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Sez. Disabilità News Pedalando con le mani… lungo il cammino di Santiago

12 Giugno 2013, 07:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

375051 4569960381114 2063754049 nINSERITO DA MADDALENA CERASARI Novecentosettanta chilometri. Tanta è la distanza che separa Lourdes, nei Pirenei francesi da Santiago de Compostela in Galizia (Spagna). Un cammino, un pellegrinaggio, un viaggio fisico e interiore che una volta all’anno – e che sta ripetendo in questi giorni – Pietro Scidurlo, 34 anni di Somma Lombardo, con tetraplegia «un incidente al momento del parto», compie alla ricerca di se stesso su una handbike, una bicicletta a tre ruote a spinta manuale (Leggi il blog dell’avventura). «Esser su una sedia a rotelle, a volte, non è una cosa semplice», racconta Pietro, «né per chi lo è… né per chi ti vive vicino. Spesso significa non accettare per tanto e tanto tempo quel che ti è accaduto. Spesso vuol dire pensare ogni secondo “Ma perché a me?! Perché non è stato fatto quel che andava fatto?!” E non trovare risposta. Giorno e notte»

 «Significa alzarsi ogni mattina e vedere allo specchio una persona che non ti piace e non saper cosa fare per fartela piacere. Esser spesso soggetto di 1000 sguardi curiosi, indaganti o cattivi e menefreghisti. Esser incapace di apprezzare le innumerevoli piccole o grandi cose che mamma e papà fanno per te solo perché sei concentrato su te stesso, sulla guerra interiore che ti logora giorno dopo giorno e che non puoi vincere, perché vincerla significherebbe autoeliminarti». Poi scatta qualcosa, un clic, un piccolo lume che sia accende ad intermittenza attraverso le pagine di un libro.

«Sì, è stato un libro, quello di Paulo Coelho, a dare il via a una serie di riflessioni», prosegue Pietro. «Ricordo il giorno in cui Chiara, mia sorella, mi consegnò il volume. Ero ricoverato all’Ospedale di Magenta che tante volte mi ha visto suo ospite. Sento ancora l’odore delle lenzuola e la ventola del Clinitron, il letto ad aria, che gonfia il materasso in modo che il mio corpo rimanga sollevato da appoggi di ogni genere e non mi provochi piaghe. Una “vasca” dove per mesi ho nidificato: dove dormivo, mi lavavo, mi nutrivo e dove espletavo ogni sorta di esigenza. Ricordo quel volume sul comodino e la forza, simile a quella che la luna esercita sulle maree, che ha esercitato su di me. Il cammino di Santiago e le riflessioni che sono seguite alla sua lettura».

Pietro Scidurlo e la sua handbike

E’ stato il pensiero di essere «arrivato a 33 anni senza aver lasciato nulla di buono a chi ha speso tanto tempo e denaro per me a fermare la mia corsa verso l’autodistruzione. Non esser affermato nel lavoro, non avere una vita, famiglia propria che ti aspetta a casa e magari un figlio da far viziare ai tuoi genitori, mi ha fatto capire che forse se avevo un grande debito nella vita, non l’avevo nei confronti di una qualsiasi banca che mi ha concesso il mutuo, ma nei loro confronti. E forse anche nei miei».

«So che metter insieme i pezzi del puzzle della mia vita, i pezzi giusti nella giusta sequenza» conclude Pietro, «non è e non sarà cosa semplice. Ora che bracciata dopo bracciata, in sella alla mia handbike sul cammino di Santiago so che quel puzzle non è ancora terminato, ma comincio ad avere ben chiara l’immagine risultante».

DI SIMONE FANTI

http://invisibili.corriere.it/2013/06/11/pedalando-con-le-mani-lungo-il-cammino-di-santiago/

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PRIMO PIANO NEW YORK SUA FIGLIA STA MALE, I MEDICI: "È PARANOICA". BROOKLYN, DUE ANNI, MUORE DI SETTICEMIA

11 Giugno 2013, 15:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NEW YORK - Brooklyn Harrold è morta a due anni per setticemia dopo poche ore che era stata dimessa dall'ospedale La bambina è stata portata dalla mamma in ospedale dopo che aveva notato strani cambiamenti nel suo comportamento. La bambina aveva la febbre molto alta e i medici hanno deciso di tenerla una notte in osservazione, ma la mamma aveva chiesto ulteriori esami. Il giorno dopo i medici hanno dimesso la piccola accusando la madre di essere troppo paranoica. Dopo 24 ore la mamma ha portato nuovamente la bimba in ospedale, in gravissime condizioni. Brooklin è stata messa in coma farmacologico e poco dopo è morta. Causa del decesso è stata una setticemia di cui ancora non si conoscono le cause. Probabilmente si sarebbe trattato di un'infezione al fegato. Ora la madre vuole denunciare i medici e nel dolore accusa: «me l'hanno uccisa».di Alessia Strinati 

LEGGO.IT

11.06.2013.

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SANT'ANTIMO NAPOLI NORD NEWS L'OMBRA DELLA CAMORRA SUL VOTO AFRAGOLESE VIDEO

11 Giugno 2013, 13:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ad Afragola non si vota. Lo ha deciso la camorra che lo ha anche fatto sapere alla cittadinanza senza mezzi termini. Scrivendolo sui muri con delle scritte inequivocabili. «Incendiamo tutte le vostre auto, non si vota», «al rione Salicelle non si vota» con tanto di croci poco rassicurati e «pericolo di morte per chi vota». Queste le frasi trovate questa mattina nella cittadina in provincia di Napoli. Una zona profondamente martoriata dalla camorra dove nulla si muove se non vogliono le organizzazioni criminali e la conferma è arrivata anche questa mattina. Soprattutto nel quartiere popolare delle Salicelle dove già in passato i clan hanno mandato messaggi chiari a chi ha provato ad opporvisi. E’ il caso del parroco della chiesta del quartiere, don Ciro Nazzaro, che ha spesso denunciato degrado, violenze sessuali e dominio incontrastato della malavita ma che si è visto recapitare diverse minacce come proiettili o lettere anonime. Un messaggio chiaro che anche questa mattina non si è fatto attendere per quello che è un appuntamento fondamentale della vita pubblica. Solo che in provincia di Napoli i clan sono capaci di sospendere anche la democrazia e le scritte intimidatorie ne sono la conferma. I dati sull’affluenza in città hanno fatto capire che il messaggio è stato più che convincente. La scelta di boicottare il voto è stato di fatto un cambio di strategia delle cosche locali visto che invece nei giorni passati avevano provato ad influenzare il ballottaggio con il classico voto di scambio. Soldi, nella maggior parte dei casi, per ottenere il voto dei cittadini e far vincere il proprio candidato. Solo che qualcosa era andato storto e c’erano state delle denunce. Erano arrivati i media e allora il cambio di scena e la scelta di boicottare le consultazioni. Della serie “o decidiamo noi chi vince o non se ne fa niente”.

NAPOOLINORD

11.06.2013.

 

 

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA MARSALA DENISE, IL SUPERTESTE RITRATTA: "FU RAPITA? NON HO VISTO". MADRE IN LACRIME: "NON SAPREMO MAI"

11 Giugno 2013, 13:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MARSALA - Un'udienza drammatica dove, secondo Piera Maggio è stata messa la parola fine alla speranza di conoscere la verità sulla sorte della figlia Denise Pipitone. «È tutto finito. L'unica persona che in nove anni ha detto la verità sulla scomparsa di mia figlia, sostenendo che è stata messa pure dentro una fogna, non è stata presa in considerazione. È chiaro che questa cosa non doveva andare avanti. È uno schifo». Ha detto a fine udienza in lacrime. IL TESTE NON PARLA. Davanti al gip di Marsala Annalisa Amato, il 74enne sordomuto mazarese Battista Della Chiave si è avvalso, con l'aiuto di quattro interpreti esperti nel linguaggio dei segni, della facoltà di non rispondere. L'anziano lo scorso 2 marzo, nel corso dell'indagine condotta dal legale di parte civile Giacomo Frazzitta nel procedimento per il sequestro di Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo (Tp) il primo settembre 2004, quando aveva poco meno di quattro anni, aveva sostenuto di avere visto, la piccola in braccio al nipote Giuseppe Della Chiave, indagato per concorso nel sequestro. I FATTI. Quest'ultimo - compagno di Loredana Genna, amica di Anna Corona, madre di Jessica Pulizzi, imputata anche lei per concorso in sequestro di minorenne - secondo il supertestimone si recò nel magazzino dove lui lavorava chiedendogli di fare una telefonata dall'apparecchio fisso. HA RITRATTATO. Oggi, però, davanti al gip, Battista Delle Chiave, ha deciso di non confermare questa circostanza perchè avrebbe potuto essere utilizzate contro un consanguineo. L'incidente probatorio proseguirà, nei prossimi giorni, con una perizia psichiatrica disposta dal giudice per accertare l'attendibilità del testimone.

LEGGO.IT

11.06.2013.

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ITALIA NEWS LATINA TIZIANO FERRO, AL VIA IL PROCESSO PER EVASIONE FISCALE. "HA EVASO PER 3 MILIONI"

11 Giugno 2013, 13:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LATINA - Prima udienza per il processo a carico di Tiziano Ferro, accusato di aver evaso il fisco italiano per circa tre milioni di euro. Ieri mattina il nome del cantautore pontino era in cima alla lunga lista di udienze fissate davanti al giudice monocratico Lorenzo Ferri. Il magistrato è prossimo al trasferimento in un altro tribunale e dunque il processo è stato rinviato di sei mesi, esattamente al 23 dicembre quando dovrebbe essere già in servizio il sostituto di Ferri. Il cantautore è accusato di aver violato l’articolo 5 del decreto legislativo numero 74 del 2000, ovvero di aver evaso le tasse nel periodo in cui risultava residente in Gran Bretagna, esattamente tra il 2006 e il 2008. Gli accertamenti partirono dall’Agenzia delle Entrate di Latina che, dopo aver raccolto dati e numeri relativi al patrimonio di Ferro, inviò un dettagliato dossier alla Procura della Repubblica per una valutazione sulle implicazioni penali. Il fascicolo finì in mano al procuratore aggiunto Nunzia D’Elia che si occupò personalmente dell’inchiesta sui conti di Tiziano Ferro e su quanto le casse italiane avrebbero dovuto incassare. Alla fine i conteggi portarono alla cifra di tre milioni di euro non versati. L’ipotesi è che il cantautore, pur avendo trasferito la sua residenza all’estero, non abbia trascorso fuori dall’Italia il tempo necessario a rendere il trasferimento effettivo e reale. In sostanza si sarebbe trattato di una sorta di escamotage per evadere le tasse italiane. Una tesi che dovrà essere adeguatamente dimostrata davanti al giudice che si occuperà del processo. Tiziano Ferro, difeso dal prestigioso studio legale di Giulia Bongiorno, si è sempre difeso dicendo che il cambio di residenza era reale e che lui passava molto tempo all’estero anche per i suoi impegni con i concerti dal vivo che lo trattenevo a lungo lontano dall’Italia. Il cantautore aveva inutilmente impugnato le cartelle esattoriali, per ben quattro volte, davanti alla commissione tributaria provinciale. A Ferro è stata negata anche l’adesione allo scudo fiscale. Ora la partita si giocherà interamente in tribunale.

LEGGO.IT

11.06.2013.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS CAVA DE TIRRENI NEWS Storia di una scalinata che non c'è più, i gradoni dei Cappuccini in perenne abbandono

11 Giugno 2013, 10:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

581435 345023432260645 374357776 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per chi come me, è cresciuto negli anni settanta con la scalinata dei Cappuccini percorribile, vederla oggi ridotta in queste condizioni è un’autentica mazzata al cuore. Percorrere quella scalinata significava fare un passaggio obbligato per il raggiungimento di qualcosa o di sacro o di profano. Di sacro, perché al termine della scala c’era la rituale preghiera alla Madonnina di Lourdes, prima di recarsi nella chiesetta che ancora oggi resta una delle più belle e accoglienti di Cava de’ Tirreni. Di profano significava, invece, o andare al campetto di calcio, che era uno dei pochi esistenti allora a Cava oppure usarla come meta dei primi timidi approcci amorosi con la fidanzatina di turno. E poi cosa è successo? Venendo a mancare sistematici interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e con il verificarsi di piccole frane e smottamenti, si è pensato di transennarla perbene, sperando, visto il luogo probabilmente, che la mano dello Spirito Santo aggiustasse il tutto. Purtroppo i miracoli in questo settore non avvengono e oggi quella scalinata è diventata, oltre che giungla della peggiore foresta nera, ricettacolo di immondizia e di depositi di ogni genere. Infatti, basti guardare al di là della rete di recinzione che chiude il passaggio (una cui metà peraltro è stata completamente divelta), per provare a immaginare tra la moltitudine di infima flora e fauna, la presenza di topi e vipere, che certamente costituiscono un pericolo per gli sventurati abitanti di quel portoncino che si trova salendo alla destra dei primi gradini della scala. E che dire della pubblica illuminazione, completamente assente, visto che la lampadina della croce è l’unico punto luce e quindi di notte potrebbe sbucare facilmente un malintenzionato sempre contro quei poveri sventurati abitanti? Per dirla tutta, è proprio la zona che andrebbe completamente riqualificata.
Infatti, nei paraggi della scalinata dei Cappuccini c’è via Troisi, che, nonostante sia ormai uno snodo fondamentale per il traffico della zona, è al momento una delle strade peggio tenute dell’intera rete viaria cavese.
A questa “nuova” amministrazione che si reputa del fare, chiediamo qualche intervento strutturale in più, anche perché la zona in questione è uno dei passaggi obbligati per il raggiungimento di Monte Castello, che resta sempre una delle mete preferite sia dai cavesi che da quei turisti che ancora si affacciano nella nostra città.

Angelo Canora

FONTE CAVAREPORTER

http://www.cavareporter.it/articolo.aspx?idarticolo=1466

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TOSCANA NEWS FIRENZE Riapre il distributore Coop, la benzina è più conveniente

11 Giugno 2013, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.7239072.1370932217!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

A Sesto ripresa l'attività. Nell'arco dei prossimi due anni previsti altri tre impianti nelle province di Pisa, Prato e Pistoia FIRENZE. Sabato scorso ha riaperto il distributore di carburanti di fronte al centro commerciale Unicoop di Sesto Fiorentino. Il nuovo gestore è Iperpower di Perugia, a sua volta convenzionata con Repsol, spagnola, una delle dieci maggiori società petrolifere al mondo. Nell’arco dei prossimi due anni, grazie a queste partnership, verranno aperti altri tre impianti nelle province di Pisa, Prato e Pistoia. E nel medio periodo in Toscana si arriverà a una decina di impianti. Il risultato dell'ingresso di Unicoop Firenze in questo nuovo mercato sarà un prezzo dei carburanti più conveniente rispetto alla media degli altri distributori. Fino al 31 dicembre, poi, per i soci Coop ci sarà l'accredito di due punti per ogni euro di carburante speso. Il fatto di legare i punti ai soldi spesi e non ai litri di carburante, garantisce un buon vantaggio che compensa parzialmente l'eventuale aumento dei prezzi. A i prezzi di oggi, possiamo calcolare un accredito di circa 3 punti a litro, che significano ulteriori 3 centesimi di risparmio. La struttura degli impianti. Saranno impianti self service, con pagamento alla cassa. Ci sarà comunque personale dedicato all'assistenza ai clienti di giorno e nei feriali. Saranno aperti sempre con gli accettatori di banconote e carte di pagamento. Dove sarà tecnicamente possibile verranno erogati anche metano e gpl. I partner del progetto. Unicoop Firenze ha dal 2003 la proprietà di un unico impianto, posto di fronte al centro commerciale di Sesto Fiorentino, che era stato affidato in gestione ad Eni. Alla scadenza del contratto, Eni non ha rinnovato il contratto, così la cooperativa ha colto l'occasione per tentare modalità diverse di gestione dell'impianto. La nuova società di gestione, la Iperpower, condivide con la Coop un progetto di sviluppo per offrire a tutti i consumatori un prezzo del carburante conveniente tutti i giorni e vantaggi particolari ai soci . Unicoop Firenze effettuerà gli investimenti necessari e sarà proprietaria degli impianti di nuova realizzazione per poi affidarne la gestione per un certo numero di anni a Iperpower. Repsol, l'altro partner, ha interesse ad acquisire quote di mercato.

IL TIRRENO

11.06.2013.

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Mesina, prima notte nel carcere di Nuoro In cella con atri due detenuti, presto interrogatorio garanzia

11 Giugno 2013, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Mesina, prima notte nel carcere di NuoroINSERITO DA TITOLARE  - NUORO, 11 GIU - La prima notte nel carcere di Badu'e Carros l'ha trascorsa in una cella assieme a altri due detenuti non sardi. Graziano Mesina è stato arrestato ieri in una operazione dei carabinieri, coordinata dalla Dda di Cagliari, che ha portato all'arresto anche di altre 25 persone. E' ritenuto dagli inquirenti il capo di un'organizzazione dedita al traffico di droga, estorsioni, furti, rapine e che progettava anche sequestri di persona. Mesina potrebbe esser interrogato dal Gip fra oggi e domani.
ANSA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Soccorsa passeggera nave crociera Colpita da ictus.Intervento notturno elicottero Ami Decimomannu

11 Giugno 2013, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Soccorsa passeggera nave crocieraINSERITO DA TITOLARE  CAGLIARI, - Una passeggera tedesca di 51 anni, colpita da ictus cerebrale mentre si trovava a bordo della nave da Crociera Aida Blu in navigazione da Palma di Maiorca a La Goulette (Tunisia), è stata soccorsa dall'equipaggio di un elicottero dell'Aeronautica Militare di Decimomannu. L'AB 212 della 670/a Squadriglia ha raggiunto, in un intervento notturno, la nave e ha caricato la donna che è stata portata nell'ospedale Brotzu. La Sala Operativa della Guardia Costiera di Cagliari ha ricevuto l'allarme.
ANSA

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TOSCANA NEWS LUCCA Traffico internazionale auto, 16 arresti

11 Giugno 2013, 10:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Indagini partite da Lucca hanno portato anche a 32 denunce  LUCCA,  Acquistavano auto di 'alta gamma' in leasing in Italia per poi consegnarle a un clan di romeni che gestisce una ditta di esportazione di auto usate a Viareggio. Da qui le vetture venivano portate in Germania, immatricolate e poi rivendute anche in Romania. Le indagini della squadra mobile di Lucca, in collaborazione con la polstrada e con gli inquirenti di altri Stati, hanno portato a 16 ordinanze di custodia cautelare, per riciclaggio internazionale di veicoli di lusso, e 32 denunce.

ANSA

11.06.2013.

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