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sez. cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI "Vlad Dracula", il musical debutta al teatro Brancaccio di Roma

20 Gennaio 2023, 16:21pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MORENA MOTTA Giorgio Adamo, Arianna, Christian Ginepro, Marco Stabile e Chiara Vergassola diretti da Ario Avecone poi in tournée a Firenze, Torino, Milano Basta la parola: ma in questo caso non è un medicinale che riporta alla memoria gli slogan del vecchio 'Carosello', bensì un musical il cui titolo, 'Vlad Dracula', è già di per sé esplicativo della materia, evocativo di un personaggio che vanta una serie pressoché infinita di rappresentazioni, in letteratura come al cinema, in tv come a teatro, in quest'ultimo caso al Brancaccio di Roma, dove debutta - dopo un'anteprima a Salerno - il 24 gennaio per restare in scena fino al 29 e partire poi per una tournée che toccherà, fra le varie città, Firenze, Torino e Milano. Ario Avecone è l'autore, con Manuela Scotto Pagliara, della riduzione teatrale della storia del conte-vampiro creato dalla penna di Bram Stoker a sua volta ispirato dalla figura di Vlad III principe di Valacchia, alla fine dell'Ottocento; e firma anche la regia, la scenografia e le musiche, con il ruolo di Dracula affidato a Giorgio Adamo, mentre Christian Ginepro è Van Helsing, Arianna è Mina, Marco Stabile è Jonathan e Chiara Versassola è Justina, con un'altra decina di artisti a completare il cast sul palcoscenico. HomeSpettacoli "Vlad Dracula", il musical debutta al teatro Brancaccio di Roma 20 gennaio 2023 | 16.03 LETTURA: 2 minuti Giorgio Adamo, Arianna, Christian Ginepro, Marco Stabile e Chiara Vergassola diretti da Ario Avecone poi in tournée a Firenze, Torino, Milano alternate text I protagonisti del musical "Vlad Dracula" che debutta al teatro Brancaccio di Roma Ascolta questo articolo ora... Basta la parola: ma in questo caso non è un medicinale che riporta alla memoria gli slogan del vecchio 'Carosello', bensì un musical il cui titolo, 'Vlad Dracula', è già di per sé esplicativo della materia, evocativo di un personaggio che vanta una serie pressoché infinita di rappresentazioni, in letteratura come al cinema, in tv come a teatro, in quest'ultimo caso al Brancaccio di Roma, dove debutta - dopo un'anteprima a Salerno - il 24 gennaio per restare in scena fino al 29 e partire poi per una tournée che toccherà, fra le varie città, Firenze, Torino e Milano. Ario Avecone è l'autore, con Manuela Scotto Pagliara, della riduzione teatrale della storia del conte-vampiro creato dalla penna di Bram Stoker a sua volta ispirato dalla figura di Vlad III principe di Valacchia, alla fine dell'Ottocento; e firma anche la regia, la scenografia e le musiche, con il ruolo di Dracula affidato a Giorgio Adamo, mentre Christian Ginepro è Van Helsing, Arianna è Mina, Marco Stabile è Jonathan e Chiara Versassola è Justina, con un'altra decina di artisti a completare il cast sul palcoscenico. "Sono sempre stato affascinato dalla letteratura gotica di fine Ottocento e sono un amante degli autori che in quegli anni scrivevano di misteri, di amori non corrisposti e di morte - confessa il regista Ario Avecone - Le atmosfere tetre e malinconiche di queste opere mi hanno spinto a mettere in scena una nuova storia. Dalla ricerca letteraria è nata infatti l’ispirazione per creare una diversa narrazione sul vampiro più famoso del mondo, rivisitata, attualizzata e resa in forma di musical. Quello che raccontiamo nasce dall’inquietudine, dalla rabbia e dalla solitudine che l’animo umano può provare in un tempo così complesso come quello che stiamo attraversando, sempre nell'eterno dualismo tra il bene e il male". (di Enzo Bonaiuto) https://www.adnkronos.com/vlad-dracula-il-musical-debutta-al-teatro-brancaccio-di-roma_6AHC3Nj4ceNSivRSFk6PI2

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Madonna protagonista della copertina del primo 'Icon Issue' europeo di 'Vanity Fair'

18 Gennaio 2023, 10:52am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA 'Vanity Fair' annuncia una nuova collaborazione europea che coinvolge Italia, Francia e Spagna per 'The Icon issue', l’esordio di un'iniziativa annuale che supera i confini dell'editoria, diventando un progetto artistico che comprende una mostra, uno short movie, una collaborazione tra moda, arte e design e una performance di urban art. La prima protagonista di questo viaggio non poteva che essere Madonna, icona globale da oltre quattro decenni, pioniera, diva e popstar, che si è dedicata a questo progetto, realizzato dai fotografi Luigi & Iango, esprimendo i valori che ha promosso in tutto il suo percorso artistico e iconografico. Madonna ha partecipato ad uno shooting di due giorni insieme a più di 80 talenti, indossando, tra gli altri, abiti di John Galliano per Maison Margiela, Gucci, Dolce & Gabbana, Jean Paul Gaultier, sotto la direzione di B. Åkerlund, stylist svedese basata a Los Angeles e fashion director del servizio. Il risultato è un portfolio straordinario, che include cortometraggi e video per i social media e per i canali digitali di 'Vanity Fair'. Madonna ha rilasciato a 'Vanity Fair' un'intervista esclusiva in cui parla di femminismo, sessualità, religione e diversità, sottolineando le sue continue battaglie contro il patriarcato e riconoscendo il prezzo che ha dovuto pagare negli anni per difendere le sue convinzioni. Il racconto della sua educazione in una famiglia cattolica, del suo attuale approccio spirituale, più mistico che dogmatico, dell'importanza della sua vita familiare e del vedere i suoi figli crescere esprimendo il loro talento e la loro creatività, delineano uno straordinario ritratto del lato più intimo dell'icona pop. Questo profilo unico è accompagnato da interviste speciali rilasciate per l'occasione a 'Vanity Fair' da John Galliano e Pedro Almodóvar, che raccontano i loro rispettivi rapporti con la star. "La carriera di Madonna ha una dimensione biblica, una portata universale - dice Galliano - La prima volta che l'ho vista era già ispirata, senza paura, con integrità e orgoglio artistico". Almodóvar parla di tutti i suoi incontri con Madonna nel corso degli anni, nonostante i due artisti non abbiano ancora lavorato insieme: "Ha il suo lato oscuro, ma anche un altro lato più luminoso". Madonna ha influenzato e ispirato la vita di molte persone e di intere generazioni, tra queste 'Vanity Fair Italia' racconta la storia di Marilena Delli Umuhoza, fotografa, regista e scrittrice afro-discendente italiana, che ricorda come molte sue canzoni l'abbiano incoraggiata a trovare il suo posto nel mondo nell'Italia degli anni Novanta. All’interno del numero anche il contributo della saggista inglese Katherine Angel. Se Madonna ha celebrato il desiderio femminile, lei ne ha fatto un oggetto di studio e spiega quanto sia stata sovversiva e politica la sua provocazione di allora. Madonna rivela anche che sta lavorando al suo nuovo show mondiale 'The Celebration Tour'.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Pino Daniele, il ricordo della figlia Sara: «Sono passati 8 anni, a me sembra un'eternità. Io ancora ti cerco e non smetterò mai»

4 Gennaio 2023, 16:35pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Otto anni senza Pino Daniele, il post commosso della figlia: «Il 4 Gennaio 2015 è stato il giorno in cui ho perso il mio punto di riferimento, l’uomo della mia vita»

«Sono già passati 8 anni? A me sembra un’eternità». Inizia così il post commosso della figlia di Pino Daniele il giorno dell'anniversario della morte dell'artista. Otto anni senza Pino, senza la sua voce, senza la sua musica, senza la sua poesia, senza lui. Difficile da accettare per tutti, figuriamoci per la famiglia. Sara Daniele appare così sui social ancora distrutta da quel dolore che non supererà mai. «Non sono mai stata brava con le parole, penso sia l’unica cosa che non ho preso da te. Mi capivi solamente con uno sguardo, ti bastava guardarmi e trovavi sempre la parola giusta da dirmi in quel momento. Mi manchi sempre». 

Pino Daniele, il ricordo della figlia Sara per l'anniversario della morte

E continua: «Il 4 Gennaio 2015 è stato il giorno in cui ho perso il mio punto di riferimento, l’uomo della mia vita. Ti cerco ancora anche se non ti vedo e non penso che smetterò mai».

Il post è accompagnato da due foto: una che mostra i due mentre si abbracciano e l'altra in cui si vede un biglietto scritto a mano su un foglio a righe proprio da Pino Daniele: «Io vi sono sempre vicino anche quando sono fuori» e Sara risponde: «Lo spero Pa».LEGGO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI È morta Claudia Arvati, corista di Claudio Baglioni e Gianni Morandi Aveva 63 anni, nei mesi scorsi aveva partecipato a 'The Voice Senior'

28 Dicembre 2022, 15:26pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Morta Claudia Arvati, la corista dei Big © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA "Ciao Claudia. La tua voce bellissima canterà sempre con noi". Così Claudio Baglioni, sui social, saluta Claudia Arvati, storica corista del cantautore come di molti altri grandi artisti, morta 62 anni. Arvati nei mesi scorsi aveva anche partecipato a The Voice Senior, arrivando in finale. Originaria di Gazoldo degli Ippoliti, nel Mantovano, era nata il 14 novembre 1960 e in oltre quarant'anni di carriera ha collaborato con alcuni degli artisti più importanti della musica italiana da Claudio Baglioni a Gianni Morandi, passando per Renato Zero, per citarne solo alcuni. La cantante aveva affidato ai social, attraverso immagini e parole, la sua battaglia contro la malattia. "Dolore…. Senza parole… riposa in pace guerriera..", è il commento di Tosca. "Da oggi sei la voce più bella del coro degli angeli. Ciao Claudia", le fa eco Gigi D'Alessio. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Miss Italia 2022, vince Lavinia Abate: 18 anni, la nuova 'reginetta' è di Roma

22 Dicembre 2022, 10:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incoronata dalla patron Patrizia Mirigliani e dal presidente della giuria Massimo Boldi sul palco del Crowne Plaza Hotel di Roma, che ha ospitato la serata finale presentata dal giornalista Salvo Sottile Si chiama Lavinia Abate, ha 18 anni, è di Roma; è lei la nuova 'Miss Italia' edizione 2022. La 'reginetta', arrivata con il titolo di Miss Lazio, ha sbaragliato le altre venti 'rivali' ed è stata incoronata dalla patron Patrizia Mirigliani e dal presidente della giuria Massimo Boldi sul palco del Crowne Plaza Hotel di Roma, che ha ospitato la serata finale presentata dal giornalista Salvo Sottile. Studentessa all'ultimo anno di liceo, Lavinia Abate pratica danza da ben 12 anni, studia composizione, ama cantare e comporre musica. Lei si autodefinisce "modesta, sensibile, trasparente". La grande gioia per la vittoria cancella i cinque anni in cui è stata costretta a indossare un busto per la schiena, che ha reso difficile gli anni della sua adolescenza ma non ha inciso sulla bellezza del suo fisico. (di Enzo Bonaiuto) https://www.adnkronos.com/miss-italia-la-nuova-reginetta-e-la-romana-lavinia-abate_3qqo3zzDnfHcFZflS7wCS2

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Salerno, i percorsi del benessere progettati dagli studenti Unisa. La diretta

21 Dicembre 2022, 09:01am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Urban Rooms in Crowded Places – Luoghi di benessere a sostegno dell’affollamento della Salerno turistica e della manifestazione Luci d’Artista. E’ il titolo di una mostra visitabile a Palazzo Genovese a Salerno. Non è una classica esposizione di opere d’arte ma la mostra finale dei lavori degli studenti della Facoltà di Ingegneria Edile-Architettura dell’Università di Salerno, Corso di Architettura e Composizione Architettonica 3. Ne abbiamo parlato in collegamento diretto con la professoressa Alessandra Como, titolare del corso di studi in Architettura e Composizione Architettonica 3 (presso il Dipartimento di Ingegneria Civile) e la Professoressa Caterina Frisone, docente in visita da Oxford Brookes University ERSILIA GILLIO RADIO ALFA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI IL FILM Sandy trasforma il Sele-Tanagro in un “set” In primavera il via alle riprese del regista Bergamo prodotto dalla “Fantasy Wind”. Protagonista è Licia Nunez

18 Dicembre 2022, 09:18am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Alessandra, Sandy, avrà il volto di Licia Nunez, ma anche la voce. Perché la protagonista del film, che sarà girato in primavera in molti comuni della Valle del Sele e del Tanagro, è una cantante di successo che vive ad Arezzo ma che inizierà il suo tour nazionale proprio dal territorio salernitano, un luogo che le fa tornare alla memoria un passato mai vissuto. Sandy, è questo il titolo del lungometraggio, prodotto da Fantasy Wind Production, con la regia di Alfonso Bergamo, è tratto dal libro dello scrittore e poeta, originario di Buccino, Ferruccio Michele Tuozzo. Racconta la storia di Alessandra, una rockstar toscana. Reduce dal successo della sua hit “Dance Hotter”, sta per partire per il suo tour nazionale, che inizia nel territorio della Comunità Montana Sele - Tanagro, un territorio che fa parte di lei ma che non ha mai vissuto. Sandy, alla ricerca di risposte e certezze che calmino la propria inquietudine, avrà modo di conoscere dei luoghi e delle persone che cambieranno il suo rapporto con la vita e con il tempo. E forse non sarà solo un concerto a segnare il suo passaggio in queste terre. «Verrà girato tra aprile e maggio, - racconta il regista Alfonso Bergamo - è un film importante, il primo della Fantasy Wind, una produzione del Salernitano che nasce dall'idea del suo produttore Domenico Elia, che decide di investire nel cinema in una zona poco esplorata da questo punto di vista. Sono stati coinvolti diversi Comuni della Comunità Montana del Sele e del Tanagro che ospiteranno le riprese del film». Buccino, Polla, Vietri di Potenza, San Gregorio Magno, Palomonte, Oliveto Citra, Romagnano, Ricigliano, Aquara, Auletta, Pertosa, Contursi Terme, Valva, Caggiano, Colliano e Sicignano saranno le location del film ispirato al soggetto di Tuozzo. «Il libro è leggermente diverso dal film, la protagonista del mio volume è figlia di uno stupro. Scenderà al Sud per iniziare il tour ma anche per cercare la madre biologica. Si imbatte in una serie di vicende, si innamora di un poeta del luogo che l’aiuterà a cercare la madre. - racconta lo scrittore - Il mio libro abbraccia una serie di tematiche, tra cui quella che mi sta più a cuore, le differenze tra Sud e Nord». Quel divario e quelle peculiarità dell’importante cultura meridionale, ancora vive e presenti. «Lo scopo del progetto - racconta il regista, originario di Battipaglia - è di promuovere il territorio della Comunità Montana Sele-Tanagro, troppo spesso dimenticato, e nello stesso tempo raccontare, attraverso il mezzo cinematografico, una storia che riesca a far breccia nei cuori più lontani, per sensibilizzare su tematiche sociali appartenenti al nostro tempo. Immagini che riguardano i nostri ineffabili monumenti, i siti archeologici, le cantine di Bacco, le terme contursane, i boschi incontaminati, le tradizioni, l’agricoltura e la pastorizia, faranno da sfondo ad una storia cinematografica di formazione». Il cast è d'eccezione. Licia Nunez, nel ruolo di Sandy, è la protagonista, mentre l’attrice francese Florence Nicolas, sarà la co-protagonista. Ci saranno anche l’attrice Elena Romagnoli e l’attore Mario Paradiso jr. «Sono molto felice innanzitutto di lavorare a un film che sarà girato al Sud, la mia terra. - spiega la Nunez, originaria di Barletta - Quando il regista mi ha proposto questo personaggio e mi ha detto che sarebbe stato girato in provincia di Salerno, ho pensato che nella vita davvero tutto torna, perché c’è altro che mi associa alla Campania». L’attrice vestirà i panni della cantante che inizierà il suo tour dal Sud. «Per me è un ruolo assolutamente nuovo. - spiega Licia Nunez Potrò non solo potrò mostrare le mie capacità nella recitazione ma anche nel canto. Questa rockstar partirà dalle sue origini anche perché sa bene che in quel suo primo inizio di tour c’è la possibilità di trovare la sua madre biologica. C’è una storia d’amore importante, sarà bello sperimentare anche il contatto con il pubblico perché in alcune scene Sandy sarà in concerto circondata dai suoi fans. Io, Licia, ho sempre avuto un contatto diretto con i miei fans, anche per l’esperienza di due reality , vivrò un po’ un’esperienza molto simile su un set diverso», conclude. Marianna Vallone LA CITTA

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SEZ. CUKTURA E SPETTACOLI CRONACA 6 Pio La Torre, quando la Rai fa un servizio pubblico

17 Dicembre 2022, 09:03am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Pio La Torre

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pio La Torre, quando la Rai fa un servizio pubblico, come abbiamo potuto apprezzare questa sera. Con il docufilm “Ora tocca a noi – Storia di Pio La Torre”, Rai Documentari dedica una prima serata a un eroe della lotta alla mafia a quarant’anni dal suo assassinio, il 30 aprile 1982. Prodotto da Gianluca Curti e Santo Versace per Minerva Pictures, con Rai Documentari e Luce Cinecittà e con il contributo di Rai Teche, scritto e diretto da Walter Veltroni, con la collaborazione di Monica Zapelli, andrà in onda il 16 dicembre alle 21:25 su Rai Tre. Il docu-film restituisce per la prima volta, la storia di un’esistenza esemplare interamente dedicata all’impegno civile, attraverso il ricco materiale d’archivio e le interviste originali che si alternano alle immagini che ricostruiscono gli anni della infanzia e della giovinezza di Pio La Torre, in un racconto unico e compatto. La forza dei gesti e delle parole irrompe dalle immagini di repertorio dei comizi, dei suoi interventi ai congressi di partito, in Parlamento, come il vibrante discorso dopo l’omicidio di Piersanti Mattarella. Ed emerge attraverso preziose testimonianze, prima fra tutte quella del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ricorda quanto sia stato determinante il contributo di Pio La Torre: “La Legge che porta anche il suo nome contiene elementi che si sono dimostrati essenziali per colpire e sconfiggere la mafia”. E quella di Giuseppe Tornatore, che riporta al momento in cui alla sede Rai di Palermo arrivarono le prime, terribili, immagini dell’attentato. O ancora di, Emanuele Macaluso, dell’attuale Procuratore Capo di Palermo Maurizio De Lucia, l’ex capo della Squadra Mobile di Palermo Francesco Accordino, la figlia di Rosario Di Salvo, Tiziana di Salvo, e il figlio di Pio, Franco La Torre. POSITANONEWS

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Borderless: l’amore tra un soldato ucraino e un soldato russo

16 Dicembre 2022, 09:49am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MORENA MOTTA Si intitola “Borderless” il nuovo cortometraggio diretto da Nicolas Morganti Patrignani e montato da Gerardo Lamberti, prodotto da REA Film per il musicista Rosario Gorgone. Pubblicato su Youtube, è la storia di un ragazzo ucraino di nome Denys che, in seguito allo scoppio della guerra, è costretto ad abbandonare il proprio Paese.

 

Non gli rimane più nulla se non la speranza di rivedere Dmitrii, giovane recluta dell’esercito russo.
“Due ragazzi innocenti che, nonostante siano costretti a separarsi, non si considerano mai dei vinti e, spinti dalla speranza imprescindibilmente inesauribile, combattono attivamente e pacificamente le avversità per tornare a vivere insieme il loro amore. – dichiara il giovane regista Nicolas Morganti Patrignani – Il contesto bellico in Borderless è anche metafora di tutti gli ostacoli che, spesso indisturbati, invadono il mondo, pregiudizi, trappole, fili collegati ad esplosivo in grado di uccidere l’amore”.

Per l’artista Rosario Gorgone è un tentativo di smuovere gli animi per far uscire lo spettatore da uno stato di apatia, di indolenza: “Siamo la società più informata della storia umana, ma abbiamo il cuore vuoto. Vediamo tutto, sappiamo tutto, ma sentiamo pochissimo. Borderless è l’urlo di dolore che non possiamo inghiottire, è il nostro bisogno di restituire alla guerra ed alle sue atrocità il dolore insanabile di chi lo patisce. Da cui forse dovremmo empaticamente lasciarci attraversare, toccare, urtare. Per correre in strada o persino raggiungere le frontiere e fermare la guerra”.

L’opera, già selezionata all’Amarcort Film Festival 2022 di Rimini e al Milan Gold Awards, vincitrice del premio Silver Award – Music Video, è in realtà un ibrido tra videoclip musicale e cortometraggio. In principio, il progetto prevedeva la realizzazione di un videoclip musicale per un brano eseguito al pianoforte. Poi, col susseguirsi delle lavorazioni, questo videoclip ha assunto sempre di più le sembianze di un cortometraggio drammatico cinematografico.

In Borderless vengono trattate diverse tematiche, attuali e di rilievo sociale, come le conseguenze della guerra, la migrazione forzata, il lutto ma anche la passione, l’amore e la speranza.

Nonostante alcune scene siano ambientate in Ucraina e vicino al confine moldavo, le riprese si sono svolte interamente in Italia, tra Roma e Rieti. Anche gli attori che interpretano i personaggi sono italiani: l’attore romano Alessio Curzi recita la parte del protagonista, il ragazzo russo è interpretato dal bresciano Matteo Accardi mentre la nonna di Denys dall’attrice di origini torinesi Cristina Golotta.

Una narrazione di 11 potenti minuti con un forte impatto emotivo che, senza battute e con la musica al pianoforte che si intreccia alla trama, colpisce e fa riflettere chi assiste alla guerra e alle sue ricostruzioni.

 

 

 

FONTE SALERNONOTIZIE

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Il Natale in streaming con Christian De Sica: «Farei subito un cinepanettone, ma oggi con quelle battute andrei in galera»

15 Dicembre 2022, 09:05am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA De Sica mette pace sulla polemica per il vino abruzzese, amo l'Abruzzo ed il vino è molto buono di Paolo Travisi Non c’è Natale senza Christian De Sica. Da circa 40 anni, prima al cinema ora in streaming, l’attore ci ricorda che nei giorni di Natale, è meglio ridere. O almeno provarci. Dal 19 dicembre, su Netflix, Natale a tutti i costi, in cui il re dei cinepanettoni, interpreta un marito tradizionale, che deve placare l’ossessione di sua moglie, Angela Finocchiaro, che vuole celebrare le feste insieme ai figli (Claudio Colica e Dharma Mangia Woods), ormai adulti, che non vogliono saperne. Ma se sapessero che i loro genitori hanno ereditato una 6 milioni di euro? La bugia è detta, e da qui si sviluppa quella commedia degli equivoci, lontana dai film milionari e politicamente scorretti degli anni d’oro del cinema italiano. Avatar negli abissi, esce il sequel dopo 13 anni: tra famiglia ed ecologia. Kate Winslet tra i nuovi personaggi De Sica e i cinepanettorni “Un cinepanettone lo farei di corsa, ma non mi vengono più offerti. Ai fan che mi chiedono ma perché non fai Yuppies 3, rispondo che c’è un’età per tutto. Il genio di Sordi non avrebbe fatto Americano a Roma e Carlo Verdone, oggi non rifarebbe Un sacco bello” spiega nostalgico De Sica. Tra l’altro, oggi l’imperante perbenismo per paura degli hater social,fiacca anche le commedie.”Si ride di meno, quei boati al cinema di 20 anni fa non ci sono più. Stare sempre attenti per un comico è un problema, se rifacessi un film di quegli anni, oggi andrei carcerato, ma è la cattiveria che fa ridere non fare San Francesco” aggiunge con amarezza De Sica, che nei giorni scorsi è stato criticato dai produttori di vini d’Abruzzo per il trailer del film in cui dice che i vini abruzzesi “sono una m…a”.La polemica sui vini abruzzesi “Amo l’Abruzzo e vado spesso a Pescara con i miei spettacoli. Nel film, in realtà dico che il vino è buono. Basta vederlo” replica l’attore in buona fede. Angela Finocchiaro, al quinto film insieme a De Sica, parlando del suo augurio per Natale, dice: “Sotto l’albero vorrei trovare altri 50 anni ancora. Cerco di ricreare l’atmosfera di quando i bambini erano piccoli, di dare valore al mondo, è bello poter ricreare quel momento. Ho scoperto di recente, che oggi sto bene, se loro stanno bene”, mentre De Sica è meno nostalgico. Natale a casa De Sica “Per fortuna non ho figli interessati (economicamente ndr), ma a Natale stanno sempre con noi, e poi ci sono Carlo Verdone, i suoi figli, a Natale siamo una cooperativa, ma ci divertiamo sempre”.

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