Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MICHELE PAPPACODA Il Salerno War Cemetery ("cimitero di guerra di Salerno") è un cimitero militare di Montecorvino Pugliano (SA) dove riposano soldati caduti nello Sbarco a Salerno durante la seconda guerra mondiale.
Vi sono 1.846 tombe di militari provenienti dai paesi aderenti al Commonwealth e 107 di nazionalità sconosciuta.
Lieve scossa di terremoto in provincia di Caserta. I simografi dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato un movimento tellurico alle 14.03 con coordinate geografiche (lat, lon) 41.2, ad un profondità di 4km.
L’epicentro è stato registrato nel comune di Francolise. Gli altri paesi nel raggio di 10 km dall’epicentro sono: Carinola, Sparanise, Teano, Falciano del Massico, Calvi Risorta, Sessa Aurunca.
Il terremoto anche se di lieve entità è stato avvertito distintamente dalla popolazione.
Al momento non sono segnalati particolari danni a persone o cose, anche se bisognerà attendere ancora qualche ora per avere un quadro preciso della situazione.
Torna lunedì 11 Novembre l’appuntamento con la Sagra di San Martinoa Praiano. L’evento previsto per sabato è stato spostato a causa del cattivo tempo.
La festa vuole far rivivere la gioiosa atmosfera del giorno di San Martino con la bontà dei piatti tipici, l’allegria della musica e con l’eccellente vino novello.
Giosuè Carducci ben raffigurava gli odori, i colori, la gioia, l’eccitazione della festa. La festa che c’era per il borgo nei giorni della vendemmia.
In un’atmosfera di festa e di allegria animata dalla travolgente e coinvolgente simpatia del cantautore napoletano Lello Marino che, con la sua voce e la sua passione, sarà protagonista della serata insieme al buon cibo e al buon vino.
Ma la grande novità è che per il primo anno la sagra di San Martino sarà Plastic-free. Si utilizzeranno materiali compostabili e biodegradabili, unitamente ad una corretta raccolta differenziata.
Il maltempo continuerà ad imperversare sulla Campania fino a domenica. In tal senso la protezione Civile della Regione Campania ha emanato un nuovo avviso di avverse condizioni meteo: la criticità idrogeologica di colore Giallo prosegue fino alle 9 di domenica mattina. La perturbazione che sta insistendo sulla nostra regione si sta però leggermente spostando, sempre all’interno del territorio campano: per questo motivo dalle 9 di domani mattina l’allerta riguarderà tutte le zone ad eccezione dell’Alto Volturno e Matese e dell’Alta Irpinia e Sannio. Si prevedono, nelle zone in cui vige o entra in vigore l’allerta Gialla “Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, puntualmente anche di moderata intensità. Possibili raffiche di vento nei temporali”. I possibili rischi riguardano “Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali; caduta massi in più punti del territorio; fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate per effetto della saturazione dei suoli”. La Protezione Civile Regione Campania raccomanda alle Autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi sia in ordine al dissesto idrogeologico che alle sollecitazioni dei venti e del mare. AMALFINOTIZIE
E’ stato inaugurato l’edificio della ex Colonia Montana adAgerola dopo l’imponente opera di rifacimento che in tempi record lo ha strappato al degrado nel quale versava da decenni e contemporaneamente è stato dato il via al primo anno accademico del Campus Principe di Napoli, l’Università gastronomica e Centro di Alta formazione e specializzazione ospitata nel medesimo edificio ristrutturato e adattato alle nuove esigenze.
Una vera e propria cittadella universitaria, immersa in un parco di 25.000 metri quadri e in una cornice da favola a strapiombo sulla Costiera Amalfitana. Il taglio del nastro è stato allietato dalle note della banda musicale “Città di Agerola” diretta dal Maestro Pietro Brancati.
«L’offerta didattica del Campus Principe di Napoli – spiega lo chef Heinz Beck, direttore
scientifico dell’ateneo – non riguarda solo l’aspetto artistico legato alla costruzione di un piatto, o alla semplice ristorazione. Oggi è necessario fornire alla nuova classe di dirigenti della gastronomia le competenze giuste per gestire al meglio il loro lavoro. E questo è il nostro obiettivo. Italia ha un grande potenziale inespresso nei comparti del turismo e della gastronomia. Per avere successo, però c’è bisogno di una formazione moderna».
Una grande occasione per la formazione di giovani nel campo della gastronomia, dell’economia e dell’organizzazione turistica che avranno la possibilità di studiare con docenti riconosciuti tra i massimi esperti a livello nazionale ed internazionale.
«Un’opportunità – aggiunge il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – per i giovani di formarsi non solo nel campo della gastronomia, ma anche nell’organizzazione di un’economia turistica avanzata. Il luogo dove sorge l’edificio di proprietà della Regione Campania ceduto in comodato d’uso al Comune di Agerola è uno dei più belli del mondo ed il progetto che il sindaco Mascolo ha inseguito con caparbietà è all’avanguardia in Italia».
Capacità amministrativa, fondi europei spesi bene rispettando i tempi ed il sogno dell’università, cullato a lungo in cima ai Lattari, che si realizza si fondono e parlano di un Sud che scommette sulle proprie potenzialità e vince.
«Ospitare qui un polo universitario di eccellenza gastronomica – spiega il sindaco di Agerola Luca Mascolo – rappresenta una straordinaria opportunità per il territorio e per i giovani che
sceglieranno di frequentare i corsi tenuti da esperti del settore, nazionali ed internazionali. Viene premiato lo sforzo messo in campo in questi anni per restituire alla collettività una struttura Comune di Agerola. Non era facile portare a termine un intervento così complesso rispettando i tempi, spendendo bene i fondi europei e raggiungendo un doppio obiettivo: riqualificare l’edificio da un punto di vista strutturale ed anche funzionale. Oggi quella che abbiamo inaugurato è una struttura di grande prospettiva nella quale la cultura gastronomica e turistica sarà di casa per dare un segnale di speranza a tutto il Mezzogiorno d’Italia».
«Il Campus Principe di Napoli» chiude il Presidente dell’Università Telematica Pegaso Danilo
Iervolino «nasce dalla collaborazione tra due Università, la Universitas Mercatorum e
l’Università Pegaso, un ateneo che per vocazione intende fornire gli strumenti conoscitivi quanto più spendibili nel mondo del lavoro e in questo caso nella gastronomia. Il direttore scientifico è Heinz Beck, uno dei migliori chef al mondo. La nostra vuole essere un’Università moderna che sposa il digitale, valorizzando allo stesso tempo le tradizioni del territorio».
L'incidente all'altezza del Cantagallo. C'è stata un'esplosione durante l'intervento. I pompieri, di 53 e 33 anni, hanno riportato fratture. Il comandante De Vincentis: "Non era un trasporto di sostanze pericolose. Solidarietà ai nostri uomini da parte di tutto il corpo"
BOLOGNA- Le fiamme, poi una esplosione. Due vigili del fuoco sono rimasti feriti durante l'intervento per spegnere l'incendio di un camion, nella notte, in prossimità dell'area di servizio Cantagallo sull'A1, nel Bolognese.
A prendere fuoco un autoarticolato che trasportava materiali vari (plastica, maglieria, manufatti). L'autista viste le prime fiamme ha deciso di spostare il mezzo dal parcheggio della stazione di servizio alla corsia di manovra dell'autostrada tra Cantagallo Ovest e l'uscita di Pontecchio. Per evitare guai alla motrice ha staccato il rimorchio che cominciava a bruciare più intensamente.
Bologna, tir in fiamme: due vigili del fuoco feriti
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L'intervento è stato immediato. La prima squadra sul posto dal distaccamento di Zola Predosa. I vigili del fuoco hanno iniziato a spegnere l'incendio con l'utilizzo di scale appoggiate al portellone posteriore del mezzo. All'improvviso una forte esplosione ha scaraventato per terra tutta la squadra.
Due vigili - un bolognese di 53 anni e un 33enne originario del Casertano - hanno riportato fratture, il più giovane al bacino e l'altro a un braccio. Sono stati portati all'ospedale Maggiore, al momento sono sottoposti a visite mediche e indagini diagnostiche al pronto soccorso ortopedico.
La chiamata di soccorso è arrivata alle 2.10 alla sala operativa del 115. L'esplosione è avvenuta durante lo spegnimento, portato a termine dai rinforzi arrivati dalla sede centrale di Bologna dei vigili del fuoco e del distaccamento volontario di Monzuno.
"Non era un trasporto di sostanze pericolose, il mezzo aveva al suo interno colli di vario genere - spiega il comandante dei vigili del fuocoMichele De Vincentis- i nostri uomini hanno cominciato l'azione di raffreddamento. Fanno centinaia di interventi di questo tipo ogni anno perché purtroppo gli incendi coinvolgono parecchi mezzi che passano dalle arterie importanti del Bolognese. Si sono avvicinati per raffreddare, qualcuno di questi colli conteneva sostanze di cui ancora non conosciamo le caratteristiche, c'è stata una sovrapressione che ha creato una piccola onda d'urto, i colli sono stati scaraventati all'esterno facedo cadere i nostri uomini. Il comando e il corpo nazionale è loro vicino. La squadra è molto valida, uno dei due feriti ha oltre vent'anni di servizio".
L'autostrada è stata parzialmente interrotta durante le operazioni di soccorso. E' intervenuta anche la Polizia Stradale e personale di Autostrade. Le operazioni si sono concluse alle 6.30.
In mattinata premier al Quirinale per riferire gli sviluppi della situazione. Dal Colle preoccupazione per l'acciaieria e le altre crisi. Nel pomeriggio faccia a faccia tra il premier e le tute blu di Cgil, Cisl e Uil, che hanno annunciato uno sciopero di 24 ore per domani, venerdì 8 novembre. Il tutto mentre nella città jonica, come appreso da Ilfattoquotidiano.it, c'è stato un faccia a faccia tra la procura e l'ad Lucia Morselli. In serata, poi, l'ex Ilva in amministrazione straordinaria ha diffidato ArcelorMIttal: "Azione improvvida e improvvisa in palese contrasto con le dichiarazioni di intenti collaborativi e le azioni comunicateci qualche giorno addietro"
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le prime 24 ore dei due giorni indicati dalpremierConteper trovare una soluzione allacrisi dell’Ilvache rischia di lasciare senza lavoro5mila personesono state all’insegna degliincontri, politici, sindacali eistituzionali. LaRegione Puglia, gli enti locali, isindacati:nel giorno in cui il ministroStefano Patuanelliha detto in Aula cheArcelorMittalvinse la gara grazie all’offerta economica, il premierGiuseppe Conteha prima avuto un colloquio con il presidente della Repubblica,Sergio Mattarella, e poi chiamato a raccolta tutti per cercare una via d’uscita da quello che ha definito un“allarme rosso”dopo idiktatdella famiglia Mittal per evitare l’addio. Pretese che non si fermano alloscudo penale,ma arrivano allicenziamentodella metà dei10.777 assuntida quando ha messo piede nell’acciaieria diTarantoe negli altri11 sitidel gruppo che fu della famiglia Riva. Il governo continua ad avere il richiamo dell’azienda allaresponsabilitàcome priorità, ma inizia a ragionare anche su unpiano B: “Nazionalizzare? Stiamo giàvalutandotutte le possibili alternative”, ha spiegato il premier aggiungendo che unacausacontro l’azienda sarebbe la“battaglia giudiziaria del secolodalla quale usciremmo tutti sconfitti”.Appello all’unitàanche dal presidente della CameraRoberto Fico, che in serata, dopo aver auspicato che “lo Stato deve essere compatto per far valere ragioni e diritti”, ha aggiunto che “non si può pensare che una multinazionale stracci un contratto in questo modo così semplicistico. LoStatodeve andare giù duro” nei confronti dell’azienda. In una giornata cosìcomplicata, ha trovato spazio anche la polemica politica, con le accuse a distanza tra Salvini e Di Maio: “I sovranisti stanno col Paese o sono i camerieri delle multinazionali?” ha chiesto provocatoriamente ilministro degli Esteri.
Al netto delle prese di posizione, il giro di incontri del presidente del Consiglio per cercare una soluzione all’impasse del siderurgico di Taranto è iniziato in mattinata dalQuirinale. Come apprendeIlfattoquotidiano.it, Conte èsalito appositamenteal Colle per riferire a Mattarella gli sviluppi della crisi dell’Ilva. Il presidente della Repubblica ha espressopreoccupazioneper la situazione dell’acciaieria,ma anche per le altrecrisi aziendali. Nel corso del colloquio, ha chiesto al governo di adoperarsi per risolvererapidamentela crisi visto che l’occupazioneè un problema importante per il Paese. In attesa di rivedere l’azienda prima del week end, il premier ha incontrato il governatoreMichele Emiliano, ilsindaco di Tarantoe degli altri comuni più vicini al siderurgico, oltre ai delegati delle tute blu diCgil,CisleUil, pronti a scioperare venerdì in manieraunitariadopo l’ordine sparsocon cui stavano conducendo labattagliacontro ArcelorMittal da quando la situazione ha iniziato a precipitare.Emilianoritiene “la decarbonizzazione l’unica strada possibile, che peraltro aprirebbepossibilità di lavoroe di ricerca per tutti i soggetti che si misurano con la modernità” e specifica che “questa fabbrica deve avere la possibilità di avviare la suadecarbonizzazionesenza licenziare nessuno”. La leaderCislAnnamaria Furlanscongiura la via legale (“troppo lunga ed alla fine ci ritroveremmo la fabbrica chiusa”) e insiste sulla necessità delle reintroduzione delloscudo penale. Gli operai del gruppo si fermeranno per24 orea partire dalleore 7divenerdìin tutti i siti d’Italia, estendendo lo sciopero già programmato a Taranto. Intanto anche i lavoratori dell’indottosi sono detti pronti alblocco delle attivitàe dal colosso dell’acciaio è arrivato un altro passo sulla strada del disimpegno.
ArcelorMittalha infatti presentato i conti deltrimestrenel quale ha fatto segnare un calo della produzione di acciaio da 22,8 a20,2 milioni di tonnellatee un rosso di circamezzo miliardo di euro. “Continuiamo ad affrontare condizioni di mercato difficili, con prezzi dell’acciaio in ribasso e costi elevati della materia prima grezza”, ha detto il presidente e amministratore delegatoLakshmi Nivas Mittal, commentando i risultati che fanno segnare anche un peggioramento degliincidenti sul lavoro, a causa dei dati nello stabilimento di Taranto. “In questi mercati – ha proseguito – rimaniamo concentrati sulle nostre iniziative permigliorare il nostro rendimentoe la nostraprioritàèridurre i costi, adeguare la produzione e assicurare una cassa positiva”.
In questo contesto si inserisce il ridimensionamento in Italia dove gli indiani puntano a liberarsi di 5mila operai e ad avere garanzie sulle tutele legali, non solo legate allo scudo dai processi ma anche sull’altoforno 2che, a causa diprescrizioninon rispettate, rischia di essere spento il13 dicembresu ordine della magistratura. Intanto, a quanto apprendeIlfattoquotidiano.it, giovedì mattina si è tenuto un incontro a Taranto tra il procuratore capoCarlo Maria Capristoe l’adLucia Morselli. Una semplice“visita di cortesia”: una formalità dopo la nomina di venti giorni fa. Nell’incontro con la Procura, l’amministratore delegato non ha sondato nemmeno il terreno sullaquestione dell’altoforno. Della questione ex Ilva, secondo quanto trapelato, si è solo “chiacchierato a grandi linee” e Morselli avrebbe sottolineato ancora una volta l’incertezza del momento. In serata, infine, L’Ilva spa in amministrazione straordinaria ha risposto con durezza allacomunicazionedi ArcelorMittal sulla retrocessione dei rami di azienda e il trasferimento deidipendenti, comunicata ai rappresentanti sindacali e all’azienda stessa: “Vi diffidiamo – si legge nella lettera delsiderurgico– dal voler desistere e, comunque, cessare i comportamenti sino ad oggi posti in essere e quellipronunciatie, in particolare, dall’adottare qualsivoglia ulteriore azione in pregiudizio della tutela occupazionale e reddituale deidipendentie dello stato degliimpianti“. Non solo. L’Ilva spa in amministrazione straordinaria ha criticato aspramente la decisione di ArcelorMittal, parlando di iniziativa “improvvida e improvvisa in palese contrasto con le dichiarazioni di intenti collaborativi e le azionicomunicateciqualche giorno addietro”.
DI MICHELE PAPPACODA Una mancata dichiarazione di redditi per oltre 450.000 euro con un’imposta evasa pari a circa 225.000 euro, da parte della titolare di una casa di riposo abusiva operante nella zona dell’alto lago di Como, è stata scoperta dalla Gdf di Menaggio (Como). “Celandosi sotto la falsa veste, a seconda dei casi, di affittacamere, B&B, casa-vacanze e residence – si legge in una nota della Gdf – la struttura funzionava come una vera e propria residenza assistenziale per anziani del tutto abusiva”. La titolare della struttura è stata arrestata con l’accusa di sfruttamento del lavoro, esercizio abusivo della professione sanitaria, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, mentre la struttura è stata sequestrata. L’attività abusiva, complice il prezzo altamente concorrenziale delle rette mensili (dai 1.200 ai 1.500 euro mensili), ha generato significativi guadagni, quantificati dalle Fiamme Gialle lariane in oltre 450 mila euro complessivi.
di Michele Pappacoda Tra gli applausi e accompagnati dal saluto delle sirene hanno fatto ingresso nella cattedrale di Alessandria le salme dei tre vigili del fuoco morti nell’esplosione della cascina di Quargnento. Portate a spalla dai colleghi le tre bare avvolte nel Tricolore hanno fatto ingresso in chiesa tra due ali di vigili del fuoco sull’attenti. Alle esequie solenni il presidente del consiglio Giuseppe Conte accompagnato dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, dal presidente del Piemonte Alberto Cirio e dal sindaco di Revigliasco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco. Il premier, che è arrivato a piedi, lungo il tragitto ha stretto le mani dei vigili del fuoco schierati lungo la via che conduce alla chiesa. Poco prima era giunto il presidente della Camera, Roberto Fico. Alla cerimonia funebre hanno partecipato circa 1500 vigili del fuoco da tutta Italia.
di Michele Pappacoda La scuola e’ iniziata da pochi mesi ma gia’ insegnanti e genitori registrano casi di bambini e adolescenti colpiti da emicrania con aura. Questa particolare forma della malattia presenta sintomi come disturbi della vista, formicolii, difficolta’ motorie e di linguaggio. Colpisce oltre il 5% dei giovanissimi italiani e ne rende difficile la vita quotidiana, in particolare quella scolastica, limita l’apprendimento oltre ad essere responsabile di molte assenze. “Il mal di testa non e’ solo un problema dell’adulto – afferma il prof. Cristiano Termine, docente di Neuropsichiatria Infantile dell’Universita’ dell’Insubria -. La patologia si manifesta con attacchi dolorosi, spesso bilaterali e piu’ brevi. Nel periodo che va da settembre a giugno i nostri ambulatori e studi si affollano di piccoli pazienti che non riescono piu’ a svolgere le normali mansioni scolastiche a causa del dolore. Spesso siamo costretti ad intervenire in ritardo perche’ i genitori si rivolgono allo specialista solo quando la patologia non permette piu’ di studiare con serenita’. Invitiamo quindi tutti a non sottovalutare il disturbo e a rivolgersi tempestivamente ad un medico in caso di ripetuta comparsa dei sintomi”. Per trovare un rimedio efficace e privo di effetti collaterali e’ stato condotto uno studio in cinque centri italiani (La Sapienza Sant’Andrea di Roma, Ospedale Gaslini di Genova, Ospedale Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, Ospedale Businco di Cagliari e l’Ospedale Universitario di Sassari). E’ stato utilizzato per 16 settimane un prodotto naturale combinando tre diverse sostanze: due piante, la griffonia (o fagiolo africano), il partenio (una pianta molto diffusa in Italia) piu’ magnesio, chiamato Aurastop. “E’ una cura che ha una dimostrata sicurezza e soprattutto non presenta effetti collaterali rilevanti – aggiunge l’esperto -. Il trattamento con il prodotto ha dimostrato di ridurre del 50% il numero di episodi di mal di testa. Il nutraceutico deve essere assunto, per avere un effetto terapeutico, due volte al giorno. In particolare riscontriamo come i genitori siano piu’ propensi e contenti di utilizzare un nutraceutico rispetto ad un farmaco tradizionale il quale va somministrato per molti mesi. Viene quindi considerato come una cura piu’ leggera e meno invasiva. Questo favorisce l’aderenza alla terapia che rappresenta un grande problema quando bisogna trattare il mal di testa. Spesso, infatti, questo disturbo non viene considerato come una vera e propria malattia”. L’emicrania risulta in forte crescita in tutti i Paesi Occidentali e questo fenomeno interessa anche i giovanissimi. “I primi episodi si registrano sempre prima in quanto l’adolescenza e’ piu’ precoce rispetto al passato – conclude il prof. Termine -. Diagnostichiamo emicrania con aura anche in bambini di 11 o 12 anni. Lo sviluppo precoce sta determinando un aumento dell’incidenza della malattia. Prima della puberta’ colpisce in egual misura sia i maschi che le femmine. Dopo la comparsa del menarca le piu’ interessate sono invece le giovanissime. Per questo e’ importante avere a disposizione diverse opzioni terapeutiche. Prodotti sicuri e di origine alimentare come Aurastop rappresentano quindi un’interessante alternativa. Le sue grandi potenzialita’ devono essere approfondite con ulteriori studi clinici”.