SALERNO E PROVINCIA NEWS CAVA DE TIRRENI Il senatore Cioffi (M5s) a Cava, sul tavolo questioni cavesi e interne al movimento
INSERITO DA MICHEL PAPPACODA Venerdì, 25 ottobre 2013 presso il caffè Al Duomo il cittadino portavoce senatore Andrea Cioffi ha incontrato e si è confrontato con gli attivisti del movimento Cava5stelle.
Come è tipico per il metodo e per l’agire del movimento il confronto è stato aperto e trasparente, tutto rigorosamente video registrato. Sono stati affrontati i delicati temi interni al movimento cavese in un clima costruttivo e sereno.
Temi che hanno visto, nelle settimane precedenti, il movimento Cava5stelle autore di una forte denuncia alla città, ai cittadini parlamentari e allo staff del movimento per le preoccupanti anomalie di agire e di indirizzo politico assunte dal gruppetto scissionista che ha, di fatto, estromesso e requisito il meet-up, avviando un’operazione di maquillage dello stesso. Un gruppetto che porta tutta la responsabilità di una azione di destrutturazione del movimento cavese e di confusione nell’azione civica e nell’agire politico del movimento a Cava. Azione denunciata, poi, con la pubblicazione di un comunicato stampa a firma Cava5stelle e riportato sui diversi media web.
Il cittadino senatore Cioffi ha ripercorso le tappe della formazione del movimento, ribadendo la forma di non partito dello stesso e della necessità di autoregolamentazione che rappresenta il limite e la diversità organizzativa dalla forma partito, in una relazione non gerarchica e verticistica del movimento bensì orizzontale e puntuale, così come regolata dal non . statuto e che l’attivismo civico rappresenta lo spirito, il modus operandi e il motore propulsivo del movimento.
Di fatto ha ritenuto ribadire il ruolo di servizio del portavoce prima e ancora della visione gerarchica e di funzione di arbitro tipica del partito, ma ha dovuto prendere atto e non potrà dire un giorno “Io non sapevo!” delle azioni e dei comportamenti “anomali” del movimento a Cava, che restano tutti sul tappeto, quali incarichi di consulenze ricevuti dall’amministrazione, comunicati stampa a firma congiunti con la stessa e di agibilità e confusione di agire e di indirizzo politico sul territorio Cavese.
Al caffè a 5 stelle oltre al cittadino senatore Cioffi, gli attivisti e i simpatizzanti, anche l’assistente parlamentare della cittadina portavoce parlamentare Silvia Giordano presente in sua rappresentanza nella persona di Francesco Virtuoso e la stessa assistente parlamentare del parlamentare Cioffi, Giuliana Moscati.
E’ stato ribadito e confermato da tutti, che la piattaforma meet-up è uno strumento al pari di tutti gli altri strumenti del web e non rappresenta alcun segno prevalente, distintivo e rappresentativo del movimento. L’uso della stessa è solo tecnico a chi ritiene di utilizzarla e che “purtroppo” questi casi, sui diversi territori si stanno verificando con una certa frequenza, visto la ormai forte presenza del Movimento nelle Istituzioni e gli ovvi appetiti personali di carrieristi politici e i tentativi di boicottaggio e di denigrazione del movimento in atto ai fini di lotta politica.
Il movimento Cava5stelle ha ritenuto soddisfacenti le risposte allo stato attuale delle vicende cavesi, sebbene i nodi restino ancora molti e tutti da sciogliere. Teniamo a ribadire e sottolineare, comunque, che consulenze e comunicati congiunti siano azioni al di fuori dell’agire e dell’indirizzo politico del movimento. Siamo certi, pertanto, che alla fine di questa anomala vicenda che ha contorni molto paesani e permeata da personalismi e arrivismi, prevarrà lo spirito e l’agire civico e politico del Cava5stelle.
L'interesse del movimento è quello di coinvolgere e rendere attivi i cittadini per il cambiamento e non quello di usare il movimento come volano per azioni personali finalizzate, né di utilizzarlo come strumento per la visibilità di pochi, modalità queste tipiche dei partiti politici e della vecchia politica, la stessa che tutti coloro credono e praticano i valori a 5 stelle gridiamo con forza di voler mandare a casa!
Cava5stelle, cittadini in movimento attivi, e solo in quanto tale agenti politici, nell'intento per i fini collettivi di mettere in moto quel cambiamento che possa salvare il Paese e a Cava quel che resta di una città attanagliata e svenduta da una politica partitica che ne ha distrutto i valori d’identità che per secoli sono stati vanto ed orgoglio dell'essere metelliani.
Cava5stelle, 28 ottobre 2013
FONTE CAVAREPORTER
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per molti è un moda, per altri una necessità, per altri ancora uno strumento di lotta politica, forse l'ultimo rimasto tra le mani dei cittadini per esprimere il proprio consenso. E' anche l'effetto diretto e immediato dell'anti-politica, della scarsa capacità rappresentativa dei partiti tradizionali. Sono i comitati del “No”, quelli che anche a Salerno, da un bel po' di tempo, riescono a sostituirsi egregiamente alle forze d'opposizione e che spesso, quasi sempre, vengono utilizzati proprio dai partiti tradizionali per contrastare le decisioni della maggioranza e dunque del sindaco De Luca. Uno dopo l'altro sono spuntati come i funghi il “No Crescent”, poi il “No Porticciolo”, quindi il “No Traforo”, comitati, gruppi che in qualche modo sono sempre riconducibili all'associazione Italia Nostra che vede a capo Raffaella Di Lello e che ha dei Figli delle Chiancarelle, nati in seguito ad un'infelice uscita pubblica del primo cittadino a proposito di quella zona della città, il gruppo operativo. A questi comitati sono poi riconducibili anche le battaglie sull'ipotesi di realizzazione di un ristorante sotterraneo nella piazza antistante il teatro Verdi e quella relativa all'ipotesi dei parcheggi interrati in piazza Cavour di fronte palazzo S. Agostino. Gruppi, comitati, associazioni che hanno deciso di contrastare a modo loro le politiche edilizie dell'amministrazione pubblica. Il dibattito sulla loro rappresentatività è assolutamente aperto e vario così come dimostrato dal sondaggio proposto attraverso il profilo facebook da TV OGGI dove i salernitani sono stati invitati ad esprimere la propria opinione a proposito del proliferare dei comitati in questi ultimi anni. Tante opinioni, tutte rispettabili, molti “contro” ma anche una buona dose di “pro” ed un'unica, ineluttabile, domanda? Questi gruppi, si chiedono e ci chiediamo, rappresentano realmente gli interessi della collettività, o quantomeno di una quota rappresentativa della collettività, oppure portano avanti discorsi, idee e battaglie autonome, molto distanti dalle esigenze della gente? Impossibile oggi poter dare una risposta esauriente, la sensazione è che, pur nella diversità delle azioni portate avanti, non esista una grande condivisione da parte della gente nei confronti di queste battaglie, ma per avere una certezza occorrerà attendere ancora un po'; attendere le prossime amministrative quando sarà bello, democratico e assolutamente legittimo che i protagonisti di queste “battaglie”, facendo cartello, presentassero ai salernitani le loro iniziative sottoponendosi così al giudizio popolare.
INSERITO DA ANGELA CECERE 
In questa sezione sono state in precedenza premiate Angelica Calò Livné e Maisa Baransi Senora (un’israeliana ed una palestinese impegnate in loco per la pacificazione), suor Rita Giaretta (che nella zona di Caserta opera per il recupero delle prostitute schiave), Manina Consiglio (che ha realizzato delle scuole per i villaggi del Madagascar), Simona Torretta (una delle “due Simone”, operatrici di pace rapite in Iraq).
In questa sezione sono state in precedenza premiate Lilli Gruber (per la tensione etica e civile che colora la sua professionalità), Lella Costa (per il suo impegno a favore di Emergency e dei movimenti internazionali di solidarietà), Lolita D’Arienzo (ex ballerina, paralizzata dalla Sla, che con il solo battito delle ciglia è riuscita a scrivere libri, poesie ed epistolari, e ad organizzare anche due spettacoli teatrali.