Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
inserito da Michele Pappacoda Proseguono le indagini sul ragazzino di 14 annidi Sarno, M.A le sue iniziali, morto intorno alle 4 di ieri mattina all'ospedale di Nocera Inferiore dove era stato trasferito dal presidio ospedaliero di Sarno. Erano stati la madre e il padre ad accompagnare il figlio in ospedale sembra per dolori addominali. Inoltre, pare che ultimamente il 14enne lamentasse una forte emicrania e conati di vomito.
L'inchiesta
Ieri mattina, i genitori dell'adolescente hanno presentato denuncia ai carabinieri e la Procura di Nocera Inferiore ha aperto un'inchiesta per fare luce sulle cause del decesso. I militari dell'Arma del Reparto territoriale di Nocera Inferiore hanno sequestrato le cartelle cliniche di entrambi i nosocomi e la salma del 14enne è a disposizione dell'autorità giudiziaria presso l’obitorio dell'ospedale nocerino. Saranno, dunque, gli accertamenti medico-legali che disporrà il pm a poter chiarire la causa della morte.
Il cordoglio L'Amministrazione comunale di Sarno "si stringe al dolore della famiglia del giovane studente, venuto a mancare all'età di 14 anni. Una morte che ha scosso e colpito particolarmente l'intera comunità sarnese", si legge in un post social di cordoglio del Comune: "Il sindaco f.f. Eutilia Viscardi, la Giunta Comunale e l'intero Consiglio Comunale, esprimono alla famiglia profondo cordoglio e le più sentite condoglianze". Numerosi i messaggi di cordoglio anche da parte di amici e compagni di scuola. SALERNOTODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cava de' Tirreni. Divieto di avvicinamento alla persona offesa e braccialetto elettronico: i carabinieri della tenenza di Cava de' Tirreni hanno dato esecuzione ad un'ordinanza cautelare nei confronti di un 47enne della cittadina metelliana. L'uomo è accusato di aver perseguitato l'ex compagna. E' stata proprio lei a presentare denuncia ai militari. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, l'indagato non si rassegnava alla fine della relazione. Un vero e proprio incubo, fatto di minacce e persecuzioni. In un caso il 47enne sarebbe arrivato a forarle gli pneumatici dell'auto. di Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Dopo la decisione della Corte dei Conti sulla riscossione da 1 milione e mezzo di euro per la strada mai realizzata "Celso di Pollica-Casal Velino", il presidente della Fondazione Angelo Vassallo, Dario, esprime indignazione e preoccupazione. "Chiediamo con fermezza il commissariamento dell'ente Provincia, poiché non possiamo tollerare che il presidente Francesco Alfieri, coinvolto nel processo "Due Torri bis", derivato dalle denunce del nostro defunto fratello Angelo, il sindaco Pescatore, continui a gestire fondi pubblici. È inaccettabile che un individuo sotto indagine abbia la responsabilità di amministrare una somma così considerevole, legata alla realizzazione di un'opera pubblica essenziale. Non possiamo permettere che una cifra così ingente venga vincolata per un progetto mai realizzato, mentre la nostra comunità continua a soffrire per la mancanza di infrastrutture cruciali", continua Vassallo. "In politica, l'etica dovrebbe essere il pilastro su cui si fondano le decisioni e le azioni", afferma Dario Vassallo. "Tuttavia, sembra che la furbizia abbia preso il sopravvento sulla moralità e sull'integrità. È intollerabile che 15 appalti truccati siano sfuggiti all'attenzione delle autorità competenti, mentre mio fratello Angelo faceva il suo dovere di cittadino e consigliere provinciale denunciando le irregolarità legate alla strada Celso-Casalvelino, ignorato e trascurato dalle istituzioni".
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Cessate il fuoco immediato e ritiro dell'esercito israeliano dalla Striscia di Gaza. Fine del blocco esercitato da Israele sulla striscia di Gaza. Interruzione dei traffici di armi dirette a Israele e a qualunque altro contesto di guerra. Fine dell'occupazione coloniale della Cisgiordania e di Gerusalemme Est. Per questi motivi il 23 febbraio è stato indetto uno sciopero generale per “tutte le categorie del comparto privato e pubblico” da un insieme di sindacati di base, tra cui il S.I. Cobas1 .Lo sciopero si collega alle manifestazioni del 24 febbraio che si svolgeranno per chiedere di fermare il genocidio a Gaza, di liberare i palestinesi in 'detenzione amministrativa' e gli ostaggi israeliani, di riconvertire l’industria bellica italiana, di cercare soluzioni politiche al conflitto armato in Ucraina, con un corteo nazionale a Milano indetto dalle organizzazioni dei giovani palestinesi e una serie di iniziative in diverse città italiane, comprese quelle promosse dalla Rete Pace e Disarmo e dalla rete internazionale Europe for Peace oltre che dall’Arci2 . Noi firmatarie e firmatari, in qualità di docenti dell’Università degli studi di Salerno, aderiamo alle giornate di mobilitazione del 23 e 24 febbraio per evidenziare quanto sia importante unire l’iniziativa di diversi mondi del lavoro a quella più generale che si svolge nel resto della società e anche per mettere in rilievo la necessità che la stessa università cambi le proprie politiche verso la guerra, verso lo Stato di Israele e verso il rapporto con l’industria militare. Per queste ragioni, una parte dei docenti dell’Università di Salerno ha anche firmato l’“Appello da parte di accademici e accademiche italiane per chiedere un'azione urgente per un cessate il fuoco immediato e il rispetto del diritto umanitario internazionale”3 e la petizione promossa dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università4 . Lo stiamo dicendo da tempo, nella nostra attività di ricerca così come nell’esercizio pubblico del nostro lavoro, che c’è bisogno di pace e della promozione della cultura della nonviolenza in un mondo in cui la produzione di armi cresce anno dopo anno, in totale contrasto, tra l’altro, con le politiche di disarmo necessarie per contrastare il cambiamento climatico e il riscaldamento globale. C’è bisogno di dare sostanza all’articolo 11 della Costituzione, per il quale “l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”. Così come stiamo dicendo da tempo – anche con l’adesione di una parte di noi allo sciopero del 17 novembre 2023 - che le imprese produttrici di armi, anche se svolgono ricerca a uso civile e anche se di proprietà statale, devono stare fuori dalle università: come è il caso, diffuso, dei rapporti tra Leonardo s.p.a. e una serie di atenei italiani, compreso quello di Salerno. La libertà della ricerca e della formazione, sia universitaria che scolastica, non è compatibile con la logica militare e dei militari, perché, altrimenti, favorisce la legittimazione culturale dell’industria bellica, la subalternità della ricerca all’industria delle armi e l’ineludibile attrattività del lucro derivato dall’intersezione tra mondo civile e militare. In conclusione, per queste ragioni – per la fine della guerra contro la popolazione di Gaza, per un’Italia che ripudi realmente la guerra in qualunque contesto e per sostenere una discussione che faccia comprendere all’interno delle università la necessità di interrompere i rapporti con l’industria bellica, anche quando riguardano la ricerca a uso civile – sosteniamo le giornate di sciopero e manifestazioni di venerdì e sabato 23 e 24 febbraio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Disagi da ieri sera a Salerno dopo la rottura di una tubazione dell'acqua a Largo Plebiscito che ha lasciato il centro storico con i rubinetti a secco. Salerno Sistemi in una nota ha comunicato che: "Con riferimento all’interruzione idrica comunicata nel pomeriggio di ieri, martedì 20 febbraio 2024, ed all’aggiornamento trasmesso nella serata, in aggiornamento a quanto contenuto nelle precedenti note, circa la rottura improvvisa della tubazione in Largo Plebiscito ed i tempi di ripristino della fornitura, si comunica quanto segue: si è lavorato per tutta la nottata senza soluzione di continuità, tuttavia, l’intervento riparativo è ancora in via di completamento (è risultato complesso sia a causa della vetustà delle condotte che ha determinato un coinvolgimento importante delle tubazioni principali nello snodo di Largo Plebiscito, sia a causa della presenza di acqua in condotta nonostante le chiusure effettuate per la vetustà degli organi di manovra; questo è uno dei motivi per cui proprio la zona occidentale è oggetto di lavori di ammodernamento); è stato possibile ripristinare al momento l’erogazione alle utenze ubicate in Via Sant’Alferio, Via Bastioni, Via Vernieri; sono in corso manovre per ripristinare erogazione sulla Via Urbano II e Via Mons. Guerino Grimaldi; restano ancora interessate dall’interruzione le utenze ubicate alle seguenti strade e traverse limitrofe per le quali al momento il ripristino si prevede per le ore 14,00: Via del Risorgimento, Via S. De Renzi, Via Trotula De Ruggiero, Via Spinosa, Via S.Maria della Consolazione, Via Paesano, Via Camillo Sorgente, Via Sant’Eremita, Via S. Avenia, Via M. Silvatico, Salita Montevergine, Via P. Sichelgaita (parte bassa), Gradinata A. De Sanctis, Via Madonna del Monte, Via Benedetto Croce (tra il n.36 e Hotel La Baia), Via Ligea (tratto compreso tra Molo Ponente e Viadotto A. Gatto); si sta organizzando servizio sostitutivo a mezzo autobotte le cui modalità saranno comunicate a breve".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il volto di Anna Borsa campeggia con un bellissimo murale nella piazzetta antistante la stazione ferroviaria di Pontecagnano Faiano. Il senso di tale opera che perfettamente rappresenta la bellezza e la dolcezza di questa ragazza vittima di un brutale femminicidio è che non si dimentichi l'orrore della violenza, qualsiasi essa sia. Era il 1° marzo 2022 quando la parrucchiera 30enne venne uccisa a sangue freddo dal suo ex fidanzato, Alfredo Erra, mentre lavorava in un salone di bellezza.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Da un lato l'immagine bella ma anche preoccupante di una spiaggia presa d'assalto pur essendo febbraio e (in teoria) pieno inverno, dall'altro quella di un litorale sommerso dai rifiuti. A Santa Teresa la domenica è stata contraddistinta dalla presenza di centinaia di persone: coppie, anziani, famiglie con bambini ma anche ragazze e ragazzi. Tutti in giro per godersi il sole sulla spiaggia del centro città. Ma non è sfuggita la presenza di rifiuti di ogni tipo: non solo i resti delle ultime mareggiate, ma anche bottiglie, scarti di plastica, resti di bivacchi e spuntini. Un vero e proprio manifesto dell'inciviltà di chi non è capace di salvaguardare uno degli spazi più belli e suggestivi di Salerno. Certo, sarebbe stato opportuna anche una cura più attenta e puntuale, ma è del tutto evidente che i primi a dover mostrare cura e rispetto dovrebbero essere, in primis, i salernitani.
DI MIKI PAPPACODA Dolore a Salerno per la prematura scomparsa di Luigia: aveva 48 anni, lascia 4 figli Dolore e sgomento a Salerno per la prematura scomparsa di Luigia Potente, per tutti "Gina". Come riporta Salerno Notizie, la donna si è spenta a soli 48 anni a causa di una malattia. Molto conosciuta nella zona orientale della città, Gina lascia quattro figli." src="blob:https://web.whatsapp.com/0fde4c55-2fb4-4187-9096-4af67be0b868" />DI MIKI PAPPACODA Dolore a Salerno per la prematura scomparsa di Luigia: aveva 48 anni, lascia 4 figli Dolore e sgomento a Salerno per la prematura scomparsa di Luigia Potente, per tutti "Gina". Come riporta Salerno Notizie, la donna si è spenta a soli 48 anni a causa di una malattia. Molto conosciuta nella zona orientale della città, Gina lascia quattro figli.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. "Questa mattina una sede del Patronato della CGIL Salerno è stata oggetto di un atto vile da parte di ignoti. È evidente che non si tratta di episodi isolati, ma che dietro c'è una regia precisa contro le organizzazioni democratiche e una strategia oscurantista, cominciata con l'attacco alla Cgil nazionale. Terremo la schiena non dritta, drittissima, di fronte ad un attacco vigliacco e ingiustificabile. È il segnale che non bisogna abbassare la guardia!" A dirlo è il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, commentando l'attacco da parte di ignoti alla sede del Patronato Inca Cgil di Salerno. di Sara Botte OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Operata al Campolongo Hospital diEboli, per una protesi alla gamba,Italia De Vitaè morta ieri mattina all’ospedale Maria Santissima Addolorata, dove era arrivata in grave crisi cardiologica. A nulla è valso l’intervento degli specialisti e dei rianimatori. La signora diBattipaglia, 62 anni, è deceduta in ospedale. Informati della drammatica notizia, i familiari hanno presentato una denuncia ai carabinieri di Eboli. Gli uomini agli ordini del capitanoGreta Gentilihanno disposto i due sequestri tradizionali: quello della salma e quello della cartella clinica. La procura della Repubblica di Salerno – il pm di turno èMarinella Guglielmotti– indaga per omicidio colposo. Per ora contro ignoti. L’esame autoptico è già stato fissato per lunedì mattina. Si farà aBattipaglia, nell’obitorio del “Santa Maria della Speranza”.
La De Vita era ricoverata al Campolongo Hospital per un intervento di routine. La clinica privata alla marina di Campolongo ne realizza tantissimi, di interventi di questo tipo. In sala operatoria, però, qualcosa non è andato per il verso giusto. I parametri clinici si sono aggravati all’improvviso, mettendo in serio rischio la vita della signora battipagliese. Da qui la decisione di trasferire la paziente all’ospedale di Eboli. I medici del Maria Santissima Addolorata sono stati avvisati dell’arrivo di una paziente in condizioni cliniche gravi. In particolare, sono stati allertati i cardiologi e i rianimatori. La corsa da un ospedale all’altro, da Campolongo al centro di Eboli, ha nutrito solo le ultime speranza di vita di Italia. La signora giunta al Maria Santissima Addolorata è stata rianimata in più occasioni.