INSERITO DA MORENA MOTTA. Fi valuta di uscire dall'Aula alla quarta chiama
Seconda fumata nera a Montecitorio per l'elezione del nuovo capo dello Stato: nessun candidato ha superato il quorum richiesto di 673 voti. Del resto, salvo sorprese, dati i numeri proibitivi richiesti per l'elezione ai primi tre spogli, quella di oggi dovrebbe comunque essere una giornata interlocutoria. La partita si svolge dunque tutta nei corridoi di Montecitorio con i partiti che scelgono la linea in vista del voto, forse decisivo, di domani quando si scende a quota 505. Ieri fumata nera, altra votazione nel pomeriggio alle 15. Ecco i risultati della seconda votazione: Presenti e votanti: 953 Maggioranza: 673 Imposimato, 123 Feltri, 51 Castellina, 34 Bonino, 23 Rodotà, 22 Sabelli, 14 Gualdani, 10 Pagano, 7 Versace, 6 Prodi, 5 Severino, 5 Mattarella, 4 Razzi, 4 Sangalli, 4 Greggio, 3 Guerra, 3 Messina, 3 Barani, 3 Bersani, 2 Cimmino, 2 Finocchiaro, 2 Frattini, 2 Marinetti, 2 Scognamiglio, 2 Voti dispersi, 143 Schede bianche, 531 Schede nulle, 26. Dopo la tensione sul Patto del Nazareno riunione dei vertici di Forza Italia in contatto con quelli di Nuovo centrodestra per fare il punto e decidere se procedere domani con la scheda bianca oppure valutare altre soluzioni. Gli azzurri valuterebbero anche di restare fuori dall'Aula alla quarta votazione, cosa che favorirebbe l'abbassamento del quorum necessario all'elezione. Renzi e il Pd sono a caccia di voti per Sergio Mattarella (PROFILO) e sono in pressing su Ncd ed Fi. A chi - come Renato Brunetta - evoca il voto anticipato dopo la rottura del 'Patto per il Nazareno' e la tensione con Alfano replica il braccio destro di Renzi, Luca Lotti, che assicura si voterà nel 2018.
Il 'piano B' degli azzurri - Acqua agitate dentro Forza Italia in vista del voto di domani che sulla carta porterebbe all'elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica. L'idea di votare scheda bianca come deciso ieri da Berlusconi con il suo partito inizia a creare molti dubbi all'interno del partito e ad alimentare i sospetti che poi nel segreto dell'urna l'ordine di scuderia non venga rispettato. Ecco perché in queste ore si sono intensificati i contatti tra l'ex premier, rientrato ad Arcore ieri, e i fedelissimi azzurri per ipotizzare un 'Piano B' e cioè la non partecipazione al voto. L'ipotesi sarà discussa nella riunione di tutto lo stato maggiore azzurro in contatto permanente con i vertici di Ncd. Anche all'interno del Ncd le frizioni sarebbero notevoli, soprattutto di chi giudica negativo non votare Mattarella e rompere il patto con Renzi. La situazione è in evoluzione, spiegano in Forza Italia, e non si esclude nemmeno un eventuale colpo di scena da parte del Cavaliere che alla fine potrebbe chiedere ai suoi di appoggiare il candidato di Renzi. Anche l'europarlamentare Raffaele Fitto ha riunito i suoi per fare il punto.
Pd in pressing su Ncd - Il Pd sta cercando, a quanto si apprende, di convincere Ncd a votare Sergio Mattarella al quarto scrutinio. Ma il partito di Angelino Alfano, spiegano fonti parlamentari, è diviso con un'area, che comprende Beatrice Lorenzin, Andrea Costa, Laura Bianconi e i parlamentari siciliani che spingono per votare Mattarella e scegliere l'alleanza con Renzi e chi, tra i quali Maurizio Lupi, che invece vogliono fare una scelta condivisa con Fi.
FONTE: ANSA