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ALMANACCO DEL GIORNO Mercoledì 28 gennaio 2015

28 Gennaio 2015, 09:18am

ALMANACCO DEL GIORNO Mercoledì 28 gennaio 2015

A CURA DI MORENA MOTTA

A Roma il sole sorge alle 07:26 e tramonta alle 17:19 (ora solare)

A Milano il sole sorge alle 07:49 e tramonta alle 17:23 (ora solare)

Luna: 1.40 (tram.) 12.13 (lev.)

Santi del giorno: S. TOMMASO d'Aquino - Valerio vesc. - S. Flaviano mart.

Proverbio del giorno: Quando canta il picchio di gennaio, tieni a mano il pagliaio

Nati oggi: Artur Rubinstein 1887 / Lucia Bosé 1930 / Patrizio Oliva 1959 / Gianluigi Buffon 1978

Morti oggi: Dino Buzzati 1972

Accadde oggi:

1807 - La strada londinese di Pall Mall è la prima via al mondo ad avere l'illuminazione a gas

1855 - La prima locomotiva corre dall'Oceano Atlantico all'Oceano Pacifico lungo la Panama Railway

1935 - L'Islanda diventa la prima nazione a legalizzare l'aborto
1958 - Inventati i celeberrimi mattoncini della Lego

1986 - Lo Space Shuttle Challenger esplode subito dopo il decollo uccidendo tutti e sette gli astronauti a bordo

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Maxi multa a pescatori di frodo con decine di chili di carpe e carassi

27 Gennaio 2015, 18:19pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Maxi multa a pescatori di frodo con decine di chili di carpe e carassi

INSERITO DA MORENA MOTTA Finale Emilia, senza licenza utilizzavano reti non consentite

Tre pescatori romeni senza licenza che stavano utilizzando reti non consentite lungo un tratto con divieto del Cavo Palata a Finale Emilia sono stati multati dalla polizia provinciale. L’agente della polizia, assieme a una guardia ecologica volontaria e a un vigile ausiliario della Provincia, seguendo alcune segnalazioni arrivate dai cittadini, ha sequestrato tutte le attrezzature – reti e canne – mentre i pesci, ancora vivi, catturati fino a quel momento, alcune decine di chili soprattutto carpe e carassi, sono stati liberati immediatamente nel canale stesso.

I tre pescatori di frodo sono stati multati con sanzioni per complessivi tre mila euro. L’episodio di Finale evidenzia quanto sia esteso il problema della pesca di frodo nei canali della zona, un’attività che provoca gravi danni al patrimonio ittico: nei giorni scorsi la polizia provinciale di Ferrara ha scoperto lungo il canale Pilastresi a Bondeno un furgone di alcuni pescatori abusivi con 15 quintali di pesce.

FNTE: IL RESTO DEL CARLINO

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SEZIONE RICETTE Insalata greca

27 Gennaio 2015, 18:08pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 SEZIONE RICETTE  Insalata greca

A CURA DI MORENA MOTTA INSALATA GRECA

Ingredienti per 2 persone

100 gr di formaggio Feta olive nere 1/2 cipolla rossa 1 cetriolo (oppure 3-4 cetriolini) 2 pomodori rossi insalata verde olio extravergine di oliva sale

Preparazione: Lavate e affettate i pomodori, mettetteli in una terrina, aggiungete le olive nere denocciolate, i cetrioli e la cipolla tagliata a fettine, lavate l’insalata verde e aggiungetela agli altri ingredienti. Condite con olio, mescolate delicatamente il tutto ed infine aggiungete la feta tagliata a cubetti, spolverizzate con rosmarino secco e servite in tavola.

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CAPRI NEWS Federalberghi, Ente bilaterale del Turismo Campania e Capri Studium insieme per i corsi di lingue

27 Gennaio 2015, 17:27pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAPRI NEWS Federalberghi, Ente bilaterale del Turismo Campania e Capri Studium insieme per i corsi di lingue

INSERITO DA MORENA MOTTA Niente letargo per i dipendenti d’albergo quest’anno. Dopo una stagione lavorativa intensa già si preparano alla prossima frequentando i corsi di lingue promossi da Federalberghi in collaborazione con Capri Studium e finanziati dall’Ente Bilaterale del Turismo Campania. «E’ da diversi anni – ci dice Sergio Gargiulo presidente di Federalberghi Capri - che mi sto battendo per l’organizzazione di percorsi formativi di qualità indirizzati ai dipendenti d’albergo, soprattutto nell’ambito delle lingue straniere, perchè ritengo che solo un attore turistico competente e preparato possa garantire lo standard elevato che ci proponiamo di avere a Capri . L’incontro con la prof. ssa Manuela Schiano, fondatrice insieme a Bruno Flavio del centro di formazione e comunicazione Capri Studium, e la nostra comune visione del turismo, ha reso possibile la realizzazione dei miei propositi, grazie ovviamente all’Ente Bilaterale che ha accolto favorevolmente il nostro progetto».
Capri Studium è un centro di recente istituzione ma che vanta già al suo attivo diversi progetti formativi: corsi di lingue per bambini, ragazzi e adulti; laboratori di lettura, scrittura creativa, arte e scienza; incontri con autori e presentazioni di libri, serate culturali, servizio di prestito libri. Tutte attività che ci mostrano immediatamente le potenzialità e il carattere innovativo di questo ‘motore culturale’ di cui Capri aveva davvero bisogno. «L’esperienza come formatore dei giovani presso le aziende in Francia, dove c’è una stretta collaborazione tra gli istituti scolastici e le aziende, mi ha fatto rilfettere su una delle conseguenze più dannose dell’organizzazione scolastica italiana: il divario esistente tra la scuola e il mondo del lavoro. Un divario, a mio avviso sempre crescente, che va riempito con processi formativi che abbiano una finalità pratica e una spendibilità abbastanza immediata. Se non risolviamo a breve questo problema corriamo il rischio che i nostri giovani non credano più nell’importanza dell’istruzione e della formazione per la loro vita e che vogliano entrare nel mondo del lavoro senza gli adeguati strumenti e senza competenze, con conseguenze disastrose per tutti».
«Poichè la scuola - nonostante gli sforzi di molti insegnanti preparati e competenti e l’attuazione di progetti di più ampio respiro - non riesce da sola a eliminare tale divario,- aggiunge la prof.ssa Schiano- abbiamo pensato di creare una struttura che cerchi di riempire le lacune esistenti e che possa rispondere soprattutto alle esigenze della realtà caprese con le sue peculiarità. Abbiamo creduto che uno degli interventi più importanti bisognava farlo nell’ambito dell’apprendimento delle lingue straniere: una realtà economica come quella di Capri, fondata sul turismo, necessita che tutti gli attori dell’accoglienza abbiano competenze comunicative di livello alto. Siamo dell’avviso che offrire al turista la possibilità di esprimersi nella propria lingua non solo per fare delle richieste ma anche semplicemente per fare quattro chiacchiere parlando del tempo o dell’ultimo film visto, rappresenti un servizio in più che Capri non puo’ non offrire».
L’idea di progettare corsi di lingua per le professioni turistiche quindi rappresenta una prima risposta alle esigenze del territorio isolano. «Quest’anno - aggiunge Gargiulo - valutando la situazione attuale del flusso turistico, abbiamo pensato di organizzare due corsi: uno di inglese livello avanzato e l’altro di spagnolo, livello base. Ma, con Capri Studium stiamo progettando tanti altri interventi formativi. Siamo decisi a collaborare per il bene della nostra isola e a darci da fare per tutelare e preservare quel mito di Capri, che, non possiamo non ammetterlo, è la molla della nostra industria turistica».
I corsi professionali si inseriscono in un più ampio progetto che Capri Studium ha destinato agli adulti, che si fonda su un’altra idea fondamentale che i fondatori vogliono portare avanti, cioè che i processi formativi non devono assolutamente dirsi conclusi dopo l’esame di maturità. Chi non vuole andare all’università deve comunque avere la possibilità di arricchire la propria formazione professionale, come prevede anche il programma della comunità europea del Lifelong Learning, l’apprendimento ad ogni età e per tutta la vita. Insomma non si finisce mai di imparare! Sergio Gargiulo conclude: «Siamo molto soddisfatti della risposta entusiastica che abbiamo ricevuto dagli alberghi. Abbiamo avuto una cinquantina di iscritti! Evidentemente quella del corso di lingue era un’esigenza molto sentita da tutti. Un in bocca al lupo a tutti i dipendenti che quest’anno si sono voluti mettere in gioco per migliorare l’offerta turistica caprese. E perchè no, un 'in bocca al lupo' anche a noi - Federalberghi e Capri Studium - che ci siamo messi in gioco con loro e per loro!».

FONTE: CAPRI NEWS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Il Comune di Lecce litiga con se stesso e la città paga: parcella da 109mila euro per una causa con la partecipata Sgm

27 Gennaio 2015, 16:29pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Il Comune di Lecce litiga con se stesso e la città paga: parcella da 109mila euro per una causa con la partecipata Sgm

INSERITO DA MORENA MOTTA LECCE - Una parcella da 109.195 euro. Da pagare per una causa intentata dal Comune contro se stesso. Succede anche questo in una città stritolata dalle tasse, asfissiata dalla spending review e sommersa da pignoramenti e ipoteche. Succede che gli uffici dell’Avvocatura liquidino un acconto di 20mila euro, per una parcella complessiva di 109.195 euro, all’avvocato Alberto Zito, che ha difeso l’ente nel giudizio davanti al Consiglio di Stato contro la Sgm. Cioè contro una società che gestisce trasporto pubblico e sosta a pagamento e della quale proprio Palazzo Carafa, con il 51%, è socio di maggioranza. Un altro 40% è della Igeco di Tommaso Ricchiuto e il 9% restante della Fratelli Bertani Spa.

La paradossale vicenda riguarda piazza Tito Schipa e il project financing per la costruzione di un centro direzionale e un mega-parcheggio interrato che il Comune ha affidato alla De Nuzzo Costruzioni. È noto che a opporsi prima alla scelta del progetto, nel 2006, e poi al bando per l’aggiudicazione dei lavori, nel 2010, è stata sempre la Sgm, presieduta nel 2006 dall’attuale assessore ai Lavori pubblici Gaetano Messuti e nel 2010 dall’ex assessore ai Trasporti Gianni Peyla. Ma soltanto oggi il Comune ha liquidato la parcella ad uno degli avvocati che ne hanno difeso l’operato, il professor Zito del Foro di Roma.

Il Comune, con Zito, ha vinto la causa e ora gli paga ben 109mila euro. Ma il Comune ha anche perso quella causa, nella sua veste di socio di maggioranza della Sgm. E chissà quanto avrà pagato agli avvocati Arturo Cancrini e Claudio De Portu che l’hanno difeso in uno dei due contenziosi aperti con se stesso per i lavori in piazza Schipa. Infatti, in una società spese e incassi si suddividono fra i soci, nel rispetto della loro quota di partecipazione alla società stessa. Quindi, di fatto, il Comune ha contribuito (o contribuirà) al pagamento pro-quota della parcella dovuta dalla società Sgm ai suoi legali nei contenziosi su piazza Tito Schipa.

Oltre al danno di aver atteso dieci anni, fra ricorsi e ritardi vari, per portare a conclusione l’iter di avvio del cantiere - previsto fra tre mesi - si aggiunge quindi la beffa di una pubblica amministrazione che litiga con se stessa e spende centinaia di migliaia di euro per gli avvocati. Ieri, con il sindaco Adriana Poli Bortone, e oggi con Paolo Perrone. Il primo contenzioso con Sgm riguarda infatti un bando del giugno 2005 confezionato dalla Giunta Poli per raccogliere le proposte di recupero urbano di piazza Schipa, con la costruzione di un centro direzionale, di un parcheggio e il recupero dell’ex tettoia liberty. A bando pubblicato, partì il primo ricorso al Tar della Sgm: la società contestava il diritto del Comune a cercare qualcuno che realizzasse un parcheggio, visto che proprio Sgm è concessionaria della gestione della sosta in città. Il ricorso fu respinto.

Fra i quattro progetti la commissione di gara scelse poi quello della De Nuzzo Costruzioni, ma anche questa decisione fu impugnata davanti al Tar dalla Sgm che stavolta l’ebbe vinta. Poi, a febbraio 2009, il Consiglio di Stato ribaltò il verdetto del Tar e diede ragione al Comune, difeso dal professor Zito, e alla De Nuzzo Costruzioni. A quel punto l’amministrazione – già saldamente nelle mani di Perrone - pubblicò il bando per individuare l’impresa che avrebbe effettuato i lavori a condizioni migliori di quelle già offerte dalla De Nuzzo Costruzioni. Anche quel bando fu impugnato da Sgm, che contestò sia il riferimento di legge scelto dal Comune per confezionare il bando, che la possibilità di prelazione riconosciuta alla De Nuzzo, la quale, entro 45 giorni dall’aggiudicazione, avrebbe potuto offrire la stessa cifra della ditta vincitrice e tenersi l’appalto.

Il resto della storia è cosa nota: solo pochi giorni fa è arrivato il via libera della Soprintendenza al progetto De Nuzzo. E fra tre mesi potrà cominciare ad essere sanata una ferita urbana nel cuore di Lecce. Resterà aperta, invece, quella economica inferta alle casse pubbliche da un Comune capace di litigare persino con se stesso.

FONTE: (di Paola Ancora) QUOTIDIANO DI PUGLIA

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Sez. Disabilità news GIORNATA DELLA MEMORIA E L'OLOCAUSTO DIMENTICATO DEI DISABILI

27 Gennaio 2015, 15:42pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news GIORNATA DELLA MEMORIA E L'OLOCAUSTO DIMENTICATO DEI DISABILI

INSERITO DA MORENA MOTTA Oggi si celebra la Giornata della Memoria, con la quale si ricordano tutte le vittime degli orrori del regime nazista

Il 27 gennaio, da una decina di anni, è stata dichiarata dalla comunità internazionale, Giornata della Memoria, con la quale si commemorano le vittime del nazismo e del fascismo, di quell'olocausto che rappresenta la peggiore macchia che la nostra storia recente ricordi. Ricordare, dunque, è un imperativo su cui non possiamo e non vogliamo trascendere, per far sì che la memoria di queste atrocità guidi la storia come un lume di ragione. La data (il 27 gennaio 1945) è quella dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, che fecero scoprire al mondo intero tutto l'orrore di questa follia. Nell'occasione, oggi si ricordano le vittime ebree della Shoah, delle leggi razziali, ma anche la persecuzione di tutti quei cittadini contro cui la cieca logica nazista si scagliò. Tra questi, spesso in secondo piano nella nostra memoria storica è lo sterminio delle persone disabili, di Rom e Sinti, dei dissidenti politici e omosessuali. Furono proprio i cittadini con disabilità , "non persone" la cui "vita non meritava di essere vissuta", tra i primi ad essere utilizzati per l'applicazione di tecniche di annientamento ed eliminazione con cui il regime nazista avrebbe poi perpetrato la sua opera di "pulizia" dei diversi. E' agli albori del regime nazista che Hitler fece approvare la "Legge sulla prevenzione della nascita di persone affette da malattie ereditarie" con cui si procedeva a sterilizzare forzatamente chi fosse ritenuto portatore di malattie ereditarie. Malati mentali, epilettici, ciechi, sordi, persone con deformità fisiche furono quindi oggetto di una sterilizzazione forzata che riguardò oltre 300.000 persone. Campagna che proseguì poi con l'internamento e la deportazione di persone con disabilità , che culminò con l'uccisione sistematica dei bambini disabili, nonché col progetto tristemente noto col nome di Aktion T4, l'eutanasia di massa degli adulti disabili, che durante il terzo Reich provocò la morte di circa 70.000 cittadini tedeschi, per poi allargarsi anche alle persone disabili di altri paesi. Teorie eugenetiche e difesa della razza erano i ciechi lumi che guidarono un sistematico piano di follia, volto a "depurare la razza" e perpetrare un sistema in cui le imperfezioni non avrebbero potuto e dovuto trovare spazio. Gli orrori della Shoah sono quanto di più indegno, incomprensibile e inaccettabile possa aver prodotto l'uomo nella nostra storia recente. E se dimenticare è lo sbaglio maggiore che la nostra società potrebbe fare, tenere alta la guardia è al contempo una necessità . Quanto mai sagge le parole del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che sulla Shoah, tra l'altro, disse: "conta sapere e ricordare non solo cosa accadde, ma come ci si arrivò". Ecco perché è importante condannare in ogni modo il germe da cui questo orrore ebbe inizio: l'intolleranza e la discriminazione. E' quindi dovere morale non solo vigilare affinchè la discriminazione sia condannata in ogni modo e forma, ma anche e soprattutto perché sia bloccata sul nascere e non trovi terreno fertile su cui svilupparsi. In questi giorni si svolgeranno, nelle diverse città d'Italia, iniziative commemorative di questo giorno. Segnaliamo, ad esempio, la mostra "Perchè non accada mai più: Ricordiamo", presso il centro Memo di Modena, organizzata da Anffas Modena, e visitabile fino al 5 febbraio (info allo 059/20.34.311).

FONTE: DISABILI.COM

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Sport News e Sport locale Allison: "La nuova Ferrari? Molto più bella e veloce del 2014"

27 Gennaio 2015, 15:39pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale Allison: "La nuova Ferrari? Molto più bella e veloce del 2014"

INSERITO DA MORENA MOTTA Il direttore tecnico del Cavallino anticipa qualche ulteriore dettaglio della SF15-T: "Abbiamo lavorato per avere più cavalli, carico aerodinamico e guidabilità. Le regole sono ancora giovani, c'è margine per crescere sia sull'aerodinamica, sia sulla power unit"

Maranello (Modena) - "Le linee guida della nuova monoposto? Creare una vettura più competitiva del 2014, un anno per noi difficile". James Allison ha parlato della nuova Ferrari che venerdì si svelerà online. La SF15-T avrà il compito di far ritrovare il sorriso ai milioni di tifosi del Cavallino che si aspettano di rivedere una rossa nelle posizioni che contano del Mondiale di F1.

Più cavalli e carico — Come si è lavorato per ritrovare la competitività perduta? "Per esserlo servono più cavalli, più carico aerodinamico e una macchina in generale più guidabile. Abbiamo lavorato bene su tutte e tre le componenti e speriamo di averlo fatto bene. Abbiamo riprogettato l’anteriore, la sospensione, un po’ l’ala, ma non abbiamo perso troppo tempo su questo settore".

Macchina sexy — Conterà ritrovare più potenza o più aerodinamica? "Entrambe sono fondamentali - ha detto Allison - c'è da dire che si lavora su un regolamento nuovo, l’anno scorso c’è stato il grande cambiamento, ma si tratta di regole ancora giovani quindi c’è modo di trovare soluzioni nuove sia sull’aerodinamica sia sulla power unit, più o meno abbiamo raggiunto lo stesso livello di miglioramento in entrambi gli elementi. La nuova auto è sexy? Sono certo che sia molto più bella da vedere rispetto al 2014".

FONTE: LA GAZZETTA DELLO SPORT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giocano a 'Guardie e ladri', ma la pistola è vera: 15enne uccide il fratellino, choc in Usa

27 Gennaio 2015, 15:10pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giocano a 'Guardie e ladri', ma la pistola è vera: 15enne uccide il fratellino, choc in Usa

INSERITO DA MORENA MOTTA Choc in Minnesota dove il gioco "guardie e ladri" è finito in tragedia. Un bimbo di 15 anni ha accidentalmente ucciso il fratellino di 13 anni con la pistola nascosta dal padre. Il figlio più grande aveva trovato la 9 millimetri nascosta dal papà e in quel momento era in casa con il fratellino e la sorellina di 11 anni. L'adolescente ha fatto partire un solo sparo che ha colpito sul petto il 13enne, uccidendolo. Ha provato a chiamare i soccorsi, chiedendo aiuto ma nascondendo la realtà dei fatti. Il 15enne ha detto alla polizia che il fratellino era caduto e si era infilzato con un coltello che teneva in mano. Ma una volta sul posto le forze dell'ordine hanno accertato l'accaduto.

FONTE: (di Simone Pierini) LEGGO.IT

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Penisola Sorrentina Vico Equense news Rimossi i tralicci abbandonati di via Campanella

27 Gennaio 2015, 15:04pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Penisola Sorrentina Vico Equense news Rimossi i tralicci abbandonati di via Campanella

INSERITO DA MORENA MOTTA MASSA LUBRENSE. Una buona notizia che testimonia come si possano risolvere i problemi quando c’è l’impegno di tutti. Sono stati tutti rimossi i vecchi tralicci della luce, abbandonati lungo via Campanella ed ormai trasformatisi in ammassi di ferro arrugginito. A renderlo noto è la guida escursionistica Giovanni Visetti nel suo blog “Discettazioni Erranti”.

“Come avevo ottimisticamente previsto la questione è stata brillantemente e velocemente risolta – dice Visetti -. Invece di andare a scavare fra le carte per capire di chi fossero i tralicci, chi li avesse già sezionati ma non recuperati, chi li avrebbe dovuti rimuovere già da tempo, chi è passato tante volte di lì ma non si è attivato in alcun modo, ho preferito la via della persuasione e del dialogo senza pensare all’appartenenza politica, attività e residenza dei miei interlocutori. Ho trovato, come mi aspettavo, tanta gente disponibile a fare la loro parte (chi burocraticamente e chi manualmente) e in sole due settimane è stata portata a termine la prima parte dell’operazione tralicci abbandonati”.

Ma l’intervento non si ferma qui, come anticipa lo stesso Visetti: “La seconda fase è certamente più complicata in quanto quelli presenti lungo via Jeranto sono tutti interi ed uno di essi si erge ancora al lato del sentiero. Si dovrà, quindi, prima provvedere a ridurli in pezzi più piccoli in modo che siano facilmente trasportabili e poi si penserà al trasporto a spalla fino a Nerano. Quindi ci potrà volere un po’ più di tempo, ma spero che entro Pasqua sarà risolta anche quest’altra questione. Si spera che nel frattempo non compaiano “scienziati”, di quelli che capziosamente sollevano problemi e ostacoli e cercano cavilli per impedire di portare a termine operazioni motivate esclusivamente dal buon senso e possibili grazie alla buona volontà di alcuni”.

Il trasporto dei tralicci che giacevano abbandonati da anni lungo via Campanella è stato possibile grazie la collaborazione (gratuita) di una dozzina di cacciatori di Termini (circolo Anuu), alcuni escursionisti Free provenienti anche da altri Comuni, un paio di rappresentanti della Protezione Civile e altri volontari fra i quali c’era anche l’assessore responsabile della sentieristica.

FNTE: SORRENTO PRESS

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Penisola Sorrentina Vico Equense news Crisi e lavoro: mille posti in meno in 3 anni

27 Gennaio 2015, 14:58pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Penisola Sorrentina Vico Equense news Crisi e lavoro: mille posti in meno in 3 anni

INSERITO DA MORENA MOTTA

SORRENTO. Un rapporto che non lascia spazio ad interpretazioni perché a parlare sono i freddi numeri: tra il 2013 e l’anno scorso ci sono circa mille occupati in meno. Lo studio è dell’Osservatorio banche e imprese e dice che nei settori trainanti dell’economia sorrentina, turismo, commercio e servizi, si sono persi, nel solo 2013, l’11,1% degli occupati. Questo anche a causa dell’ecatombe di esercizi commerciali, con un calo del 6% dei negozi in attività. Sempre secondo l’Obi bisognerà attendere il 2020 per una risalita occupazionale.

Tutto ciò nonostante i dati riferiti al comparto trainante, il turismo, siano incoraggianti e negli ultimi anni si contino più arrivi e presenze rispetto al passato. “Sono dati che da soli non portano ricchezza – afferma Gaetano Mastellone vice presidente dell’Obi – tanto più che fatturati e Pil continuano a diminuire. C’è bisogno di una politica di settore che preveda una maggiore programmazione”.

FONTE: SORRENTO PRESS

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