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News dal Italia e dal Mondo :Botti di Capodanno, 2 morti in Campania centinaia di feriti. Paura anche a Roma

2 Gennaio 2013, 12:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

ROMA - Due morti in Campania e 361 feriti in tutta Italia: è questo il bilancio della polizia sugli incidenti della notte di Capodanno. Un bollettino di sangue che resta pesante anche se il numero dei feriti è in sensibile calo rispetto all'anno scorso quando durante i festeggiamenti della notte di San Silvestro si sono registrati 561 feriti. Otto i feriti a Roma dove due minorenni sono state ricoverate in codice rosso: una è in coma etilico. Sono due le vittime, entrambe in Campania, e complessivamente 361 i feriti, tra cui 92 minori, 107 gli incidenti nella sola Campania. Le due vittime sono Pasquale Zacchia, un ristoratore di 51 anni morto a Pontelatone nel Casertano mentre stava testando i fuochi per i suoi clienti, e Antonio Serino, un imprenditore edile di 49 anni originario di Montefusco (Avellino). L'uomo era con i familiari in una villa di San Martino Sannita (Benevento) quando un razzo partito inavvertitamente lo ha colpito al volto. È deceduto sul colpo. Purtroppo la stessa sorte è toccata a Zacchia il cui figlio racconta: «Dovevamo provare i fuochi per la mezzanotte - ha raccontato il giovane - poi ad un certo punto, mentre mio padre accendeva un mortaio mi sono allontanato per andare a prendere un giubbino in macchina a causa del freddo e ho sentito uno scoppio fortissimo, mi sono girato e l'ho visto a terra con la faccia in una pozza di sangue». Lungo l'elenco dei feriti, 361 alcuni dei quali hanno perso l'uso della mano o hanno subito l'amputazione di alcune dita, oppure rischiano un occhio per alcune schegge di petardo. La polizia stima gli incidenti gravi (con oltre 40 giorni di prognosi) in diminuzione dai 35 dello scorso anno a 29 nel 2013. Ancora una volta la Campania è in testa a questa classifica di sangue, con 107 feriti tra cui molti minorenni, anche un bimbo di 2 anni nel Salernitano. Due i feriti in Basilicata, 11 nel Lazio (tra cui un padre e il figlio di 12 anni), uno nelle Marche, 18 in Puglia tra il Barese e il Foggiano. 5 feriti in Lombardia tra cui un 11enne che ha raccolto un petardo inesploso e rischia di perdere 3 dita. Due giovani sono in prognosi riservata, uno a Firenze, l'altro a Varazze, per lo scoppio di un petardo che li ha colpiti al volto, mentre un romeno è grave dopo essere stato colpito al fianco da un proiettile vagante. Due ragazze a Roma sono ricoverate in ospedale, una è in coma etilico, dopo aver partecipato ad una festa in discoteca: otto i feriti per i botti, tra cui anche un padre e il figlio di 12 anni (continua a leggere). Numerosi anche gli incidenti stradali: il bilancio provvisorio è per ora di 5 morti e 3 feriti. E dopo la mezzanotte è corsa al primato del primo nato nel 2013. A Roma tre i piccoli che hanno visto la luce un secondo dopo la mezzanotte (Sara, Greta e Mirko), mentre a Torino un minuto dopo la mezzanotte è nata Sara. In Calabria la prima nata, 2 minuti dopo la mezzanotte è Raffaella Maria all'ospedale di Crotone. Milano, bimbo di 11 anni perde tre dita. Un bambino di 11 anni, di origine nomade ha perso tre dita, ed è rimasto ferito ad altre due, per aver raccolto un petardo inizialmente inesploso, a Milano. Insieme a un uomo colpito da una fucilata a una gamba, non gravemente, a Cinisello Balsamo, sono i due feriti più gravi di cui si ha notizia in provincia di Milano, per i botti di Capodanno. Il 118 ha eseguito circa 880 interventi nel turno tra le 21 di ieri, ultimo dell'anno, e stamani alle 7. A Paderno Dugnano (Milano), inoltre, un uomo è rimasto ferito al volto per un petardo che gli è esploso in faccia. Le sue condizioni al momento non sono note ma non si troverebbe in pericolo di vita. Il ragazzino ferito, che si è presentato al pronto soccorso dell'ospedale Sacco di Milano intorno alle 18 di ieri, ha raccontato di aver raccolto un petardo nei giardinetti di via Cretese, dove la famiglia, di origine nomade, abita in un appartamento. Il botto di Capodanno, che per le lesioni riportate doveva essere «ad alto potenziale», esplodendo gli ha troncato di netto tre dita della mano destra fratturando le altre due. Il piccolo è stato poi trasferito alla Clinica S.Giuseppe specializzata in interventi di ricostruzione della mano. L'uomo di 34 anni colpito da una fucilata a Cinisello, invece, stava festeggiando sottocasa, con parenti e amici, all'una della scorsa notte, quando ha sentito un dolore acuto alla gamba destra. È stato raggiunto da diversi pallini da caccia, soccorso e trasportato all'ospedale Bassanini. Diversi, poi, i casi di incendi di autovetture dovuti ai botti, alcuni dolosi, e di principi d'incendio a balconi e appartamenti, per i quali sono dovuti intervenire i Vigili del fuoco. Nel capoluogo lombardo, dalla mezzanotte a stamani alle 8, i pompieri hanno eseguito 47 interventi. Nel foggiano un uomo ha perso l'uso di una mano. Un uomo ha perso l'uso di una mano per lo scoppio di un petardo poco dopo la mezzanotte di ieri a San Severo, nel Foggiano. L'uomo è stato ricoverato inizialmente con prognosi riservata nell'ospedale di San Severo ma poi, viste le sue condizioni, è stato trasferito nell'ospedale di san Giovanni Rotondo (Foggia). In totale sono una decina i feriti in provincia di Foggia, mentre nel capoluogo dauno i vigili del fuoco sono intervenuti in diverse zone perchè, a causa dello scoppio di petardi, avevano preso fuoco cumuli di rifiuti che giacciono in strada da giorni per l'emergenza determinata dal fallimento della società di raccolta. Toscana. Un uomo di 49 anni originario di Riparbella (Pisa) rischia di perdere un occhio dopo aver acceso un petardo che gli è esploso in volto. L'incidente è accaduto poco dopo la mezzanotte nelle campagne di Riparbella. Il 49enne è stato prima trasportato d'urgenza all'ospedale di Cecina (Livorno) con un'ambulanza del 118 e poi, dopo aver subito un arresto cardiocircolatorio, i medici hanno deciso il suo trasferimento nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Livorno. Secondo quanto raccolto dai carabinieri di Riparbella, l'uomo stava accendendo un grosso petardo, di libera vendita e acquistato regolarmente, quando per cause ancora in via di accertamento un razzo gli sarebbe esploso vicino al volto ferendolo in modo grave. La scatola del gioco pirotecnico è stata sequestrata dai militari. Calabria. È di dieci feriti, di cui uno grave a causa di un colpo di fucile vagante, il bilancio in Calabria dei festeggiamenti per l'arrivo del nuovo anno. La provincia di Catanzaro è l'unico territorio calabrese, almeno per il momento, a non aver fatto registrare feriti. La provincia con il maggior numero di feriti è Crotone dove ci sono state quattro persone che si sono dovute recare in ospedale ed hanno riportato prognosi dai 20 ai 30 giorni. A un ragazzo di 20 anni gli è stato amputato un dito della mano sinistra. In provincia di Vibo Valentia si sono verificati tre feriti di cui un romeno di 26 anni che a San Costantino Calabro è stato raggiunto da un colpo di fucile vagante. Il giovane è stato portato nell'ospedale di Vibo Valentia dove i sanitari si sono riservati la prognosi. Gli altri due feriti sono entrambi minorenni di 8 e 13 anni che hanno riportato delle ferite giudicate guaribili in quindici giorni. In provincia di Reggio Calabria sono rimaste due persone che hanno riportato delle escoriazioni alle mani ed alle gambe e sono state giudicate guaribili con una prognosi inferiore ai 15 giorni. A Praia a Mare, nel cosentino, un ragazzo di 14 anni ha subito l'amputazione del dito di una mano.

Fonte Il Gazzettino

02 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO TREVISO Ucciso dalla leucemia in pochi giorni: giovane atleta muore a 13 anni.

2 Gennaio 2013, 12:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

TREVISO - Una leucemia fulminante, diagnosticata tre giorni dopo Natale, si è portata via Matteo Musco, 13 anni appena, di Castagnole di Paese (Treviso). Abitava in via Cal Morganella assieme alla mamma Claudia, al papà Sante e alla sorella 16enne Sarah. Erano le dieci di sera del 31 dicembre quando nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Padova i genitori, dilaniati dal dolore, insieme al primario di oncologia, decidevano di staccare le macchine che davano una parvenza di vita a quel povero corpo: Matteo non c'era più. La lotta era finita. I tentativi di salvarlo inutili. Una tragedia terribile. Deflagrata in tutta la sua violenza in pochissimo tempo. Matteo, nel giro di due settimane, è letteralmente crollato. Il 15 dicembre, in perfetta salute, scambiava auguri e regali con gli amici di sempre alla tradizionale festa natalizia della Polisportiva Santa Bona. Il giorno dopo andava tranquillamente a scuola la mattina e in palestra il pomeriggio. Poi le prime avvisaglie: qualche linea di febbre. Nulla di particolarmente grave. Invece era solo l'inizio del calvario: breve, intenso, drammatico. Quella dannata influenza non voleva saperne di passare e le sue condizioni continuavano a peggiorare, ma ancora nessuno riusciva a immaginare cosa stesse realmente accadendo. Nemmeno i medici. Venerdì 28 i genitori decidevano di andare al Pronto soccorso. Matteo stava sempre peggio: vomitava, aveva continui giramenti di testa. La sconvolgente verità arrivava dai primi esami del sangue: una forma di leucemia devastante, impossibile da intercettare prima perché completamente asintomatica, lo stava velocemente consumando. Gli specialisti del Ca’ Foncello decidevano quindi l'immediato trasferimento a Padova, in un reparto più attrezzato per simili emergenze. Tutto inutile. La sera dell'ultimo dell'anno quella maledetta leucemia ha vinto. E tra Santa Bona e Castagnole è calato il gelo. Matteo frequentava la terza media, sezione G, indirizzo musicale, delle Coletti. A scuola andava benissimo. Tra le sue passioni spiccava il flauto traverso. Un carattere forte, solare, con una forza di volontà fuori dal comune. E amava lo sport. Da qualche mese si era avvicinato alla lotta grecoromana: specialità splendida ma ostica. E lui era un talento. Aveva tutto per emergere: voglia, testa, fisico. Giovambattista Padovan, anima della Polisportiva, stravedeva per lui. In questo sport così difficile poteva diventare qualcuno. Ma un destino atroce ha deciso diversamente.

Fonte :Il Gazzettino

02 GENNAIO 2013

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL GIORNO 02 GENNAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

2 Gennaio 2013, 12:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://immagini.ilmeteo.it/italy_p.png?3  http://immagini.ilmeteo.it/cartine/precipitazioni/italyprec_p.neve.png?3

 

http://immagini.ilmeteo.it/italy_s.png?3  http://immagini.ilmeteo.it/cartine/precipitazioni/italyprec_s.neve.png?3

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nA CURA DI ANGELA CECERE                                        http://www.ilmeteo.it/portale/files/ilmeteo/prec/italyprec1_n.neve.png

Mercoledì 2: una bassa pressione scavatasi tra la Sardegna e l'Alto Tirreno apporta condizioni di instabilità diffusa sulle aree centro-orientali del Nord e, più irregolare, su quelle tirreniche con piogge e rovesci frequenti più intensi o localmente anche forti sul Levante Ligure, sull'Emilia Romagna e sul Nord della Toscana; piogge diffuse anche sulla Sardegna e irregolari sul Lazio, fino all'Ovest Campania. Nevicate al Nord mediamente a 600/800 m ma frequenti fino a 3/400 m in Emilia, Piacentino e sul Trentino AA, Nord Veneto, Nord Friuli, fiocchi localmente anche più in basso su queste aree. Nubi in aumento sul resto del Centro ma senza fenomeni degni di nota, nubi basse anche tra il resto della Campani, sulla Lucania, Centronord Puglia, ma asciutto, e nubi diffuse con qualche pioggia sulla Sicilia, Agrigentino, prevale un ampio soleggiamento sul resto del Sud e su Centro-ovest Piemonte. Nord: molte nubi tra la Liguria, Est Piemonte e su tutte le aree centro orientali con piogge e rovesci diffusi e anche nevicate mediamente a 600/800 m ma frequenti fino a 3/400 m in Emilia, Piacentino e sul Trentino AA, Nord Veneto, Nord Friuli, fiocchi localmente anche più in basso su queste aree. Più asciutto e soleggiato su centro-ovest Piemonte. Dal pomeriggio migliora su Nord Lombardia, su buona parte del Trentino, salvo ultimi fenomeni deboli, ancora piogge e locali nevicate su Emilia Romagna e Friuli, centrosud Veneto, anche sulla Liguria centro-orientale fino a sera e localmente ancora in serata. Temperature in lieve calo con massime tra 5 e 8° in pianura, ma anche inferiori in presenza di fenomeni più intensi. Centro: molte nubi e piogge o rovesci diffusi sulla Toscana, anche locali nevicate tra 800 e 1100 m sui settori Nord. Nubi irregolari diffuse altrove con piogge sparse sulle aree tirreniche, occasionali e deboli su quelle appenniniche occidentali, più asciutto a Est e anche con ampie schiarite tra Est Abruzzo e Est Molise. Temperature in lieve calo con massime tra 10 e 13° in pianura. Venti moderati con rinforzi da SE sui bacini e sulle coste tirreniche. Sardegna: molte nubi al mattino con piogge sparse specie sulle aree centro-orientali, temporanee schiarite tra Sassarese e Oristanese; migliora via via in giornata con fenomeni più localizzati e più frequenti sulle aree settentrionali tra Est Sassarese e Olbia-Tempio. Temperature in lieve calo con massime tra 10 e 14° in pianura. Venti moderati con rinforzi da NO sul Mare e Canale di Sardegna, moderati da O/SO sui bacini settentrionali e Bocche. Sud e Sicilia: nubi basse diffuse con foschie, locali nebbie tra Campania, Centronord Puglia e Lucania, Cosentino ma qualche pioggia solo su Ovest Campania; nubi diffuse e locali piogge anche sulla Sicilia, specie sull' Agrigentino e sulle aree centro-orientali in giornata, più asciutto e soleggiato altrove. Venti moderati con rinforzi da Sud sul Canale di Sicilia e sul Tirreno, da SO sullo Ionio occidentali e da S/SE sul basso Adriatico e Ionio orientale

02 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Chiaia, macchia l'abito di un ragazzo Pestato selvaggiamente dal branco

2 Gennaio 2013, 12:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

NAPOLI - Mentre attende l'arrivo del nuovo anno in un locale di Chiaia apre una bibita ma poche gocce della bevanda finiscono per macchiare l'abito di un ragazzo. Il giovane si allontana ma, poco dopo, insieme ad altri sconosciuti torna: lo insegue e lo picchia selvaggiamente. Il fatto è accaduto in vico Belledonne a Chiaia. Protagonista, suo malgrado, un 39enne di Mugnano che era in compagnia di una 29enne di Trentola Ducenta, Caserta. L'uomo è stato portato e ricoverato all'ospedale «Pellegrini», dove i medici lo hanno giudicato guaribile in 40 giorni). Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Chiaia che stanno lavorando per identificare gli aggressori.

Fonte :Il Mattino

02 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Incendio in appartamento, visibile da Fuorigrotta al lungomare in festa

2 Gennaio 2013, 12:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

NAPOLI - Notte di Capodanno e di straordinari per i vigili del fuoco di Napoli: oltre quaranta le chiamate ricevute per spengere i roghi di spazzatura innescati dai botti piovuti dalle case.. I fuochi, al contatto con la spazzatura giacente nelle strade, hanno provocato numerosi roghi. Diversi anche gli incendi di appartamenti provocati dai botti. Le fiamme di un incendio sviluppatosi in un appartamento di via Costantino, nel quartiere di Fuorigrotta, sono state a lungo visibili anche da chi festeggiava sul lungomare partenopeo. L'appartamento, vuoto in quel momento, ha riportato danni ingenti.

Fonte :Il Mattino

02 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS :Botti e bombe carta sulle vetrine così si vendica la gang del racket

2 Gennaio 2013, 12:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserita da Sotgia Marcella

di Marco Di Caterino NAPOLI - A Gomorra, nella notte di Capodanno i clan, approfittando del marasma rumoroso dei fuochi artificiali, piazzano le bombe del racket delle estorsioni, e inviano, tramite bottiglie incendiarie, messaggi inequivocabili. Quale migliore occasione per fare quello che si deve fare, ed essere coperti dalla follia collettiva che esplode allo scoccare della mezzanotte ? E anche quest’anno questa criminale tradizione non è mancata. A Cardito la notte di San Silvestro ha fatto registrare un attentato incendiario all’abitazione di un ispettore di polizia in servizio alla Digos della questura di Napoli, e l’esplosione di un potente ordigno, piazzato ai piedi della serranda di una scuola di ballo. Il primo episodio, il più grave e inquietante, è avvenuto qualche minuto prima della mezzanotte in via Brodolini. Alcuni sconosciuti hanno cosparso di liquido infiammabile il portone di legno della casa del poliziotto, che stava ancora cenando con gli altri familiari. Quindi hanno appiccato le fiamme, che si sono levate all’istante, sorprendendo gli stessi malviventi che per la fretta di scappare, hanno lasciato nei pressi del portone, una bottiglia che conteneva ancora parte del liquido infiammabile, probabilmente benzina. Il fumo prodotto dalle fiamme ha fatto accorrere lo stesso poliziotto e suo fratello, che sono intervenuti con estintori e acqua. Ed è stato lo stesso ispettore a lanciare l’allarme, avvertendo gli agenti del commissariato di Frattamaggiore, diretto dal vicequestore Angelo Lamanna, che sono intervenuti sul posto, dove hanno effettuato i rilievi e sequestrato il contenitore del liquido infiammabile utilizzato dagli attentatori. Agli inquirenti e allo stesso ispettore della Digos di Napoli, spetta ora il compito di scoprire gli autori della grave intimidazione e il movente dell’attentato. Il secondo episodio è avvenuto qualche minuto dopo sempre a Cardito, in viale Primo Maggio. Gli attentatori hanno piazzato una specie di bomba ai piedi della serranda di un locale che ospita una scuola di ballo. La potente esplosione ha completamente distrutto la serranda e provocato danni più lievi all’interno della struttura. L’allarme è stato dato dal proprietario dell’edificio, che oltre a chiedere l’intervento dei carabinieri ha anche avvertito il titolare della scuola, che ai militari ha dichiarato di non aver mai ricevuto richieste estorsive e nemmeno minacce. Per gli inquirenti, invece, si è trattato di un attentato portato a segno dagli uomini del pizzo. Al vaglio di polizia e carabinieri anche una serie di spari contro serrande e vetrine di negozi e attività commerciali di alcuni comuni a nord di Napoli.

fonte il mattino

02 GENNAIO 2013

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL GIORNO 02 GENNAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

2 Gennaio 2013, 12:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/B/San_Basilio_Magno_Vescovo_e_dottore_della_Chiesa/San_Basilio_Magno_R.jpg IL SANTO DI OGGI SS. Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno Vescovi e Dottori della Chiesa (memoria)

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nA CURA DI ANGELA CECERE

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,28b-32. Lo prese tra le braccia e benedisse Dio: «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele».

02 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENEZIA Rincari dei pedaggi autostradali, stangata sul Passante: + 13,55%

1 Gennaio 2013, 14:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Salva la Serenissima ma su Autovie Venete +12,63%, sulle
Valdostane +11,55% e nel raccordo Valle d'Aosta +14,44%

Nel complesso i rincari saranno del 2,91% (foto archivio)VENEZIA - Stop a sorpresa per l'aumento di quattro importanti tratte autostradali. I rincari ci saranno. Saranno in media del 2,91%. Ma non riguarderanno la Serenissima (Torino-Venezia), la Tirrenica e alcuni tratti che partono da Brescia. 

Non riusciranno ad evitare la stangata, invece, gli automobilisti che attraversano il Passante di Mestre e per quelli che percorrono il raccordo della Valle D'Aosta: per loro l'aumento sarà rispettivamente del 13,55 e del 14,44%. 

La decisione è arrivata inattesa. Il ministro delle infrastrutture Corrado Passera e il collega dell'Economia, Vittorio Grilli non hanno accolto le richieste che arrivavano da quattro concessionari. Risultato: l'aumento medio non sarà del 3,9%, come previsto dalle anticipazioni sulle richieste fatte dalle diverse società, ma del 2,91% «calcolando la variazione sulla media ponderata tra la tariffa di base e il consuntivo di traffico dell'anno precedente». Si tratta di un livello più vicino all'andamento dell'inflazione. 

L'adeguamento delle tariffe è regolato delle norme e, come accade oramai da qualche anno, è funzionale ad assicurare - come ricorda il ministero guidato da Corrado Passera - «l'effettiva realizzazione degli investimenti posti a carico di ciascuna società concessionaria e a garantire il mantenimento della rete autostradale in condizioni di efficienza e di sicurezza per gli utenti». È così prevista un'attività di verifica e controllo, prima di concedere gli aumenti. Che nel caso specifico sono stati bloccati in quattro casi e ridotti in altri tre. La decisione - spiega la nota dello Sviluppo - «è stata assunta in via cautelativa, nell'attesa del perfezionamento delle procedure relative ai rispettivi piani economico-finanziari, attualmente in corso di definizione». Come dire, l'aumento non è stato concesso, ma potrebbe comunque scattare in futuro. 

L'aumento è stato cosi "sospeso" per la Brescia-Verona-Vicenza-Padova, per la Serenissima (Torino-Venezia), per la Tirrenica e per la Torino-Brescia. Aumenti inferiori alle richieste, invece, per Autostrade per l'Italia, per Ativa (Torino-Ivrea-Valle d'Aosta) e Milano-Serravalle. Il rincaro che scatterà dopo il brindisi di fine anno non sarà comunque uguale per tutti. Si pagherà il 3,47% in più sui tratti delle Autostrade per l'Italia (tra cui Milano-Roma-Napoli), il +3,70% sull'autostrada dei Fiori, il +2,24% sulla Torino-Savona, il 7,56% sull'Autostrada dei Parchi, il +3,93% sull'autostrada ligure-toscana e dell'1,21% su quella del Brennero. Gli aumenti sono invece a due cifre, una vera e propria stangata, sulle Autovie Venete (+12,63%), sul Passante di Mestre (13,55%), sulle Autostrade Valdostane (+11,55%) e nellaraccordo autostradale della Valle d'Aosta (+14,44%). 

«Noi siamo contrari ad aumenti - affermano il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti e di Adusbef, Elio Lannutti - perché ci sono ricadute economiche, non solo per gli effetti diretti sugli automobilisti, ma anche per quelli sui prezzi delle merci trasportate. Il 2,9% è comunque sopra il tasso di inflazione, un valore eccessivo, che richiede grandi attenzione nella verifica degli investimenti fatti».

Ecco in sintesi tutti i provvedimenti del Ministero validi dal 1° gennaio 2013.

Asti Cuneo S.p.a. +7,20

inserito da mochela martini

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Suicida dalla diga del Vajont, nella lettera alla famiglia il motivo del gesto

1 Gennaio 2013, 14:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Nello scritto lasciato da Luca Rossi non c'è la crisi della
sua azienda ma misteriose incomprensioni sul lavoro

Uno scorcio della diga del Vjont (foto archivio)

TREVISO - C’è un giallo nella morte dell’ingegnere elettronico Luca Rossi, 30 anni, sposato, con due figliolette, di San Giuseppe di Treviso, che si è tolto la vita lanciandosi nel vuoto dalla diga del Vajont. Un giallo legato alla seconda parte della lettera d’addio, di scuse e richiesta di perdono, lasciata in auto e indirizzata a moglie, genitori e fratelli. 

Una sorta di post scriptum nel quale l’ingegnere lascia intravedere che la decisione di uccidersi avrebbe un motivo preciso. Un "movente" che potrebbe far scattare un’indagine penale. È quanto filtrato nelle ultime ore e che sarebbe al centro di una relazione che i carabinieri di Cimolais, coordinati dal comandante Luigi Ricciardi, hanno inviato ai colleghi di Treviso.

Una cosa è certa. Luca Rossi era molto provato e frastornato dai problemi di lavoro. Ma la sua azienda non era in crisi finanziaria. E anche per questo amici e parenti non si danno pace. Nessuno riesce a trovare un solo motivo che giustifichi una scelta del genere. Le cause non possono certo essere legate a questioni economiche: la sua azienda, la Synthesis Meccanica srl, va bene. Subito dopo la disgrazia, mentre carabinieri, specialisti del Soccorso alpino della Valcellina e di Longarone e speleo-sub dei vigili del fuoco di Pordenone lavoravano al recupero del corpo di Luca, si è sparsa la voce di gravi problemi finanziari. Infondate. C’erano però forti incomprensioni all’interno dell’azienda. Incomprensioni che l’avevano spinto ad andarsene tanto che a gennaio avrebbe iniziato a lavorare nell’officina del padre che, insieme alle altre persone che più lo amavano, gli era stato molto vicino nelle ultime settimane. Basta questo a giustificare un atto così estremo? È ciò che tutti, adesso, cercano di capire.

Intanto i carabinieri di Cimolais hanno ricostruito gli ultimi minuti di vita dell’ingegnere da quanto, alle 18.45, ha inviato l’ultimo sms alla moglie, dopo aver parcheggiato l’auto a poche decine di metri dalla diga. Luca - secondo gli investigatori - si sarebbe incamminato al buio verso la diga, fino a raggiungere la grata che sbarra l’accesso alla passerella vera e propria. Si sarebbe poi arrampicato fino in cima al cancello e da lì si sarebbe lanciato nel vuoto. Un volo di oltre 80 metri. Poi la fine tra la spoglia vegetazione, gli arbusti, il pietrisco e la neve di un luogo a lui caro che è diventato la sua tomba.

Domenica 30 Dicembre
inserito da michela martini

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENEZIE Contromano per chilometri in A4 Rischia incidenti a raffica: fermato

1 Gennaio 2013, 14:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Parte da Milano verso Chiasso ma soltanto a Noventa si
accorge di aver sbagliato e prova a invertire la marcia

Nebbia in autostrada (archivio Gazzettino)VENEZIA - Attimi di terrore l’altra sera verso le 23 per chi si è trovato a percorrere la A4 fra Cessalto e Noventa in direzione Venezia. Più di qualche automobilista ha dovuto sterzare all’improvviso per evitare il frontale con un’Audi A6 che sbucava all’improvviso dalla nebbia, contromano, sulla corsia di sorpasso e per di più a velocità sostenuta.

Sono circa le 22.30 quando il centralino del 113 viene preso d’assalto dalle chiamate di automoblistidalla voce concitata, affannata. Scatta il dispositivo di sicurezza coordinato dalla Polstrada di Mestre e di San Donà. Innanzitutto occorre tutelare l’incolumità dei conducenti dei veicoli che sopraggiungono da Trieste: le pattuglie cominciano a segnalare il pericolo nell’imminenza dell’area di servizio di Calstorta per rallentare il traffico fino ad arrestarlo. A qualche centinaio di metri invece si "costruisce" un muro di torce a terra e si posizionano auto con i lampeggianti accesi per arrestare la macchina impazzita che continua la sua corsa come se nulla fosse. Sono momenti di altissima tensione. La visibilità è molto ridotta e si teme che il conducente dell’Audi A6 non si accorga del posto di blocco.

inserito da michela martini

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