Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MORENA MOTTA L'Università del Tempo Libero di Vimercate riprenderà le attività con la didattica a distanza dal 1 marzo. I corsi sono riservati agli iscritti all'anno accademico 2020/2021 e termineranno a maggio e coloro che già partecipavano alle lezioni per l’anno accademico 2019/2020 sono considerati iscritti d’ufficio anche per il periodo marzo-maggio 2021.
Se gli aderenti non volessero proseguire la frequenza con la DAD, potranno richiedere un rimborso della quota pagata pari a 25 euro, oppure mantenere valida l’iscrizione per l’anno accademico 2021/2022 per il quale dovrà essere versata una quota di 25 euro a differenza della tariffa in vigore per la nuova annualità.
Tutti i membri riceveranno una comunicazione da parte dell'ufficio servizi sociali. Le conferme di iscrizione, rimborso o di rinnovo iscrizione per l’annualità successiva dovranno essere comunicate via mail all’indirizzo servizisociali@comune.vimercate.mb.it. Informazioni telefoniche al numero 039.66.59.461
INSERITO DA ANGELA CECERE Intervento dei Vigili del fuoco questa mattina, martedì 9 febbraio, in via Kennedy, al confine tra Agrate e Concorezzo, per un piccolo incendio, non lontano dal parco Aldo Moro Incendio tra Agrate e Concorezzo: intervengono i pompieri Le fiamme, in base alle prime informazioni che è stato possibile accertare, sembrano aver interessato un piccolo ricovero per attrezzi. Sul posto, dopo la chiamata al 115, sono intervenuti due mezzi dei Vigili del fuoco. I pompieri hanno spento l’incendio in breve tempo riportando la situazione in sicurezza. Le cause che hanno provocato le fiamme sono ancora da chiarire.
DI MORENA MOTTA Ieri, domenica 7 febbraio, nonostante la pioggia torrenziale, Francesco Sartini sindaco di Vimercate e Savino Bosisio presidente dell'ANPI sezione Vimercate, hanno ricordato prima in Piazza Martiri Vimercatesi, poi in via Baracca ad Arcore, al cimitero di Vimercate e infine in Piazza Unità d'Italia, i partigiani caduti il 2 febbraio 1945: Emilio Cereda, Pierino Colombo, Aldo Motta, Renato Pellegatta, Luigi Ronchi, Iginio Rota. La cerimonia è stata trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Comune di Vimercate, poiché vigono ancora le restrizioni del covid-19.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il libro di matematica, un quaderno, l’astuccio e dei colpi di pistola 357 magnum. E’ la scena materializzatasi in una scuola della Brianza dove sono intervenuti i Carabinieri I colpi di pistola a scuola Era appena terminata la pausa pranzo quando, nella mensa di una scuola primaria della Brianza, una maestra ha notato un gruppetto di bambini di IV intenti a osservare con curiosità qualcosa di misterioso che luccicava tra le mani di uno di loro. Si è quindi avvicinata e, alla richiesta di mostrarle cosa avesse in mano, uno dei giovani studenti è corso via. Subito raggiunto, non ha potuto fare altro che aprire quel pugno che teneva chiuso stretto a sé e rivelare cosa stesse celando: erano due proiettili Speer calibro .357 magnum. Tra l’incredulità delle altre insegnanti, sono stati subito avvisati i militari della Compagnia di Seregno che, per non alimentare la preoccupazione, sono giunti sul posto in abiti “borghesi”, hanno atteso fino al termine delle lezioni l’arrivo dei genitori del bambino e con essi si sono portati presso la loro abitazione di residenza per effettuare una perquisizione e verificare come i colpi potessero essere finiti così facilmente nelle mani del minore.
Le verifiche nell’abitazione
Al termine delle verifiche gli uomini dell’Arma hanno appurato che il minore aveva preso quelle munizioni da una scatola riposta sopra un armadio e hanno proceduto al sequestro degli ulteriori 48, di una sciabola in metallo lunga 118 com e di due pugnali, rispettivamente di 23,5 e 35 cm
Il padre del ragazzo è stato deferito ai sensi dell’art. 20 bis della legge 110/1975 per omessa custodia delle munizioni nonché, ai sensi dell’art. 697 c.p., per detenzione abusiva di armi in quanto, a seguito di un approfondito controllo, non essendo più in possesso di un valido titolo alla detenzione – scaduto nel 2012 – delle armi e materiali esplodenti e per aver omesso di denunciare il cambio di luogo di residenza.
Le cartucce sequestrate, benché senza il supporto delle pareti della camera di cartuccia e della canna di un’arma perdano gran parte del loro potere offensivo, certamente se colpite sul fondello avrebbero potuto vedere l’attivazione dell’innesco, la conseguente esplosione del colpo e la proiezione di pericolosissime schegge dell’ottone di cui è composto il bossolo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'assessore Roberto Mollica Bisci si è scagliato contro i consiglieri regionali del Carroccio Andrea Monti e Alessandro Corbetta. Nel frattempo anche il sindaco di Arcore ha scritto una lettera a Trenord per chiedere un ripensamento sulla chiusura della biglietteria La notizia della chiusura della biglietteria della stazione di Arcore scatena feroci polemiche politiche tra l’assessore arcorese all’Urbanistica Roberto Mollica Bisci e i consiglieri regionali del Carroccio Alessandro Corbetta e Andrea Monti. Questi ultimi, ricordiamo, avevano chiesto un ripensamento da parte di Trenord sulla chiusura definitiva della biglietteria a partire dal primo aprile 2021. Dall’1 aprile chiude definitivamente la biglietteria di Arcore La nota ufficiale di Trenord è arrivata giovedì al sindaco Rosalba Colombo. “Abbiamo effettuato analisi sulle frequentazioni della stazione e dei treni – si legge nella comunicazione di Trenord – : le due emettitrici self-service e il punto vendita, a oggi presente in stazione, in aggiunta ai canali digitali che Trenord ha recentemente potenziato (il nuovo sito web e le nuove funzionalità per il processo di acquisto via app) risultano più che adatti a gestire adeguatamente i flussi esistenti”. “Siamo certi – conclude Trenord – che questa scelta aziendale, dettata anche dal protrarsi dello stato di emergenza sanitaria e dal suo impatto sulla mobilità, non solo non comporterà detrimento per i nostri clienti ma piuttosto, oltre a garantire un servizio adeguato, aiuterà a sviluppare in modo più convinto i canali digitali”. PRIMAMONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA E’ rinviata la demolizione del vecchio Esselunga di via Toti, la struttura vicina agli svincoli della tangenziale rimasta vuota da ottobre 2018 dopo l’apertura del nuovo supermercato di Vimercate. E’ un edificio che sarebbe dovuto essere raso al suolo, con la conseguente sistemazione dell’intera area circostante, compresi i parcheggi, entro lo scorso novembre secondo i termini previsti dalla convenzione urbanistica stipulata nel 2016 con il Comune per il piano “Vimercate Sud – Sp2” che impegnavano Esselunga a eseguirne la demolizione entro 2 anni dall’apertura del nuovo supermercato.
Una scadenza non rispettata che ha portato Esselunga a presentare al Comune un atto unilaterale d’obbligo stipulato davanti al notaio lo scorso novembre in cui si impegna a fare la demolizione del vecchio edificio e la sistemazione dell’area entro ulteriori 24 mesi e a garanzia ha depositato una fidejussione di 414.218 euro valida fino a dicembre 2022. E’ un atto che a metà gennaio l’Amministrazione comunale ha accettato senza porre ulteriori condizioni.
Tra le motivazioni fornite da Esselunga per non essere riuscita a eseguire la demolizione del vecchio supermercato entro i 2 anni concordati, ci sono questioni legati ai tempi necessari a eseguire gli interventi di bonifica dell’area richiesti da Arpa: operazioni che “sono state rallentate a causa della situazione emergenziale dovuta al covid-19, che ha causato di fatto la sospensione di ogni tipo di attività”, si legge nei documenti.
Il vecchio supermercato di via Toti può quindi resistere 2 anni in più, un edificio che a suo modo ha fatto la storia di Vimercate non solo perché è stato tra i primi aperti in Brianza dalla catena fondata da Bernardo Caprotti, inaugurato il 31 agosto 1972, ma anche perché è stato realizzato da un architetto di grande fama come Ignazio Gardella. La sua linea, con le “torri” ad angolo, ha ispirato anche il disegno dell’esterno del nuovo supermercato di Vimercate che l’ha sostituito.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Adottata presso l’Urologia la “fusion biopsy”. Consiste nella combinazione di due tecniche utilizzate per la diagnosi: la risonanza magnetica e l'ecografia prostatica transrettale. Il tumore della prostata è il primo, per incidenza, nel maschio nel mondo occidentale: in Italia rappresenta oltre il 20% dei tumori diagnosticati negli over 50. All’ospedale di Vimercate messa a punto una tecnica innovativa per la diagnosi. A Vimercate una tecnica innovativa per la diagnosi del tumore della prostata Da qualche giorno è stata introdotta per la prima volta all’Ospedale di Vimercate, presso la struttura di Urologia diretta da Gianfranco Deiana, una tecnica assolutamente innovativa per la diagnosi di questa patologia. E’ la “fusion biopsy” della prostata: una metodica diagnostica di recente introduzione per la diagnosi di tumore prostatico clinicamente significativo. Consiste nella combinazione di due tecniche utilizzate per la diagnosi: la risonanza magnetica e l’ecografia prostatica transrettale. Come funziona la “fusion biopsy” Mediante l’utilizzo di un ecografo di ultima generazione (l’ASST della Brianza ha investito, in proposito, 70.000 euro), è possibile acquisire e “fondere” le immagini della risonanza magnetica con quelle ecografiche della prostata. “Un sistema di navigazione durante la procedura di biopsia – racconta Deiana – permette di guidare l’ago da biopsia fino all’area “bersaglio” evidenziata da una precedente risonanza magnetica multiparametrica”. Attualmente la “fusion biopsy” risulta essere la tecnica più accurata per la diagnosi di adenocarcinoma prostatico: l’Urologia di via Santi Cosma e Damiano, è la prima struttura della provincia a introdurla. Perché è innovativa “In passato i pazienti con forte sospetto di adenocarcinoma della prostata, in relazione al dosaggio di PSA (antigene prostatico specifico) oltre la norma – ricorda il Primario – venivano più volte sottoposti a multiple biopsie prostatiche, spesso con esito negativo, prima di giungere ad una diagnosi di carcinoma. Inoltre, allo scopo di migliorare l’accuratezza della biopsia tradizionale, l’urologo era costretto ad incrementare il numero dei prelievi bioptici (anche fino a 30-40 per singola biopsia). Nonostante questi accorgimenti, il tasso di rilevamento di adenocarcinoma prostatico della biopsia prostatica tradizionale si è sempre attestato intorno al 35%”. “Con l’adozione della biopsia fusion le immagini della Risonanza Magnetica vengono elaborate e ricostruite sul nostro nuovo ecografo tramite una sofisticata tecnologia – spiega Gianfranco Deiana -. Sul monitor andiamo ad individuare e marcare le aree bersaglio, quindi “fondiamo” le immagini della risonanza con quelle dell’ecografia transrettale in tempo reale. In questo modo l’immagine sospetta alla risonanza viene sovrapposta a quella ecografica, consentendo all’operatore di poter eseguire dei prelievi ecoguidati mirati sulla zona bersaglio. E’ importante sottolineare che con questa metodica – continua il Direttore della struttura di Urologia – possiamo eseguire biopsie mirate di aree altamente sospette per carcinoma, evidenziate dalla risonanza multiparametrica ma non visibili con l’ecografia tradizionale. Questa tecnica ci permette di aumentare il tasso di rilevamento di un tumore della prostata fino al 60% circa, raddoppiando, praticamente, la performance della tecnica precedente e consentendo una diagnosi più precoce del tumore che si traduce per il paziente in una maggiore efficacia dei protocolli terapeutici”. Come con la biopsia tradizionale, anche quella “fusion” può essere eseguita in anestesia locale, senza incrementare il tempo di esecuzione della procedura sul paziente. PRIMAMONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA I carabinieri della stazione di Agrate Brianza sabato 23 gennaio hanno tratto in arresto uomo di 53 anni, pregiudicato, in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere.
A l’uomo vengono contestati i reati di omissione di soccorso seguito incidente stradale, atti persecutori, tentata estorsione aggravata, porto di armi o oggetti atti a offendere e danneggiamento seguito da incendio.
Fatti avvenuti a Caponago. A novembre dello scorso, a Caponago ,in via Vittorio Emanuele, mentre era alla guida della propria autovettura, per futili motivi, l’arrestato aveva avuto una lite con un ciclista a cui aveva rifilato un ceffone facendolo cadere a terra e, rimessosi al voltante investiva il malcapitato allontanandosi senza prestargli soccorso. La vittima, un uomo di 49 anni riusciva a trascinarsi presso la propria abitazione dove con stupore, veniva raggiunto dal suo aggressore che con un bastone lo colpiva ripetutamente sul vialetto di casa e solo l’intervento della convivente del malcapitato faceva desistere l’uomo che comunque prima di allontanarsi sotto pesanti minacce pretendeva a titolo di risarcimento per asseriti danni alla propria autovettura la somma di euro 2.500.
La vittima si fece medicare in Pronto soccorso. La vittima si era fatta curare dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Vimercate per trauma facciale, contusione alla mandibola, al torace e agli arti con una prognosi di circa una settimana.
Purtroppo per l’uomo e la sua convivente le intimidazioni sono proseguite nei giorni successivi, sia attraverso messaggi sul telefonino che con continue visite fuori da casa fino a dar fuoco alla recinzione dell’abitazione dei due che sotto il perdurante stato di ansia hanno trovato il coraggio di formalizzare la denuncia ed integrare ogni episodi di cui erano vittime.
L’aggressore si trova in carcere. I Carabinieri della Stazione di Agrate Brianza, dopo aver ricostruiti gli eventi ed aver informato la Procura della Repubblica di Monza, la quale concordando con l’attività investigativa avanzava richiesta al Gip del Tribunale che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare, hanno proceduto al rintraccio ed arresto dell’uomo che ora si trova presso il carcere di Monza.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è spenta la 101enne Angelina Caglio. La donna abitava in via Ferrini, dove negli anni ‘60 aveva aperto un negozio di alimentari Arcore dice addio alla storica negoziante che ha scritto pagine importanti del commercio al dettaglio.
Si è spenta ieri sera, venerdì 22 gennaio 2021, all’ora di cena,la 101enne Angelina Caglio.L’anziana, che abitava in via Ferrini ad Arcore, aveva compiuto 100 anni il 27 ottobre del 2019 e venne festeggiata dai parenti e anche dalla vicesindacoValentina Del Campo.
A portarsela via per sempre un arresto respiratorio.
Angelina “La Negra” sempre in sella alla bicicletta
La vita di Angelina, conosciuta come “La Negra” per via dei capelli nerissimi che da giovane le ricoprivano il capo, assomiglia a quella di un vecchio film in bianco e nero, che racconta di storie appartenenti a un’altra epoca.
Nata nell’immediato primo dopoguerra, la donna aveva iniziato a lavorare fin da giovanissima nelle grandi aziende del territorio, come la “Molteni” e la “Gilera”.
E proprio qui ebbe l’opportunità di coltivare la grande passione per le biciclette e i motori. Non era infatti insolito vedere Angelina in sella alla sua bici, oppure sul retro della “Lambretta” del padre dirigersi verso le grandi città vicine, come Milano e Bergamo, dove le piaceva recarsi per andare a seguire i comizi politici della domenica.
Dedicò tutta la sua vita alla famiglia
Nonostante la spietata corte decine di pretendenti, la donna decise di non prendere marito.
Una decisione forte per l’epoca, ma dettata dalla sua volontà di poter dedicare tutta se stessa alla cura della propria famiglia, dato che in casa con lei viveva un fratello rimasto gravemente ferito in occasione di un incidente stradale. Negli anni ‘60 Angelina, dotata di un carattere molto forte e buono allo stesso tempo, decise di dare ascolto al proprio spirito di indipendenza e si mise in proprio, lavorando prima come magliaia, poi come parrucchiera e infine aprendo un negozio di alimentari proprio accanto all’abitazione, in via Ferrini.
Molto conosciuta a Bernate
L’emporio, dismesso poi nel 1989, era molto conosciuto in frazione e ovviamente tutti i residenti vi si recavano a fare la spesa. Compresi i muratori che al tempo erano impegnati nella costruzione dell’adiacente chiesa di Bernate di Arcore.
A loro Angelina, con il suo grembiule, l’immancabile maglione rosso e i suoi inconfondibili orecchini tondi, riservava in fresco il classico panino con la bologna e la spuma nera.
Le esequie
Le esequie della donna verranno celebrate lunedì 25 gennaio, alle ore 10 nella chiesa di Bernate, mentre domani sera, domenica 24 gennaio 2021, alle ore 20.30, verrà recitato il rosario in parrocchia.
INSERITO DA MORENA MOTTA L’Associazione Maremosso ha donato 250 chili di latte in polvere per i neonati di Concorezzo. la Fondazione Harmonia e la Protezione Civile si sono adoperati per recuperare i prodotti e i pediatri e l’associazione “5 pani e 2 pesci” si sono impegnati per la distribuzione sul territorio.
«Un’altra bella iniziativa di volontariato e di solidarietà nella nostra comunità rivolta a tante famiglie in difficoltà – ha detto il sindaco Mauro Capitanio - Un gesto apprezzatissimo che va ad aiutare quelle famiglie che nonostante la pandemia e la crisi economica hanno scelto di credere nella vita, nella famiglia e nel futuro».