Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA La Casa Famiglia San Giuseppe perde la centenaria Antinesca Manzi, da tutti conosciuta semplicemente come nonna Tina. La nonnina che lo scorso 21 novembre aveva festeggiato il suo secolo di vita si è spenta nei giorni scorsi nella rsa di Ruginello, frazione di Vimercate. Tina Manzi, classe 1920, era nata a San Giovanni in Persiceto (Provincia di Bologna). Prima di 12 fratelli aveva cominciato a lavorare aiuto domestica nelle case dei bolognesi a soli 10 anni e la sua grande passione da emiliana è sempre stata tirare la pasta col mattarello per preparare tagliatelle e tortellini, oltre a fare la mondina vicino al Po.
Negli anni ’40 poco più che ventenne si era trasferita a Milano a lavorare in una trattoria dove conobbe il cuoco Sergio Gest, di origini friulane, che divenne suo marito. Sergio e Tina hanno messo al mondo due figlie, Armanda e Lilia (quest’ultima scomparsa qualche anno fa). Inoltre la coppia per tanti anni ha gestito due trattorie a Milano prima di ritirarsi in pensione in Provincia di Pordenone e trascorrere le estati in un albergo dell’Isola d’Elba a cucinare.
Nel ’91 Tina Manzi è rimasta vedova e nel 2000 si è avvicinata alla figlia Armanda, residente ad Arcore, e poi nel 2012, con qualche acciacco e 92 anni di età è stata ricoverata nella casa di riposo di Ruginello. Sabato 20 marzo si sono svolti i funerali nella chiesa di Santi Giacomo e Cristoforo di Ruginello.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La denuncia dei consiglieri regionali del Pd Gigi Ponti e Raffaele Straniero. Oggi l'ennesimo disguido a Verano Brianza. Anziani convocati per essere vaccinati a 60 km da casa. La denuncia dei consiglieri regionali del Pd Gigi Ponti e Raffaele Straniero. Anziani convocati per essere vaccinati a 60 km da casa Il sistema di prenotazione di Regione Lombardia non funziona. Lo aveva già denunciato Guido Bertolaso la scorsa settimana, tanto da doversi scusare dopo il caos al centro vaccinale Niguarda di Milano. Ora analoga denuncia arriva dai consiglieri regionali dem Gigi Ponti e Raffaele Straniero. Il caos ha coinvolto ultra 80enni residenti nel territorio dell’Ats Brianza, cioè nelle Province di Monza e Lecco, ma il sistema di prenotazione è sempre quello regionale gestito da Aria. “Nell’Ats della Brianza – rimarcano in una nota i due consiglieri – non passa giorno senza che ci venga segnalato il caso di qualche anziano convocato per le vaccinazioni a 60 chilometri da casa. E’ questa l’ennesima dimostrazione che il sistema di prenotazione di Aria è nel più completo caos. Convocare un anziano a 60 chilometri da casa è a dir poco una presa in giro. Il sistema funziona come un flipper: lancia la convocazione come una pallina che non si sa dove possa arrivare”. “Non ci sono alibi di sorta” “Il fatto che l’Ats della Brianza – proseguono i due nel comunicato congiunto – raggruppi due province non può essere l’alibi per convocare persone anziani di più di 80 anni da un estremo all’altro del territorio. Quando non sbaglia destinazione il sistema di prenotazione sbaglia orari. “Oggi, per esempio, due insegnanti hanno segnalato che a Verano Brianza, all’orario indicato sull’app per l’appuntamento non c’era nessuno se non due operatori che hanno fatto notare che l’unico appuntamento che fa fede è quello inviato per sms ”. “Sappiamo – concludono i consiglieri dem – che i dirigenti delle aziende sanitarie si stanno impegnando per porre rimedio ai tanti disagi ma il loro impegno non basta a rimediare al fatto che il sistema Aria non funziona. Sono tre settimane che è stato annunciato il passaggio dal sistema di prenotazione di Aria a quello di Posteitaliane. “Chiediamo sia concluso al più presto per rimediare ai gravissimi errori commessi finora. Questo anche perché ad oggi non sono ancora stati inviati agli anziani non ancora convocati nemmeno i messaggi di notifica della presa in carico delle richieste di vaccinazione promessi mercoledì scorso in Commissione sanità”. PRIMAMONZA
DI MORENA MOTTA La vecchia strada di campagna che collegava Sulbiate a Vimercate, verrà riaperta. Sottoscritta una convenzione tra Parco Agricolo Nord Est e i Comuni di Sulbiate e Vimercate. Il Parco si farà carico degli oneri per progettazione e realizzazione di riqualificazione del sentiero esistente e della parte nuova che verrà realizzata, invece i due Comuni copriranni i costi e garantiranno l'utilizzo della strada di proprietà comunale. Il sentiero permetterà il collegamento tra le frazioni di Ruginello e Cascina Ca' di Sulbiate.
DI MORENA MOTTA ATS Brianza ha attivato il nuovo call center dedicato ai servizi, informazioni e problematiche relative al COVID.
Gli operatori risponderanno dalle ore 8,30 alle 12,30 al numero 039 2369000.
Prima di parlare con l'operatore verrà richiesto di selezionare l'argomento dedicato come riportato di seguito:
- selezione 1 per chiusura periodo sorveglianza e per rientro al lavoro o in comunità
- selezione 2 se sei positivo al tampone e hai bisogno di informazioni
- selezione 3 se sei contatto di un positivo e hai bisogno di informazioni
- selezione 4 per sintomi riconducibili a COVID 19 ed effettuazione primo tampone
- selezione 5 per aziende e luoghi lavoro
- selezione 6 per scuole di ogni ordine e grado
- selezione 7 rientro estero
- selezione 8 per informazioni su vaccinazione covid
INSERITO DA MORENA MOTTA La testimonianza di una famiglia che non può accedere nemmeno al bonus baby sitter Quattro figli, lo smart working, la dad e… nessuno aiuto dallo Stato. Una storia esemplare, che racconta dallo stato di estrema difficoltà in cui versano le famiglie da un anno a questa parte. La pandemia ha stravolto tutte le regole e l’organizzazione anche e soprattutto quotidiana. Ancor di più con la chiusura delle scuole. Penalizzando in particolare le famiglie numerose. La testimonianza di Andrea e Manuela Ne sanno qualcosa, purtroppo per loro, Andrea Ruggiero e la moglie Manuela. Vimercatesi, 43 anni lui, 40 lei, hanno affidato ad una civilissima lettera il loro sfogo. Raccontando cosa succede in una famiglia in lockdown con quattro figli, che non può fare affidamento nemmeno ad un aiuto economico da parte dello Stato. “Siamo una coppia residente a Vimercate con la gioia di avere quattro figli di 2, 5, 7 e 9 anni – hanno raccontato nella lettera inviata anche al sindaco di Vimercate Francesco Sartini – Per la prima volta dall’inizio della pandemia siamo seriamente preoccupati per la gestione familiare delle prossime settimane. Entrambi siamo lavoratori dipendenti in aziende private. Entrambi abbiamo i genitori in due regioni del Sud e non abbiamo alcun familiare a cui appoggiarci. Io lavoro in smartworking, mia moglie solo due o tre giorni la settimana può permettermelo. Secondo l’ultimo decreto legge noi saremmo in grado di gestire due figli in Dad, una in età da materna e soprattutto uno in età da nido senza avere ripercussioni sulle nostre attività lavorative”. Una vera e propria beffa per la famiglia. Lo Stato infatti non riconosce alcun aiuto economico ai genitori che possono lavorare da casa, dando per scontato che possano contemporaneamente occuparsi degli figli, indipendentemente dal numero e dall’età e quindi dalla necessità di attenzioni richieste. “A noi (proprio perché in Smart working) non sono concessi congedi parentali straordinari nè bonus babysitter – proseguono i coniugi nella lettera – Vorremmo invitare a casa nostra per un paio di giorni (non di più perché in fondo siamo buoni) gli ideatori di questa grande pensata affinché possano sperimentare sulla propria pelle cosa significa e come potrebbero portare avanti la propria attività lavorativa soprattutto se di una certa responsabilità. In uno Stato dove la famiglia è sempre più bistrattata e il calo demografico sta diventando un problema serio anche dal punto di vista economico generale ci aspetteremmo un sostegno in una qualche forma” . PRIMA MONZA
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sette minorenni e 3 maggiorenni colti sul fatto dalla Polizia locale: 9 di loro venivano da fuori comune. Grigliata per 10 in cortile, 4mila euro di sanzioni. Costine, salamelle e spiedini costosissimi per i 10 giovani e giovanissimi che nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì, hanno pensato bene di ritrovarsi in un cortile di Agrate per una grigliata. Il tutto in barba alle regole sugli assembramenti per il contenimento della diffusione del Covid e anche alle restrizioni sugli spostamenti fuori comune senza giustificato motivo. Sette minorenni Ben 9 dei 10 ragazzi sanzionati, 7 minorenni e 3 maggiorenni, provenivano da fuori Agrate. Anche da comuni non limitrofi. A fare la scoperta sono stati poco dopo le 17 gli agenti della Polizia locale impegnati in un pattugliamento del territorio. Giunti in via don Cantini, hanno notato uno strano movimento in un cortile. Sono quindi entrati e hanno colto sul fatto i dieci, impegnati a grigliare. I ragazzi si sono giustificati sostenendo di non vedersi da molto tempo e di aver voluto ritrovarsi per una cena insieme. Sanzioni da 400 euro ciascuno Una giustificazione che però non è bastata loro ad evitare sanzioni da 400 euro ciascuno, che diventeranno di 280 se pagate entro 5 giorni. L’appello del comandante “Siamo come al solito impegnati nel controllo del territorio e nella verifica del rispetto delle regole contro la diffusione del Covid – ha spiegato il comandante della Polizia locale Gioacchino Lorenzo – Controlli che ora, con il passaggio in zona rossa e l’avvicinarsi della Pasqua, diventano ancora più stringenti. Spiace dover elevare sanzioni economicamente pesanti, ma è necessario capire che le regole vanno rispettate”. PRIMAMONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aggiornamento settimanale del Sindaco Francesco Sartini sulla situazione dell'emergenza sanitaria in città. Da lunedì 15 marzo in Lombardia entrano in vigore le limitazioni previste dalla "zona rossa". Il Sindaco ricorda nel dettaglio le restrizioni e i divieti previsti e ricorda inoltre il servizio di consegna a domicilio svolto da vari esercizi commerciali e operatori del mercato in città. I sacrifici imposti dall'ingresso in zona rossa sono purtroppo resi necessari dalla situazione epidemiologica, che non consente di abbassare la guardia. Nel corso dell'ultima settimana si è registrato il decesso di un nostro concittadino, mentre i ricoveri e i contagi segnano ancora una volta un incremento. Il Sindaco invita tutti al più rigoroso rispetto di regole e restrizioni.
INSERITO DA MORENA MOTTA Sequestra, picchia e violenta la moglie «perché era disinvolta», poi ottiene la riduzione della pena da 5 a 4 anni di carcere per il «contesto familiare». Lo ha deciso la Cassazione, respingendo il ricorso della procura generale. L’uomo aveva sequestrato la moglie 45enne nella loro roulotte a Vimercate (Monza), accusandola di «tradimenti con uomini conosciuti su Facebook», quindi l’aveva minacciata di morta, presa a pugni sul viso e sulla schiena, infine stuprata. La Corte di Appello di Milano, motivando la sentenza con cui aveva ridotto di 6 mesi la condanna per il romeno 63enne. La Procura generale aveva così deciso di presentare ricorso in Cassazione, nella convinzione che si trattasse di «un pericoloso precedente per legittimare uno sconto di pena a fronte di reati di inaudita gravità».
Ma i giudici di terzo grado lo hanno ritenuto inammissibile, come aveva richiesto il sostituto procuratore generale della Cassazione Marilia Di Nardo, che aveva deciso di non coltivare il ricorso dei magistrati milanesi, perché questo appariva «manifestatamente infondato», in quanto «non si confronta se non parzialmente con la motivazione».
In Appello il trattamento sanzionatorio è stato rideterminato «rimarcando l’incensuratezza dell’imputato, l’occasionalità della condotta, il percorso intrapreso in carcere», quindi non solo «per il contesto familiare e sociale in cui si sono svolti i fatti, elemento questo su cui si concentrano invece le censure». Conclusioni a cui era arrivata, come riportato da Il Giorno, anche l’avvocato Monica Sala, difensore dell’imputato, secondo cui la Cassazione non deve entrare nel merito delle vicende giudiziarie. La vicenda risale a due anni fa. Al termine del processo di primo grado, con rito abbreviato, l’uomo era stato condannato dal Tribunale a Monza a 5 anni di carcere e al risarcimento dei danni alla moglie. In secondo grado, invece, la Corte d’Appello milanese ha ridotto la pena a 4 anni e 4 mesi, facendo appunto riferimento ad un presunto «contesto familiare degradato» e «caratterizzato da anomalie quali le relazioni della donna con altri uomini».
INSERITO DA MORENA MOTTA Un incendio scoppiato a Strasburgo blocca il sito internet del sistema bibliotecario Vimercatese. E il sito del Comune di Lazzate.
«Il sito Cubi e i nostri programmi gestionali sono al momento fuori uso – hanno fatto sapere tutte le biblioteche della rete Vimercatese - Purtroppo questa notte (tra martedì 9 e mercoledì 10 marzo) un grande incendio ha colpito 4 aree del datacenter di Strasburgo di OVH che ospita anche i nostri server. Del compendio infrastrutturale del player, SBG2 sarebbe andato completamente distrutto, mentre lo sarebbe una parte di SBG1. Si sta cercando di proteggere SBG3. Nessun impatto avrebbe avuto il fuoco su SBG4 il quale, però, per precauzione, è stato privato di energia elettrica. Nessun addetto sarebbe rimasto ferito».
Resta il fatto che cubinrete.it non funziona ormai da ore. «I nostri server si trovano nell’edificio intatto, aspettiamo di avere notizie dai gestori prima di attivare uno dei nostri piani di riserva. Grazie per la comprensione», ha concluso il sistema bibliotecario.
Un black-out internet che non permette agli utenti di prenotare libri o scaricare le versioni digitali degli ebook.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gli slogan contro la Dad sono comparsi sulla recinzione della primaria di Omate. Intanto, però, l'aumento dei contagi in paese è da record. Striscioni contro la scuola chiusa, i genitori si ribellano. Una protesta forte messa in atto dalle famiglie dei bimbi che frequentano la scuola primaria di Omate, ad Agrate. Nel fine settimana sulla recinzione del plesso di via Trivulzio sono comparsi diversi striscioni con slogan eloquenti contro la didattica a distanza e a favore della ripresa delle lezioni in presenza. Come noto infatti in Lombardia le scuole di ogni ordine e grado, asili nido esclusi, resteranno chiuse almeno per tutta la settimana in corso, ma non sono escluse proroghe. Un provvedimento assunto dal governatore Attilio Fontana per fare fronte al nuovo e costante aumento dei casi di Covid-19. Gli slogan “Il diritto allo studio non va in quarantena”, “La Dad non è scuola”, “Noi abbiamo il diritto di andare a scuola per imparare”, “Non si impara davanti ad un pc, ma venendo qui a scuola”, “Lezioni in presenza, abbasso l’assenza”.
Secondo il sindaco al momento non ci sarebbe comunque un rischio concreto e immediato per Agrate di passare in zona rossa, perché provvedimento simili sono stati assunti sino ad ora soprattutto per gruppi di Comuni limitrofi con indici sopra i limiti e non per singoli Comuni. E il dato dei Comuni attorno ad Agrare al momento non è particolarmente preoccupante. I dati e il netto superamento della soglia di allarme Al 6 marzo gli “attualmente positivi” in paese erano 187. Per fare capire il balzo basti pensare che il 9 gennaio erano 22. Il numero limite dei 250 nuovi positivi ogni 100mila abitanti per almeno 7 giorni consecutivi fissato dalla Regione, se rapportato ai 15mila residente ad Agrate, sarebbe di 39. Numero rispettato fino al 7 febbraio (35), poi non più. Il 14 febbraio erano 61, il 20 erano 50, il 27 erano 64 e il 6 marzo ben 90. Guariti e deceduti Crescono in maniera importante, fortunatamente, anche i guariti che da inizio pandemia che al 6 marzo erano 708, quasi 100 in più di due settimane prima. I decessi sono fermi a quota 34. Lo sfogo del sindaco Secondo Sironi sono ancora molte però le persone che non rispettano le regole. “Purtroppo troppe persone non capiscono e continuano a comportarsi come niente fosse – ha aggiunto il primo cittadino – Ragazzi ma anche adulti: che cosa non è chiaro? Perché solo la paura di una multa fa cambiare atteggiamento? A volte non basta neanche quello, si è pronti a far questione pensando di aver pure ragione. Che cosa c’è ancora da capire, a distanza di un anno?” Rischio di chiusura totale dei parchi “Nei prossimi giorni prenderemo le decisioni che ci competono – ha annunciato Sironi – Le aree gioco sono già chiuse per effetto delle ultime disposizioni. Se sarà necessario, pur con dispiacere, chiuderemo parchi e parchetti. Con la convinzione, però, che se il cambiamento non parte da noi, dai nostri comportamenti nei luoghi pubblici e privati, nulla potrà mai davvero risolversi. Non abbiamo un vigile che possa seguire ogni singolo cittadino 24/24 ore e 7/7 giorni. Non sarebbe neanche giusto. Ognuno dovrebbe essere in grado di rispettare le norme e di farle rispettare ai propri figli, se ne ha”. “Cambiare atteggiamento” “Chiedo, davvero, di cambiare atteggiamento a tutti coloro che hanno pensato di essere liberi di poter trasgredire le regole – ha concluso il sindaco – Tanti mi chiedono: quando ne usciremo? Mi piacerebbe rispondere: adesso. Siamo tutti stanchi, io per primo, di questa situazione. Realisticamente, però, rispondo: quando tutti, non solo alcuni, ce la metteranno tutta per uscirne davvero”. Le condizioni di don Mauro e degli altri sacerdoti positivi Per quanto riguarda le condizioni dei tre sacerdoti della Comunità pastorale positivi al Covid, il parroco don Mauro Radice resta ricoverato in condizioni serie, ma stabili, in Terapia intensiva. Stanno invece meglio il coadiutore, don Giorgio Porta, e il responsabile della Pastorale giovanile, don Davide Cardinale, che restano però in isolamento fino a sabato prossimo. I tamponi molecolari di entrambi, eseguiti sabato scorso, allo scadere del quattordicesimo giorno di quarantena sono risultati ancora positivi. Devo prolungare quindi l’isolamento per altri sette giorni.