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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI LORIS E IL FINTO INCONTRO CASUALE CON FIDONE: FUORI ONDA DI STRISCIA INCHIODA LA D'URSO

16 Dicembre 2014, 16:19pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Imbarazzo a "Pomeriggio Cinque" per il fuori onda svelato da Striscia la Notizia che mette in evidenza il finto incontro "casuale" tra la giornalista Alessandra Borgia e il cacciatore Orazio Fidone, l'uomo che per primo trovo il corpicino senza vita di Loris. Durante la trasmissione di Barbara D'Urso l'inviata è in diretta da Santa Croce di Camerina, quando alle sue spalle spunta proprio il signor Orazio. La giornalista corre verso di lui, lo bracca e lo porta davanti le telecamere per intervistarlo. Un colpo di fortuna? Macché, tutto organizzato. La trasmissione satirica in onda dopo il Tg5 svela il misfatto, con un fuori onda che non lascia dubbi. La Borgia infatti, programma l'entrata in scena dell'uomo prima del servizio. Il cacciatore, primo indagato per l'omicidio del piccolo Loris, prova a recitare la scena ma si lascia scappare un'occhiatina furbetta mentre risponde alla D'Urso: "Purtroppo non ho saputo resistere".

LEGGO.IT

16.12.2014.

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SEZ. POLITICA CURRÒ LASCIA IL M5S, INSULTI SULLA PAGINA FB. "VERGOGNA, GIUDA. QUANTO È DURATA L'ASTA?"

16 Dicembre 2014, 16:11pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - "Verme", "infame", "traditore", "Giuda". Fioccano insulti sulla bacheca Facebook di Tommaso Currò, il deputato ormai ex M5S che oggi ha lasciato il gruppo dopo un vibrante intervento nell'Aula della Camera. "Quanto è durata l'asta? Giuda", chiede un follower. "Dopo aver ascoltato il tuo commento, l'unica cosa da dire è che fai schifo. Ora sarai orgoglioso di andare a braccietto coi delinquenti del Pd e company", scrive un altro internauta. "A me fai schifo, i vermi sono più importanti di te...", affonda un'attivista. "Gli elettori che lo hanno votato si riuniscano - propone un altro militante - e ne chiedano l'uscita dal Parlamento, non ha rispettato il mandato". "Vergogna - scrive un follower - mai sentito niente di più ignobile di quello che ha detto e senza rispetto per chi lo ha votato. Semplicemente doveva dimettersi non vendersi per chissà quanti denari

LEGGO.IT

16.12.2014.

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SEZ. POLITICA CURRÒ LASCIA GRILLO E IL M5S E VOTA PER RENZI: OVAZIONE DAL PD. IN AULA SCOPPIA IL CAOS -VIDEO

16 Dicembre 2014, 16:02pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Il deputato Tommaso Currò lascia il M5S. Lo annuncia nell'aula della Camera, dopo un vibrante intervento in cui sconfessa il Movimento e annuncia il voto favorevole alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del premier Matteo Renzi sul semestre italiano in Ue. CAOS IN AULA L'annuncio di Tommaso Currò di lasciare il gruppo di M5S arriva come un fulmine a ciel sereno. Lo applaudono in piedi tutti i deputati del Pd e della maggioranza, nel M5S dopo un silenzio iniziale qualcuno polemicamente fa gesti di esultanza, altri vanno da Currò a chiedergli perchè stia lasciando il loro gruppo. Quando Currò dice parole di elogio al governo, Carlo Sibilia si alza e sfregando le dita tra loro urla a Renzi, che però lo ignora, «Lo hai pagato, eh?», mentre dal gruppo del Pd si invita al silenzio. Il presidente del Consiglio Renzi lascia l'Aula solo dopo che Currò finisce l'intervento e si risiede al suo posto, mentre il compagno di banco si era platealmente allontanato. RENZI: "CAPITA LA MIA APERTURA" «Io ho fatto un'apertura ed è stata capita». Lo ha detto Matteo Renzi lasciando l'aula della Camera a chi gli ha chiesto del voto di Tommaso Currò a favore del governo. URLA E INSULTI IN TRANSATLANTICO Urla ed insulti in Transatlantico alla Camera al termine del dibattito dell'Aula dopo che Tommaso Currò ha annunciato di lasciare il M5S. Protagonisti sono alcuni deputati M5S e Ignazio La Russa di Fdi. L'ex ministro attacca l'ormai ex cinquestelle per «aver cambiato casacca in corso»; alcuni deputati non gradiscono e contrattaccano. La discussione prosegue in Transatlantico e velocemente si arriva all'insulto personale. La Russa si rivolge a Walter Rizzetto, dissidente M5S: «Ti brucia, eh? Te ne devi andare. Imbecille». «Te ne devi andare tu che sono trent'anni che sei qui, coglione. Se la destra non esiste più, è colpa tua», replica il deputato friulano. Nello scontro interviene anche il deputato di Sel, ma ex M5S, Adriano Zaccagnini: «Sei un maiale. Mi riferisco alla »Fattoria degli animali«. Quanti incarichi hai dato a tuo figlio? Tanti, eh», dice il deputato romano a La Russa. «Oggi si è assistito alla saldatura tra il direttorio M5S e Fdi. Ecco i fascio-grillini». «Ma chi è questo sfigato?», replica La Russa. Poi interviene Rampelli: «Con quelli di Sel non ci si può neanche ragionare». Zaccagnini replica a sua volta: «A te ti conosco. Stavi a fà i banchetti con i comitatini pè chiedè le dimissioni di Marino perchè ve dava fastidio. Tu stavi a magnà co sta gente». Sullo sfondo i commessi che assistono alla scena, pronti ad intervenire prima che si arrivi alle mani.

LEGGO.IT

16.12.2014.

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SEZ. DISABILITA NEWS Autismo: eppure il Papa aveva detto che…

16 Dicembre 2014, 15:55pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

«Nell’assistenza alle persone affette dai disturbi dello spettro autistico è auspicabile quindi creare, sul territorio, una rete di sostegno e di servizi, completa ed accessibile, che coinvolga, oltre ai genitori, anche i nonni, gli amici, i terapeuti, gli educatori e gli operatori pastorali»: sono parole pronunciate di recente da Papa Francesco, ma che probabilmente non sono state ascoltato da coloro che nel Veneto hanno escluso dalle lezioni di catechismo un bimbo con autismo «Tenetelo a casa e fategli fare qualche lavoretto da solo, vedremo cosa fare quando si avvicinerà l’ora dei sacramenti»: così pare sia stato detto ai genitori di un bimbo con autismo di Feltre (Belluno), allontanato dalle lezioni di catechismo, come hanno riportato vari organi d’informazione nei giorni scorsi. Di fronte a tale notizia, tramite Sonia Zen, presidente della componente di essa nel Veneto, l’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) ha diffuso una nota in cui viene espresso «profondo rincrescimento per l’accaduto», ricordando anche che «l’esclusione di quel bambino è avvenuta proprio dopo che il 22 novembre scorso Papa Francesco aveva lanciato un accorato appello all’accoglienza, alla comprensione, alla vicinanza delle persone con autismo e alle loro famiglie, sottolineando tra l’altro come sia “auspicabile creare, sul territorio, una rete di sostegno e di servizi, completa ed accessibile, che coinvolga, oltre ai genitori, anche i nonni, gli amici, i terapeuti, gli educatori e gli operatori pastorali”» (in calce riprendiamo un ampio estratto del citato discorso di Papa Francesco). «L’ANGSA – conclude la nota – desidera esprimere vicinanza ai genitori del bambino, gratitudine alle famiglie dei compagni, che in segno di protesta hanno astenuto i propri figli dalle lezioni e disapprovazione per quel sacerdote che non ha accolto con spirito evangelico il bambino con difficoltà, dimostrandosi sordo persino all’accorato appello del Santo Padre. Auspichiamo quindi che il bimbo possa ricominciare presto le lezioni di catechismo, magari con la collaborazione di un catechista volontario che lo aiuti concretamente, dando così alla famiglia la possibilità di sentirsi sostenuta in questo cammino verso i sacramenti». (S.B.)

SUPERANDO

16.12.2014.

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SEZ. DISABILITA NEWS Proposta di Legge, nel Lazio, per i disabili trasportati

16 Dicembre 2014, 15:47pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10484944 267305636773102 494429539358328247 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale del Lazio, è stata presentata una Proposta di Legge Regionale che – colmando un vuoto normativo a livello nazionale – prevede un contributo del 20% per gli adattamenti degli autoveicoli destinati al trasporto delle persone con disabilità permanente, affette da grave limitazione della capacità di deambulazione. Soddisfatti il Consiglio Regionale sulle Disabilità del Lazio e l’ANGLAT, Associazione battutasi a lungo per questo risultato Durante una conferenza stampa presso la Regione Lazio, cui hanno partecipato varie Associazioni componenti della Consulta Regionale sulle Disabilità, è stata illustrata una Proposta di Legge del consigliere regionale Antonello Aurigemma, approvata all’unanimità dal Consiglio del Lazio il 3 dicembre scorso. Voluta con forza da Roberto Romeo, presidente nazionale dell’ANGLAT (Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti), l’iniziativa prevede un contributo del 20% per gli adattamenti degli autoveicoli destinati al trasporto delle persone con disabilità permanente, affette da grave limitazione della capacità di deambulazione. «Questo provvedimento – ha dichiarato per l’occasione Aurigemma – va a colmare il vuoto normativo dovuto alla legge nazionale che prevedeva il contributo solo per gli allestimenti di guida, escludendo i disabili trasportati. Con questa misura, dunque, si intende finalmente porre rimedio a questa disparità di trattamento». Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Consulta Regionale sulle Disabilità del Lazio Guido Trinchieri, e dai vicepresidenti Roberto Romeo e Francesca Bellafemina, «per questa importante proposta normativa, che traccia un nuovo percorso verso il raggiungimento delle pari opportunità e verso una Regione realmente inclusiva e attenta ai bisogni delle persone con disabilità più grave e delle loro famiglie». (S.B.) info@anglat.it.

SUPERANDO

16.12.2014.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI «Sesso e camorra» chiesto oltre mezzo secolo per sette persone: l'ombra del clan Mallardo sul business delle escort

16 Dicembre 2014, 15:38pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Napoli. Sesso e camorra, mano dura del pm Maria Cristina Ribera: oltre mezzo secolo di galera per 7 persone. C’è anche un ras del clan Mallardo, Patrizio Picardi, nelle richieste di condanna del pm della Dda di Napoli Ribera, nell’ambito del processo sull’inchiesta che nel 2009 portò alla luce un giro di prostituzione nel night club Femina. «Le modalità di gestione dei locali e delle "ballerine" che, all'occorrenza, venivano utilizzate come prostitute di lusso, con un costo che variava da un minimo di 250 ad un massimo di circa 500 euro a prestazione» il tutto con il placet della cosca di Giugliano. E così che per i presunti capi e promotori, Saverio Russo e Patrizio Picardi, sono stati chiesti 10 anni di reclusione e 20mila euro di multa a testa. Nove anni e 15mila euro di multa a Salvatore Palma, otto anni e 15mila euro di multa per Roberto Palma e Luigi Guarino. A Teresa Palma (moglie di Saverio Russo) e al figlio Giuliano, chiesti 7 anni e 15mila euro di multa. Per loro anche l’aggravante dell’articolo 7, ossia, di avere agito per nome e per conto di un’organizzazione mafiosa. Dall’indagine emerse che il ricavato delle «prestazioni» andava per il 50% alle escort (per la maggioranza italiane ma, in alcuni casi, provenienti dall'est Europa) e 50% ai proprietari del locale.
 Saverio Russo, oltre che per la gestione dei due noti night club partenopei, era conosciuto anche come promotore dell'Erotica Tour, la sexy fiera dell'eros che richiama migliaia di visitatori da tutto il mondo nella città di Napoli.

IL MATTINO

16.12.2014.

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CAMPANIA NEWS Sant'Anastasia, arrestato l'assassino del cimitero: è un vicino di casa

16 Dicembre 2014, 15:31pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Sant'Anastasia. Per gli inquirenti l'assassino di Aniello Maione, l'uomo di 78 anni ucciso a febbraio scorso con cinque coltellate nel corso della sua consueta visita al cimitero, è Claudio Spinosa, 36 anni, suo vicino di casa. Fu anche il primo fermato, su di lui si concentrarono i sospetti dei carabinieri che lo sentirono più volte. Poi, la svolta data dagli esami sui vestiti di Spinosa, l'esame del Dna non ha lasciato dubbi: ci sono tracce ematiche di Maione. Già qualche mese prima del delitto, Aniello Maione sarebbe stato aggredito da Spinosa, riportando ferite refertate in una clinica di Ottaviano. Un'aggressione che giungeva dopo una lunga serie di litigi tra i due. Questa mattina i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna guidati dal maggiore Michele D'Agosto, hanno arrestato Spinosa eseguendo l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Nola.

IL MATTINO

16.12.2014.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Bar e supermercati, l'alcol è libero. Anche a sedici anni

16 Dicembre 2014, 15:24pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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L'inchiesta del Mattino dopo il caso della ragazzina in coma etilico per la vodka: il test segreto nei negozi dà un esito choc Per un minorenne ubriacarsi a Napoli è un gioco da ragazzi. Se vuole scolarsi un alcolico, super o annacquato, da solo o in compagnia, basta chiedere, pagare e via. Male che vada possono chiedere un documento, ma se non lo tiene, no problem, basta la parola. Busta, scontrino e sei esaudito. Supermercato, enoteca o bar, passando per la cassa o seduto a un tavolino, non cambia nulla. Provare per credere. E noi, dopo la storiaccia del quindicenne del Vomero finito in coma etilico per aver bevuto una vodka (e chi sa che altro), abbiamo provato. A fare da esca, Riccardo, un sedicenne sveglio, che poteva sembrare finanche più giovane della sua già giovane età. Chiaia e Centro Antico, assieme al Vomero sono gli epicentri napoletani della bevuta molesta. E la cronaca dell’approvvigionamento senza avere l’età basta da sola a tracciare cornice e quadro di un malcostume generalizzato, della totale mancanza di controlli e di scrupoli.

IL MATTINO

16.12.2014.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Fiamme al centro di accoglienza nell'ex casa del boss: migrante ferito

16 Dicembre 2014, 15:10pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Castellammare: l'uomo cerca rifugio dal rogo sui tetti e si rompe un braccio. Salvato da una vicina di casa CASTELLAMMARE DI STABIA. Raid al centro di accoglienza per migranti: nella tarda serata di ieri ignoti hanno appiccato un incendio nelle scale e nel fuggi fuggi generale un 20enne di nazionalità nigeriana è rimasto ferito in maniera non grave cadendo da diversi metri di altezza. La struttura, ubicata al centro antico in una palazzina una volta appartenuta e poi confiscata ad esponenti del clan camorristico dei D’Alessandro, ha subito molti danni. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e i carabinieri. Stando alle prime informazioni raccolte l’incendio sarebbe collegato all’intensa attività di spaccio di droga tra le stradine del quartiere. Un’attività in questo periodo in forte espansione nonostante la controffensiva delle forze dell’ordine: la presenza dei volontari e dei migranti del centro di accoglienza «Asharam Santa Caterina» disturberebbe i narcotraffici, senza contare il fatto che la palazzina simboleggia la vittoria della società civile sulla camorra. Il gravissimo episodio è avvenuto alle 22 circa di ieri sera. Il fuoco è stato appiccato nei pressi di una rampa di scale dove si trovavano del legno e della plastica ammassati lì dopo una recente opera di pulizia. Il fuoco ha divorato rapidamente questi materiali e il fumo ha invaso velocemente i piani superiori rendendo l’aria irrespirabile. Tra gli ospiti del centro, tutti giovani nigeriani dai 18 ai 28 anni, si è scatenato il panico: molti sono riusciti a mettersi in salvo sulle tettoie, altri rifugiandosi da una vicina. Uno dei ragazzi, però, nella fuga è caduto da oltre due metri. Il giovane, trasportato in ambulanza presso l’ospedale «San Leonardo» di Castellammare, ha riportato diverse escoriazioni e contusioni, nonché una frattura al braccio. La palazzina, invece, ha subito danni alle pareti e alla pavimentazione. «Dei volgari delinquenti, stupidi e razzisti, hanno appiccato il fuoco ai sacchi dei rifiuti che teniamo al pian terreno in attesa dei giorni opportuni per la differenziata. – ha dichiarato Maurizio Somma della ‘Casa della Pace e la Nonviolenza’, associazione che gestisce il centro Asharam – Il fatto è avvenuto nel quartiere Santa Caterina i cui cittadini stanno lottando con forza per renderlo vivibile. I motivi di questo atto vile? Primo tra tutti è che questa che era la casa del boss del quartiere è oggi un bene confiscato nonché presidio di ‘Libera’. Quale più grande offesa per queste persone: dove una volta erano padroni oggi arrivano persone come Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, Franco Roberti, Pietro Grasso». L’attività principale della struttura è quella di accogliere migranti e stranieri in difficoltà abitativa. Dal 2008, anno dell'avvio delle attività, sono state accolte centinaia di persone provenienti da ogni parte del mondo. Attualmente sono ospitati venti ragazzi africani richiedenti asilo. L’Asharam è inoltre sede del presidio stabiese di Libera, del locale circolo Legambiente e di una webradio gestita dall’associazione «Gli Amici della Filangieri»

IL MATTINO

16.12.2014.

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NEWS ITALIA DAL E MONDO LITIGANO IN TRIBUNALE PER L'AFFIDAMENTO DELLA FIGLIA: E IL MARITO CHIEDE IL "PIGNORAMENTO"

16 Dicembre 2014, 15:03pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Una coppia trentina separata litiga sull'affidamento della loro figlia, di pochi anni, e a sbrogliare la situazione potrebbe essere l'intervento di un ufficiale giudiziario. Lui, come riportano alcuni quotidiani locali, ha infatti inviato alla moglie, tramite il proprio avvocato, un atto di precetto, lo stesso che viene usato per il pignoramento di bene materiale o di un oggetto di valore, chiedendo di ottemperare alla disposizione del Tribunale dei minori di Trento sul diritto di visita della bambina. In caso contrario chiede l'«esecuzione forzata». Questa singolare minaccia arriva al termine di una accesa battaglia legale fra i giovani coniugi, finita con un procedimento penale aperto nei confronti della donna accusata dal marito di non farle vedere la piccola nei giorni stabili dal giudice. La madre ribatte accusando il marito di disinteressarsi della figlia e di essersi reso irreperibile per un anno intero.

LEGGO.IT

16.12.2014.

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