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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENEZIA Rincari dei pedaggi autostradali, stangata sul Passante: + 13,55%

1 Gennaio 2013, 14:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Salva la Serenissima ma su Autovie Venete +12,63%, sulle
Valdostane +11,55% e nel raccordo Valle d'Aosta +14,44%

Nel complesso i rincari saranno del 2,91% (foto archivio)VENEZIA - Stop a sorpresa per l'aumento di quattro importanti tratte autostradali. I rincari ci saranno. Saranno in media del 2,91%. Ma non riguarderanno la Serenissima (Torino-Venezia), la Tirrenica e alcuni tratti che partono da Brescia. 

Non riusciranno ad evitare la stangata, invece, gli automobilisti che attraversano il Passante di Mestre e per quelli che percorrono il raccordo della Valle D'Aosta: per loro l'aumento sarà rispettivamente del 13,55 e del 14,44%. 

La decisione è arrivata inattesa. Il ministro delle infrastrutture Corrado Passera e il collega dell'Economia, Vittorio Grilli non hanno accolto le richieste che arrivavano da quattro concessionari. Risultato: l'aumento medio non sarà del 3,9%, come previsto dalle anticipazioni sulle richieste fatte dalle diverse società, ma del 2,91% «calcolando la variazione sulla media ponderata tra la tariffa di base e il consuntivo di traffico dell'anno precedente». Si tratta di un livello più vicino all'andamento dell'inflazione. 

L'adeguamento delle tariffe è regolato delle norme e, come accade oramai da qualche anno, è funzionale ad assicurare - come ricorda il ministero guidato da Corrado Passera - «l'effettiva realizzazione degli investimenti posti a carico di ciascuna società concessionaria e a garantire il mantenimento della rete autostradale in condizioni di efficienza e di sicurezza per gli utenti». È così prevista un'attività di verifica e controllo, prima di concedere gli aumenti. Che nel caso specifico sono stati bloccati in quattro casi e ridotti in altri tre. La decisione - spiega la nota dello Sviluppo - «è stata assunta in via cautelativa, nell'attesa del perfezionamento delle procedure relative ai rispettivi piani economico-finanziari, attualmente in corso di definizione». Come dire, l'aumento non è stato concesso, ma potrebbe comunque scattare in futuro. 

L'aumento è stato cosi "sospeso" per la Brescia-Verona-Vicenza-Padova, per la Serenissima (Torino-Venezia), per la Tirrenica e per la Torino-Brescia. Aumenti inferiori alle richieste, invece, per Autostrade per l'Italia, per Ativa (Torino-Ivrea-Valle d'Aosta) e Milano-Serravalle. Il rincaro che scatterà dopo il brindisi di fine anno non sarà comunque uguale per tutti. Si pagherà il 3,47% in più sui tratti delle Autostrade per l'Italia (tra cui Milano-Roma-Napoli), il +3,70% sull'autostrada dei Fiori, il +2,24% sulla Torino-Savona, il 7,56% sull'Autostrada dei Parchi, il +3,93% sull'autostrada ligure-toscana e dell'1,21% su quella del Brennero. Gli aumenti sono invece a due cifre, una vera e propria stangata, sulle Autovie Venete (+12,63%), sul Passante di Mestre (13,55%), sulle Autostrade Valdostane (+11,55%) e nellaraccordo autostradale della Valle d'Aosta (+14,44%). 

«Noi siamo contrari ad aumenti - affermano il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti e di Adusbef, Elio Lannutti - perché ci sono ricadute economiche, non solo per gli effetti diretti sugli automobilisti, ma anche per quelli sui prezzi delle merci trasportate. Il 2,9% è comunque sopra il tasso di inflazione, un valore eccessivo, che richiede grandi attenzione nella verifica degli investimenti fatti».

Ecco in sintesi tutti i provvedimenti del Ministero validi dal 1° gennaio 2013.

Asti Cuneo S.p.a. +7,20

inserito da mochela martini

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