Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
L’hanno trovata i figli dopo averla cercata.Non si erano accorti che la loro madre era stata fulminata da una scarica elettrica.Subito hanno fatto scattare i soccorsi,purtroppo invano. La donna era nel bagno esterno alla propria casa e probabilmente il contatto tra l’acqua e lo scaldino o un malfunzionamento dell’apparecchio ha causato la fatale scarica elettrica che ha ucciso la donna. La scoperta da parte dei due figli che vedendo tardare la donna hanno forzato la porta del bagno e si sono ritrovati dinanzi la raccapricciante scena. Sul posto i carabinieri per i rilievi del caso e i sanitari che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della 58enne.Dopo la morte del piccolo Tobia Falcone il centro dell’agro nocerino deve subire quest’altra tragedia.
Nuove accuse di pedofilia contro i preti, ma stavolta i presunti abusi riguarderebbero direttamente delle violenze commesse all'interno dello Stato Vaticano, nei confronti dei bambini seminaristi che studiavano alle scuole medie del Pio X. Si tratta dell'istituto scolastico, l'unico nelle mura vaticane, in cui vivono anche dei bambini che svolgono il pre-seminario. A scoperchiare il vaso di Pandora sono ancora una volta Le Iene che questa sera, su Italia 1, presenteranno un lungo servizio dedicato alla vicenda. A casi più recenti, già apparsi alle cronache, se ne aggiungono altri che riguarderebbero ancora il Pio X, lì dove i ragazzini dai 10 ai 13 anni studiano e cercano la propria vocazione. Un istituto dove gli abusi sarebbero avvenuti non solo fino a pochi anni fa, ma nuove denunce farebbero risalire queste pratiche indecenti a partire dagli anni 70. Pratiche ricorrenti dove molti probabilmente sapevano e altrettanti hanno finto di non vedere. Pedofilia, l'appello del Papa ai giganti del web Le vittime sono i ragazzini che hanno frequentato il Pio X, quelli che generalmente hanno il privilegio di servire da chierichetti le messe tenute dal Santo Padre nella Basilica di San Pietro. Un compito, quello del chierichetto, che è toccato più volte anche a don Gabriele Martinelli. Ed è lui, don Martinelli, oggi sacerdote, ad essere accusato di violenze sessuali avvenute prima del 2012, quando l'allora seminarista oltraggiava i ragazzini più piccoli. A denunciare l'indicibile prassi è stato un ex allievo della Pio X, Kamil, che ha raccontato di quando il suo compagno di stanza, allora 13enne, veniva molestato dal giovane don Gabriele, poi ordinato sacerdote dalla curia di Como. Ed è lo stesso Marco, il ragazzino abusato, ad aver raccontato, ora che è più grande, le molestie subite. «Gabriele entrava nella mia stanza, toccava le mie parti intime, poi praticava sesso orale». Aveva 13 anni Marco e racconta di violenze subite più e più volte, un meccanismo infernale a cui non poteva rifiutarsi. Eppure per diversi anni le denunce sono servite a poco, la Chiesa ufficialmente ha sempre cercato di insabbiare le accuse al punto che poi a don Martinelli è stato anche concesso di diventare prete. Solo l'intervento di papa Francesco ha consentito di scoprire l'orrendo velo di omertà che per troppi anni ha avvolto i casi di pedofilia perpetrati dai ministri del culto. Lo scorso luglio il Santo Padre ha agito di imperio intervenendo in prima persona. «Nonostante i fatti denunciati ha spiegato il Vaticano risalgano ad anni in cui la legge all'epoca in vigore impediva il processo in assenza di querela della persona offesa da presentarsi entro un anno dai fatti contestati, il rinvio è stato possibile in virtù di un apposito provvedimento del Santo Padre del 29 luglio scorso, che ha rimosso la causa di improcedibilità». Oltre a don Martinelli è stato messo a processo anche don Enrico Radice, allora rettore del pre-seminario. Choc in Campania: parroco arrestato per abusi Ma il recente caso di don Martinelli potrebbe essere solo la punta di un iceberg che ha radici profonde. Attraverso testimonianze raccolte dalle Iene è stato individuato un altro sacerdote, insegnante alla Pio X, che tra gli anni 70 e 80 avrebbe compiuto anche lui abusi sui ragazzini. Sempre in quell'istituto a duecento metri dalla Basilica di San Pietro sarebbero state commesse altre violenze. Nel filmato in onda stasera su Italia 1, l'inviato Gaetano Pecoraro, ha trovato proprio l'insegnante accusato di cui però non viene mostrato né il volto né il nome. Eppure sono tante le testimonianze dei pre-seminaristi di quegli anni che ricordano approcci sessuali. Un altro caso, l'ennesimo, di cui potrebbe presto interessarsi papa Francesco per far luce su quanto avvenuto negli anni nelle stanze di quell'istituto. Per silenzi e omertà non c'è più tempo.
DI MCHELE PAPPACODA In Austria è scoppiato uno scandalo dopo le accuse contro il vescovo Alois Schwarz, finito al centro delle polemiche per spese folli e ingiustificate avvenute durante il suo incarico, quando era a capo della diocesi di Klagenfurt, capoluogo della Carinzia. Il caso è scoppiato poco dopo il trasferimento di Schwarz, nominato vescovo della Bassa Austria lo scorso luglio. Contro di lui ci sarebbero diverse accuse per illeciti amministrativi e irregolarità di vario genere erano state segnalate più volte alla nunziatura apostolica a Vienna ma anche a Roma. E' accusato anche di violazione della regola del celibato. Il vescovo si sarebbe invaghito di una sua collaboratrice, Andrea Erzinger, arrivando a soddisfare ogni sua richiesta, compresa quella per la nomina a direttrice del centro di formazione. La gestione "allegra" degli immobili della Chiesa carinziana (scuole, ostelli, beni forestareli) da parte del vescovo è stata soprannominata "Sistema Schwarz": tra le spese contestate anche quelle per la costruzione di una piscina con sauna annessa all'arcivescovado (al costo di oltre un milione di euro) e quelle per il mantenimento della Erzinger, ritenuta la sua amante e nominata direttrice di un centro di formazione gestito dalla diocesi (per un compenso annuo di 91mila euro). Schwarz si difende e definisce false le accuse che lo riguardano, assicurando di aver sempre cercato di gestire nel migliore dei modi i soldi dell'arcidiocesi.
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Luned�, 18 Novembre 2019
S. ODDONE AB.
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Settimana n. 47
Giorni dall'inizio dell'anno: 322/43
A Roma il sole sorge alle 07:04 e tramonta alle 16:47 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:27 e tramonta alle 16:49 (ora solare)
Luna: 12.23 (tram.) 22.13 (lev.)
Sciame meteoritico delle Leonidi.
Proverbio del giorno:
Quando Bacco trionfa, il pensier fugge
Aforisma del giorno:
La vanagloria � un nemico proprio delle anime che si sono consacrate al Signore e che si sono date alla vita spirituale; e perci� a ben ragione pu� dirsi la tignuola dell'anima che tende alla perfezione. Essa viene detta dai santi tarlo della santit�. (S. Pio da Pietrelcina)
Perturbazione in arrivo. Tempo che peggiora su Sardegna, , regioni tirreniche e Nordest con piogge diffuse. Più soleggiato il Sud e i versanti adriatici centrali.
APPROTEMP
Stazionarie.
NORD
Peggiora su Lombardia e Nordest con piogge diffuse, più asciutto il resto del Nordovest.
Temperature
Senza variazioni.
CENTRO e SARDEGNA
Peggiora con piogge intense dalla Sardegna verso le regioni tirreniche, specie la Toscana, più asciutte le Adriatiche.
Temperature
Senza particolari variazioni.
SUD e SICILIA
Temporali in Campania, più soleggiato altrove.
Temperature
S. Odon (Oddone) di Cluny (F) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 18,35-43. Mentre Gesù si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto a mendicare lungo la strada. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli risposero: «Passa Gesù il Nazareno!». Allora incominciò a gridare: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo sgridavano, perché tacesse; ma lui continuava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che glielo conducessero. Quando gli fu vicino, gli domandò: «Che vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io riabbia la vista». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo lodando Dio. E tutto il popolo, alla vista di ciò, diede lode a Dio.
Gli agenti della Polizia di Battipaglia hanno arrestato un 22enne, reo di detenzione di stupefacenti e spaccio; successivamente condotto ai domiciliari
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel pomeriggio di sabato, 16 novembre, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia – Squadra Investigativa, nell’ambito dei servizi predisposti per il contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in città, dopo mirata attività info-investigativa, sottoponevano a controllo in una via del centro un giovane battipagliese di 22 anni, incensurato.
Nella circostanza, il ragazzo, identificato per T.C.E., veniva trovato in possesso una somma di denaro pari a circa ottocento euro. Non riuscendo a giustificare il possesso di tale somma in contanti, scattava la successiva perquisizione domiciliare da parte degli agenti, all’esito della quale venivano rinvenuti circa 100 gr. di hashish, un bilancino digitale, un coltello utilizzato per sezionare la droga ed una ulteriore somma di denaro, sicuro provento dell’attività di spaccio.
Pertanto, dopo le formalità di rito, il giovane veniva tratto in arresto perché responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e condotto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del giudizio di convalida dinanzi al GIP presso il Tribunale di Salerno.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Muore dopo 2 giorni di agonia a 9 anni per un'emorragia cerebrale. Carola Benedetta Catanzaro è stata stroncata da un aneurisma che purtroppo non le ha lasciato scampo. Sconvolta la sua famiglia e i suoi compagni di scuola di Sciacca, in provincia di Agrigento. I genitori hanno autorizzato l'espianto degli organi, per dare la possibilità ai bambini malati di poter avere un futuro, lo stesso che purtroppo non avrà la piccola Carola. La bimba si sarebbe sentita male in casa così è stata chiamata un'ambulanza che l'ha portata con urgenza in ospedale. Gli accertamenti hanno mostrato la presenza dell'aneurisma e i medici hanno fatto il possibile per salvarle la vita, ma purtroppo ogni tentativo è stato vano.
«La mia principessa è andata in paradiso, ma grazie a lei vivranno altri bambini», queste sono state le parole della mamma sulla chat delle mamme di whatsapp. La piccola tra poche settimane avrebbe compiuto 10 anni. È stata descritta da tutti come una bambina solare e felice, amava la scuola ed era la prima che si prodigava ad aiutare i suoi compagni di classe quando ne avevano bisogno. ALESSIA STRINATI LEGGO.IT
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Attimi di tensione ieri sera a bordo di un treno Italo in partenza da Napoli. Un pregiudicato 42enne napoletano ha attivato il freno d'emergenza e pestato il capotreno. L'uomo aveva accompagnato la madre a bordo del treno diretto a Bergamo ma, per sua distrazione, nonostante i segnali di avviso del capotreno, non si è accorto dell'imminente partenza del convoglio ed è rimasto bloccato all'interno. Dopo qualche minuto di esitazione ha deciso di tirare il freno di emergenza, causando così il brusco arresto del treno in un'area immediatamente esterna alla stazione centrale, una zona ad alto rischio per l'elevata movimentazione dei convogli ferroviari.
Forzando la maniglia di emergenza, ha aperto la porta della carrozza, deciso a scendere, quando è arrivato il capotreno che gli ha intimato in modo autorevole di desistere dal proprio intento. Ma a nulla sono valse le parole del dipendente della società di trasporto: il quarantaduenne non ha voluto sentire ragioni e lo ha aggredito con calci e pugni. Subito dopo è sceso sui binari in una zona completamente buia, dirigendosi a piedi verso la stazione centrale, mettendo così a rischio la sicurezza del trasporto ferroviario in transito, compresa quella del treno da cui era sceso, a bordo del quale vi erano oltre 350 passeggeri.
Il capotreno ha avvertito dell'accaduto la centrale operativa delle ferrovie ed il Centro Operativo della Polizia Ferroviaria e ha richiesto di poter riportare il treno in stazione perché, a seguito delle percosse subite, non era in grado di portare a termine il servizio. Il convoglio dell'alta velocità è stato quindi fatto rientrare mentre tutti i macchinisti dei treni in partenza ed in arrivo sono stati allertati affinché procedessero a «passo d'uomo» adottando le previste cautele per la presenza di persone estranee sui binari.
Giunto in stazione, il capotreno è stato trasportato presso l'ospedale "Loreto Mare" dove gli sono state diagnosticate contusioni multiple, traumi e abrasioni guaribili in 6 giorni. Il treno, ripartito dopo la sostituzione del capotreno, ha comunque maturato circa un'ora di ritardo. Il pregiudicato quarantaduenne, rintracciato dagli agenti della Polizia Ferroviaria lungo i binari mentre tentava di raggiungere la stazione è stato fermato e condotto negli uffici di Polizia dove gli sono stati contestati i reati di messa in pericolo della sicurezza dei pubblici trasporti, interruzione di pubblico servizio e resistenza ad incaricato di pubblico servizio. L'uomo, arrestato, è stato portato a casa sua, agli arresti domiciliari, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. LEGGO.IT