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CAMPANIA NEWS :Botti e bombe carta sulle vetrine così si vendica la gang del racket

2 Gennaio 2013, 12:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserita da Sotgia Marcella

di Marco Di Caterino NAPOLI - A Gomorra, nella notte di Capodanno i clan, approfittando del marasma rumoroso dei fuochi artificiali, piazzano le bombe del racket delle estorsioni, e inviano, tramite bottiglie incendiarie, messaggi inequivocabili. Quale migliore occasione per fare quello che si deve fare, ed essere coperti dalla follia collettiva che esplode allo scoccare della mezzanotte ? E anche quest’anno questa criminale tradizione non è mancata. A Cardito la notte di San Silvestro ha fatto registrare un attentato incendiario all’abitazione di un ispettore di polizia in servizio alla Digos della questura di Napoli, e l’esplosione di un potente ordigno, piazzato ai piedi della serranda di una scuola di ballo. Il primo episodio, il più grave e inquietante, è avvenuto qualche minuto prima della mezzanotte in via Brodolini. Alcuni sconosciuti hanno cosparso di liquido infiammabile il portone di legno della casa del poliziotto, che stava ancora cenando con gli altri familiari. Quindi hanno appiccato le fiamme, che si sono levate all’istante, sorprendendo gli stessi malviventi che per la fretta di scappare, hanno lasciato nei pressi del portone, una bottiglia che conteneva ancora parte del liquido infiammabile, probabilmente benzina. Il fumo prodotto dalle fiamme ha fatto accorrere lo stesso poliziotto e suo fratello, che sono intervenuti con estintori e acqua. Ed è stato lo stesso ispettore a lanciare l’allarme, avvertendo gli agenti del commissariato di Frattamaggiore, diretto dal vicequestore Angelo Lamanna, che sono intervenuti sul posto, dove hanno effettuato i rilievi e sequestrato il contenitore del liquido infiammabile utilizzato dagli attentatori. Agli inquirenti e allo stesso ispettore della Digos di Napoli, spetta ora il compito di scoprire gli autori della grave intimidazione e il movente dell’attentato. Il secondo episodio è avvenuto qualche minuto dopo sempre a Cardito, in viale Primo Maggio. Gli attentatori hanno piazzato una specie di bomba ai piedi della serranda di un locale che ospita una scuola di ballo. La potente esplosione ha completamente distrutto la serranda e provocato danni più lievi all’interno della struttura. L’allarme è stato dato dal proprietario dell’edificio, che oltre a chiedere l’intervento dei carabinieri ha anche avvertito il titolare della scuola, che ai militari ha dichiarato di non aver mai ricevuto richieste estorsive e nemmeno minacce. Per gli inquirenti, invece, si è trattato di un attentato portato a segno dagli uomini del pizzo. Al vaglio di polizia e carabinieri anche una serie di spari contro serrande e vetrine di negozi e attività commerciali di alcuni comuni a nord di Napoli.

fonte il mattino

02 GENNAIO 2013

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