Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un tuffo in mare anche d’inverno per augurarsi un 2026 fortunato. Se il bagno di Capodanno altrove è un rito annuale, a Mercatello a Salerno accade ogni giorno. Sono gli irriducibili del mare d’inverno, che anche questa mattina si sono ritrovati nel tratto di spiaggia tra il Lido Lido e il Miramare, in via Leucosia, trasformando questo spazio del lungomare in un angolo d’estate tutto l’anno. Niente raffreddori o acciacchi, assicurano: anzi, “si campa alla grande”, con tanto di brindisi ed aperitivo. Nato come un piccolo gruppo estivo, oggi conta sempre nuovi seguaci, ottantenni compresi. Un appuntamento quotidiano che, dicono, porta benefici fisici e mentali e rafforza unione e buonumore. Un augurio bagnato, dunque, per un 2026 fortunato: perché a Mercatello, in fondo, l’estate non finisce mai! TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È stato sottoposto ad un intervento chirurgico ed ora è ricoverato in Ortopedia nell'ospedale di Salerno Carmine Siano, sindaco del piccolo comune di Castiglione del Genovesi, aggredito da uno sconosciuto ieri sera nei pressi della sua abitazione. Siano, colpito violentemente con un bastone o forse una spranga, ha riportato una frattura scomposta dell'arto inferiore sinistro, una frattura composta dell'arto superiore sinistro, la frattura delle dita della mano destra, una ferita sulla tempia sinistra e ferite multiple estese su tutto il corpo e in particolare sul viso. I carabinieri della compagnia di Salerno sono al lavoro per ricostruire la dinamica e soprattutto il movente di quanto accaduto. PUNTOAGRO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non è solo un gesto di aiuto, né un’iniziativa legata al calendario delle festività. È piuttosto un laboratorio di cittadinanza attiva quello che, in questi giorni, ha preso forma nel cuore di Firenze, dove studenti e docenti hanno trasformato le competenze scolastiche in un servizio concreto per la comunità. Cucine didattiche diventate mense solidali, laboratori di moda impegnati nella raccolta e nel recupero di abiti, aule trasformate in spazi di prevenzione sanitaria: è così che scuole come l’alberghiero “Saffi”, l’Istituto “Trani”, il “Virtuoso” e il Convitto Nazionale hanno scelto di uscire dai confini tradizionali dell’istruzione per entrare, a pieno titolo, nella vita della città. Il progetto “Le Viglie al Virtuoso” rappresenta il punto di sintesi di questo modello. Dalle prime ore del pomeriggio della Vigilia di Natale, studenti affiancati da insegnanti e personale scolastico preparano e distribuiscono pasti caldi, offrendo al tempo stesso screening sanitari gratuiti, come le visite oculistiche, e beni di prima necessità a persone e famiglie in difficoltà. Un’azione coordinata che coinvolge anche realtà del terzo settore, come Caritas, e professionisti del territorio. Ma il dato più significativo non è solo numerico – pasti distribuiti, abiti raccolti, visite effettuate – bensì educativo. Gli studenti non “simulano” un’attività: la vivono. Mettono in pratica competenze tecniche, organizzative e relazionali, sperimentando il valore sociale del proprio sapere. La formazione professionale, spesso letta esclusivamente in chiave occupazionale, rivela così una dimensione civica profonda. In un contesto storico segnato da nuove povertà e fragilità diffuse, la scuola torna a essere presidio pubblico, luogo di prossimità e generatore di legami. Non un’eccezione natalizia, ma una visione: quella di un’educazione che non si limita a trasmettere contenuti, bensì costruisce responsabilità. Come sottolineano i dirigenti scolastici coinvolti, l’obiettivo non è l’assistenzialismo, ma la dignità. Offrire un pasto caldo o un controllo medico diventa un gesto che riconosce l’altro come parte della stessa comunità. Ed è forse questa la lezione più importante: la solidarietà non è una materia opzionale, ma una competenza che si impara praticandola, ogni giorno. POSITANONEWS
INSERITO DA MORENA MOTTA Un ordigno bellico è stato rinvenuto a Roccadaspide. La bomba, inesplosa, è stata individuata nella soffitta di un’abitazione del centro storico da un cittadino, che ha provveduto a informare tempestivamente le forze dell’ordine. Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti gli artificieri, i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Agropoli, che hanno avviato le operazioni di messa in sicurezza dell’area e di rimozione del residuato. In un primo momento l’ordigno era stato ricondotto alla Seconda guerra mondiale, periodo in cui la zona fu interessata dai bombardamenti del 15 settembre 1943. Gli approfondimenti tecnici successivi hanno però chiarito che si tratterebbe di una bomba di probabile fabbricazione austriaca, risalente alla Prima guerra mondiale e presumibilmente giunta a Roccadaspide al seguito di un soldato. Il brillamento dell’ordigno potrebbe avvenire a breve in una cava di pietra situata alla periferia del centro abitato. TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Denunciato per tentata violenza sessuale. E’ accaduto nei giorni scorso nel Vallo di Diano dove un uomo della zona, dopo essere entrato all’interno di un bar, ha tentato di aggredire la barista. La donna si è opposta al tentativo dell’uomo riuscendo a metterlo in fuga. Nell’opporsi al tentativo di violenza, la donna ha riportato anche alcune ferite. Recatasi al Pronto soccorso dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla, la malcapitata è stata giudicata guaribile in alcuni giorni. Immediata la denuncia sporta ai Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina che hanno avviato le indagini e che, grazie alle testimonianze della donna, alle immagini del sistema di videosorveglianza ed al supporto degli agenti della Polizia locale sono riusciti a risalire all’identità dell’uomo. Gli accertamenti hanno permesso di identificare il presunto autore dell’aggressione, formalmente denunciato alla Procura della Repubblica di Lagonegro. Le indagini proseguono per chiarire ogni ulteriore dettaglio della vicenda. TVOGGISALERNO
DI MIKI PAPPACODA OLEVANO SUL TUSCIANO. Grave incidente stradale questa notte poco, in via Festola, nel comune di Olevano sul Tusciano, nel Salernitano. Un violentissimo scontro che ha visto coinvolte tre automobili, e la cui dinamica è al vaglio delle forze dell’ordine, ha provocato la morte di un 27enne del posto e il ferimento di un’altra ragazza, residente ad Agropoli. Guida Agropoli Sul posto la squadra dei Vigili del Fuoco ha dovuto estrarre dalle lamiere il corpo del ragazzo e liberare i feriti dalle auto per affidarli alle cure del 118, il cui medico non ha potuto fare altro che dichiarare il decesso del 27enne. AGROPOLINEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Servono i privati per salvare le fontane storiche della città? È l’interrogativo che viene da porsi a pochi giorni dall’avvio del restauro della cosiddetta “Saliera”, la fontana di piazza Alario, che è interamente finanziato dalla Fondazione Monte Pruno, in collaborazione con la Bcc Monte Pruno. Perché se – finalmente – qualcuno si preoccupa della “Saliera”, il resto delle fontane della città versa in condizioni di abbandono e di incuria. E non ci sono all’orizzonte fondi messi a disposizione per risistemarle. Soprattutto, non c’è differenza tra fontane storiche e monumentali, piccoli esempi di arte a cielo aperto, e fontane di recente istallazione: tutte sono indistintamente abbandonate, dal centro storico fino a Pastena senza distinzione. di Eleonora Tedesco LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nell’ambito di una più ampia operazione condotta a livello nazionale dallaPolizia di Stato, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, laSquadra Mobile di Salerno, con la collaborazione dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Battipaglia, Cava de’ Tirreni, Nocera Inferiore e Sarno, nonché della Divisione Polizia Amministrativa e della Divisione Anticrimine, ha conclusoun’articolata attività di polizia su tutto il territorio provinciale, volta al contrasto delle varie forme di criminalità diffusa, che incidono fortemente sulla percezione della sicurezza da parte dei cittadini.
Controlli a tappeto nelle piazze di spaccio
Le condotte prevalenti rilevate, anche a carico di soggetti minorenni, sono riconducibili, tra l’altro, ai delitti di resistenza a pubblico ufficiale, furto, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione e porto illegale di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di segni distintivi contraffatti.
L’attività degli investigatori, che si è svolta anche attraverso mirati dispositivi di intervento supportati dall’impiego di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, ha consentito di controllare le c.d. piazze di spaccio, aree di abituale ritrovo dei giovani, nonché strade e locali della c.d. “movida”, procedendo all’identificazione di circa3000persone, di cui103minorenni.
I provvedimenti
sono stati tratti in arresto, sia in flagranza di reato che in virtù di provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità giudiziaria,13soggetti, uno dei quali straniero;
sono stati denunciati in stato di libertà28soggetti, uno dei quali straniero;
sono state effettuate26perquisizioni di iniziativa o su delega dell’Autorità giudiziaria;
sono stati emessi dal Questore1divieto di accesso alle aree urbane,15avvisi orali,9divieti di ritorno nel Comune di Salerno e2divieti di accesso alle manifestazioni sportive;
è stato eseguito1provvedimento applicativo della Sorveglianza Speciale di P.S., emesso dal locale Tribunale – Sez. Misure di Prevenzione, su proposta del Questore;
sono stati sequestrati circa40gr. di cocaina,7gr. di cannabinoidi e3gr. di eroina;
sono stati, altresì, sequestrati3armi da fuoco, circa615euro in contanti e5veicoli;
sono stati controllati170soggetti sottoposti agli arresti domiciliari e1.106veicoli;
sono stati controllati4c.d.cannabis shop, ubicati nei Comuni di Salerno e Battipaglia, riscontrando, in3casi, la violazione del divieto di vendita di infiorescenze e resine derivati dalla cannabis, introdotto dalle recenti modifiche normative, con il conseguente deferimento all’Autorità giudiziaria dei responsabili degli esercizi e sequestro di oltre7 kgdi sostanze vietate, le quali saranno sottoposte ad ulteriori accertamenti tecnici, al fine di verificare, altresì, il rispetto della soglia di principio attivo stabilita dalla legge per i prodotti di cui è consentita la commerciabilità;
sono state elevate7sanzioni amministrative per infrazioni di varia natura.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno ha concluso una mirata attività di controllo nel settore della commercializzazione dei prodotti a base di cannabis sativa, che ha portato al sequestro di circa 45 chilogrammi di marijuana c.d. “light” risultata non conforme ai parametri stabiliti dalla normativa vigente, rinvenuta all’interno di tre esercizi commerciali di proprietà di un cittadino italiano. Le indagini, scaturite dagli ordinari controlli all’interno di negozi specializzati cd. Cannabis shop, hanno evidenziato fin da subito una mistificazione della reale natura dei derivati della marijuana, che venivano artificiosamente posti in commercio con la dicitura “light”. In esecuzione delle attività delegate, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Scafati hanno eseguito perquisizioni in più punti vendita e locali di stoccaggio situati in diversi comuni dell’agro nocerino e dei paesi vesuviani, sottoponendo a sequestro 44,7 kg di marijuana e numerose confezioni di liquido di ricarica per sigarette elettroniche. Le cui analisi sulla sostanza sottoposta a sequestro hanno evidenziato valori di THC ben al sopra della soglia di legge, stabilita nella misura dello 0,6%. Inoltre, la merce era commercializzata con ulteriori irregolarità che la rendevano estremamente pericolosa per la salute dei consumatori, tra cui l’assenza delle certificazioni di filiera, la mancata esibizione delle analisi di laboratorio obbligatorie e difformità tra etichettatura e contenuto reale dei prodotti. Uno degli indagati è stato attinto dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora, applicata in considerazione degli elementi emersi durante le indagini. All’esito del procedimento, definito con rito abbreviato, il Tribunale presso la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore ha emesso una sentenza definitiva di condanna a 2 anni e 2 mesi di reclusione ed euro 12.000 di multa, a cui si accompagna l’interdizione temporanea dall’esercizio dell’attività commerciale, confermando le ipotesi di reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, delle quali è stata disposta la distruzione. TVOGGISALERNO
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Ore trascorse, con buona probabilità, a consumare sostanze stupefacenti. Una serata che, improvvisamente, si è trasformata in tragedia. Una lite, quasi sicuramente per banali motivi: alle parole hanno fatto seguito gli schiaffi, i pugni. E poi quella caduta sul pavimento che sarebbe risultata fatale. È morto così Vincenzo Mazza, 35enne di Angri, ucciso nella tarda serata di venerdì all’interno di un’abitazione di via Gabriele D’Annunzio, ai margini del borgo dei Picarielli, nel cuore della zona orientale di Salerno. In carcere a Fuorni, da ieri mattina, è recluso il suo presunto assassino: si tratta di Luca Fedele, 49enne salernitano già noto alle forze dell’ordine. È accusato di omicidio preterintenzionale dopo le indagini condotte dai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Salerno – agli ordini del maggiore Antonio Corvino – e della stazione di Mercatello. LA CITTA