Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Ztl centro storico, Comune riduce i limiti di velocità: auto e scooter mai sopra i 30 chilometri orari

7 Giugno 2013, 10:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La decisione per tutelare i pedoni, più controlli dei vigili SALERNO - Mai più auto a velocità elevata nel centro storico o scooter che sbucano dalle traversine nella zona a traffico limitata. Perchè il Comune di Salerno ha deciso di imporre vincoli rigidi decretando che la velocità massima per i mezzi a due e quattro ruote - nella Ztl - può essere di 30 chilometri orari. L'ordinanza è già sul tavolo del comandante della polizia municipale di Salerno, Eduardo Bruscaglin, che ha già dato mandato ai suoi uomini di controllare l'applicazione del dispositivo. Pesanti le sanzioni per chi supera il limite di velocità. Il Comune di Salerno avvierà una campagna di informazione diretta a tutti i residenti e ai commercianti del centro storico

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

07.06.2013.

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Sanità, i campani preferiscono la Basilicata Anche adesso che le cure sono a pagamento

7 Giugno 2013, 10:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nell'ospedale di Potenza sono soprattutto salernitani i pazienti Maruggi: «Da noi di continuo, chiedono professionalità» SALERNO - «Il decreto del sub commissario alla Sanità della Campania che sottopone ad autorizzazione preventiva alcune prestazioni nelle altre regioni meridionali comincia a sortire i suoi effetti negativi. Diversi pazienti campani, pur di esercitare il diritto costituzionalmente tutelato alla libertà di scelta della cura, hanno accettato di pagare di tasca propria le prestazioni del servizio sanitario nazionale». A confermarlo, con una nota ufficiale che stigmatizza indirettamente anche la decisione di Palazzo Santa Lucia, è l'Azienda ospedaliera regionale della Basilicata che raggruppa i plessi del San Carlo di Potenza e del San Francesco di Pescopagano. «Non si tratta di una normale procedura “intramoenia” - insiste la nota dell'Azienda ospedaliera - e cioè l’acquisto della prestazione da parte di un dipendente del sistema sanitario che nel tempo libero esercita la libera professione in ospedale ma proprio dell’accesso all’attività ordinaria, con le modalità tipiche degli interventi chirurgici programmati. Un caso più unico che raro perché la prassi consolidata è la libera scelta dai pazienti e poi le Regioni si compensano le prestazioni sulla base di un tariffario condiviso». Ed i pazienti che pagano di tasca propria le cure sanitarie in Basilicata sono soprattutto salernitani. LA TESTIMONIANZA - Nella nota ufficiale del San Carlo di Potenza è rivelata l'esperienza di un noto avvocato salernitano, le cui generalità non sono state fornite, che ha subito una lesione ai legamenti crociati del ginocchio destro. Si era già operato in una struttura pubblica campana, ma l'intervento non avrebbe sortito gli effetti sperati. Così ha deciso di affidarsi ai medici di Potenza. Fidandosi di un amico, anche questo salernitano, che si era già sottoposto ad intervento analogo in Basilicata. «A bloccare la sua scelta non basta la decisione del sub commissario regionale: non può permettersi di aspettare i tempi lunghi della procedura di autorizzazione e se non c’è altro modo se lo pagherà lui l’intervento - rilancia il documento dell'Azienda ospedaliera regionale della Basilicata - la sua richiesta è accettata dall’ospedale. L’intervento è programmato regolarmente secondo l’ordinaria lista d’attesa. In questo caso una quindicina di giorni. Un’ora sotto i ferri dell’equipe diretta dal primario Rocco Romeo, con una tecnica mista e il paziente 24 ore dopo è a casa. Ora il paziente ha già avviato la riabilitazione». Giampiero Maruggi ESPOSTO - Nell'attesa che venga discusso il ricorso - contro il provvedimento della Regione, presentato al Tar dall'Azienda ospedaliera, ci sono altri salernitani e campani già in lista per nuovi interventi chirurgici a Potenza. Che «saranno rimborsati», confermano i vertici dell'Azienda, qualora l'esposto avesse buon esito. «Abbiamo visto giusto – afferma il direttore generale del San Carlo, Giampiero Maruggi – quando abbiamo presentato il ricorso contro il provvedimento. Non c’è decreto o provvedimento amministrativo che tenga di fronte al flusso globale delle informazioni: i cittadini sui problemi di salute stanno imparando a scegliere e non si accontentano dell’offerta più comoda. Con le sue elevate professionalità e le tecnologie di ultima generazione il San Carlo rappresenta sempre più un polo di attrazione su scala interregionale e i primi pazienti campani che, a costo di sacrifici personali, ci scelgono, ne sono un’evidente testimonianza». 07 giugno 2013

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

07.06.2013.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO ROMA PAURA PER IL CANTANTE MICHELE ZARRILLO: "RICOVERATO A ROMA, HA AVUTO UN INFARTO

6 Giugno 2013, 13:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Il noto cantante Michele Zarrillo ha accusato un malore ieri mattina alle 10. Prima una fitta allo stomaco, poi una forte fitta al petto. Temendo un attacco di cuore, immediatamente è scattato l'allarme e il cantante romano che tra una settimana compirà 56 anni è stato trasportato d'urgenza al policlinico Sant'Andrea. Arrivato al Pronto soccorso in codice giallo, è stato immediatamente sottoposto alle terapie del caso. I medici hanno confermato l'infarto. Ora Zarrillo è ricoverato in terapia intensiva e le sue condizioni sono serie, ma stabili. Il cantautore di Centocelle è rimasto sempre lucido e cosciente. Oggi sono previsti ulteriori analisi per decidere se effettuare un'operazione chirurgica per inserire uno stent. "Sono sereno e tranquillo" avrebbe detto ai medici.

LEGGO.IT

06.06.2013.

Leggi i commenti

SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 06.06.2013 A CURA DI KSENIA KULIKOVA VIDEO

6 Giugno 2013, 10:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)A CURA DI KSENIA KULIKOVA

cartina cartina

Sposta il mouse sulle cartine e clicca sulla regione di interesse


cartina approfondimento
cartina approfondimento
   

 

APPROFONDIMENTO

Giovedì 6: più nubi e rovesci in questa mattinata su alcune aree del Nord, segnatamente  tra Centrosud  Lombardia, Sudovest Veneto, Veronese,  Nord Romagna e nubi con addensamenti e locali rovesci anche sul basso Tirreno, tra la Sicilia e localmente la Calabria, soprattutto centrale, Golfo di S. Eufemia; meglio altrove con sole prevalente salvo locali addensamenti per nubi basse sul Centro Appennino, Est Toscana.  Al pomeriggio più nubi con addensamenti e rovesci sparsi o anche qualche temporale sui rilievi specie prealpini del Nord, tra alto Piemonte, alta Lombardia, Trentino, Nord Veneto e Centronord Friuli; rovesci anche su Ovest Piemonte, Ovest Torinese, Ovest Cuneese e altri sull'Appennino centrale, soprattutto tra Abruzzo, Molise, localmente Marche, Nord Toscana e rilievi emiliani e romagnoli.  Bel tempo prevalente altrove salvo temporali occasionali sul Sud Appennino tra i rilievi campani, lucani e calabresi. Migliora con più sole in Sicilia.  Più mite ovunque specie al Centrosud con 24/26° di media in pianura, al Nord le massime sono previste sui 22/23°.

Nord:  in mattinata più nubi e rovesci  tra Centrosud  Lombardia, Sudovest Veneto, Veronese,  Nord Romagna,  va meglio con tempo più asciutto altrove. Al pomeriggio addensamenti più intensi con locali rovesci o anche qualche temporale tra alto Piemonte, alta Lombardia, Trentino, Nord Veneto e Centronord Friuli; rovesci anche su Ovest Piemonte, Ovest Torinese, Ovest Cuneese, meglio sul resto dei settori.  Temperature stazionarie con massime tra 22 e 23° in pianura. 

Centro: sole prevalente al mattino salvo un po' di nubi irregolari in Appennino; al pomeriggio più nubi con addensamenti e rovesci o anche locali temporali sui rilievi appenninici specie tra Abruzzo e Molise, localmente su quelli orientali toscani e interni marchigiani. Sempre stabile e soleggiato altrove.  Temperature in lieve aumento con massime tra 22 e 25° in pianura.  Venti deboli o localmente moderati da direzione variabile.

Sardegna:  altra bella giornata soleggiata e stabile quasi ovunque; da segnalare un po' più di nubi sulle aree meridionali con locali addensamenti, ma senza fenomeni associati o solo isolati deboli rovesci, e qualche rovescio più intenso sul Canale di Sardegna.   Temperature in aumento con massime tra 23 e 27° in pianura.  Venti moderati o forti da E/NE sul Canale di Sardegna e sui bacini tirrenici meridionali, moderati con rinforzi da N/NE sul Mare di Sardegna, moderati da E/SE sul resto dei bacini tirrenici.

Sud:  addensamenti e locali rovesci sul basso Tirreno, tra la Sicilia e localmente la Calabria, soprattutto centrale, Golfo di S. Eufemia;  altrove prevale il bel tempo con ampio soleggiamento salvo una tendenza a locali addensamenti pomeridiani sui rilievi interni campani e lucani, con qualche occasionale rovescio. Temperature  in lieve aumento con massime tra 24 e 26° in pianura.   Venti moderati o anche localmente forti orientali o nordorientali sui bacini intorno alla Sicilia e sul basso Tirreno; deboli o moderati da E/SE sullo Ionio e sulla Lucania, deboli variabili altrove. 

Leggi i commenti

SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 06.06.2013 A CURA DI KSENIA KULIKOVA

6 Giugno 2013, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)A CURA DI KSENIA KULIKOVA 

 Santo(i) del giorno : S. NORBERTO, Vescovo (memoria facoltativa),  S. RAFAEL GUÍZAR  y Valencia, Vescovo di Veracruz
 




Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 12,28b-34. 
Allora si accostò uno degli scribi che li aveva uditi discutere, e, visto come aveva loro ben risposto, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». 
Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; 
amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. 
E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi». 
Allora lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v'è altri all'infuori di lui; 
amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici». 
Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo. 

Leggi i commenti

ITALIA NEWS TREVISO Operazione di routine al cuore, ma non si risveglia più: muore a 59 anni

6 Giugno 2013, 10:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ennio Semenzato e l'agriturismo di famiglia a Vedelago

 

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 n INSERITO DA KATIA PERROTTA TREVISO - Muore a 59 anni dopo un'operazione al cuore. La vittima è Ennio Semenzato, gestore dell'agriturismo "Cavin dei Cavai" di Vedelago. Lascia la moglieDaniela Campagnolo e le due figlie Elisa e Marta. Il funerale verrà celebrato a Vedelago domani alle 16. La morte dell'uomo è avvenuta all'improvviso e il dramma ha colpito una famiglia che nella zona è molto conosciuta. Ennio Semenzato era stato sottoposto a un’operazione di routine all'ospedale Ca’ Foncello di Treviso per l’inserimento di una valvola cardiaca nel cuore debilitato.

«A Treviso ne hanno fatte 15mila di queste operazioni, doveva essere quasi una prassi - spiega la moglie in lacrime -. Solo in tre casi gli interventi non sono andati a buon fine. Uno di questi, purtroppo, riguarda mio marito. Non so proprio cosa dire, stiamo vivendo un dramma». Ennio, dopo tutti gli accertamenti di rito, era stato ricoverato il 28 maggio in previsione dell’intervento che doveva essere portato a termine il 30. L’operazione è andata bene, senza apparenti complicazioni. Ma Ennio non si è più risvegliato. Per tre giorni i medici hanno tentato di recuperarlo. Lunedì, invece, il decesso.

«Da circa un anno mio marito aveva sintomi preoccupanti. Ad esempio, il fiatone. Per questo, fatti gli esami, i medici gli hanno consigliato di sottoporsi all'intervento. Una valvola cardiaca avrebbe risolto tutti i problemi per un bel pezzo. Solo che dopo l’operazione, il cuore non è più ripartito. Nemmeno i medici sanno dare una spiegazione alla piega che hanno preso gli eventi». La notizia della morte di Ennio Semenzato ha fatto ben presto il giro del paese dove era noto non soltanto per la sua attività diristoratore, ma anche per il suo impegno nel sociale. Lui, originario di Noale, era venuto ad abitare a Vedelago nel 1989. Lavorava all'Anas di Mestre ma dopo la pensione, nel 2003, ha aperto con la famiglia l'agriturismo "Cavin dei Cavai", ottanta posti a sedere in un locale immerso nella campagna, a 400 metri dalla Postumia. A piangerlo, oltre ad amici e familiari, ci sono i volontari della Croce Bianca di Vedelago, per i quali faceva l’autista e che aveva momentaneamente abbandonato proprio per curarsi: «Ma poi ritorno» aveva assicurato. Purtroppo è andata diversamente.

di Gabriele Zanchin IL GAZZETTINO.IT

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA UDINE Scomparsa da Codroipo, un "buco" da 300mila euro nell'azienda dove lavorava

6 Giugno 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ivana Besutti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA UDINE - Si tinge di giallo la scomparsa della contabile 53enne Ivana Besutti, sparita da Codroipo il 22 maggio scorso senza lasciare alcuna traccia. Spunta un "buco" da 300mila euro nell'azienda dove la donna lavorava, un ammanco che era stato notato dalla proprietà che aveva previsto un confronto con la Besutti. Ma proprio quando il faccia a faccia stava per concretizzarsi, la donna è svanita nel nulla. Nonostante gli sforzi dei carabinieri e le ricerche estese anche in Slovenia, la donna non è stata trovata. 

Il "buco" da 300mila euro. Intanto trapelano aspetti non secondari nella vicenda: nelle casse dell'azienda agricola dove la donna lavorava è stato scoperto un ammanco di circa 300mila euro. Il "buco" sarebbe stato accertato soltanto in parte all'epoca della scomparsa, dal datore di lavoro che aveva chiesto un confronto con la Besutti. Confronto che non c'è mai stato perché la donna è sparita alla vigilia. 

Vista l'ultima volta il 22 maggio. La Besutti manca da casa, a Codroipo, dal 20 maggio scorso ed è stata vista l'ultima volta il 22 maggio, intorno all'ora di pranzo, mentre usciva proprio dall'azienda agricola Mauracher di Muscletto di Codroipo, a bordo della propria Opel Meriva, targata DH583AT. Il giorno prima la donna aveva cambiato in contanti un assegno di 2mila euro.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO PORDENONE Schiacciato da una pala meccanica in azienda: morto un operaio di 29 anni

6 Giugno 2013, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Inutile ogni soccorso: le lesioni dell'uomo erano troppo gravi (foto archivio)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA PORDENONE - Gravissimo incidente sul lavoro nel primo pomeriggio di oggi all'interno dell'impianto di trattamento rifiuti "Bioman" di Maniago: un operaio di 29 anni è rimasto schiacciato dalla benna di una pala meccanica. Per il giovane lavoratore non c'è stato nulla da fare: è morto subito dopo l'incidente a causa delle gravi lesioni riportate. 

La vittima, Dashamir Bogdani, risiedeva a Meduno, sempre nel Pordenonese. L'uomo, celibe, viveva con la madre e un fratello. 

La dinamica dell'incidente. Da quanto si è appreso, il giovane è stato centrato in pieno da un collega - che si trova ancora in stato di choc - che azionava la benna di una pala meccanica. I due operai non erano, tuttavia, dipendenti dello stabilimento, ma di una ditta esterna che stava facendo lavori edili nei pressi di uno dei capannoni principali. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri, che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'incidente e le squadre di soccorso.

IL GAZZETTINO.IT

Leggi i commenti

ITALIA NEWS Scontri Terni: Operaio, io in video con ombrello ma non ho colpito La polizia, non e' stato colpito da forze dell'ordine

6 Giugno 2013, 10:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA  "Sono io quello nel video che brandisce con l'ombrello, ma non è assolutamente certo che abbia colpito il sindaco". Si è difeso così l'operaio di 36 anni, di Narni, identificato dalla polizia come colui che ieri avrebbe colpito il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, nel corso degli scontri con le forze dell'ordine in occasione di una manifestazione per l'Ast. Lo ha fatto attraverso il suo legale, l'avvocato Emilio Gubbiotti.

L'uomo - sempre attraverso l'avvocato Gubbiotti, che è anche consigliere provinciale del Pd - ha sottolineato di avere consegnato spontaneamente l'ombrello alla polizia. Nei suoi confronti è stato fatto un verbale di identificazione ma al momento non gli è stato contestato alcun reato specifico. In giornata l'operaio sarà nuovamente sentito dagli investigatori. L'uomo, padre di famiglia, è incensurato. Il suo legale lo ha definito persona assolutamente tranquilla.

 Momenti di tensione nel corso della manifestazione dei lavoratori Ast  a Terni in occasione dello sciopero di quattro ore organizzato da varie sigle sindacali e dalle Rsu. Il corteo con alcune centinaia di persone che, partito dai cancelli dell'Ast, avrebbe avuto come meta la sede della prefettura, in realtà è proseguito, di corsa, fino alla stazione, con i manifestanti che hanno superato lo sbarramento della polizia. In questa occasione si è registrato qualche contatto tra agenti e manifestanti, con questi ultimi che sono entrati nella stazione. L'ingresso in stazione è avvenuto in modo pacifico dopo che manifestanti e agenti si erano fronteggiati per alcuni minuti, senza arrivare a contatto, davanti agli ingressi dello scalo. Nei brevi tafferugli avvenuti poco prima dell'ingresso in stazione due persone hanno riportato lievi contusioni: uno è il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo.

Telefonata tra il prefetto di Terni Vittorio Saladino e Di Girolamo dopo che questi è rimasto contuso.Parlando con l'ANSA il prefetto si è detto "addolorato" per quanto successo. Il prefetto ha ricordato la "lunga tradizione democratica della città". "Ci sono state già diverse manifestazioni in passato - ha detto - e non è mai successo niente". Saladino non è voluto entrare nel merito della dinamica dell'episodio.

Di Girolamo, dal canto suo, parla di una "violenza incomprensibile" da parte della polizia. Poche parole dette nel corso dell'occupazione dei binari della stazione e poco prima di essere medicato. Secondo l'assessore allo Sviluppo economico, Sandro Piermatti, che era vicino al sindaco al momento dei tafferugli, " i lavoratori erano a mani alzate ma è partito l'ordine di manganellare, senza ragioni evidenti". "Una cosa del genere non è mai successa - continua -, decine di volte la stazione è stata occupata pacificamente e poi lasciata libera". Si dice indignato anche il senatore del Pd Gianluca Rossi, anche lui presente stamani, che annuncia che chiederà conto di quanto successo al Governo.

A ferire il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, "non sono state le forze dell'ordine ma una persona in corso di identificazione che da dietro i manifestanti ha colpito ripetutamente il sindaco con un ombrello". Lo afferma la Polizia sottolineando che ci sono le immagini che documentano l'accaduto. L'aggressore che ha ferito il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, durante la manifestazione di protesta questa mattina, è stato fermato. Gli è stato sequestrato l'ombrello con cui avrebbe colpito lo stesso sindaco.

POLIZIA HA SVOLTO REGOLARMENTE SUO COMPITO  - "Sono sollevato nell'aver avuto conferma che ancora una volta la Polizia ha svolto regolarmente il suo compito di tutela dell'ordine pubblico e dei cittadini". Lo dice il ministro Alfano esprimendo soddisfazione "per la velocità con la quale si è fatta chiarezza sui fatti avvenuti a Terni".

ANSA

 

VIDEO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO CIVITAVECCHIA STAMINA. MUORE SOPHIA, AVEVA SEI MESI. L'IRA DEL PADRE: "COLPA DELLO STATO

6 Giugno 2013, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

CIVITAVECCHIA - Stamina era e rimane disponibile alla sperimentazione del suo metodo ma ancora non sono arrivati contatti ufficiali, nè da parte del ministero, nè dall'Istituto Superiore di Sanità, nè dall'Aifa, per partire. La denuncia arriva dallo stesso fondatore di Stamina, Davide Vannoni, che avverte del rischio che si stia «perdendo tempo», proprio nel giorno in cui rivela che è morta una bimba, affetta da Sma1, lo scorso due giugno, «la prima vittima della legge» sulle staminali approvata a fine maggio dal Parlamento. "PRIMA VITTIMA" E la famiglia, come conferma anche il papà della bimba, Claudio Pirisi, sta valutando se fare causa, perchè, dice Vannoni «si profila l'omicidio volontario». La piccola, Sophia Pirisi, sei mesi e mezzo, di Civitavecchia, si è spenta per una crisi respiratoria mentre, riferisce Vannoni, era in lista di attesa per iniziare la terapia agli Spedali Civili di Brescia dopo avere avuto il via libera da parte del tribunale «lo scorso 8 aprile». Con il primo testo del Senato, spiega il fondatore di Stamina Foundation «la bambina poteva essere curata subito. Così si sono invece allungati i tempi e speriamo che non sia la prima di una lunga serie». Si tratta, per Vannoni, «di persone che non hanno tempo di aspettare. Così si crea un corto circuito», anche perchè a Brescia sono già 'intasatì per le troppe domande e già stanno dicendo che «pazienti con urgenza non potranno iniziare le terapie prima di giugno 2014». Agli Spedali Civili ci sarebbero già una sessantina di pazienti in attesa. Ma «nessuna colpa» della struttura, aggiunge Vannoni, perchè «di fatto è stata abbandonata». Non si tratta di «strumentalizzare» una vicenda tragica come quella della famiglia della piccola, ma, precisa, «ci sono centinaia di famiglie che stanno vincendo i ricorsi e con un ordine del giudice hanno un diritto acquisito che non può essere violato dallo stato. Sono casi di urgenza per terapie compassionevoli. Dall'8 aprile al 2 giugno era comunque già passato troppo tempo». E di tempo, per Vannoni, se ne sta perdendo anche per avviare la sperimentazione, dopo la travagliata approvazione della legge: «Ormai siamo in ritardo per partire il primo luglio», dice, ma ancora nessuna comunicazione ufficiale è arrivata: «Abbiamo mandato una raccomandata al ministro Lorenzin ribadendo la nostra disponibilità. Abbiamo mandato anche tutti i nostri recapiti, compreso il mio numero cellulare, al ministero e all'Istituto via posta certificata. Speriamo non si cerchino scuse per non seguire la volontà del Parlamento». IL DOLORE DEL PADRE DI SOPHIA. Sophia Maria, "scrivetelo bene con l'h e il doppio nome", era sua figlia, lui il padre, 43 anni di Bracciano, l'ha vista morire il 2 giugno, a sei mesi di vita. Era malata di Sma1, nella forma più grave. I genitori avevano vinto il ricorso al giudice del lavoro e la piccola doveva sottoporsi alle cure con il metodo Stamina. Non ha fatto in tempo. Ora il padre dice: "Prenderò provvedimenti contro l'ospedale e il ministero", ma la sua non è solo rabbia, vuole che non accada più quello che è successo, nè a lui, ne ad altri. prima ancora. "Le cure compassionevoli, ci sono, vanno date a tutto, un genitore, una persona, non può essere costretta a fare ricorso al giudice del lavoro, cosa c'entra? Ma ancora prima, e a questo devo pensare ora, serve la prevenzione". E spiega: "La legge permette la fecondazione assistita solo alle coppie sane, non prevede lo screening genetico, cosa possiamo fare ora io e mia moglie, che vorremmo avere figli? Ora infatti sappiamo che siamo portatori sani della malattia che ha ucciso mia figlia, e che dovremo fare? Senza poter fare una prevenzione uno screening genetico l'incubo non finirà mai". Ma il padre di Sophia Maria pensa ancora ad un passo più indietro: "Noi non sapevamo di essere portatori, nessun caso in famiglia, nessun medico ci ha detto che comunque con un test genetico lo avremmo saputo. Lo avremmo fatto comunque. E' la seconda causa di morte per i bambini sotto l'anno di età, un caso su 40 di portato sani nel mondo. Fortuna o sfortuna non l'accetto, non si gioca con la vita delle persone. Non è solo una battaglia sulle staminali - conclude - Serve prevenzione. A disposizione, di tutti. Bisogna fermare queste morti".

LEGGO.IT

06.06.2013.

Leggi i commenti