CILENTO NEWS ROCCADASPIDE,ATTENTATO A DUE AMBULANZE SI PENSA AL RACKET
INSERITO DA ANGELA CECERE
Roccadaspide. Attentato incendiario, questa notte, ai danni di due ambulanze del 118 di proprietà della ditta Caputo. Il mezzo era stato acquistato da pochi giorni. Il fatto è accaduto intorno alle 2 nell’area sottostante al Piazzale della Civiltà dove si trova l’aula consiliare e la scuola media. Nell’incendio è rimasta coinvolta anche una seconda ambulanza che grazie all’intervento di alcuni operatori del 118, un vigilante e un operaio del Comune non è andata distrutta, ma ha subito solo dei danneggiamenti. Il bilancio avrebbe potuto essere ancora più grave considerato che all’interno dell’area sono parcheggiati solitamente anche altri mezzi che erano stati spostati in previsione del mercato settimanale che si svolge ogni lunedì. Dai primi rilievi, effettuati dai carabinieri della locale stazione, è emerso che si tratta di un’incendio doloso, dal momento che intorno all’automezzo sono stati rinvenute tracce di benzina. Coinvolte nell’incendio anche le pareti dell’immobile sovrastante annerite dal fumo delle fiamme. Sul posto i vigili del fuoco di Eboli. Sono in corso le indagini per capire se si tratta di un atto vandalico o una forma i intimidazione. Sul posto questa mattina per verificare l’accaduto anche il sindaco Girolamo Auricchio. << Il danno è enorme per il proprietario delle ambulanze, una distrutta e l’altra parzialmente danneggiata – afferma Auricchio – riguardo le strutturecomunali sembra che i danni non sono gravi.Un episodio molto grave mi auguro che sia fatta chiarezza. Se sarà trovato il colpevole faremo tutti i passi dovuti e ci costituiremo parte civile. A Roccadaspide episodi simili non si verificano. Il danno poteva essere ancora più grave se non fosse stato lunedì nell’area sarebbero state presenti anche le altre ambulanze>>.
AGROPOLINEWS
16.12.2014.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nell’odierna mattinata, in esecuzione dell’ordinanza resa dal Gip presso il Tribunale di Vallo della Lucania su richiesta della Procura della Repubblica del medesimo Tribunale, è stato tratto in arresto Gennaro Martuscelli , di anni 62, residente in C. da Maroccia di Castellabate – Frazione S. Marco. Il Martuscelli, nonostante fosse già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento e durante la pendenza di un processo penale a suo carico per i reati di atti persecutori (art. 612 bis c.p.) e lesioni personali commessi in danno di una giovane donna sua concittadina e del marito, si era reso responsabile di ulteriori molestie nei confronti della vittima e del suo nucleo familiare. Le vittime, dunque, già costituitesi parti civili nel processo pendente a carico del Martuscelli col ministero dell’avv. Nicola Bonora del Foro di Vallo della Lucania, hanno denunciato gli ulteriori episodi persecutori posti in essere dallo stalker che hanno portato finalmente all’aggravamento della misura cautelare nei confronti dello stesso. La vittima F. M., unitamente al marito ed alla figlia minorenne, da oltre un anno è costretta a subire molestie telefoniche, pedinamenti, minacce ed aggressioni fisiche da parte del Martuscelli, il quale, incurante delle precedenti misure restrittive e della pendenza del processo a suo carico, ha continuato a perseguitare l’intero nucleo familiare della giovane donna. Fortunatamente, la sensibilità del magistrato del P.M. titolare delle indagini, dr. Alfredo Greco, e dei Carabinieri della Compagnia di Agropoli operanti su delega della Procura della Repubblica hanno portato all’adozione di una misura restrittiva più grave nei confronti dello stalker che da tempo fa vivere nel terrore un’intera famiglia condizionandone le abitudini di vita. Purtroppo, i reati di c.d. stalking sono in forte aumento negli ultimi tempi e, considerati i possibili tragici sviluppi degli stessi e le conseguenze nei confronti delle vittime, solo una risposta ferma ed immediata da parte delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria può evitare che tali fenomeni degenerino in eventi tragici.


