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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI PER IL BATTESIMO DI ALESSANDRO NIPOTE DI ROSA MALAPENA

29 Gennaio 2017, 01:01am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI PER IL BATTESIMO DI ALESSANDRO NIPOTE DI ROSA MALAPENA

LA REDAZIONE DEL GIORNALE VETTICA DI AMALFI ONLINE CON IL DIRETTORE MICHELE PAPPACODA E LA VICE RESPONSABILE MORENA MOTTA AUGURA UN SINCERO E LIETO AUGURIO AL NIPOTE DI ROSA MALAPENA ALESSANDRO CHE OGGI  RICEVE IL BATTESIMO AUGURI..

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VERSI POETICI DI MICHELE PAPPACODA PER LA SUA MORENA

28 Gennaio 2017, 11:37am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VERSI POETICI DI MICHELE  PAPPACODA PER LA SUA MORENA

DI MICHELE PAPPACODA Grande amore mio Morena tu sei come la luna bella come nessuna.
Tu sei meravigliosa sempre coraggiosa, la tua voce per me suona perchè tu sei dolce e buona e ami solo me .
Il tuo cuore è pieno di amore di dolcezza e di tutto per  me ti amo infinitamente vita mia.. <3 <3

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GIORNALINO ASSOCIAIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO

28 Gennaio 2017, 11:21am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Consiglio dei Ministri, riunitosi il 14 gennaio scorso, ha discusso sulle deleghe della Buona Scuola e approvato 8 decreti tra cui ce n’è uno che riguarda la promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.A questo proposito il comunicato stampa del Cdm parla chiaro: “Il testo chiarisce chi sono i beneficiari di specifiche misure di inclusione scolastica peculiari per i minori disabili. Viene previsto che, ove siano presenti studenti affetti da disabilità, le sezioni per la scuola dell’infanzia e le classi prime di ciascun grado di istruzione, non abbiano classi con più di 22 alunni, fermo restando il numero minimo di alunni e studenti per classe previsto dalle norme vigenti”.In particolare, tra le novità si stabilisce che gli studenti non verranno ascoltati solo in caso di disabilità gravi: “Non sarà solo la gravità della disabilità a determinare le risposte offerte agli alunni, ma si cercherà di determinare in senso più ampio i loro bisogni”.Inoltre gli insegnanti di sostegno diventeranno molto più preparati, e così pure il personale che lavora nei plessi scolastici. Cosa significa? Che i docenti di sostegno dovranno sottoporsi a una formazione iniziale che prevede l’obbligo di 120 crediti formativi universitari sull’inclusione scolastica per tutti i gradi di istruzione (oggi invece bastano 60 cfu). Di questi 120 cfu, 60 devono essere ottenuti prima del percorso di specializzazione e gli altri 60 durante.Viene poi prevista una formazione ad hoc anche per il personale scolastico, Ata compreso. Infine, sempre sul fronte insegnanti emerge un punto relativo alla permanenza dell’insegnante per almeno 10 anni sul sostegno (al posto dei cinque attuali), prima che questo possa chiedere il trasferimento su posti comuni.Queste due sono le novità più importanti introdotte con la delega sull’inclusione scolastica, ma ricordiamo che ora questa delega, al pari delle altre sette che non riguardano la disabilità, è all’esame delle Commissioni Parlamentari e di altri interlocutori del sistema scuola (dirigenti, insegnanti, sindacati, studenti e così via). Le Commissioni hanno fino a 60 giorni di tempo per approvare il testo, scaduti i quali il governo sarà autorizzato ad emanare i testi dei decreti pur senza il parere di deputati e senatori.

DISABLOG http://www.disablog.it/buona-scuola-delega-su-inclusione-scolastica-novita-per-i-disabili/

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CIOCIARIA NEWS Le meches finiscono in Tribunale: minorenne denuncia lesioni. Ma spunta un video

28 Gennaio 2017, 11:21am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CIOCIARIA NEWS Le meches finiscono in Tribunale: minorenne denuncia lesioni. Ma spunta un video

INSERITO DA MORENA MOTTA Colpi di sole dorati in grado di rendere ogni donna più attraente? Forse. Un incubo, invece, per una ragazzina della città martire. Per lei le tante agognate meches sono divenute un incubo che ha portato direttamente in tribunale un parrucchiere piuttosto noto in zona, chiamato ora a rispondere di lesioni. E ieri l’udienza, molto intensa, in cui ha deposto la mamma in lacrime, è stata caratterizzata da un assoluto colpo di scena. Con un asso, tirato fuori al momento giusto dall’avvocato dell’hair stylist - Francesco Malafronte - in grado di offrire forse un’altra chiave di lettura. L’avvocato avrebbe infatti rintracciato in rete un interessante video della ragazza.

La vicenda giudiziaria nasce da una seduta dal parrucchiere in cui la ragazzina, allora quattordicenne e accompagnata dalla madre, chiese dei colpi sole. Lamentò un forte bruciore sulla testa, segnalato a due dipendenti che stavano eseguendo il lavoro. Poi, nei  giorni successivi, il bruciore divenne più intenso. La madre portò la ragazza dal medico di famiglia che le prescrisse un antibiotico locale. Visto il perdurare del problema e la formazione di una chiazza priva di capelli, la signora portò sua figlia da una specialista dopo essersi recata per ben due volte in ospedale. Il professore ritenne che si trattava di una vera e propria ustione, di una sorta di ulcera del cuoio capelluto. La madre si recò nel salone e presentò una denuncia. A processo è finito il titolare dell’attività, con l’accusa di lesioni. Nel corso delle udienze sarebbe emerso uno stato di forte frustrazione della ragazza, in difficoltà anche nei confronti dei suoi compagni di classe. E ieri in tribunale, a corroborare questa tesi, è intervenuta la madre, ascoltata tra le lacrime.

In attesa, però, la prova portata in aula dalla difesa del parrucchiere, l’avvocato Francesco Malafronte, che avrebbe rintracciato in rete alcuni video in cui la stessa ragazza appare come stella neo melodica di un nascente gruppo locale. A quanto pare, però, la madre sarebbe all’oscuro di tutto.

FONTE di Carmela Di Domenico CIOCIARIA OGGI

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CAPRI NEWS Visita dei consiglieri M5S all'ospedale Capilupi: "La sanità a Capri è il disastro nel disastro della sanità campana, uno spaccato da brivido è emerso durante il sopralluogo"

28 Gennaio 2017, 11:19am

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CAPRI NEWS Visita dei consiglieri M5S all'ospedale Capilupi: &quot;La sanità a Capri è il disastro nel disastro della sanità campana, uno spaccato da brivido è emerso durante il sopralluogo&quot;

INSERITO DA MORENA MOTTA “La sanità su di un’isola come Capri è un disastro nel disastro della sanità campana. Strumenti obsoleti come è il caso del ventilatore in pronto soccorso, una sala operatoria praticamente ferma, una tac non adeguatamente schermata, la radiologia senza radiologi, un reparto di ginecologia dove non si può partorire per carenza di ginecologi, barelle vecchie, infermieri e medici costretti anche a turni di 72 ore per le cattive condizioni atmosferiche e quindi per l’impossibilità di essere sostituiti, ascensori che si rompono di continuo”. E’ lo spaccato da brivido che è emerso nel corso del sopralluogo all'ospedale Capilupi di Capri del capogruppo Valeria Ciarambino e del consigliere regionale Luigi Cirillo del Movimento 5 Stelle che ieri mattina si sono recati sull’isola azzurra per avere informazioni sui problemi che attanagliano l’unico presidio sanitario.
“Il Capilupi è un piccolo ospedale con grandi problemi, una struttura che ha bisogno di maggiore attenzione – sottolinea Cirillo – in questo presidio già siamo venuti nell’agosto scorso per i guasti all’ascensore e oggi apprendiamo che il problema persiste".
“Il nostro sopralluogo è mirato principalmente ad acquisire notizie - sottolinea - ma parlando con i medici e gli infermieri e coi comitati dei cittadini registriamo gravi criticità che si ripercuotono sulla qualità del servizio di assistenza ai pazienti e sulla tempestività delle cure da erogare agli ammalati”.
“C’è anche una carenza seria di personale - evidenzia Ciarambino - che di fatto rende precario il funzionamento dello stesso pronto soccorso e di altri importanti reparti”.
“Addirittura proprio per l’assenza di personale dedicato la sala operatoria è ferma da mesi - aggiunge il capogruppo - mentre per la sala parto c’è un solo ginecologo per turno, manca la doppia guardia ginecologica e nei fatti non si può garantire la sicurezza delle partorienti costrette a ricorrere alle cure degli ospedali della terra ferma”. “Cosa gravissima - denuncia Ciarambino - è la dialisi dichiarata inagibile dai Nas”.
“Queste informazioni faranno parte di un dossier che consegneremo ai commissari - concludono Ciarambino e Cirillo - impegneremo lo stesso direttore dell’Asl Napoli 1 e presenteremo un’interrogazione portando la vicenda all’attenzione del Consiglio regionale”.

FONTE CAPRI NEWS

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SEZ CULTURA SPETTACOLI La Pinacoteca di Brera sotto accusa, per umidità sala indagine Mibact

28 Gennaio 2017, 11:14am

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SEZ CULTURA SPETTACOLI La Pinacoteca di Brera sotto accusa, per umidità sala indagine Mibact

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «È stata una tempesta di freddo perfetta»: così il direttore della Pinacoteca di Brera, James Bradburne, ha commentato quanto avvenuto all'interno del Museo dove, a causa del forte freddo esterno, è venuta a crearsi una situazione anomala in termini di umidità al punto che, per precauzione, si è deciso di «coprire» («velinare») una quarantina di opere. Due opere sono state rimosse per essere portate in laboratorio per le operazioni di fissaggio. Si tratta della tavola di Bramante «Cristo alla colonna» e la tempera su tavola di Lazzaro Bastiani, «Storie della vita di San Girolamo». Tra le opere che hanno dovuto essere velinate per precauzione anche la «Pala di Brera» di Piero della Francesca, una delle opere più importanti della Pinacoteca. Nessun problema, invece, per altre opere importanti, dallo Sposalizio della Vergine di Raffaello, Il Bacio di Hayez, dal Cristo morto di Mantegna e La cena in Emmaus di Caravaggio.

Il Mibact, su richiesta del ministro, Dario Franceschini, ha deciso di avviare un'indagine interna su quanto avvenuto. «Sul Bramante vi è stato un leggerissimo sollevamento, ma niente di irreversibile - ha detto Bradburne -. In 10 anni non avevamo mai avuto un freddo così secco. Situazione eccezionale, non si ripeterà più». «Tutta la squadra di Brera è stata prontissima ad intervenire - ha aggiunto -: storici, tecnici e custodi si sono messi in moto per monitorare le opere». Già da domani - ha riferito la Pinacoteca di Brera - le velinature saranno progressivamente rimosse da alcune tavole dove sarà constatato il rientro della pellicola pittorica».

«Lo staff dei restauratori ha provvisoriamente velinato le opere per metterle in sicurezza e monitorare lo stato di conservazione dei dipinti - ha riferito il direttore -. Abbiamo immediatamente fatto una completa ricognizione delle opere sia esposte sia conservate in deposito. Successivamente abbiamo applicato delle veline per proteggere i punti più delicati dove si sono verificati dei piccoli sollevamenti della pellicola pittorica per impedire il danno della perdita di colore, fermandolo ed evitando cadute. Siamo, forse, l'unico museo nel Paese che poteva reagire con tanta tempestività, grazie alla operatività dell'equipe dei restauratori».

La Pinacoteca ha precisato di non aver riscontrato danni evidenti all'impianto di climatizzazione: «La ditta di manutenzione dell'impianto che tiene sotto controllo la climatizzazione 24 ore su 24 ha già riportato a regime l'umidità relativa delle sale attraverso un monitoraggio costante dei parametri richiesti dagli standard museali».

IL MATTINO.IT

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS 21enne incendia due auto. Arrestato

28 Gennaio 2017, 11:13am

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS 21enne incendia due auto. Arrestato

DI MORENA MOTTA LETTERE (NA) - F. C., di 21 anni, ha appiccato fuoco a due auto parcheggiate, pare per vecchie questioni con i vicini. I Carabinieri hanno esaminato alcuni video di videosorveglianza e sono così risaliti all’identità del responsabile. Lo hanno rintracciato in un terreno di sua proprietà, ancora in possesso di una tanica di benzina.

I militari dell'Arma lo hanno arrestato e tradotto ai domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima.

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SEZ .ECONOMIA Banca del Mezzogiorno: rilancio Invitalia Verso polo unico per mutui alle imprese

28 Gennaio 2017, 11:08am

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SEZ .ECONOMIA Banca del Mezzogiorno: rilancio Invitalia Verso polo unico per mutui alle imprese

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dalle Poste a Invitalia, con l’ok del Tesoro e soprattutto la disponibilità del ministero per lo Sviluppo economico a «trasformarla» in uno dei fulcri del nuovo sistema di sostegno e attenzione al sistema delle imprese. Non solo incentivi cioè, ma anche la possibilità offerta alle aziende di avere «anche» la possibilità di accendere un mutuo con l’istituto senza praticamente spostarsi di un metro. È la nuova vita che attende la Banca del Mezzogiorno, l’istituto che Poste sta per cedere a Invitalia (il passaggio sarà ufficializzato nel consiglio di amministrazione già convocato per martedì prossimo). È una svolta importante per il futuro dell’istituto, emanazione del Mediocredito centrale istituito con la legge 949 del 1952 come ente pubblico, privatizzato nel 2009 e poi ceduto all’allora Banca di Roma assumendo nel 2009 il nome UniCredit MedioCredito Centrale. Fu l’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti ad avviare il progetto della vera e propria Banca del Mezzogiorno con l’obiettivo (come lui stesso conferma nella breve intervista di questa stessa pagina), di favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e dell’imprenditorialità giovanile e femminile in particolare. Nel 2011 l’acquisizione da parte di Poste italiane e l’ultima denominazione, Banca del Mezzogiorno-MedioCredito Centrale spa, con operatività dai primi mesi del 2012.

Molta la curiosità (ma anche le perplessità) sollecitata dall’iniziativa in tempi in cui riportare al centro dell’agenda politica e soprattutto finanziaria il Sud non era affatto scontato. Anche l’esordio dell’istituto avvenne a piccoli passi tanto è vero che già due anni dopo, nel 2014, si è cominciato a discutere di una possibile cessione all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Invitalia, appunto). Ora, come detto, i giochi sembrano fatti: il pieno trasferimento della Banca all’istituto guidato da Domenico Arcuri, con una partecipazione al 10 per 1\00, è praticamente una formalità e senza alcuna aggiunta al capitolo della spesa pubblica.

IL MATTINO 

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SEZ. POLITICA Appalti, opere a rischio il freno del nuovo Codice

28 Gennaio 2017, 11:03am

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SEZ. POLITICA Appalti, opere a rischio il freno del nuovo Codice

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Rischiamo di aprire i cantieri non prima della fine del 2018». Vincenzo De Luca, l’ultima stoccata contro il Codice degli appalti, l’ha lanciata incontrando i vertici di Confindustria Campania. Proprio davanti al presidente dell’associazione, Costanzo Jannotti Pecci, il governatore della Campania ha aggiornato la lista della mancanza delle nuove norme, che in passato ha definito «una delle cause del blocco dell’Italia che rimane intrappolata in parassitismo e stagnazione»: l’obbligo per i Comuni di indire le gare con l’appalto esecutivo per i lavori sopra il milione di euro sta rallentando le già lente procedure per pubblicare i bandi di gara. Risultato? Possono passare anche due anni dalla definizione del progetto alla sua assegnazione, quindi alla posa della prima pietra.

La lista delle opere che rischiano tempi biblici, in Campania, è lunghissima. Tra le maggiori ci sono, per importo, la galleria stradale di collegamento tra Maiori e Cava dei Tirreni (98 milioni di euro), la linea che dovrebbe unire la nuova stazione dell’alta velocità di Afragola alla rete metropolitana di Napoli (305 milioni miliardi), l’ampliamento del sistema tramviario (67,2 milioni di euro) fino ai sessanta milioni che si vogliono spendere nell’Agro nocerino–sarnese nella prevenzione anti frane. Sono lavori il cui valore finisce per essere decuplicato, visto che la crisi ha tagliato la spesa pubblica, lasciando il ruolo di grandi stazioni appaltanti all’Anas, le Ferrovie o ai gestori delle reti di trasporto energetico. 

Il nuovo codice, come detto, ha modificato profondamente il sistema dei lavori pubblici: gli enti locali devono mettere a gare il progetto esecutivo, non più quello preliminare o definitivo, sopra il milione di euro; gli uffici tecnici non hanno più il bonus del 2 per cento per fare anche la progettazione; è stato cancellato il massimo ribasso; sono stati introdotti sistemi per un controllo terzo degli atti e per certificare stazioni appaltanti e professionisti. Novità che, complice la crisi, hanno ridotto un po’ ovunque i lavori pubblici. L’Ance, per esempio, ha calcolato che nei primi otto mesi del 2016 «il numero di pubblicazioni si è ridotto dell’8,6 per cento e l’importo posto in gara è diminuito del 14,8 rispetto allo stesso periodo del 2015». Salvo poi risalire la china. Boom invece per i bandi destinati alle gare per servizi di sola progettazione: l’Oice, l’associazione dei progettisti, ha calcolato che l’anno scorso sono saliti numericamente del 30 per cento e del 45,6 per cento per quanto riguarda il loro valore.

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IL MATTINO.IT

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CILENTO NEWS Disturbati dagli abbaglianti picchiano autista

28 Gennaio 2017, 11:02am

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CILENTO NEWS Disturbati dagli abbaglianti picchiano autista

DI MORENA MOTTA Sala Consilina (SA) - I Carabinieri hanno rintracciato e arrestato in flagranza di reato padre e figlio per concorso in gravi lesioni. In seguito ad un diverbio stradale, per futili motivi, i due avrebbero colpito più volte al volto un uomo che percorreva la loro stessa strada e che, mediante l’azionamento dei fari della propria auto, aveva segnalato ai due di avere i retrofendinebbia accesi e senza filtri e che provocavano fastidi alla visibilità dei guidatori.

Il poveretto ha riportato lesioni guaribili in circa 20 giorni e gli arrestati sono stati condotti agli arresti domiciliari.

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