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velasca vimercate news

VELASCA VIMERCATE NEWS VILLASANTA Pinuccia e Clorinda soffiano 102 candeline

7 Luglio 2022, 09:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Grande traguardo per due villasantesi doc che hanno compiuto gli anni a distanza di pochi giorni: loro sono Clorinda Ghinzani e Pinuccia Montrasio Non è da tutti i giorni festeggiare due compleanni speciali nel giro di poche ore. Le festeggiate sono la storica maestra della scuola elementare Clorinda Ghinzani e Pinuccia Montrasio. Le due donne, villasantesi doc, hanno soffiato 102 candeline e hanno ricevuto gli auguri del sindaco Luca Ornago e dell'assessore alle Politiche Sociali Laura Varisco. 

Sposata con Enrico Confalonieri, scomparso nel 1997, la donna ha quattro figli (Emma, Chiara, Vittorio e Lucia) e ben 9  annnipoti (Federico, Michele, Giovanni, Beatrice, Maria Roberta, Anna, Matteo, Eleonora e Francesca).

"Mia mamma è nata e cresciuta a Monza e poi, dopo qualche anno di fidanzamento con mio papà Enrico, negli anni ‘70 si sposò e i miei genitori andarono a vivere a Sovico, dove costruirono la loro casa», ha sottolineato la figlia Emma.

Nel 1997 suo marito Enrico, imprenditore a capo di una ditta di materie plastiche a Sovico, è volato in cielo e la donna ha vissuto da sola fino a sei anni fa, quando decise di trasferirsi a Villasanta insieme alla figlia.

Una vita per l'insegnamento

«Mamma ha insegnato alle scuole elementari per una decina di anni, fino a quando non decise di lasciare il suo lavoro per dedicarsi alle cure della sua famiglia - ha continuato la figlia Emma - E pensare che all’inizio della sua carriera scolastica, per qualche anno, aveva insegnato anche a Villasanta. E’ sempre stata una donna molto decisa, dal carattere forte. Infatti le avevano affidato classi di soli ragazzi ma a quanto mi hanno raccontato riusciva a tenerli in riga. Purtroppo negli ultimi anni parla poco, diciamo che è diventata un pochino pigra. Però è ancora molto lucida. Si interessa di tutto».

 

Pinuccia Montrasio

Arzilla, lucida e con tanta voglia di vivere: tanti auguri nonna Pinuccia. Villasanta si conferma terra fertile per le ultracentenarie. Lo confermano le 102 candeline soffiate domenica 3 luglio da Pinuccia Montrasio. Nata e cresciuta a Villasanta, nonna Pinuccia, fin dalla giovane età ha lavorato agli stabilimenti della Falck a Sesto San Giovanni.
Successivamente si era unita in matrimonio con Ivo Boselli e dal loro amore è nato il figlio Aldo.

Nel corso della sua vita visse anche a Milano

"Subito dopo la guerra mia zia Pinuccia e mio zio Ivo decisero di trasferirsi per qualche anno a Milano, in zona Navigli, dove aprirono una attività commerciale tutta loro - ha commentato il nipote, Lorenzo Zocca - Decisero di buttarsi nel campo della vendita di ricambi per automobili. Rimasero lì per qualche anno per poi fare ritorno a Villasanta. Negli anni ‘90 chiusero l’attività e si dedicarono alla pensione".

 

Nonna Pinuccia è ancora molto attiva e autosufficiente. "Vive con la badante che le prepara da mangiare ma per il resto riesce ancora a svolgere le faccende di casa in piena autonomia - ha continuato il nipote - E’ piena di energia e di voglia di vivere". Anche la redazione del Giornale di Vimercate si unisce agli auguri di buon compleanno per Pinuccia Montrasio.

PRIMAMONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Svincolo SP177, il sindaco annuncia “La Provincia modificherà l’incrocio”

6 Luglio 2022, 15:14pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Svincolo SP177, il sindaco annuncia “La Provincia modificherà l’incrocio”

INSERITO DA MORENA MOTTA Il primo cittadino di Usmate Velate, Lisa Mandelli: "L’auspicio è, ora, che l’iter di progettazione e di esecuzione lavori possa procedere in modo tale da completarsi entro la prossima estate”. “La Provincia modificherà l’incrocio”. Un annuncio importante quello arrivato nelle scorse ore dal sindaco di Usmate Velate, Lisa Mandelli, e relativo allo svincolo della SP177, uno dei punti più critici per la viabilità del territorio, nonché teatro di diversi incidenti. Svincolo SP177, il sindaco annuncia “La Provincia modificherà l’incrocio” “Il progetto di modifica della viabilità nella Strada Provinciale 177 che ci è stato presentato dalla Provincia di Monza e Brianza recepisce le indicazioni suggerite dal Comune di Usmate Velate e le integra con ulteriori aspetti che contribuiranno a rendere più sicuro lo svincolo fra Usmate Velate ed Arcore, purtroppo troppo di frequente sede di incidenti stradali" - ha affermato il primo cittadino a margine dell'incontro avvenuto ieri pomeriggio con la Provincia a cui hanno partecipato anche i tecnici provinciali e l'Amministrazione comunale di Arcore. "L’auspicio è, ora, che l’iter di progettazione e di esecuzione lavori possa procedere in modo tale da completarsi entro la prossima estate". Sul tavolo, come detto, la modifica dell’attuale svincolo della SP177: la Provincia di Monza e Brianza ha garantito impegno ad intervenire per mettere in sicurezza quel tratto di strada provinciale. La base di partenza è stata la proposta già espressa dal Comune di Usmate Velate che verrà ulteriormente migliorata attraverso l’analisi dei flussi stradali e della concentrazione dei veicoli nei differenti orari della giornata, con rilevazioni che saranno effettuate anche tramite droni. “Un primo risultato è stato ottenuto, anche a seguito delle richieste portate avanti dal Comune, pur non essendo la strada di nostra competenza diretta – aggiunge Lisa Mandelli – Lo scorso mese di ottobre avevo fatto presente che gli elementi collocati, durante l’estate, dalla Provincia di Monza e Brianza per limitare la pericolosità dello svincolo non erano risultati soddisfacenti. A gennaio ho avuto un ulteriore momento di confronto con la Provincia, al quale si è poi aggiunto il Comune di Arcore che ringrazio per la fattiva collaborazione. Adesso stiamo definendo alcuni aspetti in modo tale che la Provincia possa poi realizzare l’opera”. (nella foto di copertina uno dei tanti incidenti avvenuti all'altezza dell'incrocio della SP177) PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS FURTI AL CIMITERO DI VIMERCATE «Basta rubare i fiori dalle tombe, piuttosto pregate di più»

3 Luglio 2022, 14:52pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

«Basta rubare i fiori dalle tombe, piuttosto pregate di più»

INSERITO DA MORENA MOTTA Ad affiggerlo è stata la signora Silvana, pensionata residente in città, stanca di avere a che fare con ladri senza scrupoli. «Compra fiori finti, oppure prega di più». Questo l’avviso che da qualche giorno si può leggere su una tomba del cimitero cittadino «Basta rubare i fiori dalle tombe, piuttosto pregate di più» Ad affiggerlo è stata la signora Silvana, pensionata residente in città, stanca di avere a che fare con ladri senza scrupoli e vergogna che da mesi imperversano all’interno del camposanto. Nel mirino, in particolare, sono finiti i fiori che la donna piantuma nel praticello posizionato alla base del monumento del marito. «Da Natale a oggi è successo almeno quattro volte, non è possibile che ci siano persone del genere senza alcun pudore - racconta la diretta interessata ormai esasperata per le continue razzie - Ho già segnalato l’accaduto in più di un’occasione, ma sembra non sia cambiato nulla. Ogni volta che sostituisco i fiori, c’è sempre qualcuno che torna a rubarli. Mi chiedo dove siano la decenza e il rispetto verso i defunti». Il messaggio ai ladruncoli Ma oltre ad aver denunciato l’incresciosa situazione, la signora Silvana ha deciso di fare di più e lanciare un messaggio ai ladruncoli direttamente dal luogo del misfatto: «Abbiamo provveduto a segnalarvi: state attenti al prossimo furto - si legge sul volantino lasciato proprio sulla tomba - Se non avete i soldi per acquistare i fiori vi informo che esistono quelli finti, oppure potete semplicemente dire una preghiera in più». PRIMAMONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS DIVIETO Siccità, scatta l'ordinanza ad Arcore: "Acqua solo per mangiare e lavarsi"

1 Luglio 2022, 15:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Siccità, scatta l'ordinanza ad Arcore: "Acqua solo per mangiare e lavarsi"

INSERITO DA MORENA MOTTA Il sindaco di Arcore Maurizio Bono ha firmato l'ordinanza che limita l’uso dell’acqua potabile solo a scopi domestici e sanitari Meglio pensarci adesso prima che sia troppo tardi. Per prevenire il razionamento dell’acqua in questo periodo di grave siccità su tutto lo Stivale, il sindaco di Arcore Maurizio Bono ha firmato l'ordinanza che limita l’uso dell’acqua potabile solo a scopi domestici e sanitari, vale a dire per cucinare e lavarsi. Non si potrà usare per irrigare prati e giardini. I limiti all'utilizzo dell'acqua L'ordinanza, già in vigore da qualche giorno su tutto il territorio arcorese, prevede la possibilità di utilizzare l'acqua solo per uso alimentare, domestico ed igienico e vieta al contempo l’uso dell’acqua potabile per altri usi: • l’irrigazione ed annaffiatura di giardini e prati • il lavaggio di aree cortilizie e piazzali • il lavaggio di veicoli privati, ad esclusione di quello svolto dagli autolavaggi • il riempimento di fontane ornamentali, vasche da giardino, piscine private, anche se dotate di impianto di ricircolo dell’acqua • tutti gli usi diversi da quello alimentare, domestico ed igienico. Per i trasgressori la sanzione amministrativa pecuniaria varia da 25 euro a 500 euro. Il commento del sindaco "Si tratta di una misura di cautela per cercare di limitare l’incidenza dell’attuale siccità sulle risorse idriche - ha dichiarato il primo cittadino Bono - Un corretto uso delle risorse naturali è attualmente una necessità primaria e ritenendo che l'acqua, risorsa essenziale per la vita, debba essere salvaguardata da possibili sprechi soprattutto in una situazione di carenza". PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Carate Brianza, a luglio negozi aperti il venerdì sera

30 Giugno 2022, 15:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Carate Brianza, a luglio negozi aperti il venerdì sera

INSERITO DA MORENA MOTTA Per tutto il mese il centro si trasforma in isola pedonale con momenti di animazione e iniziative promosse dai commercianti. Negozi aperti il venerdì sera nel mese di luglio a Carate Brianza. Carate, isola pedonale in centro Isola pedonale in centro con divieto di transito alle auto, negozi aperti e intrattenimenti per grandi e bambini. Nei quattro venerdì sera di luglio (1, 8, 15 e 22 luglio) serrande e vetrine resteranno aperte anche la sera, dalle 19 alle 23,30. Negozi aperti il venerdì sera nel mese di luglio a Carate Brianza. Carate, isola pedonale in centro Isola pedonale in centro con divieto di transito alle auto, negozi aperti e intrattenimenti per grandi e bambini. Nei quattro venerdì sera di luglio (1, 8, 15 e 22 luglio) serrande e vetrine resteranno aperte anche la sera, dalle 19 alle 23,30. L’iniziativa promossa dall’associazione territoriale Alta Brianza della Confcommercio con il patrocinio del Comune punta a rianimare la vita cittadina dopo i due anni di pausa forzata per l’emergenza Covid-19. Durante le quattro serate di shopping «sotto le stelle» lungo le vie del centro (da via San Giuseppe) saranno presenti anche stand di bancarelle con i mercatini di artigiani e hobbysti, accompagnati da intrattenimenti musicali, spettacoli di mangiafuoco e animazioni con bolle di sapone per la gioia dei più piccoli a cura dell’associazione culturale «La Presentosa». La presidente dei commercianti: C'è voglia di ripartire «Vogliamo dare un bel segnale, una nuova spinta e quella dei venerdì sera vuole essere una ripartenza. Sicuramente non è semplice, come in tutte le cose. Credo che in questo momento storico sia importante collaborare un po' tutti ed essere uniti. L’adesione non è alta e questo un po’ dispiace – ha commentato la presidente dei commercianti, Maura Isimbaldi titolare del negozio di abbigliamento Alice Moda – Certamente noi non abbiamo la certezza di vendere nelle serate di apertura, ma abbiamo comunque un’occasione bella e questo è importante. Con il Covid le persone hanno modificato le loro abitudini, si cerca di capire un po'. Dobbiamo affrontare le cose con estrema determinazione. Io sono cresciuta in questo negozio, ed è importante provare a dare un segnale di positività nelle cose». PRIMA NONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS MEZZAGO Vandalizzate le scarpette rosse nel parco intitolato a Leonora Brambilla E' accaduto nel parco tra via 25 Aprile e via Brasca.

29 Giugno 2022, 14:46pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Vandalizzate le scarpette rosse nel parco intitolato a Leonora Brambilla

INSERITO DA MORENA MOTTA Un atto vandalico, doppiamente irrispettoso quello commesso a Mezzago dove le scarpette rosse installate dall’Amministrazione comunale nel parco tra via 25 Aprile e via Brasca sono state vandalizzate. Vandalizzate le scarpette rosse nel parco intitolato a Leonora Brambilla Non è la prima volta che l'installazione voluta dal Comune per sensibilizzare la cittadinanza contro la violenza di genere viene danneggiata: era successo ad esempio 2020 quando le scarpette erano state rotte sulla punta, dopo essere state colpite con un martello o un attrezzo simile. Questa volta è stata quasi staccata una delle scarpette. Un atto vandalico doppiamente irrispettoso dicevamo perché è la prima volta che le scarpette vengono vandalizzate da quando il parco è stato intitolato alla memoria di Leonora Brambilla, la ragazza mezzaghese uccisa nel 2005 dall'ex fidanzato. PRIMAMONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS LUTTO NEL MONDO DELLA SANITÀ Si è spento Roberto Pinardi, ex Direttore Amministrativo di Asst Vimercate

27 Giugno 2022, 15:14pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Si è spento Roberto Pinardi, ex Direttore Amministrativo di Asst Vimercate

INSERITO DA MORENA MOTTA L'Azienda Socio Sanitaria Territoriale: "Le donne e gli uomini di ASST Brianza lo ricordano con affetto e con gratitudine". Si è spento nelle ultime ore l'ex Direttore Amministrativo di Asst Vimercate (oggi Asst Brianza), Roberto Pinardi. Si è spento Roberto Pinardi Pinardi, brillante e ed eccellente conoscitore del sistema sanitario, ha lasciato una profonda traccia di sé e una significativa testimonianza della sua esperienza lavorativa e direttiva in Asst Brianza ma non solo: prima di giungere a Vimercate era già stato stato Direttore Amministrativo all’IRCCS San Matteo di Pavia, con Nunzio Del Sorbo Direttore Generale che aveva poi deciso di seguire in via Santi Cosma e Damiano. In precedenza aveva avuto lo stesso ruolo presso l’ASL (oggi ATS) della Valtellina e all’Azienda Ospedaliera di Lecco e prima ancora aveva a lungo lavorato all’Istituto Neurologico Besta di Milano e anche in Regione Lombardia. "Con un curriculum di tutto rispetto Roberto Pinardi aveva sempre potuto contare sull’apprezzamento e la stima di tutti - fa sapere Asst Brianza in una nota - a partire dai suoi collaboratori e dai manager con cui aveva collaborato. Le donne e gli uomini di ASST Brianza lo ricordano con affetto e con gratitudine. La Direzione Strategica unitamente a tutta la comunità ospedaliera e territoriale di ASST Brianza, esprime il proprio profondo cordoglio e il dolore per la perdita non solo del grande professionista ma anche del grande amico".

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VELASCA VIMERCATE NEWS ARCORE In pensione due storici dottori

26 Giugno 2022, 07:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

In pensione due storici dottori

INSERITO DA MORENA MOTTA Alberto Penati, 70 anni e Mario Acquati, 68 anni, hanno svolto la professione in città dagli inizi degli anni ‘80. Ad Arcore due storici medici sono pronti ad andare in pensione. Si tratta di Alberto Penati, 70 anni e Mario Acquati, 68 anni, che hanno svolto la professione in città dagli inizi degli anni ‘80. Camice bianco al chiodo per Alberto Penati La città si appresta a salutare una vera e propria colonna della medicina di base arcorese. A partire dal 30 giugno il dermatologo e medico di base Alberto Penati, 70 anni, nato e cresciuto in città, appenderà definitivamente il camice bianco al chiodo per godersi la meritata pensione. Penati, fondatore dell’associazione benefica «Medicuore», che nel giro di 25 anni ha raccolto e donato in beneficenza qualcosa come 1,2 milioni di euro, iniziò la sua carriera lavorativa in città nei primi anni ‘80. «Ricordo ancora il mio primo stipendio: 90mila lire. Fare il medico vuol dire portare avanti una missione - ha esordito Penati - Oltre che medico devi essere anche psicologo e anche prete per certi versi. Scherzi a parte non è facile abbandonare i miei pazienti ma sento che è arrivato il momento di dire basta. Nel 1981 iniziai la mia attività in via Marconi, a Lesmo, poi mi trasferii dopo qualche mese ad Arcore. Oggi il problema non è la mancanza di medici, ma del sistema che ha creato questa situazione di emergenza che inevitabilmente sta creando panico tra i nostri pazienti - ha sottolineato Penati - Non giriamoci troppo intorno: due anni pesanti di Covid hanno spinto molti medici ad andare in pensione. Probabilmente senza il coronavirus qualcuno sarebbe andato avanti ancora qualche anno. Manca il ricambio, tanti giovani non vogliono fare questa professione che è diventata massacrante, con turni di lavoro di quasi 14 ore al giorno, senza contare la responsabilità. Da sei mesi ho comunicato ad Ats la volontà di andare in pensione. Oggi, siamo quasi al 30 giugno e non sappiamo ancora chi mi sostituirà. I miei pazienti mi chiamano preoccupati per quello che accadrà. In un paese normale questo non dovrebbe accadere, eppure. Personalmente sono anche contrario alle Case della salute: a lungo andare andremo a perdere la confidenza tra medico e paziente, diventeremo tutti numeri o cartelle cliniche viaggianti, che ogni volta incontreranno un medico diverso a cui raccontare le nostre malattie». Penati proseguirà con la onlus «Medicuore». «In 26 anni abbiamo fatto davvero tanta beneficenza e questo mi riempie di orgoglio - ha concluso il medico - Ora abbiamo in programma un quadrangolare di calcio, il 24 settembre. Poi i Legnanesi e Fausto Leali a novembre». Mario Acquati "I miei pazienti mi chiamano per fare scorta di farmaci" «Da quando i miei pazienti hanno saputo che vado in pensione il prossimo 30 giugno mi stanno letteralmente subissando di telefonate, sms e mail per chiedermi una robusta scorta di medicinali per i prossimi mesi. La paura di rimanere senza più un dottore di base genera anche queste paure. Purtroppo non si possono fare scorte di farmaci, sono quasi stufo di ripeterlo». Oltre ad Alberto Penati, anche il medico di base Mario Acquati, 68 anni, abbandonerà la professione dal primo luglio. Nativo di Peregallo di Lesmo, Acquati iniziò a svolgere la sua professione in città ben 40 anni fa, nel 1982. «Di pazienti ne ho avuti tanti e talvolta mi ritrovo anche ad avere i figli di coloro che nei primi anni ‘80 erano fanciulli - ha sottolineato il medico - Sicuramente gli aneddoti più belli legati a questa professione sono quelli che si intrecciano con i pazienti. Tante volte sono entrati nel mio studio quasi piangendo per ringraziarmi di aver azzeccato la diagnosi o di avere risolto un loro grosso problema. Il grazie dei pazienti è sicuramente la gratificazione più grande per chi come me ha fatto di questa professione una ragione di vita. Purtroppo ad oggi il grazie non è più scontato. E poi ho visto famiglie crescere, aumentare, talvolta disfarsi e poi anche rimettersi insieme. Insomma il medico diventa un po’ come un prete, un confessore». La decisione di abbandonare la professione non è stata indolore. «Me ne vado con il magone, nel vero senso della parola - ha continuato Acquati - Mi rendo conto che i miei pazienti avranno dei seri problemi. Questo passaggio era prevedibile ma c’è stata una notevole accelerazione con il Covid. Diciamoci la verità: per noi dottori sono stati tre anni massacranti. E non dal punto di vista medico perché non si visitava. Ma io passavo le mie giornate, durante la pandemia, tutto bardato e sempre al telefono o al cellulare o al pc per rispondere alla mail. Fisicamente non riuscivo più a reggere una situazione del genere». Ed ora il dottore è pronto a partire per una lunga vacanza. «Fino a settembre sole, mare e buona cucina, poi vedremo...», ha concluso Acquati. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCARE NEWS VILLASANTA Minaccia di morte la compagna e si scaglia contro porte e finestre di casa, arrestato

25 Giugno 2022, 07:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Minaccia di morte la compagna e si scaglia contro porte e finestre di casa, arrestato

INSERITO DA MORENA MOTTA L'uomo ha minacciato anche i vicini e si è scagliato contro i carabinieri; ora è in carcere. Minacce di morte alla compagna e danni a porte e finestre di casa, colpite ripetutamente. I Carabinieri della Compagnia di Monza hanno tratto in arresto un uomo ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Minacce di morte alla compagna E' accaduto nelle scorse sere in un condominio di Villasanta. I militari sono intervenuti sul posto a seguito di numerose richieste di intervento fatte tramite il 112 dai vicini di casa. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno notato l'uomo intento ad inveire contro la propria compagna, minacciandola di morte poiché colpevole, secondo lui, di essere responsabile dei suoi problemi. Danni agli infissi di casa Mentre pronunciava queste frasi, colpiva gli infissi dell’abitazione della donna, danneggiandoli. Non contento, ha tentato anche di colpire i militari, salvo essere prontamente immobilizzato e messo in sicurezza. Aggrediti anche i carabinieri E ancora, più volte durante il trasporto in caserma ha tentato di divincolarsi, oltraggiando e minacciando i Carabinieri, tanto da rendere necessaria la presenza di più pattuglie per contenerlo. Minacce anche ai vicini: "Sono calabrese, vi sparo" Prima dell’arrivo dei militari, diversi vicini avevano provato a intervenire per scongiurare conseguenze peggiori, venendo spintonati e minacciati a loro volta con frasi del tipo: “Sono calabrese, prendo un fucile e vi sparo!”. Portato in carcere L'uomo, arrestato, è stato trasferito nel carcere di Monza a disposizione della locale Autorità Giudiziaria. A tutela della donna veniva attivato il codice rosso contro i maltrattamenti. PRIMAMONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS VIMERCATE Assunta dal sindaco e poi dimessasi: la vicenda spacca anche la minoranza

23 Giugno 2022, 07:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Assunta dal sindaco e poi dimessasi: la vicenda spacca anche la minoranza

INSERITO DA MORENA MOTTA A seguito delle dimissioni di Margherita Brambilla il centrodestra ha ritirato l'interpellanza al sindaco, ma Fratelli d'Italia non ci sta. Il caso Margherita Brambilla, dopo aver creato fratture nella Giunta di Vimercate, determina una spaccatura anche nella minoranza di centrodestra. La vicenda La vicenda è ormai nota e riguarda l'assunzione da parte del sindaco di Vimercate Francesco Cereda nel suo staff dell'amica e collega di partito (Pd) Margherita Brambilla, assessore ad Agrate. Un'assunzione con chiamata diretta e stipendio annuo superiore ai 33mila euro che aveva sollevato polemiche. Tanto che dopo un paio di settimane la diretta interessata aveva rassegnato le dimissioni. Lo aveva fatto puntando però il dito anche contro gli attacchi subiti dalle minoranze di Vimercate. Interpellanza ritirata In particolare il centrodestra aveva presentato un'interpellanza con la quale aveva chiesto conto al sindaco dell'assunzione. A seguito però delle dimissioni, le liste di centrodestra hanno deciso di ritirarla, come comunicato l'altro ieri, lunedì 20 giugno, durante la seduta di Consiglio dall'esponente della Lega, Matteo Trassini. In sostanza l'interpellanza sarebbe stata superata dai fatti. Alla luce delle dimissioni l'interpellanza non ha più ragion d'essere - ha detto Trassini in aula - anche se la persona in questione ha giustificato il suo gesto con le critiche miopi di quella che lei stessa chiama opposizione. Noi rimaniano sulla stessa linea, che non prevede gli attacchi personali. Non abbiamo gettato fango sull'Amministrazione comunale, come invece è stato detto, ma abbiamo fatto solo il nostro dovere di minoranza". Spaccatura con Fratelli d'Italia Una presa di posizione che però non è piaciuta al gruppo di Fratelli d'Italia che si è smarcato dalle altre forze del centrodestra e ha diffuso un comunicato molto critico a cura del consigliere comunale Massimiliano Pispisa e del coordinatore cittadino Edoardo Colzani. “Fratelli d’Italia è stato il primo partito a sollevare la polemica sul portavoce del Sindaco - si legge nel comunicato - Rivendichiamo con orgoglio il risultato di aver portato alle dimissione della stessa, a seguito della nostra polemica, poi rafforzata da una compatta presa di posizione di tutta la coalizione di centrodestra in Consiglio comunale - coalizione che ha saputo raccogliere e sintetizzare sapientemente lo sdegno di tutto l’elettorato di centrodestra per questa mossa della Giunta di Centrosinistra, del tutto inopportuna. Nel Consiglio comunale del 20 giugno si sarebbe dovuta discutere la relativa interpellanza, con primo firmatario Matteo Trassini della Lega. Prendiamo atto della scelta della coalizione cui apparteniamo di ritirare l'interpellanza essendo l’obiettivo di fatto stato già raggiunto con le dimissioni della portavoce Brambilla. Per spirito di gruppo abbiamo acconsentito al ritiro dell’interpellanza. Ciò nonostante, ci sarebbe piaciuto sentire la versione del sindaco in Consiglio comunale, la sua difesa rispetto a una scelta che - lo si ripete - legalmente è legittima ma politicamente è inopportuna e che avrebbe gravato sulle finanze vimercatesi (soldi pubblici) per euro 33.768,77 lordi l’anno". Fratelli d'Italia rilancia le domande al sindaco Fratelli d'Italia prende quindi le distanze dalla decisione del centrodestra e rilancia le domande rivolte al sindaco contenute nell'interpellanza ritirata. "Se da un lato non possiamo rivendicare il risultato politico conseguito in maniera brillante dal centrodestra unito cui apparteniamo - prosegue il comunicato di Fratelli d'Italia - dall’altro lato ci spiace non aver potuto interloquire in consiglio col sindaco Cereda a cui dunque chiediamo: ma se davvero era convinto della necessità di un portavoce, perché costringerlo alle dimissioni? Se davvero la procedura adottata era legittima, come del resto noi stessi abbiamo evidenziato, perché cedere alle provocazioni della minoranza e far dimettere una risorsa che fino a qualche minuto prima era ritenuta essenziale? L’Amministrazione Comunale improvvisamente non ha più bisogni di un esperto di comunicazione? o semplicemente non ha bisogno di un esperto di comunicazione a marchio Pd? Chi si occuperà dunque della comunicazione all’interno della Giunta? Forse che la nomina del portavoce ha creato qualche dissapore all’interno della stessa maggioranza?”. PRIMA MONZA

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