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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Fiera, via l’indennità al presidente No al compenso con i soldi pubblici

8 Giugno 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sorriso amaro: Gianfranco Viesti dopo le dimissioni

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il parere legale: dal 2010 consentito solo gettone da 30 euro a seduta. Più difficile nominare un top manager BARI - O i soldi pubblici e gettone di presenza da 30 euro a seduta, o l’indennità al presidente. Il dilemma è di casa in Fiera del Levante. Questo dopo che lo studio legale associato Rodio e Nico ha consegnato il parere in merito alla legittimità del pagamento dell’«indennità di carica». Parere chiesto dal Consiglio generale dell’ente espositivo a gennaio scorso per fugare ogni dubbio sull’applicabilità dell’articolo 6 del decreto legge 78 del 2010 (provvedimento approvato per contenere le spese legate agli organi collegiali). La relazione dei legali è giunta il 27 maggio scorso e non lascia dubbi: «L’ente Fiera non è tenuto necessariamente ad abolire l’indennità di carica del presidente, atteso che la sanzione nel caso di specie è l’impossibilità di ricevere contributi o utilità a carico delle finanze pubbliche». Ma se la Fiera vuole continuare a percepire i 750mila euro che i soci fondatori versano annualmente (Provincia, Comune e Camera di Commercio di Bari) deve adeguarsi alla normativa del 2010 modificando lo statuto, all’articolo 11. E pur ribadendo che l’adeguamento produrrebbe effetti ex nunc (dall’entrata in vigore della modifica) non si chiude la porta a un’eventuale richiesta di restituzione dei compensi percepiti dal 2010 al momento della modifica dello statuto. Manager senza autonomia di spesa: Leonadro Volpicella La carica di presidente della Fiera, attualmente, è vacante e le funzioni di rappresentanza sono svolte dal vicepresidente Lorenzo De Santis. Ad aprile scorso, a due anni e poco più dalla nomina, Gianfranco Viesti ha rassegnato le dimissioni. Precedentemente il presidente era Cosimo Lacirignola. La norma prevede il principio della responsabilità erariale (il parere legale lo esclude) ma non è detto che chi ha l’onere del controllo sull’ente non prenda in considerazione l’idea di imboccare altre vie. Lo statuto della Fiera prevede che «al presidente spetti un’indennità di carica deliberata dal Consiglio generale su parere del collegio dei revisori». Viesti nel 2011 (i dati sono pubblicati sul sito internet e non sono stati ancora aggiornati per i compensi del 2012) ha percepito un’indennità loda annua di 41.316,55 euro. Ma al di là dell’ipotetico recupero delle somme (circa centomila euro) tale novità (che ovviamente dovrebbe essere recepita dalla Fiera perché volontaria) pone problemi su come sciogliere il nodo della nuova presidenza. I soci fondatori, più la Regione, avevano tracciato l’identikit di un «manager esperto nel settore delle esposizioni». Ma per reclutare un profilo di medio-alto livello occorrerebbero non meno di 200 mila euro annui. Cifra che non è alla portata dell’ente. Inoltre in Fiera prosegue la sua attività, in virtù di un contratto a tempo determinato, il direttore generale Leonardo Volpicella (129.418,78 euro di stipendio lordo annuo nel 2011) che è stato nominato da Viesti e che, allo stato, non ha autonomia di spesa (fino a diecimila euro deve avere la controfirma del vicepresidente). Toccherà ai soci fondatori sbrogliare la matassa. Magari mettendo mani a quel progetto di privatizzazione che non è mai decollato e che giace nei cassetti di Regione e Fiera da molti anni. Vito Fatiguso

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08.06.2013.

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PRIMO PIANO ATTERRAGGIO D'EMERGENZA A FIUMICINO: 3 FERITI. CARRELLO IN TILT, PASSEGGERI SALVATI CON GLI SCIVOLI VIDEO

8 Giugno 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

903 464501636946579 1480330661 n (1)INSERITO DA KSENIA KULIKOVA ROMA - Atterraggio d'emergenza all'aeroporto di Fiumicino questa mattina, a causa della segnalazione di un problema al carrello di un aereo della compagnia low cost WizzAir. Sarebbero tre i passeggeri rimasti feriti durante la fase di atterraggio del velivolo.
I 165 passeggeri (di cui tre bambini) sono scesi dagli scivoli e la procedura d'emergenza si è svolta regolarmente senza altri problemi. I 3 feriti sono in stato di choc. L'equipaggio era composto da sei persone. Sul posto i Vigili del fuoco.

PROBLEMI AL CARRELLO Alle ore 8 circa l'aereo ha segnalato problemi al carrello destro e compiuto un atterraggio di emergenza utilizzando solo il sinistro; a bordo vi erano 165 passeggeri e un equipaggio di sei persone; tutti sono scesi attraverso gli scivoli. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco. Al termine dell'atterraggio l'aereo si è adagiato sull'ala destra rendendo provvisoriamente inagibile la pista tre che è stata chiusa. L' aereo proveniva da Bucarest e doveva arrivare a Ciampino.

TRE FERITI I tre feriti nell'atterraggio di emergenza dell'aereo della Wizz Air a Fiumicino non hanno riportato traumi ma sono in stato di choc e sono assistiti direttamente sulla pista dall'unità sanitaria di Aeroporti di Roma. Non è stato necessario al momento il trasporto in ospedale. Le operazioni di sicurezza vengono gestite dalla polizia di frontiera coordinate dal direttore della quinta zona, Antonio del Greco. Tutti gli altri passeggeri verranno accompagnati in un'area dello scalo romano per essere assistiti.

INCHIESTA APERTA L'Agenzia nazionale per la Sicurezza del volo ha aperto immediatamente l'inchiesta di sicurezza di competenza sull'incidente occorso questa mattina all'Airbus A320 della Compagnia Wizz Air in volo da Bucarest a Roma. L'Ansv ha inviato sul posto a Fiumicino un team investigativo per la raccolta delle prime evidenze utili all'indagine.

ATTERRAGGIO SPERICOLATO «Un atterraggio spericolato, compiuto con molta maestria. Il pilota, che è italiano, è riuscito a portare giù l'aereo con un solo carrello e a fare un atterraggio morbido», ha spiegato il dirigente della polizia di frontiera di Fiumicino Antonio Del Greco a Sky Tg24. «La pista è chiusa, quando la magistratura ci darà il via libera rimuoveremo l'aereo», ha detto Del Greco.

IL PRECEDENTE Risale al due febbraio scorso l'incidente dell'Atr 72 ad elica della compagnia romena Carpatair (che operava per conto di Alitalia), proveniente da Pisa e finito fuori pista poco prima delle 21 durante l'atterraggio a Fiumicino. Due delle persone a bordo rimasero ferite, tra cui una hostess.

LEGGO.IT 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Aeroporto chiuso: non si vola neppure quest'estate

8 Giugno 2013, 10:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Gli enti consorziati non hanno pagato le rispettive quote e si prolunga la chiusura che dura dall'inverno. I SALERNO — Un pareggio di bilancio la società Aeroporto di Salerno spa non lo ha mai raggiunto. Gli enti consorziati sono indietro con il pagamento delle rispettive quote. Anche la stagione estiva, dopo quella invernale, è saltata. E in più si è messa pure la giustizia amministrativa a sospendere la gara per l'affidamento della gestione dello scalo a una società privata. Di lavori di completamento, allungamento della pista compreso, ovviamente, non se ne parla neanche. LO SCONTRO - Eppure l'aeroporto di Pontecagnano resta pur sempre uno dei principali argomenti su cui si snoda lo scontro politico tra centrodestra e centrosinistra. L'ultimo attacco è stato sferrato qualche mese fa - era il 19 febbraio scorso - dal deputato Pd Fulvio Bonavitacola in occasione della visita del non ancora premier Enrico Letta. «L'aeroporto di Pontecagnano - diceva il parlamentare - è inserito tra i 31 di interesse nazionale del Piano nazionale per lo Sviluppo Aeroportuale, ma attualmente non ha le caratteristiche per assolvere al ruolo preposto. Il sistema aeroportuale campano tanto decantato dal centrodestra non lo vedo. L'aeroporto è l'emblema della nullità dell'azione di questa filiera di centrodestra, che parte da Roma, attraversa la Regione Campania e la Provincia di Salerno e atterra poco brillantemente a Pontecagnano. Basta con la propaganda, trasformiamo questo aeroporto in un terminal moderno». Quando a Roma il 3 ottobre scorso si riuniva la commissione Trasporti per l'audizione del sottosegretario Guido Improta sulla situazione del trasporto aereo, in vista dell'approvazione del piano nazionale degli aeroporti, Bonavitacola, membro della commissione e fino a due anni prima componente del cda della società Aeroporto di Salerno spa, non era presente. Per motivi di opportunità, incompatibilità o politici? PONTECAGNANO AL CENTRO DELLA DISCUSSIONE - Prima è il sottosegretario a tirare in ballo lo scalo di Pontecagnano e poi è il deputato siciliano Giacomo Terranova (Gruppo Misto) a citare il Salerno Costa d'Amalfi. E lo fa solo a riprova della sua tesi: il piano redatto dai tecnici (One Works, Nomisma e Kpmg) sarebbe stato "riadattato" dal Governo. Improta garantisce la permanenza dell'aeroporto di Salerno, a discapito dello scalo di Grazzanise, quando vieta la realizzazione di nuovi aeroporti e dice: «E' il caso di Salerno rispetto a Napoli, in luogo di Grazzanise». Poi, dopo Jonny Crosio (Lega Nord) e Silvia Velo (Pd), interviene il siciliano Terranova che insinua il dubbio su un presunto ritocco del documento: «Alcune delle questioni - dice - e mi riferisco alla vicenda dello scalo di Grazzanise, che compare e scompare, o all'ipotesi di Salerno che ora si esalta di nuovo, trovano, in forma alternata diverse trattazioni». Peccato che la questione Salerno poi cada nel dimenticatoio. I pochi membri presenti puntano la discussione sugli scali di Comiso, Fontanarossa, Albenga e Cuneo, sulla rete siciliana e sull'isolamento della Sardegna, sul trasferimento dei flussi da Linate a Malpensa, sulla crisi di Wind jet e sul successo della Ryanair. E perfino Improta dimentica di rispondere sul caso Pontecagnano. Eppure a Salerno l'aeroporto resta un ottimo motivo per una discussione politica. Soprattutto quando è privo di voli di linea da quasi un anno e a gestirlo è la coalizione avversaria di turno. Angela Cappetta

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08.06.2013.

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MONDO NEWS PREVISIONI METEO IN RUSSIA DEL 08.06.2013 A CURA DI KSENIA KULIKOVA

8 Giugno 2013, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)A KURA DI KSENIA KULIKOVA Meteo Russia
Previsioni meteo per Sabato 8 giugno 2013
  Tempo T°CMIN T°CMAX Precipit. Vento Um.% Press.hPa Quota0°C
mm prob.% Dir. km/h
Anadyr nuvoloso_piovaschi.png molto nuvoloso / pioggia 1 6 4.8 90 Vento di , deboleE/SE 10 87 1009 1170
Arkhangelsk poco_nuvoloso.png poco nuvoloso 9 24 -- < 10 Vento di , deboleE/NE 7 43 1016 2134
Armavir nuvoloso_piovaschi.png molto nuvoloso / rovesci 12 24 2.3 90 Vento di , moderatoNE 12 77 1013 3078
Astrakhan' nuvoloso.png nuvoloso 19 28 -- < 10 Vento di , moderatoNE 17 30 1013 2931
Barnaul nuvoloso.png nubi sparse 11 29 -- < 10 Vento di , deboleS 9 37 1017 3196
Bratsk nuvoloso_piovaschi.png nuvoloso / rovesci 6 16 2.2 90 Vento di , deboleO/NO 11 81 1016 1863
Brjansk poco_nuvoloso.png poco nuvoloso 12 26 -- < 10 Vento di , deboleO/SO 5 60 1015 2820
Cheljabinsk nuvoloso_piovaschi.png nubi sparse / piovaschi 8 18 1.5 70 Vento di , moderatoNO 12 71 1008 2025
Chita nuvoloso.png nubi sparse 5 24 -- < 10 Vento di , deboleNO 7 37 1009 2631
Groznyi nuvoloso_piovaschi.png molto nuvoloso / pioggia 16 23 6.6 90 Vento di , deboleO/NO 8 82 1013 3148
Irkutsk nuvoloso_piovaschi.png nuvoloso / rovesci 6 16 5 90 Vento di , deboleNO 11 75 1016 2019
Jakutsk coperto_pioggia.png coperto / pioggia 9 15 13.9 90 Vento di , moderatoN/NO 16 78 993 2070
Jaroslavl' poco_nuvoloso.png poco nuvoloso 9 21 0.3 70 Vento di , deboleE/NE 4 68 1015 2336
Jekaterinburg nuvoloso_piovaschi.png nubi sparse / piovaschi 7 16 1.3 70 Vento di , deboleN/NO 10 82 1009 1933
Juzhno-Kurilsk poco_nuvoloso.png poco nuvoloso 8 14 -- 60 Vento di , moderatoS 16 95 1013 3736

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Edilizia e lavoro Corteo ad Eboli

8 Giugno 2013, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Manifestazione di protesta stamane nel centro cittadino per chiedere lo sblocco dei cantieri. Solidarietà dai commercianti Circa duecento persone hanno partecipato stamane ad Eboli alla manifestazione promossa dal “Comitato edilizia e lavoro”. I manifestanti si sono dati appuntamento alla rotatoria San Giovani, poi il corteo si è snodato per le strade del centro cittadino, attraverso viale Amendola, via Matteotti, via Umberto Nobile. In piazza della Repubblica si è tenuto il comizio conclusivo. I manifestanti hanno chiesto lo sblocco dei cantieri e hanno incassato il sostegno dei commercianti che, in segno di solidarietà, al passaggio del corteo hanno abbassato le saracinesche.

LA CITTA

08.06.2013.

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SEZ. VANGELO E METEO SANTO E VANGELO DEL 08.06.2013 A CURA DI KSENIA KULIKOVA

8 Giugno 2013, 10:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)A CURA DI KSENIA KULIKOVA
 8 Giugno - S. Medardo Vescovo.
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,41-51. 
I genitori di Gesù si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.
Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; 
ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. 
Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 
non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. 
E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 
Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». 
Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». 
Ma essi non compresero le sue parole. 
Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. 

SANTO DEL GIORNO S.MELARDO VESCOVO 

S. Medardo aveva della proprietà personale e del furto idee decisamente diverse da quelle di Dracone, il severo legislatore di Atene, che così parla nel Giudizio universale di Papini: «La proprietà era tutt'uno coll'uomo; e quasi la sua stessa possibilità di vivere, quasi il suo sangue... Anche il ladro meritava dunque, per la sua somiglianza con l'omicida, la morte, e perciò nelle mie leggi comminai la pena capitale a chiunque rubasse, qualunque fosse il valore e la quantità delle cose rubate ». Erano invece idee più somiglianti a quelle del buon mons. Myriel dei Miserabili di Victor Hugo, che forse s'ispirò proprio a S. Medardo, santo molto popolare in Francia.

Egli nacque da una famiglia franca e studiò ad Augusta Veromanduorum (l'attuale Saint-Quentin), insieme a S. Eleuterio (vedi il 20 febbraio). Divenuto sacerdote, si dedicò interamente alla sua missione e alla testimonianza dell'amore. Fu in questo contesto che S. Medardo compì i gesti di distacco cui alludevamo. Una notte, un ladro penetrò nella vigna: mal gliene incolse, perché non riusciva più a trovare la via dell'uscita: il buon Medardo si affrettò ad indicargliela, senza sequestrare, ma anzi accrescendo il cospicuo bottino.

Un altro ladro aveva progettato di portare via al santo una mucca: questa però portava al collo un rumoroso battacchio: il ladro provò a staccarlo, lo riempì di paglia e stracci, ma quello continuava a suonare, finché ancora una volta Medardo Tece cessare il segnale d'allarme, consentendo al ladro, divenuto legittimo proprietario, di portarsi via l'animale. Un'altra volta ancora furono le api che si ribellarono a chi le rapinava del loro miele, ma egli le invitò prodigiosamente a restare calme e pazientare. S. Medardo però non ebbe a che fare solo con dei ladri, o almeno dei ladri in azione. Un giorno, divenuto vescovo di Saint-Quentin, si vide comparir dinanzi, tutta trafelata, la regina Radegonda, fuggita da suo marito Clotario, che aveva ucciso il fratello, e alla quale concesse di entrare in convento.

Clotario riconobbe la sua colpa e poiché S. Medardo morì poco tempo dopo, nel 560, ne fece trasportare la salma nella sua capitale, a Soissons, dove gli eresse una basilica con annesso monastero, che divenne celebre perché vi fu rinchiuso Lodovico il Pio, il terzo figlio di Carlomagno, imperatore d'occidente dall'814 all'840. Un detto popolare di origine contadina assicura che se piove il giorno di S. Medardo, l'8 giugno, il tempo resterà piovigginoso per almeno quaranta giorni, a meno che S. Barnaba (11 giugno) «gli rompa il naso».

 

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 07 GIUGNO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

7 Giugno 2013, 17:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nA CURA DI ANGELA CECERE

Venerdì 7: si rafforza l'alta pressione da Ovest con tempo più stabile e soleggiato in via generale, salvo addensamenti e locali rovesci o temporali, soprattutto pomeridiani, sui rilievi di Nordest, tra alta Lombardia, Trentino AA, Nord Veneto e Centronord Friuli, localmente su Ovest Cuneese, in Piemonte, e sui rilievi centrali tra Frusinate, Ovest Abruzzo e Nord Molise, isolati sui rilievi Nordovest Campani, Matese.  Più caldo ovunque con 24/26° sulle pianure del Nord, fino a 27/28° al Centrosud e Sicilia.

Nord: sole prevalente  in mattinata salvo qualche addensamento su Ovest Cuneese; in giornata addensamenti più intensi con locali rovesci o temporali tra alta Lombardia, Trentino AA, Nord Veneto e Centronord Friuli, localmente su Ovest Cuneese, in Piemonte; rimane asciutto e soleggiato altrove. Temperature in aumento e più calde con massime tra 24 e 26° in pianura. 

Centro: bel tempo soleggiato e in prevalenza stabile salvolocali temporali pomeridiani sui rilievi appenninicisegnatamente tra Frusinate, Ovest Abruzzo e Nord Molise. Temperature in aumento con massime tra 24 e 27° in pianura, qualche grado in meno sulle Marche, fino a 22° ad Ancona.  Venti moderati con rinforzi da Nordovest sui bacini, deboli o moderati sempre in prevalenza settentrionali altrove.

Sardegna: sole e bel tempo gradevole, tardo primaverile ovunque.   Temperature in aumento con massime tra 25 e 28° in pianura, qualche grado in meno sul Sassarese.  Venti deboli o moderati in prevalenza da O/NO.

Sud: bel tempo stabile e soleggiato su tutti i settori salvo una locale parziale nuvolosità e qualche addensamento sui rilievi calabresi; possibili addensamenti più intensi con isolati temporali al pomeriggio sui rilievi Nordovest Campani, Matese.  Temperature  in aumento con massime tra 24 e 28° in pianuraqualche grado in meno sulla Puglia.   Venti moderati o anche localmente forti settentrionali sui bacini adriatici  e sullo Ionio; moderati o forti da N/NO sul Canale di Sicilia e moderati  da N/NO sul Tirreno in mare.

07.06.2013.

 

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 07 GIUGNO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

7 Giugno 2013, 17:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

IL SANTO DI OGGI Sacratissimo Cuore di Gesù (solennità)

553987 4875306964196 493515398 nA CURA DI ANGELA CECERE

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 15,3-7. In quel tempo, Gesù disse ai farisei e agli scribi questa parabola: «Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta. Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.

07.06.2013.

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CAMPANIA NEWS Caserta, incendio distrugge fabbrica di scarpe che aveva aumentato la produzione nonostante la crisi

7 Giugno 2013, 17:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130607_saaa.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Danni ingenti, s'indaga sulle cause Sul posto anche i carabinieri CASERTA - Furioso incendio nella notte a Carinaro, all'interno del Polo Calzaturiero Unica. Le fiamme hanno praticamente distrutto una fabbrica di scarpe, attaccando il capannone denominato "C 27". I vigili del fuoco di Caserta in mattinata stavano ultimando le operazioni di spegnimento. Secondo una prima ricostruzione, le fiamme si sarebbero sviluppate a partire da un quadro elettrico, non lontano dal quale si trovava merce già ultimata in attesa della spedizione. La fabbrica in questione, a conduzione familiare, si chiama «La scarpa italiana» ed aveva avuto addirittura un incremento di produzione nonostante il periodo di crisi. S'indaga sulle cause dell'incendio. Potrebbe essersi trattato di un corto circuito ma i carabinieri stanno verificando l'ipotesi anche di un innesco delle fiamme.

IL MATTINO

07.06.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli, lite in famiglia: zio accoltella nipote e lo riduce in fin di vita

7 Giugno 2013, 17:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130607_colt.jpg

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Restano avvolte nel mistero le cause che hanno scatenato il tentato omicidio in un deposito di materiale edile NAPOLI. La lite in famiglia, finisce in tragedia. E’ stato ridotto in fin di vita con un micidiale fendente, vibrato dallo zio al termine di un furibondo litigio. Gennaro Laezza, 32 anni, titolare di un deposito di materiale edile in via Casilli a Casoria, ha avuto il braccio squarciato dalla lama di un’arma affilatissima ( coltello o anche un cutter professionale) che ha reciso di netto sia l’arteria omerale che i tendini. Il ferito è stramazzato sul pavimento del deposito, mentre lo zio Domenico Onorato, 43 anni, si è allontanato portando con se l’arma. Gennaro Laezza è stato soccorso da un suo amico che lo ha trasportato presso il vicino ospedale dei Camilliani. Nel presidio medico di Casoria i medici gli hanno praticamente salvato la vita, riuscendo a bloccare la devastante emorragia. Poi ne hanno disposto l’immediato trasferimento presso il pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco. Le sue conduzioni sono gravissime. Il ferito è stato sottoposto ad un lungo e delicato intervento sia per la ricostruzione dell’arteria che di quella del tendine seriamente danneggiato. Ora è ricoverato nel reparto di rianimazione. I medici non hanno sciolto la prognosi e ne si sono sbilanciati sul completo recupero della funzionalità del braccio, che al momento è a rischio di paralisi permanente. Il mancato omicida ha fatto perdere le sue tracce e ora viene attivamente ricercato dai carabinieri della compagnia di Casoria, diretta dal maggiore Gianluca Migliozzi. I militari hanno anche fermato e denunciato in stato di libertà, anche il padre del ferito. Quest’ultimo, che si era precipitato in ospedale per assicurarsi delle condizioni del figlio, nel cortile del complesso sanitario dei Camilliani ha tentato di colpire con un coltello la mamma del feritore. Restano ancora avvolte nel mistero le cause che hanno scatenato dapprima il litigio e poi il tentato omicidio. Nessuno tra gli stessi familiari di Gennaro Laezza e Domenico Onorato, ha voluto collaborate con gli inquirenti.di Marco Di Caterino

IL MATTINO

07.06.2013.

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