Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

velasca vimercate news

MONZA E PROVINCIA NEWS Alcol e movida violenta, controlli in centro Monza Carabinieri e polizia locale sono stati impegnati nel fine settimana in via Bergamo e nelle zone del centr

16 Maggio 2022, 07:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Sicurezza e movida. Nel weekend in centro Monza carabinieri e polizia locale sono stati impegnati in un servizio di controllo congiunto per prevenire episodi violenti dopo gli avvenimenti delle scorse settimane che hanno visto via Bergamo - una delle principali STRADE della movida monzese - divenire teatro di un violento accoltellamento che ha coinvolto un 18enne a seguito di una lite. I militari dell'Arma e i gli agenti della polizia locale dalla serata di sabato fino all'alba di domenica hanno effettuato un servizio di controllo con pattuglie e personale in borghese e a piedi per il contrasto alla vendita di alcool ai minori e atttività preventive contro degrado e criminalità. Le attività hanno interessato via Bergamo, la zona dei giardini del NEI, Piazza Garibaldi, Via Vittorio Emanuele e le zone limitrofe. Alcol in strada e multe Proprio in via Bergamo, spesso teatro di violente risse fra gruppi di giovanissimi, sono state multate tre persone intente a consumare alcool in bottiglie di vetro. Il divieto è previsto dall’articolo 5 del regolamento di polizia urbana ed è finalizzato a evitare che queste poi possano essere usate in modo improprio, come arma. Nella stessa via un altro uomo è stato sorpreso in possesso di tre grammi di hashish e segnalato alla prefettura. Il controllo si è esteso anche in Piazza Garibaldi dove un locale è stato sanzionato per occupazione abusiva del suolo pubblico ai sensi dell’articolo 35 regolamento di polizia urbana. Sanzionato anche un individuo sorpreso alla guida in stato di ebbrezza, fermato durante uno dei diversi posti di controllo. In totale nel corso della serata sono state identificate circa 50 persone e più di 10 veicoli. JESSICA SIGNORILE MONZATODAY

Leggi i commenti

VELASCA VIMERCATE NEWS Marciapiede colabrodo davanti all'ospedale Il camminamento di fronte al nosocomio di via Bernasconi da tempo necessita di manutenzione

13 Maggio 2022, 07:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Marciapiede colabrodo davanti all'ospedale

INSERITO DA MORENA MOTTA Marciapiede malconcio davanti all'ospedale di Lissone (ma anche in molte altre zone della città). E al Comune arriva anche una diffida. Marciapiede malconcio Le lamentele e le segnalazioni, ormai, non si contano più. Sono anni infatti che - soprattutto tra i pazienti e gli utenti dell’ospedale di Lissone - si richiede un significativo intervento di manutenzione di tutti i percorsi pedonali e dei marciapiedi di via Bernasconi. Una situazione ormai insostenibile tanto che è intervenuto anche il Codacons dopo le segnalazioni dei lissonesi alle prese con quello che è ormai noto come il «marciapiede colabrodo». Lo stato di incuria che affligge la città è molto grave e i rischi per l’incolumità sono notevoli ma gli appelli dei cittadini sono rimasti inascoltati - ha denunciato il presidente del Codacons Marco Maria Donzelli - Per questo diffideremo il Comune di Lissone affinché compia la manutenzione cui è tenuta e metta in totale sicurezza la zona. Soprattutto il marciapiede che costeggia il nosocomio (che ospita il poliambulatorio dell’Asst e gli Istituti medici Maugeri) è infatti ormai sostanzialmente impraticabile. Situazione critica Buche a non finire, radici degli alberi che hanno infranto le coperture in asfalto rendendo pericoloso il camminamento dei pedoni con il rischio di inciampare e cadere. Ma anche le fronde e i rami delle piante che il più delle volte raggiungono l’altezza delle persone rendendo difficile il passaggio. Per non parlare delle foglie che, cadendo al suolo nella stagione autunnale, coprono buche e radici causando cadute e scivoloni. Ma la situazione in via Bernasconi è nota anche alla stessa Amministrazione comunale più volte contattata dagli stessi residenti che hanno segnalato il disagio. E’ vero, in via Bernasconi davanti all’ospedale c’è un problema. Effettivamente il marciapiede non è ottimale e per questo è stato inserito nell’elenco delle priorità legate al bando per la riqualificazione dei marciapiedi della città già in corso. Tra il 2017 e il 2022 abbiamo investito circa 8,5 milioni per la sistemazione degli asfalti e dei marciapiedi. Una somma analoga è stata investita anche nella sicurezza delle scuole, delle case comunali e degli edifici pubblici. Amministriamo una grande città con tanti problemi, abbiamo dato priorità agli edifici scolastici dei nostri figli e agli alloggi di nostra proprietà.

Leggi i commenti

VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE Il sindaco assume l'assessora del Pd del Comune accanto

12 Maggio 2022, 07:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il sindaco assume l'assessora del Pd del Comune accanto

INSERITO DA MORENA MOTTA Margherita Brambilla, assessore ad Agrate ed esponente del Pd, farà parte dello staff del sindaco Cereda e si occuperà di comunicazione. Tecnicamente sarà l'addetta alla comunicazione, in pratica farà parte dello staff del sindaco e sarà alle sue dirette dipendenze. In sostanza, una sorta di portavoce. L'assessore di Agrate portavoce del sindaco di Vimercate Questo il ruolo che da domenica prossima, 15 maggio, avrà Margherita Brambilla. Un nome e un volto conosciuti. La scelta del sindaco di Vimercate Francesco Cereda è infatti caduta sull'assessore alle Politiche culturali e del tempo libero, Biblioteca, Politiche ambientali, Mobilità, Tutela e promozione dei Diritti civili, Pari opportunità del vicino Comune di Agrate Brianza. Brambilla, già nella Giunta di Agrate anche nel precedente mandato, è un esponente del Partito democratico, come il sindaco Cereda, ed ha anche un ruolo nel partito a livello provinciale. L'assessora di Agrate si aggiunge quindi allo staff della comunicazione del Comune di Vimercate che conta già due persone. Ecco quanto guadagnerà Margherita Brambilla guadagnerà 33.768 euro lordi l'anno con un contratto a tempo determinato che scadrà con la fine del mandato del sindaco, nel 2026. In sostanza circa 2800 euro lordi al mese calcolati sulle 12 mensilità. PRIMA MONZA

Leggi i commenti

VELASCA VIMERCATE NEWS FORESTAZIONE Sta per sorgere un nuovo bosco con 900 alberi

11 Maggio 2022, 07:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sta per sorgere un nuovo bosco con 900 alberi - Prima Monza

INSERITO DA MORENA MOTTA L'intervento reso possibile grazie a un accordo tra il Comune di Seregno e Legambiente Oggi è un prato, domani diventerà un bosco con 900 alberi: è la trasformazione dell'area di via Locatelli, nel quartiere di Santa Valeria a Seregno La nascita del nuovo bosco Dopo i recenti importanti interventi di forestazione (complessivamente un progetto da 4mila nuove piantumazioni) nei quartieri San Salvatore e Lazzaretto a Seregno, ora un nuovo bosco di novecento alberi nascerà in uno spazio oggi destinato a prato lungo via Locatelli, nel quartiere Santa Valeria. Lo stabilisce un accordo di collaborazione tra il Comune di Seregno e il locale circolo di Legambiente. Il programma prevede la messa a dimora di trecento nuovi alberi all’anno per i prossimi tre anni: Legambiente, tramite il servizio Ersaf Lombardia, metterà a disposizione le piante, ne curerà la messa a dimora e si farà carico della manutenzione per sei anni. Successivamente la gestione della fascia boscata passerà in capo al Comune di Seregno, con il vincolo di destinazione per i successivi 35 anni. Si tratta di un intervento che, in chiave locale, si propone di inserirsi in maniera concreta e fattiva in un più complessivo percorso di riduzione degli effetti dei cambiamenti climatici in ottemperanza alla normativa europea sul clima che fissa l’obiettivo climatico vincolante dell'Unione per una riduzione delle emissioni nette di gas a effetto serra (emissioni al netto degli assorbimenti) pari ad almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. All’iniziativa di forestazione, tra l’altro, saranno abbinate proposte di sensibilizzazione ambientale sui temi della tutela del verde e della perdita di biodiversità Il commento dell'assessore “Siamo davvero orgogliosi di questo nuovo intervento in via Locatelli che, grazie alla collaborazione con Legambiente, ci permette di accrescere ulteriormente il capitale naturale cittadino, nella prospettiva di una città sempre più bella e sempre più sostenibile sotto il profilo ambientale e paesaggistico”, ha rimarcato Claudio Vergani, assessore alla Pianificazione territoriale. PRIMA MONZA

Leggi i commenti

VELASCA VIMERCATE NEWS ELEZIONI Da Fratelli d'Italia a Fratelli di Lesmo: scoppia il caso della lista "civetta" che sostiene Desiderati

10 Maggio 2022, 09:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Da Fratelli d'Italia a Fratelli di Lesmo: scoppia il caso della lista "civetta" che sostiene Desiderati

INSERITO DA MORENA MOTTA Il candidato sindaco di Lega e Forza Italia avrà il sostegno di due civiche, entrambe però finite sotto accusa per motivazioni differenti Da Fratelli d’Italia a «Fratelli di Lesmo» il passo è davvero breve. E la polemica è servita. Perché se già prima non correva buon sangue, ora è veramente guerra aperta tra gli schieramenti del centrodestra in vista delle imminenti elezioni. Da Fratelli d'Italia a Fratelli di Lesmo: scoppia il caso della lista "civetta" che sostiene Desiderati La campagna elettorale di Lesmo si accende di colpo e al centro della contesa finiscono (ancora una volta) i simboli. In particolare quelli delle liste civiche accostate alla candidatura di Marco Desiderati, che proprio non sono piaciuti alla coalizione del rivale Luca Zita. Tra i loghi di Lega e Forza Italia, decisamente a sorpresa, ne sono spuntati altri due sui volantini distribuiti nel fine settimana: "Fratelli di Lesmo" e "Il Campanile". Movimenti civici che però, per il nome nel primo caso e per il simbolo nel secondo, sono finiti nella bufera. Gli alleati di Zita, tra cui proprio il partito Fratelli d’Italia, non hanno proprio gradito la trovata e, attraverso un durissimo comunicato stampa, hanno attaccato il diretto avversario. "Domenica la politica lesmese ha vissuto quello che può essere definito il peggior capitolo degli ultimi 10 anni. La lista di Marco Desiderati ha distribuito durante la mattinata, un volantino elettorale molto discusso. Al centro dell’attenzione l’uso improprio e vietato per legge di una cosiddetta “lista civetta”. E’ evidente, infatti, il richiamo al partito di Giorgia Meloni. La scelta discutibile del candidato sindaco nasce dal fatto che lo stesso Desiderati, Carlo Colombo e Paola Gregato, contravvenendo agli accordi già presi al tavolo provinciale, non abbiamo deciso di appoggiare la candidatura di Luca Zita, espressa da Fratelli d’Italia" "Fratelli d'Italia sta con Zita" Una nota alla quale hanno fatto seguito anche alcune prese di posizione piuttosto pepate da parte del coordinatore provinciale di FdI, Rosario Mancino e del consigliere regionale Federico Romani: "La scorrettezza della lista di Desiderati, appoggiata dalla Lega e da Forza Italia, è evidente. Utilizzano una lista civetta per cercare di recuperare voti facendo credere che il primo partito d’Italia appoggi la sua candidatura a sindaco. Niente di più falso. Durante il tavolo provinciale era stata espressa la candidatura di Zita, la Lega ha voluto rompere gli accordi e ora vuole il voto di Fratelli d’Italia? Una domanda ai cittadini di Lesmo: Volete un sindaco come Desiderati che dimostra solo scorrettezza?". La replica di Desiderati Sotto accusa anche il simbolo della civica "Il Campanile": da normativa nazionale, infatti, nessun movimento politico può infatti essere contrassegnato da qualsiasi riferimento a edifici religiosi o luoghi di culto di qualunque genere. Dal diretto interessato, per il momento, poche parole che però fanno capire come la questione non sia certo esaurita qui: "Per il momento preferisco non replicare alle polemiche: darò ogni spiegazione nel corso della presentazione della mia lista in programma nei prossimi giorni. Posso dire però che sto facendo delle valutazioni su alcuni possibili cambiamenti visto che i loghi non sono ancora stati depositati ufficialmente. Se gli altri contendenti vogliono fare ricorso, lo facciano: l’ultima parola spetta alla Commissione circondariale". PRIMA MONZA

Leggi i commenti

VELASCA VIMERCATE NEWS Arcore, ecco i nomi dei neo eletti presidenti dei comitati di quartiere

9 Maggio 2022, 13:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS Arcore, ecco i nomi dei neo eletti presidenti dei comitati di quartiere

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La città ha cinque nuovi presidenti dei vari comitati di quartiere. Sono stati eletti la scorsa settimana. Loro sono: Albino Penati (Cascina del Bruno), Ivan Puleo (Bernate/Boschi), Simone Sgura (La Cà/Cà Bianca), Nunzia Caporale (Arcore Nord) e Luca Brambilla (Arcore Sud). I membri eletti nei vari comitati vennero eletti poco meno di un mese fa da ben 338 arcoresi (nel 2016 erano stati 173) si sono recati alle «urne». Un vero e proprio record.

Il risultato più eclatante in termini di partecipazione arriva dal quartiere Bernate/Boschi. Ben 16 candidati (tra loro c’erano simpatizzanti del centrodestra, del centrosinistra e del Movimento 5Stelle), hanno gareggiato per i 7 posti disponibili mentre gli elettori che hanno affollato l’oratorio di Bernate sono stati ben 135, un vero record per una partecipazione di quartiere.

Il più votato in assoluto è stato Ivan Puleo, volto conosciuto in città per il volontariato attivo e per la presenza costante nella Protezione civile, che ha raccolto 80 preferenze. Siederanno nel Consiglio, con Puleo, anche Daniela Mele (48 voti), Simone Viganò (45 voti), Sebastiano Veraldi (35), Giulio Riboli (42), Davide Pennati (38) e Daniela Colombo (34).

Tra gli esclusi, dicevamo, troviamo noti noti come Giampiero Sala (29), Maria Scalone (31), Mario Spinelli (23) Giovanni Tesoro (15) e Mario Boccella (13).

Ben 36 gli elettori delle due frazioni che si sono recati alle urne. Accanto al presidente uscente Arnaldo Brioschi (29 voti) troviamo Monica Fontana (29) e Luca Magni (23). Con loro anche le new entry Gaetano Miele (19), Gabriele Sordelli (14) e l’ex presidente del Consiglio comunale Simone Sgura (22).

Il comitato sarà dunque composto da 6 membri (tutti i candidati) e non da 7 come prevede il regolamento comunale.

Il centrosinistra trionfa nel quartiere Arcore Nord, dove si sono recati a votare 108 arcoresi. Siederanno in consiglio Luca Villa (46), Riccardo Isernia (45), Greta Bacci (42), Nunzia Caporale (41) e Brunella Bruni (41).

Tra gli sconfitti troviamo l’ex sindaco Antonio Nava (11), Claudio Bisogno (30), Enzo Carè (21) e Alessandra Del Vecchio (25) e Davide Verdino (27)

Clamoroso l’esito delle elezioni del comitato Arcore Sud che ha visto trionfare, anche in questo caso, la compagine di centrosinistra che riesce ad eleggere il 100% dei candidati. Si sono recati a votare 35 arcoresi.

L’altra notizia è che dopo 15 anni alla guida del sodalizio, il presidente uscente Antonio Ghezzi (11) non ce l’ha fatta ad ottenere il quarto mandato. Tra gli eletti troviamo: Luca Brambilla (19), Guglielmo Militello (21), David Sala (18), Filippo Sala (17) e Barbara Tarasio (17).
Oltre a Ghezzi le urne hanno bocciato anche l’ex candidato sindaco e consigliere del M5Stelle Andrea Orrico (3), Franco Delise (3) e Italo Tozzi (5).

Accanto al presidente uscente Albino Penati (13) troviamo Flaminio Belingheri (15), Giuseppe Brambilla (9), Gloria Casiraghi (9) e Lorenza Querin (14). Ventiquattro gli elettori della frazione che hanno espresso il loro voto.

FONTE https://primamonza.it

Leggi i commenti

VELASCA VIMERCATE NEWS Bombardamenti a Leopoli, medico di Vimercate nel bunker

4 Maggio 2022, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Bombardamenti a Leopoli, medico di Vimercate nel bunker

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le parole del dottor Brambilla, da settimane all'ospedale di Leopoli, costretto a mettersi al riparo dai missili russi caduti sulla città. Costretto a rifugiarsi nel bunker dell'ospedale per mettersi al riparo dalle bombe cadute sulla città. Alla fine i missili sono arrivati anche su Leopoli, città dell'Ovest dell'Ucraina, non lontana dal confine con la Polonia, attaccata ieri, martedì 3 maggio, dai russi. Nel bunker anti bombardamenti Una notizia rimbalzata subito anche a Vimercate, perché tra coloro che hanno dovuto mettersi in salvo nel bunker anti bombardamenti c'è anche il consigliere comunale e medico vimercatese Roberto Brambilla. A Leopoli da settimane Volontario dell'associazione "Soleterre", Brambilla sin dal primo giorno di conflitto si è occupato di dare supporto agli ospedali di Kiev e Leopoli. Inizialmente aprendo un canale per fare arrivare in Lombardia decine di bambini affetti da gravi patologie tumorali e inviando negli ospedale tonnellate di medicinali e presidi medici, in gran parte raccolti proprie grazie alla generosità dei vimercatesi. E poi alcune settimane fa è salito su un aereo per raggiungere gli amici e colleghi dell'ospedale di Leopoli, con cui collaborava già prima del conflitto, per dare una mano concreta sul campo. Due settimane fa, rientrato per qualche ora a Vimercate, aveva relazionato il Consiglio comunale della sua attività ringraziando i vimercatesi per la generosità e sottolineando come fino ad allora Leopoli fosse stata risparmiata dalla furia dell'esercito russo. Le bombe e il black out Fino a ieri, come detto, quando le prime bombe sono cadute sulla città, provocando un black out che ha coinvolto anche l'ospedale in cui si trova Brambilla. Il medico vimercatese ha anche dovuto mettersi al riparo per alcune ore. La notizia data da "Vimercate per l'Ucraina" A darne notizia sono stati gli amici del gruppo "Vimercate per l'Ucraina", che si stanno occupando di portare viveri e medicinali alle popolazioni ucraine e in particolare all'ospedale di Leopoli, a supporto dell'attività di Brambilla. L'ultimo viaggio lo hanno compiuto proprio nello scorso fine settimana. "Purtroppo oggi Leopoli è stata bombardata - scrivono gli amici di "Vimercate per l'Ucraina" - Cinque missili hanno raggiunto la città, l'ospedale dove opera Roberto è rimasto a lungo senza corrente elettrica, la città si è scoperta di colpo più vulnerabile di quanto già lo fosse. Mentre era nel bunker anti bombardamento, Roberto ha scritto questa storia. Per spiegare perché fa quello che fa. Ma anche per dare un po' di speranza a noi che siamo qui. E ulteriori motivazioni per aiutarlo a fare quello che fa". La storia scritta da Roberto Di seguito il toccante e commovente post scritto da Roberto Brambilla nel bunker dell'ospedale dove ha dovuto rifugiarsi. "Lo so di essere un po’ logorroico. Ma poiché in molti oggi mi hanno chiesto: ma perché sei andato li? Perché stai li? Mi sento in dovere di spiegarlo anche a voi compagni di viaggio a Vimercate, che ho abbandonato (spero per un breve periodo). Siccome sono anziano, anzi vecchio, faro quello che fanno i vecchi. Raccontano le favole. Once upon a time…. Tempo fa feci una relazione ai consiglieri della Regione Lombardia. Allora in Regione c’era anche Enrico. Incominciai la mia relazione con queste parole: signori, vi presento Giulio. Giulio quando è arrivato da noi aveva 80 anni. E’ arrivato con una richiesta del medico di base che diceva: “Si richiede visita per ferite di guerra”. La cosa ci ha fatto prima sorridere. Ma che guerra sarà mai stata? La guerra del golfo? Una delle tante “missioni di pace” a cui ha partecipato l’Italia? No signori. Erano proprio ferite della seconda guerra mondiale. All’età di 11 anni Giulio è rimasto ferito sotto le bombe cadute in quel di Milano. Da allora la sua vita è stata segnata per sempre dalla presenza di piaghe. Si perché una volta le ulcere non guarivano. Sui libri stava scritto che a 5 anni di distanza dalla comparsa più del 90 per cento delle lesioni sono ancora aperte. E’ quello che il mio primo maestro mi ha ricordato quando mi ha mandato a medicare in ambulatorio rispondendo alle mie obiezioni: fai quello che vuoi. Tanto questi pazienti non guariscono mai. Ma per fortuna la scienza medica in questi decenni ha fatto passi da gigante. Tante cose sono cambiate. Tante nuove possibilità, tante nuove tecniche sono nate. Tante specializzazioni sono cresciute. Come la mia che ho chiamato Vulnologia. Curiamo le ferite. Giulio con le nostre cure è guarito in due mesi. Dopo 69 anni. E quando mi hanno parlato di bambini feriti sotto le bombe sono rimasto scioccato. Non ho potuto non pensare a Giulio. Alla sua vita passata senza mai poter fare una doccia. Con l’imbarazzo delle medicazioni e delle fasciature. Con il dolore e con la vergogna. Si perché delle piaghe ci si vergogna. Credetemi. Ecco io sono qui perché non voglio che i bambini dell’ucraina attraversino queste avversità. Sono qui per il mio sogno è quello che possano guarire bene. Senza cicatrici. Perché si possa togliere loro il dolore. E restituire loro il futuro che stanno tentando di toglier loro. E’ per questo che il mio porto ora è qui. A Lviv. Dove arrivano la maggior parte dei bambini offesa dalla pazzia e dalla stupidità degli uomini. Qui dove posso far conoscere ai medici di qui (che peraltro sono professionisti bravissimi) le tecniche che ho inventato, perfezionato e rese utili in più di 40 anni di lavoro. Creare team che possano a loro volta portare ad altri queste conoscenze. E con questo curare i bambini. E far si che Giulio sia solo una favola di un vecchio. Per questo anche se ci sono le bombe io sto qui con i miei colleghi. Ma spero che presto il mio lavoro sia inutile. Con i mezzi che i nostri concittadini, con la loro fatica di un viaggio faticoso ci hanno portato abbiamo già risolto alcune situazioni spiacevoli. Che prima o poi vi racconterò". FONTE PRIMA MONZA

Leggi i commenti

VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE Dal Consiglio comunale a Leopoli per curare i bambini

21 Aprile 2022, 07:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Dal Consiglio comunale a Leopoli per curare i bambini

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La testimonianza del medico e consigliere che ha commosso i colleghi. Un racconto forte, intenso, che ha commosso i colleghi in Consiglio comunale e non solo. E’ tornato giusto in tempo per partecipare alla seduta della scorsa settimana e coordinare nuovi invii di medicinali. Da ieri, lunedì 18 aprile, Roberto Brambilla, medico e consigliere comunale a Vimercate, è di nuovo in prima linea, nell’ospedale di Leopoli. Ha portato in Italia decine di bimbi malati Un legame forte quello del dottore vimercatese con l’Ucraina. Da anni infatti Brambilla opera come volontario per la onlus "Soleterre", che dal 2003 è presente nel paese ora in guerra. Allo scoppiare del conflitto l’associazione ha fatto scattare la macchina degli aiuti e Brambilla si è messo in prima linea. Anche e soprattutto a lui si deve infatti l’arrivo in Italia, nelle scorse settimane, di decine di bimbi malati oncologici più gravi ricoverati, negli ospedali di Kiev e Leopoli, accolti nei nosocomi della Lombardia e non solo. E a lui si deve anche una campagna di raccolta di medicinali: ben 8 tonnellate di farmaci, molti dei quali salvavita, destinati propri ai bimbi ricoverati. A Leopoli in prima linea Avviata la macchina della solidarietà a Vimercate, il dottor Brambilla non è però rimasto nemmeno un minuto con le mani in mano; non appena è stato possibile (il medico è responsabile del Centro di Vulnologia degli istituti clinici Zucchi di Monza) è salito sul primo aereo verso la Polonia e poi in auto ha raggiunto l’ospedale di Leopoli, lavorando al fianco dei medici locali e in particolare di Roman Kyzima, giovane responsabile dell’Oncologia pediatrica. Ha portato in Italia decine di bimbi malati Un legame forte quello del dottore vimercatese con l’Ucraina. Da anni infatti Brambilla opera come volontario per la onlus "Soleterre", che dal 2003 è presente nel paese ora in guerra. Allo scoppiare del conflitto l’associazione ha fatto scattare la macchina degli aiuti e Brambilla si è messo in prima linea. Anche e soprattutto a lui si deve infatti l’arrivo in Italia, nelle scorse settimane, di decine di bimbi malati oncologici più gravi ricoverati, negli ospedali di Kiev e Leopoli, accolti nei nosocomi della Lombardia e non solo. E a lui si deve anche una campagna di raccolta di medicinali: ben 8 tonnellate di farmaci, molti dei quali salvavita, destinati propri ai bimbi ricoverati. A Leopoli in prima linea Avviata la macchina della solidarietà a Vimercate, il dottor Brambilla non è però rimasto nemmeno un minuto con le mani in mano; non appena è stato possibile (il medico è responsabile del Centro di Vulnologia degli istituti clinici Zucchi di Monza) è salito sul primo aereo verso la Polonia e poi in auto ha raggiunto l’ospedale di Leopoli, lavorando al fianco dei medici locali e in particolare di Roman Kyzima, giovane responsabile dell’Oncologia pediatrica. Il racconto che ha commosso i colleghi in Consiglio comunale La scorsa settimana il rientro a casa per alcuni giorni e il racconto in Consiglio comunale, che ha commosso i colleghi. "In guerra non si muore solo per le bombe ma anche per la mancanza di cure e medicinali - ha detto dopo aver ripercorso brevemente il suo operato all’interno di “Soleterre” - E così, quando è scoppiata la guerra ci siamo attivati non solo per portare in Italia i bimbi più gravi ma anche per raccogliere i farmaci da inviare negli ospedali dove operano medici che conosco bene. Un grande aiuto lo abbiamo avuto dall’Amministrazione comunale, a anche e soprattutto dalla gente che in poche settimane ci ha consentito di raccogliere ben 8 tonnellate di farmaci, a costo zero, con la certezza che venissero recapitati a Leopoli e a Kiev. Fino a questa mattina (martedì scorso, ndr) ero all’ospedale pediatrico di Leopoli. Ci tornerò lunedì (ieri, ndr). Lì le bombe non sono cadute, a differenza di Kiev, ma arrivano migliaia di persone, disperati, con ferite anche gravi, con più nulla se non un sacchetto con qualche vestito. Una situazione che anche adesso, mentre ne parlo, mi emoziona". PRIMAMONZA

Leggi i commenti

VELASCA VIMERCATE NEWS CONCOREZZO Percettori del reddito di cittadinanza in servizio fuori dalle scuole dell'infanzia

19 Aprile 2022, 08:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Percettori del reddito di cittadinanza in servizio fuori dalle scuole dell'infanzia

INSERITO DA MORENA MOTTA Si occuperanno della supervisione e del controllo dei bambini in ingresso e uscita dagli istituti scolastici. Si occuperanno della supervisione e del controllo dei bambini in ingresso e uscita dagli istituti scolastici. Percettori del reddito di cittadinanza in servizio fuori dalle scuole dell'infanzia I concorezzesi che percepiscono il reddito statale, dal mese di aprile, possono infatti prestare servizio anche nella supervisione e controllo dei bambini in ingresso e uscita dalle scuole dell’infanzia. Questa nuova attività, che coinvolge i percettori di reddito selezionati dal Comune e che attualmente vede protagonista in via sperimentale una prima persona, va ad affiancare altri servizi comunali tra cui “Concorezzo Pulita” che vede attualmente altri tre cittadini coinvolti in servizi di pulizia delle strade e delle aree verdi comunali. "Siamo l'unica amministrazione del vimercatese ad aver agito in modo strutturato" “E’ dal 2020 che siamo attivi nella concretizzazione della norma che consente, ai beneficiari del reddito di cittadinanza, di dedicarsi a lavori di pubblica utilità - ha affermato il sindaco Mauro Capitanio-. Abbiamo creduto fortemente in questa opportunità e, infatti, ci siamo attivati immediatamente già nel 2020 nel pieno dell’emergenza covid. In pandemia abbiamo inaugurato la collaborazione con i percettori del reddito di cittadinanza, impiegandoli in servizi di pubblica utilità nell’ambito del supporto alla gestione dell’emergenza sanitaria. Dopo questo avvio abbiamo attivato sempre più progetti coinvolgendo tutti i settori del nostro Comune. In questo senso, siamo l’unica amministrazione comunale del vimercatese ad aver agito in modo strutturato, inserendo a livello lavorativo i percettori del reddito in ogni ambito, da quello scolastico, a quello culturale fino ad arrivare alla pulizia delle strade. Il progetto Concorezzo Pulita, in particolare, è stato molto apprezzato dalla cittadinanza. Ora proseguiamo ampliando le opportunità di intervento fino a comprendere anche la sorveglianza dei bambini in entrata e uscita da scuola. Aderire a questi progetti comunali rappresenta un’opportunità importante sia per il Comune, sia per i percettori del reddito di cittadinanza, che in questo modo possono usufruire di un’iniziativa di inserimento sociale e, al contempo, restituire con il lavoro il sostegno ricevuto”. PRIMAMONZA

Leggi i commenti

VELASCA VIMERCATE NEWS LUTTO Il Vimercatese piange l'ex sindaco di Cavenago Antonio Varisco

16 Aprile 2022, 08:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Classe '56, era stato presidente di Cem e del Parco Rio Vallone: aveva lavorato per quasi trent'anni in Comune a Mezzago. Il Vimercatese piange l'ex sindaco di Cavenago Antonio Varisco. Primo cittadino dal 1987 al 2004, era stato anche presidente di Cem Ambiente e del Parco Rio Vallone. Architetto, aveva lavorato in Comune a Mezzago per quasi trent'anni. Architetto, ma non solo Classe 1956, Antonio Varisco è scomparso nella giornata di ieri, venerdì 15 aprile 2022. Malato da tempo, si è arreso dopo una battaglia durata diversi anni. Grande il vuoto lasciato in tutto il Vimercatese, territorio in cui Varisco era diventato un vero e proprio punto di riferimento. In primis nella "sua" Cavenago, dove ha ricoperto il ruolo di sindaco dal 1987 al 2004, affrontando sfide complicate come la gestione della discarica e dell'alluvione avvenuta pochi giorni dopo la sua elezione (avvenuta nelle file di una lista civica di centrosinistra). Cavenaghese doc, nel corso degli anni aveva fatto di Mezzago la sua seconda casa: qui, infatti, aveva lavorato per quasi trent'anni, diventando responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune. Lui, architetto laureato a pieni voti al Politecnico e per un breve periodo docente agli istituti comprensivi di Gessate e Masate. A cavallo degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000 era stato alla guida di Cem Ambiente e del Consorzio del Parco del Rio Vallone, lasciando un segno profondo su tutto il territorio Vimercatese Il ricordo della "sua" Cavenago A dare l'annuncio della scomparsa di Antonio Varisco è stato l'attuale sindaco di Cavenago Davide Fumagalli, che ha ricordato il suo predecessore con un toccante post pubblicato su Facebook. "Un Sindaco è un Sindaco, al di la dell'appartenenza politica - ha scritto il primo cittadino cavenaghese - Un Sindaco è quello che all'una di notte parla con sua moglie/marito o la sua/o compagna/o della siepe non tagliata, del cittadino arrabbiato, di quello che gli spetta la mattina dopo, delle preoccupazioni, delle tensioni, e delle necessità dei suoi cittadini. Un Sindaco, è quello che si sveglia durante la notte con le palpitazioni. Un Sindaco è quello che sta male quando deve dire un no, o che si preoccupa quando forse (mosso dalla voglia) dice un si troppo affrettato, attirandosi le ire dei propri funzionari. Un Sindaco è quello che in una comunità di 7500 abitanti dice ai propri Concittadini di dargli del "tu", perché del "Lei" sa troppo di quel distacco che non può e non deve esistere. Un Sindaco è quello che a tutti i costi deve lasciare un segno al proprio Paese, alla propria Comunità, e ai propri Concittadini. Un Sindaco è quello che, dove non arriva la burocrazia, e soprattutto dove non arrivano le norme, fa di tutto per il proprio Concittadino (magari e purtroppo, a volte, non riuscendoci). Un Sindaco è quello che sprona la propria Giunta, e che (passatemi il termine) la cazzia quando è manchevole di qualcosa. Il Sindaco, è il Sindaco, perché l'Istituzione e le Istituzioni sono qualcosa di importante, qualcosa di cui andare fieri di rappresentare nonostante tutto. Un Sindaco è quello che canta l'Inno di Mameli chiudendo gli occhi. Ciao Antonio, tu sei stato tutto questo. E un Sindaco, è un Sindaco per sempre". Nelle ore successive, il sindaco Fumagalli ha aggiunto: "Antonio ha rappresentato un pezzo di storia del nostro paese, e non solo per le tante opere realizzate durante la sua Amministrazione (una su tutte, la piazza del Comune). Il suo modo di fare e di pensare hanno indirizzato lo sviluppo della Cavenago attuale: era una persona estremamente competente e lungimirante e lo strumento urbanistico da lui realizzato sta lì a dimostrarlo". L'addio di Mezzago Nella mattinata di oggi, sabato 16 aprile 2022, anche l'ex sindaco di Mezzago Giorgio Monti ha voluto ricordare Varisco. L'attuale capogruppo di minoranza ha lavorato fianco a fianco con Varisco per cinque anni, "accompagnandolo" fino al traguardo della pensione, raggiunta nel giugno del 2018. "Antonio è stata una persona che ha lasciato il segno in tutto il territorio Vimercatese, non solo a Mezzago - ha raccontato Monti - Guardando al nostro Comune, è impossibile non pensare alle nostre scuole, realizzate a inizio anni 2000 grazie a un suo progetto innovativo e all'avanguardia, decisamente fuori dagli schemi di allora. Lui era fatto così, capace di guardare al futuro, ovviamente sempre rispettando quegli aspetti burocratici e amministrativi che conosceva così bene grazie alla sua enorme esperienza da sindaco".

Leggi i commenti