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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Prove di coraggio, scalano i palazzi La nuova moda tra gli adolescenti

24 Luglio 2013, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sul tetto del palazzo

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L’ultima bravata: sul tetto di un edificio abbandonato E al termine dell'imprese le foto finiscono su Facebook FOGGIA — Percorrono le scale senza ringhiera, senza alcun barriera tra loro e il vuoto. Salgono su fino al sesto piano di un palazzo in costruzione, abbandonato da anni. Arrivano sul tetto e si affacciano per farsi fotografare da amici e amiche rimasti in strada. Poi le foto della stupida e pericolosa prodezza finiscono su Facebook e l’azzardo si moltiplica. «Lo facciamo in molti», spiega una ragazza. Questa l’ultima "moda" tra gli adolescenti foggiani, ragazzi tra i sedici e i diciassette anni, figli di famiglie perbene che ignorano in che modo i propri ragazzi trascorrano qualche ora di questi pomeriggi estivi in città. Perché la bravata non viene consumata di notte, di sera, ma nel pomeriggio, nell’indifferenza anche di chi abita negli stabili proprio lì accanto. Il palazzo in costruzione diventato meta per decine e decine di adolescenti si trova in via Miranda, alle spalle del centro commerciale frequentato dai ragazzi soprattutto per la presenza dei fast food, della Città del cinema e della sala giochi con il bowling. È uno dei palazzi realizzati con gli interventi Gozzini mai terminati perché l’impresa appaltatrice fallì nel corso dei lavori. Il cantiere di fatto è abbandonato, non c’è custodia e i varchi sono numerosi nella vecchia recinzione. Una parte non c’è neppure più. Nulla impedisce di entrare. Niente di più semplice per i ragazzi e le ragazze, che in gruppo si sentono più forti e invincibili. Il passaparola, le foto postate sui social e il palazzo sono diventati un appuntamento pomeridiano per molti. Si sfidano: arrivare sul terrazzo, affacciarsi, salutare ma soprattutto farsi immortale. «Non facciamo niente di grave, il palazzo è abbandonato», raccontano due ragazze di diciassette anni non rendendosi conto né del pericolo che corrono né del fatto che vìolano comunque una proprietà privata. Un piede in fallo e il volo dal sesto piano sarebbe fatale. Da tempo i residenti dei palazzi vicini lamentano la presenza, ma notturna, soprattutto di immigrati che utilizzano quello stabile come ricovero. Ma mai nessuno fino ad oggi aveva denunciato o comunque segnalato la presenza di giovani all’interno dello stabile pericoloso. I balconi e le finestre ad ogni piano sono privi di ringhiera, all’interno molto materiale edile con il quale è facile potersi ferire. Tempo fa fu proprio una prova di coraggio in un palazzo abbandonato a rivelarsi fatale per due fratellini di 11 e 13 anni, Francesco e Salvatore Pappalardi, scomparsi nel giugno 2006 e ritrovati morti nel febbraio 2009 a Gravina in Puglia, in provincia di Bari: li cercarono dappertutto, furono avanzate varie ipotesi dalla polizia, furono scandagliati fiumi e furono avviate ispezioni nelle grotte e nelle altre zone impervie della Murgia barese, caratterizzata dalla presenza di canyon e grandi rocce a strapiombo; e invece i fratellini, fu tragicamente scoperto, erano morti il giorno stesso della scomparsa, mentre giocavano in un palazzo abbandonato del paese noto come «la casa delle cento stanze». Il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli appreso quanto sta accadendo in questa parte periferica della città, dove non ci sono mai vigili urbani, se non il venerdì per la presenza del mercato settimanale, ha firmato un’ordinanza che sarà notificata all'impresa o a chi comunque ha l’obbligo di mantenere in sicurezza l’immobile. Basterebbe murare con i mattoni tutti gli ingressi. Antonella Caruso

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

24.07.2013.

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