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salerno e provincia news

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Una tre giorni di trekking da Cava de’ Tirreni a Punta Campanella

14 Aprile 2016, 12:47pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Una tre giorni di trekking da Cava de’ Tirreni a Punta CampanellaCAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Una tre giorni di trekking da Cava de’ Tirreni a Punta Campanella

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Camminare in un bosco, su un sentiero di montagna o in pianura, ammirando le bellezze del paesaggio che ci circonda, senza fretta, per sentirsi bene: questo è il trekking. Un’attività fisica alla portata di tutti, che può essere svolta ovunque e in qualsiasi stagione e che apporta numerosi benefici fisici e psicologici. Ed è questo lo spirito alla base della camminata sulle orme di Giustino Fortunato. L’evento si articola in tre giorni e due notti, dal 23 al 25 aprile prossimi.

Il ritrovo è fissato per le ore 6:30 di sabato 23 aprile a Sant’Agata sui due Golfi, o, in alternativa, lungo la strada che porta a Cava de’ Tirreni da dove è prevista la partenza alle ore 8:30 circa, dopo aver visitato l’Abbazia della Santissima Trinità. Eventualmente si può prendere il via anche da Maiori.

Gli organizzatori (Salvatore, Sascia e Donato) consigliano di equipaggiarsi in modo idoneo con scarpe comode, meglio se a collo alto (si consigliano ciabatte per la sosta); abbigliamento a strati con la possibilità di togliere o aggiungere indumenti secondo le condizioni atmosferiche che possono variare; giubba impermeabile da tenere sempre pronta; in caso di sole munirsi di copricapo; inoltre è opportuno portare occhiali da sole, binocolo, macchina fotografica. Saranno utili i bastoncini da trekking ed una torcia

Si ricorda che si partecipa sempre e soltanto sotto la propria responsabilità: pertanto prestare la massima attenzione. Si tratta, infatti, di un percorso di trekking impegnativo di circa 80 o 90 Km con un dislivello complessivo superiore ai 3mila metri riservato ad escursionisti esperti molto motivati.

Il programma di massima prevede per il primo giorno la copertura del tratto Cava de’ Tirreni – Valico di Chiunzi. Il secondo giorno si andrà dal Valico di Chiunzi a Santa Maria a Castello. Nel giorno conclusivo si arriverà a Punta Campanella. Cene, pernottamenti, prime colazioni e pranzi al sacco liberi, con possibilità di usufruire di strutture prenotate lungo il percorso.

Per info si possono contattare i numeri 081/5330670 – 3280031306; inviare una mail aprontisiparte.salvatore@gmail.com oppure a ulisse.psp@gmail.com o ancora a leucosia@aliceposta.it La manifestazione ha anche un sito internet: www.prontisiparte.it

SORRENTOPRESS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Gratta e vinci fuorilegge, class action dei consumatori

14 Aprile 2016, 10:38am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Gratta e vinci fuorilegge, class action dei consumatori
SALERNO E PROVINCIA NEWS Gratta e vinci fuorilegge, class action dei consumatori

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sulla base di tre denunce, a Salerno, Nocera e Mercato San Severino, è stata presentata ieri mattina presso la sede dell’UDiCon, l’Unione per la Difesa dei Consumatori, la class action contro i Monopoli di Stato e Lottomatica, rei di aver messo in circolazione tagliandi della lotteria gratta e vinci illegali.

Tagliandi ritenuti fuori norma perché non rispettanti il decreto Balduzzi del dicembre del 2012, che impone di stampare sul retro dei biglietti delle lotterie istantanee, oltre al regolamento, anche la probabilità delle vincite. Molti dei tagliandi «fuorilegge» sono ancora in circolazione.
«Questa legge non è stata rispettata - ha spiegato Lello Ciccone, avvocato e responsabile provinciale di UDiCon - nonostante sia una legge dello Stato. Noi siamo per combattere le ludopatie e questo è, in sintesi, il principio che ci ha spinto a imboccare questa strada».

di Valerio Lai IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Ritrovato in fin di vita nell’Irno, giallo del senegalese senza nome

14 Aprile 2016, 10:33am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Ritrovato in fin di vita nell’Irno, giallo del senegalese senza nome
SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Ritrovato in fin di vita nell’Irno, giallo del senegalese senza nome

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nascosta tra l’erba alta delle sponde del fiume Irno e il corpo nell’acqua. A notarlo un residente che si trovava per caso a passeggiare su viale Matteucci, lungo il ponte che dal parco Pinocchio porta al teatro Ghirelli.
Paura ieri mattina sulla Lungoirno dove un 25enne, D.K.Y., di nazionalità senegalese, è stato tratto in salvo in stato di ipotermia e privo di sensi a pochi metri dalla riva del fiume Irno. Il giovane non dava segni di vita e non riusciva a muoversi.

Forse una caduta accidentale dietro il ritrovamento, ma non si esclude che il senegalese possa essere stato spinto da qualcuno. Durante le fasi di recupero e prima del trasporto in ospedale, i vigili hanno trovato addosso al 25enne alcuni documenti non appartenenti a lui, inoltre nel corso delle medicazioni il giovane presentava una ferita alla testa non compatibile con la caduta.

Per questo il fatto presenta diversi punti oscuri in corso di accertamento. Ascoltato in serata dalla polizia, il senegalese, con residenza a Sarno, ha riferito di trovarsi da pochi giorni a Salerno ospite di connazionali. A notare il corpo dell’extracomunitario è stato un residente della zona che in preda al panico ha immediatamente allertato la polizia municipale per chiedere aiuto. IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Castel San Giorgio, minaccia suocera 80enne per soldi: arrestata

13 Aprile 2016, 13:57pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS  Castel San Giorgio, minaccia suocera 80enne per soldi: arrestata
SALERNO E PROVINCIA NEWS  Castel San Giorgio, minaccia suocera 80enne per soldi: arrestata

INSERITO DA ANGELA CECERE Minaccia di morte la suocera per
farsi consegnare dei buoni postali. È stata così arrestata per
tentata estorsione ieri sera dai carabinieri della caserma di
Castel San Giorgio ( Salerno) una casalinga 39enne.
La donna poco prima, si era recata nella vicina abitazione
della suocera, pensionata 78enne del luogo, minacciandola di
morte e lanciando contro di lei un coltello che per fortuna non
l'ha ferita, il tutto per costringerla a darle i buoni postali
che conservava in casa. L'anziana, che già - secondo la
ricostruzione degli investigatori - nei giorni precedenti aveva
subito delle intimidazioni, è riuscita ad allertare i militari
che, arrivati prontamente sul posto, hanno trovato la nuora in
giardino. Al momento della lite le due donne erano sole in casa.
Il marito della 39enne, nonché figlio dell'anziana aggredita, è
arrivato in un secondo momento, insieme ai carabinieri. La
donna, nonostante la presenza delle forze dell'ordine, ha
continuato con la richiesta di avere i titoli postali.

IL MATTINO

13.04.2016 14.57

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de' Tirreni: spara al vicino per futili motivi

13 Aprile 2016, 13:34pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de' Tirreni: spara al vicino per futili motivi

DI MORENA MOTTA CAVA DE' TIRRENI - Giuseppe Milite, 88enne residente nella frazione di Santa Lucia, forse in seguito a una lite per futili motivi di vicinato, ha ferito a colpi di arma da fuoco un altro anziano. La Polizia lo ha tratto in arresto.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Mazzette al Ruggi, Saponiero parla: «Sette medici sapevano tutto»

12 Aprile 2016, 13:50pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS  Mazzette al Ruggi, Saponiero parla: «Sette medici sapevano tutto»
SALERNO E PROVINCIA NEWS  Mazzette al Ruggi, Saponiero parla: «Sette medici sapevano tutto»

INSERITO DA ANGELA CECERE Si sono presentati quasi in contemporanea Luciano Brigante, Renato Saponiero e Anna Rita Iannicelli a palazzo di giustizia per rispondere alle domande del gip Elisabetta Boccassini. E ciascuno dei tre indagati dell’inchiesta Aragon, su un presunto giro di mazzette per bypassare le liste d’attesa ed essere operati in regime solo apparentemente di intramoenia, ma di fatto gravando sul sistema sanitario nazionale, ha parlato per oltre un’ora chiarendo la propria posizione.

Il primo ad entrare nella stanza del giudice per le indagini preliminari è stato il capo dipartimento di Neuroscienze dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, Saponiero, l’unico a non essere destinatario di un provvedimento restrittivo ma solo di una sospensione dall’incarico di capo dipartimento per nove mesi. Accompagnato dal suo legale di fiducia, l’avvocato Agostino Allegro, Saponiero non solo ha dichiarato di essere estraneo a qualsiasi contestazione ma anche di non aver mai avuto alcun interesse o vantaggio, diretto e indiretto, nella gestione degli interventi in intramoenia che non dipendono dalle sue competenze. Saponiero è accusato di abuso d’ufficio in quanto, pur essendo stato messo a conoscenza di quanto accaduto, non avrebbe mai denunciato nulla. In particolare il riferimento degli inquirenti è legato alla registrazione di una confidenza fatta a due medici del reparto da un paziente il quale avrebbe raccontato loro di aver promesso duemila euro a Brigante per essere sottoposto ad intervento fuori dalle liste d’attesa.

Per la Procura di Salerno, dunque, Saponiero avrebbe omesso di esercitare i suoi doveri di attivazione del procedimento disciplinare e di denunciare il primario di Neurochirurgia. Secondo quanto raccontato da Saponiero, invece, le cose sarebbero andate diversamente: lui avrebbe chiesto ai due medici di mettere tutto nero su bianco e loro si sarebbero rifiutati. E non solo. Ha anche riferito al gip che ci sarebbero stati altri medici (sette in totale) che erano a conoscenza dei rumors che circolavano sul presunto giro di mazzette. Sette medici che, secondo quanto spiegato dal capo dipartimento, avrebbero partecipato ad una riunione, e nessuno avrebbe dato il proprio consenso alla redazione di un documento di denuncia contro il primario Luciano Brigante.

IL MATTINO

12.04.2016 14.50

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Rosario, il piccolo nato a 28 settimane, ce l'ha fatta

12 Aprile 2016, 13:31pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Rosario, il piccolo nato a 28 settimane, ce l'ha fatta

DI MORENA MOTTA Nocera Inferiore - Questo il post del pediatra, Attilio Barbarulo, apparso domenica su Facebook: "La Falce della Signora Nera (Tanatos), per la Quale abbiamo massimo rispetto ma nessunissimo timore, ha tentato invano di colpire ripetutamente un nostro cucciolo. Quest'ultimo si chiama Rosario, dolcissimo, nato non troppo prematuro (28 settimane) ma molto piccolo (650 grammi alla nascita)...ebbene? Tutti noi della TIN, abilmente guidati dal Creatore, siamo sempre riusciti a respingere i colpi della Falce...e alla fine Rosario se ne andrà (fra poco) nella sua casetta, dalla sua famiglia e soprattutto dal suo fratellino gemello...Quando hai salvato un bambino, hai salvato il mondo intero....Buona domenica a tutti!" “E proprio grazie al lavoro e alle attente cure dei medici e degli infermieri della Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Umberto I, che il piccolo Rosario, frutto di un parto gemellare nato dopo 28 settimane di gestazione, è finalmente tornato a casa dopo un ricovero lungo 6 mesi.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Flash mob al porto per sfidare i pregiudizi: «Mi vuoi sposare?». La proposta di una ragazza di Agropoli alla sua convivente

11 Aprile 2016, 13:07pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Flash mob al porto per sfidare i pregiudizi: «Mi vuoi sposare?». La proposta di una ragazza di Agropoli alla sua convivente
SALERNO E PROVINCIA NEWS Flash mob al porto per sfidare i pregiudizi: «Mi vuoi sposare?». La proposta di una ragazza di Agropoli alla sua convivente

INSERITO DA ANGELA CECERE AGROPOLI - Le ha chiesto di sposarla organizzando un piccolo flash mob al porto di Agropoli. Complici amici della coppia, due ragazze di 26 e 32 anni, che da un anno convivono proprio nella cittadina cilentana. Una proposta di matrimonio in pubblico tra due persone dello stesso sesso che è stata anche un modo per sfidare i pregiudizi. Incredula la trantaduenne quando ha visto improvvisamente partire il balletto, organizzato nei dettagli con tanto di coreografia e voluto dalla sua compagna per farle la proposta in modo indimenticabile. Alla fine le ballerine si sono schierate una accanto all'altra con in mano cartelli che componevano la scritta «Mi vuoi sposare?». In tanti si trovavano al porto a passeggiare di sabato pomeriggio e si sono fermati ad assistere al balletto per poi applaudire le future spose che ora dovranno decidere la data del matrimonio. Perché, naturalmente, la risposta è stata sì.

IL MATTINO

11.04.2016 14.07

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Stroncato da un infarto dopo aver bevuto il caffè

8 Aprile 2016, 10:39am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO. Un anziano è morto questa mattina in via Gaeta, stroncato da un infarto appena dopo essere uscito da un bar. L'uomo, un sessantottenne

 

salernitano, residente a Pastena, aveva appena bevuto un caffè, quando, pochi passi fuori dal locale, è stato colto da un arresto cardiocircolatorio.

 

Sul posto sono subito arrivati i volontari della Croce Bianca ma ogni tentativo di salvare il sessantottenne è stato vano.

LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS «Malati e terrorizzati, non avevamo scelta». Le testimonianze choc dei pazienti

7 Aprile 2016, 14:30pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO. «Mio fratello aveva una massa tumorale alla testa. Fu Brigante a dirci che doveva essere operato. Poi però i giorni passavano e della data dell’intervento non si sapeva niente. Il medico ci diceva che la lista d’attesa era lunga, che dovevamo aspettare, oppure firmare per le dimissioni e andarcene. Finché non ci convocò nella sua stanza, e ci prospettò la possibilità di pagare». È uno dei casi finiti nell’inchiesta sulle tangenti al “Ruggi”, una delle testimonianze drammatiche raccolte dai carabinieri nel corso di un’indagine iniziata nell’aprile del 2015 e sfociata l’altro ieri nell’arresto del primario di Neurochirurgia Luciano Brigante, del collega toscano Gaetano Liberti e della caposala Anna Rita Iannicelli, oltre che nella sospensione dal lavoro del direttore del dipartimento di Neuroscienze, Renato Saponiero. Angelo D.G. (poi deceduto) era stato ricoverato nel reparto di via San Leonardo dopo una crisi epilettica, lì il primario aveva diagnosticato il tumore e lì fu operato, il 30 aprile del 2014, con una craniotomia frontale. Prima dell’intervento, però, la famiglia aveva dovuto mettere mano alla tasca. «Brigante ci chiese 2mila euro – ha continuato la sorella nella sua deposizione agli inquirenti – Disse che ci faceva un favore, perché per quel tipo di interventi ci volevano di norma 6 mila euro, e aggiunse che i soldi non erano per lui ma per chi lo avrebbe assistito in sala operatoria, che quel giorno non era in servizio. Noi pagammo. In famiglia avevamo già avuti dei lutti, facemmo una colletta tra noi e consegnammo i soldi in una busta chiusa nella sua stanza».

 

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Il copione si ripete nelle altre testimonianze: la gravità della malattia, l’attesa in reparto e quell’aut aut («aspettate o andatevene) fino alla richiesta di denaro per scavalcare gli altri pazienti in lista. V.S è stata operata da Brigante alla spina dorsale, nel gennaio del 2014: «Avevo dolori fortissimi, non riuscivo più a muovere una gamba. Andai nel suo studio ad Avellino, mi visitò è disse che dovevo essere ricoverata subito, che l’operazione era urgentissima». Appena entrata in ospedale, arrivò la richiesta di soldi: «Se avessi pagato potevo essere operata da lui in due giorni, altrimenti avrei dovuto attendere almeno una settimana, forse di più. Soffrivo moltissimo, avevo paura, chiamai mio marito e gli dissi di procurare i soldi. Sapevamo che era ingiusto, ma mettemmo i 2mila euro in una busta e pagammo».

 

R.C. in ospedale c’era arrivato d’urgenza nel dicembre del 2013, per un grave incidente stradale. «Il dottore Brigante ci disse che l’intervento era urgente – ha spiegato la moglie ai carabinieri – per evitare il rischio imminente di una tetraparesi che avrebbe avuto importanti ripercussioni respiratorie». Eppure il tempo passava e l’operazione non veniva calendarizzata. Fino a metà febbraio: «Ci chiese 1.500 euro, per scavalcare gli altri in lista d’attesa ed essere operati da lui. Io avevo paura, temevo che aspettare ancora avrebbe provocato a mio marito danni irreversibili. Pagammo in contanti, e dopo tre giorni fu eseguito l’intervento». Altre volte, quando in sala operatoria c’era Takanori Fukushima, la tangente veniva pagata con bonifico sul conto di una fondazione americana gestita dal luminare giapponese. Su quel conto ha versato 5mila dollari O.V., operata al “Ruggi” per un neuronima: «Fu Brigante – ha spiegato – a invitarmi disporre la donazione. Io stavo male, ero preoccupatissima, non chiesi neppure spiegazioni». LA CITTA DI SALERNO 

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