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PRIMO PIANO Napoli: stuprata, ora aspetta un bimbo Due uomini arrestati nel Napoletano

7 Giugno 2013, 17:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130607_sususus.jpg

 

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«Vittima costretta in più occasioni a subire rapporti sessuali completi tanto da determinarne una gravidanza NAPOLI - Violentata in casa sua perché frequentava un uomo sgradito al clan: è accaduto ad Arzano, in provincia di Napoli, dove i carabinieri hanno arrestato Giosuè Sessa, di 36 anni, e Davide Pescatore, di 30. Ad entrambi è contestata la violazione di domicilio aggravata dalla presenza di un'arma, mentre Sessa risponde di violenza sessuale. Secondo la ricostruzione fatta dai militari, il gruppo criminale che controlla la zona di Arzano per conto del clan Moccia non voleva che si sapesse della situazione di tensione tra la donna e il convivente a causa della relazione da lei intrapresa con un altro uomo: c'era infatti il timore che ciò avrebbe richiamato l'interesse delle forze dell'ordine sulle attività del gruppo. Di qui l'irruzione nella sua casa, le minacce a mano armata e le ripetute violenze, nel corso delle quali la donna era rimasta incinta. È stata proprio la vittima a chiedere l'intervento dei carabinieri. Secondo quanto si è appreso i carabinieri hanno accertato «lo stato di totale soggezione in cui la vittima era stata indotta da Giosuè Sessa -spiegano in Procura- soggetto contiguo agli ambienti delinquenziali che hanno da sfondo alla vicenda, che con atteggiamenti minacciosi e violenti aveva costretto in più occasioni la vittima a subire rapporti sessuali completi tanto da determinarne una gravidanza nel corso della quale tali violenze erano continuate». In occasione della prima violenza sessuale, Sessa e Pescatore erano entrati nell'abitazione della vittima e sotto la minaccia di una pistola avevano minacciato la donna di morte nel caso in cui avesse continuato a frequentare un uomo del posto inviso a elementi di un clan attivo ad Arzano. I due indagati sono stati trasferiti nel carcere di Poggioreale.

IL MATTINO

07.06.2013.

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MONDO NEWS MOSCA Putin annuncia il divorzio in diretta tv: «Io e Ludmila ci siamo lasciati»

7 Giugno 2013, 16:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130607_c5_putin1.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MOSCA - Un divorzio al Cremlino. Da oggi l'uomo più potente della Russia è tornato single. Con un annuncio in televisione il presidente Vladimir Putin e la moglie Liudmila hanno comunicato alla stampa mondiale che il loro matrimonio è finito, ponendo fine ai pettegolezzi e ai rumor che da anni girano sulla coppia presidenziale. «È stata una decisione che abbiamo preso insieme» ha detto Putin in un'intervista con la catena televisiva Rossia-24, mentre Liudmila aggiungeva: «la nostra unione è finita, anche perchè non ci vediamo praticamente mai». Alla domanda dei giornalisti «c'è stato un divorzio?», la donna ha risposto: «sì, ed è stato civile». Liudmila ha poi tenuto a precisare che lei «non ama nè la pubblicità nè i litigi» e che insieme all'ex marito continueranno ad amare i figli e che sono «molto orgogliosi di loro». Poi un accenno al futuro: noi due «saremo sempre amici». Infine un ringraziamento a Vladimir: «sono grata che lui mi stia vicino». Trent'anni di matrimonio. Vlad e Liumila si sono infatti sposati il 28 luglio del 1983 e hanno due figli, Maria e Katerina, di 27 e 28 anni. La loro è stata la coppia forse meno presidenziale, dal punto di vista delle apparizioni pubbliche, che il Paese abbia conosciuto negli ultimi decenni. Poco presenti insieme alle cerimonie ufficiali, e per molti versi, secondo le voci anche in privato. Del presidente, 60 anni, si conoscono gusti, abitudini, pregi e difetti, vuoi per il ruolo ricoperto, ma anche per la sua onnipresenza mediatica. Di Liudmila, 55 anni, invece si sa pochissimo. Dal 2008 è quasi scomparsa dalla scena pubblica, in particolare dopo che il tabloid Moskovski Korrespondent pubblicò la notizia, poi smentita dall'interessato, del divorzio segreto tra i due e dell'imminente matrimonio tra Putin con la bellissima campionessa olimpica di ginnastica ritmica Alina Kabaieva, che all'epoca aveva 25 anni. Da quel momento si sono alternate le voci più varie, compresa quella che la voleva chiusa in un monastero, vicino a Pskov, nel nord del Paese. L'ultima apparizione di Liudmila, secondo i media russi risale alla fine del mese di marzo di quest'anno, quando la moglie del presidente partecipò a Mosca ad una cerimonia del premio letterario Gorki. Poi si deve andare indietro di un anno, ed esattamente al 7 maggio del 2012, giorno di insediamento del marito al Cremlino per poterli vedere insieme.

IL GAZZETTINO

07.06.2013.

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ITALIA NEWS ROMA SIGARETTE ELETTRONICHE, 800MILA SEQUESTRI DALL'INIZIO DELL'ANNO. "VALORE DI 5 MLN"

7 Giugno 2013, 16:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - Nei primi 5 mesi del 2013 i Nas hanno effettuato circa 800mila sequestri di materiale irregolare per le sigarette elettroniche, per un valore di oltre 5 milioni di euro. In tutto sono state denunciate 114 persone. Secondo i dati di cui l'Ansa è in possesso, sono stati sequestrati 11mila kit, 90mila ricariche senza nicotina e 692mila flaconi con nicotina. I controlli dei Carabinieri della Salute sono stati effettuati in tutta Italia tra gennaio e maggio. Le violazioni, per le quali sono state denunciate 83 persone all'autorità giudiziaria e 31 a quella amministrativa, vanno dalla totale assenza di etichettatura, a mancanze nella etichettatura stessa (dalla marcatura CE agli avvisi di prudenza e frasi di rischio), alla violazione dell'ordinanza di aprile del ministero della Salute che ha elevato a 18 anni il divieto di vendita anche per le e-cig.

LEGGO.IT

07.06.2013.

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MONDO NEWS IL BIMBO NASCE DENTRO LA 'BOLLA D'ACQUA': PARTO STRAORDINARIO IN GRECIA -

7 Giugno 2013, 16:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ATENE - Qualche mese fa un ostetrico greco, Aris Tsigiris, ha assistito ad un parto fuori dal normale. Infatti quando i medici hanno effettuato il taglio cesareo alla donna, il piccolo è uscito ancora all'interno della sacca amniotica, come se fosse avvolto in una bolla d'acqua. Come spiegano i medici, solitamente la sacca si rompe all'inizio del travaglio, quando si 'rompono le acque' con il bambino che inizia a respirare con i proprio polmoni. Invece lo scorso 11 marzo a Marousi, vicino Atene, questo bambino è rimasto dentro la 'bolla' continuando a nutrirsi attraverso la placenta. «Abbiamo dovuto fare un buco - ha spiegato l'ostetrico, pubblicando la foto sul suo profilo Facebook - Così che il piccolo uscisse e iniziasse a respirare». L'immagine di questo parto straordinario in poche ore è diventata virale, ricevendo decine di migliaia di like e condivisioni.

LEGGO.IT

07.06.2013.

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ITALIA NEWS ROMA, SETTE COLPI IN 10 GIORNI: PRESI DUE RAPINATORI SERIALI

7 Giugno 2013, 14:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - Due rapinatori seriali sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina. In dieci giorni avevano messo a segno sette rapine a commercianti della zona sud-est della Capitale ed in particolare dei quartieri di Centocelle e Cinecittà. Per giorni, la scorsa estate, gli abitanti e i negozianti della zona erano stati gettati nel panico da una banda armata che era riuscita a portare a compimento i colpi ai danni di supermercati, farmacie, ristoranti e distributori di carburante. I carabinieri, esaminando le registrazioni degli impianti di video-sorveglianza presenti in un supermercato e due farmacie oggetto delle rapine, grazie alla conoscenza del territorio, mediante la comparazione tra le immagini estrapolate e quelle già in archivio, nonchè la collaborazione degli impiegati degli esercizi commerciali rapinati, sono riusciti ad individuare i rapinatori in P. M., romano di 25 anni residente ad Aprilia e M. M., di 33 anni, romano residente nella Capitale. I due avevano un covo, in un appartamento occupato all'interno di un palazzo-alveare di case popolari in zona Cinecittà, grazie alla connivenza di terze persone, che utilizzavano unicamente come base dove pianificare metodicamente i colpi da mettere a segno. Prima di ogni colpo, era immancabile il sopralluogo nell'esercizio prescelto: i carabinieri hanno verificato, infatti, che i rapinatori si presentavano all'interno dei loro «obiettivi» uno o due giorni prima del colpo e facevano regolarmente alcuni acquisti.

LEGGO.IT

07.06.2013.

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CULTURA E SPETTACOLI ROMA L'AIART CONTRO LA 'PUPETTA' DELLA ARCURI. "FICTION DISEDUCATIVA. E MAL RECITATA"

7 Giugno 2013, 14:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - «Numerosi telespettatori hanno manifestato reazioni negative sulla fiction 'Pupetta Maresca' in onda su Canale 5. La fiction è antieducativa, in quanto presenta come eroina, una donna di un clan camorristico di Castellammare di Stabia, legata ad ambienti della malavita napoletana, assassina e condannata per omicidio a 18 anni di carcere». Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell'Associazione di telespettatori cattolici Aiart. «Tra l'altro è una fiction recitata male e con situazioni al limite del grottesco - continua Borgomeo -. Speculare, come fa la fiction per motivi di cassetta, su un doloroso fatto di cronaca, senza preoccuparsi di trasmettere, soprattutto ai giovani un messaggio devastante, è un fatto gravissimo: un'ennesima prova del degrado della tv italiana. E Mediaset, conquista altri punti nella competizione aperta con la Rai a fare 'mala-education»'.

LEGGO.IT

07.06.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA VICENZA RAGAZZINO AUTISTICO PICCHIATO IN CLASSE: LE MAESTRE INCASTRATE DA UN VIDEO CHOC

7 Giugno 2013, 14:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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VICENZA - Botte e insulti a un ragazzino autistico nel vicentino. Maltrattamenti compiuti dalle sue stesse maestre, che sembra non abbiano altro metodo di insegnamento che l'umiliazione. Le immagini pubblicate dal Corriere del Veneto mostrano l'approccio delle maestre nei confronti del disabile. Il ragazzino che si vede nel video è Michele, ha 15 anni e soffre di autismo. Per almeno sei mesi Michele ha subito insulti, botte e umiliazioni dalle sue maestre a scuola. Lo scorso aprile i carabinieri hanno arrestato due docenti, M.P.P. di 59 anni e O.M. di 55. dopo che una telecamera nascosta aveva ripreso quanto accadeva in classe. LE IMMAGINI Nelle immagini si vede il ragazzino seduto a una scrivania, scarabocchia su un quaderno, non parla, non reagisce alle urla dell’insegnante, che a un certo punto lo strattona. Le docenti lo minacciano, lo insultano, dicono di colpirlo con “un calcio in culo”. Nel quarto giorno di riprese il ragazzino si fa i bisogni addosso, una delle docenti inizia a urlare, lo chiama “animale”, lo minaccia, gli urla contro e lo colpisce. Entrambe hanno già ottenuto gli arresti domiciliari dopo aver versato ciascuna 10mila euro di risarcimento. Una delle due si sarebbe giustificata dicendo che era molto stressata. Il pm ha chiesto il giudizio immediato.

LEGGO.IT

07.O6.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROMA RADIO MARIA CHOC, IL DIRETTORE CHIEDE IN DIRETTA IL TESTAMENTO AGLI ANZIANI

7 Giugno 2013, 14:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - «Un lascito testamentario anche piccolo, è un atto d'amore», sono queste le parole di padre Fanzaga, direttore di Radio Maria, rivolgendosi agli spettatori. Secondo quanto pubblicato da "Repubblica", molti ascoltatori, tra quelli più anziani, hanno ricevuto una lettera firmata da padre Livio Fanzaga, nella quale si invita a un «lascito testamentario, anche piccolo». La lettera si presenta con un questionario in allegato: condividi l'idea che Radio Maria ti informi su lasciti e testamenti? Sai che ai tuoi cari resterà comunque una quota? Sai che per fare un testamento olografo basta un foglio bianco e una firma di proprio pugno? Quali motivi ti trattengono ancora dal devolvere parte della tua eredità a Radio Maria? Pensi che costi o non hai un notaio? Possiamo inviarti un opuscolo che possa spiegarti come fare? Vuoi che una persona di Radio Maria ti contatti direttamente?

LEGGO.IT

07.06.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PORDENONE STUDENTESSA DI 16 ANNI SI UBRIACA E SI SENTE MALE: DENUNCIATI GESTORE E BARISTA

7 Giugno 2013, 14:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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PORDENONE - Il gestore di un bar di 30 anni e un barista di 29, sono stati denunciati alla polizia di Pordenone, per lesioni personali colpose a seguito di intossicazione acuta da alcol ad una ragazza di 16 anni. I due sono stati inoltre denunciati, V. P. in qualità di gestore per somministrazione di bevande alcoliche a due minori di anni 16, e S. P. in qualità di barista per aver provocato l'ubriachezza della ragazza. I FATTI I fatti risalgono al 25 maggio scorso, quando dopo le 11 di sera una pattuglia della polizia era intervenuta presso il pronto soccorso dell'ospedale di Pordenone, dove era stata ricoverata la ragazza di 16 anni in stato di coma etilico. I poliziotti avevano accertato che un gruppo di minorenni, tra i quali due con meno di 16 anni, erano andati in un esercizio pubblico della provincia di Pordenone per festeggiare un compleanno. Nel locale avevano consumato bevande alcoliche e una ragazza era stata colta da malore e accompagnata al pronto soccorso dai sanitari del 118. Le indagini effettuate dall'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno individuato responsabilità penali nei confronti del gestore e della barista dell'esercizio pubblico.

LEGGO.IT

07.06. 2013.

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PRIMO PIANO COSENZA, BIMBO DI 4 ANNI INVESTITO E UCCISO DA UN FURGONE: "GIOCAVA CON GLI AMICHETTI"

7 Giugno 2013, 14:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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COSENZA - Un bambino di 4 anni è morto investito da un furgone a Mirto Crosia, nel cosentino. Il mezzo, guidato da un venditore ambulante, stava facendo manovra e non si accorto della presenza del bimbo, colpendolo. Subito soccorso il bambino è morto durante il trasporto in ospedale. STAVA GIOCANDO CON GLI AMICI Il bambino di quasi 4 anni, G.L.P., investito ed ucciso stamani da un furgone a Mirto Crosia, secondo una prima ricostruzione, stava giocando insieme ad altri bambini vicino alla strada nel centro del paese. Il mezzo, adibito alla vendita ambulante, dagli accertamenti fatti dai carabinieri della Compagnia di Rossano, stava viaggiando a bassa velocità. Non è escluso che il piccolo possa avere attraversato la strada uscendo da un posto cieco per il conducente del mezzo che lo ha investito. Gli accertamenti dei carabinieri proseguono per cercare di stabilire l'esatta dinamica dell'incidente.

LEGGO.IT

07.06.2013.

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