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sez. cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Da Bertolucci a Citti, gli incontri fatali di Pasolini Al Torino Film Festival il docu di Giancarlo Scarchilli

28 Novembre 2022, 16:23pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Siamo o no il frutto delle esperienze acquisite durante tutta la vita? O lo siamo di più delle persone che incontriamo specie quando sono straordinarie? Questa la tesi del documentario, PIER PAOLO - UNA VISIONE NUOVA di Giancarlo Scarchilli che racconta, con il giusto ritmo, del mutamento subito da molti dopo aver conosciuto Pasolini. Ecco qualche esempio: Bernardo Bertolucci scrive poesie quando Pasolini lo coinvolge come aiuto regista nel film Accattone; lo stesso vale per Vincenzo Cerami, suo ex allievo di scuola media, che introduce nel mondo del cinema con UCCELLACCI E UCCELLINI. Che dire poi di Sergio Citti che quando incontra Pasolini, è solo un imbianchino.E ci sono poi i casi di Laura Betti, Dante Ferretti, Danilo Donati, Ennio Morricone e tanti altri. "Senza Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci avrebbe probabilmente fatto il poeta, seguendo le orme del padre Attilio - spiega Scarchilli -. Aveva da poco vinto il Viareggio per la poesia (opera prima) quando Pasolini lo coinvolse come aiuto regista nel film Accattone. Senza Pasolini, Sergio Citti poi avrebbe continuato a fare il pittore edile. Il fortunato incontro portò un importante mutamento in ambedue i destini: Pasolini trovò il narratore di tante storie di borgata, a cui attingere per Ragazzi di vita, il romanzo che aprì le porte del cinema a Pasolini come a Citti". E ancora il regista: "Anche Vincenzo Cerami deve tutto al fatto di averlo avuto come insegnante alle medie in una scuola di Ciampino. L'incontro con Pasolini cambiò il corso della sua esistenza, fu lui a coinvolgerlo nel cinema, come aiuto regista, nel film Uccellacci e uccellini, e ad avviarlo alla scrittura. Per non parlare di Laura Betti, che dopo l'incontro con Pasolini ebbe un cambio di rotta fondamentale, sia umano che professionale. È stata lei successivamente l'artefice principale della Fondazione Pasolini. Gli stessi Tonino Delli Colli, Dante Ferretti, Alfredo Bini, Nino Baragli, Danilo Donati e tanti altri, sono cresciuti alla sua 'bottega' cinematografica, influenzati dal suo pensiero e dalla sua carismatica personalità". Tra gli intervenuti nel documentario : Pupi Avati, Walter Veltroni, Filippo Ceccarelli, Matteo Anastasi, Giancarlo de Cataldo Carlo Verdone, Daniele Luchetti, Giuseppe Manfredi, David Grieco, Blasco Giurato, Ugo de Rossi, Felice Laudadio, Andrea Purgatori, Caterina D'Amico, Luigino Piccolo Giuseppe Gentile e Alessio Boni ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Italia Experience: il Cinema di Giffoni protagonista a Madrid dal 23 al 27 Novembre

22 Novembre 2022, 08:38am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’Italia ha saputo dare il meglio di sé in diversi campi dell’arte e della cultura e indubbiamente il cinema è tra questi. Dietro la macchina da presa si sono alternati e continuano ad avvicendarsi registi che tutto il mondo invidia. Proprio per promuovere questo patrimonio inestimabile continua il viaggio di Italia Experience: il progetto di Giffoni, cofinanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, sarà a Madrid dal 23 al 27 novembre. La prima tappa dell’iniziativa ha coinvolto a Skopje, lo scorso ottobre, oltre 500 giffoner durante la decima edizione di Giffoni Macedonia Youth Film Festival. Ora Italia Experience è pronta a proseguire il suo percorso in Spagna, in collaborazione con la 15esima edizione del Festival del Cinema Italiano di Madrid, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla sua direttrice Marialuisa Pappalardo. La serata inaugurale è in programma mercoledì 23 novembre presso l’Istituto italiano di cultura. All’evento parteciperà Jacopo Gubitosi, direttore generale di Giffoni, Davide Russo, responsabile dei rapporti istituzionali, Gianvincenzo Nastasi della direzione artistica, Erica De Lisio del dipartimento produzioni video e Rita Esposito del settore comunicazione. Alla delegazione verrà consegnato il Premio Speciale – Giffoni Molto più di un Festival per “aver dato centralità ai giovani, chiedendo che l’attenzione del mondo sia rivolta alle voci meno ascoltate, riconoscendo alle nuove generazioni un ruolo fondamentale nella società e nella cultura” “Portare all’estero la cultura cinematografica italiana, essere testimoni di questo percorso di confronto tra culture ed esperienze diverse, rappresenta per noi motivo di vero orgoglio ma ci carica anche di una responsabilità – dichiara Jacopo Gubitosi – Siamo molto contenti di questa esperienza a Madrid per la qualità del programma che ci vedrà impegnati nel corso della rassegna. Giffoni è da sempre luogo aperto, spazio di libertà, momento di aggregazione e di crescita. In Spagna avremo modo di affermare, ancora una volta, questi valori. Il Premio di cui saremo insigniti è il riconoscimento di questo nostro percorso, è il segno di come la nostra attenzione per i giovani sia stata percepita in tutta la sua potenza e la sua efficacia”. Si prosegue venerdì 25 novembre, sempre presso l’istituto italiano di cultura, con la proiezione del documentario LA VOCE DI FANTOZZI di Mario Sesti alla presenza dei produttori Daniele Liburdi e Massimo Mescia (Volume Entertainment). La voce di Fantozzi è un film documentario su una delle maschere comiche più amate del cinema italiano, un’icona che ha condizionato l’immaginario, la cultura e il linguaggio di un intero Paese come nessun altro, entrando nell’Olimpo degli immortali insieme a Chaplin, Stan Laurel e Oliver Hardy e Totò. Protagonista del film è Paolo Villaggio, nella sua ultima e commovente interpretazione, insieme a personaggi italiani d’eccezione come il premio Nobel Dario Fo e il premio Oscar Roberto Benigni. Sabato 26 novembre spazio ai migliori cortometraggi italiani selezionati da Giffoni: ai bambini dai 3 ai 5 anni e alle loro famiglie verranno proposti ABOVE di Marco Savini, IOU di Luca Pierri Pilotti, DO NOT CROSS di Flora Dovigo e Massimo Vignati, EL CHARANGO di Paola Luciani, IL PICCOLO GALAGO di Anita Verona e Francesco Catarinolo, PAPA IS BIG, I’M SMALL di Anya Ru e Masha Rumyantseva e QUALCUNO HA DETTO MOSTRO? di Francesco Forti. Mentre ai giffoner dai 6 ai 9 anni saranno presentati: VULCANO di Margherita Abbruzzi, Serena Miraglia, Giada Rizzi e Lara Zizzi, NEL MARE CI SONO I COCCODRILLI di Rosalba Vitellaro, OSSIGENO di Beatrice Sancinelli, L’OCCHIO DELLA BALENA di Giorgia Bonora, Lucia Shimmenti, Franciana Ramos e Tess Tagliaferro e GIULIA E IL CAPOPOSTO di Antonio Maria Castaldo. Infine le proiezioni per i ragazzi dai 10 ai 12 anni: LE PICCOLE COSE di Emiliano Galigani, LUCE & ME di Isabella Salvetti, TANA LIBERA TUTTI di Valerio Filardo, IL NOSTRO TEMPO di Veronica Spedicati e KLOD di Giuseppe Marco Albano. E ancora protagonista il grande cinema: domenica 27 novembre alle 11.45 presso il cine Paz tocca a IL RAGAZZO E LA TIGRE di Brando Quilici e distribuito da Medusa Film. Il film racconta la storia di un ragazzo rimasto orfano. Mentre vaga per le valli innevate dell’Himalaya trova un nuovo amico, un cucciolo di tigre del Bengala. I due stringono sin da subito un forte legame di amicizia e insieme si mettono in viaggio, diretti al monastero di Taktsang, in Buthan, noto con il nome “il nido della tigre”. Italia Experience continuerà il suo percorso, nei primi mesi del 2023, in Polonia e Croazia. SALERNO NOTIZIE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Gessica Notaro, la proposta di matrimonio di Filippo Bologni alla gara a ostacoli

7 Novembre 2022, 07:31am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A cinque anni dall'aggressione al volto dell'ex fidanzato, l'attivista ritrova il sorriso tra le braccia del campione di Elena Fausta Gadeschi Il suo primo amore sono stati i cavalli andalusi, ma il lieto fine della propria favola Gessica Notaro ha scelto di scriverlo con Filippo Bologni. Il sei volte campione italiano nel salto ad ostacoli ha chiesto infatti all'ex Miss Romagna di sposarlo con una proposta di matrimonio da sogno, pochi minuti prima dell’inizio del Gran Premio Longines Fei Jumping World Cup Competition di oggi, domenica 6 novembre, alla Fieracavalli di Verona. Gessica Notaro, la proposta di matrimonio di Filippo Bologni alla gara a ostacoli Nel video pubblicato sui social, si vede Filippo prendere la parola al microfono, durante la giornata di gare, inginocchiarsi e fare la proposta alla fidanzata. Gessica, incredula, non trova le parole per l'emozione e lo abbraccia forte, prima di confermare il proprio «sì» e baciarlo: «Sono senza parole» aggiunge con un filo di voce. Gessica Notaro, l'aggressione con l'acido nel 2017 Dopo il caso di cronaca che la vide vittima di uno sfregio al volto con l'acido da parte del suo ex fidanzato nel 2017 e che le costò la perdita della vista da un occhio, Gessica Notaro ha ricostruito pezzo a pezzo la propria vita, prima sottoponendosi a una serie di delicati interventi chirurgici, poi diventando attivista per i diritti delle donne e contro le violenze di genere. Senza cedere al destino e affrontando con coraggio la propria nuova condizione, Gessica è riuscita a imporsi anche nel mondo dello spettacolo, partecipando a diversi programmi tv, come Quelli che il calcio, Ciao Darwin, Amici di Maria de Filippi. L'equitazione però è sempre stata la sua grande passione, condivisa dal fidanzato. Chi l'avrebbe mai detto che proprio tra le scuderie Filippo e Gessica si sarebbero giurati eterno amore. LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ligabue positivo al covid: saltano due concerti Lo ha annunciato il cantante sui social: "Spiace per il disagio creato"

2 Novembre 2022, 15:41pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

ligabue positivo al covid saltano due concerti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA ''Sono in una stanza d'albergo a Parigi che purtroppo diventerà il posto in cui sarò rinchiuso forse una settimana perchè dopo una notte in cui non sono stato bene, stamattina ho fatto il tampone e sono risultato positivo al covid. Purtroppo saltano quindi i concerti di stasera al Bataclan e domani a Londra... vi potete immaginare il giramento di balle dopo i due bellissimi concerti vissuti a Barcellona ea Bruxelles, però è andata così. Mi dispiace tantissimo per il disagio creato vi abbraccio comunque. Ciao''. Luciano Ligabue, attualmente impegnato nel tour europeo, annuncia così in un video postato sui social che questa mattina è risultato positivo al covid quindi è costretto a malincuore a rimandare le ultime due date previste questa sera al Bataclan di Parigi e domani sera allo 02 Shepherd's Bush Impero di Londra. OTTOPAGINE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Iva Zanicchi a Ballando con le Stelle: «Vorrei perdere qualche chilo». E svela il suo peso

30 Ottobre 2022, 09:34am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Iva Zanicchi è la protagonista indiscussa dell'ultima edizione di Ballando con le Stelle Iva Zanicchi è la protagonista indiscussa dell'ultima edizione di Ballando con le Stelle. Prima le accese discussioni con Selvaggia Lucarelli, ora nel corso della quarta puntata la cantante ha confessato un suo desiderio: Iva Zanicchi vorrebbe, infatti, perdere qualche chilo «di troppo», e con la sua solita simpatia travolgente ha confidato il suo attuale peso in diretta. Cosa ha detto Iva Zanicchi dopo l'esibizione, tanto apprezzata dal pubblico, con Samuel Peron ha raccontanto a Milly Carlucci davanti alla giuria, dei suoi sforzi durante la settimana in sala prove e nonostante le ore passate a lavorare sodo, non è ancora riuscita a dimagrire e raggiungere il tanto desiderato obiettivo. Iva Zanicchi, 82 anni, ha svelato in diretta di pesare 90 chili e si augura, che durante questo duro percorso, possa ritornare ad una forma fisica più snella.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI L’attrice salernitana Veronica d’Elia, in tv ne “Il Commissario Ricciardi” e in “Imma Tataranni”, ospite a Radio Alfa

27 Ottobre 2022, 14:34pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 
 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Radio Alfa oggi ospite d’eccezione: l’attrice di Veronica d’Elia. Anni di sacrifici ed impegno per approdare in TV lo scorso anno nelle vesti della nuova tata del Commissario Ricciardi.

Di recente anche una parte anche nell’altro successo televisivo: Imma Tataranni.  Nel 2013 Diplomata all’accademia d’arte drammatica del Teatro Bellini di Napoli e dal 2014 calca le scene in teatro con Davide Iodice, Mimmo Borrelli, Lello Arena  fino al debutto televisivo che l’ha consacrata nel Commissario Ricciardi.

Lorenzo Peluso RADIO ALFA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Virna Lisi, ritratto della diva che rifiutò Hollywood Immagini e testimoni sull'attrice che non volle essere solo dea

23 Ottobre 2022, 08:28am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una bellezza senza rivali VIRNA LISI, Hollywood la chiamò nell'epoca in cui, a metà anni '60, cercava disperatamente una nuova Marilyn Monroe eppure lei seppe dire di no perchè alla 'macchina' dell'industria americana, spersonalizzante, preferì dopo aver capito l'effetto che faceva su di lei, il cinema italiano ed europeo.

 

 

Quella vicenda che costò all'attrice anche una salatissima penale per la rescissione anticipata dal contratto è ricostruita, con immagini e testimonianze, in VIRNA LISI LA DONNA CHE RINUNCIÒ A HOLLYWOOD, il documentario scritto e diretto da Fabrizio Corallo, oggi alla Festa del cinema di Roma e l'8 novembre, giorno del suo compleanno, in onda su Sky Arte e successivamente in prima serata su La7.

 

 

Corallo, come già aveva fatto con i precedenti film su Vittorio Gassman, Alberto Sordi e Monica Vitti, illumina la personalità dell'attrice di Ancona facendo conoscere al pubblico non solo la diva italiana amata e popolare - da metà anni '60 agli '80 e poi ancora in tantissime fiction di successo - ma anche gli aspetti del suo carattere meno noti, in una sorta di viaggio sentimentale intorno a Virna Lisi.

 

 Nella lunghissima carriera ha vinto molti premi tra cui un premio a Cannes e poi un Cesar per la sua interpretazione di Caterina de' Medici in La Regina Margot, due David di Donatello, sei Nastri d'argento, un Globo d'oro. Quella bellezza da lasciare senza fiato - tutti ci ricordiamo il Carosello per un dentifricio con il claim "con quella bocca può dire ciò che vuole" - era non certo un ostacolo quanto piuttosto una sfida con se stessa a dimostrare di essere una brava attrice, "come se - dice all'ANSA Corallo - non si volesse accontentare di sembrare una dea dell'Olimpo". Tra le scoperte del film, grazie alle tante interviste, quel lato del suo carattere impulsivo, libero, per cui in famiglia le consigliavano sempre di contare fino a 10, "non era certo diplomatica, era una donna di carattere, con le sue idee - racconta ancora Corallo - schietta e zero disponibile a baratti e compromessi, come appunto la vicenda hollywoodiana testimonia. L'avevo incontrata a lungo, una delle sue ultime interviste prima di morire e proprio questo aspetto mi aveva colpito tanto".
 
 Non che Virna Lisi non fosse consapevole o rinnegasse quel suo aspetto, "sapeva che era un dono però voleva dimostrare la bravura, accettando spesso personaggi che dovevano imbruttirsi, invecchiarsi. Inoltre, pur essendo super borghese, conservatrice, cattolica, legatissima alla famiglia, al marito architetto Franco Pesci e al figlio Corrado, ha sempre fatto scelte autonome, indipendenti, anticonformiste, senza mai abbassare la testa". Il documentario prodotto da Dean Film e Surf Film in collaborazione con Luce Cinecittà con la partecipazione di Sky Arte e LA7 racconta tutta la sua carriera, cominciata per caso e da giovanissima, appena quattordicenne, presto esplosa con un crescente successo di pubblico grazie a un cinema popolare, e confermata con i grandi autori: Maselli, Steno, Germi, Monicelli, Lattuada, Dino Risi, Luigi Comencini, Amelio, Vanzina, Liliana Cavani, Cristina Comencini. Queste ultime due registe hanno avuto una grande connessione con Virna Lisi come si mostra nelle interviste di Corallo che ha raccolto su di lei anche le testimonianze di Enrico Vanzina, Pupi Avati, Margherita Buy, Jerry Calà, Massimo Ghini, Enrico Lucherini. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Mario Martone, una 'porticina' mi ha reso regista Si racconta a Festa Roma ma tace sul sogno Oscar per Nostalgia

20 Ottobre 2022, 14:58pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA C'è una 'porticina' nel palazzo di Napoli dove abitava coi genitori che ha spinto Mario Martone a passare dal teatro al cinema, era quella dell'abitazione di Renato Caccioppoli che diventerà poi il protagonista di MORTE DI UN MATEMATICO NAPOLETANO, il suo primo film. Nessuna parola invece da parte del regista sulla scelta di NOSTALGIA da parte dell'Italia per la lunga corsa agli Oscar. Questa, in estrema sintesi, la masterclass di oggi di Mario Martone alla Festa di Roma. "A Napoli, dove sono nato e dove facevo teatro d'avanguardia, qualcuno un giorno mi parlò di questa figura di Renato Caccioppoli, matematico e musicista. Su di lui - ha raccontato Martone - non c'era nulla di scritto, ma solo tanti racconti. Aveva abitato nel palazzo dove era vissuto il matematico e si era sparato. La mia stanza si affacciava sulla piccola porta d'ingresso del suo appartamento. Tra le coincidenze poi c'era quella che Caccioppoli si era suicidato nel 1959, nello stesso anno in cui ero nato". E ancora Martone: "Pasolini diceva che il cinema è l'arte della realtà e io volevo raccontare questa storia con la giusta verità. E quella porticina è stata come l'inizio della mia creatività cinematografica". Sempre riguardo a UN MATEMATICO NAPOLETANO, ha spiegato il regista in una sala strapiena di ragazzi: "Non avevo mai girato un film, né avevo fatto alcuna scuola di cinema. Ero stato solo un giorno sul set di un film di Bolognini, mio amico, per capire almeno di cosa si trattasse. Volevo però Carlo Cecchi come protagonista e raccontare solo l'ultimo giorno di questo matematico. Poi quell'unico giorno divenne una settimana e arrivarono anche i primi soldi: 500 milioni di lire". Cosa cambieresti dei tuoi film? "Niente, sperando che il Dio del cinema ti aiuti" ha detto divertito Martone che ha raccontato i suoi anni Settanta tra movimento studentesco e avanguardia teatrale e artistica. "A quei tempi frequentavo la storica galleria di Lucio Amelio, ero molto amico di Tony Servillo e vedevo i film di Coppola, Scorsese e Fassbinder". Martone ha poi confessato: "Non faccio mai storyboard e ci metto mesi a fare una sceneggiatura anche perché vado nei luoghi e li fotografo uno per uno". Ma non sempre le cose vanno come ci si immagina. "Proprio girando NOSTALGIA c'è una scena in cui Favino va al funerale della madre. Ora, doveva essere una scena fissa, senza movimento, e con Favino che non piangeva. Ne avevo parlato a lungo con lui ed era d'accordo. Poi, arrivati sul set, metto un binario curvo intorno alla cassa, una cosa che non uso mai e poi Favino scoppia a piangere in una posizione inclinata. Era perfetto. Su questo set, ci siamo detti, c'è una strana magia. Questo è il cinema". ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ewan McGregor, Ethan Hawke e un padre scomodo In corsa 'Raymond Ray' di Garcia prodotto da Cuarón

18 Ottobre 2022, 14:26pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Raymond & Ray © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il regista e sceneggiatore colombiano Rodrigo García, autore di RAYMOND & RAY in concorso alla Festa di Roma e dal 21 ottobre su Apple tv, ci sa davvero fare nel rendere un funerale una sorta di thriller pieno di colpi di scena e con tanto di sparatoria ai danni del dipartito già nella bara. D'altronde il morto, da quello che si capisce subito, era un vero bastardo pieno di fascino (le due cose vanno spesso insieme) e di conseguenza un padre più che ingombrante per i due fratellastri, appunto Raymond (Ewan McGregor) e Ray (Ethan Hawke). Il fatto poi di dare ai due figli lo stesso nome fa parte della sua sottile perfidia. Chi sono Raymond e Ray? Il primo è un uomo preciso, tranquillo e prevedibile che - si capisce subito - è stato vittima nel passato di molte violenze da parte del padre; l'altro, Ray, è invece uno più smart, un ex trombettista jazz, uno pieno di donne, proprio come il padre, e che ha attraversato le strade tortuose di droga ed alcool. Ora, raccontare tutto quello che succede ai due fratellastri al funerale del padre sarebbe fare spoiler, ma tra le cose che si possono dire, certamente il fatto che Harris III aveva dato precise disposizioni di venire seppellito totalmente nudo e che a scavare la fossa dovevano essere i suoi figli in persona. E a proposito di figli, nel cimitero intorno al feretro, va detto, se ne affolleranno molti: uno di sette anni e altri due gemelli acrobati che cominciano a saltellare tra le tombe dopo aver messo mano alle pale. "Ho immaginato due fratelli al funerale, anzi fratellastri perché nati da madri diverse, e che la loro esperienza fosse per certi versi la stessa, per altri differente. Ho pensato poi, e non so perché, di imporre a quei due lo stesso nome e un'ultima volontà del defunto: quella di farsi scavare la fossa proprio da loro", dice Rodrigo Garcia, figlio dello scrittore e premio Nobel Gabriel García Márquez, di questo film prodotto da Alfonso Cuarón. Sulla scelta di Harris III di farsi scavare la fossa dai figli, spiega ancora: "È allo stesso tempo un modo per farsi perdonare una volta uscito di scena e per punirli, impartendo ordini anche da morto. Ma il gesto di scavare è molto fisico, visivo. Chi fa un film non ha bisogno di dare un nome alle cose, gli basta farle vedere e sentire". E ancora Rodrigo Garcìa: "Raymond e Ray sono rimasti in qualche modo bloccati nel passato. Lo siamo un po' tutti, in una certa misura. Quel funerale non cambia le cose, nessuno cambia in un giorno, di certo non gli adulti, ma apre loro una porta, un'opportunità per costruire un cambiamento".ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Avellino, teatro Gesualdo: ecco gli artisti della nuova stagione E' stato presentato questa mattina il cartellone della stagione 2022/2023

16 Ottobre 2022, 07:19am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

avellino teatro gesualdo ecco gli artisti della nuova stagione

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Sedici spettacoli per un cartellone che abbraccia ogni settore, dal ballo al teatro, alla musica classica e contemporanea. Il teatro Carlo Gesualdo di Avellino, finalmente alza il sipario per la nuova stagione 2022/2023 Si parte il 13 novembre con Vecchioni e si conclude il 7 maggio con il pianista Stefano Bollani. Per la prima volta dopo la pandemia, il Comune si avvia alla gestione propria del Massimo avellinese. «Il comune non ci rimetterà un euro - ha precisato il sindaco Gianluca Festa, il cartellone, per un costo di 550mila euro circa (compreso di utenze, sicurezza e cachet) sarà coperto da fondi Poc e incassi. L’amministrazione finalmente rientra nella gestione del teatro, siamo felici perché il teatro deve essere della cittadinanza”. Costi minimi anche per gli abbonamenti. Il direttore artistico Enrico Provenzano ha annunciato un cartellone di qualità per prezzi irrisori. «Stiamo lavorando- dice Provenzano -affinché questa struttura diventi un hub nazionale della cultura con lo sguardo sempre fermo alle realtà locali». Per quanto riguarda il cartellone, si comincia il 13 novembre con Roberto Vecchioni. Il 7 dicembre sarà la volta del famoso musical Grease. Il 15 dicembre spazio alla musica con la voce dell’intramontabile Umberto Tozzi, il 22 dicembrini in scena la compagnia teatrale di Paolo Ruffini. Il 29 dicembre si esibirà in concerto l’orchestra Ukrainianradio. Il 4 gennaio 2023, spettacolo dedicato ai più piccoli con Anna ed Elsa, ispirato a Frozen. Il 7 cabaret con Maurizio Battista . Il 14 gennaio ci sarà il Conservatorio Cimarosa con le Nozze di Figaro. Il 22 gennaio spazio alla danza con l’étoile Eleonora Abbagnato. Fuori abbonamento invece il 4 febbraio il concerto di Claudio Baglioni. Si riprende il teatro il 7 febbraio con Tosca d’Aquino e Giampiero Ingrassia. A seguire, l’11 marzo con Claudia Gerini e Solis String Quartet e due serate invece, il 18 e 19 marzo, con Claudio Bisio. Un altro fuori abbonamento il 28 marzo con Ermal Meta. Mentre il 13 aprile Sergio Castellitto porterà in scena “Zorro”. Il 29 aprile la comicità di Checco Zallone e per finire il 7 maggio il pianista Stefano Bollani. di Paola Iandolo OTTOPAGINE

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