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sez. cultura e spettacoli

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI A Trieste in mostra "Van Gogh": oltre 50 capolavori dell'artista

22 Febbraio 2024, 10:48am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Oltre 50 capolavori a Trieste riscoprono i tormenti di Van Gogh - Arte -  Ansa.it

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'esposizione, che verrà ospitata dal Museo Revoltella dal 22 febbraio al 30 giugno, è ideata e prodotta da Arthemisia e organizzata con il Comune di Trieste, in collaborazione con il Museo Kröller-Müller di Otterlo

Dal 22 febbraio al 30 giugno, il Museo Revoltella di Trieste ospiterà l'esposizione "Van Gogh": saranno esposti .

 

Si tratta della cosiddetta "mostra dei record", visitata in pochi mesi da 600mila visitatori a Roma. Promossa e organizzata dal Comune di Trieste - Assessorato alle politiche della cultura e del turismo, con il supporto di PromoTurismo FVG e del Trieste Convention and Visitors Bureau, con il contributo della Fondazione CRTrieste, "Van Gogh" è prodotta da Arthemisia e realizzata in collaborazione con il Kröller-Müller Museum di Otterlo. In mostra oltre 50 capolavori dell'artista, tra cui opere iconiche quali "L'Arlesiana (da Gauguin)", "Ritratto di uomo (Ritratto di Joseph-Michel Ginoux)", "Il Seminatore" e "Il Giardiniere".

 

 

La mostra - La mostra - curata da Maria Teresa Benedetti e Francesca Villanti - documenta in ordine cronologico l'intero percorso del pittore. Parte dal racconto approfondito dei primi cinque anni di attività dell'artista, soffermandosi sugli scuri paesaggi della sua giovinezza e sulle numerose figure dedite al lavoro della terra. Gli anni che vanno dal 1881 al 1885 sono determinanti, contano più di quanto non appaia dalle opere stesse. Van Gogh si limita principalmente al disegno, è consapevole di dover avere pieno possesso degli strumenti tecnici per poter diventare un pittore: "non dovete pensare che io abbia messo da parte l'acquerello o la pittura. Certo che ci penso, ma il disegno è l’origine di tutto" e ancora "non ho mai rimpianto un solo istante il fatto di non aver cominciato subito facendo acquerelli e pittura. So per certo che arriverò se continuerò a lavorare nonostante le difficoltà, in modo che la mia mano non abbia incertezze nel disegno e nella prospettiva". 

 

 

 

Un nutrito numero di disegni è dedicato al tema dei seminatori, dei raccoglitori di patate, dei boscaioli e delle contadine dedite a mansioni domestiche. La grandezza dell'artista si rivela nell'espressività dei volti, negli atteggiamenti dei corpi, nella fatica intesa come ineluttabile destino. 
Nei due anni del soggiorno parigino, 1886-1888, Vincent assorbe il clima artistico vitale della città, si lega ad artisti come Émile Bernard, Toulouse-Lautrec e Louis Anquetin. Definisce sé stesso e gli amici come gli artisti del Petit Boulevard, mentre riserva ai grandi protagonisti dell'Impressionismo, come Monet, Degas, Renoir, Sisley e Pissarro, l'appellativo di artisti del Grand Boulevard. Van Gogh si dedica a un'accurata ricerca del colore sulla scia impressionista conquistando un linguaggio più immediato e cromaticamente vibrante, che si rende evidente dopo il trasferimento ad Arles. 

 

 

 

L'immersione nella luce e nel calore del sud, a partire dal 1888, genera sconvolgimenti emotivi ancora maggiori, che lo portano verso eccessi cromatici, che con la forza del tratto, delle vibranti e violente pennellate, rendono la rappresentazione della natura un esempio unico nella storia dell'arte. 

 

 

 

L'esilio volontario nella primavera del 1889 nell'ospedale psichiatrico di Saint Paul de Mausole, vicino a Saint Remy sigla un periodo non sempre sereno ma artisticamente fecondo. L'arte di Van Gogh tocca vertici fino ad allora mai raggiunti, individuando nel rapporto con la natura e con gli esseri umani nuove forme di bellezza. Ecco, quindi, che torna l'immagine de "Il Seminatore" realizzato ad Arles nel giugno 1888, con la quale Van Gogh avverte che si può giungere a una tale sfera espressiva solo attraverso un uso metafisico del colore. E così "Il giardino dell’ospedale a Saint-Rémy" (1889) assume l'aspetto di un intricato tumulto. 

 

 

 

Negli ultimi tre mesi trascorsi a Auvers-sur-Oise, pur oscurati da una nube sempre presente, Van Gogh produce un gran numero di opere. A fine luglio 1890, decide di porre fine alla sua esistenza.

 

 

 

La mostra sarà arricchita da una presenza speciale: i due ritratti di Monsieur e Madame Ginoux (i proprietari del Café de la Gare di Arles frequentato da Van Gogh), realizzati nel 1890 e conservati rispettivamente l'uno presso il Kröller-Müller Museum di Otterlo - prestatore di quasi tutte le opere presenti in mostra - e l'altra alla Galleria Nazionale di Roma, a cui si deve anche il prestito di un'altra opera di grande bellezza: "Il Giardiniere". TGCOM24

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Maria De Filippi: «Dopo la morte di Maurizio Costanzo avevo paura, per questo non ho mai parlato di lui» L'evento per il giornalista a un anno dalla sua morte

21 Febbraio 2024, 11:30am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Maria De Filippi: «Dopo la morte di Maurizio Costanzo avevo paura, per questo non ho mai parlato di lui» L'evento per il giornalista a un anno dalla sua morte

INSERITO DA ANGELA CECERE Una serata dedicata a Maurizio Costanzo. A un anno dalla morte del più famoso giornalista italiano, Maria De Filippi ha ricordato il compagno in un evento che si è tenuto al Teatro Parioli Costanzo. Un incontro emozionate, dove ognuno ha portato il suo ricordo di Costanzo. «Buonasera a tutti, grazie di essere qua, grazie davvero - ha detto Maria De Filippi emozionata -. Questa sera siamo nel suo posto preferito, nel suo teatro. So che è sicuramente contento», ha detto. Le prime parole su Costanzo La conduttrice ha spiegato perché in questo anno non ha mai parlato pubblicamente di lui: «In quest’ultimo anno in tanti mi hanno chiesto di parlare di lui, è successo che tanti giornalisti mi hanno chiesto interviste, sia della carta stampata che della televisione. Ma non ho mai voluto farlo. Questo non per mancanza di stima nei confronti dei giornalisti ma perché ho sempre avuto paura – e ce l’ho anche adesso un po’ – che con le parole si banalizzi l’amore e il dolore. Questo è il motivo per cui non ho mai rilasciato interviste. Non sono molto brava a raccontare le mie cose, quelle degli altri ho imparato, le mie non ancora». «Questa sera ho invitato quelli che sono i suoi amici e quelli che ritengo che abbiano avuto un rapporto personale e professionale con lui e abbiano contribuito al successo di questa trasmissione. Quando parlo al presente non è che non conosca i verbi o le coniugazioni, ma parlo al presente perché penso che lui sia presente e quindi uso il presente. Questa sera è un talk, un genere televisivo che a me non appartiene molto, e ho da fare molta strada televisivamente parlando. Quanta strada dovrei fare. Per questo motivo questa sera ho deciso di chiamare qualcuno che stimo e che lui stima e che col genere talk è più capace di me. Questa persona è Fabio Fazio», ha concluso.

 LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il Volo, Fiorello supplica dopo le liti: «Vi prego non sciogliete il gruppo. Ho già sofferto con gli 883, i Pooh, Totti e Ilary...»

19 Febbraio 2024, 11:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il Volo, Fiorello supplica dopo le liti: «Vi prego non sciogliete il gruppo. Ho già sofferto con gli 883, i Pooh, Totti e Ilary...»

INSERITO DA ANGELA CECERE La satira di Fiorello on air su "Viva Rai2!" da Circo Massimo ha svegliato il pubblico anche questa mattina alle sette in punto. Lo showman, Biggio e Casciari hanno affrontato e discusso i fatti del giorno, a ritmo di musica, balli e un pizzico di sarcasmo. Con la puntata di oggi, i conduttori del programma hanno dato il via a una nuova settimana all'insegna del buonumore. Nel mirino di Fiorello "Il Volo" al quale chiede di non sciogliersi nonostante i litigi in diretta radio. Dopo la separazione tra Totti e Ilary Blasi, Fiorello si dice sofferente e non sarebbe in grado di accusare un altro colpo.

LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sturno, va di scena "nisciuno nasce mparato, puro qua" Amedeo Colella e Luca Pugliese venerdì 16 febbraio sul palco dell’auditorium comunale

17 Febbraio 2024, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

sturno va di scena nisciuno nasce mparato puro qua

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sturno. Amedeo Colella e Luca Pugliese venerdì 16 febbraio sul palco dell’auditorium comunale di Sturno Il noto umorista e saggista napoletano e l’artista irpino per la prima volta insieme per uno spettacolo che si preannuncia coloratissimo. Il format ben collaudato di Amedeo Colella dal titolo “nisciuno nasce mparato” fatto di aneddoti, storie e racconti sarà impreziosito dalle interpretazioni di classici napoletani eseguiti da Luca Pugliese rigorosamente one man band. Il sottotitolo in dialetto irpino “Puro qua!”, voluto da Luca Pugliese e’ un rafforzativo della massima napoletano che sta a evidenziare come il microcosmo culturale irpino è indissolubilmente legato a quello partenopeo. Il pianeta Napoli descritto e raccontato nel cuore del suo satellite Irpinia, per una serata che si preannuncia ricca di emozioni, risate e catarsi. Ai numerosissimi aforismi, ai numerosissimi aneddoti e racconti legati all’infinita cultura partenopea, portati in scena da Colella faranno da cornice gli intermezzi musicali di Luca Pugliese, vere e proprie perle come Passione, era de maggio, voce e notte, canzone appassiunata. Luca Pugliese irpino di denominazione di origine garantita e controllata, ma figlio adottivo della cultura e della storia di Napoli, città che lo ha allevato e cresciuto durante gli anni universitari , forgiandone le basi e la direzione del suo cammino artistico. Amedeo Colella non ha bisogno di presentazioni, oramai grazie ai suoi vari format televisivi, i suoi libri, con il suo saper raccontare a tutti da grande intellettuale della magna Grecia e del suo popolo, ha conquistato l’Italia intera, ricordandoci giorno dopo giorno che Napoli e il Sud sono un pozzo inesauribile di cultura, storia e soprattutto bellezza, quella che vi aspetta a Sturno il 16 febbraio alle ore 19.30. L’evento è stato organizzato dall’amministrazione comunale di Sturno, fortemente voluto dal Sindaco Vito Di Leo e dal consigliere provinciale Franco Di Cecilia, supportato da associazioni e aziende locali, ingresso gratuito. di Paola Iandolo OTTOPAGINE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ascolti tv, 'Doc - Nelle tue mani' vince prime time giovedì 15 febbraio Secondo gradino del podio per Canale5 con 'Terra amara', terzo posto per Tv8 con la partita Europa League Milan –Rennes

16 Febbraio 2024, 11:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ascolti tv, 'Doc - Nelle tue mani' vince prime time giovedì 15 febbraio Secondo gradino del podio per Canale5 con 'Terra amara', terzo posto per Tv8 con la partita Europa League Milan –Rennes

INSERITO DA ANGELA CECERE Torna l'appuntamento con la terza stagione di 'Doc - Nelle tue mani', dopo la pausa della settimana scorsa dovuta al Festival di Sanremo, e vince il prime time di ieri sera. La serie interpretata da Luca Argentero, trasmessa da Rai1, ha infatti conquistato nel primo episodio 5.143.000 telespettatori pari a uno share del 24,48% e nel secondo 4.623.000 telespettatori pari al 27,44% di share. Secondo gradino del podio per Canale5 con 'Terra amara', vista da 2.917.000 telespettatori (share del 15,35%). Terzo posto per Tv8 con la partita Europa League Milan –Rennes che ha ottenuto 1.423.000 telespettatori e uno share del 6,7%. Fuori dal podio su Italia1 'Le Iene presentano: Inside' ha realizzato 1.069.000 telespettatori e uno share del 7,06% mentre su Rai3 'Splendida Cornice' è stato visto da 744.000 telespettatori (share del 4,04%). Su Retequattro 'Dritto e rovescio' ha totalizzato invece 723.000 telespettatori e uno share del 4,76%. Su La7 'PiazzaPulita' è stata vista da 656.000 telespettatori pari a uno share del 4,43%. Chiudono gli ascolti del prime time Nove con 'Only Fun – Comico Show', seguito da 561.000 telespettatori (share del 2,9%), e Rai 2 con il film 'Creed – Nato per combattere', visto da 447.000 telespettatori pari a uno share del 2,35%. (segue)

 ADNKRONOS

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Masterchef, oggi sapori internazionali alla prova in esterna: ospite lo chef israeliano Granit Pressure Test dedicato allo street food

15 Febbraio 2024, 11:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Masterchef, oggi sapori internazionali alla prova in esterna: ospite lo chef israeliano Granit Pressure Test dedicato allo street food

INSERITO DA ANGELA CECERE Sapori internazionali oggi, 15 febbraio, per i sei aspiranti chef rimasti in gara a MasterChef Italia per la prova in esterna. Dopo una Mystery Box cosmopolita che condurrà i cuochi amatoriali nei cinque continenti, a guidare il viaggio dello show insieme al trio dei giudici anche l’ospite della serata, lo chef israeliano Assaf Granit – 1 stella Michelin al ristorante parigino Shabour e titolare di altri 31 locali allocati in ben 7 Paesi diversi – che è riuscito a mixare la più tradizionale cucina mediorientale delle sue origini con ingredienti provenienti da tutto il mondo e scoperti nel corso della straordinaria carriera. Se il viaggio si può fare anche con la mente e con la fantasia, i cuochi amatoriali in gara si sposteranno a Torino al Museo Nazionale del Cinema, un posto leggendario per gli appassionati di film che vanta una collezione tra le più ricche al mondo formata da 2milioni e 200mila pezzi. Un posto che farà da scenario a una delle prove più temute in ogni stagione, quella dei critici enogastronomici, che stavolta avrà alcuni ulteriori livelli di difficoltà, tra cui la presenza, insieme ai giornalisti esperti di food, anche dei critici cinematografici tra cui il professore Gianni Canova, critico e conduttore per Sky Cinema e rettore della Libera università di lingue e comunicazione Iulm di Milano. Ultimo ostacolo prima del traguardo finale - sempre negli episodi di oggi dalle 21.15 su Sky Uno e in streaming su Now, sempre disponibili on demand e visibili su Sky Go - un Pressure Test dedicato allo street food, rivisto in una versione da terzo millennio e capace di anticipare i trend del futuro della cucina

ADNKRONOS

 

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo, totonomi per Festival 2025: Antonella Clerici in pole La conduttrice, che si è detta disponibile in diretta da Fiorello, potrebbe essere affiancata da un collega più giovane, Cattelan o De Martino. Ma le ipotesi in campo sono molteplici

14 Febbraio 2024, 11:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo, totonomi per Festival 2025: Antonella Clerici in pole La conduttrice, che si è detta disponibile in diretta da Fiorello, potrebbe essere affiancata da un collega più giovane, Cattelan o De Martino. Ma le ipotesi in campo sono molteplici

INSERITO DA ANGELA CECERE Con i record d'ascolti inanellati in cinque anni da Amadeus al Festival e un cambio di vertice Rai all'orizzonte, non è facile immaginare una rapida risoluzione dell'incognita su Sanremo 2025, che si è aperta con la fine del festival sabato scorso. Amadeus ha detto con molta chiarezza che non lo rifarà e sembra difficile che a questo punto che possa tornare indietro. Ma da più parti - in primis dai discografici - viene invocata la prosecuzione di un modello che ha dato insieme grandi risultati d'ascolti, grandi risultati per la musica e un ringiovanimento del pubblico che è una garanzia per il futuro del festival. Ieri mattina, collegata in diretta con Fiorello, Antonella Clerici ha detto chiaramente che lei non avrebbe paura di prendere il testimone del re Mida degli ascolti, magari in coppia con un conduttore più giovane. Fiorello ha proposto Alessandro Cattelan (che di gara canore se ne intende, visti i 10 anni passati ad 'X Factor') ma circola - a quanto apprende l'Adnkronos - anche il nome di Stefano De Martino. Una conduttrice benvoluta dal pubblico di Rai1 insieme ad un conduttore che guarda ai giovani potrebbe essere la soluzione. Magari con la direzione musicale del festival affidata ad un noto direttore d'orchestra e/o arrangiatore. Clerici non è naturalmente l'unico nome che la Rai potrebbe giocarsi dal suo interno: Carlo Conti è un uomo d'azienda e probabilmente non si tirerebbe indietro di fronte all'imponente mission, ma i suoi impegni con 'Tale e Quale', che regalano grandi soddisfazioni a Viale Mazzini, potrebbero risentirne. Si parla anche di Paolo Bonolis, ma forse solo perché il suo contratto con Mediaset è in scadenza a giugno. Bonolis ha già fatto più volte il festival e chissà se avrebbe voglia di cambiare di nuovo gruppo e mettere le mani sul festival nel momento del suo picco d'ascolto. Così come non è dato ancora sapere se la Rai sia interessata ad un suo tracloco. Le voci che si rincorrono sono tante, spesso prive di elementi reali a supporto: si è parlato molto anche dell'ipotesi di Laura Pausini in coppia con Paola Cortellesi ma le due non hanno mai accennato ad una simile possibilità, per non parlare del fatto che la macchina del festival assorbe molti mesi di preparazione e entrambe hanno due carriere lanciatissime tra musica, tv e cinema. Qualcuno tira fuori dal cilindro anche ipotesi di coppie Rai-Mediaset, con l'intervento, accanto ad un conduttore Rai, di Maria De Filippi (che peraltro ha già fatto un festival con Carlo Conti) o di Gerry Scotti. Ma siamo per ora nell'ambito del FantaSanremo e i bonus e i malus sono ancora tutti da ponderare. (di Antonella Nesi)

 ADNKRONOS

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Eurovision, Angelina Mango rappresenterà l'Italia a ESC 2024 Il 7 e il 9 maggio in diretta in prima serata su Rai 2, su RaiPlay e Rai Radio2. Finalissima l'11 maggio su Rai 1

13 Febbraio 2024, 12:17pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Eurovision, Angelina Mango rappresenterà l'Italia a ESC 2024 Il 7 e il 9 maggio in diretta in prima serata su Rai 2, su RaiPlay e Rai Radio2. Finalissima l'11 maggio su Rai 1

INSERIRO DA ANGELA CECERE Sarà Angelina Mango, vincitrice del festival di Sanremo 2024 con il brano 'La noia', a rappresentare l’Italia al 68° Eurovision Song Contest, ESC 2024, che si svolgerà alla Malmö Arena, in Svezia, dal 7 all’11 maggio. Angelina Mango è la 16esima donna italiana a partecipare all’evento musicale. Il fatidico “sì” è stato pronunciato in sala stampa a Sanremo, durante la conferenza dei vincitori. Angelina inizia così il suo percorso di avvicinamento verso la città svedese che ospiterà, di diritto, la prossima edizione in seguito alla vittoria di Loreen in quella precedente. Anche quest’anno Rai seguirà l’evento non sportivo più visto al mondo, con le dirette delle due semifinali, in onda in prima serata su Rai 2, Rai Radio2 e RaiPlay, il 7 e il 9 maggio, e con la diretta su Rai 1 della finalissima dell’11 maggio, giorno in cui scenderà in campo l’Italia in quanto qualificata di diritto come gli altri 'Big Five', Francia, Spagna, Germania e Regno Unito e la Svezia, campione in carica. Per gli amanti delle statistiche è la terza volta che l’Italia si ritrova a concorrere a Malmö. Nel 1992 fu rappresentata da Mia Martini con 'Rapsodia', arrivata quarta, e nel 2013 da Marco Mengoni con 'L’Essenziale', piazzatosi settimo.

ADNKRONOS

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Sez. Cultura e Spettacoli Sanremo, Clara nel mirino dei The Jackal Un post del gruppo comico napoletano dedicato alla cantante di Travedona

8 Febbraio 2024, 11:06am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Sanremo, Clara nel mirino dei The Jackal

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Da un lato, cantante elegante sul palco dell’Ariston; dall’altro, trapper galeotta nel carcere minorile della serie “Mare Fuori”. I due volti artistici di Clara Soccini, la 24enne di Travedona Monate in gara al Festival di Sanremo, sono stati protagonisti di un post ironico dei “The Jackal”, il gruppo di comici partenopei che spopola sui social con quasi due milioni di follower. Nell’immagine pubblicata, c’è un ironico confronto tra gli stereotipi degli studenti di un liceo classico e di un istituto alberghiero, tradotti in “versione Clara”: nel primo caso, la figura fine e sofisticata presentata dalla cantante ieri sera sul palco di Sanremo; nel secondo caso c’è Crazy J, ossia il personaggio interpretato dalla 24enne nella serie “Mare fuori”. https://www.prealpina.it/pages/sanremo-clara-nel-mirino-dei-the-jackal-328699.html

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo 2024, ascolti prima serata: Amadeus si supera, share vola al 65,1% Lo share medio della serata, che l'anno scorso era 62.5%, è il più alto dal festival del 1995 condotto da Pippo Baudo con Anna Falchi e Claudia Koll

7 Febbraio 2024, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sanremo 2024, ascolti prima serata: Amadeus si supera, share vola al 65,1% Lo share medio della serata, che l'anno scorso era 62.5%, è il più alto dal festival del 1995 condotto da Pippo Baudo con Anna Falchi e Claudia Koll

INSERITO DA ANGELA CECERE Amadeus si supera. La serata di debutto di Sanremo 2024 è stata vista ieri, martedì 6 febbraio, dalle 21.25 all'1.59 da 10.561.000 telespettatori, con il 65,1% di share. L'anno scorso l'ascolto medio della prima serata (che era durata dalle 21.18 all'1.40) era stato di 10.758.000 con il 62.5% di share. Durante la prima serata, il picco d'ascolto è stato registrato alle 22:09 con 16 milioni 786mila e quello di share alle 00:15 con il 70.1%. Lo share medio della serata è il più alto dal Sanremo del 1995, condotto da Pippo Baudo con Anna Falchi e Claudia Koll. La prima parte della prima serata di Sanremo 2024 è stata vista, dalle 21.25 alle 23.31, da 15.075.000 telespettatori con il 64,3% di share. La seconda parte, dalle 23.34 all'1.59, ha ottenuto telespettatori 6.527.000 con il 66,9% di share. L'anno scorso la prima parte della serata di debutto di Sanremo 2023 era stata vista, dalle 21.18 alle 23.44, da 14.160.000 telespettatori con il 61.7% di share. Mentre la seconda parte, dalle 23.48 all'1.40, aveva registrato 6.296.000 telespettatori con il 64.4% di share. Per trovare un dato più alto nello share medio di una serata di debutto del festival, bisogna tornare al 1995, quando Baudo ottenne il 65.15%. Nel dato assoluto invece, la media di telespettatori era leggermente superiore l'anno scorso, con 10.758.000 telespettatori, e nel 2022, con 10.911.000 telespettatori. Ma è vero anche che le prime serate del 2023 e del 2022 erano durante leggermente di meno, rispettivamente fino all'1.40 e fino all'1.12. Ieri sera il festival si è chiuso invece all'1.59.

 ADNKRONOS

 

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