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Puglia e Calabria News Giovinazzo non apre, i rifiuti vanno a Trani

3 Gennaio 2013, 15:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Confermate 400 tonnellate al giorno per altri sei mesi La Regione notifica all'Amiu ordinanza di proroga TRANI - I rifiuti di sedici Comuni del Barese (appartenenti all’Ato Bari 4 e Bari 2), per circa 400 tonnellate al giorno, arriveranno a Trani ancora per altri sei mesi. Tutto perché la discarica di Giovinazzo, nella quale dovrebbero essere conferiti, non è ancora stata adeguata e la Regione ha dovuto prorogare il conferimento temporaneo a Trani fino ai primi di luglio, dopo alcuni ritrovamenti di reperti fatti all’interno dell’impianto. L’ordinanza regionale firmata da Nichi Vendola è stata notificata qualche giorno fa all’Amiu di Trani, che gestisce la discarica comunale a servizio del bacino Bari 1. Solo che l’impianto tranese, da semplice discarica di bacino, si è trasformata in strumento per risolvere ogni di tipo di emergenza ambientale in Puglia. A metà ottobre scorso l’impianto di contrada Puro Vecchio avrebbe dovuto ospitare, in aggiunta a quelli di Giovinazzo, anche i rifiuti di 21 Comuni del Sud Barese, dopo il sequestro della discarica di Conversano. A Trani si sarebbero dovuti smaltire più mille tonnellate al giorno tra le quattrocento del bacino di competenza, altrettante del Bari 2 e 4 e 240 tonnellate del Sud Barese. Contro questa ipotesi, il sindaco Luigi Riserbato e l’intera giunta opposero una serie di ragioni di natura economica e sanitaria. L’immondizia a Trani non arrivò mai grazie alla concessione della facoltà d’uso all’impianto da parte della procura di Bari. Sulla possibilità di una proroga per quelli provenienti da Giovinazzo, in realtà a Trani nessuno aveva dubbi. «Era un provvedimento atteso», spiega l’amministratore unico dell’Amiu, Antonello Ruggiero. «Il punto è che i rifiuti arrivano, ma i pagamenti giungono con molto comodo. L’Amiu di Bari e la Daneco hanno provveduto solo di recente a saldare, la prima, le fatture di luglio e agosto, la seconda quella del solo mese di luglio». Quello dei Comuni che non pagano per conferire i rifiuti a Trani è un problema generalizzato, tanto che l’Amiu è dovuta ricorrere in qualche caso anche ai decreti ingiuntivi per vedersi riconoscere quanto le spettava anche da alcuni Comuni del Bari 1. E, in molti casi, attende ancora il saldo di diverse mensilità. L’unica contropartita, per ora, Trani la sta avendo in termini economici dalla Regione che ha deciso di aumentare le risorse destinate alla differenziata. «In aggiunta ai 750mila euro stabiliti da un protocollo d’intesa già siglato, la giunta ha stanziato 280mila euro per progetti mirati all’incremento della raccolta differenziata» spiega l’assessore comunale all’Ambiente, Giuseppe De Simone. Grazie a queste somme, nel 2013 dovrebbe partire anche l’attesa raccolta «porta a porta», annunciata e mai attuata dall’ex amministrazione Tarantini. Nell’aprile scorso, il servizio doveva essere sperimentato - secondo quanto annunciarono gli allora amministratori comunali - in una microzona del centro. Ma l’annuncio è rimasto tale. «È ancora da stabilire in quali zone e in che termini attuarla» spiega l’attuale assessore all’Ambiente. «Trattandosi di importi superiori ai 400mila euro, siamo obbligati a indire una gara europea per individuare l’azienda che dovrà fornirci i nuovi mezzi per la raccolta». Intanto, dall’1 gennaio la Trasmar di Barletta è subentrata alla cooperativa Rosa Blu nel servizio di raccolta di carta e cartoni smaltiti dagli esercizi commerciali e attività produttive. Mentre lo stesso servizio per plastica e vetro, sempre smaltito dalle utenze non domestiche, è ancora effettuato dalla Rosa blu. Il resto della raccolta differenziata per le utenze domestiche rimane, invece, di competenza dell’Amiu spa.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

03 GENNAIO 2013

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Puglia e Calabria News BARI Falsi incidenti stradali, 120 le persone indagate

3 Gennaio 2013, 15:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/03/giacc--180x140.jpg?v=20130103150433

 

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Le indagini della procura dopo segnalazione del Comune Accertamenti su 70 casi. Coinvolti anche avvocati BARI - La Procura di Bari ha aperto un'indagine su presunti falsi incidenti stradali denunciati nel capoluogo dal 2010 ad oggi per ottenere indennizzi non dovuti, truffando il Comune e alcune compagnie assicurative. Oltre 70 sono i casi su cui indaga la polizia che avrebbero causato danni non ancora quantificati. Gli indagati sono circa 120 persone, tra le quali alcuni avvocati; l'ipotesi di reato è truffa aggravata. L'inchiesta è stata avviata dopo una segnalazione da parte del Comune di Bari. Incrociando i dati relativi alle richieste di risarcimento per presunti incidenti provocati da strade dissestate, gli amministratori si sono accorti che nei sinistri i nomi di vittime e testimoni erano ricorrenti, anche con scambi di ruolo.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

03 GENNAIO 2013

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Puglia e Calabria News BARI Emergenza casa in città, gli sfratti sono oltre mille

3 Gennaio 2013, 14:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/03/sfratti--180x140.jpg?v=20130103095628

 

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Il 31 dicembre è arrivato l'ordine di lasciare le abitazioni Alloggi popolari nel mirino dello Iacp e del Comune BARI - Emergenza sfratti a Bari. Al 31 dicembre, 1200 famiglie hanno ricevuto l’ordine di lasciare gli appartamenti, 800 per morosità incolpevole, ossia per incapacità di pagare il fitto a causa di licenziamenti o brusche riduzioni di reddito. Come è accaduto a Titti Danisi, madre di due figlie di 23 e di 13 anni. Dovranno lasciare l’appartamento in via Concilio Vaticano entro il 16 gennaio. L’Unione Inquilini è riuscita ad ottenere una proroga di due settimane. «Ma dopo non sappiamo cosa fare — racconta la signora Danisi, che ieri ha anche incontrato il sindaco Michele Emiliano — ho paura che andremo a finire in mezzo ad una strada». I sindacati hanno chiesto al Comune un tavolo per affrontare l’emergenza. «La situazione a Bari è drammatica — spiega Nicola Zambetti, rappresentante del Sunia — purtroppo non c’è alcun paracadute per quelle famiglie che non possono più pagare l’affitto e devono lasciare le loro case. Abbiamo istituito un tavolo di concertazione al Comune ma purtroppo non vediamo abbastanza interesse da parte degli assessori al Welfare e al Bilancio che non si sono presentati alla riunione. Inoltre l’amministrazione ha anche scelto di non integrare il fondo degli affitti: abbiamo chiesto di utilizzare quei soldi per aiutare le famiglie in difficoltà e anche in questo caso non abbiamo ricevuto risposta». Preoccupata Annalida Lupis dell’Unione Inquilini. «Situazioni come quella di Titti Danisi sono purtroppo all’ordine del giorno e temiamo che il numero delle famiglie che non possono più pagare continui ad aumentare. Ci vuole un intervento deciso da parte dello Stato». Su un fronte, però, l’amministrazione comunale sta per passare all’azione. L’assessora all’Emergenza abitativa Floriana Gallucci ha già predisposto un protocollo di intesa con lo Iacp per poter rivedere le posizioni di coloro che hanno ottenuto una casa popolare. «Vogliamo ricontrollare i requisiti — spiega Gallucci — in caso di cambiamenti, vogliamo rimettere a disposizione gli alloggi a chi ne ha davvero bisogno». Secondo le previsioni dell’amministrazione, in seguito a questo monitoraggio, si potrebbero liberare tra le 300 e le 400 case popolari. «Si tratterebbe di una boccata di ossigeno — prosegue l’assessora — nel corso della prossima giunta presenterò il protocollo da sottoscrivere con lo Iacp». Attualmente in graduatoria (quella stilata nel 2009) ci sono 1500 famiglie. Il Comune ne ha bandita una nuova alla quale hanno presentato domanda in 2500. «Gli uffici tecnici — conclude Gallucci — stanno effettuando i controlli sulle richieste di inserimento. La nuova graduatoria dovrebbe essere pronta per fine gennaio. Ho sollecitato anche una maggiore collaborazione con l’assessorato al Welfare. Noi come assessorato non possiamo intervenire in aiuto delle famiglie che si trovano senza casa. Possiamo solo sensibilizzare i proprietari degli appartamenti per evitare sfratti esecutivi, ma molte volte anche le situazioni degli stessi proprietari non sono facili».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

03 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS La donna al Presidente: «Aiutate 'e guagliune e Napule». E Napolitano in dialetto: «Chesto cercammo 'e fa»

3 Gennaio 2013, 13:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130103_girolam.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Visita del Capo di Stato al complesso dei Girolamini all'uscita lo scambio di battute con la popolana NAPOLI - Visita al complesso dei Girolamini questa mattina da parte del Presidente Napolitano accompagnato dala moglie Clio La visita del Capo dello Stato è durata oltre un'ora. Il Presidente è stato accolto dal funzionario della Sovrintendenza al polo museale, Umberto Bile, nominato responsabile giudiziario del complesso dopo il sequestro disposto dalla Procura il 17 aprile scorso in seguito ad un'inchiesta sul furto di preziosi volumi dalla biblioteca. Era presente anche il procuratore aggiunto di Napoli, Giovanni Melillo. Il processo, con rito abbreviato per il direttore della Biblioteca dei Girolamini, Marino Massimo De Caro, e altre quattro persone comincerà domani al Tribunale di Napoli. C'è stato anche uno scambio di battute in dialetto napoletano tra Napolitano e una donna che lo ha salutato all'uscita dal complesso monumentale. «Preside', fate qualcosa 'e bbuono p'e guagliune 'e Napule (Presidente, faccia qualcosa di buono per i ragazzi napoletani, ndr)», ha detto la donna. «E chest' cercamm 'e fa (È quello che stiamo cercando di fare, ndr)», ha risposto Napolitano. Il Capo dello Stato ha lasciato il complesso monumentale dei Girolamini, in via Duomo, uscendo dalla chiesa ed evitando la piccola folla di giornalisti, operatori e turisti che si era radunata in via Duomo.

FONTE IL MATTINO

03 GENNAIO 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA LA SPEZIA CALEVO, L'INCONTRO CON MONTI: "PER FARMI FORZA CANTAVO BUSCAGLIONE

3 Gennaio 2013, 13:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130103_monti-calevo.jpg

 

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LA SPEZIA - Mario Monti, ha incontrato negli studi della Rai di Saxa Rubra Andrea Calevo, l'imprenditore rapito la notte del 16 dicembre e rilasciato il 31. Lo ha reso noto lo stesso Monti partecipando a Uno Mattina. "Lo Stato è al servizio dei cittadini", ha detto parlando della "liberazione di una persona e di tutto un popolo da un incubo". Preferendo non riferire i contenuti del dialogo con Calevo "in questo periodo pre-elettorale", Monti ha salutato con "gioia e soddisfazione" anche l'operazione "perfetta" compiuta in sinergia da parte delle forze dell'ordine. "PER FARMI FORZA CANTAVO" Per farsi forza e superare tensione e paura, Andrea Calevo nel nascondiglio in cui era stato recluso a Sarzana cantava Fred Buscaglione. Lo ha rivelato lui stesso oggi intervistato in esclusiva dalla trasmissione Unomattina, subito dopo il presidente del Consiglio, Mario Monti. "Cantavo Fred Buscaglione, che è il mio preferito. Ma anche Battiato, Raffaella Carrà. Musiche allegre che mi potessero aiutare" ha detto l'imprenditore rapito. In studio con lui anche la sorella Laura, il colonnello dei carabinieri dell'Anticrimine di Genova, Paolo Storoni, e il primo dirigente del Servizio Centrale Operativo della Polizia, Vincenzo Nicoli. GLI ALTRI RAPITORI FUGGITI DALL'ITALIA Sono probabilmente già rientrati in patria i due albanesi ricercati per il sequestro di Andrea Calevo. Gli inquirenti ritengono che il gruppo autore materiale del rapimento avvenuto la notte del 16 dicembre fosse composto da tre albanesi, dei quali uno, Simon Halilaj, è già stato arrestato. Per gli altri due, che dovrebbero avere lasciato l'Italia prima di Natale, verrà emesso un mandato di cattura internazionale. TROVATA PISTOLA IN CASA DI DESTRI Una pistola Glock giocattolo modificata per sparare proiettili veri è stata trovata in un vano dello scantinato dove era stato nascosto Andrea Calevo. Con la Glock le forze dell'ordine hanno trovato anche un fucile a canne mozze. Le armi sono state inviate al Racis dei carabinieri di Parma per la ricerca delle impronte digitali.

FONTE LEGGO.IT

03 GENNAIO 2013

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SEZ. POLITICA ROMA MONTI: "BERLUSCONI? TROPPO VOLATILE, BERSANI SIA CORAGGIOSO

3 Gennaio 2013, 13:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130103_monti-elezioni.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Parla l'ex premier Monti sulla probabile nuova lista. "Il nome della lista? Qualcosa tipo 'Con Monti per l'Italia". Lo dice lo stesso Mario Monti a Uno Mattina parlando della lista - unica - che sarà presentata per il Senato, mentre sul numero e sui nomi delle liste per la Camera, spiega Monti, bisognerà attendere i prossimi giorni: "dipende dall'interpretazione della legge". SU BERLUSCONI E BERSANI Poi Monti replica così alla definizione affibbiatagli ieri da Silvio Berlusconi: Poco credibile? "Se lo dice lui...". E aggiunge, "é volatile sulle vicende umane e politiche negli ultimi tempi". "Se il presidente Berlusconi ritiene che io sia poco credibile - ha detto Monti - vuol dire che per lui sono poco credibile, ma ci sono anche altri giudizi. E questo è il giudizio di una persona che ha dimostrato una certa volatilità di giudizio sulle vicende umane e politiche degli ultimi tempi" "Tagliare le ali è una buona cosa": risponde così Monti a chi gli chiede delle possibili alleanze post voto e in particolare dell'ipotesi di un ticket con Bersani. "Bersani dovrebbe essere coraggioso e silenziare un po' la parte conservatrice del partito": afferma il premier uscente a Unomattina facendo riferimento alle critiche che arrivano dalla sinistra del Pd alle politiche che il Professore ha messo in atto e che vorrebbe proseguire. «Spero che Bersani convinca ma non vinca». Così il presidente del consiglio, Mario Monti, nell'intervista concessa a 'uno mattina', risponde con un filo di ironia a proposito dell'ipotesi di un 'Monti bis' qualora il pd vinca le elezioni senza convincere, ovvero privo di una maggioranza tale da poter governare. SULLO SPREAD «Spero e credo che questo sia un fenomeno non effimero e che durerà ». Lo afferma il premier Mario Monti facendo presente che lo spread «è sceso per effetto dell' accordo sul fiscal cliff e sul rientro di fiducia sull'Italia da parte dei capitali all' estero e italiani». Al traguardo che Monti si era prefissato a inizio mandato «ci siamo varie volte avvicinati ma quasi mi ero pentito di averlo indicato perchè ogni volta che ci avvicinavamo poi rimbalzava in alto», ha aggiunto il premier a UnoMattina. «Spero - ha quindi concluso Monti - che non sia un fenomeno effimero e che gioverà al Paese e a chiunque governi da questa primavera».

FONTE LEGGO.IT

03 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO Schettino davanti al giudice del lavoro Si oppone al licenziamento di Costa Crociere

3 Gennaio 2013, 12:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/03/schettino_121649--180x140.jpg?v=20130103122551

 

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Torre Annunziata, prossima udienza il 30 gennaio NAPOLI - Un'udienza tecnica. Si discuteva del licenziamento di Francesco Schettino dalla Costa Crociere. Convocazione davanti al giudice del lavoro di Torre Annunziata lontana dal rito «passionale» dei dibattimenti penali che è stata subito aggiornata al 30 gennaio prossimo. Schettino è arrivato attorno alle 8.30, molto prima di quanto previsto e al termine dell'udienza, circondato da microfoni e giornalisti, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. «Per piacere, lasciatemi passare», ha detto prima di salire a bordo di una Meriva insieme al suo avvocato, Rosario D'Orazio. I LEGALI DELLA COSTA CROCIERE - «Quella svoltasi questa mattina è stata una discussione di carattere tecnico» ha dichiarato l'avvocato Camillo Paroletti, che insieme al collega Stefano Marzuillo ha difeso questa mattina la Costa Crociere nella causa contro il licenziamento intentata dal comandante Schettino. «La discussione - prosegue il legale della compagnia di navigazione - si è incentrata in particolare sull'identico giudizio pendente di fronte al tribunale di Genova. Il giudice ha preso atto delle contrapposte posizioni rinviando la discussione al 30 gennaio».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

03 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO UDINE Scrive su Facebook: «Il sindaco ha saltato la coda al Pronto soccorso». Querelato

3 Gennaio 2013, 12:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130103_pronto_soccorso_palmanova.jpg

 

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UDINE - Il sindaco di Palmanova (Udine), Francesco Martines, ha deciso di sporgere denuncia per diffamazione in seguito a uno status apparso mercoledì scorso sul profilo Facebook di un uomo che lo accusa di aver abusato della sua posizione istituzionale per ottenere una via preferenziale al pronto soccorso. «Poiché l'episodio viene narrato con dettagli circoscritti del tutto privi di fondamento - afferma Martines in una nota - quel post è gravemente lesivo della mia reputazione e calunnioso. Si dice che ero al pronto soccorso per farmi medicare e che avrei scavalcato le persone presenti. La verità è che sono stato chiamato dai Carabinieri e dalla segreteria del Centro di Salute Mentale che mi hanno invitato a recarmi con urgenza in pronto soccorso per firmare un "trattamento sanitario obbligatorio" per autorizzare il ricovero urgente di una persona presso il Csm. Gli autori di quel post e dei relativi commenti devono comprendere le conseguenze di quanto scrivono». Secondo Martines si tratta di «un pessimo esempio di come strumenti potentissimi di condivisione sociale e di democrazia partecipata possano essere sviliti e ridotti a mere "fucine del pettegolezzo" e magari possano anche contribuire a diventare fonte di notizia per giornali e giornalisti continuando ad alimentare finti scandali - conclude - senza che ci sia alcuna verifica di quanto viene scritto e commentato».

FONTE IL GAZZETTINO

03 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO TERAMO MELANIA, I GIUDICI: "PAROLISI UCCISE LA MOGLIE PER UN RAPPORTO SESSUALE NEGATO"

3 Gennaio 2013, 12:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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TERAMO- Un delitto nato da un raptus di follia. Sarebbero queste le motivazioni che avrebbero spinto Salvatore Parolisi ad uccidere la moglie Melania Rea. Secondo quanto riportato da “Il Tempo” il gup Marina Tommolini nelle 60 pagine di motivazioni alla condanna del caporalmaggiore avrebbe parlato di un rifiuto sessuale. Sarebbe stato, dunque un rifiuto da parte della moglie a causare nell’uomo l’impeto di violenza che lo ha spinto fino al gesto estremo, Secondo quanto si apprende la donna si sarebbe allontanata per andare in bagno nascondendosi dietro la rimessa, ma Parolisi vedendola seminuda si sarebbe ecciatato tentando delle avancese. Melania si sarebbe negata e avrebbe anche rimproverato il marito che accecato dalla rabbia l’avrebbe poi uccisa. Sembra, inoltre, che il rapporto tra i due fosse caratterizzato da forte disparità e che la parte forte della copia fosse senza alcun dubbio Melania. LA PISTA DEI TRADIMENTI Sembra essere sbagliata la pista dei tradimenti portata avanti dall’accusa. Non sarebbe stato un un delitto collegato ai segreti della caserma o ai tradimenti di Salvatore, quanto un delitto d'impeto. La decisione ell’ergastolo, invece. È stata dettata dall’assenza di pentimento. Secondo il giudice l’uomo non solo non averbbe mostrato alcun dispiacere per il delitto ma avrebbe addirittura tentato di depistare le indagini.

FONTE LEGGO.IT

03 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS NAPOLI: SCOMPARSO IMPRENDITORE EDILE, SI ESCLUDE LA FUGA VOLONTARIA

3 Gennaio 2013, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130103_antonio-ferrara-scomparso.jpg

 

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NAPOLI - Un'altra storia di un imprenditore sparito. È un giallo la sparizione di un imprenditore, Antonio Ferrara di 42 anni, del quale non si hanno più notizie dal 9 dicembre dello scorso anno. L'uomo, originario di Palma Campania, nel napoletano, ma trasferitosi con la moglie Rosa e i tre figli a Sarno, è stato visto l'ultima volta a San Gennaro Vesuviano dove si era incontrato con un amico. Da quel momento nessuna notizia dell'imprenditore, dissoltosi come nel nulla. I carabinieri della compagnia di Nola e della stazione di Palma Campania hanno ritrovato la vettura, parcheggiata a San Gennaro Vesuviano, abbandonata lì, dopo l'incontro con l'amico. È stata la moglie Rosa, a denunciarne la scomparsa il giorno successivo alla sua sparizione. Rosa Ferrara si è recata in caserma dai carabinieri per denunciare la sparizione misteriosa del marito. LE RICERCHE Gli investigatori eslcudono che l'uomo sia stato sequestrato. Quella di Ferrara sarebbe una fuga «volontaria», probabilmente legata a motivi personali. Nessun biglietto, nessuna telefonata, solo il silenzio dal 9 dicembre dello scorso anno. I famigliari hanno fatto affiggere sui muri del nolano i volantini con la foto dell'imprenditore con la speranza di essere aiutati da qualcuno che potrebbe avere visto Antonio Ferrara. Antonio Ferrara viene descritto come una persona normale, onesta, che non ha mai avuto problemi con la giustizia e tanto meno debiti. Ma, a circa un mese dalla sua sparizione, definita dagli investigatori «volontaria» non c'è ancora chiarezza sui motivi che lo hanno portato ad allontanarsi da casa.

FONTE LEGGO.IT

03 GENNAIO 2013

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