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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE Dal Consiglio comunale a Leopoli per curare i bambini

21 Aprile 2022, 07:03am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Dal Consiglio comunale a Leopoli per curare i bambini

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La testimonianza del medico e consigliere che ha commosso i colleghi. Un racconto forte, intenso, che ha commosso i colleghi in Consiglio comunale e non solo. E’ tornato giusto in tempo per partecipare alla seduta della scorsa settimana e coordinare nuovi invii di medicinali. Da ieri, lunedì 18 aprile, Roberto Brambilla, medico e consigliere comunale a Vimercate, è di nuovo in prima linea, nell’ospedale di Leopoli. Ha portato in Italia decine di bimbi malati Un legame forte quello del dottore vimercatese con l’Ucraina. Da anni infatti Brambilla opera come volontario per la onlus "Soleterre", che dal 2003 è presente nel paese ora in guerra. Allo scoppiare del conflitto l’associazione ha fatto scattare la macchina degli aiuti e Brambilla si è messo in prima linea. Anche e soprattutto a lui si deve infatti l’arrivo in Italia, nelle scorse settimane, di decine di bimbi malati oncologici più gravi ricoverati, negli ospedali di Kiev e Leopoli, accolti nei nosocomi della Lombardia e non solo. E a lui si deve anche una campagna di raccolta di medicinali: ben 8 tonnellate di farmaci, molti dei quali salvavita, destinati propri ai bimbi ricoverati. A Leopoli in prima linea Avviata la macchina della solidarietà a Vimercate, il dottor Brambilla non è però rimasto nemmeno un minuto con le mani in mano; non appena è stato possibile (il medico è responsabile del Centro di Vulnologia degli istituti clinici Zucchi di Monza) è salito sul primo aereo verso la Polonia e poi in auto ha raggiunto l’ospedale di Leopoli, lavorando al fianco dei medici locali e in particolare di Roman Kyzima, giovane responsabile dell’Oncologia pediatrica. Ha portato in Italia decine di bimbi malati Un legame forte quello del dottore vimercatese con l’Ucraina. Da anni infatti Brambilla opera come volontario per la onlus "Soleterre", che dal 2003 è presente nel paese ora in guerra. Allo scoppiare del conflitto l’associazione ha fatto scattare la macchina degli aiuti e Brambilla si è messo in prima linea. Anche e soprattutto a lui si deve infatti l’arrivo in Italia, nelle scorse settimane, di decine di bimbi malati oncologici più gravi ricoverati, negli ospedali di Kiev e Leopoli, accolti nei nosocomi della Lombardia e non solo. E a lui si deve anche una campagna di raccolta di medicinali: ben 8 tonnellate di farmaci, molti dei quali salvavita, destinati propri ai bimbi ricoverati. A Leopoli in prima linea Avviata la macchina della solidarietà a Vimercate, il dottor Brambilla non è però rimasto nemmeno un minuto con le mani in mano; non appena è stato possibile (il medico è responsabile del Centro di Vulnologia degli istituti clinici Zucchi di Monza) è salito sul primo aereo verso la Polonia e poi in auto ha raggiunto l’ospedale di Leopoli, lavorando al fianco dei medici locali e in particolare di Roman Kyzima, giovane responsabile dell’Oncologia pediatrica. Il racconto che ha commosso i colleghi in Consiglio comunale La scorsa settimana il rientro a casa per alcuni giorni e il racconto in Consiglio comunale, che ha commosso i colleghi. "In guerra non si muore solo per le bombe ma anche per la mancanza di cure e medicinali - ha detto dopo aver ripercorso brevemente il suo operato all’interno di “Soleterre” - E così, quando è scoppiata la guerra ci siamo attivati non solo per portare in Italia i bimbi più gravi ma anche per raccogliere i farmaci da inviare negli ospedali dove operano medici che conosco bene. Un grande aiuto lo abbiamo avuto dall’Amministrazione comunale, a anche e soprattutto dalla gente che in poche settimane ci ha consentito di raccogliere ben 8 tonnellate di farmaci, a costo zero, con la certezza che venissero recapitati a Leopoli e a Kiev. Fino a questa mattina (martedì scorso, ndr) ero all’ospedale pediatrico di Leopoli. Ci tornerò lunedì (ieri, ndr). Lì le bombe non sono cadute, a differenza di Kiev, ma arrivano migliaia di persone, disperati, con ferite anche gravi, con più nulla se non un sacchetto con qualche vestito. Una situazione che anche adesso, mentre ne parlo, mi emoziona". PRIMAMONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS CONCOREZZO Percettori del reddito di cittadinanza in servizio fuori dalle scuole dell'infanzia

19 Aprile 2022, 08:54am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Percettori del reddito di cittadinanza in servizio fuori dalle scuole dell'infanzia

INSERITO DA MORENA MOTTA Si occuperanno della supervisione e del controllo dei bambini in ingresso e uscita dagli istituti scolastici. Si occuperanno della supervisione e del controllo dei bambini in ingresso e uscita dagli istituti scolastici. Percettori del reddito di cittadinanza in servizio fuori dalle scuole dell'infanzia I concorezzesi che percepiscono il reddito statale, dal mese di aprile, possono infatti prestare servizio anche nella supervisione e controllo dei bambini in ingresso e uscita dalle scuole dell’infanzia. Questa nuova attività, che coinvolge i percettori di reddito selezionati dal Comune e che attualmente vede protagonista in via sperimentale una prima persona, va ad affiancare altri servizi comunali tra cui “Concorezzo Pulita” che vede attualmente altri tre cittadini coinvolti in servizi di pulizia delle strade e delle aree verdi comunali. "Siamo l'unica amministrazione del vimercatese ad aver agito in modo strutturato" “E’ dal 2020 che siamo attivi nella concretizzazione della norma che consente, ai beneficiari del reddito di cittadinanza, di dedicarsi a lavori di pubblica utilità - ha affermato il sindaco Mauro Capitanio-. Abbiamo creduto fortemente in questa opportunità e, infatti, ci siamo attivati immediatamente già nel 2020 nel pieno dell’emergenza covid. In pandemia abbiamo inaugurato la collaborazione con i percettori del reddito di cittadinanza, impiegandoli in servizi di pubblica utilità nell’ambito del supporto alla gestione dell’emergenza sanitaria. Dopo questo avvio abbiamo attivato sempre più progetti coinvolgendo tutti i settori del nostro Comune. In questo senso, siamo l’unica amministrazione comunale del vimercatese ad aver agito in modo strutturato, inserendo a livello lavorativo i percettori del reddito in ogni ambito, da quello scolastico, a quello culturale fino ad arrivare alla pulizia delle strade. Il progetto Concorezzo Pulita, in particolare, è stato molto apprezzato dalla cittadinanza. Ora proseguiamo ampliando le opportunità di intervento fino a comprendere anche la sorveglianza dei bambini in entrata e uscita da scuola. Aderire a questi progetti comunali rappresenta un’opportunità importante sia per il Comune, sia per i percettori del reddito di cittadinanza, che in questo modo possono usufruire di un’iniziativa di inserimento sociale e, al contempo, restituire con il lavoro il sostegno ricevuto”. PRIMAMONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS LUTTO Il Vimercatese piange l'ex sindaco di Cavenago Antonio Varisco

16 Aprile 2022, 08:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Classe '56, era stato presidente di Cem e del Parco Rio Vallone: aveva lavorato per quasi trent'anni in Comune a Mezzago. Il Vimercatese piange l'ex sindaco di Cavenago Antonio Varisco. Primo cittadino dal 1987 al 2004, era stato anche presidente di Cem Ambiente e del Parco Rio Vallone. Architetto, aveva lavorato in Comune a Mezzago per quasi trent'anni. Architetto, ma non solo Classe 1956, Antonio Varisco è scomparso nella giornata di ieri, venerdì 15 aprile 2022. Malato da tempo, si è arreso dopo una battaglia durata diversi anni. Grande il vuoto lasciato in tutto il Vimercatese, territorio in cui Varisco era diventato un vero e proprio punto di riferimento. In primis nella "sua" Cavenago, dove ha ricoperto il ruolo di sindaco dal 1987 al 2004, affrontando sfide complicate come la gestione della discarica e dell'alluvione avvenuta pochi giorni dopo la sua elezione (avvenuta nelle file di una lista civica di centrosinistra). Cavenaghese doc, nel corso degli anni aveva fatto di Mezzago la sua seconda casa: qui, infatti, aveva lavorato per quasi trent'anni, diventando responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune. Lui, architetto laureato a pieni voti al Politecnico e per un breve periodo docente agli istituti comprensivi di Gessate e Masate. A cavallo degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000 era stato alla guida di Cem Ambiente e del Consorzio del Parco del Rio Vallone, lasciando un segno profondo su tutto il territorio Vimercatese Il ricordo della "sua" Cavenago A dare l'annuncio della scomparsa di Antonio Varisco è stato l'attuale sindaco di Cavenago Davide Fumagalli, che ha ricordato il suo predecessore con un toccante post pubblicato su Facebook. "Un Sindaco è un Sindaco, al di la dell'appartenenza politica - ha scritto il primo cittadino cavenaghese - Un Sindaco è quello che all'una di notte parla con sua moglie/marito o la sua/o compagna/o della siepe non tagliata, del cittadino arrabbiato, di quello che gli spetta la mattina dopo, delle preoccupazioni, delle tensioni, e delle necessità dei suoi cittadini. Un Sindaco, è quello che si sveglia durante la notte con le palpitazioni. Un Sindaco è quello che sta male quando deve dire un no, o che si preoccupa quando forse (mosso dalla voglia) dice un si troppo affrettato, attirandosi le ire dei propri funzionari. Un Sindaco è quello che in una comunità di 7500 abitanti dice ai propri Concittadini di dargli del "tu", perché del "Lei" sa troppo di quel distacco che non può e non deve esistere. Un Sindaco è quello che a tutti i costi deve lasciare un segno al proprio Paese, alla propria Comunità, e ai propri Concittadini. Un Sindaco è quello che, dove non arriva la burocrazia, e soprattutto dove non arrivano le norme, fa di tutto per il proprio Concittadino (magari e purtroppo, a volte, non riuscendoci). Un Sindaco è quello che sprona la propria Giunta, e che (passatemi il termine) la cazzia quando è manchevole di qualcosa. Il Sindaco, è il Sindaco, perché l'Istituzione e le Istituzioni sono qualcosa di importante, qualcosa di cui andare fieri di rappresentare nonostante tutto. Un Sindaco è quello che canta l'Inno di Mameli chiudendo gli occhi. Ciao Antonio, tu sei stato tutto questo. E un Sindaco, è un Sindaco per sempre". Nelle ore successive, il sindaco Fumagalli ha aggiunto: "Antonio ha rappresentato un pezzo di storia del nostro paese, e non solo per le tante opere realizzate durante la sua Amministrazione (una su tutte, la piazza del Comune). Il suo modo di fare e di pensare hanno indirizzato lo sviluppo della Cavenago attuale: era una persona estremamente competente e lungimirante e lo strumento urbanistico da lui realizzato sta lì a dimostrarlo". L'addio di Mezzago Nella mattinata di oggi, sabato 16 aprile 2022, anche l'ex sindaco di Mezzago Giorgio Monti ha voluto ricordare Varisco. L'attuale capogruppo di minoranza ha lavorato fianco a fianco con Varisco per cinque anni, "accompagnandolo" fino al traguardo della pensione, raggiunta nel giugno del 2018. "Antonio è stata una persona che ha lasciato il segno in tutto il territorio Vimercatese, non solo a Mezzago - ha raccontato Monti - Guardando al nostro Comune, è impossibile non pensare alle nostre scuole, realizzate a inizio anni 2000 grazie a un suo progetto innovativo e all'avanguardia, decisamente fuori dagli schemi di allora. Lui era fatto così, capace di guardare al futuro, ovviamente sempre rispettando quegli aspetti burocratici e amministrativi che conosceva così bene grazie alla sua enorme esperienza da sindaco".

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VELASCA VIMERCATE NEWS E' GIÀ POSSIBILE ISCRIVERSI Arcore e Monza a giugno ospitano il Raduno Gilera Le pre-iscrizioni sono aperte fino a venerdì 20 maggio. L'evento si terrà il 4 e 5 giugno.

15 Aprile 2022, 08:25am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Arcore e Monza a giugno ospitano il Raduno Gilera

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo sette anni di attesa torna il raduno Gilera. La comunicazione dell'evento, che si terrà tra Arcore e Monza, il prossimo 4 e 5 giugno, è stata annunciata nei giorni scorsi. Arcore e Monza a giugno ospitano il Raduno Gilera L'evento, organizzato dal Registro Storico Gilera si svolgerà nell’ambito del Monza Sport Festival (organizzato dalla USSMB) e avrà luogo sotto l’egida della Federazione Motociclistica Italiana (FMI) oltre ad essere organizzato in collaborazione con il Gilera Club Arcore, il Moto Club ‘Oscar Clemencigh’ di Monza e il Moto Club Carate Brianza. I due giorni saranno concentrati fra il Parco della Villa Borromeo di Arcore e l’Autodromo Nazionale di Monza; nell’anno in cui la pista lombarda celebra il suo centenario (è stata inaugurata ufficialmente il 3 settembre del 1922), le moto che hanno caratterizzato la produzione Gilera nella sua lunga e gloriosa storia, sfileranno nel ‘Tempio della Velocità’. La macchina organizzativa in questi giorni sta mettendo a punto le ultime rifiniture per quello che si preannuncia un evento davvero unico, anche grazie alle esperienze maturata nel corso delle precedenti edizioni del 2000, 2005, 2009 (anticipata di un anno per celebrare il centenario della prima moto Gilera realizzata nel 1909) e 2015. 

"Dopo 7 anni di attesa dall’ultimo Raduno - spiega lo staff del Registro Storico Gilera - siamo pronti a tornare, per goderci due giornate di festa all’insegna dell’intramontabile passione per il Marchio dei due anelli incrociati".

5 FOTOSfoglia la gallery

Il programma dell'evento

Il programma dell’evento internazionale prevede:
Sabato 4 giugno
- esposizione statica delle moto Gilera nel paddock dell’Autodromo Nazionale di Monza
- inaugurazione della mostra fotografica e di oggetti vari dedicata alla storia della Gilera, presso la Sala del Camino del Comune di Arcore
- apertura delle iscrizioni nel Parco della Villa Borromeo di Arcore
Domenica 5 giugno
- apertura delle iscrizioni e della mostra fotografica e di oggetti vari
- sfilata cittadina dei radunisti partecipanti
- trasferimento dei radunisti nel Parco di Monza: ingresso dalla porta di Biassono (via Santa Maria delle Selve)
- ingresso e sfilata in pista dei radunisti dall’area delle vecchie rimesse
- a seguire, ingresso e parata in pista delle moto da corsa Gilera dalla pit-lane

- parcheggio dei radunisti presso l’area antistante le tribune della Variante Ascari e pranzo al sacco
- ritorno ad Arcore; premiazioni finali nel Parco della Villa Borromeo (con molte sorprese)

Già aperte le iscrizioni

Lunedì 4 aprile, a due mesi esatti dalla manifestazione, sono state aperte le pre-iscrizioni, che possono essere effettuate su apposita cartolina da compilare e inviare all’indirizzo mail segreteria@registrostoricogilera.org.
Le pre-iscrizioni sono aperte fino a venerdì 20 maggio; dopodiché chi vorrà partecipare al Raduno, potrà farlo iscrivendosi di persona nei giorni di sabato 4 e domenica 5 giugno presso i gazebo collocati all’interno del Parco della Villa Borromeo di Arcore.

Sul sito www.registrostoricogilera.org e sulla pagina Facebook Registro Storico Gilera Arcore chi è interessato può trovare il manifesto-locandina dell’evento e il dépliant con il programma definitivo. Per saperne di più è disponibile il numero telefonico  039.617429 a cui chiedere informazioni.

PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Incontri gratuiti per imparare i corretti stili di vita Gli appuntamenti promossi dall'Asst Brianza

12 Aprile 2022, 09:25am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Otto incontri per promuovere la salute, con la partecipazione di esperti di varie discipline mediche dell'Asst Brianza. Sono appuntamenti aperti a tutta la popolazione e destinati a tutti coloro che ne vogliono sapere di più a proposito di giusti e appropriati stili di vita. Al tavolo dei relatori si alterneranno specialisti esperti di nutrizione e di attività fisica, diabetologi, cardiologi, pneumologi, internisti, infermieri, tutti con un obiettivo preciso: insegnare come prevenire le malattie con accorgimenti semplici, alla portata di tutti. Gli incontri partiranno il 19 aprile alle 17.30 e proseguiranno tutti i martedì, alla stessa ora, sino al 7 giugno: si terranno alla Casa di Comunità di Vimercate, in via Brambilla 11, nella palazzina di fronte all’Ospedale. “La promozione della salute nei contesti di cura, per esempio in una Asst - spiega Biagio Tinghino, responsabile della Casa di Comunità e curatore degli incontri - non è un optional”. Le grandi sfide della cronicità, dell’aspettativa e soprattutto della qualità di vita si vincono smettendo di fumare, mangiando correttamente, praticando una sana attività fisica. I dati epidemiologici parlano chiaro: “smettere di fumare precocemente - aggiunge Tinghino - (meglio non iniziare!), restituisce 10 anni di vita, rispetto a chi continua nella dipendenza. Chi mangia 4-5 porzioni di frutta e di verdura al giorno vede ridursi il rischio di cancro, persino del 25% e chi cammina quasi ogni giorno, praticando attività aerobica rischia meno l’infarto e lo stroke, senza dire che sta stipulando una assicurazione contro la sindrome metabolica e il diabete”. “L’apertura della Casa della Comunità di Vimercate - sottolinea Guido Grignaffini, direttore socio sanitario dell'Asst Brianza - costituisce una occasione unica per promuovere la salute. L’idea è quella di offrire ai cittadini non solo cure, orientamento, supporto integrato nella gestione delle malattie croniche e dei casi complessi, ma anche strumenti per prevenire le malattie. La struttura è, e vuole sempre di più essere, un luogo comune dove si costruisce e si impara la salute”. Tutti gli appuntamenti "Dal cibo alla salute. Le 12 cose da sapere per mangiare sano e prevenire le malattie". Con Biagio Tinghino Martedì 19 aprile, ore 17.30 "Dolci pericoli. Conoscere il diabete, curarlo, restare in forma" Con Ida Mangone Martedì 26 aprile, ore 17.30 "Il Covid, prima e dopo. Le strategie di prevenzione, le cure nel Long Covid" Con Paolo Scarpezza ed Elisa Oggioni Martedì 3 maggio, ore 17.30 "Questioni di cuore. Sani stili di vita e alimentazione prima e dopo l’infarto" Con Antonio Cirò e Valentina Scotti Martedì 10 maggio, ore 17.30 "Ti ricordi? Suggerimenti, strategie e cose da fare per combattere il decadimento cognitivo" Con Sandro Beretta Martedì 17 maggio, ore 17.30 "Il movimento per tutti. Attività fisica, esperienze per tutte le età". Con Stefania Abbiati Martedì 24 maggio, ore 17.30 "Quando smettere allunga la vita. Strumenti e nuove terapie per smettere di fumare" Con Biagio Tinghino Martedì 31 maggio, ore 17.30 "Prendersi cura. Gestire a casa un paziente cronico o un anziano: le cose da sapere e saper fare" Con Loredana Nava, Vincenzo Abate e Silvia Recalcati Martedì 7 giugno, ore 17.30 MONZATODAY

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VELASCA VIMERCATE NEWS Investito da un'auto sulla Tangenziale Est: grave ragazzo di 27 anni È successo all'alba di sabato 9 aprile tra Agrate Brianza e Vimercate

10 Aprile 2022, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi 9 aprile poco prima delle 7 del mattino un giovane di 27 anni è stato investito sulla Tangenziale Est, nel tratto Agrate Brianza e Vimercate (in direzione Lecco). La dinamica dell'incidente non è chiara ma il ragazzo ha riportato ferite molto serie. I soccorsi sono intervenuti in codice rosso e hanno trasportato il ragazzo con la massima urgenza al pronto soccorso dell'ospedale San Gerardo di Monza. Le sue condizioni sembrerebbero critiche. La polizia stradale è intervenuta per cercare di delineare la dinamica del fatto: il giovane si stava muovendo a piedi sulla Tangenziale Est. Secondo le primissime ricostruzioni sembrebbe che il 27enne fosse fermo con l'auto in panne sulla corsia di emergenza. Era sceso dal veicolo (su cui c'era un passeggero) e in quell'attimo è stato falciato da una seconda automobile. Il guidatore dell'auto sarebbe stato trovato positivo all'alcoltest ed è stato sottoposto ad accertamenti della polizia stradale di Monza, intervenuta sul posto per i rilievi. MONZATODAY

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VELASCA VIMERCATE NEWS LA STORIA Trova contanti e una lista della spesa fuori dall'ufficio, l'appello di un assicuratore di Vimercate

8 Aprile 2022, 15:21pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Trova contanti e una lista della spesa fuori dall'ufficio, l'appello di un assicuratore di Vimercate

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pietro Usuelli sta cercando la persona che ha smarrito le banconote. Trova contanti e una lista della spesa fuori dall'ufficio, l'appello di un assicuratore di Vimercate. Pietro Usuelli sta cercando la persona che ha smarrito le banconote. "Sembra una scrittura femminile" Una lista della spesa e alcune decine di euro. Questo è ciò che è stato ritrovato da Pietro Usuelli, titolare dell’agenzia di assicurazione "Allianz" di via Vittorio Emanuele 46, a Vimercate, a pochi passi dal suo ufficio lo scorso 29 marzo. "Era tardo pomeriggio e stavo rientrando in sede dopo aver concluso alcuni appuntamenti - spiega Usuelli - Sul marciapiede poco fuori dal mio ufficio ho trovato un foglio bianco e non ho potuto fare a meno di notarlo. Quando l’ho raccolto mi sono accorto che al suo interno c’erano delle banconote. A quel punto mi sono guardato in giro per capire se fosse caduto a qualcuno, ma la via era praticamente vuota e nessuno mi ha potuto aiutare". A quel punto l’assicuratore ha controllato anche il foglio di carta: "Si tratta presumibilmente di un biglietto della spesa - rivela - Ci sono riportati nomi di alimenti e alcuni calcoli. Sembrano scritti da una mano femminile, forse da un’anziana". "Speriamo di trovare il proprietario" Non avendo potuto individuare il proprietario, Usuelli ha portato il denaro e la lista della spesa nel suo ufficio, chiudendoli in cassaforte. "Se qualcuno li ha persi sa dove trovarli - conclude l’assicuratore - Noi siamo aperti da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, mentre il sabato solo il mattino. Ovviamente chi vorrà il denaro dovrà sapermi dire la cifra esatta e ciò che è riportato sulla lista della spesa. Speriamo di riuscire a restituire la somma a chi l’ha persa.. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS A Vimercate importante studio pneumologico sui pazienti che hanno avuto il Covid

7 Aprile 2022, 10:55am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

A Vimercate importante studio pneumologico sui pazienti che hanno avuto il Covid

INSERITO DA ANGELA CECERE La ricerca e i suoi risultati sono stati pubblicati su Respiratory Research, tra le più autorevoli riviste scientifiche internazionali al mondo. Rilevante ricerca della struttura di Pneumologia dell’Ospedale di Vimercate, direttore Paolo Scarpazza, su un gruppo di pazienti colpiti dal Covid nei mesi scorsi. 

A Vimercate importante studio pneumologico sui pazienti che hanno avuto il Covid

Il lavoro è parte integrante di uno studio multicentrico (capofila la Pneumologia universitaria di Monza) a cui hanno partecipato, oltre a quella di Vimercate, diverse altre strutture di Pneumologia e Radiologia della Lombardia.
La ricerca e i suoi risultati sono stati pubblicati su Respiratory Research, tra le più autorevoli riviste scientifiche internazionali al mondo.

Lo studio ha valutato le conseguenze polmonari su quasi 300 pazienti

“Lo studio – spiega Scarpazza - ha valutato la presenza di eventuali sequele polmonari su un gruppo di 287 pazienti, ospedalizzati presso il Presidio ospedaliero di Vimercate, per polmonite bilaterale da Covid-19. I malati (senza danni polmonari precedenti) sono stati suddivisi in tre gruppi a seconda del trattamento prestato, in base alla gravità dell’infezione: solo ossigenoterapia, Casco CPAP, intubazione e ventilazione meccanica in terapia intensiva”.

 

Tutti i pazienti sono stati valutati a 6 mesi dalla dimissione (con un esame radiologico al torace, un test di funzionalità respiratoria, una visita pneumologica) e rivalutati a un anno (con una Tac toracica ad alta risoluzione e, come in precedenza, un test di funzionalità respiratoria e la visita pneumologica).

I risultati dello studio

“I risultati ottenuti – racconta il primario dell’Ospedale di Vimercate - dimostrano che, fra i test di funzione respiratoria, il più sensibile è risultato il DLCO (la diffusione alveolo capillare, che valuta come avviene il passaggio dell'ossigeno
dal polmone al sangue), che ha evidenziato una compromissione di lieve entità nel 53% dei pazienti trattati solo con ossigeno, nel 29% di quelli trattati con Casco CPAP e nel 49% di quelli intubati”.

 

“La Tac toracica – aggiunge Scarpazza - presenta alterazioni per lo più lievi nel 46% dei casi del gruppo ossigeno, nel 65% del gruppo CPAP e nell’80% degli intubati. I pazienti più anziani e quelli che sono stati intubati sono a maggior rischio di sviluppare conseguenze radiologiche polmonari. Di più: a un anno dalla dimissione, persiste uno stato di dispnea da sforzo nel 35% dei casi totali”.

Il messaggio positivo della ricerca? Le alterazioni polmonari presenti a un anno dalla dimissione per polmonite bilaterale da Covid , sono - tutto sommato - modeste rispetto alla gravità della pregressa  infezione PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Per evitare una macchina, automobilista finisce contro il marciapiede e si ribalta

6 Aprile 2022, 08:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Per evitare una macchina, automobilista finisce contro il marciapiede e si ribalta

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Attimi di paura poco prima di mezzogiorno e mezza in via Battisti ad Arcore. Attimi di paura poco prima di mezzogiorno e mezza ad Arcore dove si è verificato un incidente che ha visto coinvolta una Fiat 500 e una Mercedes. 

Per evitare una macchina, automobilista finisce contro il marciapiede e si ribalta

Secondo una prima ricostruzione della dinamica la Fiat 500, con alla guida una donna di 69 anni, procedeva lungo via Battisti - la strada che collega Vimercate ad Arcore - verso il centro cittadino. Improvvisamente l'automobilista si è trovata la strada "sbarrata" da una Mercedes, che con tutta probabilità non si è accorta della vettura che arrivava, ed è uscita dal parcheggio posto alla sinistra della strada immettendosi sull'arteria in direzione Arcore.

La 69enne per evitare l'impatto con l'altra vettura sbucata all'improvviso, ha sterzato andando a sbattere contro il marciapiede. L'auto dopo l'urto si è anche ribaltata.

I soccorsi

Immediatamente sono scattati i soccorsi. L'Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato sul posto l'ambulanza e l'elisoccorso in codice rosso. Nel frattempo sono giunti ad Arcore anche i Vigili del fuoco che hanno liberato la donna dall'abitacolo affidandola poi alle cure degli operatori del 118.  Il personale di soccorso ha fortunatamente escluso gravi conseguenze per la 69enne che è stata trasportata in codice verde al San Gerardo per tutti gli accertamenti del caso.

PRIMA MONZA 

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VELASCA VIMERCATE NEWS VICENDA INTRICATA Rinchiuse una ragazza in casa, 71enne va a processo

3 Aprile 2022, 07:51am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Rinchiuse una ragazza in casa,  71enne va a processo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il muggiorese dà la colpa al suo timore del Covid e si proclama innocente Prima era stato arrestato da dieci poliziotti che avevano fatto irruzione in casa sua ed era finito in carcere per sequestro di persona, poi tutto sembrava essersi chiarito: lui aveva ottenuto i domiciliari, aveva raccontato la sua versione della vicenda all’incidente probatorio e si aspettava un’archiviazione. Ma in realtà le cose non sono andate come Giuseppe Pino Zappalà, 71enne muggiorese, si aspettava. A settembre 2021, invece, è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio del pm Emma Gambardella e il 17 marzo è stata fissata l’udienza preliminare nel corso della quale è stato deciso il rinvio a giudizio. Rinviato a giudizio per aver rinchiuso una 24enne Una doccia fredda per Zappalà che ora si trova a processo per «aver privato della libertà personale una ragazza domenicana 24enne che teneva in casa sua impedendole di uscire e assicurandosi che non potesse allontanarsi nel momento in cui lui era assente inserendo un allarme con un codice di sblocco sconosciuto alla ragazza». Tutto era iniziato quando Naoly, la ragazza domenicana che Zappalà aveva conosciuto tramite un amico, allora 23enne, era arrivata in Italia con la promessa di un matrimonio. A quella prima giovane, di cui oggi Zappalà si dichiara ancora perdutamente innamorato e che vorrebbe ancora sposare, è poi seguita un’amica, coetanea, arrivata qualche tempo dopo sempre da Santo Domingo. E a quel punto la situazione è precipitata. Tanto che nel luglio 2020 Jennifer ha chiesto aiuto ai parenti in Centro America raccontando di essere prigioniera con l’amica di quell’uomo molto più anziano di loro. Il blitz della Polizia di Stato Il 18 luglio era scattato il blitz della Polizia di Stato che aveva liberato le due giovanissime straniere, arrestando per sequestro di persona Zappalà. Le ragazze, ascoltate a lungo dagli inquirenti, avevano raccontato di essere costrette in casa per diverse ore al giorno perché Zappalà le chiudeva dentro a chiave inserendo anche l’allarme perimetrale e impedendo loro di poter in qualsiasi modo uscire di casa senza di lui. Le ragazze avevano anche raccontato di essere state obbligate ad atti sessuali, ma alla fine quest’accusa è invece decaduta e ora Zappalà deve rispondere solo di aver «limitato la libertà personale» dell’amica di Naoly, Jennifer (ma non di Naoly). Zappalà non era di certo il classico anziano, era piuttosto arzillo e ha sempre amato le belle donne. Attivo sui social, in passato aveva cercato l’amore anche nel noto programma tv di Canale 5 «Uomini e donne» condotto da Maria De Filippi dove era stato corteggiatore nell’edizione «over» nel 2018. Dirigente di azienda rispettato, incensurato, non aveva mai avuto problemi con la giustizia e anche in questo caso si è sempre professato innocente e ora potrà chiarirlo in Tribunale. Qualche giorno fa, infatti, il giudice Silvia Pasini lo ha rinviato a giudizio stabilendo la prima udienza per maggio. La versione del 71enne: "Avevo paura del Covid" Convinto a oltranza di essere vittima di un’ingiustizia, Zappalà ha anche presentato una denuncia contro i poliziotti che lo avevano arrestato. Naoly, invece, dopo l’udienza probatoria era tornata a vivere da Zappalà, ma destinataria di due decreti di espulsione ora dovrà lasciare l’Italia. Prima di farlo però è stata dai Carabinieri di Muggiò e ha rilasciato una dichiarazione in cui ritratta alcuni dei precedenti racconti fatti agli inquirenti confermando invece di non essere mai stata «sequestrata o maltrattata». Una testimonianza però che nonostante fosse stata inserita nella memoria difensiva non è stata presa in considerazione in Aula in quanto Zappalà deve rispondere della limitazione della libertà dell’amica e non di Naoly stessa e quindi la sua posizione è stata giudicata inutile. «Sono solo un uomo innamorato e adesso sto rischiando davvero grosso. Quando mi hanno portato in carcere quel luglio 2020 ero vicino a tentare il suicidio, non posso nemmeno pensarci di ritrovarmi in quella situazione». E poi spiega: «Avevo solo paura del Covid. Avevo solo posto la condizione a Jennifer per ospitarla un mese di non uscire da sola. Io alla mattina andavo al lavoro comunque perché anche se in pensione svolgo una mansione richiesta e insostituibile - spiega Zappalà - Ma soffro di bronchite cronica e ho diversi problemi di salute per cui prendendo il Covid sarei potuto morire. Per questo sono stato chiaro con le ragazze perché conosco i domenicani: se avessero voluto uscire, andare a fare feste mettendosi a rischio contagio io non avrei potuto ospitarle. Avevano cellulari e computer ed erano libere di fare quello che volevano, ma preferivo accompagnarle io fuori per la spesa o altre commissioni per evitare situazioni di rischio per il coronavirus». Ed è proprio per il periodo della pandemia, oltretutto, che secondo Zappalà il soggiorno delle ragazze si è prolungato fino all’estate. «Avevo già prenotato i biglietti di ritorno più volte, ma i voli continuavano a venire cancellati. Altro che prigioniere, io volevo che se ne andassero» PRIMA MONZA

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