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Cava de Tirreni, Vietri Nocera News Rapina ad un distributore di carburanti, indaga la polizia

13 Giugno 2013, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Un uomo nel tardo pomeriggio sarebbe stato derubato e rapinato in un distributore di carburanti in una zona centrale di Cava. La somma ammonterebbe a circa 3mila euro e sarebbe stata rapinata da due persone a bordo di un ciclomotore, armate e con il volto coperto. Il fatto sarebbe avvenuto prima delle 19 di oggi. Sull’accaduto indaga la polizia di Stato del locale commissariato diretto dal vice questore Marzia Morricone.

CAVAREPORTER

13.06.2013.

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SEZ.POESIE DI MICHELE PAPPACODA QUELLE PAROLE... DI MICHELE PAPPACODA

13 Giugno 2013, 08:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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QUELLE PAROLE.............

Quelle parole…scritte nello specchio del cielo
senza vergogna, senza nessuna paura,
un inchiostro amaro che vorrei cancellare, 
ma nulla lo permette…le stelle sembrano parlare di te
e io ascolto il loro canto…Notti passate a pensare,
a piangere per un amore impossibile.
I tuoi occhi stanotte guardano ancora il cielo…
lo sbattere di due ali riaccende una speranza…
Un angelo splendido arriva al mio fianco
e quando mi ritrovo nei suoi occhi, nei tuoi occhi
capisco che le parole sono finite. Sono parole a lungo custodite
vorrei farle scendere ad una ad una con delle lacrime
ma sono imprigionate nel mio cuore
E’ la dura realtà che non può cambiare e solo e triste 
mi ritrovo avvolto da queste gelide coperte
mentre l’unico conforto sono le note di una canzone
che parla di un amore puro, sincero
ma mai troppo impossibile per nascere!

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Cava de Tirreni, Vietri Nocera News Ospedali chiusi: «Cava dopo Agropoli. Lottiamo per Psaut, rianimazione e poi ostetricia»

12 Giugno 2013, 14:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L’Asl sta decretando la chiusura definitiva di tutti i piccoli ospedali. Ora è toccato ad Agropoli. Presto toccherà a Cava. Verranno bloccati i ricoveri e questo causerà la chiusura dell’ospedale che diventerà, in seguito un Psaut (Primo soccorso ambulatoriale territoriale) che è solo ed unicamente una struttura di primo intervento, attiva h. 24, in cui è prevista l’assistenza medica solo per casi di minore complessità, l’osservazione medica breve e la piccola chirurgia, ed è in grado di fornire una minima e poco significativa prima risposta ai problemi di urgenza o emergenza per i cittadini che si presentano spontaneamente, prestando il trattamento definitivo per problemi minori, come, ad esempio, la traumatologia minore o le ferite di piccolo conto. Quale patologia si avvantaggia delle prestazioni del Psaut, senza accedere impropriamente ai pronto soccorso ospedalieri? Le patologie, che, pur urgenti, non abbiano un elevato indice di gravità; quelle traumatiche urgenti con lesioni superficiali che si avvalgono di un trattamento di chirurgia ambulatoriale; quelle urgenti differibili che si avvantaggino, ai fini della diagnosi e della scelta del successivo trattamento, del monitoraggio laboratoristico e strumentale previsto nel Psaut, della breve osservazione e del trattamento monitorizzato. La lotta, quindi, non è per salvare l’intero ospedale così come era fin dal 1500, perché ciò, ormai, è impossibile. Bisogna, invece, riuscire, con le buone o con le cattive, sempre in modo civile e democratico, ad ottenere un reparto di rianimazione che serva a stabilizzare il paziente gravissimo, con almeno sei posti letto, per poi trasferirlo presso i grandi centri, Salerno, Nocera, ecc.. Sarebbe, quindi, auspicabile, onde evitare dannose perdite di tempo, che la patologia maggiore, quella per la quale è necessario attivare il 118 attraverso la Cot, non giunga ai Psaut, ma se ciò dovesse accadere i presidi dovranno essere attrezzati per effettuare interventi finalizzati alla rapida stabilizzazione del paziente in fase critica e in caso di necessità al rapido trasferimento del paziente in ambulanza, degna di questo nome, con medico a bordo, per il pronto soccorso dell’ospedale più vicino per il trattamento opportuno. Se così non sarà si rischierà di andare all’ospedale di Cava, perdendo tempo prezioso, invece di rivolgersi immediatamente agli ospedali grandi viciniori. Non c’è più tempo, occorre subito una convocazione del Consiglio comunale monotematico, cercando il consenso di ogni consigliere comunale - perché l’ospedale, la Sanità intera, interessa tutti, a prescindere dai partiti, dai colori, dai vessilli e dalle bandiere - su un ordine del giorno per il blocco della imminente chiusura dell’ospedale, almeno fino a quando non vada in funzione la postazione Psaut perfettamente operativa, consentendoci così di lottare per ottenere il reparto di rianimazione fondamentale per salvare la vita dei pazienti gravi. Solo in seguito si potrà tentare di avere, in più, un ulteriore reparto di eccellenza, che per noi potrebbe essere l’ostetricia, a me molto a cuore, per far si che i cavesi nascano a Cava. Per ottenere ciò occorre subito: - la convocazione di un Consiglio comunale monotematico; - la preparazione di un’ordinanza sindacale per mantenere la continuità assistenziale del presidio ospedaliero, garantendo ricoveri e prestazioni sanitarie fino a quando non andrà in funzione l’attivazione della postazione Psaut; - prepararsi ad una mobilitazione cittadina civile e democratica che già sto avviando. L’appello è a tutti cavesi. Dimostriamo chi siamo. Alfonso Senatore

CAVAREPORTER

12.06.2013.

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Penisola Sorrentina Vico Equense news Sorrento Furto in un'abitazione di via Parsano

12 Giugno 2013, 14:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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SORRENTO. Ieri sera alcuni malviventi si sono introdotti all'interno di una villetta di via Parsano, portando via una borsa contenente alcune centinaia di euro. I proprietari dell'abitazione non si sono resi conto di nulla, perché al momento del furto erano al piano superiore. Quando si sono accorti di quanto avvenuto hanno immediatamente avvertito le forze dell'ordine, che una volta sul posto hanno cercato di ricostruire l'accaduto. Non si conoscono ancora i dettagli, ma pare che oltre la borsa, che conteneva poche centinaia di euro, i ladri non abbiano portato via più nulla. Un furto veloce probabilmente opera di qualche ladro che conosceva bene le abitudini della famiglia. I carabinieri stanno investigando per cercare di risalire al colpevole.

SORRENTOPRESS

12.06.2013.

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CILENTO NEWS MARE VOSTRUM

12 Giugno 2013, 14:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/12062013_distesa-ombrelloni_03.jpg

 

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 L’estate è alle porte: il solstizio d’estate infatti cade, nel 2013, il 21 giugno. Si sono chiuse le scuole e tutti, o quasi, pensano di partire per il mare e le sue spiagge. Quale migliore occasione di proporre il manuale presente sulla rete dei Verdi Ecologisti, che ricorda l’articolo 1 comma 251 della legge 296 del 2006: “è fatto obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione”. Questa norma è in vigore su tutto il territorio nazionale, approvata, su proposta dei gruppi parlamentari Ecologisti, dal parlamento italiano. Gli ecologisti ne vanno giustamente fieri e per l’occasione diffondono appunto il “manuale di difesa del bagnante:di Paolo Abbate

http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=mare-vostrum&ID=16073#ixzz2W0YCo2kZ

CILENTO NOTIZIE

12.06.2013.

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SARDEGNA E CORSICA NEWS SASSARI Scontro con trattore, morto motociclista

12 Giugno 2013, 14:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Chiusa temporaneamente statale Sassari-Olbia al bivio Chilivani- SASSARI,  Un motociclista, Stefano Vacca, di 42 anni, di Porto Torres, è morto poco prima delle 10 mentre in sella a una moto di grossa cilindrata percorreva la statale 597 Sassari-Olbia. L'uomo si è schiantato contro un trattore che stava effettuando una manovra per entrare in un'azienda agricola, a poche centinaia di metri dal bivio per Chilivani. Sul posto il 118 e la Polstrada. Mentre il personale dell'Anas ha provveduto a deviare il traffico fra i km 20 e 27 che è stato chiuso temporaneamente.

ANSA

12.06.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli camorra. Scacco al clan Di Lauro, il figlio del boss arrestato sulla nave da crociera

12 Giugno 2013, 13:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Cento arresti nella notte, carabinieri in azione a Napoli e provincia. Raffaele Di Lauro era in viaggio per festeggiare il compleanno della compagna. La foto scattata all'imbarco Oltre centro persone, accusate di essere affiliate al clan di camorra Di Lauro, sono state arrestate dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli e del Ros, in un'operazione scattata all'alba in Campania. Fra gli arrestati vi sono anche stretti favoreggiatori del capo clan, il latitante Marco Di Lauro. I Carabinieri hanno eseguito un centinaio di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura distrettuale antimafia per i reati di associazione di tipo mafioso, traffico internazionale di stupefacenti, tentativo di omicidio e detenzione di armi, tutti aggravati da finalità mafiosa. Al centro delle indagini, condotte dai Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Napoli, vi sono le attività illecite del clan Di Lauro «con particolare riferimento ai grandi traffici di cocaina proveniente dalla Spagna e destinata ad alimentare le piazze di spaccio dell'area napoletana. È stato bloccato dai Carabinieri su una nave da crociera, all'altezza della Sicilia, Raffaele Di Lauro, 19 anni, figlio di Paolo Di Lauro, uno dei più conosciuti boss del clan omonimo, soprannominato Ciruzzo 'O Milionario, in carcere dal 2005. Raffaele Di Lauro - si è saputo - è uno degli oltre cento arrestati nell'operazione scattata all'alba in Campania, e stava festeggiando in crociera il compleanno della compagna. Nell'operazione di oggi, i Carabinieri del Comando provinciale di Napoli e del Ros hanno eseguito 110 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip su richiesta della Procura distrettuale antimafia del capoluogo campano. Al blitz hanno partecipato oltre 400 militari. Il sistema architettato dal clan Di Lauro per gestire la vendita di stupefacenti all'interno del Rione dei Fiori, ribattezzato 'Rione terzo mondo', nel quartiere di Secondigliano a Napoli prevede «l'alternarsi di vere e proprie 'squadrette' di spacciatori, in grado di assicurare la vendita anche per 24 ore consecutive. Nulla è lasciato al caso: ogni 'squadretta' fa capo ad un referente ed è questi che deve provvedere a consegnare gli illeciti proventi giornalieri agli uomini di fiducia di Marco Di Lauro». È quanto sottolineano alla Dda. In poco più di un anno l'organizzazione legata al clan Di Lauro ha incassato complessivamente 4 milioni e mezzo di euro ricavati dalla vendita di 117.914 dosi di cocaina. È il dato che emerge dall'esame dei 'libri contabilì della cosca sequestrati nell'abitazione di Angelo Zimbetti, una delle persone arrestate la scorsa notte nell'ambito di una maxi operazione dei carabinieri contro il clan. È quanto evidenzia la Dda sottolineando che «tali documenti disvelano, in particolare, l'enorme volume dei proventi illeciti dell'associazione camorristica, essenzialmente derivanti dal traffico di stupefacenti». Rilevanti, però, sono risultati anche i 'costi di gestione' sostenuti dall'organizzazione in questo stesso periodo, considerato che il clan ha speso oltre 4 milioni di euro suddivisi in acquisti di droga, in corresponsioni di onorari agli avvocati, in pagamenti delle 'settimanè agli affiliati liberi od alle famiglie di quelli detenuti, in prelevamenti operati direttamente dai componenti della famiglia Di Lauro, ricavando, perciò, nel periodo in esame, utili netti 'soltanto' per 548 mila euro. I libri contabili hanno consentito agli inquirenti di comprendere i meccanismi della ripartizione degli utili tra i vertici del sodalizio, della corresponsione degli stipendi agli affiliati e, più in generale, «delle spese sostenute per la vita ed i bisogni dell'associazione». L'incasso dei 4 milioni e mezzo si riferisce al periodo compreso tra l'1 aprile 2007 ed il 3 maggio 2008. In particolare, poi il periodo Natale 2007 - Capodanno 2008 si è rivelato il più redditizio per la vendita degli stupefacenti, consentendo al clan Di Lauro, in pochi giorni, di vendere ben 4.080 dosi di cocaina per un incasso pari a 102.000 euro. Il sistema di tenuta contabile escogitato prevede una rendicontazione settimanale delle vendite di droga, allo scopo evidente, sottolinea la Dda, «di rendere più agevole il controllo capillare da parte degli uomini di fiducia di Marco Di Lauro».

IL MATTINO

12.06.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli, abbattuto all'alba il cedro secolare dell'Orientale

12 Giugno 2013, 13:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130612_abbattimentoalbero.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Napoli. Più che un albero un simbolo. Si parla di carte del 1200 che già segnalavano il cedro di largo San Giovanni Maggiore. Dal 2013, comunque, non ci sarà più. Vittima, forse, della psicosi dell'albero killer - dopo la tragedia del Vomero - stamane all'alba l'hanno buttato giù. Una squadretta attrezzata ha iniziato a segarlo dal vertice e l'ha demolito pezzo per pezzo, Quanto era alto? «Oltre 20 metri» dice con la voce a lutto Fabrizio Caliendo, titolare del locale Kestè che da anni si occupa della riqualificazione della zona. «Ma quel che impressiona non è la sua altezza, ma la sua età. Quell'albero era segnalato sulle carte della città dal 1200. Non era un albero, era un simbolo». Stamane alle 9 l'albero era già nelle condizioni che si possono vedere in foto. Caliendo rileva che proprio domani il cedro avrebbe dovuto essere controllato da un botanico. A spese e per conto dei residenti e dell'associazione Arteteca che da dieci anni si occupano della riqualificazione della zona. Stasera alle 21 presidio di lutto - dice proprio così Caliendo - per dire addio «ad un simbolo del centro storico». Caliendo, però, su una cosa sbaglia. «Non credo fosse una squadretta comunale. Da come ha agito era ben attrezzata ed il Comune non dispone di una squadra del genere». Il vicesindaco Tommaso Sodano, però, conferma che la decisione è stata presa dall'amministrazione. E non dopo la tragedia del Vomero. Per Sodano «il cedro era un albero malato e pericolante, da tempo». La sorte del cedro, dunque, era segnata da un pezzo.di Chiara Graziani

IL MATTINO

12.06.2013.

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ITALIA NEWS ROMA DA OGGI SI GUADAGNA, È IL 'TAX FREEDOM DAY': SI SMETTE DI LAVORARE PER PAGARE LE TASSE

12 Giugno 2013, 11:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - Da oggi si inizia a guadagnare. Il 12 giugno è infatti il Tax Freddom Day del 2013, giorno in cui i contribuenti smettono di lavorare per pagare le tasse. Secondo lo studio proposta dal Cgia di Mestre, la pressione fiscale record che ha afflitto gli italiani quest'anno, ha fatto spostare più avanti questo "giorno felice", che nel 2012 era stato il 10 giugno e nel 2004 il 28 maggio. IL PAGAMENTO Secondo il segretario della Cgia, Bortolussi, pagheremo fino a 11.800 euro di tasse a testa, ma ci sono delle eccezioni da fare: «Le cose, purtroppo, vanno molto peggio per coloro che le tasse le pagano fino all'ultimo centesimo». Per questi particolari soggetti fiscali, la pressione arriverà fino al 53,8%, con il Tax Freedom Day che slitterebbe addirittura al 16 luglio. IL CALCOLO La Cgia ha calcolato il giorno della liberazione dalle tasse prendendo in esame il dato di previsione del Pil e suddividendolo per i 365 giorni dell'anno. Avendo così un dato medio è possibile sottrarre la quota di "economia sommersa" con cui è stato possibile individuare il 12 giugno come giorno della "liberazione fiscale"di Andrea Falla

LEGGO.IT

12.06.2013.

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ITALIA NEWS ROVIGO "Stappa e vinci", ma a brindare erano gli organizzatori: truffati 40mila lettori

12 Giugno 2013, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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La società organizzatrice di Porto Viro, nei guai un padovano Partecipanti invitati a chiamare numeri a tariffazione speciale ROVIGO - Oltre 40mila lettori di riviste a diffusione nazionale sono stati truffati dal concorso a premi "Stappa e Vinci". Secondo quanto accertato dalla guardia di finanza di Rovigo, le vittime, sulla base delle istruzioni contenute nei coupon inseriti nelle riviste, credevano di aver vinto premi allettanti messi in palio dalla società organizzatrice con sede in Porto Viro (Rovigo). Per la scelta e la riscossione dei premi, gli utenti dovevano chiamare un numero telefonico, poi una "voce guida" li invitava a comporre altro numero, questa volta a tariffazione speciale, senza fornire tale informazione. Il concorso di fatto terminava qui, poiché oltre a vedersi addebitare in bolletta i costi esorbitanti del numero a tariffazione speciale, dei premi promessi nessuno ha più sentito parlare. Nel periodo in cui il concorso è stato operativo, da aprile a settembre 2012, ammonta ad oltre 100mila euro la somma truffata dall'organizzatore, un padovano che, già arrestato per una truffa, faceva transitare sul conto corrente di una società londinese i proventi illeciti. Grazie alla collaborazione di numerosi cittadini danneggiati, delle riviste che avevano pubblicato le schede del concorso "Stappa e Vinci", fino alla denuncia effettuata in alcuni servizi delle Iene nonché alla disponibilità delle compagnie telefoniche interessate, la Guardia di Finanza di Rovigo ha sequestrato la somma truffata ai lettori, pari esattamente a 100.288 euro, destinata a confluire sul conto corrente di una società londinese. In realtà, dietro la società britannica si nascondeva un padovano già noto agli inquirenti per avventure dello stesso tipo. Nella circostanza la fortuna non lo ha aiutato: la guardia di finanza di Rovigo ha individuato la somma frutto della truffa su un conto corrente di passaggio presso una banca di Milano nel periodo in cui il soggetto era stato arrestato, su ordine della magistratura polacca, per un'altra presunta truffa a dei fornitori di merce. Da qui quella perdita di tempo prezioso che, insieme al certosino lavoro degli inquirenti, ha permesso di sequestrare la somma di denaro sottratta ai lettori.

IL GAZZETTINO

12.06.2013.

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