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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Scatta il divieto di transito dei tir per il centro di Vico Equense

30 Novembre 2019, 08:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VICO EQUENSE. Dal primo dicembre entra in vigore l’ordinanza che vieta la circolazione dei tir che trasportano carburanti, infiammabili o merci pericolose nel centro cittadino. L’adozione del provvedimento è stata sollecitata dal Consiglio comunale.

Un atto di indirizzo attraverso il quale i firmatari hanno evidenziato “i pesanti disagi che il centro cittadino subisce a causa del transito dei mezzi pesanti, in particolare dei tir che trasportano infiammabili e merci pericolose, i quali, non potendo percorrere la galleria Santa Maria di Pozzano, per l’esistenza di uno specifico divieto, circolano liberamente per il centro urbano di Vico Equense, creando disagi alla circolazione, inquinamento e danno all’immagine di una cittadina a vocazione tipicamente turistica”.

“Ad oggi – si legge nell’atto – non è pervenuta, né da parte di Anas, né da parte della Prefettura, alcuna formale fattiva proposta di risoluzione della problematica relativa al passaggio dei veicoli che trasportano merci pericolose per il centro cittadino, nonostante l’amministrazione comunale abbia sollecitato ripetutamente gli Enti interessati e competenti sul problema”.

In base a ciò e tenendo conto del fatto che già esisteva un divieto poi sospeso durante i lavori al viadotto “San Marco” della statale “Sorrentina” che hanno obbligato i mezzi pesanti a transitare attraverso il centro di Castellammare di Stabia e, di conseguenza, proseguire per il centro di Vico Equense, il comandante della polizia municipale, Ferdinando De Martino ha emanato il nuovo provvedimento che sarà in vigore da domenica 1 dicembre 2019 e fino al 31 maggio 2020.

L’ordinanza stabilisce che i mezzi pesanti di portata a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate che trasportano carburanti, infiammabili o merci pericolose possono attraversare il centro urbano di Vico Equense soltanto nella fascia oraria tra mezzanotte e trenta e le 7:30 del mattino.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Alberi abbattuti nel centro di Vico Equense, denuncia Vas e Wwf

30 Novembre 2019, 08:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VICO EQUENSE. Sembra uno scherzo del destino ma pare che lo stesso supplizio del martire San Ciro, patrono della città di Vico Equense, sia ora toccato ai poveri alberi che incorniciavano da mezzo secolo l’omonima chiesa: sopravvissuti all’asfalto bollente della piazza ed ai tagli di capitozzo operati, gli alti alberi di cedro, magnolia e pino sono alla fine stati definitivamente decapitati.

San Ciro da medico aveva a cuore la salute dei suoi pazienti, oggi è risaputo che “un albero ti guarirà”. I risultati di centinaia di ricerche non lasciano dubbi: l’esposizione a spazi verdi migliora la salute delle persone. Abbassa la pressione arteriosa, fa bene all’umore, riduce lo stress, limita le degenze ospedaliere. Sette anni in più di longevità è l’effetto di 10 alberi in più nel proprio isolato. E se si riduce drasticamente il numero delle piante, la condizione fisica di uomini e donne peggiora.

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È stato accertato da numerose ricerche, condotte fin dall’84 dal dottor Roger Ulrich, come il verde, anche solamente osservato dalla finestra di un ospedale, abbia una capacità di aumentare le guarigioni e, ad un tempo, di ridurre l’apporto farmacologico ai degenti. Si calcola che potenziare le aree verdi in città comporterebbe un risparmio di 4,5 miliardi sulla spesa sanitaria.

Tutto ciò è risaputo, ma non a Vico Equense dove, in questi giorni, si è attuata l’ennesima mattanza arborea proprio alle spalle della chiesa dedicata al medico martire San Ciro e di fronte alle finestre dell’ospedale. Ad allertare dello scempio in atto sono stati proprio i pazienti che, in pigiama dai corridoi del nosocomio, hanno documentato con rammarico e impotenza le ruspe all’opera mentre sradicavano gli alberi facendoli pericolosamente crollare uno sull’altro.

Immediato l’interessamento del Wwf e dei Vas che hanno denunciato i fatti. In piazza Marconi sono stati eliminati un pino, due cedri e una magnolia, che si aggiungono ad altrettanti già eliminati nel recente passato. I lavori definiti di “abbattimento barriere architettoniche” sono messi in essere in virtù della Determina n° 1164/2019 del 30/10/19 come appare da una tabella affissa.

Gli alberi, aldilà dell’indubbio valore paesaggistico ed alla notevole frescura che procuravano nelle giornate assolate, rivestivano un ruolo fondamentale come barriere fono-assorbenti e nella purificazione dell’aria dall’inquinamento da gas di scarico e particelle dannose alla salute (causa di allergie, patologie asmatiche, tumori) proprio in un punto dove il traffico veicolare è intenso ed a tratti caotico.

Gli alberi, nonostante le assurde potature operate nel 2016, che avevano eliminato tutti i rami basali dal tronco slanciando le piante verso l’alto, erano in perfette condizioni vegetazionali e godevano di ottima salute, come si deduce anche dalle sezioni del legno tagliato, ragion per cui non sussisteva nessun valido motivo e giustificazione per procedere al loro abbattimento. E anche se tali essenze arboree verranno sostituite, come si auspica, tale fatto configura, oltre ad un danno paesaggistico e ambientale, anche un grave sperpero di denaro pubblico.

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Ci si chiede a questo punto se la Soprintendenza, come ente sovraordinato preposto, sia stata messa a conoscenza ed abbia mai autorizzato tale taglio. Riteniamo infatti che il parere della Soprintendenza sia necessario dal momento che l’abbattimento di tali alberi, alti fino a 12 metri, facenti parte integrante del paesaggio e assolutamente visibili dallo spazio pubblico, non possa affatto considerarsi un intervento di “lieve entità” e tra quelli considerati “esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata” ai sensi del DPR n° 31 del 13 febbraio 2017 come sostiene l’agronomo comunale nella sua perizia.

A tale proposito nella Circolare operativa Mibact n° 32 del 21 luglio 2017 si chiarisce l’interpretazione dell’allegato A del DPR n° 31/2017: l’intervento di taglio di alberi è consentito senza autorizzazione della Sovrintendenza solo laddove esso è “di lieve entità e senza rilevanza paesaggistica”.

“Ma la cosa più assurda di questa vicenda – dichiara Claudio d’Esposito, presidente del Wwf Terre del Tirreno – è proprio la perizia agronomica redatta dall’agronomo Raffaele Starace, su incarico conferito con urgenza dal responsabile dell’Area Tecnica architetto Catello Arpino. Una complessa relazione di ben 64 pagine, redatta per lo più col “copia & incolla”, nella quale in sintesi l’agronomo giunge a conclusioni contrarie ad ogni deontologia professionale.

Infatti nonostante nelle schede attesti che gli alberi al momento della verifica stiano bene e non manifestino alcun sintomo di propensione al cedimento li colloca, anzicchè in classe A, in classe di propensione al cedimento B o addirittura C, per poi concludere: le piante non rappresentano pericolo per la stabilità e propensione al cedimento, ma viste le esigenze progettuali se ne prescrive l’abbattimento.

Non si comprende per quale motivo un tecnico agronomo, incaricato di valutare lo stato di salute delle piante e la loro propensione al cedimento, dopo aver attestato che le piante al momento del sopralluogo non destano evidenti segni di pericolo per la pubblica e privata incolumità di persone, animali o cose, ne prescriva l’abbattimento per “esigenze progettuali”? È chiaro che qui l’agronomo, che dovrebbe limitarsi a svolgere il suo ruolo professionale di tecnico e medico delle piante, palesemente invece assevera la volontà/richiesta del progettista-committente che ha l’esigenza di spostare/eliminare gli alberi? Tutto ciò ci appare semplicemente assurdo oltre che vergognoso”.

“Ciò che sta succedendo a Vico Equense è parossistico e non più accettabile – aggiunge Franco Cuomo dei Vas -. Si fanno ordinanze per distruggere alberi e, nel centro cittadino, assessore ai Lavori pubblici e sindaco autorizzano una barbara distruzione di alberi vivi a vantaggio di strutture e cemento dove poteva esserci un polmone di verde urbano”.

Le associazioni ambientaliste hanno pertanto chiesto alla Procura della Repubblica, ai Carabinieri Forestali e alla Soprintendenza di accertare la legittimità degli abbattimenti arborei e la loro conformità con le autorizzazioni rilasciate; di verificare il rispetto delle normative antinfortunistiche di cantiere viste anche le modalità di abbattimento degli alberi; di conoscere le modalità di gestione/smaltimento del legname (conferimento discarica con codice CER/vendita come bene pubblico).

MAX SORRENTOPRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi in festa: Sant’Andrea ripete il miracolo della Manna

30 Novembre 2019, 08:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

DI MICHELE PAPPACODA «Abbiamo la manna». L’annuncio è stato fatto dal parroco don Antonio Porpora nella Cripta del Duomo di Amalfi in festa per onorare il suo Santo Patrono. Il miracolo della manna è avvenuto alle 19.35, di ieri sera alla vigilia della festa Patronale di oggi in cui la Chiesa Cattolica festeggia l’Apostolo Andrea. La frase pronunciata dal don Antonio è stata accolta con grande gioia dagli amalfitani che in quei minuti si trovavano in cripta ma anche da tutti quelli che hanno seguito la celebrazione.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS CHIUSURA SS 163 AMALFITANA PER LAVORI AL COSTONE ROCCIOSO NEL COMUNE DI CETARA

30 Novembre 2019, 06:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

di Michele Pappacoda La statale amalfitana SS163 verra chiusa per lavori urgenti al costone roccioso nel centro di Cetara disagi per gli automobilisti. Il Comune di Cetara ha infatti chiesto all’Anas un’ordinanza di chiusura della SS. 163 Amalfitana per lavori urgenti a seguito della caduta di massi e arbusti durante la giornata di giovedì mattina.

Nello specifico la SS.163 resterà chiusa al Km 45+010 dal 3 dicembre al 6 dicembre dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 17.00 e dal 10 dicembre al 13 dicembre dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 17.00.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incendio in casa, donna bruciata viva: grave il marito Dolore nel piccolo paese salernitano dove la coppia è molto conosciuta

29 Novembre 2019, 17:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incendio in casa, donna bruciata viva: grave il marito Dolore nel piccolo paese salernitano dove la coppia è molto conosciuta

TRENTINARA (SALERNO) – Tragedia quella che si è consumata questa mattina a Trentinara in provincia di Salerno, dove in seguito ad un incendio divampato all’interno di un’abitazione, è morta una donna anziana di 87 anni. Le fiamme si sarebbero sprigionate da una stufa e, nel giro di pochissimo tempo, hanno provocato il rogo al primo piano dell’abitazione. Sul posto, secondo quanto riportano fonti locali, sono giunti i vigili del fuoco e le ambulanze che, purtroppo, non hanno potuto fare altro che confermare il decesso della donna per le gravi ustioni riportate sul corpo. Il marito, rimasto intossicato, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale “Santa Maria della Speranza” per le cure del caso. Dolore nel piccolo paese salernitano dove la coppia è molto conosciuta.

IL MEDIANO NEWS

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CILENTO NEWS Il tempo ritrovato fotografie da non perdere...

29 Novembre 2019, 13:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

di Giovanni Farzati  Traffico di auto sulla provinciale Castellabate-Perdifumo, anni 40...foto di Emiliano Carpinelli ​​​​​​​

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Meteo: WEEKEND, nuova PERTURBAZIONE da Sabato sera e Domenica tornerà anche a NEVICARE. Ecco Dove

29 Novembre 2019, 11:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Weekend con nuova perturbazioneWeekend con nuova perturbazione

Ci stiamo avviando a grandi passi al WEEKEND che segnerà non solo il passaggio tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre, ma anche tra la conclusione dell'autunno e l'inizio dell'inverno meteorologico. Insomma, un fine settimana piuttosto importante sul fronte stagionale.

Dal punto di vista meteo, la situazione è tornata abbastanza stabile dopo la furia scatenata del maltempo che nei giorni scorsi ha letteralmente flagellato l'Italia. Ci sarebbero dunque tutti i presupposti per sperare in un sabato e domenica tranquilli e invece, dal vicino Atlantico, si avvicinerà una nuova PERTURBAZIONE che interesserà alcuni angoli del nostro Paese, proprio nella giornata di Domenica. Vediamo allora nel dettaglio dove servirà l'ombrello e dove si potrà godere invece di un meteo più gradevole.

La giornata migliore del WEEKEND sarà senza dubbio quella di sabato quando l'Italia sarà avvolta da un'atmosfera quieta, pronta a regalare alle nostre terre inzuppate alcune preziose ore di sole. Le uniche minacce saranno rappresentate dai banchi di nebbia che si potranno formare, soprattutto nottetempo e nelle prime ore del mattino, in Val Padana e nelle aree interne del Centro, in particolare in Toscana e in Umbria.
Per il resto la giornata scorrerà via quasi tranquilla fino a sera anche se dal tardo pomeriggio compariranno i primi emissari dell'annunciata perturbazione attesa per domenica. Al Nordovest, infatti, entro la serata il cielo si farà più minaccioso e sui rilievi piemontesi potrebbero anche verificarsi le prime deboli precipitazioni.

La domenica sarà dunque caratterizzata da un peggioramento che già dal mattino causerà piogge e rovesci su gran parte del Nordovest, con il ritorno della neve sul rispettivo comparto alpino intorno ai 900 metri di quota. Col passare delle ore i fenomeni si estenderanno anche al resto del Nord, raggiungendo inoltre molte aree della Toscana e dell'Umbria, fino al Lazio settentrionale. Attenzione ai settori centrali e di levante della Liguria e all'estremo Nordest dove per alcune ore, specie in serata e nel corso della notte successiva, potrebbero verificarsi piogge a tratti anche intense e nevicate sui rilievi alpini sopra i 1100/1200 metri con abbondanti accumuli sull'area dolomitica più orientale.
Tempo invece abbastanza tranquillo al Sud e sul versante adriatico del Centro.

La perturbazione in seguito si muoverà lentamente verso levante, in particolare nella prima parte di lunedì, causando un inizio di settimana ancora all'insegna di un tempo molto instabile soprattutto al Nordest e al Centro.


Articolo del 29/11/2019
ore 11:24
di Salvatore de Rosa Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Meteo: TEMPERATURE, si Prepara un BRUSCO CALO con le Prime GELATE Diffuse. Ecco Dove e Quando

29 Novembre 2019, 11:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Si prepara un brusco calo delle TemperatureSi prepara un brusco calo delle Temperature

L'Italia continua ad essere avvolta da un flusso relativamente temperato di origine atlantica che mantiene un quadro climatico generale non certo freddo, anzi, su alcuni angoli del Paese le TEMPERATURE si mantengono leggermente sopra la media.
Se ci spostiamo invece a poche centinaia di chilometri al di là delle Alpi, il quadro generale è in fase di forte evoluzione. Aria molto fredda inizia infatti a scendere dalle aree più gelide settentrionali del vecchio continente e, nel prossimo futuro, si attiverà una fase meteorologica tipicamente invernale.

Nel contempo l’Italia continuerà quanto meno fino a tutto il weekend a rimanere sotto il dominio delle correnti atlantiche e dunque in un contesto termico certamente non rigido. Se escludiamo qualche diminuzione dei termometri nelle ore notturne al Nord (questo grazie ai maggiori rasserenamenti previsti) le TEMPERATURE non faranno dunque registrare particolari scossoni.

Le cose cambieranno con l'inizio della nuova settimana quando è atteso un BRUSCO CALO termico. Dopo un lunedì ancora d'attesa, ecco che da martedì l'Italia comincerà ad essere investita da fredde correnti di Bora e Tramontana. Questo improvviso cambio di circolazione sarà provocato da uno spostamento dell'alta pressione delle Azzorre verso il nord Europa, movimento che innescherà sul bordo più orientale dell'anticiclone la discesa di masse d'aria molto fredda, dirette appunto verso il Bel Paese.

Tra le giornate di martedì e mercoledì, i termometri caleranno di parecchi gradi su gran parte dell'Italia, specie al Centro-Nord, anche se le maggiori differenze si apprezzeranno in particolare sulle regioni più esposte ai venti nord-orientali e dunque su quelle del Nordest e sulla fascia adriatica del Centro.

Da segnalare, inoltre, che al Nord, durante le notti e in presenza di cielo abbastanza libero dalle nubi, si registreranno le prime diffuse GELATE, anche su alcuni tratti della Val Padana centro-orientale, come sul basso Veneto, su alcuni tratti dell'Emilia e sulla bassa Lombardia.
Anche di giorno, tuttavia, si avvertirà un clima decisamente più rigido, dovuto soprattutto ai venti tesi che esalteranno ulteriormente la sensazione di freddo.


Articolo del 29/11/2019
ore 10:36
di Marco Castelli Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Meteo: NEVE, Sta Per Tornare Abbondante a QUOTE BASSE. Ecco Quando e Dove

29 Novembre 2019, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Neve, sta per tornareNeve, sta per tornare

Importanti novità in vista dei prossimi giorni. Una nuova perturbazione è infatti pronta a investire l'Italia portando precipitazioni abbondanti. Attenzione perché a causa di un calo delle temperature sta per tornare anche la NEVE: ABBONDANTE e a QUOTE BASSE per il periodo.
Scopriamo subito da quando e dove sono attesi gli accumuli più elevati.

Come emerge dagli ULTIMI AGGIORNAMENTI nel corso del WEEKEND l'ennesimo peggioramento del mese di novembre farà sentire i suoi effetti, già a partire dalla serata di sabato. Contemporaneamente aria via via più fredda inizierà ad affluire facendo calare i valori termici e consentendo così ai fiocchi di neve di tornare a cadere sulle nostre montagne a partire dai 1000 metri di quota, tra Alto Piemonte e Valle d'Aosta.

Il clou è tuttavia atteso nella giornata di domenica, quando sono previste bufere COPIOSE specie sull'arco alpino centro-orientale. Vista l'intensità delle precipitazioni le nevicate potranno spingersi fin verso gli 800/900 metri su Lombardia, Trentino Alto Adige, alto Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Località come Livigno (SO), Madonna di Campiglio (TN), Canazei (TN) e Cortina d'Ampezzo sono pronte a tingersi di bianco con l'ennesima nevicata di questo generoso mese di novembre. Entro la fine dell'evento si potranno accumulare circa 20 cm di neve fresca oltre i 1200 metri, anche se per i dettagli saremo più precisi nei prossimi aggiornamenti. In alto, oltre i 1500 metri, molto probabilmente gli accumuli risulteranno ben più abbondanti.
Un'ottima notizia vista la stagione sciistica e degli sport invernali ormai ai nastri di partenza. La neve continuerà a cadere anche per buona parte di lunedì sulle Dolomiti e parte delle Alpi orientali.

Come sempre ricordiamo anche di consultare il bollettino UFFICIALE per conoscere il RISCHIO VALANGHE, ancora molto elevato su buona parte delle nostre montagne.


Articolo del 29/11/2019
ore 7:29
di Marco Castelli Meteorologo

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Stalking agli ausiliari del traffico di Vietri sul Mare

29 Novembre 2019, 11:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Stalking agli ausiliari del traffico: rischia un anno e mezzo di reclusione l’ex presidente della Vietri Sviluppo Spa Gaetano Vicinanza, revocato dall’incarico nel 2013 dopo che i malumori dei dipendenti dovuti alla sua rigida gestione avevano creato una situazione esplosiva all’interno della municipalizzata. Stalking e minacce ai danni di cinque ausiliari del traffico sono le accuse della Procura per l’ex presidente a processo davanti al giudice monocratico Tiziana Santoriello. I fatti tra il 2009 e il 2011 quando, secondo le accuse, Vicinanza abusando della propria posizione avrebbe molestato in modo continuativo i cinque dipendenti.

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