SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Scandalo Ior, arrestato monsignor Scarano. Vaticano: sospeso un mese fa
INSERITO DA ANGELA CECERE
Già coinvolto in un’inchiesta sul riciclaggio della procura di Salerno, è finito in manette con un broker e uno 007 SALERNO – Insieme a un broker finanziario e un uomo dei servizi segreti, nell’inchiesta romana sullo Ior è stato arrestato anche monsignor Nunzio Scarano. Accuse: corruzione e truffa. Nome noto alle cronache giudiziarie per essere stato indagato, con l’accusa di riciclaggio, già dieci giorni fa dalla procura di Salerno. L’alto prelato, responsabile del servizio di contabilità analitica dell'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), l'organismo che gestisce i beni della Santa Sede, è finito in manette insieme all'agente dell'Aisi Maria Zito e il broker Giovanni Carenzio. LE ORDINANZE - Le ordinanze di custodia cautelare per i tre sono state firmate del gip, Barbara Callari, su richiesta del procuratore aggiunto di Roma, Nello Rossi, e dei sostituti Stefano Rocco Fava e Stefano Pesci. Tra i reati contestati, oltre alla truffa ed alla corruzione anche la calunnia. La vicenda giudiziaria ruota intorno ad un accordo tra Scarano e Zito finalizzata a far rientrare dalla Svizzera 20 milioni cash di proprietà di alcuni amici del monsignore a bordo di un jet privato. Per questo «servizio», Zito avrebbe ricevuto 400 mila euro. Uno scandalo finanziario con cui lo stesso Papa, Francesco, dovrà ora far i conti, alle prese col già delicato compito di immaginare un futuro per lo Ior, l’Istituto opere religiose, di fatto la banca vaticana. AMMINISTRAVA BENI MOBILI E IMMOBILI – Scarano, 61 anni, dopo un passato come impiegato dell'ex banca d'America e d'Italia, aveva ricevuto l’ordinazione presbiteriale a 35 anni. Incardinato nell’arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno assume poi l’incarico di addetto all’amministrazione dei beni mobili e immobili del Vaticano. Solo una settimana fa, il vescovo salernitano Moretti aveva commentato il coinvolgimento di Scarano, sul cui conto non pesavano finora provvedimenti, nell’indagine giudiziaria sul suo conto: «Mi auguro che tutta questa vicenda sia chiarita al più presto - aveva detto Moretti - poi si vedrà. Crediamo nella giustizia e nella buona fede delle persone». IL DIFENSORE DI MONS NUNZIO - «Monsignor Nunzio Scarano chiarirà tutto ai magistrati romani, come ha già fatto con quelli salernitani»: lo ha detto Silverio Sica, difensore di Scarano. «Quando sarà ascoltato dai magistrati romani - ha aggiunto Sica - don Nunzio risponderà alle loro domande e chiarirà il suo ruolo, la sua posizione e dimostrerà il suo disinteresse nella vicenda. Sono certo che nella vicenda don Nunzio non aveva alcun profitto e ha agito solo per spirito di amicizia». MORETTI NON INDAGATO - «Il vescovo di Salerno è monsignor Luigi Moretti, il quale non è assolutamente indagato da nessuna Procura», sottolinea una nota diffusa stamani dall'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno in merito alle notizie riportate su alcuni siti on-line. Nella nota viene espressa «piena fiducia nella magistratura riguardo la dolorosa vicenda di monsignor Nunzio Scarano, il quale viene considerato erroneamente Arcivescovo di Salerno». A lui - conclude la nota - va la vicinanza dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno». VATICANO: SCARANO SOSPESO DA UN MESE - «Come noto monsignor Scarano era stato sospeso dal servizio presso l'Apsa da oltre un mese». La Santa Sede «non ha ancora ricevuto alcuna richiesta sulla questione dalle competenti autorità italiane ma conferma la sua disponibilità a una piena collaborazione», ha detto padre Federico Lombardi. Il portavoce vaticano ha aggiunto che la «competente autorità vaticana, l'Aif, segue il problema per prendere, se necessario, le misure appropriate di sua competenza». Padre Lombardi ha ricordato che la sospensione dal servizio di monsignor Scarano come controllore dell'Apsa è stata «automatica», perchè è prevista dal Regolamento della Curia romana. Padre Lombardi ha precisato che come dipendente vaticano Scarano può avere un conto allo Ior, ma non è automatico che tutti i dipendenti vaticani lo abbiano. «Io non ho un conto allo Ior», ha risposto a una domanda in tal senso dei giornalisti. Padre Lombardi ha precisato che di per sè la commissione istituita due giorni fa dal Papa sullo Ior non ha competenze in questa vicenda, avendo «un compito di carattere generale», «in questo caso - ha aggiunto - è l'Aif» l'autorità deputata a seguire il caso. Alla domanda se il Papa sia stato informato dell'arresto di monsignor Scarano, padre Lombardi ha detto di non avere informazioni in proposito, e di immaginare che della vicenda di Scarano che ha portato oltre un mese fa alla sua sospensione dall'Apsa il Papa fosse informato».
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
28.06.2013.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sant'Agnello basta caos in Via Iommella Grande senso unico e doppio senso in Via San Sergio o. L'amministrazione dell'unico comune della Penisola sorrentina è alle prese con le prime problematiche di rilievo. Così questo venerdì mattina la Giunta Sagristani si riunirà per decidere su alcuni provvedimenti richiesti anche dai cittadini, come quello di Via Iommella Grande (nella foto) "Stiamo studiando alcune soluzioni per migliorare la viabilità - dice l'assessore al corso pubblico Tonino Castellano -, a questo proposito abbiamo pensato al senso unico in Via Iommella Grande e a ripristinare il doppio senso in Via San Giorgio, il crocevia al confine con Piano di Sorrento che dalla Siesta fa imboccare la strada per l'interno e non viceversa costringendo le auto a lunghi giri che portano ad ingolfare ulteriormente il traffico. Provvedimenti, questi, come altri, che stiamo prendendo dialogando con il vice sindaco assessore delegato di Piano di Sorrento Cappiello in accordo con l'amministrazione di Piano".