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MONDO NEWS Australia: premier paragonata a quaglia

12 Giugno 2013, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Da ex ministro Brough, candidato alle prossime elezioni SYDNEY, La premier laburista australiana Julia Gillard ha chiesto all'opposizione conservatrice di ritirare il sostegno al candidato alle prossime elezioni di settembre Mal Brough a causa del menu di una cena di raccolta fondi, che ha definito 'volgarmente sessista e offensivo'. Il menu 'umoristico', usato in una cena ufficiale pro-Brough in marzo ma emerso solo oggi, include la premier come pietanza, descrivendola come una quaglia dotata di un piccolo petto e cosce enormi.

ANSA

12.06.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA "È INFLUENZA", ANDREA MORÌ A 21 ANNI: DUE DOTTORESSE SOTTO PROCESSO A UDINE

12 Giugno 2013, 11:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

UDINE - È stata chiusa dalla Procura di Udine l'inchiesta sulla morte di Andrea Sanna, 21 anni, di Pasian di Prato, morto il 13 gennaio 2011 per dissecazione dell'aorta, otto giorni dopo essersi rivolto al pronto soccorso per un dolore al torace. Il giovane era stato rimandato a casa con una diagnosi di semplice influenza virale. Due sono i medici indagati a cui è stato notificato in questi giorni l'avviso di conclusione delle indagini preliminari (che prelude al rinvio a giudizio) per l'ipotesi di omicidio colposo di cui dovranno rispondere in udienza. Sotto processo andranno due dottoresse del pronto soccorso: Elisa Nadalini e la radiologa Marjetica Vrtovec, a cui era stato chiesto appunto un esame radiologico. Secondo i consulenti dei familiari del ragazzo e del pubblico ministero la radiografia avrebbe dovuto mettere i medici in allarme; se il ragazzo fosse stato inviato subito in cardiologia si sarebbe potuto salvare. Per i periti nominati dal giudice nel corso dell'incidente probatorio e per i consulenti della difesa dei due medici, invece, i due eventi non sarebbero tra loro collegati.

LEGGO.IT

12.06.2013.

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PRIMO PIANO PADOVA Abbraccia i due figli piccoli, poi mamma Silvia si spegne a 31 anni per un tumore

12 Giugno 2013, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Silvia Palladin il giorno del matrimonio con Jody Barichello

 

 

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PADOVA - I suoi due piccoli gioielli, Giulia 2 anni e mezzo e Giacomo di sette mesi, li ha potuti stringere a sé per l'ultima volta giovedì della scorsa settimana. Il piccolino è stato battezzato una settimana fa alla casa di Cura del Carmine di Cittadella, dove la mamma era stata appena ricoverata per l'aggravarsi della malattia. Poi Silvia, moglie dell'assessore alla Sicurezza di Limena (Padova) Jody Barichello, lentamente si è spenta. Fino a quando alle 4.15 dell'altra notte il suo cuore ha smesso di battere.

Silvia Palladin, aveva compiuto 31 anni a metà maggio. Originaria di Pozzetto di Cittadella, nell'ottobre del 2007 aveva sposato Barichello, entrato in amministrazione a Limena nel 2009 con la lista del sindaco Giuseppe Costa. Una coppia giovane che purtroppo ha conosciuto presto la malattia. Proprio nel 2009 alla moglie di Barichello è stato diagnosticato un melanoma. A dare problemi un neo della pelle che le è stato asportato. Una battaglia che sembrava essere stata vinta. Il male sembrava essere stato sconfitto. Per quattro anni quei brutti momenti vissuti erano stati accantonati.

Nel gennaio 2011 la coppia ha gioito per la nascita della loro prima figlioletta. In famiglia è arrivata Giulia. Poi, un anno dopo, la scoperta che la famiglia si sarebbe ingrandita con la nascita di un altro bambino. Questa volta un maschietto. Giacomo è nato a novembre 2012, proprio quando la mamma ha iniziato ad accusare i primi malesseri. Gli accertamenti medici che sono seguiti hanno purtroppo dato il responso che nessuno voleva sentire. Il tumore si era nuovamente presentato nel corpo di Silvia, e questa volta in modo aggressivo. La trentunenne è stata sottoposta ad un ciclo di cure con un farmaco innovativo che le ha permesso di affrontare i mesi che le restavano da vivere conducendo una vita dignitosa e rimanendo fino all'ultimo momento nell'abitazione dei suoi genitori, con accanto gli affetti più cari. Poi lunedì della scorsa settimana il ricovero alla casa di cura. Accanto il marito Jody fino al suo ultimo respiro.

La giovane lascia nel dolore i genitori, il papà Franco è noto a Cittadella per la sua attività di catering, la mamma Lina e i fratelli Carla e Samuele. Oltre ai genitori di Barichello, papà Ugo, la mamma e la sorella. Stasera nella chiesa di Pozzetto si terrà una veglia, mentre il funerale si celebrerà domani alle 16 sempre nella parrocchiale di Pozzetto di Cittadella.

Di Barbara Turetta IL GAZZETTINO.IT

Mercoledì 12 Giugno 2013 - 09:48 

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PRIMO PIANO ROMA CALDO, DA DOMENICA ARRIVA 'ADE': LA TEMPESTA AFRICANA -LE PREVISIONI

12 Giugno 2013, 11:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - «Altro che tempesta di caldo africano, sarà una vera e propria Hot Storm, una tempesta di caldo, quella che inizierà Domenica provocata dall'espansione di Ade, un maestosoanticiclone africano con radici subtropicali. Una escalation che porterà fino a 38°C il 21 Giugno». Lo sottolinea Antonio Sanò direttore del portale www.ilmeteo.it, avvertendo che «oggi sarà la prima giornata con connotati quasi estivi, non farà troppo caldo e si raggiungeranno i 27°C al nord e i 29 al sud, più mite ovviamente lungo le coste». «Poi il tempo rimarrà buono e mite e soleggiato per giorni, con qualche temporale venerdì pomeriggio dalle Alpi e dalle Prealpi verso le zone pedemontane di Piemonte e Lombardia. Dal fine settimana e da domenica in particolare, però, ci sarà un colpo di scena, l'Estate metterà letteralmente il turbo, arriverà dall'Africa dell'aria caldissima pompata dall'Anticiclone Ade. Il caldo aumenterà giorno dopo giorno, prima si supereranno ovunque i 30-32°C, poi da metà settimana anche i 35°C su Bologna, Firenze, Napoli, Roma, e resto del sud, con qualche grado in meno lungo le coste». LE PREVISIONI ADE «Tutta l'Europa verrà investita dai venti caldi africani, si verificherà una Hot Storm, letteralmente tempesta di caldo, di ampie dimensioni, per milioni di km quadrati di estensione, e vedrà il suo picco proprio per il 21 Giugno, solstizio d'Estate, quando I 35°C saranno la norma, ma non sono esclusi i 40°C. Roma toccherà i 37°C. Ade -prosegue Sanò- è un maestoso promontorio di alta pressione che trae le sue radici dall'entroterra algerino sahariano, e porta il nome del dio greco degli Inferi». «Negli ultimi anni queste ondate di caldo stanno diventando sempre più forti e durature, e Ade appare veramente di eccezionale portata per intensità e dimensione. Il 21 Giugno potrebbero battersi alcuni record di caldo su Firenze, Roma e Napoli, in Sicilia e nel Foggiano in Puglia, mentre l'afa sarà pericolosa al nord con record a Bologna».

LEGGO.IT

12.06.2013.

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CIOCIARIA NEWS Terremoto: scossa di magnitudo 2.2 in provincia di Frosinone

12 Giugno 2013, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/598693_terremoto_180.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Sisma, questa mattina alle 8.07, avvertito tra i comuni di Alvito, Atina, Campoli Appennino, Casalattico, Casalvieri, Fontechiari, Gallinaro, Posta Fibreno, San Donato Valcomino e Vicalvi Frosinone - Ancora scosse di terremoto in Ciociaria. Questa mattina, poco dopo le 8 (alle 8.07) un sisma di magnitudo 2.2 a una profondità di 6,2 chilometri è stato registrato in provincia di Frosinone. L'epicentro, localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Ingv nel distretto sismico di Cassino, è stato individuato tra i comuni di Alvito, Atina, Campoli Appennino, Casalattico, Casalvieri, Fontechiari, Gallinaro, Posta Fibreno, San Donato Valcomino e Vicalvi. La scossa è stata lievemente avvertita anche dalla popolazione. Non si segnalano danni a cose o persone.

CIOCIARIA NOTIZIE

12.06.2013.

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TOSCANA NEWS Piromane cassonetti in azione a Firenze

12 Giugno 2013, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Due in fiamme anche la notte scorsa, 16 in una settimana- FIRENZE,  Piromane in azione a Firenze, dove la scorsa notte sono andati a fuoco due cassonetti in Lungarno Colombo e via Costantino Nigra. La notte precedente, nella stessa zona, ne erano andati a fuoco sette. Complessivamente sono 16 quelli dati alle fiamme negli ultimi otto giorni. I vigili del fuoco sono intervenuti prima che i roghi si propagassero alle vetture in sosta. 

ANSA

12.06.2013. 

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CIOCIARIA NEWS TERREMOTI, NUOVA SCOSSA IN CIOCIARIA. SISMA DI MAGNITUDO 2.2 IN MATTINATA

12 Giugno 2013, 10:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASSINO - Trema ancora la terra in Ciociaria. Una nuova scossa diterremoto si è verificata questa mattina alle 8.07 con magnitudo 2.2 a una profondità di 6,2 chilometri. 
L'epicentro - localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Ingv nel distretto sismico di Cassino - è stato individuato tra i comuni di Alvito, Atina, Campoli Appennino, Casalattico, Casalvieri, Fontechiari, Gallinaro, Posta Fibreno, San Donato Valcomino e Vicalvi. Non si segnalano danni a cose o persone. Altre scosse erano state registrate nei giorni scorsi nella stessa zona.

 

LEGGO.IT

 

Mercoledì 12 Giugno 2013

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SEZ. DISABILITà NEWS ANGELA, DISABILE PRIGIONIERA A NAPOLI: L'ASCENSORE NON FUNZIONA DA 24 ANNI

12 Giugno 2013, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2DI MICHELE PAPPACODA NAPOLI - Non può muoversi dalla sua casa al quarto piano di uno degli edifici delle Case Celesti di Secondigliano, Napoli, una delle piazze di spaccio più redditizie d'Italia. Angela Faraco è una ragazza disabile, costretta in carrozzella in seguito a una gestosi e un'emorragia cerebrale che l'ha colpita durante il parto, e fino a non troppo tempo fa riusciva ad uscire almeno per fare le terapie e rientrare. L'aiutavano i ragazzi del "sistema", spacciatori e faccendieri che imbracciavano la carrozzella su e giù per i quattro piani dello stabile.

Poi la situazione a Secondigliano è cambiata, la piazza di spaccio è stata ripulita dall'intervento della dda e Angela, seppur felice di non vivere più in un luogo di delinquenza, è disperata perché ora per muoversi può contare solo sulla madre. Le braccia della donna hanno ceduto mentre accompagnava la figlia per le scale e la ragazza si è ritrovata a faccia a terra, con i denti rotti e un labbro spaccato.

Da quel giorno Angela è caduta in depressione, come racconta alCorriere della Sera, e non ne ha voluto più sapere di uscire di casa, neanche per le terapie che dovrebbe seguire. Un modo per rendere la vita più facile a mamma e figlia ci sarebbe: usare l'ascensore. In effetti nell'edificio il vano per accoglierlo c'è, ma in 24 anni non è mai stato collaudato: «All'epoca tutti noi occupammo queste case popolari -spiega la mamma di Angela- anche se poi sono ormai più di quindici anni che pago affitto e utenze normalmente. L'Asl dice che non può mettere il montascale né altri dispositivi perché c'è l'ascensore... anche se non funziona». 

Un paradosso di cui si accorgono tutti in famiglia: fino a quando regnava l'antistato le cose funzionavano, ora che lo Stato ha ripreso il controllo della zona per Angela c'è solo la depressione. «Non voglio dover rivolgermi ai ragazzi che stavano qua sotto anziché parlare alle istituzioni. Io credo nello Stato e voglio che mi aiuti, è un mio diritto», sostiene fermamente la ragazza, che ora aspetta una risposta dal Comune di Napoli.

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SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA, Morte del capitano La Rosa, il ministro: «Arrestato l'attentatore: è un ventenne

12 Giugno 2013, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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Lo ha detto il ministro della Difesa Mario Mauro riferendo alla Camera sulla tragedia di sabato scorso CATANIA - È stato un «giovane, di età valutata di circa 20 anni» a salire sul blindato Lince italiano sabato scorso a Farah per lanciare all'interno del mezzo un ordigno che ha causato la morte del capitano Giuseppe La Rosa. Lo ha detto il ministro della Difesa Mario Mauro riferendo alla Camera sull'attentato in Afghanistan. L'uomo è stato arrestato ed è accusato anche dell'attentato di ieri nella stessa area di quello di sabato, che non ha provocato vittime italiane. Il giovane, di circa 20 anni, si chiama Walick Ahmad ed ha reso «piena confessione assumendosi tutta la responsabilità» dei due atti. I fatti, ha aggiunto il ministro, dovranno comunque essere accertati dalla magistratura. L'attacco terroristico che sabato scorso ha provocato la morte del capitano Giuseppe La Rosa, sabato scorso a Farah in Afghanistan, «si è completato con un'azione di vera e propria guerra psicologica, con la diffusione dell'informazione che l'attentatore fosse un bambino di 11 anni, facendo percepire quasi un atto eroico e di partecipazione popolare», ha detto il ministro della Difesa, rilevando che l'attentatore era invece un adulto, seppur di giovane età. I funerali del capitano Giuseppe La Rosa LA DINAMICA - «L'azione, ha spiegato Mauro ricostruendo i fatti, è iniziata con il rallentamento in prossimità di un incrocio di un convoglio militare composto da tre veicoli Lince che si trovava in fase di rientro alla base di Farah. Il rallentamento è stato provocato, oltre che dalla conformazione stradale, da due Toyota e da un'autocisterna che procedeva in senso inverso. All'arrivo dei mezzi italiani l'autocisterna si allontanava, mentre una delle due Toyota si portava in mezzo alla carreggiata fermandosi e provocando l'arresto del convoglio, mentre la seconda agiva da blocco in coda al convoglio stesso. A questo punto, un giovane di circa 20 anni, barba corta, vestito in abiti marroni, che stava parlando con un poliziotto afghano, al lato della strada, è salito velocemente sul mezzo in testa al convoglio e ha lanciato attraverso la botola superiore un ordigno, dandosi poi alla fuga e confondendosi nella folla. La granata», ha continuato il ministro, «cadeva nella parte posteriore del veicolo occupata dal capitano La Rosa. L'ufficiale gridava tre volte "granata"e, valutata l'inutilità di evacuare il mezzo, si interponeva fra l'ordigno ed i commilitoni per ridurre gli effetti dell'esplosione. «Giuseppe - ha sottolineato Mauro - si è comportato da eroe sacrificando la propria vita per salvare quella dei suoi compagni». AMAREZZA - «Profonda amarezza» è stata espressa dal ministro della Difesa, Mario Mauro, per «l'Aula della Camera vuota» durante la sua informativa sull'attentato in Afghanistan che ha provocato la morte del capitano Giuseppe La Rosa. L'intendimento del Governo è di «proseguire la partecipazione alla missione Isaf in Afghanistan, concludendola secondo i tempi stabiliti nel 2014», ha poi detto il ministro Mauro, nella sua informativa alla Camera.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

12.06.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Chinnici, dopo 15 anni rispunta fascicolo che ricostruisce la strage

12 Giugno 2013, 10:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Rocco Chinnici

 

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Nelle carte pentiti raccontano di un «aggiustamento» del processo a favore dei boss attraverso la corruzione di un magistrato PALERMO - Per 15 anni non se ne era saputo più nulla. Ora è improvvisamente ricomparso a Palermo un fascicolo nel quale è ricostruita la storia oscura del processo per la strage in cui fu ucciso nel 1983 il giudice Rocco Chinnici. Alcuni pentiti hanno raccontato a suo tempo che l'esito del terzo processo d'appello, celebrato a Messina nel 1988 dopo due annullamenti della Cassazione, sarebbe stato «aggiustato». Per arrivare all'assoluzione per insufficienza di prove di Michele e Salvatore Greco, indicati come i mandanti dell'attentato, la mafia avrebbe corrotto un magistrato. Sotto accusa era finito nel 1998 il presidente della corte d'assise d'appello che aveva emesso la sentenza, Giuseppe Recupero. Ma la magistratura di Reggio Calabria, dove l'inchiesta era stata trasferita, si era dichiarata incompetente. Il fascicolo era quindi tornato a Palermo. CASO «DIMENTICATO» - Il passaggio non era stato però annotato nei registri del palazzo di giustizia e il caso era stato quindi «dimenticato». Nessuno in questi anni ha più indagato sulla presunta corruzione di Recupero. Il caso è tornato casualmente alla luce per la scoperta di due giornalisti, Fabio De Pasquale e Eleonora Iannelli, che stavano preparando un libro sulla strage Chinnici, «Così non si può vivere», pubblicato in questi giorni dall'editore Castelvecchi. La loro ricerca si era fermata perchè il fascicolo non era stato più assegnato. Solo ora è stato ritrovato e riaperto dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi. Ma intanto il giudice Recupero è morto da cinque anni. POOL ANTIMAFIA - L'inchiesta cercherà comunque di accertare se la mafia abbia veramente versato a Recupero o ad altri, come sostengono alcuni collaboratori, 200 milioni delle vecchie lire. Dietro l'autobomba al tritolo che dilaniò Chinnici, due carabinieri della scorta e il portiere c'era, scrivono gli autori del libro, un patto scellerato tra mafia militare e potere politico-economico, ma anche una giustizia «sonnolenta». Il lavoro di Chinnici, che per primo costituì un pool antimafia con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, si scontrò con le ostilità di un ambiente saturo di veleni.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

12.06.2013.

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