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News Italia e dal mondo: Aereo fuori pista, "Siamo ancora sotto shock" "Co-pilota di volo inesperta"

5 Febbraio 2013, 07:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella :Dopo l’evacuazione un assistente di volo dell’Alitalia è rientrato nell’aereo per tirare fuori il comandante che era incastrato nella cabina di pilotaggio". La testimonianza di sei assistenti di volo dell’Alitalia, che preferiscono l’anonimato, viaggiavano fuori servizio sull’aereo della Carpatair che sabato sera è andato fuori pista “Dopo l’evacuazione un assistente di volo dell’Alitalia è rientrato nell’aereo per tirare fuori il comandante che era incastrato nella cabina di pilotaggio”. Sei assistenti di volo dell’Alitalia, che preferiscono l’anonimato, viaggiavano fuori servizio sull’aereo della Carpatair che, sabato sera, mentre era in fase di atterraggio sulla pista 3 del Leonardo da Vinci è uscito fuori pista. Alcuni testimoni presenti sul velivolo raccontano quegli ultimi momenti di paura e la fase dell’evacuazione. PASSEGGERI SOTTO SHOCK - “L’aereo ha prima sbattuto violentemente sulla pista poi è rimbalzato dieci-quindici metri e ha impattato di nuovo sulla pista mettendo i carrelli ko. A quel punto l’aereo è girato su se stesso piegandosi su un’ala, ha slittato una decina di secondi sull’asfalto ed è uscito fuori pista. Eravamo terrorizzati, avevamo paura di morire e qualcuno di noi è ancora sotto shock”. E da alcune indiscrezioni emerge che uno dei sei assistenti di volo dell’Alitalia è risalito sul velivolo per terminare l’evacuazione dei passeggeri ed è stato costretto a scardinare la porta della cabina di pilotaggio per consentire al comandante di uscire. LE TESTIMONIANZE - Un altro testimone racconta di aver sentito il comandante dichiarare subito dopo l’incidente di aver perso l’uso dei motori e quindi il controllo del velivolo, al secondo impatto sul terreno. Accanto al comandante rumeno con più di novemila ore di volo sugli Atr, c’era un pilota giovane, una ragazza di 29 anni, sembra con pochissime ore di esperienza su quel tipo di aereo. C’è chi parla addirittura di dieci ore di volo. Ma l’ufficio stampa della Carpatair interrogata sull’esperienza del copilota risponde: “Non abbiamo informazioni su questo”. LE ACCUSE - E per difendersi sull’incidente accusa: non ci è giunta alcuna comunicazione di windshear ( improvvise correnti termiche verticali che fanno alzare o abbassare il velivolo) durante il volo o nella fase di avvicinamento. “Varie testimonianze, a partire dal direttore dell’Enac dell’aeroporto di Fiumicino, Vitaliano Turrà, hanno segnalato non solo il forte vento - si legge in un comunicato di Carpatair - ma anche, apparentemente, il pericoloso fenomeno di windshear, che si verifica quando la direzione del vento può arrivare a rovesciarsi quasi istantaneamente, provocando gravi rischi per gli aerei. I venti previsti a Fco (Fiumicino) erano al di sotto del limite indicato dal costruttore dell’Atr sia del limite di Carpatair. Il windshear non era previsto nei rapporti meteorologici disponibili per l’equipaggio prima del volo. Inoltre all’aeromobile non è giunta alcuna comunicazione di windshear durante il volo o nella fase di avvicinamento. Va detto che nel caso in cui si fosse registrato il fenomeno di windshear, le conseguenze sarebbero potute essere ben più severe se non fosse stato per l’abilità dei membri dell’equipaggio”. LE CONDIZIONI METEO - Ma dall'Enav arriva la smentita: l'ufficio meteo manda a tutti gli equipaggi il bollettino e quella sera è stato mandato un bollettino meteo che segnalava la presenza di windshear. E a spiegare meglio il meccanismo intervengono i controllori dell'aeroporto: qui a Fiumicino non abbiamo rilevatori di windshear – spiegano i tecnici che lavorano alla torre di controllo - soltanto a bordo, talvolta, hanno un segnalatore che ne registra la presenza e ci viene comunicato a noi in torre di controllo dopo che un volo è atterrato. Così che noi possiamo segnalare il windshear al volo che sta atterrando immediatamente dopo. La sera di sabato, nel momento in cui è atterrato l’Atr, le condizioni meteo non erano così pessime: il vento era di 21 nodi, ben al di sotto del massimo consentito per atterrare e cioè 25 nodi. ,

05 Febbraio 2013.Fonte Paese sera

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