Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Dal primo maggio il direttore generale del Comune di Salerno non sarà più Matteo Picardi. Il manager nelle scorse ore ha rassegnato le dimissioni dall'incarico, per fare ritorno alla società partecipata dalla quale proveniva (Salerno Energia, ndr). La decisione del dirigente arriva dopo settimane di alta tensione a palazzo di città a proposito dell'errore nei conti, con il "buco" da 8 milioni di euro corretto con una seduta consiliare d'emergenza. A precedere la riunione del parlamentino, un vertice di maggioranza che amministra il Comune alla presenza del presidente della Regione, nonché ex sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. Una volta sistemato l'errore materiale, Picardi ha deciso di farsi da parte e rassegnare le dimissioni che saranno operative in meno di due settimane. Nominato nel novembre 2022, Picardi lascia dunque l'incarico meno di due anni dopo in quello che - di fatto - è stato un rapporto mai del tutto idilliaco, specialmente con parte della maggioranza di governo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Questa notte, i carabinieri della sezione radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Salerno hanno sventato un tentativo di furto ai danni di una rivendita cittadina di tabacchi. I militari, durante un servizio di controllo dinamico del territorio finalizzato al contrasto dei reati contro il patrimonio, nel transitare in via Irno hanno notato un’autovettura di grossa cilindrata parcheggiata dinanzi all’attività commerciale e alcune persone intente a forzarne la saracinesca di protezione. Alla vista dei Carabinieri si sono dati alla fuga facendo perdere le loro tracce dopo un breve inseguimento.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Attenzionare il Made in Italy. Il giorno dopo la giornata nazionale, le mani che, a Salerno, nell’evento promosso dalla CNA presso la Camera di Commercio hanno firmato il patto sull’artigianato, rifacendosi all'articolo 45 comma 2 della Costituzione Italiana "La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato” sono pronte a mettersi a lavoro per seguire l’evoluzione di una normativa che tuteli e valorizzi il Made in Italy, “perché solo puntando su questo brand possiamo tornare ad essere affascinanti anche agli occhi delle nuove generazioni” ha ribatido ieri il presidente provinciale di CNA Salerno, Lucio Ronca al Segretario Nazionale della sua Confederazione, Otello Gregorini per la prima volta a Salerno. “Qui si è avuta la netta sensazione di un gioco di squadra in cui il mondo della piccola impresa insieme alle istituzioni alla Camera di Commercio hanno lavorato per valorizzare quello che il territorio e quello che sono le produzioni tipiche che stanno all’interno del territorio - ha detto nel corso dell’intervento conclusivo, il segretario Gregorini - nel nostro sistema Paese c’è necessità di dare maggiore spazio e valore al mondo dell’artigianato della piccola impresa che rappresentano veramente quell’arte, quella storia e quella tradizione che fanno la differenza nella competizione globale, che danno valore al nostro Paese e ci fanno conoscere nel mondo e che, tra l’altro, rappresentano l’ossatura e la tenuta dell'Italia”. La città di Salerno è la giusta piattaforma per lo sviluppo del Made in Italy, ha rimarcato il primo cittadino Vincenzo Napoli che ha seguito con interesse tutti i lavori della tavola rotonda. Tutti gli stakeholders intervenuti ieri a "Made in Italy, sì lo voglio” hanno concordato su un percorso comune sul quale continuare il lavoro iniziato il 15 aprile con la celebrazione della prima giornata nazionale del Made in Italy. La tavola rotonda ha visto protagonisti il mondo delle istituzioni e delle imprese con la presenza di rappresentati di Provincia e Regione. Per la Provincia, Francesco Morra ha sottolineato la necessita' di valorizzare il peso culturale del Made in Italy. “In Regione Campania stiamo lavorando alla nuova legge sull’artigianato, che non è solo un atto per valorizzare le tradizioni artistiche e artigianali campane, ma anche un investimento per il futuro - ha ricordato Franco Picarone, presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania - una legge attenta anche agli aspetti della formazione e del praticantato, legati a figure professionali di valore quali i maestri artigiani, utile a creare nuove attività, tutelando quelle preesistenti, all’insegna della continuità delle aziende familiari e che includa anche aspetti finanziari legati alla tutela e allo sviluppo del settore”. E nel territorio salernitano il made in Italy è pronto a volare in alto come haevidenziato il Presidente della Camera di Commercio Andrea Prete, che ha evidenziato le potenzialità di un territorio che presto potrà contare sulla riapertura ai voli dell’aeroporto Costa d’Amalfi e su tutto il sistema intermodale che verrà sviluppato. Ma nel percorso futuro della valorizzazione del Made in Italy una nicchia speciale sarà riservata all’agro alimentare artigianale. Come ha spiegato il segretario di CNA Salerno, Simona Paolillo, volutamente nella giornata celebrativa del 15 aprile si è deciso di tenere fuori le eccellenze del settore agroalimentare, se non per una parentesi degustativa finale affidata alla maestra lievitista Elga Liberto. “Il rilancio dell'agroalimentare artigianale rappresenta un'opportunità per valorizzare le tradizioni culinarie locali, promuovere la sostenibilità ambientale e supportare i piccoli produttori e percorrere quel turismo esperenziale verso il quale stiamo orientando le nostre attenzioni - ha detto il segretario Paolillo- grazie alla sua autenticità e alla cura artigianale, il settore agroalimentare artigianale contribuisce a preservare le radici culturali e a promuovere un consumo consapevole e responsabile” . Tra i punti da approfondire per lavalorizzazione del Made in italy, sicuramente la decodificazione delle attività e le modalità di riconoscimento di "Made in italy" quale rappresentativo, come è emerso durante il dibattito di ieri moderato dal giornalista Gianni Molinari che ha sottolineato a più riprese il valore dell'ingegno creativo del Made in italy.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Avevano conquistato il monopolio dello spaccio a Salerno e in alcune zone della provincia, proseguendo l'attività illecita perfino durante il periodo del Covid. È arrivata a conclusione l'inchiesta condotta dalla Procura di Salerno sui “pusher del lockdown”. La Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi avanzati dai legali, rendendo definitive le pene per gli imputati. Complessivamente è di oltre un secolo di carcere la pena disposta dai giudici per capi e gregari dell'associazione. Gli ermellini hanno accolto soltanto un ricorso, annullando la sentenza e rinviando il procedimento alla Corte d'Appello di Napoli. Dalle indagini era emerso che gli imputati avevano messo in piedi una gang, suddivisa in due gruppi, con ruoli specifici e zone di competenza. Gli investigatori hanno appurato che, attraverso lo spaccio di cocaina, crack e marijuana era stato messo in piedi un giro d'affari che fruttava fino a 100mila euro al mese. Attività illecite che non si erano fermate nemmeno durante il periodo del lockdown.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. La Prefettura di Salerno scende in campo a sostegno della donazione di organi e tessuti. Sia ieri sera che questa sera l'edificio del Palazzo del Governo sarà illuminato di rosso in occasione della "giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti 2024", indetta dal Ministero della Salute per oggi. Lo scopo dell'iniziativa è promuovere la cultura della donazione e del trapianto e diffondere una maggiore conoscenza sull'importanza di questi trattamenti salvavita, che permettono ogni anno a migliaia di persone di curarsi grazie alla generosità di chi sceglie di donare.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA San Marzano sul Sarno. Ieri sera a San Marzano sul Sarno è stato ufficialmente presentato il comitato Vivi San Marzano. Con la partecipazione tanti cittadini, tra cui ex amministratori locali ed esponenti politici del territorio, l'assemblea inaugurale ha segnato un momento significativo per la comunità. Il comitato, rappresentato ieri sera con determinazione e passione da Genny Grimaldi, chirurgo e figura di spicco tra i giovani nel contesto locale, ha espresso chiaramente la sua volontà di accogliere e valorizzare le idee di tutti i residenti. "Siamo aperti a tutte le idee", ha enfaticamente dichiarato Grimaldi, sottolineando l'importanza di coinvolgere attivamente la popolazione nel processo decisionale per il rilancio della città. La Grimaldi ha ribadito l'impegno del comitato nel promuovere un dialogo inclusivo e trasparente con la cittadinanza, affermando: "Vogliamo rilanciare la nostra città ascoltando la gente. Ben vengano le idee di tutti". La visione del comitato Vivi San Marzano è caratterizzata da un forte senso di comunità e dalla volontà di creare un ambiente in cui ogni voce sia ascoltata e valorizzata.Il principale obiettivo del comitato Vivi San Marzano è di lavorare in sinergia con la comunità per identificare e implementare soluzioni concrete per il miglioramento del territorio. Attraverso un approccio inclusivo e partecipativo, il comitato mira a promuovere lo sviluppo sostenibile e a creare un futuro prospero per tutti i residenti. Il comitato Vivi San Marzano invita quindi tutti i cittadini a partecipare attivamente, condividendo le proprie idee e contribuendo alla costruzione di una comunità più forte e vibrante. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La FP CGIL SALERNO esprime tutta la sua preoccupazione per quanto accade a Baronissi sul futuro della casa albergo per anziani “San Francesco da Paola”, ad oggi gestita dalla Coop. Soc. Progetto 2000, che dal 31/04/2024 dovrebbe essere soggetta a cessazione attività in quanto è in scadenza il contratto di affidamento in concessione del servizio di gestione. Visti i rallentamenti amministrativi delle ultime settimane, riteniamo che l’affidamento del servizio sia seriamente in discussione, considerato che, ad oggi, non risultano in essere procedure definitive per concedere in appalto, ad un eventuale nuovo gestore, l’immobile di proprietà del Comune di Baronissi e quindi pubblico. Tale sensazione è rafforzata dal fatto che il contratto a scadenza è stato oggetto di ulteriori e successive proroghe in favore dell’attuale concessionario. La FP CGIL resta sconcertata dal fatto che in data 26/01/2024 la giunta comunale, al completo e con voto unanime, deliberava (deliberazione n. 13) di dare indirizzo agli uffici per procedere all’avvio delle procedure per la concessione della gestione, secondo i requisiti indicati e gli obiettivi sociali ed economici ritenuti fondanti per l’affidamento, ed, inoltre, per la formazione di un gruppo di lavoro per la redazione degli atti di gara necessari all’affidamento in oggetto. Non è comprensibile, pertanto, come tale decisione sia ad oggi stata congelata immotivatamente. Purtroppo lo stallo creatosi nell’ultimo periodo, a pochi giorni dalla scadenza naturale del contratto, pone seriamente a rischio un servizio essenziale, e pertanto l’assistenza per 30 utenti anziani assistiti da 12 lavoratici e lavoratori. È grave che non ci sia la giusta attenzione e sensibilità verso una questione che rischia di lasciare a casa i dipendenti e lasciare senza assistenza degli anziani bisognosi di cure. Ci auguriamo che le questioni di natura politica che stanno interessando il territorio di Baronissi, in vista della prossima tornata elettorale, non portino a scelte che vadano a creare problemi di natura occupazionale e assistenziale. La politica dovrebbe trovare le giuste soluzioni per consentire ai dipendenti di continuare a svolgere il proprio mestiere, senza dover correre il rischio di restare senza lavoro, e agli utenti di essere assistiti con dignità considerando le loro già precarie condizioni. È il tempo delle scelte politiche e non dello scontro sulla pelle di lavoratori e utenti. La FP CGIL Salerno, che ha già attenzionato la questione al Prefetto di Salerno, svolgerà fino in fondo il suo ruolo affinché questa vertenza giunga ad una favorevole conclusione. TVOGGISALERNO
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. La Polizia di Stato mercoledì ha eseguito un'ordinanza cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura, nei confronti di un 20enne marocchino indagato per furto con strappo. L'uomo si sarebbe reso responsabile il 19 febbraio scorso del furto, vittima una donna che stava passeggiando nel centro di Salerno quando lo straniero le ha strappato la borsa, facendola cadere a terra.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. La Fials Salerno lancia un forte appello per affrontare l'emergenza sanitaria che sta mettendo in pericolo l'assistenza presso l'hospice "La Casa di Lara" nel Distretto 66 di Salerno. Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials Salerno, è stato chiaro sulla vicenda: "La situazione attuale presso l'hospice “La Casa di Lara” richiede un intervento immediato. La grave carenza di personale infermieristico sta compromettendo seriamente la qualità dell'assistenza fornita ai pazienti terminali", ha detto. L'hospice "La Casa di Lara" si trova ad affrontare sfide quotidiane a causa della mancanza di personale infermieristico, che rende difficile la pianificazione dei turni e mette a rischio la sicurezza dei pazienti e del personale. "I lavoratori sanitari sono costantemente sottoposti a stress fisico e mentale a causa della mancanza di supporto. Questa situazione non può essere ignorata e richiede azioni immediate". La Fials salernitana, dunque, esorta la direzione dell’Asl Salerno, che gestisce "La Casa di Lara", a prendere provvedimenti urgenti per affrontare questa emergenza e garantire un adeguato livello di assistenza ai pazienti terminali e alle loro famiglie. "Chiediamo alla direzione di agire senza indugi per proteggere i diritti e la salute dei lavoratori e degli utenti dell'hospice", ha concluso Lopopolo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Durante il primo trimestre dell'anno in corso i Carabinieri del N.A.S. di Salerno, nell'ambito delle attività svolta nelle Province di Salerno, Avellino e Benevento, finalizzate alla tutela della salute dei cittadini e a garanzia degli onesti imprenditori che possono subire una concorrenza sleale da chi opera in modo illecito, hanno espletato 287 ispezioni, relative al tutto il comparto, di cui 120 risultate non conformi. Le ispezioni sono state condotte prevalentemente nei settori della filiera della carne e della produzione, lavorazione e commercio di prodotti lattiero-caseari, da forno e dolciari, dove, a fronte di 207 controlli, in ben 95 casi sono state rilevate irregolarità, procedendo al sequestro di oltre 24 tonnellate di alimenti, per un valore di 146.000,00 euro, elevando 182 sanzioni per un importo pari a 61.200,00 euro, segnalando alle autorità amministrative 78 persone. Nel salernitano sono stati effettuati 187 controlli, di cui 77 risultati "non conformi". 116 le sanzioni amministrative emesse, per un importo complessivo pari a circa 35.000,00 euro, mentre sono 49 le persone segnalate alle autorità amministrative.