

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli nel caos, stasera tutti in ritiro: così Ancelotti ricompatta il gruppo

8 Novembre 2019, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli nel caos, stasera tutti in ritiro: così Ancelotti ricompatta il gruppo

La notizia è iniziata a trapelare nel tardo pomeriggio di ieri. Dopo l'allenamento. Motivo per il quale c'è da pensare che questa volta a saperlo per primi siano stati proprio i giocatori. Oggi, alla vigilia di Napoli-Genoa - che non sarà la finale di Champions, ma rappresenta uno spartiacque importante per la stagione degli azzurri - la squadra sarà in ritiro a Castel Volturno. Certo, si tratta di un ritiro «ordinario» pre partita, ma visti i tempi che corrono, è una notizia. Anche perché quando le gare sono in casa e si giocano di sera, è quasi una consuetudine darsi appuntamento direttamente per la partita. Non in questo caso. Perché Ancelotti, che non vuole entrare nelle polemiche tra squadra e società, non fa altro che chiedere ai suoi ragazzi di stare tranquilli e di continuare a mettere più intensità negli allenamenti. Nulla di più. Nemmeno all'indomani del pesante cerino ricevuto in dopo dalla società circa la decisione di eventuali ritiri da qui alla fine della stagione. Domani il Genoa, poi arriverà la sosta e allora Ancelotti punta a fare risultato pieno per mettere a tacere i malumori, consapevole che le scorie di quanto accaduto nel rumoroso post partita con il Salisburgo saranno fastidiose e lente da smaltire. Lui, però, è il leader calmo e sa di avere il polso della situazione, anche perché gli stessi giocatori, dopo la levata di testa di martedì sera, hanno capito di aver avuto forse una reazione esagerata e si sono detti pronti a dimostrare professionalità in campo. Sì, perché solo in questo modo potranno riconquistare l'amore di una piazza calda come quella di Napoli, ma che in questo momento è disorientata. L'allenamento riservato agli abbonati ha dato già qualche indizio in vista della partita di domani. Perché a fronte di qualche bella parata di Karnezis e Ospina, Meret ha lavorato a parte, così come Ghoulam che è rimasto a fare terapie in palestra. Difficile che i due saranno in campo, così come sono in dubbio Allan e Mario Rui. Il brasiliano ha corso tanto e bene davanti ai tifosi che lo hanno un po' bacchettato, ma poi con il portoghese ha completato l'allenamento a parte senza fare la partitella finale. Chissà che Ancelotti non provi a recuperarne almeno uno in extremis, anche se la pazienza in questi casi può essere la migliore medicina. Out anche Manolas, con Maksimovic (tra i più brillanti nell'allenamento di ieri) candidato ad affiancare Koulibaly, mentre Luperto si candida a un posto sulla sinistra. I soliti dubbi in attacco, con Mertens che si è sbattuto tanto ma senza risultati col Salisburgo e ora è destinato a un turno di riposo. Di contro Lozano, che in coppia con Milik vuol confermare quanto di buono fatto vedere in Champions. Insigne non è del tutto certo di un posto da titolare, perché nelle ultime partite ha giocato sempre e perché Ancelotti potrebbe pensare di inserirlo a gara in corso dando spazio a Elmas e dirottando uno tra Zielinski e Fabian sulla sinistra.

SPORT.ILMATTINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Zucchero presenta D.O.C, il suo nuovo album: «La mia redenzione blues tra sacro, profano e ricordi»

8 Novembre 2019, 11:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Zucchero presenta D.O.C, il suo nuovo album: «La mia redenzione blues tra sacro, profano e ricordi»

Il suo desiderio è chiudere con un grande disco. Lo dice da anni. E intanto tutto quello che fa, lo fa bene. Zucchero, l’Adelmo Fornaciari di Roncocesi, il paesello emiliano dove nasce 64 anni fa e che ha girato il mondo con la sua musica, esce oggi con D.O.C., tra blues, soul, gospel, elettronica. E ritorna all’Arena di Verona, con 12 concerti - dal 22 settembre al 4 ottobre - per il tour mondiale che parte ad aprile dal Byron Bay Bluefest, in Australia.  Zucchero presenta D.O.C., la recensione: testi forti e suoni internazionali per un ritratto del mondo inquieto D.O.C.: ha messo un bollo? «Ho tribolato a cercare il titolo. Stavo consegnandolo senza (pensi che felicità per la discografica!). Ero partito da Suspicious Time, “tempo sospettoso”, che ho poi ho mantenuto nell’ultima canzone. L’acronimo Denominazione di Origine Controllata rispecchiava l’album, dove si parla di molta apparenza e poca sostanza e ha lo stesso significato in tutto il mondo. Solo dopo ho scoperto che queste tre lettere stanno anche per Disturbo Ossessivo compulsivo. Ci rido su».  Che significa? «Se oggi non sei come gli altri, se non sei “cool”, non vali nulla. Vivo nella Lunisiana Soul, nelle campagne toscane, tra animali e prodotti della terra. In ogni brano è come se ci fosse per me un inizio di redenzione». Si sta avvicinando alla fede? «Alla spiritualità. Visto che ho una certa età: “Just in case”, non si sa mai. Mi preparo». Pensa alla fine e quindi ha un Dio? «Può essere tutto, pure lo spirito di mia nonna. Ricordo mio padre, che non ha fatto mai entrare il prete in casa, se non quando la malattia degenerativa lo stava portando via. Si alzò dal letto, si fece il segno della croce, con gli occhi lucidi. Da figlio di buona donna come me, si sarà detto: “Just in case”, non si sa mai». Nei testi, sacro e profano fanno a cazzotti. «Per la prima volta nelle mie canzoni cito Roncocesi, dove sono nato. È il mondo che voglio ricordare. I tempi in cui nonostante ideologie diverse, umanamente ci si rispettava. Mio zio che litigava tutti i giorni con il prete perché era leninista. Ma poi, come Don Camillo e Peppone, lo invitava a pranzo la domenica, mi mandava a portargli le uova o a riempirgli il secchio d’acqua».  E oggi? «Ci si offende per il colore della pelle, nonostante tanto si sia fatto per i diritti umani». Ha mai fatto testa e croce? «Quando mi chiamarono per suonare a Woodstock nel ’94, cosa impensabile per un italiano. Lì ho fatto tac, e ho centrato. Ma è capitato che lo facessi pure per qualche ragazza». Canta di giganti e nani. Chi sono? «Il gigante è il potere arrogante in generale. Sono i potenti che vogliono essere cool, abbronzati e tatuati. I nani sono il popolo, gli emarginati». E nella musica? «I giganti sono gli umili e poco cool. Partiamo da Sting, figlio di un lattaio. Ma anche Bono, Eric Clapton. Purtroppo ho conosciuto pure i nani, quelli che se la tirano senza motivo».  E lei è un gigante? «So di essere rispettato, ma a deciderlo saranno i posteri. Pavarotti diceva che è difficile arrivare al successo, ma è più difficile giustificarlo. E lo puoi giustificare solo facendo musica ogni giorno». In “Badaboom (Bel Paese)” dice che “tutto è andato a puttane”.  «È slang da bar. Abbiamo il paese più bello del mondo, ma è quello che abbiamo ereditato. Corruzione, Roma capitale, intrighi e coltellate alle spalle. Nonostante questo, per me casa resta l’Italia, l’unico paese dove voglio vivere».  Tra le collaborazioni, De Gregori e Van De Sfroos. «È il primo che mi ha presentato il secondo. Van De Sfroos aveva già scritto un pezzo per mia figlia, e con un sms mi disse che aveva qualcosa per me. Con De Gregori siamo amici dai tempi di Diamante. Venne a Modena, nello studio dove stavamo registrando. Gli dissi che volevo scrivere un pezzo per mia nonna. Si prese una birra, si chiuse in una stanza e uscì con un testo perfetto». Bono ha ascoltato il disco? «Non ancora. Ma glielo manderò».Rifarebbe qualcosa con Bocelli?«L’ho scoperto, ho convinto la Caselli a prenderlo nella sua casa discografica, ho tifato per Sanremo. Quando gli chiesi di fare il “Va Pensiero”, però, lui mi disse che avevo toccato Verdi. È un purista. Il Va Pensiero l’ho poi fatto con Pavarotti: “Ciccio, il tuo Va pensiero è cantato con le viscere e con lo stomaco. Facciamolo!”. Duetterei con lui volentieri». Tra le tracce scartate, anche quelle di Miles Davis? «Sono in cassaforte, come fossero reliquie. Miles mi diede la musica ai tempi di Dune Mosse: voleva ci mettessi le parole. Non è facile mettere il testo su jazz e blues. Stessa cosa per quelle di Clapton e Cocker. Chissà un giorno, magari, ci lavoro».

LEGGO

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