Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un incendio poco dopo la mezzanotte ha bruciato la vegetazione sulla collina che circonda il Forte la Carnale a Salerno.
Le fiamme sono state alimentate anche dal vento ed hanno impegnato notevolmente i vigili del Fuoco nelle operazioni di spegnimento. Il tempestivo intervento dei caschi rossi ha evitato che il fuoco raggiungesse la struttura nel cuore del quartiere di Torrione. Da accertare le cause dell’incendio. Non si esclude che anche qualche scintilla dei botti, trasportata dal vento possa aver originato l’incendio. Sul posto anche la Polizia Municipale. Si attente la relazione dei vigili del fuoco per accertare le cause.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, 1 GEN - E' di 45 feriti il bilancio della notte di San Silvestro nel Napoletano. Il più grave è un bambino di 9 anni, ricoverato all' ospedale pediatrico "Santobono" con ferite alle mani ed ustioni. Un altro bambino è rimasto ferito a Pratola Serra (Avellino) e trasportato a Napoli. Per entrambi la prognosi è di 30 giorni. 31 i feriti a Napoli città, tra i quali cinque minori, 15 in provincia, con due minori. Due dei feriti sono stati colpiti da proiettili vaganti. Il dato dei feriti per i botti nella notte di San Silvestro continua a calare. L' anno scorso furono 51 i feriti nel Napoletano.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I festeggiamenti per il Capodanno fanno registrare, come nei due anni precedenti, una diminuzione degli incidenti dovuti ai botti. In particolare, fa sapere la polizia nel consueto bilancio di inizio anno, non si registrano episodi mortali e il numero dei feriti, 184 (di cui 44 ricoverati),è in calo rispetto ai 190 dello scorso anno.Si registra invece un incremento dei ferimenti dovuti all'uso delle armi da fuoco (6 rispetto ai 3 dell'anno scorso). Aumenta anche il numero dei minori feriti, 48 rispetto ai 38 dell'anno scorso.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un artificiere della Polizia è rimasto ferito a Firenze dallo scoppio di un ordigno trovato davanti alla sede di una libreria che fa riferimento a Casa Pound. Una pattuglia della polizia aveva trovato un involucro sospetto davanti al locale in via Leonardo Da Vinci, non lontano dal centro storico. Secondo le prime informazioni, gli artificieri giunti sul posto hanno lavorato all'ispezione o al disinnesco del pacco-bomba e uno è rimasto ferito dall'esplosione. Tutto è accaduto attorno alle 5:30 di oggi. L'artificiere, sottoposto ad un intervento chirurgico, rischia di perdere un occhio e di avere una mano fortemente compromessa. L'ordigno, secondo quanto appreso, era dotato di un timer collegato al pacco-bomba con dei fili elettrici. Sul posto la Digos e gli agenti della scientifica.
Ordigno aveva il timer - C'era un timer collegato ai fili e al pacco bomba esploso stamane a Firenze. Verso le 5 del mattino, una pattuglia della Digos che controllava obbiettivi sensibili ha notato un pacco davanti alla saracinesca della libreria che poteva essere sospetto. Era un pacco con fili elettrici ed un timer. La pattuglia ha chiamato la questura, sono arrivati una volante e gli artificieri, la zona è stata isolata, come da procedura in questi casi. L'artificiere ha cominciato ad esaminare l'ordigno quando è avvenuto lo scoppio.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il terrorismo colpisce la Turchia nella notte di Capodanno: è di almeno 39 morti e 69 feriti l'ultimo bilancio ufficiale di un attacco avvenuto in una famosa e affollatissima discoteca di Istanbul, non ancora rivendicato ma le cui caratteristiche fanno pensare a un attentato a firma Isis. Al momento identificate 21 vittime, di cui 15 straniere.
La Turchia vive il primo giorno del 2017 in una gigantesca caccia all'uomo estesa all'intero Paese, con il coinvolgimento di almeno 17.000 agenti, per catturare il terrorista che il governo turco dice essere riuscito a fuggire dopo aver compiuto, con dei complici - stando a dei testimoni - la strage di Capodanno al locale notturno Reina nel centralissimo quartiere Besiktas di Istanbul.
La Farnesina ha fatto sapere di essere in contatto col consolato italiano a Istanbul per le "verifiche di rito" per accertare l'eventuale coinvolgimento di italiani. Ventuno vittime sono state già identificate. Vi sono inoltre almeno 69 feriti, dei quali tre versano in gravi condizioni e uno in condizioni critiche. La dinamica della strage è ancora incerta: i media non sono concordi nemmeno sul numero di persone presenti nel locale all'1:30 (le 23:30 di ieri in Italia), l'ora della strage, che varia dai 500 agli 800 presenti. Il numero dei terroristi, che secondo tutte le testimonianze raccolte sparavano a casaccio sulla folla, non è certo: da un minimo di uno - arrivato pare con un taxi, che è stato posto sotto sequestro secondo i media turchi - fino a tre. Testimoni parlano di killer vestiti da Babbo Natale ma un filmato di pochi secondi ripreso da una telecamera di sicurezza fuori dal locale mostra pallottole che rimbalzano di striscio sul tettuccio di un'auto e una figura, vestita di nero e incappucciata con un'arma, entrare di corsa nella discoteca. Ma almeno uno sarebbe riuscito a fuggire, scatenando la caccia all'uomo. I terroristi avrebbero prima ucciso una guardia giurata all'ingresso, prima di entrare e iniziare a sparare sui clienti. "Ha preso di mira l'agente di sicurezza e poi ha sparato e l'uomo ed una donna che passava di lì sono caduti a terra", ha raccontato un ragazzo di 22 anni all'Associated Press.
Per sfuggire alla strage, alcuni dei clienti si sono lanciati nelle acque gelide del Bosforo e sono poi stati tratti in salvo, anche se c'è certezza che tutti siano stati salvati. I testimoni sopravissuti sono concordi su una cosa: una volta entrati i terroristi "sparavano a casaccio", sparavano su tutti, sulla folla. "Sparavano ovunque, come dei pazzi", ha raccontato alla Cnn turca una donna, ferita a una gamba da un proiettile. Un altro testimone afferma che le forze speciali sono intervenute portando via i sopravissuti. "Ero di spalle e mio marito ha urlato: 'Buttai giù!'. Eravamo vicino a una finestra e ho sentito due o tre persone che sparavano. Poi sono svenuta", ha raccontato una donna. Stamani il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha reagito a caldo: "Stanno cercando di creare caos, demoralizzare il nostro popolo, destabilizzare il nostro Paese con attacchi abominevoli che prendono di mira i civili. manterremo il sangue freddo come nazione e resteremo più uniti che mai e non cederemo mai a questi sporchi giochi", ha scritto in una nota. Durante la notte c'è stata la condanna della Casa Bianca, che per bocca del portavoce Eric Schultz ha parlato di "attacco terroristico orribile" e ha offerto aiuto ad Ankara. Il Dipartimento di Stato ha quindi aggiunto che gli Usa sono "solidali con il loro l'alleato Nato, la Turchia, nella lotta contro la costante minaccia del terrorismo". "Il nostro dovere comune è combattere il terrorismo", ha scritto il presidente russo Vladimir Putin al presidente turco. L'alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e la sicurezza del'Ue, Federica Mogherini, ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime sottolineando che si deve lavorare per "prevenire tali tragedie". ''La tragedia di Istanbul ci ricorda che la lotta contro il terrore non conosce pause nè feste o Paesi o continenti. Serve unità. Ad ogni costo'', ha twittato il ministro degli Esteri Angelino Alfano.
Papa, vicino popolo turco, basta terrorismo - "Purtroppo, la violenza ha colpito anche in questa notte di auguri e di speranza. Addolorato sono vicino al popolo turco". Lo ha detto il Papa all'Angelus commentando quanto accaduto stanotte a Istanbul e assicurando le sue preghiere per quanti colpiti. Il Papa ha poi assicurato il suo sostegno "a tutti gli uomini di buona volontà che si adoperano" contro il terrorismo e contro questa "macchia di sangue" che getta ombre e sconforto.