Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Cinque persone indagate per il ferimento del cacciatore di 38 anni di Avellino avvenuto nel fine settimana in Alta Irpinia, nelle campagne di Caltri. Il 38enne è stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale “Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi. I cinque indagati, che sono di Forino e di Rapone (Potenza), sono difesi dagli avvocati Annibale Schettino, Carolina Schettino e Giovanni Carnevale. Oltre alle lesioni colpose, è contestato a loro il fatto di aver cacciato selvaggina in un periodo non previsto dalla legge. Le indagini sono condotte dai carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Finestre del Policlinico collinare permeabili al vento e alla pioggia: dopo cinquant'anni di vita nonostante la resistenza del materiale utilizzato in origine (gli infissi sono in ferro) gli spifferi sono un tormento per visitatori e soprattutto pazienti. In particolare quando le condizioni meteo precipitano l'unica difesa diventa il telo scorrevole di cui ogni finestra è dotata dall'interno. Una protezione concepita però per proteggere dal sole, come nei vagoni dei treni, ma spesso anche questa danneggiata o rimossa perché inutilizzabile. In questi casi per i pazienti posizionati vicino alle finestre, l'unica soluzione è ricorrere a coibentazioni artigianali. Protezioni realizzate alla men peggio con il tipico fai da te di chi non vuole rassegnarsi a buscare un malanno proprio durante il ricovero in ospedale. Nel caso di cui parliamo il rimedio, escogitato in una stanza del reparto di Ginecologia e ostetricia, è consistito in una vera e propria bardatura messa su con traverse da letto, lenzuola e cerotti da medicheria. Certamente poco bello da vedersi ma sufficiente per superare indenni le bufere degli ultimi giorni.Gli spifferi sono stati segnalati per tempo e a più riprese sia ai medici sia agli infermieri responsabili di reparto e da questi all'ufficio tecnico. Per ora è scattata l'accensione dei termosifoni. I caloriferi, sistemati proprio sotto alle finestre, sono in funzione da domenica e riescono in parte a mitigare l'ingresso di aria fredda dall'esterno. L'impianto è centralizzato e dunque ad essere riscaldato è tutto il Policlinico. Ma il problema degli infissi non più a tenuta resta. Un nodo annoso e di difficile soluzione. Non a caso da anni c'è traccia di segnalazioni non solo dal padiglione della Ginecologia ma anche da altri reparti dell'immensa cittadella universitaria. Richieste ai manutentori che intervengono per riparare i cavi spezzati, sostituire le maniglie rotte ma che poco possono fare per sostituire guarnizioni ormai introvabili. In realtà alcune di queste finestre andrebbero sostituite ma non è impresa facile. Quelli del Policlinico della Federico II, com'è noto, non sono i classici infissi ma si estendono in senso longitudinale con due aperture separate dal cemento. Più stretta in basso e più larga in alto. La prima azionabile con una maniglia a incastro e la seconda con una carrucola regolabile da un cavetto d'acciaio e una manovella, come nei finestrini delle vecchie auto. Infissi che si aprono a 30 gradi con un meccanismo di scivolamento in binari laterali. Un sistema concepito da Corrado Beguinot negli anni '70 per rendere durevoli le strutture e scongiurare rischi di defenestrazioni. Tuttavia oggi, a distanza di mezzo secolo, mostrano i segni del tempo. Almeno per quelle sistemate vicino ai letti una soluzione stabile va però trovata. Così come alle pareti dei corridoi, di scale e reparti, letteralmente tappezzate di date e didascaliche dediche ai nascituri - una ritinteggiatura non farebbe male.Ombre che rischiano di appannare alcune luci che dal padiglione 9B, sede della Ginecologia e ostetricia del Policlinico collinare, si accendono sulla sanità campana. Come il centro per la preservazione della fertilità in pazienti oncologici (con l'unica banca di gameti e tessuto ovarico del centro sud) e il centro neonatologico che tratta gravi prematuri. Eccellenza, quest'ultima, proprio in questi giorni protagonista a Napoli del convegno internazionale di neonatologia e che è valso, al centro nascite partenopeo, la copertina del prestigioso magazine Time che si è interessato del caso di una bimba venuta alla luce alla 22esima settimana, di meno di 500 grammi di peso ma che, tra ventilatore, incubatrici hi tech, infezioni è cateteri intramuscolari, è stata curata benissimo e dimessa dopo 6 lunghissimi mesi di terapia intensiva. di Ettore Mautone IL MATTINO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella finanziaria in discussione, le persone con disabilità, attendono che la mobilità trovi finalmente il suo giusto spazio, in coerenza con quanto enunciato nel programma del Governo Conte bis. Il tema della mobilità per le persone con disabilità deve essere centrale nelle politiche del Governo. È per questo che come Associazione Nazionale di tutela del diritto alla mobilità delle persone con disabilità, auspichiamo che nella finanziaria ora in discussione, vengano stanziati fondi che sostengano realmente la libertà di movimento, l’accessibilità delle città e dei servizi di trasporto pubblico. Pensiamo alla banca dati nazionale dei Cude e agli accessi Ztl, al contrasto agli abusi e alla lotta ai furbetti del contrassegno, all’adeguamento della normativa fiscale nel settore auto, con l’inserimento delle vetture elettriche, il noleggio a lungo termine ed il leasing. Pensiamo anche a quei servizi di trasporto fondamentali per quei cittadini con gravi o plurime disabilità, non in grado di guidare, ma comunque portatori di diritti e di dignità che non possono essere lasciati indietro. Servono risorse che intervengano su questi come su tutti settori della vita dei cittadini con disabilità, nel rispetto della convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con la legge 18/2009 che, a 10 anni dalla sua entrata in vigore, non deve essere più disattesa. In parallelo vanno sostenute quelle azioni di sensibilizzazione della cittadinanza, sulla cultura del rispetto e del diritto alla mobilità. L’ANGLAT rivolge il proprio appello al Premier, ai Parlamentari e Senatori della Repubblica, di sostenere queste nostre richieste, dando un segno tangibile di attenzione verso i 7,5 milioni di cittadini con disabilità ed i loro nuclei familiari. Agenzia AdnKronos
INTRODUZIONE Il primo piatto di mare per eccellenza, glispaghetti alle vongole veraci, un classico della tradizione partenopea. Ognuno ha la sua ricetta, chi aggiunge verdure, chi pomodoro per una versione 'rossa', chi insaporisce con la bottarga, le varianti sono molte. Noi vi proponiamo la ricetta più semplice e classica.
Il segreto per la riuscita di questa pasta è la scelta di ingredienti di qualità e la corretta pulizia delle vongole. Preferite dellevongole veraci fresche, che dovrete far riposare almeno una notte inacqua freddae con la corretta proporzione di sale (70 ml di sale per litro di acqua), meglio ancora in acqua di mare. Questo periodo in acqua garantirà una buona pulizia delle vongole che andranno comunque controllate prima di cucinarle. Passatele sotto l'acqua corrente e picchiettate la conchiglia verso l'apertura su un piano o un tagliere. COME PREPARARE: SPAGHETTI ALLE VONGOLE
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Prima di preparare gli spaghetti alle vongole veraci, fate spurgare per almeno 12 ore le vongole in acqua di mare oppure in acqua fredda e sale. Passato il tempo necessario, scolatele e ripassatele di nuovo sempre con dell’acqua fredda. Picchiettate le concoglie su un piano per accertarvi che non ci sia più sabbia. Mettete le vongole in una padella con l'aglio e il vino bianco a fuoco vivo, fate evaporare l’alcol, poi sigillate con un coperchio fino a quando le vongole saranno totalmente aperte. Ci vorranno circa 3 minuti. Scolatele e recuperate l’acqua (sughetto) ottenuta che andrete a filtrare e a tenere da parte.
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Fate rosolare a fuoco basso l’aglio con poco peperoncino a aggiungete le vongole, l’acqua filtrata in precedenza e insaporite per qualche minuto.
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Tritate finemente del prezzemolo. Cuocete gli spaghetti in acqua salata e ritirateli molto al dente per non rischiare che in padella scuociano.
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Scolate gli spaghetti e metteteli nella pentola con le vongole, amalgamate per qualche secondo, servite ben caldi con una girata di pepe e prezzemolo.
Di nuovo chiusi i ponti modenesi. Oggi parte anche il monitoraggio delle strade: le piogge hanno danneggiato il manto stradale e sono diverse le buche
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA – Nella notte, intorno alle 3, sono stati chiusi al traffico in via precauzionale Ponte Alto sul fiume Secchia e ponte dell’Uccellino, sempre sul Secchia, tra Modena e Soliera. A cause delle piogge intense e dell’apporto di acqua dalla montagna, infatti, il livello del fiume era salito superando la soglia di guardia. Chiuso anche il ponte di via Curtatona sul torrente Tiepido. L’acqua ha raggiunto la sede stradale. Lo ha stabilito il Centro operativo comunale (Coc), in accordo con la Sala operativa unica integrata di Marzaglia, durante l’attività di monitoraggio che continua anche sul Panaro (fase di vigilanza rinforzata nella zona delle Casse) e su tutto il nodo idraulico modenese. Per la giornata di oggi, infatti, rimane l’allerta Arancione per il maltempo. Tecnici comunali, Polizia municipale, volontari di Protezione civile hanno garantito il controllo degli argini dei fiumi e delle situazioni legate alla viabilità con particolare attenzione alla zona di Albareto dove, però, con l’apertura dei portoni vinciani e la riduzione dei livelli del Naviglio, la situazione è migliorata riducendo le tracimazioni dei canali e consentendo la riapertura di strada Munarola, pur con limite di velocità di 10 chilometri orari e l’invito a percorrerla con prudenza. Limite di velocità, ma strada aperta, anche per via Cavo Argine. Via Dotta, invece, per ora rimane ancora chiusa al traffico dal civico 28. Oggi tecnici comunali inizieranno il monitoraggio delle strade per verificare le condizioni dell’asfalto in seguito alle piogge prolungate di questi giorni e da lunedì 25 novembre una ditta specializzata comincia a realizzare interventi di chiusura delle buche. TRCTELEMODENA
La scelta deriva dall’allerta rossa per maltempo emessa per stasera e domani dalla Protezione civile e dalla chiusura del ponte sul Naviglio. Intanto la Regione chiederà lo stato di emergenza
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BOMPORTO (Modena) – Mentre la Protezione civile ha diramato un’allerta rossa per precipitazioni – anche a carattere temporalesco – e rischio idrogeologico in Emilia Romagna da questa sera e fino a domani, il sindaco di Bomporto, Angelo Giovannini, ha comunicato che tutte le scuole di Bomporto e Solara resteranno chiuse, anche in considerazione delle difficoltà alla circolazione conseguenti alla chiusura del ponte sul Naviglio. Saranno invece aperte le scuole di Sorbara. Per il momento – informa il primo cittadino sulla sua pagina Facebook – il provvedimento è limitato alla giornata di domani. Nel corso delle prossime 24 ore si valuteranno i dati e si deciderà per i giorni successivi. Intanto la Regione fa sapere che chiederà “il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale” a seguito degli effetti generati dal maltempo che si sta abbattendo sul territorio regionale. “Siamo costantemente in contatto con i tecnici che stanno lavorando ininterrottamente da ieri per ripristinare i danni – osserva in una nota il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini – ho sentito al telefono anche i sindaci di Budrio, Finale Emilia e Medicina, per valutare insieme come far fronte alle necessità più urgenti” Alice Loreti TRCTELEMODENA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Grande attesa a Tramonti per l’eventoMagie al Conventoche si terrà alChiostro Convento di San Francescoi prossimi7 e 8 dicembre.
L’evento, organizzato dal Comune di Tramonti e dalla Pro Loco del paese, si svolgerà sabato 7 e domenica 8 dicembre e prevede tanto divertimento per piccoli e grandi e tanti prodotti tipici del territorio.
Sabato7 dicembreMagie al Convento sarà aperto dalle16.00 alle 21.00e prevede mercatini di Natale, spettacoli e, per tutti i bambini, incontri con Babbo Natale.
Domenica8 dicembre, invece, Magie al Convento saràaperto dalle 11.00 alle 21.00e prevede mercatini di Natale e, dalle 16.00, animazione e spettacoli per bambini con la presenza di Babbo natale, clown, mago comico, palloncini, zucchero filato e il teatro dei burattini.
Nello specifico i mercatini di Natale saranno allestiti con candele, lavori all’uncinetto e piccole creazioni natalizie.
Inoltre i bambini potranno diviertirsi alla casetta di Babbo Natale e non mancheranno castagne e vino offerti dalla Pro Loco Tramonti e zeppole e dolci di Natale. A rendere ancora più incantevole l’atmosfera la neve artificiale.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Hanno 14 e 18 anni i due ladri arrestati dai carabinieri della compagnia di Sorrento. I due, residenti in un campo nomadi di Napoli, sono stati notati da una coppia residente in un condominio di via degli Aranci mentre fuggivano dal loro palazzo. La coppia ha trovato la porta di casa forzata e la casa in disordine, constatando la scomparsa di alcuni gioielli. L’episodio è stato denunciato al 112. I militari si sono diretti alla stazione ferroviaria, indirizzati anche dalle indicazioni che hanno ricevuto da alcuni passanti che avevano visto i due fuggire in quella direzione. In stazione i militari sono saliti sul treno e li hanno individuati; i giovani hanno provato a sparire tra la folla nei vagoni ma sono stati inseguiti e bloccati. Addosso avevano chiavi, giraviti e tutta la refurtiva rubata poco prima, nascosta in una calza: gioielli del valore di circa 15.000 euro. Sono stati tratti in arresto per furto aggravato in abitazione e, dopo le formalità, il minore è stato accompagnato al centro di prima accoglienza di Napoli mentre la 18enne è stata sottoposta agli arresti domiciliari.
Conciliare lavoro e famiglia? Per le donne italiane è sempre un'impresa. Secondo gli ultimi dati Istat, infatti, ad occuparsi della famiglia sono ancora e soprattutto le donne, che in molti casi arrivano a rinunciare al proprio lavoro pur di seguire la crescita dei figli. I numeri sono allarmanti: solo il 57% delle madri italiane con bimbi piccoli a carico riesce a mantenere un'occupazione. L'11,1% addirittura vi rinuncia. Una percentuale che, confrontata con la media europea (3,7%), fa riflettere. Al Sud i numeri crescono significativamente: una donna su cinque sceglie di rimanere a casa. Al contrario dei padri, che nell'89,3% dei casi riesce a mantenere il posto di lavoro. In generale conciliare famiglia e lavoro risulta difficile per più di un terzo degli occupati (35,1%). Ma ancora una volta sono soprattutto le donne ad aver modificato aspetti importanti della propria attività lavorativa per meglio combinarla con le esigenze di cura dei figli: il 38,3% delle madri che lavora ha ammesso di averlo fatto, contro poco più di mezzo milione di padri (11,9%). Dal report emerge che poco meno di un terzo delle famiglie con figli minori fa riferimento ai servizi pubblici o privati (come asili nido, scuole materne, ludoteche, baby-sitter), mentre il 38% conta sull'aiuto di amici e familiari, soprattutto dei nonni (nel 90% dei casi). Tra le madri di figli piccoli che dicono di non utilizzare i servizi, il 15% ne avrebbe bisogno (una quota che sale al 23,2% per chi ha figli fino a 5 anni). Le motivazioni per le quali non si ricorre all'utilizzo dei servizi sono perché troppo costosi (9,6%) oppure assenti o senza posti disponibili (4,4%). Le lavoratrici del Mezzogiorno sono quelle che ricorrono meno ai servizi. Il 31% dei nuclei familiari con figli fino a 14 anni si avvale regolarmente di servizi pubblici o privati: al Nord il 34,5%, al Centro il 33,3% e nel Mezzogiorno il 24,9%. L'INTERVISTA «Io sono Giorgia, sono una madre». Meloni, leader FdI: «Serve un welfare tutto femminile, altrimenti l'Italia non avrà futuro» Donna. Madre. E politica. Giorgia Meloni è presidente di Fratelli di Italia e ha una figlia, Ginevra, di tre anni. Durante il governo gialloverde ha presentato una proposta di legge per rendere totalmente gratuiti gli asili nido. La famiglia è tutta sulle spalle delle donne. Siamo ancora in una società fortemente patriarcale? «Sì, purtroppo. E dire che basterebbe occuparsi della questione femminile per risolvere il problema del lavoro in Italia. Attualmente il nostro Paese ha un tasso di occupazione del 60% (la media europea è del 70%). L'obiettivo dell'Ue è arrivare al 75%. Una percentuale che si raggiungerebbe senza sforzi semplicemente facendo lavorare le donne». Perché così tante rimangono a casa? «Perché non trovano un'occupazione oppure perché non possono permettersi i servizi pubblici in quanto troppo cari. Bisognerebbe agire in entrambi i sensi». In che modo? «Rendendo i servizi pubblici essenziali gratuiti. La proposta di FdI è una rivoluzione sul welfare delle famiglie: asili nido gratis, per prima cosa. Poi il congedo parentale retribuito al 100% i primi sei mesi e all'80% i primi sei anni. Infine il reddito di infanzia, un rafforzamento dell'assegno di natalità destinato ai genitori meno ricchi». Ma lo Stato dove trova le risorse? «Per gli asili nido gratuiti basterebbero 2 miliardi di euro, a fronte degli 8 spesi inutilmente per il reddito di cittadinanza». Le donne sono ancora discriminate nel mercato del lavoro? «Sì, ancor prima di diventare madri. A parità di condizioni i datori di lavoro preferiscono assumere un uomo». E lei ha pagato la scelta di diventare madre? «C'è chi dice che quando mi sono candidata a sindaco, la gente non mi abbia votata perché avevo il pancione. E dire che io sono una privilegiata. Figuriamoci chi non lo è». A volte però è difficile tenere a bada i propri figli. Qualche tempo fa sua bimba l'ha interrotta nel corso di una trasmissione tv. «Sì, per chiedermi il suo peluche-scimmia! Lei è una bambina con un gran caratterino, per cui ho preferito accontentarla. Scherzi a parte, è molto dura per me. Sono spesso fuori casa e la competizione con i colleghi uomini è molto forte. E questo provoca un gran senso di colpa».
Si tratta di un ingegnere di Saviano. Percepirà 31.250 euro mei prossimi 15 mesi.
INSERITO DA REDAZIONE Dopo la commissione speciale sui rifiuti, a vigilare sull’operato della Am Tecnology ci sarà anche il Dec – Direttore dell’esecuzione del contratto. Il comune di Castellammare di Stabia, infatti, ha affidato l’incarico all’ingegnere Giacomo Notaro di Saviano. Il professionista, per tale lavoro, percepirà poco più di 30mila euro in 15 mesi. Il suo compito sarà quello di verificare che la ditta incaricata di gestire il servizio di igiene urbana in città rispetti quanto previsto dal capitolato d’appalto.
La necessità di avere un Dec è emersa a più riprese negli ultimi mesi a seguito delle continue lamentele dei cittadini e delle forze politiche di minoranza circa l’efficienza del servizio di igiene urbana in città. Strade sporche, rifiuti che verrebbero mischiati, sicurezza del personale non garantita: queste le criticità evidenziate anche nel corso di un consiglio comunale ad hoc che poi decise di istituire la commissione speciale sui rifiuti con l’obiettivo di vigilare sulla ditta appaltatrice.
Presunte inefficienze per le quali il sindaco Gaetano Cimmino, ma anche lo stesso assessore all’ambiente Gianpaolo Scafarto, hanno più volte puntato il dito contro il dirigente del settore ambiente ed al RUP (responsabile unico del procedimento), dipendenti comunali dai quali i politici si aspettavano maggiori controlli e relativi interventi. Nella filiera dei controlli, però, mancava il Dec. Ecco perché quindi la giunta stabiese ha deciso di affidare l’incarico ad un professionista a cui andrà ora il difficile compito di verificare che il servizio venga svolto secondo quanto indicato nel contratto d’appalto.