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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Rifiuti, cassonetti incendiati nella notte Bottiglie di vetro contro pompieri

23 Aprile 2013, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

In via Tiro a Segno sono dovuti intervenire i carabinieri per consentire ai vigili del fuoco di spegnere un vasto rogo PALERMO - Ancora incendi di rifiuti nella notte a Palermo. Trenta gli interventi da ieri seri in diversi quartieri. In via Tiro a Segno sono dovuti intervenire i carabinieri per consentire ai vigili del fuoco di spegnere un vasto rogo. Contro i pompieri sono state scagliate numerose bottiglie di vetro. Solo dopo l'arrivo dei militari il rogo è stato domato. Anche questa mattina diverse proteste per i cumuli di spazzatura. In via Galletti le madri non volevano fare entrare i figli a scuola per il cattivo odore nei pressi della scuola Renato Guttuso.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

23.04.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Appalti sicuri, i Comuni sono tiepidi Il prefetto: colpita per il disinteresse

23 Aprile 2013, 10:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/23/firma--180x140.JPG?v=20130423104315

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Pochi sindaci per la nascita della Stazione unica che prepara i bandi. Strategie anti infiltrazioni malavitose FOGGIA - Pochi i sindaci e rappresentanti dei Comuni della Capitanata presenti, ieri mattina, nella sala di rappresentanza della Prefettura di Foggia dove è stata firmata - tra il prefetto Luisa Latella e il presidente dimissionario della Provincia Antonio Pepe - la convenzione con la quale diventa operativa la Stazione Unica Appaltante. Una importante struttura alla quale sarà affidata l’indizione e la supervisione dell’andamento delle gare d’appalto con l’obiettivo di assicurare la trasparenza, la regolarità e l’economicità della gestione dei contratti pubblici e finalizzata prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose. All’incontro erano presenti i vertici delle forze dell’ordine ma, come evidenziato, non tutti i sindaci del territorio. Un’assenza che non è passata inosservata agli occhi dello stesso prefetto Latella. «Mi dispiace non aver notato oggi la presenza di molti sindaci — ha detto il rappresentante del governo —. Non è facile accettare il cambiamento. Forse significa che il sistema preferito è quello attuale». Eppure la Stazione Unica Appaltante è diventata una realtà in territori molto più particolari e delicati della Capitanata. Nella provincia di Vibo Valentia tutti e 50 i comuni hanno aderito al protocollo. Nel Casertano, dove è stata introdotta nel 2008, c’è stata un’adesione del 50, 60 per cento dei 104 comuni. «Queste assenze - ha aggiunto il prefetto Latella - invece di demotivarmi mi spingono ad andare avanti e a fare di più». Tra i «vuoti» si sono fatti notare maggiormente quelli dei sindaci dei comuni al di sotto di cinquemila abitanti: enti che sono tenuti, obbligatoriamente, ad affidare gli appalti con un’unica centrale di committenza. Tra i rappresentanti dei Comuni foggiani presenti in prefettura quelli di Rignano Garganico, Faeto, Bovino, Lucera, Volturino, San Marco in Lamis e Volturara Appula. Presente anche il sindaco di Cerignola, comune foggiano con più di cinquemila abitanti. Con la firma del protocollo - è stato sottolineato nell’incontro in prefettura - si avvia un processo per la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità negli appalti pubblici: un processo che prevede la divisione della provincia, dal punto di vista del controllo della sicurezza, in tre aree che fanno capo a Cerignola, San Severo e Manfredonia. «Quello che oggi stiamo realizzando — ha commentato ancora il prefetto di Foggia — è un segno di attenzione verso il territorio. Ora spetterà al territorio capire se vorrà accettarlo o meno. Non aderire vuol dire perdere un’occasione anche sotto il profilo della lotta alla criminalità organizzata».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

23.04.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Da piccole case rurali a residenze di lusso Evasione fiscale per 2.900 persone

23 Aprile 2013, 10:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/23/dimore2--180x140.JPG?v=20130423101656

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Le abitazioni estive dotate di piscine e campi da tennis Non pagavano Ici, Imu e Tarsu. Sequestrati 165 immobili BARI - Sulla carta case rurali o magazzini, ma in realtà erano abitazioni estive con tanto di lusso: anche piscine e campi da tennis. È quanto scoperto da militari del comando provinciale guardia di finanza di Bari nell’ambito del controllo economico del territorio effettuato in località periferiche o di campagna. LE IRREGOLARITA' - L’attenzione degli investigatori, infatti, è stata incentrata, in particolare, sugli immobili rientranti nelle categorie catastali a/6 (abitazioni di tipo rurale) e c/2 (magazzini e locali deposito) insistenti nelle province di bari e bat, ma di fatto trasformati in dimore per le vacanze con pertinenze di pregio. Tali trasformazioni, così come emerso dall’incrocio dei dati risultanti presso il catasto dei fabbricati e le banche-dati, non erano in regola con la normativa urbanistica e fiscale. L’attività è stata, quindi, rivolta in due direzioni: una prettamente penale, relativa all’abusivismo edilizio, l’altra di natura amministrativa/tributaria tesa al recupero fiscale dei tributi evasi in materia di imposte sui redditi, Ici, Imu e Tarsu. Sotto l’aspetto penale - è scritto in un comunicato della finanza - è stato riscontrato, anche sulla scorta della documentazione (spesso improvvisata) esibita dai proprietari, la mancanza di ogni autorizzazione o titolo edificatorio, anche in zone sottoposte a vincolo paesaggistico. L'ACCERTAMENTO - Relativamente agli aspetti fiscali, invece, sono stati predisposti ed inviati mirati questionari, le cui risposte hanno permesso di individuare 2.874 soggetti che non versavano, per i predetti immobili, alcuna imposta, ovvero la versavano in misura inferiore rispetto a quella dovuta. In dettaglio sono state denunciate 96 persone con il sequestro di 165 immobili, (compresi, ville, pertinenze, piscine, box, scuderie, impianti sportivi) e segnalate 2.874 evasori fiscali.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

23.04.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS L'Aga Khan vuole comprare l'aeroporto di Salerno

23 Aprile 2013, 09:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/22/aeroporto_salerno--180x140.jpg?v=20130423104012

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La Geasar, controllata dal fondo Akfed, presenta un'offerta In corsa ci sono anche Gesac e Corporacion America SALERNO - C'è anche la Geasar, società che controlla lo scalo aereo di Olbia-Costa Smeralda, che fa parte della galassia imprenditoriale dell'Aga Khan, tra i potenziali acquirenti della maggioranza delle azioni dell'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi. È questa una delle manifestazioni di interesse che sono state recapitate alla sede della società aeroportuale salernitani nell'ambito del bando per la cessione del 65% delle quote azionarie. Un'altra offerta è firmata dalla Gesac, la società di gestione di Capodichino, che aveva tentato nei giorni scorsi di bloccare il bando con un ricorso al Tar. Basandosi su una vecchia delibera della Regione che stabiliva l'affidamento a un gestore unico del traffico aereo regionale. La controversia è ancora in piedi, ma stavolta al Tribunale amministrativo del Lazio. Poi c'è il terzo aspirante: Corporacion America, holding sudamericana con interessi in Italia. LE RAGIONI - L'idea del gruppo dell'Aga Khan, che sta costruendo una rete aeroportuale in Italia, è chiara: raggruppare le aerostazioni a finalità turistica creando una sorta di polo. Analoga la prospettiva di Corporacion America, che in Italia gestisce lo scalo di Trapani e sta puntando su altri aeroporti siciliani, mentre la Gesac punta chiaramente a raggruppare in una sola struttura la gestione del traffico aereo in Campania.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

23.04.2013.

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CULTURA E SPETTACOLI 95 лет назад родился актер Георгий Вицин - 95 anni fa l'attore è nato George Vitsin- RUSSO E ITALIANO

23 Aprile 2013, 09:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

images--1--copia-1.jpgIN RUSSO

903 464501636946579 1480330661 n (1)Di Kulikova Ksenia

Сегодня исполняется 95 лет со дня рождения знаменитого советского актера Георгия Вицина. Его персонажи в нашей стране знакомы и любимы всеми - это трогательный Трус из комедий Леонида Гайдая, обаятельный Миша Бальзаминов из "Женитьбы Бальзаминова", Гаврила Петрович из "Джентельменов удачи" и многие другие.

Актер родился 18 апреля, но традиционно его день рождения празднуется 23 числа - в день его именин. Популярным и известным он стал после знаменитого фильма "Запасной игрок", в котором Вицин сыграл Васю Веснушкина - забавного футболиста, который вынужден сидеть на скамейке запасных. Кстати, роль 18-летнего паренька актер исполнил будучи тридцатилетным взрослым мужчиной.

Однако настоящий успех пришел к Георгию Вицину после участия в комедиях Леонида Гайдая - "Пес Барбос и необычный кросс", "Самогонщики", "Операция "Ы" и другие приключения Шурика" и "Кавказская пленница, или Новые приключения Шурика". Знаменитая троица - Трус, Балбес и Бывалый - с первых же кадров полюбилась советскому зрителю. Но она была бы не мыслима без участия Труса-Вицина.

Знают актера и маленькие дети. Его голосом говорят персонажи таких мультфильмов, как "Снеговик-почтовик", "Приключения Буратино", "Чиполлино", "Рикки-Тикки-Тави", "Паровозик из Ромашкова", "Домовенок Кузя".

Многие отмечают, что Георгий Вицин не только превосходно справлялся со всеми предлагаемыми ему ролями, но и хорошо рисовал.

images.jpgIN ITALIANO

    903 464501636946579 1480330661 n (1) Di Kulikova Ksenia   

    Oggi segna 95 anni dalla nascita del celebre attore sovietico George Vitsin. I suoi personaggi nel nostro paese sono familiari e amato da tutti - è vigliacco patetico di commedie da Leonid Gaidai,     affascinante Misha Balzaminov di "Le nozze di Bal'zaminova" Gavrila Petrovich dei "Gentlemen of Fortune" e molti altri.   

    L'attore è nato il 18 aprile, ma tradizionalmente si festeggia compleanno numero 23 - il giorno del Santo Patrono. Popolare e famoso è diventato famoso dopo il film "Un sostituto", in cui Vitsin     Vasya giocato Vesnushkina - divertente calciatore che è costretto a sedersi in panchina. Tra l'altro, il ruolo di 18-anno-vecchio attore ha interpretato il ragazzo di essere l'adulto Trenta.   

    Ma il vero successo è venuto a George Vitsin dopo aver partecipato a commedie da Leonid Gaidai - "Cane bastardo e croce insolito", "Bootleggers", "Funzionamento" Y "e di altre avventure Shurika" e "Caucasian     Rapimento, Le nuove avventure di Shurika "famoso trio -. Coward, Bobby e con esperienza -. Dal primo fotogramma amato dal pubblico Sovietica, ma non sarebbe stato concepibile senza la partecipazione di Trus-Vitsin.   

    Conoscere l'attore e bambini piccoli. La sua voce parlando personaggi dei cartoni animati come "Pupazzo di neve-mailer", "Le avventure di Pinocchio", "Chipollino", "Rikki-Tikki-Tavi", "treno da Romashkova"     "Brownie Kuzma."   

    Molti dicono che George Vitsin non solo eccelle con tutti i ruoli che gli vengono offerte, ma anche bravo a disegno.   

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO PROCESSO CLAPS Il legale di Restivo «Dubbi su luogo e orario omicidio»

23 Aprile 2013, 09:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://lacittadisalerno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6932062.1366706285!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Riprende in Corte d’Appello a Salerno il processo sulla morte di Elisa Claps. Attesa per l’arringa dell’avvocato della difesa Bargi Al processo di appello a carico di Danilo Restivo, unico imputato per l’omicidio di Elisa Claps, sarà l’avvocato Alfredo Bargi a prendere la parola. E a dimostrare che «agli atti del processo non esiste la prova della responsabilità di Restivo». In particolare, secondo quanto anticipato dal legale dell’imputato, verranno chiamate in causa le prove scientifiche. «Cercheremo di dimostrare che non è detto che il luogo e l’orario dell’omicidio di Elisa siano quelli da sempre indicati - ha spiegato il legale - convinzione, questa, che ha fatto ritenere inattendibili alcune testimonianze che, invece, potrebbero essere importanti». Perplessità, in merito, è stata dimostrata dal legale dei Claps, Giuliana Scarpetta: «Abbiamo evidentemente letto un processo completamente diverso».

LA CITTA

23.04.2013.

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CULTURA E SPETTACOLI "Fast & Furious", gli antieroi venuti dalla strada

23 Aprile 2013, 09:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)Di Kulikova Ksenia

Sul set con gli attori del sesto episodio della serie action, in sala il 22 maggio. Corse clandestine rapine e esplosioni, la saga è anche una storia di tradimento e perdono. “Siamo fatti di carne e sangue, per questo il pubblico ci ama”

LONDRA - Vengono dalla strada e dal ring. Hanno conquistato il successo a calci e pugni. Si fanno chiamare The Rock e Diesel, portano con orgoglio cognomi d’origine italiana e ispanica: Carano e Rodriguez. In tempi di crisi sostengono sulle spalle ipertrofiche (la canottiera è divisa unisex) i bilanci delle major. Dwayne Johnson, Vin Diesel, Michelle Rodriguez, Gina Carano hanno voci potenti, modi spicci e solide carriere hollywoodiane. L’occasione che li mette insieme è il set di “Fast & Furious 6”, nei piovigginosi Shepperton Studios, nel Surrey. Il gruppo degli attori è compresso nel camper ristorazione scelto per l’incontro: Gina Carano, dopo un’occhiata calcolatrice e il timore d’incastrare le cosce poderose nello spazio tra sedile e tavolo, opterà per  un’intervista in piedi.

“Fast & Furious 6” (in sala dal 22 maggio) è il nuovo capitolo di una serie lunga tredici anni. Il numero 5 ha portato a casa 620 milioni di dollari. Dopo aver testato nuovi attori, i produttori hanno recuperato gli interpreti degli esordi e affidato la produzione allo stesso Diesel. E la saga automobilistica ha ripreso velocità: «Ho puntato sul concetto di famiglia, un nucleo atipico e fuori dalla legge ma con le sue regole e la sua morale. Al netto di esplosioni e corse d’auto, i due prossimi film esploreranno i temi della fiducia e del perdono. Vorrei fossero girati alla Coppola». Diesel nel film è Dom Toretto, pilota di corse clandestine. Dalla quinta puntata gli dà la caccia Dwayne Johnson, ora coadiuvato da Gina Carano.

Ma in questo nuovo episodio ambientato a Londra c’è soprattutto il ritorno di Letty (Michelle Rodriguez) la donna di Toretto creduta morta e invece passata al lato oscuro. Spiega Diesel (vero nome Mark Vincent Sinclair III): «I produttori replicano all’infinito i successi. Ma noi avevamo creato, nel primo film, uomini e donne fatti di carne e sangue». Ex buttafuori di Brooklyn, madre astrologa e padre ignoto, metà italoamericano e metà afroamericano, portò a Cannes il corto “Multi facial”, fu reclutato da Steven Spielberg (“Salvate il soldato Ryan”) e Sidney Lumet (“Prova a incastrarmi”). Al suo attivo il B-movie cult “Pitch Black” e lo 007 tutto tatuaggi e pellicce di “xXx”: stanno per tornare entrambi. «Il segreto del successo? Ascolto i fan». Che sono tanti: la sua pagina Facebook piace a 40 milioni di persone. «Il rapporto è diretto e quotidiano. L’idea di scritturare The Rock, è venuta dalla rete, il ritorno di Michelle Rodriguez risponde alle richieste di chi non si rassegnava alla morte di Letty». Anche lei, risata fragorosa e stretta di mano micidiale, è legata al suo pubblico. «“Fast & Furious” piace perché racconta chi sta dall’altra parte della barricata e vive nell’illegalità, ma con una morale. In ogni contesto urbano, in Cina, Russia, Francia, c’è una tribù ai confini del sistema, a volte perché non può farne a meno. Io lo so perché vengo da un posto così» dice l’attrice nata a Santo Domingo e cresciuta in New Jersey. L’altra faccia della medaglia è che “Fast & Furious 5” è stato il film più scaricato: 9,2 milioni di download pirata. Nel curriculum della Rodriguez ci sono “Girl fight” e “Avatar”, in arrivo “Machete Kills” e “Resident Evil”. «Non sono una vera attrice né punto all’Oscar. In 13 anni ho creato un’icona di guerriera a cui le ragazzine possono ispirarsi. Perché in film come “Uomini che odiano le donne” la protagonista deve essere stuprata prima di reagire? O deve morire, come succede alla splendida creatura di “Million dollar baby”? Per far piangere la gente? Vorrei vedere al cinema più donne libere di spirito che non devono chiedere il permesso». In “Fast & Furious 6” l’attrice combatte contro la regina di arti marziali Gina Carano, già traghettata al cinema da Steven Soderbergh (“Knock out - La resa dei conti”) e qui poliziotta. Dice Michelle: «Appena ho visto Gina ho pensato che avrei dovuto imbottirmi di proteine. Ma nella lotta in strada conta più la grinta che la tecnica. Vin batterebbe The Rock».

Gina Carano, che ha abbattuto a calci centinaia di avversarie, dice timida: «Non avevo mai visto “Fast & Furious”, sono più il tipo da “Orgoglio e pregiudizio”. Mi piace combattere fin da ragazzina, ma bisogna saper essere forti e femminili. Vorrei interpretare una Wonder Woman invincibile ma umana». Aggiunge che «a Hollywood non è facile vincere il pregiudizio verso chi arriva dal wrestling o dalle arti marziali. Ho chiesto consiglio a Dwayne». Entrambi sono figli di campioni sportivi. The Rock, idolo wrestler tra i più amati in America, riempie il camper con i suoi 120 chili per 193 centimetri d’altezza. Gli occhi dolci e il sorriso bambino ne hanno fatto un perfetto eroe per famiglie e divo da incasso sicuro. Reduce dal successo commerciale di “G. I. Joe - La vendetta”, Johnson coltiva l’amicizia con Sir Michael Caine e ambizioni d’autore: «Mi vedrete nella commedia dark “Cresci e suda”, Michael Bay ci ha lavorato otto anni. È tratta dalla cronaca, culturisti di Miami rapirono e uccisero un uomo. Siamo dalle parti di “Trainspotting” e “Fargo”: la materia è oscura ma si ride parecchio».

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CULTURA E SPETTACOLI Il Far East Festival a portata di clic:su Repubblica.it i film della rassegna

23 Aprile 2013, 09:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)Proposto da  Kulikova Ksenia

A Udine la 15esima edizione della manifestazione sul cinema d'Oriente, 57 titoli con anteprime europee e internazionali. Alcuni dei film saranno visibili fin da questa sera sul nostro sito grazie a Mymovies.it che li trasmetterà in streaming

UN punto d'osservazione strategico, in Occidente, sulle tendenze, gli stili e il mercato d'Oriente, uno sguardo sul presente e sul futuro del nuovo cinema "made in Asia". È la 15esima edizione del Far East Film Festival, a Udine fino al 27 aprile, 57 titoli in programma e anteprime europee e internazionali di pellicole provenienti da Hong Kong, Cina, Giappone, Corea del Sud, Thailandia, Malesia, Indonesia, Filippine, Singapore, Taiwan, tra potenti blockbuster e preziosi outsider. La novità di quest'anno è che alcuni importanti film del festival saranno visibili sul nostro sito (su computer, tablet e smartphone) grazie a MYmovies.it che li trasmetterà in streaming su MYMOVIESLIVE! in contemporanea alla visione in sala. La rassegna online sarà arricchita, inoltre, da una selezione di prime visioni e film delle precedenti edizioni. Prima di ogni proiezione online saranno presentate delle video-pillole quotidiane per fare il punto sull'andamento di questa 15esima edizione della manifestazione.

Tanti, nella rassegna, i punti d'osservazione che accompagnano lo spettatore nel viaggio attraverso la cinematografia orientale. "Ad esempio, scopriremo la capitale nordcoreana Pyongyang - spiega il presidente del festival, Sabrina Baracetti - raccontata in Comrade Kim Goes Flying, un raro esempio di coproduzione internazionale per l'industria nordcoreana, controllata

dallo Stato. Al regista sudcoreano Kim Dong-ho sarà consegnato il Gelso d'oro, premio alla carriera di questa edizione. Kim è per noi un motivo di ispirazione costante e anche la dimostrazione che i festival e il lavoro di ricerca, anche oggi tra mille difficoltà, sono imprescindibili per la circolazione delle idee".

Tra le altre "chicche", le ultime produzioni del cinema giapponese firmate da autori come Nakamura Yoshihiro (See You Tomorrow, Everyone), che sarà presente a Udine, o Kudo Kankuro (Maruyama, the Middle Schooler) e le pellicole della cinematografia di Hong Kong, che al festival sarà rappresentata da Herman Yau, autore dei uno dei titoli più attesi, Ip Man - The Final Fight, nuova tappa del biopic sul maestro di Bruce Lee. Dalla Cina continentale tornerà Lu Chua con il kolossal The Last Supper, racconto della nascita dell'antica Dinastia Han. Il festival inoltre curerà la prima pubblicazione in italiano e in inglese degli scritti del regista cinese King Hu, autore del cult A Touch of Zen.

FONTE REPUBBLICA.IT

 

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CULTURA E SPETTACOLI Festival del Giornalismo, mercoledì

23 Aprile 2013, 09:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)Di Kulikova Ksenia

 

A Perugia dal 24 al 28 aprile, incontri e confronti su tanti temi, dalle nuove strategie editoriali al data journalism e alle nuove forme di storytelling, tra bufale e fact-checking

perugia

L’informazione e le sue mutazioni, gli tsunami digitali che hanno trasformato il mestiere del giornalista e il suo pubblico, le nuove strategie editoriali, il futuro del «giornalismo di carta», il data journalism e le nuove forme di storytelling, tra bufale e fact-checking, la politica nell’era del web 3.0, viaggio nel travel/food journalism, la rivoluzione del mobile, lezioni di economia, focus su Russia e Siria. Sono solo alcuni dei temi su cui la community del Festival Internazionale del Giornalismo si confronterà a Perugia dal 24 al 28 aprile.

 

Più di 500 giornalisti ed esperti di comunicazione da ogni parte del mondo: ci sarà Harper Reed l’eminenza hi-tech di Obama, la blogger dissidente cubana Yoani Sanchez per la prima volta in assoluto in Italia, Anthony De Rosa direttore social media Reuters, New York, Peters Justin direttore Columbia J. Review, Paul Lewis The Guardian, il giornalista Bill Emmott, Kevin Bleyer speech writer di Barack Obama, ma anche le penne italiane di Ezio Mauro e Beppe Severgnini protagonisti di due twitterview, Bruno Manfellotto, Lucia Annunziata, Mario Calabresi, Gianluigi Nuzzi, Daria Bignardi, Riccardo Iacona, Roberto Napoletano, Sarah Varetto, Vittorio Zucconi, Lilli Gruber, Giuseppe Cruciani, Luca Sofri e tanti altri.

 

Un programma di oltre 200 eventi, tra keynote speech, incontri-dibattito, tavole rotonde, interviste, presentazioni di libri, workshop, concorsi e premiazioni che, come ogni anno, saranno ad ingresso libero e aperti a tutti. Il 24 aprile sarà il «day one» del Festival che accoglierà i partecipanti, alle 8 in Sala Collins dell’Hotel Bufani, con la consueta rassegna «Lateral» di Radio Capital, a cura di Luca Bottura. Spazio fino alle 22.30 per i grandi temi del giornalismo, a cavallo fra l’innovazione e l’esercizio della professione dal punto di vista del lavoratore, dell’editore, dell’aspirante e del lettore.

 

La giornata proseguirà con dibattiti sull’equo compenso e il precariato (in Sala Priori, alle 10), sul giornalismo ambientale (in Sala Lippi, stessa ora) in tempi di web 2.0 (Sala dei Notari, ore 11) e sulla readership giovanile, sempre più abituata a contenuti free che mal si abbinano al bisogno di «liquidità» di cui le redazioni, e i progetti, hanno bisogno per sopravvivere e crescere (Hotel Sangallo, 11.30).

 

Forte l’offerta per chi va «a caccia» di social media, rivisitati dai più diversi punti di vista: l’uso di Twitter come vetrina personale verso la figura del giornalista `brand´ (11.30, Centro Servizi Alessi), la cura dei flussi di condivisione come dinamica per costruire un parametro d’interesse e percepire il sentiment attorno alla propria testata (Sala Raffaello, 15.30), o ancora l’adozione di queste piattaforme come strumento di costruzione del consenso e della rappresentanza politica (16.30, Sala dei Notari, col sindaco di Firenze Matteo Renzi). Punti fissi della giornata la twitterview con Ezio Mauro, direttore di la Repubblica (18.30, Sala dei Notari) e l’incontro con Concita De Gregorio e le «Storie di un’Italia che maledice», col segretario generale della Fiom Maurizio Landini e le testimonianze di chi ha deciso di lasciare il Paese

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CULTURA E SPETACOLI “Solo” il nuovo libro di James Bond

23 Aprile 2013, 09:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)Di Kulikova ksenia

 

Firmato da William Boyd festeggerà
i 60 anni dell’agente 007

Londra

Si intitolerà “Solo” il nuovo romanzo che ha per protagonista James Bond e che sarà pubblicato in Gran Bretagna e Irlanda all’inizio dell’autunno del 2013 da Jonathan Cape, la storica casa editrice che per prima stampo’ i romanzi di Ian Fleming (1908-1964), e contemporaneamente in Canada e negli Stati Uniti dalla Harper Collins.

 

La data di uscita dell’opera firmata dall’autore inglese William Boyd è stata fissata per il prossimo 26 settembre, giorno in cui ricorreranno i 60 anni esatti della prima apparizione della spia più famosa del mondo, protagonista di “Casino Royale”, primo dei tredici libri scritti da Fleming.

 

Da “Skyfall” ai “Sixties”: il prossimo libro di Bond firmato da Boyd sarà ambientato nel magico anno 1969. L’agente 007, che avrà 45 anni di età nella storia, avrà modo di intrufolarsi nel mondo di Woodstock, nelle marce e nelle proteste contro la guerra in Vietnam e guardare ammirato il primo uomo che mise piede sulla Luna.

 

Il titolo “Solo” è stato scelto da Boyd perché nel prossimo romanzo 007 sarà protagonista di una missione solitaria, che porterà avanti senza l’autorizzazione del servizio segreto britannico. Il libro sarà ambientato in gran parte in Africa, ma James Bond viaggerà anche negli Stati Uniti. A scegliere William Boyd per il nuovo romanzo della saga di 007 è stata la Ian Fleming Publications, che detiene i diritti letterari sulla spia più famosa del mondo. È autore di bestseller come “Brazzaville Beach” e “Come neve al sole”.

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