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CAMPANIA NEWS L'influenza è già costata alle aziende napoletane 4milioni e 200mila euro

26 Gennaio 2013, 13:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Nelle tredici settimane che vanno dal 17 ottobre al metà gennaio l’influenza è già costata alle aziende napoletane quattro milioni e duecentomila euro per complessivi quarantatremila giorni di malattia. Parliamo delle assenze dal lavoro per l’influenza stagionale il cui picco - come abbiamo scritto nei giorni scorsi e come sostengono gli esperti - deve ancora arrivare. L’influenza, a dire dei medici di famiglia, quest'anno costringe a letto un numero maggiore di persone perchè, quest'anno, sono stati molti quelli che hanno rinunciato a fare prevenzione, sottraendosi al vaccino antinfluenzale. Ma, sempre secondo i medici di famiglia, si è ancora in tempo. «I soggetti a rischio, vale a dire anziani, cardiopatici, nefropatici, bambini asmatici possono ancora ricorrere al vaccino rivolgendosi ai medici di famiglia» spiegano Saverio Annunziata e Giuseppe Tortora del Sumai di medicina generale, il sindacato dei medici di famiglia. Il costo dell’influenza stagionale alle aziende di tutt’Italia complessivamente è pari a circa 136 milioni di euro. Vale a dire quasi 1,3 milioni di giornate perse in malattia. Per non parlare dei ricoveri in ospedale che pure costano tantissimo alla collettività. L’analisi è stata realizzata sulla base di dati Istat e del ministero della Salute. La ricerca considera i lavoratori costretti a letto, tra imprenditori e dipendenti, per una media di 3 giorni di permanenza a letto a testa, e che esclude il costo del weekend. Nel dettaglio, considerando gli addetti messi a letto dall'infezione, l'influenza costa alle imprese di Milano 9 milioni di euro e quasi 80 mila giorni di malattia. Tra le province italiane più colpite c'è Roma, con 10,9 milioni e 95 mila giorni persi. Seguono Torino (5,8 milioni di euro per 53 mila giorni), e Napoli.

Fonte :Il Mattino

26 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS L'influenza è già costata alle aziende napoletane 4milioni e 200mila euro

26 Gennaio 2013, 13:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

Nelle tredici settimane che vanno dal 17 ottobre al metà gennaio l’influenza è già costata alle aziende napoletane quattro milioni e duecentomila euro per complessivi quarantatremila giorni di malattia. Parliamo delle assenze dal lavoro per l’influenza stagionale il cui picco - come abbiamo scritto nei giorni scorsi e come sostengono gli esperti - deve ancora arrivare. L’influenza, a dire dei medici di famiglia, quest'anno costringe a letto un numero maggiore di persone perchè, quest'anno, sono stati molti quelli che hanno rinunciato a fare prevenzione, sottraendosi al vaccino antinfluenzale. Ma, sempre secondo i medici di famiglia, si è ancora in tempo. «I soggetti a rischio, vale a dire anziani, cardiopatici, nefropatici, bambini asmatici possono ancora ricorrere al vaccino rivolgendosi ai medici di famiglia» spiegano Saverio Annunziata e Giuseppe Tortora del Sumai di medicina generale, il sindacato dei medici di famiglia. Il costo dell’influenza stagionale alle aziende di tutt’Italia complessivamente è pari a circa 136 milioni di euro. Vale a dire quasi 1,3 milioni di giornate perse in malattia. Per non parlare dei ricoveri in ospedale che pure costano tantissimo alla collettività. L’analisi è stata realizzata sulla base di dati Istat e del ministero della Salute. La ricerca considera i lavoratori costretti a letto, tra imprenditori e dipendenti, per una media di 3 giorni di permanenza a letto a testa, e che esclude il costo del weekend. Nel dettaglio, considerando gli addetti messi a letto dall'infezione, l'influenza costa alle imprese di Milano 9 milioni di euro e quasi 80 mila giorni di malattia. Tra le province italiane più colpite c'è Roma, con 10,9 milioni e 95 mila giorni persi. Seguono Torino (5,8 milioni di euro per 53 mila giorni), e Napoli.

FonteIl Mattino

26 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Crolla il campanile, pietre sulle case Si valuta lo sgombero delle famiglie

26 Gennaio 2013, 13:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

NAPOLI - Cade a pezzi l’antica torre campanaria nella piazza principale; alcuni pesanti conci in pietra, abbattuti dalle piogge e dal forte vento di questi giorni, sono precipitati sui balconi di una abitazione confinante con la chiesa madre, mentre altri calcinacci si sono abbattuti per strada , da un’altezza di una ventina di metri. Dopo le vie ed i palazzi, adesso sono le strutture religiose a sgretolarsi nel centro storico di Melito. Il campanile della parrocchia Santa Maria delle Grazie è stato subito transennato, assieme alla piazza S. Stefano, che accede su via Lavinaio, per una nuova ed ulteriore ordinanza del sindaco, che ha disposto la recinzione dell’area intorno all’antica chiesa, dove si venera la statua del santo patrono, il protomartire Stefano. Sbarrati anche l’ingresso alla sagrestia, l’uso di alcuni locali parrocchiali all’ultimo piano ed un antico cortile, dove abitano una ventina di famiglie, per pericolo di nuovi crolli. I tecnici non escludono nelle prossime ore, lo sgombero della casa colpita dalle pesanti pietre. Ulteriori problemi alla viabilità, già in ginocchio per la chiusura di piazza Cappelluccia, dove una decina di giorni fa è sprofondata la strada e per via Casamartino, la nevralgica arteria del centro, off limit da oltre un anno, per una voragine provocata dal precario sistema fognario del sottostante alveo proveniente dai Camaldoli. Per effetto dell’ordinanza comunale, le autorità ecclesiastiche hanno tre giorni di tempo per mettere in sicurezza lo storico campanile, costruito nella seconda metà del ‘700, dopo il rifacimento della chiesa principale. Ma già è controversia su chi debba effettuare i lavori, tra lo stesso Comune e la parrocchia, attraverso la diocesi di Napoli. Don Italo, parroco della monumentale struttura, ha chiesto informazioni agli uffici curiali sull’effettiva proprietà della torre campanaria, rimandando la risposta ai primi giorni della settimana. Per il sindaco Venanzio Carpentieri non ci sono dubbi: «C’è un decreto dell’allora cardinale Giordano, che trasferì alla parrocchia il titolo di proprietà del complesso monumentale della S. Maria delle Grazie e del vicino campanile». Il suono delle pesanti campane, intanto, avvisa i fedeli sulle ore di preghiera e venerazione, mentre le lancette dell’antico orologio della torre campanaria segnano inutilmente un orario che non esiste. I guai strutturali della longilinea ed austera opera, sono aumentati con il passare degli anni, forse minati da un violento fulmine che s’abbattè sulla cupola della parrocchia il 2 febbraio 1972, durante le funzioni liturgiche del mercoledì. Mancanza di manutenzione ed abbandono hanno poi deteriorato la staticità dei cornicioni, con le pesanti pietre sempre più in bilico, sebbene sulla copertura e lungo gli stretti cordoli siano state effettuate pulizie di erbacce e detriti in più occasioni. Mentre intorno le case del centro storico hanno stretto, fino a soffocare, l’originale profilo della settecentesca struttura. Da pochi mesi le facciate perimetrali della parrocchiasono state rinnovate grazie a un lungo e laborioso restauro delle pareti esterne e degli stucchi decorativi. Gli interventi, però, non hanno interessato il campanile, costruito nel 1780.

Fonte :Il Mattino

26 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli, demoliscono le pareti delle case per rubare i tubi dell'impianto idraulico

26 Gennaio 2013, 13:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

NAPOLI - Demoliscono le pareti di appartamenti popolari per rubare i tubi dell'impianto idraulico. Quattro romeni sono stati arrestati dai carabinieri a Saviano. I militari li hanno bloccati all'interno delle palazzine di edilizia popolare dove , dopo aver divelto la recinzione perimetrale sono entrati negli appartamenti ed hanno iniziato a rubare caldaie, scaldabagni elettrici e altro materiale arrivando ad abbattere le pareti per prelevare i tubi di rame dell'impianto idraulico.

Fonte :Il Mattino

26 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli, furti di rame: ancora ritardi e disagi per i treni ad alta velocità

26 Gennaio 2013, 13:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

NAPOLI - Ritardi tra i 20 e i 25 minuti per i treni della linea ad Alta Velocità Napoli-Roma e della linea tradizionale via Formia si registrano anche oggi in seguito al furto di cavi di rame compiuto l'altra notte a Casoria . Il furto continua a provocare disagi. I ladri hanno causato danni ingenti agli impianti tecnologici. Già ieri si erano verificati disservizi. Le squadre tecniche di Rfi sono al lavoro ma i tempi di ripristino si ritengono siano lunghi.

Fonte :Il Mattino

26 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Regionali: Moretti inaugura comitato elettorale a Frosinone

26 Gennaio 2013, 13:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/479910_pd%20bandiera.jpg

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Frosinone - Il sindaco di Esperia Giuseppe Moretti, candidato al consiglio regionale con il Partito Democratico inaugurerà nella giornata di oggi, a Frosinone, il comitato elettorale cittadino. L’incontro, previsto per le ore 16, si terrà negli uffici che si trovano in via Aldo Moro 245 (palazzo Oviesse, 1° piano). Prenderanno parte all’iniziativa, oltre ad iscritti e simpatizzanti, anche i candidati al Parlamento per il Partito Democratico.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

26 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli, pappagallo "speciale" in gabbia «È la nostra mascotte»

26 Gennaio 2013, 13:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

NAPOLI - La fantasia dei napoletani non ha confini. La foto che pubblichiamo ne è l'ennesima conferma. Nel cuore di Chiaia, in vico Santa Maria della Neve, gli abitanti si definiscono ferventi animalisti. E, per dimostrarlo, hanno adottato e messo in gabbia un pappagallo "speciale": in realtà non si tratta di un vero pappagallo ma del recipiente utilizzato per i bisogni fisiologici. "E' la nostra mascotte - scherzano residenti e commercianti della zona - E' silenzioso, non disturba e piace a tutti". Benvenuti a Napoli, che non finisce mai di stupire.

Fonte :Il Mattino

26 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli, il racconto del medico rapinato: «Ho temuto di morire sotto i colpi dei banditi»

26 Gennaio 2013, 13:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

NAPOLI - Ha tentato di difendere la borsa da lavoro con i «ferri del mestiere» e il ricettario. È stato massacrato di botte, accoltellato a una gamba e depredato, oltre che della stessa borsa, anche dell’i-phone, dell’orologio e del portafogli con settecento euro. Non soddisfatti del bottino i banditi gli hanno lacerato il giubbino per cercare qualche altra cosa di valore che poteva essere custodita in qualche tasca interna del soprabito. E' accaduto l'altra notte in via Carlo Pisacane. Ecco il racconto della vittima: «Per carità, non metta il mio nome. Sono troppo provato da quest’esperienza per poter far fronte alle telefonate di chi, vedendo la notizia sul giornale, potrebbe chiamarmi affinchè ripeta, per l’ennesima volta, quanto mi è successo». Il dottor Nello risponde al telefono della clinica convenzionata dove esegue interventi di chirirgia generale. All’indomani della brutale aggressione si è presentato, comunque, al lavoro, anche se la ferita alla gamba gli duole molto. E ha effettuato due operazioni. Dottore, ha avuto paura? «Tanta. Ad un certo punto ho temuto che mi uccidessero. Mi percuotevano con rabbia. Mi hanno spinto per terra, mi hanno sferrato calci ovunque. È stato terribile. Poi quando ho visto che quello che impugnava il coltello mi si è scagliato contro ho pensato che era finita. Invece mi ha colpito alla gamba. Ho sentito un dolore fortissimo. Poi si è accanito contro il mio giubbotto da motociclista. La mattina mi ero mosso in moto. E non lo avevo tolto perchè nelle numerose tasche avevo chiavi, documenti e tante altre cose». Perchè? «Pensavano che in quelle tasche nascondessi chissà cosa. E anzichè frugarci dentro quel delinquente me le lacerava col coltello. In effetti l’unica cosa che non avrei voluto cedere e per la quale ho effettivamente opposto resistenza, è stata la borsa da lavoro. Lì dentro oltre ad alcuni strumenti importanti per il mio lavoro avevo il ricettario, che come è noto fa molta gola a certi banditi». Teme che possano usarlo per prescrizioni false? «Certo. È un fenomeno frequente quello delle ricette false in cui si prescrivono, per esempio, psicofarmaci o altri medicinali dopanti». Come mai faceva quella visita domiciliare? «La persona che dovevo visitare è molto anziana. Ho preferito raggiungerla a casa piuttosto che chiederle di venire allo studio. Dovevo toglierle i punti di sutura dopo un intervento a cui l’avevo sottoposta la settimana scorsa». Sarebbe in grado di riconoscere i suoi aggressori? «Assolutamente no. Tutto si è consumato in pochissimo tempo. Io ho tentato di riparare i colpi coprendomi il viso con le mani. No, non saprei riconoscere, credo, neppure la loro voce. E poi uno dei banditi, quello che impugnava la pistola, era sicuramente a volto coperto. L’ho detto anche ai poliziotti che mi hanno interrogato in ospedale dopo il pestaggio». Sulle aggressioni dei medici che operano di notte sono intervenuti, con una nota, i rappresentanti nazionali del Sumai Medicina Generale, Saverio Annunziata e Giuseppe Tortora. Scrivono: «Non è una novità. Le aggressioni ai medici di guardia, soprattutto di continuità assistenziale (vale a dire di guardia medica) e di pronto soccorso, non si contano più». «Sono attività di trincea, spesso svolte in ambienti fatiscenti dove soprattutto nei turni notturni, le esposizioni al rischio aggressioni o violenze o rapine è elevatissimo. A ben poco sono servite le denunce che, come rappresentanti sindacali, abbiamo più volte sporto contro la mancanza di sicurezza nei confronti dei suddetti operatori».

Fonte :Il Mattino

26 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS CASSINO - MUORE DURANTE L'ALLENAMENTO DI TENNIS, DISPOSTA L'AUTOPSIA SUL CORPO DEL 44ENNE

26 Gennaio 2013, 13:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

CASSINO  E’ morto durante gli allenamenti di tennis Guido Lanni, un 44enne di Cassino, deceduto in una palestra del-la città martire mentre si stava allenando. L’uomo è caduto a terra esanime. Immediati i soccorsi e l’arrivo dei sanitari del 118 ma per il 44enne non c’è stato più nulla da fare. Sul posto anche i carabinieri per i rilievi del caso. La salma è stata sottoposta a sequestro. Sarà, infatti, l’autospia a chiarire le cause del decesso.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

26 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Rifiuti. Il Ministro non cambia idea ma la Ciociaria ribadisce il no

26 Gennaio 2013, 13:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/479945_discarica%20colfelice.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Colfelice – “Se la provincia di Roma non ha provveduto a fare un piano rifiuti non dobbiamo certamente subire noi queste conseguenze”. Questo ciò che il presidente della Provincia di Frosinone facente funzioni Giuseppe Patrizi ha ribadito ieri sera nel corso dell’incontro svoltosi presso il Ministero dell’Ambiente sull’emergenza rifiuti e l’accoglimento dell’immondizia romana nel frusinate. Una riunione in cui il ministro Clini ha sottolineato di non voler cambiare idea in merito e proseguire nella direzione già stabilita ma attenderà le verifiche provenienti dai Carabinieri del Noe per stabilire se l’impianto di Colfelice potrà ricevere i rifiuti romani oltre quelli ciociari. Patrizi ha però chiesto di svolgere anche verifiche per quanto riguarda l’impatto ambientale che potrebbe avere sul territorio limitrofo. Nel frattempo, sindaci ed associazioni non demordono e per lunedì 28 gennaio è prevista un’ulteriore manifestazione di protesta perché il rischio che l’immondizia romana possa giungere a Colfelice resta sempre alto.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

26 GENNAIO 2013

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