SEZ. POLITICA PERIFERIE, RENZI DALL'AUSTRALIA ANNUNCIA: "PRONTO UN PIANO PER IL 2015"
INSERITO DA ANGELA CECERE
ROMA - Dopo gli attacchi al centro di accoglienza di Tor Sapienza e le tensioni che attraversano le periferie romane, dall'Australia il premier Matteo Renzi annuncia un piano per le zone disagiate delle città italiane a partire dal 2015. «Troppo spesso le periferie sono state dimenticate - ha detto il premier - Nel 2015 presenteremo un progetto specifico con l'Associazione dei Comuni». Anche Papa Francesco, durante l'Angelus, ha fatto appello alle istituzioni affinché si facciano carico dei problemi delle periferie e invitato a «non cedere alla tentazione dello scontro» ma a impegnarsi perché ci sia «incontro». «E' necessario dialogare, ascoltarsi, progettare insieme – ha detto Bergoglio - e in questo modo superare il sospetto e il pregiudizio». A Roma intanto le proteste contro il degrado e l'abbandono di molte periferie non si placano. La tensione ieri si è spostata dal quartiere di Tor Sapienza a quello dell'Infernetto, dove sono stati trasferiti alcuni minori provenienti dal centro di via Morandi dopo l'assalto con bombe carta e bottiglie. Come a Tor Sapienza, i residenti dicono «qui noi non ce li vogliamo», mentre la polizia sorveglia il centro dove i giovani migranti hanno trovato accoglienza. Il sindaco Marino ha visitato il centro, fatto incontrare residenti e immigrati e assicurato che la soluzione è solo «temporanea». Ma intanto altri quartieri minacciano proteste nel caso di trasferimento di immigrati. Il sindaco della Capitale deve però affrontare anche la bufera politica che lo ha investito. Lui ha ribadito che non intende dimettersi ma ha ammesso che qualcosa nella sua giunta cambierà. Non un azzeramento della squadra, come aveva chiesto con insistenza il Pd romano, ma alcuni ritocchi, del resto già nell'aria da tempo. «Sono superconvinto che ce la posso fare, per questo vado avanti – ha detto Marino - Nessuno mi ha chiesto di azzerare la giunta e non credo che me lo chiederanno. Ho in programma da tempo di riallocare capacità e talenti e questo il Pd lo sa: l'obiettivo non sono le poltrone ma rispondere ai cittadini». E' probabile che il rimpasto sarà ampio, con l'addio di cinque assessori e l'ingresso di esponenti politici esperti della macchina amministrativa capitolina.
LEGGO.IT
17.11.2014.
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA I biancorossi, orfani di Mbakogu che si blocca nel riscaldamento prepartita, subiscono il Cittadella nei primi 15 minuti. Poi il gol di Gagliolo e da lì non c’è più storia. Doppietta per Inglese.
