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NEWS ITALIA E DAL MONDO Donna segregata in casa per anni Arrestato marito carciere

27 Gennaio 2015, 11:11am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Donna segregata in casa per anni  Arrestato marito carciere

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La scena che si è presentata agli occhi degli operatori sanitari di Pavia è incredibile quanto macabra: una donna di 55 anni ridotta ad una larva, appena 15 kg di peso. In un preoccupante stato di denutrizione è stata salvata da una telefonata al 118 proprio per mano del suo carceriere, il convivente. L’uomo infatti la teneva prigioniera in un appartamento di via Tasso probabilmente senza cibo e con poca acqua. Ore di interrogatorio per il 60enne e anche per i vicini da parte della polizia che è stata allertata proprio dai sanitari intervenuti sul posto. Gli altri inquilini dello stabile hanno riferito di continui litigi e urla. Dalle indagini è emerso che la povera vittima è stata segregata in casa in stato di totale degrado: “mai vista una cosa del genere in tanti anni” hanno commentato i soccorritori. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di abbandono.

Martina Gaudino RETENEWS24

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS PAVULLO A POCA DISTANZA DAL CENTRO CITTADINO Capriolo

27 Gennaio 2015, 11:01am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Scoperto con soldi falsi investe farmacista

27 Gennaio 2015, 10:58am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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Sez. Vangelo e Meteo Il Vangelo di martedì 27 gennaio 2015

27 Gennaio 2015, 09:00am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Vangelo e Meteo Il Vangelo di martedì 27 gennaio 2015

A CURA DI MORENA MOTTA Santo del giorno: Sant'Angela Merici

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 3,31-35.
In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare.
Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano».
Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».
Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli!
Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre».

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Sez. Vangelo e Meteo Previsioni del tempo di martedì 27 gennaio 2015

27 Gennaio 2015, 08:56am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Vangelo e Meteo Previsioni del tempo di martedì 27 gennaio 2015

A CURA DI MORENA MOTTA

Ancora nubi frequenti sul medio e basso Adriatico con deboli piogge sparse e fiocchi dai 3-500 m; nubi e locali piogge anche su Sardegna e basso Tirreno, Nordest Sicilia e Sud Calabria. Va meglio altrove al Sud e addensamenti con nevicate fino in valle su Centroest Alpi. Prevale il bel tempo sul resto delle regioni.

NORD: nubi sin dal mattino sui settori alpini, specie centro-orientali, con locali nevicate fino in valle. Bel tempo con sole prevalente altrove. Sempre freddo con minime spesso di qualche grado sotto lo 0 anche in pianura.

CENTRO: nubi irregolari con locali addensamenti su Abruzzo e Molise ancora associati a dei piovaschi o a fiocchi dai 3/500 m. Più nubi e piogge sparse sulla Sardegna, con qualche nevicata a 1000 m, più asciutto e soleggiato altrove. La sera notte peggiora sulle regioni adriatiche per l'arrivo di un impulso freddo con piogge e neve a bassa quota. Freddo al mattino.

SUD: nubi diffuse su Nordest Sicilia e Sud Calabria, Reggino, con locali piogge e fiocchi a 8/900 m; locali deboli piogge anche sulla Puglia con fiocchi dai 400 m sul Gargano, meglio altrove, salvo una diffusa parziale nuvolosità. In serata peggiora su Ovest Sicilia con locali piogge e peggiora la sera-notte anche sul Gargano con fiocchi a bassa quota.

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ALMANACCO DEL GIORNO Almanacco di martedì 27 gennaio 2015

27 Gennaio 2015, 08:54am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ALMANACCO DEL GIORNO Almanacco di martedì 27 gennaio 2015

A CURA DI MORENA MOTTA A Roma il sole sorge alle 07:27 e tramonta alle 17:18 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:50 e tramonta alle 17:21 (ora solare)
Luna: 0.36 (tram.) 11.33 (lev.) - Luna: primo quarto alle ore 05.50

Santi del giorno: S. ANGELA MERICI verg. - S. Giovanni Crisostomo - S. Devota mart. - S. Giacinto di Bodon - S. Marino ab.

Proverbio del giorno: Guardati dalla primavera del gennaio

Nati oggi: W. Amadeus Mozart - 1756 / Lewis Carroll - 1832 / Mimi Rogers - 1956 / Heather Parisi - 1960

Morti oggi: 2010 - J.D. Salinger / 1967 - Luigi Tenco / 1922 - Giovanni Verga / 1901 - Giuseppe Verdi / 2009 - Mino Reitano

Accadde oggi: Liberato il lager di Auschwitz: «Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto». Così lo scrittore rumeno Elie Wiesel, sopravvissuto all’Olocausto e Premio Nobel per la pace 1986, ricorda nelle sue memorie uno dei tanti orrori vissuti nel lager di Auschwitz. Un inferno da cui fu liberato insieme a poche migliaia di superstiti, ridotti in condizioni scheletriche, dall'arrivo delle truppe sovietiche.
La città di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), sita a 75 km da Cracovia, era stata per secoli un luogo di pacifica convivenza tra gli abitanti di origine polacca e quelli di origine tedesca. Dal 1400 la popolazione era in maggioranza di religione ebraica, ma ciò non le aveva impedito di figurare tra i principali centri della cultura protestante in Polonia. Lo scoppio del secondo conflitto mondiale mutò completamente lo scenario.Accadde oggi: Liberato il lager di Auschwitz: «Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto». Così lo scrittore rumeno Elie Wiesel, sopravvissuto all’Olocausto e Premio Nobel per la pace 1986, ricorda nelle sue memorie uno dei tanti orrori vissuti nel lager di Auschwitz. Un inferno da cui fu liberato insieme a poche migliaia di superstiti, ridotti in condizioni scheletriche, dall'arrivo delle truppe sovietiche.
La città di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), sita a 75 km da Cracovia, era stata per secoli un luogo di pacifica convivenza tra gli abitanti di origine polacca e quelli di origine tedesca. Dal 1400 la popolazione era in maggioranza di religione ebraica, ma ciò non le aveva impedito di figurare tra i principali centri della cultura protestante in Polonia. Lo scoppio del secondo conflitto mondiale mutò completamente lo scenario. Dopo l'invasione della Polonia, i Nazisti decisero di aprire in questa zona un campo di concentramento destinato a dissidenti polacchi, comunisti, intellettuali, criminali tedeschi e zingari. A questo scopo furono utilizzate delle vecchie caserme dell'esercito polacco, nella periferia della città.
L'area, recintata con il filo spinato elettrificato, venne chiusa da un cancello di ferro tristemente famoso per la scritta ingannevole che lo sormontava: «Arbeit macht frei» ("il lavoro rende liberi"). Il fabbro che l'aveva realizzata pare che avesse appositamente saldato la "B" al contrario, in segno di protesta verso la reale funzione del luogo.
Nei due anni successivi il complesso si ampliò ulteriormente con il campo di Birkenau, riservato inizialmente ai prigionieri russi, e il campo di lavoro di Monowitz, quest'ultimo destinato a sfruttare il lavoro dei deportati per la costruzione di una fabbrica legata alla produzione di gomma sintetica (mai avviata). Con l'adozione della famigerata soluzione finale, proposta nella conferenza di Wannsee del gennaio 1942, l'area divenne lo strumento di un disegno criminoso: lo sterminio del popolo ebraico.
Da quel momento Birkenau si trasformò in una "cittadella di morte", attraverso la costruzione di camere a gas e forni crematori. La scelta ricadde qui per la vicinanza della linea ferroviaria che facilitava le deportazioni.
Al loro arrivo i prigionieri venivano spogliati di tutto e rivestiti con una casacca standard che si distingueva per un contrassegno colorato all'altezza del torace (identificativo della categoria del detenuto; agli ebrei era associata una stella gialla a sei punte) e per il numero di matricola (tatuato anche sul braccio sinistro).
Tutti i deportati ignoravano la loro destinazione e la sorte che li attendeva. Stremati dalla fame e dalle indicibili torture patite, molti preferirono andare incontro alla morte volontaria lanciandosi contro il filo spinato elettrificato, piuttosto che aspettare di essere avvelenati dal gas e bruciati nei forni crematori. Qui, in tre anni, furono messi a morte circa 12mila ebrei al giorno.
Uno sterminio di massa che s'interruppe solo di fronte all'avanzata dell'Armata rossa in Polonia, di fronte alla quale il capo delle SS Himmler diede l'ordine di evacuare i prigionieri e distruggere qualsiasi traccia dei crimini commessi, dai forni crematori agli indumenti delle vittime ammassati nei magazzini. L'operazione non poté essere portata a termine e molte testimonianze di quell'inferno rimasero intatte.
Quando il pomeriggio del 27 gennaio le truppe sovietiche della Prima Armata del Fronte Ucraino, al comando dal maresciallo Konev, abbatterono i cancelli di Auschwitz si trovarono di fronte a 7mila fantasmi: tanti erano i sopravvissuti ridotti a pelle e ossa che li accolsero. L'ispezione della zona fece emergere le prime tracce dell'orrore consumato all'insaputa del mondo intero: tra i vari resti, furono rinvenute 8 tonnellate di capelli umani.
Nelle settimane successive si poté così svelare il più grande inganno della storia, partendo dai numeri. Si parlò inizialmente di 4 milioni di ebrei uccisi ad Auschwitz, cifra rivista in seguito e fissata a 1.500.000. La gran parte di essi fu messa a morte poco dopo l'arrivo, la restante spirò per malattie e denutrizione.
Più dei numeri dicevano le numerose testimonianze dei sopravvissuti, tra cui lo scrittore torinese Primo Levi (autore del romanzo Se questo è un uomo), e quelle lasciate dalle vittime, come il celebre diario di Anna Frank.
Istituzioni governative e culturali si attivarono negli anni perché le generazioni future non dimenticassero mai più questa drammatica pagina di storia. L'UNESCO dichiarò Auschwitz Patrimonio dell'Umanità nel 1979. Nel 1996 la Germania riconobbe il 27 gennaio come Giorno della memoria delle vittime del Nazismo, proclamata anche dall'Italia (nel 2000) e dall'ONU (risoluzione 60/7 del 1° novembre 2005).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MILANO SCOMPARSO FRANCESCO PAOLO FERRANTE AIUTIAMO A TROVARLO

26 Gennaio 2015, 20:49pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scomparso

Francesco Paolo Ferrante

Sesso:M
Età:32 (al momento della scomparsa)
Corporatura:esile
Statura:182
Occhi:castani
Capelli:neri
Abbigliamento:un cappotto nero marca "Woolrich", una felpa nera e gialla con cappuccio giallo, un cappellino beige, un paio di jeans e scarpe nere "Adidas"; porta un paio di occhiali da vista neri grandi
Segni particolari:un tatuaggio sulla schiena raffigurante un troll e una ragnatela
Scomparso da:Milano
Data della scomparsa:23/01/2015
Data pubblicazione:26/01/2015

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PRESSANO TRENTO SCOMPARSO BRUNO FAVA AIUTIAMO A TROVAELO

26 Gennaio 2015, 20:42pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Scomparso

Bruno Fava

Sesso:M
Età:70 (al momento della scomparsa)
Statura:165
Occhi:castani
Capelli:grigi
Scomparso da:Lavis (Trento), frazione di Pressano
Data della scomparsa:31/08/2014
Data pubblicazione:24/01/2015

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Maltempo, da giovedì arriva il freddo Neve e gelo per i «giorni della merla»

26 Gennaio 2015, 18:48pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NAPOLI NEWS Maltempo, da giovedì arriva il freddo Neve e gelo per i «giorni della merla»

 INSERITO DA ANGELA CECERE  L’invasione del vortice polare dovrebbe persistere fino al 10 febbraio La tregua è solo momentanea: se fino a mercoledì il tempo si manterrà generalmente buono su tutta la Penisola (con qualche acquazzone e fiocchi di neve al Sud), da giovedì arriva il grande freddo. Saranno proprio i tre giorni considerati i più freddi dell’inverno, i cosiddetti «tre giorni della Merla» a dare infatti il via all’imponente discesa di un distaccamento del vortice polare verso l’Italia. Giovedì secondo le previsioni il tempo cambierà radicalmente sull’Italia con l’arrivo di venti forti occidentali ed una perturbazione fredda che potrebbe portare la neve fino in pianura al Nord, nubifragi intensi al Sud, specie sulla Campania e poi Sicilia. 

Temperature in calo

Fino a giovedì quindi le piogge e le nevicate a bassa quota interesseranno le regioni adriatiche, il Sud, specie la Sicilia settentrionale e la Calabria e martedì anche la Sardegna. Ma le temperature nei prossimi giorni saranno in graduale diminuzione: da fine mese e almeno fino al 10 febbraio l’Italia entrerà in una situazione meteorologica molto perturbata per l’invasione del vortice polare, un massiccio affondo artico diretto proprio in Europa e quindi in Italia. «Le conseguenze - spiegano i meteorologi- saranno tutte da verificare attentamente poiché non si sa ancora come il nostro mare reagirà a questa invasione artica».

 

CORRIERE DELLA SERA 

26.01.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Yemen, sposa a 8 anni: muore dopo la prima notte di nozze

26 Gennaio 2015, 18:03pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Yemen, sposa a 8 anni: muore dopo la prima notte di nozze

INSERITO DA ANGELA CECERE La piccola Rawan venduta a 40enne per 2 mila euro: non regge alla emorragia interna e muore. L'Unicef: "Il 14% delle piccole yemenite si sposa prima dei 15 anni"Rawan aveva solo otto anni. È stata data in sposa, anzi venduta per duemila euro, a un uomo di quaranta.La cronaca, senza aggettivi, basta a raccontare l’orrore di una violenza che si fa fatica anche a immaginare. Sebbene le autorità locali di Hardh, area tribale dello Yemen dove viveva la piccola, continuino a negare il brutale omicidio, il giornalista freelance Mohammed Radman, che ha rivelato e denunciato, conferma la veridicità dei fatti. E non è certo l'unico. A confermare l'accaduto ci sono anche il Centro yemenita per i diritti umani, l’Unicef e le decine di siti, a partire dalDaily Mail, dove la storia continua a rimbalzare.

Poco si sa della sposa bambina. E poco del marito assassino di origine saudita che non sarebbe neppure stato arrestato. Sembra invece che Rawan sia stata venduta dal patrigno- il padre naturale è deceduto - per 100 mila rial, poco più di duemila euro e che sia morta nella stanza di un albergo. Il comandante della stazione di polizia della provincia di Hardh si allinea agli standard locali dove non è mai passata una legge che vieti il matrimonio alle bambine che hanno meno di 17 anni. Alla fine degli anni Novanta lo Yemen abrogò infatti il limite dei 15 anni, e ha dichiarato a Gulf News, giornale in inglese della regione del Golfo, che Rawan è viva, non ha subito violenze e non si è neppure sposata. Ma non è difficile credere che la vicenda sia vera considerando che, secondo l’Unicef, il 14 per cento delle piccole yemenite si sposa prima di aver compiuto i 15 anni e il 52 per cento prima dei 18 anni. "Le conseguenze dei matrimoni infantili sono devastanti - denuncia Liesl Gerntholtz, di Human Rights Watch - e molte soffrono di problemi di salute cronica perchè hanno troppi figli e troppo presto".

Su twitter in centinaia gridano in inglese, in francese, in arabo, la propria rabbia davanti a una brutalità senza pari. L’unica possibilità, per le poche bambine che hanno la forza di opporsi, è scappare. Come ha fatto Nada al-Ahdal (nella foto), che in un video postato su YouTube nel luglio scorso, aveva raccontato di essere fuggita da casa e di aver denunciato la sua famiglia che la voleva costringere a un matrimonio prematuro"Piuttosto che contrarre un matrimonio combinato morirei", diceva l'undicenne Nada, anche lei yemenita. E aggiungeva: "Molte bambine hanno deciso di gettarsi in mare e ora sono morte". Rawan non ha fatto in tempo neppure a fare questo.

IL GIORNALE

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