Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena -Moglia, rapinato barista

28 Gennaio 2015, 14:26pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Di Barbara Pappacoda Aggredito sotto casa a mezzanotte e costretto a Tornare al locale. I banditi svuotano i videopoker poi lo portano sul Secchia, lo schiaffeggiano e Rubano also Le Chiavi dell'Auto

Lo Hanno aspettato sotto casa, sapendo Che avrebbe chiuso il bar verso mezzanotte, come sempre. Con la forza Sono Saliti in auto, Uno al Suo Fianco e Uno sul sedile posteriore, e lo Hanno costretto una Tornare al bar Alice. I due banditi si Sono Fatti APRIRE la porta del locale e una volta dentro Hanno svuotato i 4 videopoker, portandosi via circa 2mila e 500 €.

Poi Sono Risaliti con lui in auto e Gli Hanno intimato di Andare verso l'argine a Bondanello, colomba lo Hanno Fatto Scendere, Gli Hanno riempito la faccia di schiaffi e lo Hanno Lasciato lì, A piedi, portandosi via le chiavi della Golf. Il barista, AP 30 anni, e Stato soccorso Lungo la strada da conoscente ONU. Sulla rapina Stanno indagando i carabinieri di Gonzaga.

Fonte Gazzetta di Mantova

Leggi i commenti

SEZ. VARIE NEWS La difficile scelta tra privacy e sicurezza. "Ma serve l'equilibrio"

28 Gennaio 2015, 14:22pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. VARIE NEWS La difficile scelta tra privacy e sicurezza. "Ma serve l'equilibrio"

INSERITO DA MORENA MOTTA Oggi è la giornata europea della Privacy. Dopo gli attentati parigini e la scoperta di cellule terroristiche dormienti, i governi invocano maggiori poteri per i servizi di intelligence e chiedono di ridurre le garanzie per la privacy. Ma l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa dice: "La sorveglianza di massa è inefficace ai fini della sicurezza"

DA UNA PARTE il diritto fondamentale alla privacy, in assenza del quale è difficile esercitare anche la libertà d'espressione e di movimento, il diritto di associazione e d'opinione; dall'altra la spinta a barattare le proprie libertà di fronte alle minacce del terrorismo, soprattutto dopo gli attentati di Parigi. Sempre che funzioni. Questa contrapposizione - soprattutto nella GIornata europea della Privacy, che cade oggi - è inevitabilmente fonte di frizioni ai vari livelli. Dalle stanze dei bottoni a quelle degli individui comuni. Per il titolare della Farnesina Paolo Gentiloni trovare un "equilibrio tra privacy e sicurezza" è la strada da seguire dopo la richiesta di alcuni paesi di rivedere le norme sulla libera circolazione nei paesi dell'area Schengen. Ma se il ripristino dei controlli alle frontiere ha trovato la netta contrarietà del Ministro degli interni italiano, Angelino Alfano, alcuni politici d'oltralpe sono arrivati a invocare un Patriot Act alla francese, col primo ministro di Hollande, Emanuel Valls, che pure ha dichiarato di volere rivedere la legge sulle intercettazioni telefoniche mentre il premier britannico David Cameron ha chiesto maggiori poteri per le agenzie di intelligence.
Il dopo Parigi. Insomma, dopo le rivelazioni di Wikileaks e il caso Datagate, quel movimento d'opinione che si proponeva di rendere meno invasive, massificate e opache le tecniche di sorveglianza con cui le agenzie governative controllano i cittadini, sembra trovarsi con le spalle al muro. Il terrore suscitato dalla notizie sui foreign fighters, europei che vanno a combattere per lo Stato Islamico, la scoperta di cellule dormienti e i proclami web dell'Isis stanno portando gli Stati a ripensare le politiche passate sulla Data retention, spazzando via anni di negoziati tra Europa e Usa. Trattative sulla gestione dei dati dei passeggeri aerei per i quali oggi si vuole un PNR unico, il Passenger Name Record, che identifichi i viaggiatori, permetta di tracciarne gli spostamenti e condividerne le informazioni personali. Una volta inserite in un database centrale potranno essere incrociate in tempo reale con altre informazioni sensibili, dai dati sanitari alle abitudini alimentari fino all'appartenenza religiosa per valutare il livello di rischio che la nostra ombra digitale si porta dietro. Ma è la strada giusta? Il Garante italiano per la Privacy, Antonello Soro, ritiene ragionevole che le informazioni sui passeggeri possano essere condivise dalle autorità di diversi Paesi, "ma studiando bene come farlo, proteggendole ed evitando di raccogliere dati inutili".
Ma la sorveglianza di massa funziona? Appena ieri le istituzioni europee hanno lanciato l'allarme sulle modalità massive di raccolta dei dati personali usate dai servizi segreti americani e inglesi. In un rapporto di 35 pagine appena pubblicato, ben 47 paesi dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa sostengono che ci sono poche prove che la sorveglianza di massa sia stata finora capace di impedire gli attacci terroristici e che al contrario "le risorse necessarie a prevenirli sono state indirizzate a una sorveglianza generalizzata, lasciando liberi di agire individui potenzialmente pericolosi". Lo stesso Garante italiano aveva già detto nel corso di un'audizione presso la Commissione per i Diritti di Internet come "l'esperienza ci ha insegnato che una intrusione sistematica e indiscriminata nelle comunicazioni dei cittadini non risolve le difficoltà del contrasto al terrorismo". Il rapporto, stilato dall'europarlamentare olandese Pieter Omtzigt, comincia con una citazione del romanziere Alexander Solzhenitysn: "La nostra libertà è costruita su quello che gli altri non sanno della nostra esistenza". E chiede che la raccolta di informazioni personali avvenga solo sulla base di un legittimo sospetto da parte di un tribunale; di esercitare un maggiore controllo sui servizi segreti da parte del potere legislativo e giudiziario; di offrire una effettiva protezione alle talpe come Snowden che denunciano le scorrettezze delle agenzie di spionaggio; un codice mondiale di comportamento per le agenzie di intelligence nazionali.
La stretta di Mosca sul web. Intanto in Russia da quest'anno le compagnie straniere dovranno immagazzinare i loro dati su server localizzati in Russia, creando lo scontento di molte imprese tra cui Adobe che ha deciso di chiudere i suo uffici nella Federazione Russa. Il Congresso americano invece ha già approvato ben quattro disegni di legge sulla sicurezza digitale con l'obiettivo di integrare e condividere tra governo e privati ogni informazione riguardante potenziali minacce cibernetiche.

FONTE: (di Arturo Di Corinto) LA REPUBBLICA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Razzo Hezbollah centra colonna israeliana: feriti quattro soldati. Netanyahu: "Pronti a reagire"

28 Gennaio 2015, 14:19pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Razzo Hezbollah centra colonna israeliana: feriti quattro soldati. Netanyahu: "Pronti a reagire"

INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo le tensioni degli ultimi dieci giorni, esplode la rappresaglia della milizia sciita contro le forze della Stella di Davide. Missile anti-carro sul convoglio militare nel settore orientale della linea di demarcazione tra Libano e Israele. Attaccata un'altra postazione israeliana sul Golan, nessun ferito. Israele reagisce con artiglieria e aviazione. Al Jazeera: casco blu spagnolo ucciso da colpo di mortaio israeliano

TEL AVIV - Una pattuglia dell'esercito israeliano è stata colpita da un missile anti-carro nella zona delle fattorie di Shebaa, nel settore orientale della "Linea Blu" di demarcazione tra Libano e Israele. Lo riferisce la tv satellitare Al Jazeera, che parla di una vera e propria "operazione d'attacco", successivamente rivendicata dalle milizie sciite libanesi di Hezbollah. Il bilancio è di quattro soldati feriti, mentre il movimento sciita parla di "vittime" tra le fila del "nemico". Sempre Al Jazeera riferisce di raid compiuti dall'aviazione militare dello Stato ebraico nei pressi della cittadine Kafr Shuba e Al Majidia, sempre nei pressi delle fattorie di Shebaa.
L'esercito israeliano ha fatto sapere che poco dopo il missile anti-carro, un'altra postazione israeliana è stata oggetto di colpi di mortaio sulle alture del Golan. In questo caso non risultano feriti. Smentita dai militari anche la cattura da parte di Hezbollah di un soldato israeliano.
Dopo aver subito l'attacco, l'artiglieria israeliana ha scaricato una cinquantina di colpi di mortaio in territorio libanese, in quella che appare come un'inevitabile escalation. Di cui ha già fatto le spese un casco blu dell'Unifil, la forza di interposizione delle Nazioni Unite dispiegata lungo la "Linea Blu" nel sud del Libano dal 1978. Secondo Al Jazeera, il militare è stato ucciso dall'artiglieria israeliana, che avrebbe preso di mira anche il territorio nei pressi di una base della forza internazionale.
Parlando all'Ansa, il portavoce del contingente Onu Andrea Tenenti ha confermato la morte del soldato, senza indicare precise responsabilità. Tenenti ha spiegato che il generale italiano Luciano Portolano, comandante del contingente Unifil, "è in stretto contatto con le parti, invitandole al massimo contegno per evitare l'escalation" della tensione nell'area. Fonti militari libanesi affermano che il peacekeeper è spagnolo. La nazionalità del soldato è stata confermata successivamente dall'ambasciata spagnola a Beirut. Secondo Al Pais, il militare si trovava nei pressi del villaggio di Gaya ed è stato ucciso da un proiettile di mortaio israeliano. L'esercito ebraico avrebbe chiesto ai caschi blu spagnoli schierati nella zona meridionale del Libano di non lasciare le loro basi.
Altre fonti hanno detto all'Afp che più di una decina di colpi di artiglieria pesante sono stati lanciati sui villaggi di confine libanesi e che gli aerei di Israele sorvolano la zona. Il portavoce militare di Tel Aviv ha dichiarato che dell'esercito israeliano sta rispondendo "agli attacchi Hezbollah con un'operazione combinata tra aviazione e artiglieria" diretta contro le "posizioni operative" del movimento integralista sciita.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che l'esercito della Stella di Davide è pronta a reagire "con forza, su tutti i fronti", invitando "quelli che vogliono sfidarci al nord a guardare cosa è successo nella Striscia di Gaza". Chiaro riferimento all'operazione Protective Edge, lanciata la scorsa estate contro l'enclave palestinese che ha fatto migliaia di morti tra i civili. E proprio da Gaza si è fatto sentire Hamas, esultando per l'attacco rivendicato dal movimento libanese Hezbollah. "Affermiamo il diritto di Hezbollah a rispondere all'occupazione israeliana, soprattutto dopo il suo ultimo attacco a Quneitra", ha dichiarato il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri. In previsione della reazione israeliana, riferisce il turco Yedioth Ahronoth citando fonti di Ankara, nella notte Hezbollah ha evacuato diverse sue strutture in territorio libanese.
Festa a Beirut, dove raffiche di mitra sono state esplose in segno di gioia nella periferia meridionale, roccaforte di Hezbollah, dopo la diffusione della notizia dell'attacco al convoglio israeliano. In alcune località del sud del Libano, tra cui Tiro e Nabatiye, sono stati distribuiti dolci agli incroci delle strade.
L'attacco di Hezbollah ha fatto seguito di qualche ora a un raid aereo degli israeliani sulla Siria, ma la tensione covava da almeno una decina di giorni, durante i quali si erano verificate altre incursioni aeree nello spazio siriano. Una, in particolare, il 18 gennaio a Quneitra, sul Golan, era costata la vita a sei miliziani di Hezbollah, tra cui il figlio di Mughnyieh, l'ex leader militare del movimento sciita, cinque ufficiali iraniani e un prestigioso comandante della Guardia Rivoluzionaria di Teheran, il generale Mohammad Ali Allahdadi. Per il quale l'Iran aveva promesso vendetta, anche a nome di Hezbollah. Il 21 gennaio, tre giorni dopo i fatti di Quneitra, un giovane palestinese arrivato da Tulkarem, in Cisgiordania, poi catturato, aveva accoltellato 12 pendolari su un autobus a Tel Aviv.
Nel comunicato di rivendicazione dell'attacco di stamane, Hezbollah ricollega l'azione proprio a quanto accaduto a Quneitra. Nel testo diffuso dai media filo-Hezbollah, come la tv Al Manar, si legge infatti che "alle 11,25 (ora locale, le 10,25 in Italia) il gruppo dei Martiri di Quneytra della Resistenza Islamica (l'ala militare di Hezbollah) ha attaccato con missili, nella zona delle fattorie di Shebaa occupate, un convolgio militare israeliano composto di molti veicoli con a bordo soldati e ufficiali sionisti. contro un convoglio militare sul quale viaggiavano ufficiali e soldati sionisti. Diversi mezzi sono stati distrutti e ci sono vittime tra i nemici".

FONTE: LA REPUBBLICA

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morta la donna segregata in casa a Pavia: pesava meno di 20 kg. In carcere il convivente

28 Gennaio 2015, 14:12pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morta la donna segregata in casa a Pavia: pesava meno di 20 kg. In carcere il convivente

INSERITO DA MORENA MOTTA PAVIA - Inutile il salvataggio da parte delle forze dell'ordine per la donna di 55 anni segregata in casa e malnutrita a Pavia.

È morta stamani in ospedale, a Pavia, la donna che era stata chiusa in casa e malnutrita fino a pesare poco più di una ventina di chili. Lo hanno confermato fonti sanitarie al S.Matteo. In carcere, con l'accusa di abbandono di incapace e sequestro di persona, era finito il convivente, un sessantenne.

FONTE: ILMATTINO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma choc, paziente suicida in ospedale: si è lanciato nel vuoto davanti alla figlia

28 Gennaio 2015, 14:09pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Roma choc, paziente suicida in ospedale: si è lanciato nel vuoto davanti alla figlia

INSERITO DA MORENA MOTTA Un uomo di 52 anni, ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma, si è ucciso stamane genttandosi da una finestra del terzo piano dell'ospedale. Il paziente era in cura per una sindrome depressiva e da poco aveva scoperto di avere anche la leucemia.

L'uomo ha atteso che la figlia che lo stava assistendo, uscisse dalla camera nel reparto adulti, per farla finita. E' sceso dal letto, ha aperto al finestra e si è lanciato nel vuoto. Un volo di una quindicina di metri che non gli ha lasciato scampo. Un botto sordo udito, oltre che dai pazienti del reparto, anche dalla figlia che ora è sotto choc, seguita e sedata dal personale dell'ospedale.

FONTE: IL MATTINO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maxi-operazione contro la 'ndrangheta, oltre 160 arresti, c'è anche consigliere comunale di Forza Italia di Reggio Emilia

28 Gennaio 2015, 14:05pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maxi-operazione contro la 'ndrangheta, oltre 160 arresti, c'è anche consigliere comunale di Forza Italia di Reggio Emilia

INSERITO DA MORENA MOTTA Maxi operazione dei carabinieri contro la 'ndrangheta in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Calabria e Sicilia. Migliaia i carabinieri impiegati. Centodiciassette gli arresti disposti nell'operazione «Aemilia» coordinata dalla Dda di Bologna ed eseguita dai carabinieri di Reggio Emilia, Parma, Modena e Piacenza. Altri 46 provvedimenti sono stati emessi dalle procure di Catanzaro e Brescia, per un totale di oltre 160 arresti.

Fra gli arrestati anche importanti imprenditori del settore edile fra cui Giuseppe Iaquinta, padre del calciatore Vincenzo campione del mondo, arrestato nel reggiano e Augusto Bianchini che ha partecipato agli appalti per la ricostruzione post terremoto in Emilia residente nel Modenese. Arrestato anche il consigliere comunale di Reggio Emilia Giuseppe Pagliani (Forza Italia). I carabinieri lo hanno prelevato dalla sua abitazione di Arceto di Scandiano (Reggio Emilia).

Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, porto e detenzione illegali di armi, intestazione fittizia di beni, reimpiego di capitali di illecita provenienza, emissione di fatture per operazioni inesistenti ed altro. Tutti reati commessi con l'aggravante di aver favorito l'attività dell'associazione mafiosa.

Contestualmente, le procure di Catanzaro e Brescia - in inchieste collegate - hanno emesso altri 46 provvedimenti di fermo per gli stessi reati. Imponente lo schieramento dei carabinieri impiegati, anche con l'ausilio di elicotteri, in arresti e perquisizioni.

In Emilia, sottolineano gli investigatori, la 'ndrangheta ha assunto una nuova veste, colloquiando con gli imprenditori locali.

FONTE: IL MATTINO

Leggi i commenti

Positano News - PENISOLA SORRENTINA TRUFFA IPHONE

28 Gennaio 2015, 10:55am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CATANIA, ASSALTO AL DISTRIBUTORE: MORTO UN 18ENNE, FERITO UN RAPINATORE DI 15 ANNI. UN ALTRO IN FUGA

28 Gennaio 2015, 09:37am

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CATANIA, ASSALTO AL DISTRIBUTORE: MORTO UN 18ENNE, FERITO UN RAPINATORE DI 15 ANNI. UN ALTRO IN FUGA

INSERITO DA MORENA MOTTA Hanno tentato una rapina ad una stazione di servizio in prossimità della tangenziale, ma sono stati intercettati da una pattuglia del servizio scorte della Polizia di Stato con cui è sorto uno scontro a fuoco. È accaduto a Catania.

Un rapinatore è morto, mentre un altro, appena 15enne, è rimasto ferito ed è ricoverato in condizioni gravi. Un terzo complice è stato arrestato, un quarto è fuggito. La Procura ha aperto un'inchiesta.

Secondo la ricostruzione, tre banditi erano scesi da un'auto, mentre un quarto li aspettava alla guida della vettura. Durante la rapina, avvenuta nell'area di servizio della tangenziale, è intervenuta una pattuglia di scorta della polizia fuori servizio. C'è stata una sparatoria, in cui un bandito maggiorenne è morto e il 15enne è rimasto ferito ed è stato poi ricoverato nell'ospedale Vittorio Emanuele. Il terzo è stato bloccato e arrestato, mentre il quarto è fuggito a bordo dell'auto. Indaga la squadra mobile.

FONTE: LEGGO.IT

Leggi i commenti

Sez. Vangelo e Meteo Il Vangelo di Mercoledì 28 gennaio 2015

28 Gennaio 2015, 09:25am

Sez. Vangelo e Meteo Il Vangelo di Mercoledì 28 gennaio 2015

A CURA DI MORENA MOTTA

Santo del giorno: San Tommaso d'Aquino

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 4,1-20.

In quel tempo, Gesù si mise di nuovo a insegnare lungo il mare. E si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli salì su una barca e là restò seduto, stando in mare, mentre la folla era a terra lungo la riva.
Insegnava loro molte cose in parabole e diceva loro nel suo insegnamento:
«Ascoltate. Ecco, uscì il seminatore a seminare.
Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e vennero gli uccelli e la divorarono.
Un'altra cadde fra i sassi, dove non c'era molta terra, e subito spuntò perché non c'era un terreno profondo;
ma quando si levò il sole, restò bruciata e, non avendo radice, si seccò.
Un'altra cadde tra le spine; le spine crebbero, la soffocarono e non diede frutto.
E un'altra cadde sulla terra buona, diede frutto che venne su e crebbe, e rese ora il trenta, ora il sessanta e ora il cento per uno».
E diceva: «Chi ha orecchi per intendere intenda!».
Quando poi fu solo, i suoi insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli disse loro:
«A voi è stato confidato il mistero del regno di Dio; a quelli di fuori invece tutto viene esposto in parabole,
perché: guardino, ma non vedano, ascoltino, ma non intendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».
Continuò dicendo loro: «Se non comprendete questa parabola, come potrete capire tutte le altre parabole?
Il seminatore semina la parola.
Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la parola; ma quando l'ascoltano, subito viene satana, e porta via la parola seminata in loro.
Similmente quelli che ricevono il seme sulle pietre sono coloro che, quando ascoltano la parola, subito l'accolgono con gioia,
ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della parola, subito si abbattono.
Altri sono quelli che ricevono il seme tra le spine: sono coloro che hanno ascoltato la parola,
ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e l'inganno della ricchezza e tutte le altre bramosie, soffocano la parola e questa rimane senza frutto.
Quelli poi che ricevono il seme su un terreno buono, sono coloro che ascoltano la parola, l'accolgono e portano frutto nella misura chi del trenta, chi del sessanta, chi del cento per uno».

Leggi i commenti

Sez. Vangelo e Meteo Previsioni del tempo di Mercoledì 28 gennaio 2015

28 Gennaio 2015, 09:22am

Sez. Vangelo e Meteo Previsioni del tempo di Mercoledì 28 gennaio 2015

A CURA DI MORENA MOTTA

Venti da Nord/nordest. Nubi e precipitazioni frequenti sulle regioni adriatiche, dalle Marche alla Puglia. Peggiora sulla Sicilia e Calabria con piogge diffuse e neve a bassa quota. Ancora bel tempo sul resto delle regioni, ma inizia a peggiorare in nottata su Sardegna e Liguria.

NORD: cielo in prevalenza poco nuvoloso su tutte le regioni salvo isolate deboli nevicate sui confini alpini centro-orientali. Temperature massime stazionarie, estese gelate notturne su tutte le province.

CENTRO: molto nuvoloso sulle regioni adriatiche con pioggia e neve a partire dai 100/300 metri circa. Poco nuvoloso altrove. In nottata peggiora sulla Sardegna con piogge sparse e neve da 850 m circa, nubi anche su alta Toscana.

SUD: molte nubi sulla Puglia con piogge, più moderate sul Gargano. Nel corso della giornata però peggiora diffusamente sulla Sicilia e Calabria con piogge anche intense sul Palermitano, Messinese e Reggino. La neve cadrà sopra i 300 in Puglia, dai 400/600 metri in Calabria, oltre gli 800 metri in Sicilia.

Leggi i commenti