Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

MONDO NEWS Salvataggio in quota di due operai su grattacielo NYC Lavavano i vetri quando l'impalcatura si e' piegata al centro VIDEO

13 Giugno 2013, 11:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Fermo immagine da youtube

Al termine di una drammatica operazione di soccorso andata avanti per oltre un'ora e mezza, due operai lavavetri sono stati oggi salvati dopo che erano rimasti bloccati su una impalcatura che si è piegata al centro mentre era appesa in cima ad uno dei più alti grattacieli nel cuore di Manhattan, la Hearst Tower: 46 piani per 182 metri di altezza. Il salvataggio 'ad alta quota' è avvenuto al 44/mo piano, dove i servizi di emergenza della Nypd, la polizia di New York, hanno tagliato e rimosso le spesse e pesanti vetrate di due finestre per aprire un varco di accesso ai due malcapitati operai, a cui avevano anche assicurato delle ulteriori imbracature, oltre a quelle che avevano già indossato iniziando il loro lavoro. I due operai non sono mai stati in pericolo di cadere nel vuoto, ha affermato il vice capo dei pompieri di New York, William Seelig, aggiungendo che ora si trovano in ospedale per verificare le loro condizioni di salute. Una fonte della polizia ha affermato che l'impalcatura su cui si trovavano i due operai è progettata per essere appesa al tetto degli edifici e che probabilmente si è piegata nel centro perché un cedimento o un malfunzionamento dei sistemi di bloccaggio. L'Hearst Tower si trova all'altezza di Columbus Circle, a due passi dal Central Park, una zona molto frequentata da turisti, che per seguire in diretta le operazioni di salvataggio, resa complicata anche da un vento sostenuto, con numerosi curiosi si sono affollati dietro le transenne messe attorno all'edificio dal vigili del fuoco e polizia.

ANSA

VIDEO

 

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi, allarme per i taglia alla scuola

13 Giugno 2013, 11:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

170454594-21c75990-2be9-4ac6-8801-7da45e4a8473.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

I tagli alla scuola causeranno gravi conseguenze negli istituti superiori di Carpi. A lanciare l'allarme è il coordinamento buona scuola, insieme ai presidenti dei Consigli di Istituto delle Scuole Superiori di Carpi. Attualmente i numeri consegnati all'Ufficio Scolastico Territoriale prevedono, infatti, l'eliminazione di alcune classi terze degli istituti tecnici e professionali; mentre ai licei molte classi, già ora, sono quasi sovraffollate. Chiesto un incontro a Silvia Menabue, dirigente dell'Ufficio Scolastico territoriale.

13.06.2013.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO Litigano per la precedenza, Far West a Roma Roma, assaltata ambulanza, ferito barelliere. Due arresti

13 Giugno 2013, 11:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Una pistola sbuca dalla cinta dei pantaloni di una persona durante l'intervento della polizia

iINSERITO DA TITOLARE ROMA - Prima gli insulti, poi l'appuntamento in strada, un taglio al volto con il coltello, un proiettile alla nuca e un'ambulanza assaltata con i medici pestati. Una lite per una banale incomprensione in strada tra automobilisti si trasforma in un pomeriggio di follia nella periferia di Roma: un padre ha vendicato il figlio con un'esecuzione in strada e i parenti della vittima hanno picchiato gli operatori del 118 per evitare il soccorso del figlio dell'assassino. Ad essere arrestati da polizia e carabinieri sono una guardia giurata, per l'omicidio di un 31enne, e suo figlio di 18 anni. L'episodio è accaduto intorno alle 18 in via Luigi Gigliotti, a San Basilio, nella periferia Est di Roma, un quartiere difficile troppo spesso teatro di episodi di sangue, degrado e malavita. Luciano Coppi, 53 anni, era in auto con il figlio Moreno di 18 anni quando è scoppiata una lite per motivi di viabilità tra i due e un 31enne al volante di un'altra macchina, Maurizio Alletto. Dopo una prima lite, padre e figlio si erano allontanati, tornando a casa. Poi Coppi è sceso di nuovo con il figlio in strada, dove ha trovato Alletto, che ha ferito il 18enne al volto con il coltello. Un'aggressione con il sapore di uno sgarro. Il padre del ragazzo, armato di pistola, non ha esitato a vendicare l'offesa e il ferimento del figlio: ha sparato contro Alletto, che nel frattempo si stava allontanando. Il proiettile ha colpito il 31enne alla nuca, finito in terra esanime. In poco tempo sono arrivati sul posto le forze dell'ordine e gil operatori del 118. Ma l'ambulanza è stata presa d'assalto dai parenti di Alletto con una sassaiola: non volevano che il 18enne, figlio dell'uomo che aveva sparato, venisse soccorso. Il ragazzo era a terra e i sanitari tentavano di avvicinarsi e la furia della folla si è scatenata su di loro. Sono stati picchiati in tre, uno di loro ha la spalla rotta. Il mezzo di soccorso, gravemente danneggiato, è riuscito comunque a ripartire con a bordo la vittima. Poco dopo è stato soccorso anche il diciottenne, da un'altra ambulanza. Carabinieri e polizia hanno invece individuato poco dopo la guardia giurata a casa sua e lo hanno arrestato, Il figlio, anche lui in stato di fermo, è piantonato all'ospedale Pertini, dove è stato ricoverato grazie all'intervento del 118. Nel quartiere di San Basilio sono stati momenti di alta tensione, con urla in strada e scene da far west a cui purtroppo gli abitanti della zona sono abituati ad assistere. San Basilio, una delle periferie più 'problematiche' di Roma vive frequentemente episodi di criminalità, arresti, aggressioni. Fino a raggiungere momenti di follia collettiva come quelli di oggi. "Sono indignato per l'insensata e brutale aggressione ai danni degli operatori del 118, che sono stati aggrediti mentre svolgevano il proprio lavoro - ha detto il direttore del 118 di Roma, Livio De Angelis - Non riesco a capire come si possa odiare chi cerca di salvare una vita". Il neosindaco di Roma Ignazio Marino, salito proprio oggi per la prima volta in Campidoglio, ha espresso solidarietà ai soccorritori malmenati. "Non possiamo accettare che nella nostra città avvengano episodi di tale gravità - ha detto - e in particolare che uomini e donne, che con professionalità e umanità prestano soccorso a chi è in difficoltà, siano aggrediti brutalmente".

di Lorenzo Attianese ANSA

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Domani sciopero dei bus

13 Giugno 2013, 11:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

images.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

Sciopero generale di 24 ore per il trasporto pubblico locale. La mobilitazione è stata proclamata dall'organizzazione sindacale Usb Lavoro Privato. Seta comunica che l'adesione da parte dei lavoratori potrebbe dar luogo a disagi e ritardi.

13.06.2013.

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Scoperta coltivazione di marijuana

13 Giugno 2013, 10:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.trc.mo.it/files/image/marijuana.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

Una coltivazione di marjuana nelle pinete tra Castelvecchio e Prignano sulla Secchia con tanto di collegamento di 40 metri con un ruscello attraverso un tubo in gomma nascosto dalla vegetazione. Gli agenti del commissariato di Sassuolo hanno scoperto e sequestrato circa quaranta piantine di marijuana, oltre a sementi ed arnesi per la lavorazione. Il campo era stato realizzato in un posto impervio e difficilmente accessibile. Ignoti gli esperti del settore nella coltivazione di sostanza stupefacente che avevano creato una radura, che per esposizione ai raggi solari e per l’habitat realizzato era ideale per tale produzione. Sono in corso indagini sugli indizi trovati per risalire a coloro i quali avevano realizzato la coltivazione.

13.06.2013.

Leggi i commenti

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Scossa di 2.7 nella bassa

13 Giugno 2013, 10:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

Nuova scossa questa mattina alle 9.29 nella bassa modenese. Un terremoto di magnitudo 2.7 è stato, infatti, registrato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel distretto sismico Pianura Padana Lombarda. Epicentro tra Concordia, Novi e San Possidonio. La scossa è stata avvertita anche a Mirandola e Cavezzo.

 

13.06.2013.

Leggi i commenti

CILENTO NEWS OSPEDALE DI AGROPOLI, L'APPELLO DI GUGLIELMO STENDARDO

13 Giugno 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/13062013_stendardo_03.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Questa vicenda si trascina dallo scorso aprile tra presidi, sospensioni del provvedimento, ricorsi al Tar e mobilitazioni sociali. Una peripezia che è divenuta una storia civile e un’emergenza sociale, connotandosi di tratti etici e morali ben lontani dalle semplici implicazioni politiche e partitiche, affondando la loro ragione d’essere nella salvaguardia del diritto alla salute. Un diritto fondamentale dell’individuo, garantito e regolamentato dall’art. 32 della Costituzione, che tutela l’integrità fisica e psichica della persona e può essere fatto valere dai cittadini sia nei confronti dello Stato e degli enti pubblici che dei privati.
 La lotta legata alla chiusura dell’ospedale di Agropoli non è limitata a una comunità singola e isolata, ma rappresenta una battaglia civile perché, in effetti, questo provvedimento, se nella sua unitarietà di fenomeno riferisce a un colpo sferrato a una specifica comunità territoriale, a livello macrocosmico, inserito in un sistema complesso di contesti e relazioni, è sintomatico di un vizio di malgoverno, che oggi tocca la realtà agropolese, ma domani potrebbe colpire qualunque altro comune. Una decisione impopolare, ma soprattutto immotivata e ingiustificata se si considera che nel piano attuativo approvato dalla Regione Campania non era prevista alcuna chiusura anche nel momento in cui si parlava di riduzione della spesa sanitaria. Immaginabile lo sgomento e la reazione dei cittadini e dell’Amministrazione, che sin da subito si sono appellati alle massime cariche dello stato – il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin – per rivendicare i propri diritti di tutela e garanzia della salute. Il nosocomio è destinato a diventare un centro di primo soccorso e di riabilitazione. Una riconversione che colpisce una struttura inaugurata pochi anni fa, perfettamente funzionante e completa dal punto di vista dell’offerta di servizi erogati in un comune come quello di Agropoli che conta 25.000 abitanti. Un provvedimento che sa ancora più di assurdo pensandolo in prossimità dell’estate quando il comune cilentano registra un notevole incremento di persone dovuto ai flussi di turisti: un periodo in cui una struttura ospedaliera completa ed efficiente diviene ancora più necessaria. Pertanto, piuttosto che una chiusura e una conseguente riconversione volta a garantire la sola emergenza territoriale, era sicuramente più appropriato strutturare un miglioramento e un’implementazione delle prestazioni garantite ad Agropoli e ai 19 comuni limitrofi che fanno parte dell’utenza dell’ospedale. Per raggiungere i primi presidi ospedalieri – Eboli, Battipaglia, Vallo della Lucania – è, invece, ora necessario percorrere decine di chilometri, considerando che la Strada Cilentana versa in pessime condizioni ed è continuamente interessata da fenomeni di dissesto idrogeologico: trasportare in questo modo persone bisognose di interventi d’urgenza rappresenta un rischio elevatissimo che non si può correre quando in gioco vi sono vite umane. Leggi:

http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=ospedale-di-agropoli-l-appello-di-guglielmo-stendardo&ID=16093#ixzz2W5VCmrRm

CILENTO NOTIZIE

13.06.2013.

Leggi i commenti

COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, venerdì operazione "Prorto pulito"

13 Giugno 2013, 10:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

I volontari di Legambiente daranno una mano a tirar fuori dal porto turistico i rifiuti adagiati sul fondaleDomani, venerdì 14 giugno, prende il via da Amalfi l'operazione "Porto pulito", promossa dalla Regione Campania, in collaborazione con la locale Capitaneria di Porto e con il sostegno e il coinvolgimento attivo dell'assessore al Demanio ed all'Ambiente del Comune di Amalfi Matteo Bottone. I volontari di Legambiente daranno una mano a tirar fuori dal porto turistico i rifiuti adagiati sul fondale. All'iniziativa, che si inserisce all'interno di una maggiore programmazione che da anni vede l'assessorato all'ambiente impegnato nella difesa e nella valorizzazione del territorio amalfitano, potrebbe prendere parte anche l'assessore regionale all'ambiente Giovanni Romano. «Il nostro futuro - spiega l'assessore Bottone - è legato alla tutela di questo immenso patrimonio naturalistico tramandatoci dai nostri padri e che noi dobbiamo imparare a conoscere e difendere». L'appuntamento è alle 11,30 presso la diga foranea. Sabato mattina, alle 8,00, a conclusione delle operazioni di pulitura, nei pressi del porto sarà celebrata una Santa Messa in suffragio degli operatori amalfitani scomparsi di recente e che negli anni hanno dato lustro al porto di Amalfi con il loro lavoro e la loro dedizione incomparabile. Questo articolo è stato letto 41 volte. Nuovo Commento Si ricorda che la Redazione de "Il Vescovado" pubblicherà soltanto commenti di utenti registrati con il proprio nome e cognome e dunque identificabili. In questo modo i commenti saranno pubblicati istantaneamente, salvo successivi controlli. Ciò al fine di dare vita al dibattito costruttivo e propositivo attraverso le diversità di pensiero. Qualora tu non sia un utente registrato, il tuo commento dovrà essere approvato dalla redazione prima di essere pubblicato. Non saranno pubblicati commenti contenenti espressioni irriguardose e volgari, accuse generiche e prive di contraddittorio, messaggi violenti o incitamenti alla violenza, insulti gratuiti, frasi blasfeme o di stampo razzistico.

13.06.2013.

Leggi i commenti

RAVELLO SCALANEWS Ravello festeggia Sant'Antonio di Padova

13 Giugno 2013, 10:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

«I Santi non hanno una natura diversa dalla nostra, ma un modo personalissimo d'orientare verso Dio la loro vita. Per questo essi sono ammirevoli. Antonio di Padova impostò tutta la sua vita con assoluta fedeltà al Vangelo e divenne il Santo per eccellenza. La Chiesa cattolica lo venera solennemente come uomo di Dio, vero apostolo, sapiente dottore evangelico e potente intercessore, raccomandandone umilmente ai fedeli e ai devoti l'imitazione». Così Padre Antonio Petrosino, guardiano del Convento di San Francesco a Ravello dove giovedì 13 giugno si festeggia Sant'Antonio di Padova, una ricorrenza molto sentita nella Città della musica fino a qualche decennio fa. Le celebrazioni liturgiche sono previste alle 7,30, alle 10,00 e alle 19,00. Alle 18,00 la processione della statua del Santo per le vie del centro storico accompagnate dal concerto bandistico.Si ricorda che la Redazione de "Il Vescovado" pubblicherà soltanto commenti di utenti registrati con il proprio nome e cognome e dunque identificabili. In questo modo i commenti saranno pubblicati istantaneamente, salvo successivi controlli. Ciò al fine di dare vita al dibattito costruttivo e propositivo attraverso le diversità di pensiero. Qualora tu non sia un utente registrato, il tuo commento dovrà essere approvato dalla redazione prima di essere pubblicato. Non saranno pubblicati commenti contenenti espressioni irriguardose e volgari, accuse generiche e prive di contraddittorio, messaggi violenti o incitamenti alla violenza, insulti gratuiti, frasi blasfeme o di stampo razzistico

13.06.2013.

Leggi i commenti

Penisola Sorrentina Vico Equense news Sorrento Inchiesta di un consigliere regionale del Pd sull’accordo tra Eavbus e Cooperativa Tasso

13 Giugno 2013, 10:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SORRENTO. Mentre l’azienda fa i conti con il fallimento, viene alla luce un patto per la cessione di tratte e servizi nella zona della penisola sorrentina che risulta vantaggioso solo per il socio privato. È quanto emerge dai controlli sui conti della società effettuati dalla curatela fallimentare, ma anche da un dettagliato report del consigliere regionale del Pd Antonio Marciano. I risultati dell’inchiesta sono stati pubblicati sull’edizione de Il Mattino in edicola oggi. In un preciso articolo firmato da Adolfo Pappalardo, viene ricostruita tutta la vicenda che pone più di un interrogativo sulla gestione dell’Eavbus nel periodo immediatamente antecedente il fallimento, soprattutto in merito ad un accordo definito “capestro” per la cessione dei servizi nella zona peninsulare. Di seguito l’articolo de Il Mattino. Puntavano pure ai trasferimenti di passeggeri in aereo e in elicottero quando gli utenti, poveri loro, dovevano accontentarsi di bus scalcagnati. Se e quando passavano. Eppure l’Eavbus, il colosso pubblico dei trasporti su gomma fallito a novembre scorso, nella primavera 2012 pensava alla grande. Nonostante i conti già in rosso. E infatti firmava un contratto, che definire capestro è dir poco, per affidare i servizi della costiera sorrentina a una cooperativa del luogo. E si accontentava, la società pubblica, di ricevere 30mila euro per il periodo compreso dal primo aprile 2012 al 31 ottobre successivo. «L’associata Eav non parteciperà nè ad utili, né a perdite ma solo ed esclusivamente - recita l’accordo tra le parti - al 15 per cento dei ricavi» «su un minimo di 200mila euro di incassi». In cambio però l’Eav forniva 5 bus, il loro rimessaggio, servizi di officina, marketing e comunicazione, 6 dipendenti (distaccati) per l’ufficio turistico a Sorrento e l’assistenza tecnica, legale e assicurativa. «Tratte che incassavano, grazie ai turisti stranieri, non certo portoghesi, 3mila euro al giorno», ragiona un dipendente. Acqua passata? Macché: a distanza di mesi la cooperativa, la Torquato Tasso di Sorrento, nonostante sia scaduto il contratto non ne vuole sapere di restituire i mezzi. E quei 30mila euro l’Eav non li ha mai visti. Se ne sono accorti i curatori fallimentari che hanno presentato un ricorso d’urgenza per riavere i mezzi. E a giorni il giudice si esprimerà sul caso. E qui la faccenda prende due direzioni. Da un lato i conti dei curatori fallimentari, dall’altro il consigliere regionale pd Antonio Marciano che ha seguito i bus per capire la faccenda. Per i primi non c’è dubbio: quei 5 bus servono eccome. Basti sapere che su un parco rotabile totale di 540 mezzi, in circolazione ve ne sono oggi appena 130. Praticamente niente. «Con 540 bus in esercizio ci sono 400 persone in più, figuriamoci con appena 130. Eppure - ragiona sconsolato uno dei curatori fallimentari - negli ultimi bilanci l’8 per cento se ne andava alla voce straordinari. Ma come li facevano se non c’erano nemmeno i mezzi su cui operare?». Appunto. E veniamo ai 5 bus dell’Eav, che l’11 luglio andrà di nuovo all’asta dopo il fallimento, che la cooperativa non vuole restituire «accampando scuse di ogni tipo». Trasportano tranquillamente, senza uno straccio di un contratto perché scaduto, i turisti tra la penisola sorrentina, la costiera amalfitana e il Vesuvio. «Positano by night 18 euro», «Spaghetti night show 20 euro» e «Green line tour 7,50» sono i servizi pubblicizzati dalla cooperativa con il marchio Eavtour negli uffici di Sorrento. D’altronde i bus li continua a mettere l’azienda pubblica, cioè noi, e i turisti di certo non mancano mai. Eppure, secondo il contratto stipulato nel marzo 2012 (che prevedeva pure futuri trasferimenti in elicottero e aereo con un accordo da stipularsi entro il gennaio 2013) tra l’allora ad di Eav Roberto Pepe e quello della cooperativa Alfonso Ronca, prevedeva «la scadenza improrogabile dell’intesa» al 31 ottobre. Poi i bus dovevano tornare a casa. Come no. Infatti il consigliere Marciano i bus di proprietà dell’Eav li ha fotografati in giro tra la costiera e il Vesuvio. «Chissà se l'assessore Vetrella era a conoscenza che l'Eavbus con l’allora amministratore aveva costituito un'associazione in partecipazione con la cooperativa Tasso assai discutibile, rinunciando al trasporto per la tratta Sorrento e altre incluse nella programmazione turistica 2012», ragiona il consigliere regionale. Poi aggiunge: «Quell'intesa era effettivamente vantaggiosa per Eavus tanto da rinunciare al proprio servizio? Possibile che a 7 mesi dalla fine del contratto la cooperativa continui ad utilizzare i 5 automezzi di proprietà pubblica e che erano ad integrazione della sua flotta? E chi pagherà la loro usura? Come è possibile che gli uffici di Eav a Sorrento utilizzino ancora il marchio di una società regionale fallita?». Già. E se quei 30mila euro i curatori li considerano persi, vorrebbero almeno i 5 bus.

SORRENTOPRESS

13.06.2013.

Leggi i commenti