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PRIMO PIANO Facebook apre gli archivi per incastrare il pedofilo

25 Aprile 2013, 11:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p3/2013/04/24/Italia/Foto/RitagliWeb/YWBN355B5520--330x185.jpg

INSERITO DA  PAOLA TRECCINE Per la prima volta Palo Alto collabora con i pm italiani su un caso di molestie ai minori MILANO Per trovare le prove sulle attività di un presunto pedofilo, la magistratura milanese è riuscita, per la prima volta in Italia, ad ottenere che gli archivi centrali di Facebook in California aprissero i loro server e consentissero di prelevare le pagine criptate dell’uomo. Per arrivare a convincere la sede di Palo Alto a fornire collaborazione ad un’autorità giudiziaria straniera, il gup Andrea Salemme è dovuto ricorrere ad una rogatoria, inoltrata attraverso l’ambasciata Usa di Roma e all’intervento del Fbi che ha prelevato da Facebook una serie di files criptati su cd e li ha poi consegnati ai giudici milanesi. La vicenda è nata in seguito a una condanna con rito abbreviato a 11 anni e 4 mesi di reclusione dell’allenatore di pallavolo femminile Gianluca Mascherpa, 50 anni, riconosciuto colpevole di pornografia minorile e violenza sessuale per tre adescamenti con altrettante ragazzine. Secondo l’accusa, l’uomo (che durante l’interrogatorio era arrivato a chiedere per sè la castrazione chimica) avrebbe usato un falso «nick name» su Fb per portare avanti «relazioni sentimentali virtuali« con diverse ragazzine anche minori di 14 anni, inducendole a spogliarsi e compiere atti sessuali davanti alla web cam. E proprio per individuare le diverse ragazzine con cui sarebbe entrato in contatto, i giudici dopo la condanna, hanno deciso di continuare le indagini spulciando tra le sue pagine Facebook. Operazione che è stata resa possibile, scrive il giudice, «grazie all’imprescindibile collaborazione prestata dagli Usa, sensibilissimi nella lotta comune alla pedofilia». Oltre 400 i contatti individuati dal perito Loris Calipari - cugino di Nicola Calipari, l’agente del Sismi ucciso in Irak da “fuoco amico” degli americani durante la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena - che potrebbero rappresentare altrettante bambine vittime del pedofilo. Nei server centrali di Facebook e di Netlog - altro social network che era stato utilizzato dall’imputato per adescare le sue vittime - sarebbero rimasti le conversazioni perché - come ha evidenziato la perizia -  le foto che si sarebbe fatto mandare sarebbero state cancellate dall’uomo. Adesso gli atti, trasmessi dal gup con la sentenza alla Procura, saranno utilizzati per nuove indagini da parte del pool che è coordinato dal procuratore aggiunto Pietro Forno.

PAOLO COLONNELLO LA STAMPA

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CAMPANIA NEWS Stop ai controlli in mare a Torre del Greco, stato d’allerta al porto: «Sicurezza a rischio»

25 Aprile 2013, 11:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/motovedetta%20carabinieri[0]_Public_Notizie_270_470_3.jpg

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA TORRE DEL GRECO - Il presidente della Lega Navale Salvatore D’Urzo è preoccupato. La notizia dei tagli al nucleo navale dei carabinieri - addio alla motovedetta che vigilava sul porto di Torre del Greco e sulla fascia costiera della provincia di Napoli - non è stata accolta con piacere. Anzi. «Per noi è una minaccia per la sicurezza», spiega. «È un danno davvero notevole per il nostro scalo - prosegue il presidente della sezione della lega navale italiana di Torre del Greco -. Ci eravamo già opposti alcuni anni fa contro questo eventuale provvedimento inviando una richiesta al Ministero degli Interni. Ora che è diventato esecutivo, la sicurezza della nostra area portuale è messa in discussione: l’ennesimo duro colpo inflitto alla nostra città, già alle prese con mille emergenze». La decisione ha provocato malcontento generale in tutta la zona marittima, al circolo nautico e tra gli operatori portuali, che si vedono privati di un’importante fonte di sicurezza, un mezzo efficiente che vigilava diligentemente su un ampio arco di mare del golfo di Napoli. «Grazie alla motovedetta - prosegue Salvatore D’Urzo - il porto aveva preso una fisionomia di tranquillità: era una garanzia di legalità nell’ambiente e, oltre a sovrintendere alla vigilanza ordinaria, era un’importante forza investigativa contro la criminalità che sfruttava le vie marittime. Criminalità che la Capitaneria di porto avrà ora qualche difficoltà a combattere da sola, pur essendo anch’essa efficiente e puntuale». La motovedetta per l’appunto, era una risorsa contro l’illegalità nelle zone portuali: traffici illeciti, coltivazioni e costruzioni abusive, infiltrazioni camorristiche. «La situazione è drammatica - ribadisce amareggiato il numero uno della Lega Navale - il comandante Vincenzo Amitrano si è sempre impegnato per noi e per la sicurezza delle operazioni di controllo. Oggi ci ha espresso la sua solidarietà, ma il problema persiste e mi chiedo se questo provvedimento sia davvero necessario ai fini di un bilancio economico oppure se, come al solito, siamo stati sacrificati a beneficio di altri che magari non hanno neanche i nostri problemi finanziari, non hanno la stessa nostra necessità di avere una sorveglianza costante in mare e i problemi di sicurezza del nostro territorio». Infatti, nonostante la soppressione dei mezzi di vigilanza marittima all’ombra del Vesuvio e in altre aree della costa campana, sono stati raddoppiati i controlli marittimi in vari porti della costa laziale e toscana. «Speriamo che qualcuno si ravveda e che le istituzioni cerchino di ripristinare un sistema di sicurezza navale a Torre del Greco», conclude il presidente della Lega Navale.

di BENIAMINO LEONARDIS METROPOLIS 25/04/2013

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CAMPANIA NEWS Rapina agli autotrasportatori: 4 arresti in Irpinia

25 Aprile 2013, 11:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/tir%20generica[3]_Public_Notizie_270_470_3.jpg

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una intera partita di prodotti chimici per un valore di quasi centomila euro rapinata ad un autotrasportatore era stata proposta, a prezzi stracciati, agli imprenditori conciari di Solofra, in provincia di Avellino. Il carico, rubato nell'ottobre del 2012, era stato intercettato e recuperato dai carabinieri a Salerno, mentre con bolle di accompagnamento false e etichette identificative alterate, era diretto a Solofra. Le successive indagini, che hanno coinvolto anche i carabinieri di Nola (Napoli) e Brescia, hanno portato all'arresto di quattro persone, tutti pregiudicati originari di Solofra e San Giuseppe Vesuviano tra i 40 e i 50 anni, due dei quali residenti a Brescia. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip del tribunale di Avellino, Gian Francesco Fiore, su richiesta del pm. I quattro indagati, oltre ai reati di furto e rapina, devono rispondere di ricettazione e riciclaggio.

METROPOLIS 25/04/2013

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CAMPANIA NEWS Napoli violenta. Colpi di pistola in petto durante la notte, un ferito grave

25 Aprile 2013, 11:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130425_police6.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'uomo di 27 anni ha precedenti, ha raccontato di essere stato avvicinato da uomini a volto coperto che hanno sparato NAPOLI - Un pregiudicato di 27 anni è stato ferito, la scorsa notte nel Napoletano, da un colpo d'arma da fuoco al torace: non è in pericolo di vita. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, Nunzio Iovane si è presentato, dopo la mezzanotte, al pronto soccorso della clinica Santa Lucia di San Giuseppe Vesuviano. È lì che ha dato la sua versione dei fatti. Ha riferito che mentre stava camminando, in una strada di Poggiomarino, è stato avvicinato da due uomini a bordo di un'automobile e con il volto coperto da passamontagna. Uno dei due lo ha ferito con un colpo d'arma da fuoco. Trasferito da San Giuseppe Vesuviano all'ospedale Cardarelli di Napoli, è stato operato e non rischia la vita.

IL MATTINO

25.04.2013.

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CAMPANIA NEWS Pregiudicato gambizzato, i killer hanno sparato da una macchina

25 Aprile 2013, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/corsia-ospedale[0][12]_Public_Notizie_270_470_3.jpg

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un pregiudicato di 27 anni è stato ferito, la scorsa notte nel Napoletano, da un colpo d'arma da fuoco al torace: non è in pericolo di vita. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, Nunzio Iovane si è presentato, dopo la mezzanotte, al pronto soccorso della clinica Santa Lucia di San Giuseppe Vesuviano. E' lì che ha dato la sua versione dei fatti. Ha riferito che mentre stava camminando, in una strada di Poggiomarino, è stato avvicinato da due uomini a bordo di un'automobile e con il volto coperto da passamontagna. Uno dei due lo ha ferito con un colpo d'arma da fuoco. Trasferito da San Giuseppe Vesuviano all'ospedale Cardarelli di Napoli, è stato operato e non rischia la vita.

METROPOLIS

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Giglio, lo Stato chiede 37 milioni di risarcimento

25 Aprile 2013, 10:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA PAOLA TRECCINE Tra le parti civili nel procedimento per il naufragio della Concordia ci sono la presidenza del Consiglio e i ministeri di Ambiente, Trasporti, Economia, Difesa e Interni. Ammessa dal gup anche Costa Crociere.


costa concordia cantiere giglio
Gianni Onorato, dg di Costa Crociere: "E' stato detto che la nave verrà messa in galleggiamento a settembre per poi essere trainata via. Noi speriamo che il galleggiamento avvenga entro luglio" - Schettino a Grosseto per il processo: le foto

 

 

C'è anche Costa Crociere tra le parti civili ammesse dal gup nel processo per il naufragio della Concordia al Giglio (LO SPECIALE), nel quale lo Stato chiede danni per 37 milioni di euro, come riferiscono fonti giudiziarie. Tra le parti civili sono stati ammessi il comune di Isola del Giglio (che ha chiesto non meno di 80 milioni di euro di danni), la provincia di Grosseto, la regione Toscana, la Presidenza del Consiglio e i ministeri della Difesa, degli Interni, delle Infrastrutture e dell'Economia, oltre ad associazioni di consumatori come Codacons e Confconsumatori.
Sono invece stati esclusi associazioni ambientaliste e ministero dell'Ambiente, perché l'ipotesi di reato di disastro ambientale sarà oggetto di un procedimento a parte.    

La presidenza del Consiglio chiede 37milioni di euro - Lo Stato italiano ha chiesto tramite l'Avvocatura oltre 37 milioni di euro di danni subiti per il disastro della nave Costa Concordia (LO SPECIALE). E' quanto emerso all'udienza preliminare a Grosseto. I danni sono quelli subiti da Presidenza del Consiglio e ministeri di Ambiente, Trasporti, Economia, Difesa e Interni al 30/4/2012. 
La richiesta di oltre 37 milioni di euro è stata presentata come stima complessiva al momento della richiesta di costituzioni di parti civili della Presidenza del Consiglio dei ministri, dei 5 Ministeri e anche del Commissario delegato all'emergenza ambientale. Nel dettaglio, per la Presidenza del Consiglio dei ministri la stima dei danni è di 10 milioni di euro subiti dall'Italia come danno all'immagine internazionale, mentre il ministero dell'Ambiente ha chiesto 11,5 milioni di euro per i danni ambientali e 792 mila euro per i costi di bonifica e di intervento anti inquinamento dopo il naufragio. 5 milioni di danni a tutela dell'immagine sono stati chiesti anche dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti più un altro milione e 700 mila euro circa per le spese sostenute nei primi tempi dell'emergenza. Riguardo agli altri ministeri, la Difesa ha stimato il danno in 1,9 milioni di euro, gli Interni 4,2 milioni, Economia e Finanze 262 mila euro circa. Altri 2,2 milioni di euro sono i danni chiesti per le attività del Commissario delegato all'emergenza.

Costa Corciere chiederà 500mila euro - Essendo stata ammessa come parte civile, Costa - di proprietà della statunitense Carnival  - potrà chiedere il pagamento dei danni derivanti dall'affondamento della sua nave, del valore di 500 milioni di euro, come aveva spiegato nei giorni scorsi il legale della società Marco De Luca.    

Il procedimento - La scorsa settimana il gup di Grosseto ha accolto la richiesta di patteggiamento di Costa Crociere - indagata ai sensi della legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle società per reati commessi da propri dipendenti - al pagamento di un milione di euro per uscire dal processo, dove resta come parte offesa. 
Nel gennaio 2012, 32 persone persero la vita nel naufragio della Costa Concordia.

SKYTG24

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Caso Claps: Restivo condannato a 30 anni anche in appello

25 Aprile 2013, 10:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

claps_orologio_elisa_foto_ansa_02_82x96.jpgINSERITO DA PAOLA TRECCINE La Corte d’appello di Salerno ha confermato la condanna di primo grado a 30 anni di reclusione a carico di Danilo Restivo, per l’omicidio di Elisa Claps, avvenuto il 12 settembre del 1993 quando la ragazza aveva 16 anni. Restivo è rimasto impassibile di fronte alla conferma della sentenza di condanna. Filomena Iemma, la mamma di Elisa, invece è scoppiata in lacrime. "Ci fosse stata mia figlia...", le sue prime parole. I fratelli di Elisa, all'uscita di Danilo dalla cella per il carcere, gli hanno detto ironicamente: "Buon rientro in Inghilterra", dove Restivo è stato condannato per un altro omicidio e da cui era stato temporaneamente estradato. 

Il corpo di Elisa Claps era stato ritrovato 17 anni dopo la sua scomparsa nel sottotetto della Chiesa della Trinità di Potenza, da alcuni operai. Tra gli elementi decisivi per la condanna di Restivo il ritrovamento del suo Dna sulla maglia indossata da Elisa Claps il giorno della scomparsa. 

In aula, durante il processo d'appello, Restivo aveva affermato la sua innocenza, leggendo anche una lunga lettera alla famiglia Claps. "Non me ne faccio niente delle sue condoglianze, Provo solo pietò per una persona indegna" ha commentato dopo la condanna a SkyTG24 la madre di Elisa. "Restivo - ha aggiunto - deve marcire in Inghilterra". (VIDEO)

"Faremo sicuramente ricorso in Cassazione" ha commentato l'avvocato Alfredo Bargi, che ha difeso in appello, assieme all'avvocato Marzia Scarpelli, Restivo. "Non posso commentare la sentenza - ha aggiunto - devo conoscere le motivazioni e poi sicuramente ne parleremo".

SKYTTG24

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Letta incontra i partiti. Vendola: no a larghe intese.

25 Aprile 2013, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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INSERITO DA PAOLA TRECCINE Hanno preso il via alle 8.45 le consultazioni di Enrico Letta per formare il nuovo governo. Sel è stata la prima forza politica ad aver incontrare il premier incaricato. Poi è stata la volta del gruppo autonomie e misto, Fratelli D'Italia (10,20). Il calendario prevede Lista Civica (11,45), Lega Nord (13,00). Nel pomeriggio alle 16,00 sarà la volta del Pdl, alle 17,00 del Pd e infine del Movimento 5 Stelle (ore 18,00). Già nel fine settimana Letta dovrebbe tornare al Colle per sciogliere la riserva e lunedì potrebbe già esser votata la fiducia al nuovo governo. L'obiettivo assegnato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è formare un esecutivo di larghe intese con il programma dei dieci saggi. I ministri dovrebbero essere 18. Tra le priorità la nuova legge elettorale, cambiare il bicameralismo e ridurre parlamentari. "Il governo non nascerà a tutti i costi” ha avvertito Letta dopo aver ricevuto l’incarico. E ha aggiunto: "Siamo in una terra incognita dopo le consultazioni di domani passo passo si capiranno modalità e obiettivi". Difficile la trattativa col Pdl, che vuole l'abrogazione dell'Imu e ministeri di peso. Grillo commenta: "A Roma si stanno dividendo le ossa e le poltrone della Seconda Repubblica".

SKYTG24

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PRIMO PIANO Il Papa: "Ior necessario fino a un certo punto"

25 Aprile 2013, 10:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.repubblica.it/images/2013/04/25/012648747-c90fb2bc-4e93-4e7d-9dea-7b9133f1b240.jpg

INSERITO DA PAOLA TRECCINE L'appello a innovare è arrivato al Pontefice da numerosi vescovi italiani. Così Francesco ha incaricato monsignor Paglia di preparare un testo. L'ipotesi: decidere caso per caso ma rendendo più facile l'annullamento delle prime nozze.

 CITTÀ DEL VATICANO - Molti vescovi italiani nei giorni scorsi hanno chiesto a Papa Francesco di trovare nuove soluzioni per i divorziati risposati che, ad oggi, non possono ricevere la comunione. Istanze che Bergoglio ha recepito, incaricando monsignor Vincenzo Paglia, presidente del pontificio consiglio per la Famiglia, di redigere un documento e trovare una soluzione al problema. La strada sembra poter essere quella della valutazione "caso per caso", in scia a un'apertura già auspicata da Benedetto XVI in un colloquio con i preti della diocesi di Aosta nel 2005: molti di coloro che sono passati a una seconda convivenza probabilmente hanno contratto un primo matrimonio ecclesiastico "senza fede". Nullo il primo matrimonio, possono tornare alla pratica cristiana ed essere ammessi alla comunione. La Chiesa cattolica così potrebbe rivedere la posizione del 1994, quando l'allora cardinale Joseph Ratzinger difendeva l'impossibilità di riconoscere una nuova unione, di fronte a un primo matrimonio valido.

 

 

 

FONTE LA REPUBBLICA

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PRIMO PIANO 25 aprile, la giornata in tutta Italia. M5S: ci saremo ma non in prima fila

25 Aprile 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.repubblica.it/images/2013/04/25/104922497-acbd6f1a-7347-4e8b-9068-3000febe4985.jpg

INSERITO DA PAOLA TRECCINE ROMA - Ad aprire la giornata di commemorazioni - per il 68esimo anniversario della Liberazione - è stato il capo dello Stato, Giorgio Napolitano che accolto con un grande applauso della folla, ha deposto la corona all'altare della Patria a Roma. Una cerimonia sobria davanti a tutte le autorità civili, politiche e militari; erano presenti, i presidenti di Camera e Senato, Grasso e Boldrini, il presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Al termine della cerimonia, prima di lasciare piazza Venezia per dirigersi in via Tasso, dove ha inaugurato il nuovo allestimento che ricorda le vittime delle torture naziste, Napolitano ha salutato le associazioni dei militari in congedo che lo hanno ringraziato per aver nuovamente accettato l'incarico di Capo dello Stato. "Nei momenti cruciali per il Paese in tempo di crisi la memoria è fondamentale. Venendo in posti come questi, c'è sempre molto da imparare sul modo di affrontarli: serve coraggio, fermezza e senso dell'unità, che furono decisivi per vincere la battaglia della resistenza", ha detto il capo dello Stato lasciando il Museo della Liberazione dove è stato accolto da un coro di bambini ha cantato per lui "Bella Ciao" e l'Inno nazionale. Molti i politici mobilitati per le manifestazioni, in tutta Italia. Compresi i parlamentari del M5S, che hanno però deciso di essere presenti alle cerimonie come semplici cittadini, non in prima fila e sui palchi.

"Penso che siano atteggiamenti di elitarismo, di chi si vuole sempre distinguere finendo poi però per distinguersi dallo spirito degli italiani", ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, commentandol'atteggiamento del Movimento 5 Stelle nei confronti della festa della Liberazione. "Legittimo - ha aggiunto - ma mi sembrano a volte prigionieri di questa voglia di distinguersi a tutti i costi anche quando non ce ne sarebbe bisogno. Il 25 aprile dovrebbe essere la giornata dell'unità e dell'incontro con il popolo. Quello che è giusto è farlo con le persone, e non a caso oggi è una giornata di cortei, di maratone, di biciclettate e di feste nei parchi. E' una festa - ha concluso il governatore - perchè quando dal fascismo si passa alla libertà non può che essere tale".

Giorgio Napolitano, subito dopo essere stato all'altare della Patria, andrà in via Tasso a Roma per l'inaugurazione del nuovo allestimento del Museo storico della Liberazione. Marzabotto, teatro della strage che si consumò nel settembre del 1944 con l' uccisione da parte delle milizie nazifasciste di 800 persone per rappresaglia contro i partigiani della Brigata Stella Rossa, la cerimonia vedrà la partecipazione di Grasso, della leader della Cgil Susanna Camusso e di Cecilia Strada, ma anche della madre di Federico Aldrovandi, Patrizia Moretti, e del sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini.

Roma previsti una serie di cortei, maratone e strade chiuse per le biclette dalla mattina a mezzanotte. I partigiani dell'Anpi sfilano da Colosseo al Campo Boario. Pedalate nei luoghi storici della Resistenza e cortei di studenti. 

Milano il tradizionale corteo da porta Venezia a piazza Duomo (VIDEO) e la successiva manifestazione saranno chiusi dall'intervento di Boldrini, che terrà un'orazione commemorativa anche a Genova: ci sarà il sindaco Giuliano Pisapia, che si augura una "manifestazione pacifica" proprio nel rispetto dello spirito della Festa, ma anche i presidenti della Provincia e della Regione. Il 25 aprile "non è solo memoria, ma attualità", sottolinea oggi l'Arci, che assieme all'Associazione nazionale partigiani ha organizzato iniziative in tutta Italia. A Bologna previsti molti eventi, dalle camminate in varie zone della città, alla depozione delle corone.

In Sicilia, presidio di 'liberazione dal Muos', a Niscemi, in contrada Ulmo, dove è prevista la realizzazione del sistema satellitare Usa di difesa. Per tutta la giornata comitati, famiglie e mamme No Muos hanno deciso di occupare l'area con dibattiti, passeggiate lungo i sentieri vicini e mostre. Di ieri la notizia che il ministero della Difesa ha impugnato davanti al Tar Palermo la revoca da parte della Regione delle autorizzazioni relative al Muos. 

In Toscana sarà Matteo Renzi a prendere la parola, questa mattina nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, per commemorare il 68° anniversario della Liberazione. Il sindaco, come era già successo nel 2010, ha scelto di intervenire in prima persona, senza affidare l’orazione ufficiale del 25 aprile a un ospite illustre come era avvenuto, negli anni passati, col giudice della Corte costituzionale Paolo Grossi (2012), il cardinale Silvano Piovanelli (2011), l'allora presidente della Regione Claudio Martini (2009) o la presidente di Libertà e Giustizia Sandra Bonsanti (2008). A Parma la giornata di eventi inizia con il corteo ufficiale e la deposizione delle corone ai monumenti al Partigiano e ai Caduti, il discorso delle autorità in piazza Garibaldi, per concludersi con il concerto: sul palco Meg (ex 99 Posse), Maria Antonietta e la band spagnola Pegatina (tutti gli appuntamenti).

Torino duemila persone hanno sfilato da piazza Arbarello, per via Cernaia fino a piazza Castello per la fiaccolata del 25 aprile (FOTO). Il sindaco Piero Fassino in testa, insieme all'assessore comunale alla Cultura, Maurizio Braccialarghe, e il consigliere regionale del Pdl Giampiero Leo. Tra la folla, le bandiere di Cgil, Cisl, Uil, No Tav e ancora, Anpi, Pd e Fiom. In corteo anche tante famiglie con bambini. Durante il suo discorso il sindaco è stato contestato e  interrotto dai fischi di un gruppo di antagonisti che hanno anche esposto cartelli di protesta (VIDEO). 

FONTE LA REPUBBLICA

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